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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Israele</title>
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		<title>Triste decisione quella del club del Barcellona di giocare nella Gerusalemme occupata</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 22:40:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Federcalcio Palestinese (PFA) ha oggi deplorato la decisione del club di Barcellona di disputare un'amichevole con la squadra del Beitar nella città di Gerusalemme, la cui zona orientale è occupata da Israele dal 1967. Pur rispettando il diritto di qualsiasi squadra di fare amichevoli con un'altra, ci teniamo a sottolineare il fatto che giocando la partita a Gerusalemme, che comporta attività nella parte occupata, il Barcellona violerebbe i diritti della PFA, sottolinea l'ente in un comunicato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12226" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12226" alt="L'accoglienza di Mahmoud Abbas presso la sede della presidenza palestinese alla spedizione del Barça si è spostata a Betlemme nel 2013, nell'ambito del tour 'Peace Tour'." src="/files/2021/07/Messi-Mahmoud-Abbas.jpg" width="580" height="328" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;accoglienza di Mahmoud Abbas presso la sede della presidenza palestinese alla spedizione del Barça si è spostata a Betlemme nel 2013, nell&#8217;ambito del tour &#8216;Peace Tour&#8217;.</p></div>
<p><strong>La Federcalcio Palestinese (PFA) ha oggi deplorato la decisione del club di Barcellona di disputare un&#8217;amichevole con la squadra del Beitar nella città di Gerusalemme, la cui zona orientale è occupata da Israele dal 1967.</strong></p>
<p>Pur rispettando il diritto di qualsiasi squadra di fare amichevoli con un&#8217;altra, ci teniamo a sottolineare il fatto che giocando la partita a Gerusalemme, che comporta attività nella parte occupata, il Barcellona violerebbe i diritti della PFA, sottolinea l&#8217;ente in un comunicato.</p>
<p>Entrambe le formazioni hanno deciso di giocare un&#8217;amichevole il 4 agosto, nonostante le polemiche.</p>
<p>Il testo ricorda la visita del club catalano nella regione nel 2013 con un messaggio di pace, ma con questa decisione, sottolinea, quell&#8217;idea appare sfocata per milioni di palestinesi e persone nel mondo che lottano contro il razzismo. La PFA rileva che l&#8217;FC Beitar è una squadra che non ha mai contrattato un arabo. I giocatori della Bosnia e del territorio russo della Cecenia sono stati costretti a lasciare la squadra a causa di attacchi razzisti.</p>
<p>A tal proposito si specifica che il settore ultra dei tifosi, noto come La Familia, è direttamente correlato a vari atti di vandalismo, terrore e violenza contro i palestinesi, mentre le loro canzoni includono “slogan razzisti, insulti religiosi e invito a bruciare i villaggi arabi ed a uccidere gli arabi&#8221;.</p>
<p>Sottolinea che la partita si giocherà in uno stadio costruito sopra la demolita città palestinese di Al Malha, la cui popolazione attualmente vive nei campi profughi.</p>
<p>Conosciuto per i suoi ultra di destra, l&#8217;FC Beitar è l&#8217;unica squadra della prima divisione israeliana dove non ha mai giocato un arabo.</p>
<p>Nel novembre del 2007, in occasione dell&#8217;anniversario della morte dell&#8217;ex primo ministro Isaac Rabin, La Familia non ha rispettato il minuto di silenzio concordato e invece ha cantato grida in difesa di Yigal Amir, l&#8217;ebreo ultra-ortodosso che lo ha ucciso.</p>
<p>Durante la stagione 2012-13, i radicali hanno scatenato una campagna contro la squadra che aveva incluso due ceceni nel proprio libro paga: Zaur Sadaev, 23 anni, e Gabriel Kadiev, 19. Il primo ha giocato sette partite, il secondo solo una.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Miguel Ruiz/Mundo Deportivo</p>
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		<title>Vittoria di Cuba all&#8217;ONU: 184 voti a favore, 2 contrari e 3 astensioni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 22:27:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una vittoria contundente è stata quella di oggi per Cuba nell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove per 184 voti a favore, 2 contrari e 3 astensioni è stata approvata la risoluzione "Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12204" alt="bloqueo-onu-votacion-2021-resultados-580x321" src="/files/2021/06/bloqueo-onu-votacion-2021-resultados-580x321.png" width="580" height="321" />Una vittoria contundente è stata quella di oggi per Cuba nell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove per 184 voti a favore, 2 contrari e 3 astensioni è stata approvata la risoluzione &#8220;Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba&#8221;.</strong></p>
