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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; l&#8217;America Latina</title>
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		<title>L’Alba denuncia i pericoli nelle negoziazioni di Durban</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) denunciò oggi che a Durban esiste il pericolo che sia seppellito il Protocollo di Kioto, ed anche lo spirito della Convenzione dell'ONU sul cambiamento climatico.  E questo è il momento di evitare una situazione terribile, la morte del Protocollo e della Convenzione, espresse in una conferenza stampa Renè Orellana, capo del gruppo negoziatore della Bolivia.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2218" src="/files/2011/11/CMP7.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) denunciò  oggi che a Durban esiste il pericolo che sia seppellito il Protocollo  di Kioto, ed anche lo spirito della Convenzione dell&#8217;ONU sul cambiamento  climatico. E questo è il momento di evitare una situazione terribile, la morte del  Protocollo e della Convenzione, espresse in una conferenza stampa Renè Orellana, capo del gruppo negoziatore della Bolivia.</p>
<p>Il diplomatico ha messo in allerta sulla posizione di un gruppo di paesi sviluppati che scartano essere parte di un secondo periodo di compromessi del patto di Kioto.</p>
<p>Queste nazioni allegano che non è necessario un accordo come quello di Kioto, etichettato come  forte, stretto e rigido, bensì promuovere un altro strumento giuridico, il cui contenuto non è chiaro, né le sue norme, né quanta flessibilità  avrà, commentò Orellana.</p>
<p>Siamo molto preoccupati per la possibilità che si mandi all&#8217;aria il Protocollo, coi suoi meccanismi, i suoi mandati, le sue regolazioni, le sue mete di mitigazione, per instaurarne un altro -indicò l&#8217;esperto &#8211; che non offra le condizioni necessarie per fare fronte al cambiamento climatico.</p>
<p>Da parte sua, Pedro Luis Pedroso, vicedirettore di Temi Multilaterali della cancelleria cubana, considerò che la domanda chiave è se manteniamo un sistema basato in regole o andiamo ad un sistema completamente anarchico.</p>
<p>E non solo per mantenere e fortificare il sistema basato in regole. Gli sviluppati dicono che sono disposti a conversare su altre forme possibili, ma prima dobbiamo terminare con tutti gli aspetti nella negoziazione, dal Piano di Azione di Bali, segnalò il diplomatico.</p>
<p>La XIII conferenza climatica di Bali, in Indonesia, lanciò il processo negoziatore intorno a quattro grandi temi: adattamento, mitigazione, bonifico di tecnologia e finanziamento, in vista di giungere ad un accordo verso la fine del 2009, nell&#8217;appuntamento seguente a Copenhagen.</p>
<p>Il protocollo di Kioto stabilisce l&#8217;obiettivo di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in una media del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 per l&#8217;anno 2012.</p>
<p>La vigilia, il ministro dell’ecosistema del Canada, Peter Kent, confermò che il suo paese si allontanerà dal Protocollo, perfino qualificò come un errore la posizione del Governo che sottoscrisse il patto.</p>
<p>Relativamente al Fondo Climatico Verde, nella conferenza stampa dell&#8217;ALBA, il capo del gruppo negoziatore del Venezuela, Claudia Salerno, manifestò che questo è uno dei temi più importanti che devono abbordarsi e risolversi a Durban.</p>
<p>Il fondo, la cui creazione è stata approvata a Cancun, destinerebbe 100 mila milioni di dollari annuali a partire dal 2020 per i paesi sottosviluppati, somma che sarebbe destinata ad azioni di mitigazione delle emissioni e misure di adattamento al cambiamento climatico.</p>
<p><strong>(Prensa Latina)</strong></p>
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		<title>Celac sarà uno spazio comune di accordo, afferma ambasciatore cubano</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:15:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'ambasciatore di Cuba in Venezuela, Rogelio Polanco, considerò oggi che la nascita della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac) sarà un spazio comune di accordo, basato nella complementarietà ed integrazione regionale. In un’intervista per il programma mattutino televisivo Tutto il Venezuela, il diplomatico cubano affermò che il prossimo incontro che fonderà questo gruppo conterà con la partecipazione di 33 nazioni dell'area i prossimi 2 e 3 dicembre, mostra la volontà di questi paesi che si uniscono in uno spazio comune dove potranno dibattere i problemi di tutti i paesi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2214" src="/files/2011/11/CELAC.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8217;ambasciatore di Cuba in Venezuela, Rogelio Polanco, considerò oggi che  la nascita della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici  (Celac) sarà un spazio comune di accordo, basato nella complementarietà  ed integrazione regionale.    In un’intervista per il programma mattutino televisivo Tutto il  Venezuela, il diplomatico cubano affermò che il prossimo incontro che  fonderà questo gruppo conterà con la partecipazione di 33 nazioni  dell&#8217;area i prossimi 2 e 3 dicembre, mostra la volontà di questi paesi  che si uniscono in uno spazio comune dove potranno dibattere i problemi  di tutti i paesi.</p>
<p>Fino ad ora si era progredito in altri  schemi, come nel tema economico, ma ora stiamo avanzando negli spazi  politici perché l&#8217;America Latina ha ancora molte cose a cui deve  affrontarsi, aggregò.</p>
<p>In questo senso ricordò che l&#8217;America  latina sta vivendo tempi nuovi ed un chiaro esempio di ciò è  l’approfondimento delle relazioni tra Venezuela e Colombia, dopo una  riunione effettuata la vigilia tra questi territori, nella quale  siglarono vari accordi per contribuire all&#8217;integrazione, lo sviluppo  economico e sociale di entrambi gli stati.</p>
<p>L&#8217;America Latina  deve affrontare sfide nuove, in questa opportunità realizzare questo  incontro sotto la leadership del presidente Hugo Chavez, con la  rivoluzione bolivariana è significativo per tutti, ha sottolineato  Polanco.</p>
<p>L&#8217;ambasciatore cubano riconobbe che ci saranno  tentativi di debilitare questo processo di unità e verranno molte sfide,  ma la cosa importante è che abbiamo questa messa a fuoco, quello che  non può imporsi è il linguaggio delle guerre ed il confronto perché  siamo una zona di pace, libera da armi nucleari, ha detto.</p>
<p>Manifestò  che mentre in altri paesi pretendono di terminare col multilateralismo  ed imporre un&#8217;agenda egemonica contro altre nazioni, l&#8217;America Latina  deve unirsi per poter affrontare queste sfide.</p>
<p>Indicò che il  fatto che la nascita della Celac sia in questa capitale, ha una grande  trascendenza, per essere qui dove sorse l&#8217;idea dall&#8217;indipendenza dei  paesi dell&#8217;America attraverso il liberatore Simon Bolivar.</p>
<p><strong>(Prensa Latina)</strong></p>
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