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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Juan Orlando Hernandez</title>
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		<title>L&#8217;esodo dall&#8217;Honduras mostra il fallimento del sistema criminale neoliberista made in USA</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 16:59:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Honduras, un paese con poco più di 112 mila km2, occupato da tre basi militari statunitensi, con una popolazione di oltre 9 milioni di abitanti, di cui quasi il 70% si trova in una situazione di povertà, attira ancora una volta l'attenzione internazionale. Questa volta, per il drammatico esodo umano, le cui crude immagini annegano in lacrime persino gli angeli del cielo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10693" alt="Honduras" src="/files/2018/10/Honduras.jpg" width="580" height="290" />L&#8217;Honduras, un paese con poco più di 112 mila km2, occupato da tre basi militari statunitensi, con una popolazione di oltre 9 milioni di abitanti, di cui quasi il 70% si trova in una situazione di povertà, attira ancora una volta l&#8217;attenzione internazionale. Questa volta, per il drammatico esodo umano, le cui crude immagini annegano in lacrime persino gli angeli del cielo.</strong></p>
<p>Questo Stato, che per oltre 180 anni di Repubblica, aveva cercato di far fronte e sopravvivere al permanente interventismo straniero e le sue conseguenze letali, con il colpo di stato del 2009 finì per crollare e diventare un evidente Stato fallito. E, con la rielezione fraudolenta e incostituzionale dell&#8217;attuale presidente Juan Orlando Hernández (2017), lo Stato fallito si è materializzato in uno Stato narco-criminale.</p>
<p>Nel 2009, il 58% degli honduregni si trovava in una situazione di povertà. Una realtà che ha provato a contrastare il deposto presidente Manuel Zelaya, ma fu destituito attraverso un colpo di Stato promosso dal governo degli Stati Uniti. Così, le politiche suicide neoliberali sono state ripristinate nel paese.</p>
<p>Nel 2018, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, il 68% degli honduregni si trova in una situazione di povertà. Più di tre milioni di honduregni mangiano a malapena una volta al giorno. Nel frattempo, in questa decade, uomini d&#8217;affari stranieri in Honduras, come il defunto Facussé, si sono trasformati negli uomini più ricchi della regione.</p>
<p>Per fronteggiare il colpo di Stato, le cui conseguenze vengono ora avvertite nel paese centroamericano, la popolazione si è organizzata nel Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP).<br />
Ma, come in ogni dittatura, questo movimento sociale per i diritti umani è stato disarticolato e molti dei suoi attori sono stati uccisi.</p>
<p>Il governo americano, l&#8217;OSA e la comunità internazionale hanno approvato con il loro silenzio l&#8217;azione criminale. E, ora, il paese è praticamente ingovernabile. Senza Stato di Diritto, senza speranza di vita né opportunità di lavoro. Frantumato, annega nel sangue. L&#8217;Honduras, dal 2009, è uno dei paesi più violenti del mondo.</p>
<p>Juan Orlando Hernández, nel 2014, arrivò al governo predicando la Bibbia e distribuendo benedizioni al popolo credente e pentecostale dell&#8217;Honduras. Una volta al potere, di fronte alla sua impopolarità sociale, si mantenne al governo facendosi scudo con un discorso biblico teologico e protetto dal governo nordamericano.</p>
<p>Ma, la carestia in Honduras è così forte, e la morte violenta rende praticamente ogni istante della vita un atto di fede, che gli honduregni impoveriti per istinto di sopravvivenza intraprendono un esodo quasi apocalittico verso il promesso paradiso terrestre fallace del Nord, per unirsi ai circa 1,2 milioni di honduregni espulsi.</p>
<p>La migrazione è un diritto, non un crimine. Il problema è il saccheggio coloniale permanente di cui soffre l&#8217;Honduras. Il calvario dell&#8217;esodo honduregno, mostra il fallimento del sistema criminale neoliberista made in USA. Ed è una campana per Colombia, Perù, Guatemala, Argentina o Brasile, i cui governi servili continuano a sfruttare i loro popoli seguendo il copione neoliberista yankee.</p>
<p>di Itzamná Ollantay &#8211; TeleSur</p>
<p>Traduzione de l’AntiDiplomatico</p>
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		<title>Honduras: un popolo mobilitato</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 02:24:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Allenza dell'Opposizione contro la Dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[frode elettorale]]></category>