<p>Il mondo respinge di nuovo il bloqueo. Nello schermo della sala dell&#8217;Assemblea Generale, si è evidenziato che la stragrande maggioranza della comunità internazionale è a favore di Cuba e contro il bloqueo del governo degli Stati Uniti contro il nostro popolo.</p>
<p>Gli Stati Uniti e Israele anche quest&#8217;anno sono stati i due paesi che hanno votato contro la risoluzione.</p>
<p>Colombia, Ucraina e Brasile si sono astenuti.</p>
<p>Dal 1992, l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato con una crescente maggioranza la risoluzione cubana e ha esatto il sollevamento del bloqueo economico, commerciale e finanziario che impone da quasi 60 anni all&#8217;isola.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Palestina: i crimini di Israele e lo sterminio del popolo palestinese</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2021 00:26:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per tutto questo, difendere Palestina significa denunciare la verità, esigere che le organizzazioni internazionali agiscano contro la menzogna universale applicata dai mezzi egemonici come armi da guerra e che i nostri governi non si lascino intimorire dalle pressioni dalle cosiddette lobby della morte, che in realtà costituiscono un potere imperiale in decadenza, che minaccia l'intera umanità. Oggi, tutti, siamo Palestina.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12126" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12126" alt="Foto: Mohammed Salem / Reuters" src="/files/2021/05/israel_palestina-3-580x319.jpg" width="580" height="319" /><p class="wp-caption-text">Foto: Mohammed Salem / Reuters</p></div>
<p><strong>I brutali bombardamenti e l&#8217;ingresso delle truppe israeliane a Gaza, il 13 maggio, è un’accoppiata che coincide con le più grandi manovre militari ordinate dal governo di Benjamin Netanyahu, finalizzate alla conquista di tutta Gerusalemme e allo sterminio del popolo palestinese, che sopravvive nella più grande prigione a cielo aperto del mondo, come è Gaza.</strong></p>
<p>Queste azioni condotte dal governo di un paese come Israele, la quarta potenza armata più grande del mondo, sono un crimine contro l&#8217;umanità, preparato impunemente con la complicità dei suoi soci, come Stati Uniti, Gran Bretagna e altri, considerando che Palestina non ha un esercito e i suoi territori sono sotto occupazione.</p>
<p>Gaza occupa 360 km² e ha due milioni di abitanti, che vivono sotto il più spietato terrorismo di stato applicato da Israele nei territori occupati, dove non solo bambini, donne, anziani vengono assassinati, torturati, uccisi e detenuti, ma anche vengono sistematicamente distrutte le loro case. Far vivere tra le macerie e assediato da terra, mare e aria, senz&#8217;acqua, senza elettricità, senza energia, senza cibo, è in realtà obbligare a sopravvivere in un immenso campo di concentramento, un crimine contro l&#8217;umanità commesso da Israele davanti allo sguardo complice di buona parte dei paesi del mondo.</p>
<p>Una situazione di ingiustizia, colonialismo, razzismo e apartheid che si è mantenuta dal 1948, quando il territorio palestinese è stato diviso in due parti, in una delle quali è stato creato lo stato di Israele, senza consultare gli abitanti ancestrali che stavano per essere sfollati e poi perseguitati.</p>
<p>Inoltre, le organizzazioni terroristiche ebraiche Hagana, Irgun e altre avevano il compito di &#8220;ripulire&#8221; la terra, che doveva essere occupata da Israele, bruciando villaggi palestinesi e uccidendo i loro abitanti, come accadde a Deir Yasin, il 9 aprile 1948, dove si è svolto un massacro che è stato registrato nella storia come uno dei più atroci crimini del mondo.</p>
<p>Il pre-attacco in questo momento è iniziato il 7 maggio, quando le truppe israeliane e la polizia hanno impedito l&#8217;accesso alla moschea di Al Aqsa, dove i palestinesi hanno cercato di raggiungere per assistere ad una loro cerimonia religiosa. Si stavano anche mobilitando in difesa dei loro diritti e delle famiglie di Sheikh Yarrah, che le truppe israeliane stanno cercando di rimuovere dalle loro case, ereditate dai loro antenati, per consegnarle ai coloni di Israele. Un evidente atto di pulizia etnica, considerato nel diritto internazionale come un crimine di guerra.</p>
