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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Legge di Aggiustamento cubano</title>
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		<title>Negozio e sepoltura in alto mare</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 22:25:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sopravvissero mangiando noci di cocco, topi e lumache per 33 giorni. Piloti della Guardia Costiera degli Stati Uniti hanno raccontato ad EFE che lo scorso 8 febbraio, mentre sorvolavano l'Anguilla Cay in un'ispezione di routine, hanno visto due persone agitando freneticamente le mani tra gli arbusti, palme e rocce. Erano tre cubani. L'imbarcazione con cui hanno cercato di approdare in Florida era naufragata, e sono arrivati a nuoto in quell'isola disabitata dell'arcipelago delle Bahamas. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12006" alt="MIGRACION-INSEGURA" src="/files/2021/03/MIGRACION-INSEGURA.jpg" width="580" height="387" />Sopravvissero mangiando noci di cocco, topi e lumache per 33 giorni. Piloti della Guardia Costiera degli Stati Uniti hanno raccontato ad EFE che lo scorso 8 febbraio, mentre sorvolavano l&#8217;Anguilla Cay in un&#8217;ispezione di routine, hanno visto due persone agitando freneticamente le mani tra gli arbusti, palme e rocce. Erano tre cubani. L&#8217;imbarcazione con cui hanno cercato di approdare in Florida era naufragata, e sono arrivati a nuoto in quell&#8217;isola disabitata dell&#8217;arcipelago delle Bahamas.</strong> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">La stessa agenzia spagnola ha informato che il 20 febbraio agenti della Guardia Costiera hanno riscattato otto emigranti cubani la cui barca precaria si è rovesciata, per le forti correnti, di fronte alle coste della contea di St. Lucie, in Florida, dopo 16 giorni in mare. Tra le naufragate c&#8217;erano due ragazze incinte. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Il 15 marzo, Cuba ha considerato concluse le operazioni di ricerca di persone scomparse nelle prossimità di Cayo Sal, delle Bahamas. La tragedia è successa 11 giorni prima. A 3 miglia nautiche di quell&#8217;isola, è affondata un&#8217;imbarcazione e le persone sono rimaste nell&#8217;acqua per più di 14 ore. Una nave dell&#8217;Accampamento Forza di Difesa delle Bahamas ha soccorso i naufragi: 12 persone vive ed un cadavere. Ci sono vari scomparsi, tra loro donne e due bambini, esponeva una Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Internazionali della maggiore delle Antille. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Sono tre storie recenti che scuotono la fibra di qualunque essere umano. Fanno male, profondamente. Sono storie della migrazione irregolare cubana verso gli Stati Uniti, stimolata dal governo del paese settentrionale ed animata, essenzialmente, da ragioni economiche, come l&#8217;ha analizzata più di un esperto. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Senza dubbio, la Legge di Aggiustamento Cubano ancora vigente, promossa nel 1966 dal Presidente Lyndon Baines Johnson, è stato un fattore chiave nello stimolo delle uscite illegali. Unica nel pianeta, la legislazione stabilisce che ogni cubano che approdi a suolo statunitense —non importa le forme né i metodi utilizzati—e viva là per un anno può ricevere la condizione di Residente Permanente. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Un altro fattore condizionante del fenomeno raggiunge notorietà negli ultimi anni. Dal 2017 sono sospesi il procedimento e conferimento di visti di immigrante e di non immigrante nel Consolato statunitense a L&#8217;Avana, pratiche legali trasportate verso nazioni terze, con la conseguente elevazione delle spese per gli interessati. Tutto ciò come risultato della trama degli ipotetici attacchi acustici dei quali sono stati “vittime” funzionari dell&#8217;Ambasciata statunitense nella capitale cubana; fatti non provati scientificamente e che alla fine hanno provocato la ritirata della maggioranza del personale diplomatico. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Nel catalogo di motivi che ravvivano le uscite irregolari persiste l&#8217;inadempimento del compromesso degli Stati Uniti di garantire la migrazione legale da Cuba verso quella nazione di un minimo di 20 000 cittadini ogni anno. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Attualmente, la maggiore delle Antille si ubica tra i 10 paesi con più casi di richieste di visti senza risolvere. Una relazione del Dipartimento di Stato, riportata dal quotidiano Granma, indicava che 78 228 dossier di sollecito di visti erano aperti fino a novembre del 2020. Innegabilmente, ciò incita la migrazione insicura, strutturata a partire dal traffico di persone, come ha denunciato il Governo dell&#8217;isola caraibica. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">In seguito, le autorità cubane sono riuscite a stabilire che un cittadino restituito al nostro paese dal Servizio di Guardacoste il 6 marzo come ipotetico emigrante —soggetto ora sotto processo giudiziale qui—è uno dei negozianti implicati nell&#8217;operazione di traffico di persone nell&#8217;uscita del giorno 2 dalla costa settentrionale di Villa Clara, che si è conclusa con il naufragio di un&#8217;imbarcazione il 14 dell&#8217;attuale mese nelle vicinanze di Cayo Sal. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">L&#8217;arresto, agli inizi di questa settimana, di quattro uomini membri di una rete per portare immigranti di Cuba ai caio della Florida —fatto diffuso dall&#8217;Associated Press (AP)—costituisce un’eccezione nel modus operandi degli agenti federali statunitensi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Gli arrestati che comparvero per la prima volta davanti ad una corte in Key West, guadagnavano 10 000 dollari per ogni immigrante portato negli Stati Uniti, secondo autorità settentrionali. Commercio redditizio ed inumano che non è stato scoperto poiché le agenzie di quel paese hanno fatto orecchie da mercanti. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Uscire illegalmente da Cuba è una decisione personale; discutibile ancora di più quando mette a rischio la vita di minorenni. Ci preoccupa molto la tendenza crescente del fenomeno negli ultimi mesi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Il Settimo Distretto della Guardia Costiera, citato da AP, ha assicurato che intercettò 107 cubani nel mare, dal 1° ottobre 2020 fino ad oggi, quantità che supera la somma di tutto l&#8217;anno scorso (ottobre del 2019-settembre del 2020) che registrò 49 persone. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">In mezzo allo scenario attuale, i cubani residenti negli Stati Uniti aumentano gli appelli all&#8217;amministrazione di Joe Biden per il ristabilimento di un flusso migratorio regolare tra le due nazioni. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">È gradito sapere che, per questo 28 marzo, organizzazioni solidali con Cuba in suolo statunitense, Canada e paesi dell&#8217;Unione Europea hanno partecipato a carovane di massa sotto il nome di Ponti di Amore. L&#8217;iniziativa ha esatto alla Casa Bianca la fine del bloqueo e una soluzione che faciliti la riunificazione tra le famiglie residenti dentro e fuori dall&#8217;isola. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Nessuna azione di questa natura deve disistimarsi. Lo dimostrano le più recenti storie di naufragi e scomparsi. Ma lo seguirà corroborando quella di un padre di Sancti Spiritus e di sua figlia. Ricordo che arrivai discretamente a casa sua a Taguasco per non frugare troppo nel dolore. Alcides narrò che tutto è accaduto in giugno del 1992 e che sua figlia aveva terrore del mare. Era mezzogiorno quando ha ricevuto la chiamata telefonica: </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—<span style="font-family: Times New Roman, serif">Mayelín ed il marito sono andati via in zattera e non appaiono da nessuna parte. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Preso da Escambray/ di Enrique Ojito</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">traduzione di Ida Garberi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nove paesi chiedono agli USA di rivedere la loro politica migratoria su Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 02:21:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nove governi latinoamericani hanno chiesto il 29 agosto al governo di Washington che riveda la sua politica migratoria rispetto a Cuba, considerando che è “uno stimolo al flusso disordinato, irregolare ed insicuro dei cittadini cubani” verso gli Stati Uniti.   
