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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Julio Antonio Mella</title>
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		<title>Testo inedito di Tina Modotti sull’omicidio di Julio Antonio Mella, rivela l&#8217;Ambasciata Cubana in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 00:50:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nota illustrativa della Redazione di @EmbaCubaItalia: Testo inedito (fino al 10 gennaio 2020) scritto da Tina Modotti all'inizio del 1932. Consegnato all’Ambasciatore Cubano in Italia, Josè Carlos Rodriguez Ruiz, il 6 gennaio 2020, dalla ricercatrice tedesca Cristiane Barckhausen-Canale, nota esperta internazionale sulla vita di Tina Modotti ed autrice del libro “Verità e leggenda di Tina Modotti”, che ha vinto il premio saggio Casa de las Americas del 1988, L'Avana, Cuba. L’originale di questo testo si trova presso il fondo del SRI a Mosca.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11289" alt="julio-antonio-mella-tina-modotti-02" src="/files/2020/01/julio-antonio-mella-tina-modotti-02.jpg" width="580" height="330" />Nota illustrativa della Redazione di @EmbaCubaItalia: Testo inedito (fino al 10 gennaio 2020) scritto da Tina Modotti all&#8217;inizio del 1932. Consegnato all’Ambasciatore Cubano in Italia, Josè Carlos Rodriguez Ruiz, il 6 gennaio 2020, dalla ricercatrice tedesca Cristiane Barckhausen-Canale, nota esperta internazionale sulla vita di Tina Modotti ed autrice del libro “Verità e leggenda di Tina Modotti”, che ha vinto il premio saggio Casa de las Americas del 1988, L&#8217;Avana, Cuba. L’originale di questo testo si trova presso il fondo del SRI a Mosca.</strong></p>
<p>&#8220;Una nuova luce sull&#8217;assassinato di Julio Antonio Mella alla vigilia del terzo anniversario</p>
<p>L&#8217;assassinio di Julio Antonio Mella in una strada della capitale del Messico il 10 gennaio 1929 è stato uno dei più clamorosi delitti politici commessi negli ultimi anni a livello mondiale. Senza dubbio tutti ricordano ancora i dettagli di quel crimine.</p>
<p>Mella è stato uno dei dirigenti più influente del movimento rivoluzionario dell’America Latina. Cubano di nascita ha iniziato la sua attività nel movimento rivoluzionario organizzando gli studenti in associazioni di sinistra.</p>
<p>Grazie a lui, è stata creata a Cuba un’Università Popolare per gli operai. Poco dopo ha compreso che il suo miglior servizio per la causa rivoluzionaria sarebbe stato quello di dedicare tutto il suo conoscimento, tutte le sue capacità, alle lotte politiche ed economiche del proletariato.</p>
<p>È stato uno dei fondatori del Partito Comunista di Cuba e uno dei più prestigiosi dirigenti del movimento antimperialista latinoamericano.</p>
<p>Nel dicembre del 1925, quando Machado, l&#8217;attuale dittatore sanguinario e agente di Wall Street, era già al potere, Mella è stato incarcerato ed ha iniziato uno sciopero della fame di 21 giorni. Dal punto di vista dell’agitazione e come forma di protesta, questo sciopero della fame è stato uno dei più efficaci mai effettuati in nessun paese. Man mano che passavano i giorni e le condizioni fisiche di Mella peggioravano, mettendo in pericolo la sua vita, ha regnato una terribile tensione non solo nella popolazione di Cuba, bensì in tutto il continente americano ed anche in altri paesi. La pressione delle masse è stata così grande che il presidente Machado si è visto obbligato a cedere ed a rilasciare Mella.</p>
<p>Ma ben presto, quando Mella si era ripreso, è iniziata la persecuzione contro di lui. Machado cercava vendetta per la sua sconfitta. Ci sono stati diversi attentati alla vita di Mella tanto da costringerlo a lasciare Cuba. È andato in Messico dove ha iniziato immediatamente a prendere parte al movimento rivoluzionario di questo paese. Ha dedicato tutto il tempo alla causa degli operai rivoluzionari, ha organizzato gli emigrati politici cubani che vivevano in Messico, ha fondato un giornale per i lavoratori cubani che è stato mandato a Cuba per vie illegali, ha lottato contro l&#8217;imperialismo statunitense in America Latina, ha diretto il lavoro di altri gruppi di emigrati politici cubani che vivevano in altri paesi, è stato attivo nel Sindacato Rosso del Messico, ed è stato un collaboratore attivo per la sezione messicana del S. R. I.</p>
<p>Il 10 gennaio 1929, quando è uscito dalla sede del Soccorso Rosso a Città del Messico, alle nove di sera ed a due isolati da casa sua, è stato colpito da vari proiettili ed è morto due ore più tardi. Prima di morire, ha condannato il presidente Machado come responsabile di questo assassinio ed ha pronunciato il nome della persona che sospettava fosse l&#8217;esecutore del crimine.</p>