<p>Secondo il racconto venduto dalla stampa mondiale, gestita dal potere egemonico, questi bombardamenti iniziati giorni fa sono stati una &#8220;risposta&#8221; in difesa della popolazione israeliana, ai missili artigianali fabbricati a Gaza, senza nessun potere reale di fuoco di fronte all&#8217;enorme arsenale di armi, comprese le armi nucleari, del suo invasore.</p>
<p>I primi missili sono stati lanciati dopo che Hamas ha chiesto al governo israeliano di porre fine alla brutale repressione a Gerusalemme, che ha lasciato quasi un migliaio tra feriti e detenuti. Questo è nascosto dalla stampa di guerra, poiché tace sul diritto alla difesa che il popolo palestinese ha, già che è la vittima, non il carnefice.</p>
<p>Esistono anche versioni di azioni provocatorie utilizzate dai servizi segreti israeliani infiltrati in alcuni settori della Striscia di Gaza, assediati da terra, mare e aria.</p>
<p>Visti gli ultimi avvenimenti, è impossibile dimenticare quel raid del 28 settembre 2000 dell&#8217;allora ministro della Difesa, Ariel Sharon, sulla spianata delle moschee della Città Santa, circondato da migliaia di poliziotti e militari, che ha provocato un gravissimo conflitto, dopo che era stato accettato a Gerusalemme il principio della convivenza di due capitali.</p>
<p>Va anche ricordato che durante la guerra dei sei giorni, del 7 giugno 1967, l&#8217;esercito israeliano ha occupato la spianata delle moschee di Al Aqsa e la Cupola della Roccia e l&#8217;intera città vecchia di Gerusalemme. Mentre lasciava la spianata, l&#8217;allora ministro della Difesa, Moshe Dayan, proclamò alla radio: “Questa mattina Tsahal ha liberato Gerusalemme, la capitale divisa di Israele. Siamo tornati nel più sacro dei nostri luoghi santi e non ne saremo separati mai più&#8221;.</p>
<p>In quei giorni del settembre 2000, Sharon si aggrappava a quel mandato coloniale. Ciò ha dato origine a una nuova intifada palestinese, sostenuta da grandi manifestazioni nelle capitali arabe e musulmane, nei diversi paesi del Golfo. La solidarietà non è mai stata così forte poiché la Moschea di Al Aqsa è il terzo sito sacro, per arabi e musulmani.</p>
<p>Manovre militari</p>
<p>In coincidenza con la drammatica situazione che si sta vivendo, il 9 maggio l&#8217;esercito di occupazione israeliano ha dato il via alle cosiddette manovre militari dei “Fire Vehicles”, le più grandi della sua storia, che si svolgono parallelamente al discorso israeliano sull&#8217;esistenza di un vuoto politico e isolamento nelle istituzioni militari e di sicurezza. Un vuoto autoritario.</p>
<p>O Heller, corrispondente per gli affari militari del Canale 13 israeliano, ha affermato che &#8220;tutto questo sta accadendo nell&#8217;arena palestinese, mentre l&#8217;esercito israeliano lancia la più grande manovra della sua storia, annunciata dal capo di stato maggiore, Aviv Kochavi&#8221;.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;alto ufficiale israeliano Kochavi ha deciso di non annullare o posticipare la manovra “per preparare l&#8217;esercito alla battaglia di questa estate. Una manovra che non abbiamo mai visto prima”.</p>
<p>Partecipano le forze armate regolari e di riserva di tutti i comandi e gli armamenti, nonché l&#8217;area politica, il Ministero della Sicurezza, l&#8217;Autorità nazionale di emergenza, il Ministero degli affari esteri e altre organizzazioni.</p>
<p>La manovra è una semplice coincidenza? Terrorizzare il popolo israeliano con il suono di sirene e altri ruggiti e abituarlo a correre ai rifugi, non fa parte delle più grandi manovre della sua storia ?, che si svolgono anche in un palcoscenico dove le forze dell&#8217;aria, del mare e della terra stanno attuando contro il popolo palestinese di Gaza.</p>
<p>Il quarto esercito più potente del mondo ha commesso numerosi atti criminali di guerra nella totale impunità, tra cui l&#8217;assalto in acque internazionali alle navi della cosiddetta “Flottiglia della Pace” che trasportavano aiuti umanitari per la popolazione di Gaza.</p>
<p>Circa 15 persone sono morte e decine sono rimaste ferite quando i commando israeliani hanno attaccato la mattina presto del 31 maggio 2010 il convoglio di sei navi &#8211; che trasportavano centinaia di pacifisti provenienti da 27 paesi &#8211; scendendo dagli elicotteri mentre sparavano contro l&#8217;equipaggio nonostante il fatto che si fossero sollevate le bandiere bianche. È successo in acque internazionali a circa 40 miglia dalla costa israeliana.</p>