La lettera con la petizione è stata inviata al sottosegretario statunitense, John Kerry, dai cancellieri della Colombia, Costa Rica, Ecuador, Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama e Perù.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9485" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9485" alt="Guillaume Long, cancelliere dell'Ecuador" src="/files/2016/08/guillaume-long-canciller-ecuador.jpg" width="580" height="290" /><p class="wp-caption-text">Guillaume Long, cancelliere dell&#8217;Ecuador</p></div>
<p><strong>Nove governi latinoamericani hanno chiesto il 29 agosto al governo di Washington che riveda la sua politica migratoria rispetto a Cuba, considerando che è “uno stimolo al flusso disordinato, irregolare ed insicuro dei cittadini cubani” verso gli Stati Uniti.</strong></p>
<p>La lettera con la petizione è stata inviata al sottosegretario statunitense, John Kerry, dai cancellieri della Colombia, Costa Rica, Ecuador, Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama e Perù.</p>
<p>Il ministro Ecuadoriano, Guillaume Long, annunciò in una conferenza stampa l&#8217;invio della lettera nella quale i governi esprimono la loro preoccupazione per questo transito di cittadini cubani che compromette, segnalano, le “politiche e gli sforzi” per ottenere “frontiere sicure e libere dal crimine organizzato multinazionale.”</p>
<p>La missiva segnala che “cittadini cubani espongono le loro vite tutti i giorni, cercando di arrivare in territorio statunitense. Queste persone, in estrema vulnerabilità, sono vittime delle mafie che si dedicano al traffico degli emigranti, lo sfruttamento sessuale e gli assalti collettivi.”</p>
<p>“Questa situazione ha generato una crisi migratoria che colpisce i nostri paesi”, manifestano i ministri nella loro lettera che è stata consegnata al Dipartimento di Stato dall&#8217;ambasciatore dell&#8217;Ecuador, Francisco Borja.</p>
<p>Per questi nove paesi, dice il testo, è prioritario che il transito migratorio si sviluppi “in maniera regolare ed ordinata”, per quello che considerano necessaria “la coordinazione della nostra politica con quella statunitense”.</p>
<p>Il documento chiede di “analizzare e rivedere” la “Legge di Aggiustamento Cubano” e la politica dei “Piedi secchi, piedi bagnati”, fatto che sarebbe “un primo passo per fermare l&#8217;aggravamento di questa complessa situazione” e “parte di una soluzione definitiva” al problema, aggrega la lettera.</p>
<p>Long sottolineò che l&#8217;invio di questa lettera a Kerry è la risposta dei nove paesi ad un problema che colpisce la sicurezza dei cubani, ma anche alcuni aspetti come la sovranità territoriale e la sicurezza di questi territori.</p>
<p>Il ministro disse anche che, nella lettera, si sollecita “una riunione di alto livello” per spiegare al sottosegretario questo problema.</p>
<p>La politica dei “piedi secchi, piedi bagnati” differenzia tra gli emigranti cubani intercettati nel mare che si restituiscono al loro paese, e quelli che riescono a calpestare territorio statunitense, che trovano agevolazioni per regolarizzare la loro situazione.</p>
<p>preso da Metro Ecuador</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba ribadisce il suo compromesso con un&#8217;emigrazione legale, ordinata e sicura</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 18:54:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dichiarazione Ufficiale del Governo Rivoluzionario Cubano: "Dall’inizio del mese di novembre si è creata una complessa situazione dovuta all’arrivo in Costa Rica di un numero crescente di cittadini cubani provenienti da vari paesi latinoamericani, con l’intenzione d’emigrare negli Stati Uniti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9046" alt="banderacubavento" src="/files/2015/12/banderacubavento.jpg" width="300" height="214" />Dichiarazione Ufficiale del Governo Rivoluzionario Cubano:</strong></p>
<p>&#8220;Dall’inizio del mese di novembre si è creata una complessa situazione dovuta all’arrivo in Costa Rica di un numero crescente di cittadini cubani provenienti da vari paesi latinoamericani, con l’intenzione d’emigrare negli Stati Uniti.</p>
<p>Le diverse migliaia di cubani che sono usciti legalmente da Cuba e sono entrati ugualmente in un primo paese di destinazione, hanno poi iniziato un percorso irregolare e attualmente si trovano in una situazione illegale, in America Centrale e in Sud America, con la destinazione della frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti.</p>