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		<description><![CDATA[Honduras vive una delle peggiori crisi della sua storia recente, prodotto di una frode elettorale colossale della quale l'Alleanza dell’Opposizione contro la Dittatura assicura di essere stata la vittima. Una crisi che, lontano dal risolversi, si approfondisce ogni giorno di più, lasciando una scia di morti, di feriti e di detenuti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10361" alt="honduras3" src="/files/2018/01/honduras3.jpg" width="580" height="358" />Honduras vive una delle peggiori crisi della sua storia recente, prodotto di una frode elettorale colossale della quale l&#8217;Alleanza dell’Opposizione contro la Dittatura assicura di essere stata la vittima. Una crisi che, lontano dal risolversi, si approfondisce ogni giorno di più, lasciando una scia di morti, di feriti e di detenuti.  </strong></p>
<p>Il prossimo 27 gennaio, l&#8217;attuale presidente Juan Orlando Hernandez prenderà possesso del suo secondo mandato. Secondo la massima autorità elettorale, il mandatario avrebbe vinto col 1,5% (meno di 50 mila voti) contro Salvador Nasralla, candidato dell&#8217;Alleanza dell’Opposizione.</p>
<p>Secondo la principale forza di opposizione, quella che si portò a termine il 26 novembre è stata una colossale frode elettorale, con la quale il presidente Hernandez pretende perpetuarsi nel potere, trascurando la volontà del popolo honduregno.</p>
<p>La denuncia nazionale ed internazionale della frode grossolana è stata accompagnata da una costante mobilitazione sociale che è stata soffocata senza pietà dai corpi di sicurezza dello Stato, in questione dalla Polizia Militare dell&#8217;Ordine Pubblico (PMOP) e dagli stessi militari.</p>
<p>Il Comitato di Familiari dei Detenuti e Scomparsi in Honduras (Cofadeh) segnala nella sua seconda relazione che sono già 30 le persone assassinate in meno di due mesi, più di 200 i feriti e più di mille le persone arrestate.</p>
<p>Questo sabato, a Sabà, Colon, Telmo Villareal, di 72 anni, è stato abbattuto nella cornice della settimana di Sciopero Nazionale #OperacionFueraJOH che precede la presa di possesso presidenziale.</p>
<p>Quello stesso giorno, Edwin Espinal, riconosciuto attivista della Resistenza, è stato catturato da membri incappucciati della PMOP, accusato di multipli delitti ed imprigionato in uno dei centri penali di massima sicurezza in attesa di giudizio.</p>
<p>I primi due giorni di Sciopero Nazionale sono stati di violenza di Stato, con l&#8217;impiego smisurato della forza da parte dei militari, fatto che è stato condannato dall&#8217;Alto Delegato dei diritti umani delle Nazioni Unite e le organizzazioni nazionali dei diritti umani.</p>
<p>I comunicatori e giornalisti che, tutti i giorni, tentano di rompere il cerchio mediatico che circonda la crisi post elettorale in Honduras, sono stati anche vittime di campagne di discredito, inseguimento e persecuzione nelle reti sociali.</p>
<p>Durante la repressione a Villanueva, uscita ad Oriente di Tegucigalpa, Dassaev Aguilar, corrispondente di HispanTV è stato raggiunto da una bomba lacrimogena sparata direttamente contro il suo corpo, soffrendo una lacerazione muscolare nella gamba.</p>
<p>A dispetto della violenza, la gente non ha smesso di uscire a protestare, esigendo che si riconosca l&#8217;ampia vittoria di Salvador Nasralla e l&#8217;Alleanza di Opposizione contro la Dittatura, che insistono che si faccia un auditing forense internazionale al sistema informatico del Tribunale Supremo Elettorale (TSE).</p>
<p>In caso di non ottenerlo, l&#8217;Alleanza chiede aprire una mensa di dialogo con mediatori internazionali che potrebbe decidere la realizzazione di nuove elezioni con un controllo internazionale.</p>
<p>Una soluzione proposta anche dal segretario generale dell&#8217;OSA, Luis Almagro, dopo la pubblicazione della seconda relazione della Missione di Osservazione Elettorale (MOE-OEA) di detta istanza multilaterale che ha considerato la “bassa qualità elettorale” dell’intero processo.</p>
<p>In questa stessa direzione, gli osservatori, dopo avere segnalato una lunga lista di irregolarità, incongruenze e contraddizioni, assicurarono che non è possibile affermare “che i dubbi sullo stesso stiano oggi illustri.”</p>
<p>Il popolo sta nelle strade, resistendo in tutto il paese, sfidando un “presidente” sommamente debole, con un futuro macchiato dalla frode e con scarso riconoscimento internazionale, salvo il governo degli Stati Uniti che vede in Juan Orlando Hernandez come un difensore dei suoi interessi senza scrupoli.</p>
<p>Il popolo e le forze progressiste saranno capaci di approfittare di questa congiuntura?</p>
<p>testo e foto di Giorgio Trucchi</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-10362" alt="honduras2" src="/files/2018/01/honduras2.jpg" width="580" height="323" /><img class="alignleft size-full wp-image-10363" alt="honduras1" src="/files/2018/01/honduras1.jpg" width="580" height="338" /></p>
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