<p>Questa operazione ha sconvolto il mondo, ma l&#8217;impunità dei potenti è stata messa a nudo poi, quando l&#8217;ex segretario generale dell&#8217;ONU, Ban Ki-moon, ha dichiarato di essere &#8220;impressionato&#8221; da quanto accaduto.</p>
<p>Impressionato? Nonostante si sia convocato il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU e le richieste dell&#8217;Europa e delle organizzazioni umanitarie che chiedevano spiegazioni a Israele sull&#8217;inspiegabile, solo Grecia ha poi sospeso le sue esercitazioni militari congiunte con Israele. Da parte sua, Turchia, da dove provenivano le barche e alcuni attivisti, hanno organizzato un tavolo di crisi. L&#8217;allora primo ministro di quel paese, Recep Tayyip Erdogan, ha descritto l&#8217;azione di Israele come &#8220;terrorismo di stato&#8221; e violazione delle leggi internazionali, interrompendo i rapporti.</p>
<p>Le violazioni dei diritti umani più elementari da parte dello Stato israeliano sono state denunciate anche da cittadini ebrei in Israele e nel mondo e da organizzazioni per i diritti umani.</p>
<p>Da parte sua, il ricercatore Norman G. Finkelstein, professore all&#8217;Università di Chicago, riassume nel suo libro “Metodo e follia. La storia nascosta degli attacchi di Israele a Gaza”, la politica contro la popolazione palestinese basata sull&#8217;analisi delle operazioni militari Piombo Fuso (2008-2009), Pilastro Difensivo (2012) e Margine Protettivo (2014) che hanno devastato la Striscia di Gaza.</p>
<p>Un totale di 3.700 tra uomini, donne e bambini palestinesi sono stati uccisi. Nei suoi scritti dettaglia gli argomenti, le bugie e le false ragioni per cui Israele giustifica questi attacchi, ma si riferisce anche al complotto internazionale che permette loro di avanzare anno dopo anno nell&#8217;occupazione contro quel poco che resta del territorio palestinese.</p>
<p>La sua analisi critica delle invasioni israeliane ha come fonti le dichiarazioni dei militari, dei funzionari e dei cittadini di Israele, i documenti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali. Riferendosi alla sanguinosa operazione militare Piombo Fuso, ha usato il rapporto di Richard Goldstone, che ha condotto un&#8217;indagine su tutti i crimini commessi da Israele in quell&#8217;azione.</p>
<p>Il rapporto, respinto dal potere israeliano, esponendo i massacri commessi dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), conferma che l&#8217;allora governo guidato da Benjamin Netanyahu mirava a &#8220;punire, umiliare e terrorizzare la popolazione civile di Gaza”, oltre a &#8220;uccidere consapevolmente, torturare o infliggere trattamenti inumani&#8221;, così come &#8220;causare intenzionalmente enormi sofferenze, gravi lesioni o danni alla salute, distruggere proprietà senza giustificazione militare e farlo illegalmente e gratuitamente&#8221;.</p>
<p>Goldstone, messo sotto pressione da Israele, si è dimesso dopo il rapporto, ma i dati precisi e le fonti non sono mai stati cancellati. E fanno parte della quantità di prove presentate presso la Corte Penale Internazionale (CPI).</p>
<p>Finkelstein sostiene che in ciascuna delle operazioni militari, Israele ha anche cercato di dimostrare al mondo le sue &#8220;capacità di deterrenza&#8221;, colpendo anche il Movimento di Resistenza Islamica Hamas. Inoltre dimostra anche che tutte le invasioni israeliane su larga scala sono accompagnate da una grande copertura mediatica che le giustifica,  e considera ciò una cosa ancora più seria in quanto è servito a terrorizzare e &#8220;convincere&#8221; una buona parte della società israeliana stessa, che non sa cosa il governo sta effettivamente facendo contro Palestina e anche in altri paesi del mondo, come nel caso dell&#8217;America Latina.</p>
<p>Lo stiamo vedendo in Colombia in questo momento, dove la presenza di consiglieri paramilitari israeliani e addestratori e armi vendute da Israele vengono usate contro questa nazione sorella.</p>
<p>Finkelstein, figlio dei sopravvissuti dei campi di concentramento di Auschwitz e Majdanek, ha anche studiato le possibilità di resistenza dei palestinesi, che in realtà date le condizioni, sono di un commovente eroismo per affrontare l&#8217;occupazione e comprende che tutte le strade alla giustizia sono chiuse, come diplomazia e politica, a cui si è fatto ricorso, a causa dell&#8217;enorme potere di Israele e dei suoi alleati, resta solo la resistenza, cioè rispondere con pietre contro i cannoni e le armi più sofisticate. Lo stiamo vedendo in queste ore in cui gli autori provano le azioni di una guerra ad alta densità contro una popolazione totalmente inerme, che ha solo il suo corpo moribondo come unica difesa,</p>