<p>La sezione messicana del Soccorso Rosso ha avviato immediatamente le indagini ed è riuscita a trovare prove concrete: di fatto, il presidente Machado aveva inviato due sicari professionisti da L&#8217;Avana a Città del Messico per commettere l’omicidio ed uno dei responsabili principali della polizia messicana, che si era recato due settimane prima a L&#8217;Avana, sarebbe stato un complice importante di questo assassinato. Vi era stato persino un accordo tra l&#8217;Ambasciatore di Cuba e il governo del Messico.</p>
<p>Il Soccorso Rosso Messicano, il Partito Comunista Messicano, i sindacati, le organizzazioni studentesche di sinistra, le organizzazioni degli operai e persino avvocati e politici famosi reclamavano giustizia. Per diverse settimane il Governo del Messico ha ricevuto proteste da tutto il mondo ed ha dichiarato ipocritamente, per bocca della polizia, che Messico non avrebbe riposato fino a quando il caso non fosse stato chiarito. Le esigenze più importanti sono state le seguenti: arresto e condanna dei vari cubani residenti in Messico accusati da Mella prima di morire, dimissioni di Valente Quintana dal suo incarico e rottura delle relazioni diplomatiche con il governo di Machado.</p>
<p>E invece cosa è accaduto? L&#8217;unico cubano arrestato dalla polizia, l&#8217;organizzatore tecnico del delitto, è stato rimesso in libertà dopo poche settimane per mancanza di prove; Valente Quintana non è stato dimesso, ma addirittura è stato nominato Capo della Polizia Centrale del Messico (senza dubbio un premio per la sua partecipazione al crimine), e tutte le manifestazioni di protesta delle masse messicane sono state sabotate e attaccate dalla polizia.</p>
<p>Per quanto riguarda la stampa borghese ed il governo messicano, poco a poco il caso è scomparso dalla prima pagina e solo il Soccorso Rosso e le altre organizzazioni rivoluzionarie hanno insistito con le loro denunce instancabili rivolte contro Machado e contro i complici del governo messicano. Ogni anno, il 10 gennaio è, in tutto il continente americano, il “Giorno di Mella” ed, anche quest’anno, sono già stati fatti i preparativi per il terzo anniversario del suo omicidio e da poco sono comparse alcune dichiarazioni pubbliche sensazionali sull&#8217;assassinato.</p>
<p>Una donna, la moglie di un cubano che apparteneva ai circoli criminali, voleva vendicarsi del marito che aveva minacciato di ucciderla. Il 3 novembre ha chiamato la polizia ed ha raccontato con dovizia di dettagli come Mella fosse stato ucciso. Ha accusato suo marito di essere l&#8217;assassino. Tutto quello che lei ha testimoniato ha confermato le accuse mosse al momento del crimine dal Soccorso Rosso. Le sue accuse sono state indagate una dopo l&#8217;altra e sono state confermate: un anno dopo, suo marito aveva ricevuto da L&#8217;Avana una somma di denaro che aveva prelevato da una certa banca in Messico (il prezzo che gli è stato pagato per il crimine). È stato dimostrato, inoltre, come in seguito al delitto l&#8217;assassino avesse trovato rifugio nella casa di un altro cubano, &#8211; quel Josè Magriñat, accusato da Mella poco prima di morire. Ora l&#8217;assassino è in carcere e sono apparsi diversi testimoni che confermano le accuse pronunciate dalla moglie dell&#8217;omicida.</p>
<p>La sezione messicana del S.R.I. ha chiesto alle autorità messicane di far partecipare tre dei suoi rappresentanti alle indagini, ma il governo fascista del Messico ha respinto categoricamente tale richiesta.</p>
<p>Questa è un&#8217;ulteriore prova della complicità del governo messicano nell’omicidio premeditato dal dittatore cubano Machado. Invece di punire Josè Magriñat, l&#8217;organizzatore tecnico del crimine, il governo messicano l’ha rilasciato e l’ha protetto, accompagnandolo al porto più vicino dove ha preso una nave per Cuba. Senza dubbio, l&#8217;esecutore materiale del crimine avrà ricevuto la stessa protezione. Tra poche settimane la stampa borghese corrotta parlerà di nuovo del caso, ma tanto si aiuterà in tutti i modi l&#8217;assassino in maniera che possa sfuggire alla vendetta del proletariato messicano. Questo proletariato non dimenticherà mai che Mella è morto per la causa rivoluzionaria internazionale.</p>
<p>Quest&#8217;anno, il terzo anniversario della sua morte acquisterà un nuovo significato; offrirà a tutte le sezioni del S.R.I. la possibilità di dimostrare ancora una volta e con nuove prove l&#8217;ipocrisia della “giustizia” borghese”.</p>
