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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; John Kerry</title>
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		<title>Cancellieri degli USA e di Cuba lavorano per un’era di dialogo e rispetto</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 23:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambasciate]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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		<description><![CDATA[I cancellieri degli Stati Uniti e Cuba sono stati d’accordo oggi a Washington nell'importanza dell'apertura di ambasciate in entrambi i paesi, sebbene riconobbero la complessità del nuovo periodo avviato alla normalizzazione delle relazioni mutue.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8801" alt="" src="/files/2015/07/rueda02.jpg" width="580" height="419" /><strong>I cancellieri degli Stati Uniti e Cuba sono stati d’accordo oggi a Washington nell&#8217;importanza dell&#8217;apertura di ambasciate in entrambi i paesi, sebbene riconobbero la complessità del nuovo periodo avviato alla normalizzazione delle relazioni mutue.</strong></p>
<p>Siamo decisi a vivere come buoni vicini, sulla base del rispetto e che sia i cittadini statunitensi come i cubani guardino verso il futuro con speranza, ha segnalato il sottosegretario, John Kerry, in una conferenza stampa nel dipartimento di Stato.</p>
<p>Kerry ha ammesso il danno della politica statunitense in più di mezzo secolo verso la maggiore delle Antille, come l&#8217;isolamento che ha significato per la stessa Washington l&#8217;insistenza in azioni riconosciute come obsolete.</p>
<p>Stiamo incominciando a riparare i danni ed ad aprire quello che è stato chiuso per molto tempo, ha sottolineato.</p>
<p>Ha ricordato la posizione di numerose nazioni delle America Latina che hanno esortato Washington ad un cambiamento di atteggiamento verso Cuba durante vari anni.</p>
<p>Ha spiegato che durante il dialogo col ministro cubano di Relazioni Estere, Bruno Rodriguez, ha abbordato una grande quantità di temi riferiti a temi ambientali, diritti umani, tratta di persone, telecomunicazioni, traffico di stupefacenti, oltre all&#8217;apertura delle sedi diplomatiche.</p>
<p>In questo senso, ha confermato che il 14 agosto viaggerà alla capitale cubana per l&#8217;apertura dell&#8217;ambasciata statunitense.</p>
<p>Rodriguez, da parte sua, ha qualificato la riunione con Kerry come costruttiva ed ha riaffermato la volontà del governo cubano per avanzare verso la normalizzazione delle relazioni sulla base del rispetto e dell’uguaglianza, senza diminuzione alla sovranità di nessuna delle due nazioni.</p>
<p>Ha ricordato che in questo lungo e complesso processo risulta essenziale il sollevamento del bloqueo economico, commerciale e finanziario, la devoluzione del territorio occupato dalla base navale a Guantanamo, la sospensione delle trasmissioni radio e televisive illegali verso Cuba e la compensazione al popolo cubano per i danni umani ed economici durante più di 50 anni.</p>
<p>Il cancelliere cubano ha riconosciuto l&#8217;esortazione del presidente Barack Obama al Congresso per lavorare alla sospensione del bloqueo, oltre alle misure esecutive che, a dispetto della loro portata limitata, vanno nella direzione positiva per ottenere l&#8217;obiettivo.</p>
<p>Aggiuntivamente, ha ricordato che Obama può usare le sue prerogative esecutive per smantellare quasi nella sua totalità il contenuto del bloqueo, e non per ottenere il rovesciamento del Governo cubano, e non per incidere su temi che appartengono all&#8217;esclusiva sovranità dei cubani.</p>
<p>Ha riconosciuto inoltre la solidarietà durante questi anni dei popoli del mondo, la saggezza della leadership storica della Rivoluzione Cubana, diretta dal leader Fidel Castro, oltre alla resistenza dei cubani per arrivare ad un momento come questo.</p>
<p>Rodriguez, il primo capo della diplomazia dell&#8217;isola caraibica ricevuto nel dipartimento di Stato in più di mezzo secolo, ha segnalato che il suo omologo statunitense sarà benvenuto a L&#8217;Avana, quando verrà all&#8217;apertura della sede diplomatica del suo paese.<br />
Possiamo cooperare e coesistere in maniera civilizzata, ancora dentro le differenze tra tutti e due i governi, col fine di trovare soluzione ai problemi bilaterali, ha sottolineato il cancelliere.</p>
<p>Questo lunedì, in una semplice cerimonia di circa 15 minuti -con la partecipazione di più di mezzo migliaio di invitati &#8211; Cuba ha aperto in maniera ufficiale la sua ambasciata in questa capitale, dopo 54 anni senza nessi, dopo la rottura delle relazioni da parte di Washington nel gennaio del 1961.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco</p>
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		<title>John Kerry ringrazia Cuba per la sua contribuzione nella lotta contro l&#8217;Ebola</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2014 22:54:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