<p>Finkelstein ci racconta anche di quelle mitiche resistenze del popolo di Gaza, della loro indomabile volontà, di fronte a tanta disuguaglianza di forze, soffrendo &#8220;morte e distruzione su scala straziante&#8221;.</p>
<p>Quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sotto il consiglio di suo genero Jared Kushner, membro della lobby ebraica di estrema destra in quel paese, ha ordinato il trasferimento della sua ambasciata a Gerusalemme, faceva parte del piano perverso di impadronirsi della Città Santa di Gerusalemme, centro di incontro delle religioni e patrimonio dell&#8217;Umanità.</p>
<p>Per tutto questo, difendere Palestina significa denunciare la verità, esigere che le organizzazioni internazionali agiscano contro la menzogna universale applicata dai mezzi egemonici come armi da guerra e che i nostri governi non si lascino intimorire dalle pressioni dalle cosiddette lobby della morte, che in realtà costituiscono un potere imperiale in decadenza, che minaccia l&#8217;intera umanità. Oggi, tutti, siamo Palestina.</p>
<p>di Stella Calloni</p>
<p>da Resumen Latinoamericano/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba condanna la criminale aggressione israeliana contro il popolo palestinese</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2021 23:29:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Ministero di Relazioni Internazionali della Repubblica di Cuba espressa la sua più energica condanna all'assalto alla moschea di Al Aqsa, a Gerusalemme occupata, ed i bombardamenti indiscriminati contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, da parte delle forze militari israeliane che hanno provocato più di un centinaio di morti e la distruzione di infrastrutture ed abbondanti danni materiali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11881" alt="declaracion-del-minrex-3-580x300" src="/files/2021/02/declaracion-del-minrex-3-580x300.png" width="580" height="300" />Dichiarazione del MINREX  </strong></p>
<p><strong>&#8220;Il Ministero di Relazioni Internazionali della Repubblica di Cuba esprime la sua più energica condanna all&#8217;assalto alla moschea di Al Aqsa, a Gerusalemme occupata, ed i bombardamenti indiscriminati contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, da parte delle forze militari israeliane che hanno provocato più di un centinaio di morti e la distruzione di infrastrutture ed abbondanti danni materiali.  </strong></p>
<p>Queste aggressioni costituiscono un’altra grave e flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, il Diritto Internazionale ed il Diritto Internazionale Umanitario da parte di Israele e costituiscono la continuità delle pratiche di colonizzazione ed occupazione delle terre arabe e palestinesi che contano con la complicità e l&#8217;impunità che gli garantiscono gli Stati Uniti, che ostacolano l&#8217;azione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.</p>
<p>Cuba fa un energico appello alla comunità internazionale, a tutti gli Stati, alle Nazioni Unite, in particolare al suo Consiglio di Sicurezza, per esigere la sospensione immediata dell&#8217;aggressione israeliana.</p>
<p>Il Ministero di Relazioni Internazionali della Repubblica di Cuba riafferma il suo appoggio indiscutibile ad una soluzione ampia, giusta e duratura per il conflitto israeliano-palestinese, sulla base della creazione di due Stati, che permetta al popolo palestinese esercitare il diritto alla libera determinazione ed a disporre di uno Stato indipendente e sovrano con le frontiere anteriori al 1967, con Gerusalemme Orientale come la sua capitale e che garantisca il diritto al ritorno dei rifugiati.</p>
<p>L&#8217;Avana, 15 maggio 2021&#8243;</p>
<p>traduzone di Ida Garberi</p>
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		<title>I civili palestinesi fuggono da Gaza sotto il fuoco intenso aereo e dell&#8217;artiglieria israeliana I civili palestinesi fuggono da Gaza sotto il fuoco intenso aereo e dell&#8217;artiglieria israeliana</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2021 21:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I residenti dei quartieri alla periferia della città di Gaza sono fuggiti venerdì, mentre i carri armati e l'aviazione dell'esercito israeliano hanno sparato nell'area affermando di aver preso di mira una rete di tunnel della milizia. Parallelamente, gli attacchi di Israele in Cisgiordania hanno provocato almeno sei morti, hanno detto funzionari sanitari palestinesi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12120" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12120" alt="foto: AP" src="/files/2021/05/Gaza-Humo-Artilleria-Tanques-Israel-Mayo21.jpg" width="580" height="331" /><p class="wp-caption-text">foto: AP</p></div>