<p>di Tina Modotti</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p><a href="http://misiones.minrex.gob.cu/es/articulo/nueva-luz-sobre-el-asesinato-de-julioantonio-mella-en-la-vispera-del-tercer-aniversario"  target="_blank" rel="nofollow">clikka qui per vedere il testo in spagnolo pubblicato nella pagina dell’Ambasciata Cubana in Italia, @EmbaCubaItalia</a></p>
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		<title>Fidel: Mella è una bandiera incoraggiante, esemplare ed invincibile della Rivoluzione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 02:31:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“È commovente la storia di questa vita così breve, così dinamica, così combattiva e così profonda!”, ha detto il leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, riferendosi a Julio Antonio Mella, leader indiscutibile degli studenti universitari e comunisti impegnati nella difesa degli ideali più puri del popolo cubano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10794" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10794" alt="Fidel nell'atto di consegna delle ceneri di Julio Antonio Mella, nell'Aula Magna dell'Università de L'Avana, il 22 agosto 1975" src="/files/2019/01/fidel_acto-50-aniversario-del-Partido-y-cenizas-de-Mella-1_21-de-agosto-1975-580x435.jpg" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">Fidel nell&#8217;atto di consegna delle ceneri di Julio Antonio Mella, nell&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università de L&#8217;Avana, il 22 agosto 1975</p></div>
<p><strong>“È commovente la storia di questa vita così breve, così dinamica, così combattiva e così profonda!”, ha detto il leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, riferendosi a Julio Antonio Mella, leader indiscutibile degli studenti universitari e comunisti impegnati nella difesa degli ideali più puri del popolo cubano.  </strong></p>
<p>A 90 anni dal suo vile assassinio in Messico da parte di un sicario della dittatura di Gerardo Machado, Cubadebate ed il sito Fidel Soldato delle Idee condividono una selezione di frasi del Comandante in Capo su Mella, estratte dal suo discorso del 22 agosto 1975, nella cerimonia per il 50º Anniversario del Partito Marxista-Leninista fondato da Mella e Carlos Baliño.</p>
<p><em>  “Mella, dal primo istante, emerse come uno straordinario combattente rivoluzionario. Ha iniziato nella nostra vecchia università la Riforma universitaria, ha unito gli studenti con gli operai, ha organizzato il primo Congresso degli Studenti, ha fondato l&#8217;Università “Josè Martì”, ha organizzato la Lega Antimperialista ed ha inoltre fondato, con Baliño ed altri rivoluzionari, il primo Partito Comunista di Cuba. È commovente la storia di questa vita così breve, così dinamica, così combattiva e così profonda!”  </em><br />
<em>  </em><br />
<em>    “Se si analizza il pensiero di Mella, le idee internazionaliste di quel Mella che vincendo tutte le difficoltà è arrivato fino alla prima nave sovietica che ha visitato nostro paese; di quel Mella, combattente instancabile contro l&#8217;imperialismo, si potrà apprezzare la coincidenza tra il suo pensiero ed i fatti della Rivoluzione Cubana, la coincidenza del suo pensiero ed il pensiero della Rivoluzione Cubana, quello che Mella aspirava fare e quello che ha fatto la Rivoluzione Cubana.”  </em><br />
<em>  </em><br />
<em>    “Mella si vede obbligato ad abbandonare il paese mesi dopo il suo storico sciopero della fame. Ma la sua straordinaria personalità, le sue idee e la sua combattività spaventavano troppo l&#8217;imperialismo yankee, l&#8217;oligarchia al servizio di quell&#8217;imperialismo ed la tirannia di Machado; non si sono fermati fino ad organizzare la congiura che è terminata nel vigliacco assassinio del 10 gennaio 1929. Hanno troncato questo talento straordinario, questa vita feconda, nel fiore della sua esistenza.”  </em><br />
<em>  </em><br />
<em>    “Julio Antonio Mella, un giorno hai detto che anche dopo morti siamo utili, perché serviamo da bandiera. E così sei stato! Tu sei sempre stato una bandiera dei nostri operai e dei nostri giovani nelle lotte rivoluzionarie, ed oggi sei bandiera incoraggiante, esemplare, vittoriosa ed invincibile della Rivoluzione socialista di Cuba!”  </em></p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>Foto: Estudios Revolución/Sitio Fidel Soldado de las Ideas</p>
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