<p>Questa emigrazione irregolare si articola attraverso reti di traffico di persone che operano nella regione, responsabili di azioni violente, estorsioni, maltrattamenti e altri reati di cui sono vittime i cubani che tentano di giungere negli Stati Uniti dopo un pericoloso percorso di almeno 7.700 chilometri e il passaggio illegale di otto frontiere.</p>
<p>Il Governo della Repubblica di Cuba ha espresso la sua preoccupazione e si è mantenuto in contatto con i paesi implicati, alla ricerca di una soluzione rapida e adeguata, com’è stato segnalato in una dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere del 18 novembre scorso.</p>
<p>La posizione del nostro paese per questo tema è stata chiaramente espressa durante la riunione degli otto paesi che formano il Sistema d’Integrazione Centro Americana &#8211; SICA &#8211; realizzata il 24 novembre in Salvador e alla quale sono stati invitati Messico, Ecuador, Colombia e Cuba. Lì si è cercata una soluzione integrale a questa situazione ed è stata denunciata la manipolazione del tema migratorio cubano da parte degli Stati Uniti.</p>
<p>Tutti questi paesi reclamano l’adozione di misure energiche e immediate per evitare i flussi migratori illegali nei loro territori e si sono pronunciati contro la politica dei “Piedi asciutti, Piedi bagnati”, il programma “Parole per Professionisti Cubani della Medicina” e la Legge di Aggiustamento Cubano, che stimolano con fini politici l’emigrazione illegale, insicura e disordinata da Cuba, e sono discriminatori contro gli emigranti latinoamericani e caraibici permanentemente deportati e vittime di abusi, separazioni familiari e violazioni dei loro diritti umani, soprattutto le bambine e i bambini non accompagnati, da parte del autorità statunitensi.</p>
<p>L’incremento del numero di cittadini cubani andati legalmente all’estero e che cercano d’arrivare in territorio statunitense dopo un transito irregolare per varie nazioni dell’America Latina e dei Caraibi, si associa alla speculazione totalmente infondata che come risultato del ristabilimento delle relazioni diplomatiche e del dialogo tra Cuba e gli Stati Uniti si potrebbero eliminare i privilegi migratori goduti dai cubani in questo paese, in virtù delle politiche esecutive e delle legislazioni vigenti.</p>
<p>Da decenni negli Stati Uniti sono in vigore la detta politica dei “Piedi Asciutti, Piedi Bagnati” e la Legge di Aggiustamento Cubano, che concedono ai cittadini di Cuba un trattamento migratorio preferenziale che non si applica a nessun altra persona nel mondo, che incita a tentare di giungere in maniera irregolare nel territorio statunitense, con la certezza che saranno ammessi in forma automatica e immediata.</p>
<p>Questo si basa sulla messa a fuoco d’eccezione, politicizzata e discriminatoria nei confronti degli immigranti delle altre nazioni della regione e del mondo, e inoltre è incongruente con l’esistenza delle relazioni diplomatiche, il processo di dialogo in corso tra Cuba e gli Stati Uniti e incompatibile con l’annunciato cambio di politica verso l’Isola.</p>
<p>Va ricordato che il governo degli Stati Uniti storicamente ha utilizzato la sua politica migratoria come un’arma contro la Rivoluzione ed ha fomentato l’emigrazione da Cuba con fini politici, provocando perdite di vite umane, sequestri di navi e di aerei ed altri crimini violenti, crisi migratorie e il furto dei cervelli.</p>
<p>È dimostrato che le motivazioni dell’emigrazione cubana sono fondamentalmente economiche come accade nella maggioranza dei paesi che emettono emigranti nel mondo.</p>
<p>Nel gennaio del 2013 Cuba aveva annunciato l’attualizzazione della sua politica migratoria che ha incluso la facilitazione dei viaggi dei suoi cittadini all’estero, come parte dell’implementazione delle Linee di Politica Economica e Sociale approvate dal VI Congresso del Partito Comunista di Cuba e confermate dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare.</p>
<p>L’applicazione di queste misure migratorie è avvenuta in maniera normale.</p>
<p>Negli ultimi tre anni quasi mezzo milione di cubani ha viaggiato in altri paesi per motivi personali e questo rappresenta una crescita del 81% in relazione al periodo 2010 – 2012.</p>