<p><strong>I residenti dei quartieri alla periferia della città di Gaza sono fuggiti venerdì, mentre i carri armati e l&#8217;aviazione dell&#8217;esercito israeliano hanno sparato nell&#8217;area affermando di aver preso di mira una rete di tunnel della milizia. Parallelamente, gli attacchi di Israele in Cisgiordania hanno provocato almeno sei morti, hanno detto funzionari sanitari palestinesi.</strong></p>
<p>Masse di fiamme rosse hanno illuminato il cielo mentre esplosioni assordanti fuori la città di Gaza hanno svegliato i residenti, ha riferito AP.</p>
<p>Lo scontro a fuoco tra Gaza e Israele è continuato questo venerdì quasi ininterrottamente, con ulteriori lanci di missili da parte delle milizie della Striscia e attacchi di rappresaglia da parte dell&#8217;esercito israeliano, dopo che le autorità israeliane hanno respinto una proposta di tregua dall&#8217;Egitto per porre fine all&#8217;escalation, confermano a Efe fonti del Cairo.</p>
<p>Questa mattina, le forze armate israeliane hanno effettuato circa 50 round di bombardamenti da terra e aria in soli 40 minuti, la più grande offensiva da lunedì, che ha portato il bilancio delle vittime a 120, di cui 31 minorenni e 19 donne, a cui si aggiungono 830 feriti, ha riferito questo venerdì il ministero della Salute di Gaza all&#8217;agenzia spagnola</p>
<p>Da parte israeliana, secondo i dati ufficiali, sono morte sette persone.</p>
<p>Dopo averlo annunciato giovedì in previsione di una possibile operazione di terra contro il territorio palestinese, Israele ha inviato truppe lungo il confine con la Striscia di Gaza e ha richiamato 9.000 riservisti.</p>
<div id="attachment_12121" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12121" alt="Foto: Getty" src="/files/2021/05/Nino-Palestina-Balcon-Bombas.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Foto: Getty</p></div>
<p>I ribelli palestinesi hanno sparato centinaia di proiettili (secondo l&#8217;AP, molti non sono riusciti ad attraversare il confine) e Israele ha lanciato più di 600 attacchi aerei che hanno abbattuto almeno tre condomini. Le forze israeliane hanno anche preso di mira alcune aree con colpi di arma da fuoco da carri armati che si trovavano vicino al confine, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia di stampa statunitense.</p>
<p>Mentre Israele e Hamas si avvicinavano alla guerra totale, nonostante gli sforzi internazionali per ottenere un cessate il fuoco, la violenza collettiva in Israele è esplosa per la quarta notte. Le folle ebraiche e arabe si sono scontrate nella città di Lod, un punto caldo, anche dopo che Israele ha inviato ancora più forze di sicurezza.</p>
<p>Dei sei palestinesi la cui morte è stata confermata in Cisgiordania, il ministero della Salute ha detto che cinque sono stati uccisi lanciando pietre contro le forze israeliane in varie località e che il sesto è morto mentre cercava di pugnalare un soldato israeliano. Un centinaio di palestinesi sono rimasti feriti, nella maggior parte dei casi da colpi di arma da fuoco, hanno detto i funzionari sanitari.</p>
<p>Le proteste si sono svolte in varie città della Cisgiordania, in una nuova ondata di disordini nell&#8217;ambito dell&#8217;escalation.</p>
<p>Lunedì notte Hamas ha lanciato un missile su Gerusalemme a sostegno delle proteste palestinesi contro la sorveglianza della polizia israeliana in un luogo sacro e le azioni dei coloni ebrei per sfrattare dozzine di famiglie dalle loro case nella parte orientale della città.</p>
<div id="attachment_12122" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12122" alt="Forze Israeliane. Foto:Efe" src="/files/2021/05/Tanque-Israel-Mayo-21.jpg" width="580" height="331" /><p class="wp-caption-text">Forze Israeliane. Foto:Efe</p></div>
<p>Gli scontri di lunedì si sono svolti davanti alla moschea di Al Aqsa nella Città Vecchia di Gerusalemme. I palestinesi hanno lanciato pietre contro la polizia antisommossa israeliana, che ha sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni. La Mezzaluna Rossa palestinese ha detto che più di 300 palestinesi sono rimasti feriti in quegli scontri a Gerusalemme, ha riferito la BBC.</p>