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		<category><![CDATA[John Kerry]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segretario nordamericano di Stato, John Kerry, ha trasmesso questo venerdì la sua gratitudine a Cuba per il suo aiuto nella lotta contro il virus dell'Ebola, un messaggio raro tra i due paesi, che non hanno relazioni diplomatiche. Il capo della diplomazia statunitense ha parlato nel dipartimento di Stato davanti al corpo diplomatico straniero accreditato a Washington, per lanciare un nuovo appello per la mobilitazione mondiale contro l'epidemia. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8168" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8168" alt="John Kerry" src="/files/2014/10/JohnKerry.jpg" width="580" height="363" /><p class="wp-caption-text">John Kerry</p></div>
<p><strong>Il segretario nordamericano di Stato, John Kerry, ha trasmesso questo venerdì la sua gratitudine a Cuba per il suo aiuto nella lotta contro il virus dell&#8217;Ebola, un messaggio raro tra i due paesi, che non hanno relazioni diplomatiche.  </strong></p>
<p>Il capo della diplomazia statunitense ha parlato nel dipartimento di Stato davanti al corpo diplomatico straniero accreditato a Washington, per lanciare un nuovo appello per la mobilitazione mondiale contro l&#8217;epidemia.</p>
<p>“Vediamo nazioni piccole e grandi che accelerano in maniera impressionante la loro contribuzione nella linea del fronte contro l&#8217;Ebola”, ha affermato John Kerry.</p>
<p>“Cuba, un paese di appena 11 milioni di abitanti, ha inviato 165 professionisti della salute e prevede inviarne circa 300 in più”, ha continuato il sottosegretario.</p>
<p>“Vogliamo ringraziare Francia per partecipare con 70 milioni euro e per la sua risposta in Guinea (&#8230;). Vogliamo ringraziare Regno Unito per le sue unità di trattamento in Sierra Leone, e Germania, che ha incrementato i suoi sforzi in maniera significativa”, ha detto Kerry.</p>
<p>Il presidente Barack Obama aveva reclamato mercoledì ai dirigenti europei uno sforzo più importante contro l&#8217;Ebola.</p>
<p>È molto raro che il governo statunitense si esprima pubblicamente in questi termini rispetto a Cuba.</p>
<p>L&#8217;Avana e Washington non mantengono relazioni diplomatiche ufficiali dal 1961, ma ognuno conserva una sezione di interessi. Gli Stati Uniti mantengono un blocco contro Cuba dal 1962.</p>
<p>da AFP- Radio Habana Cuba</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Evo Morales respinge le dichiarazioni di Kerry sull&#8217;America Latina</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 22:26:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[patio posteriore]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha respinto oggi le dichiarazioni del capo della diplomazia statunitense, John Kerry, nelle quali ha qualificato l'America Latina come “patio posteriore” del suo paese. In un atto prima di partire per Perù per il Vertice dell'Unione delle Nazioni Sud-Americane per analizzare la situazione in Venezuela, il mandatario ha assicurato che chiederà al plenum dei capi di Stato una dichiarazione di ripudio a questo pronunciamento.  
  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6582" src="/files/2013/04/evo-morales.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha respinto oggi le dichiarazioni del capo della diplomazia statunitense, John Kerry, nelle quali ha qualificato l&#8217;America Latina come “patio posteriore” del suo paese. </strong></p>
<p>In un atto prima di partire per Perù per il Vertice dell&#8217;Unione delle Nazioni Sud-Americane per analizzare la situazione in Venezuela, il mandatario ha assicurato che chiederà al plenum dei capi di Stato una dichiarazione di ripudio a questo pronunciamento.</p>
<p>“Condanniamo e ripudiamo e non permetteremo mai più che Bolivia ed America Latina siano il patio posteriore degli Stati Uniti”, ha detto Morales nell&#8217;omaggio per i 122 anni di creazione della Scuola Militare dell&#8217;Esercito.</p>
<p>Morales ha considerato che la qualifica di patio posteriore data da Kerry alle nazioni dell&#8217;area presso il Congresso del suo paese è umiliante ed offensiva, ma, contemporaneamente, fortifica la dignità, l&#8217;unità e l&#8217;uguaglianza delle nazioni latinoamericane.</p>
<p>“Ci dicano paesi piccoli, sottosviluppati, in via di sviluppo, non importa quale sia la nostra situazione economica sociale; ma al di sopra di questa situazione c’è la dignità e l’orgoglio della nostra patria, che stiamo cambiando in poco tempo”, ha affermato.</p>
<p>Il governante ha ricordato che il suo paese ha smesso di essere patio posteriore degli Stati Uniti, grazie alla liberazione economica, alla nazionalizzazione degli idrocarburi ed alla lotta dei movimenti sociali.</p>
<p>“Prima, l&#8217;ambasciata statunitense in Bolivia decideva chi era il comandante delle forze armate, della Polizia, del ministero di Governo. Gli ex comandanti di quei tempi dovevano avere un avallo dell&#8217;ambasciata. Tutto ciò è terminato e pensano ancora che siamo il patio posteriore”, ha concluso.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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