<p>Le destinazioni principali sono gli Stati Uniti, Messico, Panama, Spagna ed Ecuador. Questi viaggi sono stati, nella maggioranza dei casi, uscite temporanee per visitare familiari, lavorare per un periodo o realizzare altre attività.</p>
<p>In questo contesto l’emigrazione dei professionisti cubani del settore della salute è una preoccupazione per il paese. Specialità importanti come anestesia, chirurgia generale, terapia intensiva, cardiologia, pediatria, neuro chirurgia, nefrologia, ostetricia e ginecologia, ortopedia, traumatologia, neonatologia, tra le tante sono state seriamente danneggiate dalla partenza non pianificata di personale medico vitale.</p>
<p>Per acquisire l’abilità e le conoscenze che la scienza attuale richiede per questi professionisti molto specializzati, ci vogliono anni di studio e d’esperienza nel lavoro ed è impossibile realizzare la loro formazione in breve tempo.</p>
<p>Il Governo degli Stati Uniti ha spogliato Cuba della metà dei suoi medici nei primi anni della Rivoluzione ed ha stabilito nel 2006, durante la presidenza di George W. Bush, il “Programma di Parole per Professionisti Cubani della Medicina”, unico nel suo genere, indirizzato a danneggiare i programmi di cooperazione medica internazionale del nostro paese e a privare Cuba di queste risorse umane vitali, come le nazioni riceventi che tanto li necessitano.</p>
<p>Il perverso obiettivo è promuovere l’abbandono, da parte dei professionisti della medicina cubana, delle loro missioni in altri paesi, facilitando attivamente la loro migrazione con l’utilizzo delle ambasciate statunitensi per stimolarlo.</p>
<p>Inoltre le facilità che offrono vari paesi, soprattutto nelle cliniche private, al personale cubano della salute, hanno stimolato la presenza di forza specializzata all’estero e sono state scoperte reti che si dedicano alla selezione e al finanziamento della partenza dei nostri professionisti.</p>
<p>Dal trionfo della Rivoluzione è stata una priorità del Governo di Cuba garantire alti livelli nei servizi della sanità per il popolo cubano e a questo si dedicano importanti risorse e materiali.</p>
<p>Il sistema di salute in Cuba è universale, gratuito e accessibile a tutta la popolazione nonostante i limiti economici che affrontiamo, che si aggravano per le privazioni provocate dal blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti.</p>
<p>Di fronte alla necessità di garantire al nostro popolo un servizio di salute efficiente e di qualità, così come di mitigare i danni che oggi si producono come conseguenze di una politica migratoria selettiva e politicizzata degli Stati Uniti verso Cuba e le crescenti offerte di lavoro non pianificate ai medici cubani in altri paesi, è stato deciso di applicare i regolamenti stabiliti nel Decreto 306 del 11 ottobre del 2012 per i viaggi all’estero per motivi personali dei professionisti della medicina di differenti specialità, che realizzano attività vitali nei servizi di salute alla popolazione e nelle attività scientifico &#8211; tecniche.</p>
<p>Questo non significa che i medici specializzati non possono viaggiare o risiedere all’estero, ma che si analizzeranno le date di partenza dal paese considerano il ricambio di ogni professionista per garantire un ordine di lavoro che assicuri l’accessibilità, la qualità, la continuità e la stabilità del funzionamento dei servizi di salute.</p>
<p>Il Ministero di Salute Pubblica è responsabile dell’implementazione di questo regolamento che sarà effettivo a partire dal 7 dicembre del 2015.</p>
<p>Si reitera che i professionisti della sanità che sono usciti dal paese con la politica migratoria in vigore, per interesse economico, familiare o professionale, includendo quelli che sono stati vittime di politiche ingannatrici che li hanno spinti ad abbandonare le loro missioni e il loro paese, si possono incorporare nuovamente al sistema di salute cubano se lo desiderano e sarà garantita loro un’ubicazione simile a quella che avevano precedentemente.</p>
<p>Come contributo all’ordine del flusso migratorio attuale e su richiesta dei numerosi governi della regione, il Governo della Repubblica dell’Ecuador ha deciso di ristabilire la richiesta di visti per i cittadini cubani che viaggiano in questo paese, misura annunciata il 26 novembre e resa vigente il 1º dicembre del 2015.</p>
<p>Altri paesi di transito hanno dichiarato che adotteranno misure per assicurare il rispetto delle loro leggi, proteggere le loro frontiere e reprimere energicamente le reti del traffico delle persone e il crimine organizzato.</p>