<p>Da allora, Israele ha attaccato centinaia di obiettivi nella Striscia, provocando un gran numero di esplosioni che hanno scosso quel territorio palestinese densamente popolato.</p>
<p>Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso che andrà avanti con l&#8217;operazione.</p>
<p>da AP, Efe, BBC/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_12123" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12123" alt="Foto:AP" src="/files/2021/05/Nina-HptaL-gaza-mayo21.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Foto:AP</p></div>
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		<title>Israele è la vera minaccia nucleare in Medio Oriente</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 00:18:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«L’Iran non rispetta gli accordi sul nucleare» (Il Tempo), «L’Iran si ritira dagli accordi nucleari: un passo verso la bomba atomica» (Corriere della Sera), «L’Iran prepara le bombe atomiche: addio all’accordo sul nucleare» (Libero): così viene presentata da quasi tutti i media la decisione dell’Iran, dopo l’assassinio del generale Soleimani ordinato dal presidente Trump, di non accettare più i limiti per l’arricchimento dell’uranio previsti dall’accordo stipulato nel 2015 con il Gruppo 5+1, ossia i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Cina) più la Germania.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11284" alt="israele" src="/files/2020/01/israele.jpg" width="580" height="326" />«L’Iran non rispetta gli accordi sul nucleare» (Il Tempo), «L’Iran si ritira dagli accordi nucleari: un passo verso la bomba atomica» (Corriere della Sera), «L’Iran prepara le bombe atomiche: addio all’accordo sul nucleare» (Libero): così viene presentata da quasi tutti i media la decisione dell’Iran, dopo l’assassinio del generale Soleimani ordinato dal presidente Trump, di non accettare più i limiti per l’arricchimento dell’uranio previsti dall’accordo stipulato nel 2015 con il Gruppo 5+1, ossia i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Cina) più la Germania.</strong></p>
<p>Non vi è quindi dubbio, secondo questi organi di «informazione», su quale sia la minaccia nucleare in Medio Oriente. Dimenticano che è stato il presidente Trump, nel 2018, a far ritirare gli Usa dall’accordo, che Israele aveva definito «la resa dell’Occidente all’asse del male guidato dall’Iran».</p>
<p>Tacciono sul fatto che vi è in Medio Oriente un’unica potenza nucleare, Israele, la quale non è sottoposta ad alcun controllo poiché non aderisce al Trattato di non-proliferazione, sottoscritto invece dall’Iran.</p>
<p>L’arsenale israeliano, avvolto da una fitta cappa di segreto e omertà, viene stimato in 80-400 testate nucleari, più abbastanza plutonio da costruirne altre centinaia. Israele produce sicuramente anche trizio, gas radioattivo con cui fabbrica armi nucleari di nuova generazione. Tra queste mini-nukes e bombe neutroniche che, provocando minore contaminazione radioattiva, sarebbero le più adatte contro obiettivi non tanto distanti da Israele. Le testate nucleari israeliane sono pronte al lancio su missili balistici che, con il Jericho 3, raggiungono 8-9 mila km di gittata.</p>
<p>La Germania ha fornito a Israele (sotto forma di dono o a prezzi scontati) quattro sottomarini Dolphin modificati per il lancio di missili nucleari Popeye Turbo, con raggio di circa 1.500 km. Silenziosi e capaci di restare in immersione per una settimana, incrociano nel Mediterraneo Orientale, Mar Rosso e Golfo Persico, pronti ventiquattro’ore su ventiquattro all’attacco nucleare.</p>
<p>Gli Stati Uniti, che hanno già fornito a Israele oltre 350 cacciabombardieri F-16 e F-15, gli stanno fornendo almeno 75 caccia F-35, anch’essi a duplice capacità nucleare e convenzionale. Una prima squadra di F-35 israeliani è divenuta operativa nel dicembre 2017. Le Israel Aerospace Industries producono componenti delle ali che rendono gli F-35 invisibili ai radar. Grazie a tale tecnologia, che sarà applicata anche agli F-35 italiani, Israele potenzia le capacità di attacco delle sue forze nucleari.</p>
<p>Israele – che tiene puntate contro l’Iran 200 armi nucleari, come ha specificato l’ex segretario di stato Usa Colin Powell nel 2015 – è deciso a mantenere il monopolio della Bomba in Medio Oriente, impedendo all’Iran di sviluppare un programma nucleare civile che potrebbe permettergli un giorno di fabbricare armi nucleari, capacità posseduta oggi nel mondo da decine di paesi. Nel ciclo di sfruttamento dell’uranio non esiste una netta linea di demarcazione tra uso civile e uso militare del materiale fissile.</p>