<p>Come si è reiterato in varie occasioni e nuovamente sostenuto senza risultati durante la tornata di conversazioni migratorie di ieri 30 novembre a Washington, il Governo della Repubblica di Cuba domanda, ancora una volta l’eliminazione della politica dei “Piedi asciutti, Piedi bagnati”, e della Legge di Aggiustamento Cubano, che sono la causa di fondo dell’emigrazione illegale del traffico d’emigranti e dell’entrata irregolare negli Stati Uniti di cittadini cubani che viaggiano legalmente all’estero, in violazione delle indicazioni e dello spirito degli accordi migratori firmati dai due paesi.</p>
<p>Questo sarebbe coerente con il contesto bilaterale attuale, favorirebbe gli interessi nazionali delle due parti e contribuirebbe a rendere normali le relazioni migratorie tra Cuba e gli Stati Uniti.</p>
<p>Il Governo della Repubblica di Cuba reitera il suo impegno con un’emigrazione legale, ordinata e sicura e continuerà a garantire il diritto di viaggiare e di emigrare dei cittadini cubani e di ritornare nel paese, come stabilisce la legislazione migratoria, se così lo desiderano”.</p>
<p>da Granma in italiano</p>
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		<title>Incontro Migratorio Cuba-USA: Comunicato stampa della delegazione cubana</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 01:16:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 21 gennaio 2015, si è realizzato un nuovo incontro con conversazioni migratorie tra delegazioni degli Stati Uniti e di Cuba, presiedute, rispettivamente, dal sottosegretario assistente per i Temi dell'Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato, Edward Alex Lee, e dalla direttrice generale degli Stati Uniti del Ministero di Relazioni Esteriori, Josefina Vidal Ferreiro.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8351" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8351" alt="Josefina Vidal" src="/files/2015/01/bre01.jpg" width="580" height="391" /><p class="wp-caption-text">Josefina Vidal</p></div>
<p><strong>Il 21 gennaio 2015, si è realizzato un nuovo incontro con conversazioni migratorie tra delegazioni degli Stati Uniti e di Cuba, presiedute, rispettivamente, dal sottosegretario assistente per i Temi dell&#8217;Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato, Edward Alex Lee, e dalla direttrice generale degli Stati Uniti del Ministero di Relazioni Esteriori, Josefina Vidal Ferreiro.</strong></p>
<p>Nella riunione che si è sviluppata in un ambiente costruttivo, si sono valutati diversi aspetti delle relazioni migratorie, includendo il compimento degli accordi vigenti, l&#8217;emissione di visti per emigranti e visite temporanee, ed i risultati delle azioni intraprese da entrambe le parti per affrontare l&#8217;emigrazione illegale, il contrabbando di persone e la frode di documenti.</p>
<p>La delegazione di Cuba ha espresso soddisfazione per la recente realizzazione di un incontro tecnico tra il Servizio di Guardacoste degli USA e delle Truppe di Guardacoste di Cuba, per conversare su misure che contribuiscano ad un&#8217;implementazione più efficace degli Accordi Migratori e dei Procedimenti di Ricerca e Salvataggio, adottati tra i due paesi.</p>
<p>Davanti alla permanenza della politica dei “piedi asciutti-piedi bagnati” e della Legge di Aggiustamento Cubano, la delegazione cubana ha ripetuto la sua preoccupazione per essere ancora vigente, fatto che oltre ad attentare alla lettera ed allo spirito degli Accordi Migratori, continua ad essere lo stimolo principale all&#8217;emigrazione illegale, al traffico di emigranti ed alle entrate irregolari negli Stati Uniti da paesi terzi, di cittadini cubani che viaggiano legalmente all&#8217;estero.</p>
<p>I rappresentanti cubani hanno ricordato la loro profonda preoccupazione per la situazione che affronta la Sezione di Interessi di Cuba a Washington ed, in questione, il suo ufficio consolare, che come risultato del bloqueo, da quasi un anno è senza servizi bancari, fatto che provoca gravi problemi ai servizi che deve prestare ai cubani residenti negli Stati Uniti ed ai cittadini nordamericani interessati a visitare Cuba.</p>
<p>La delegazione di Cuba ha riaffermato la sua disposizione a mantenere queste conversazioni.</p>
<p>preso da CubaMiNREX</p>
<p>foto di Ismael Francisco</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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