<p>Per bloccare il programma nucleare iraniano Israele è deciso a usare ogni mezzo. L’assassinio di quattro scienziati nucleari iraniani, tra il 2010 e il 2012, è con tutta probabilità opera del Mossad. Le forze nucleari israeliane sono integrate nel sistema elettronico Nato, nel quadro del «Programma di cooperazione individuale» con Israele, paese che, pur non essendo membro della Alleanza, ha una missione permanente al quartier generale della Nato a Bruxelles. Secondo il piano testato nella esercitazione Usa-Israele Juniper Cobra 2018, forze Usa e Nato arriverebbero dall’Europa (soprattutto dalle basi in Italia) per sostenere Israele in una guerra contro l’Iran.</p>
<p>Essa potrebbe iniziare con un attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani, tipo quello effettuato nel 1981 contro l’impianto iracheno di Osiraq. Il Jerusalem Post (3 gennaio) conferma che Israele possiede bombe non-nucleari anti-bunker, usabili soprattutto con gli F-35, in grado di colpire l’impianto nucleare sotterraneo iraniano di Fordow.</p>
<p>L’Iran però, pur essendo privo di armi nucleari, ha una capacità militare di risposta che non possedevano la Jugoslavia, l’Iraq o la Libia al momento dell’attacco Usa/Nato. In tal caso Israele potrebbe far uso di un’arma nucleare mettendo in moto una reazione a catena dagli esiti imprevedibili.</p>
<p>di Manlio Dinucci &#8211; Il Manifesto</p>
<p>preso da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Alta funzionaria palestinese considera le dimissioni di Greenblatt come “un riconoscimento del fallimento”</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 01:47:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Penso che si tratta di un riconoscimento del fallimento”, ha assicurato all'AFP, Hanan Ashraui, un’alta funzionaria dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), poche ore dopo l'annuncio delle dimissioni del consigliere speciale di Trump.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11119" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11119" alt="Jason Greenblatt" src="/files/2019/09/Jason-Greenblatt-580x330.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Jason Greenblatt</p></div>
<p><strong>Un’alta funzionaria palestinese ha descritto come un “riconoscimento del fallimento” le dimissioni di Jason Greenblatt, l&#8217;emissario del presidente statunitense Donald Trump, incaricato di preparare un progetto di pace per risolvere il conflitto tra palestinesi ed israeliani.  </strong></p>
<p>“Penso che si tratta di un riconoscimento del fallimento”, ha assicurato all&#8217;AFP, Hanan Ashraui, un’alta funzionaria dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), poche ore dopo l&#8217;annuncio delle dimissioni del consigliere speciale di Trump.</p>
<p>“Credo che i palestinesi diranno ‘era ora!’. (&#8230;) Greenblatt non ha mai perso un&#8217;opportunità per denigrare i palestinesi. (&#8230;) Non era impegnato veramente nell’ottenere la pace, bensì cercava di giustificare tutte le violazioni israeliane”, ha aggiunto.</p>
<p>Insieme a Jared Kushner, genero e consigliere del presidente statunitense, Greenblatt aveva il difficile compito di proporre possibili soluzioni al conflitto israeliano-palestinese. Trump aveva promesso di raggiungere un “accordo definitivo” per risolvere un compito nel quale hanno fallito i suoi predecessori.</p>
<p>Ma la presentazione del piano di Greenblatt era aggiornata costantemente, benché lo stesse preparando dalla primavera del 2017 e diceva che era pronto da mesi. Alla fine di agosto Greenblatt ha annunciato che non avrebbe presentato la proposta prima delle elezioni in Israele del 17 settembre.</p>
<p>Invece, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ringraziato Greenblatt in un comunicato “per il suo lavoro a favore della sicurezza e della pace e per non avere dubitato mai di dire la verità sullo stato di Israele davanti ai suoi detrattori.”</p>
<p>con informazioni di AFP</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Infobae</p>
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		<title>Trump rimarrà solo o si cercherà altri carnefici?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2019 23:27:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si dice che Donald Trump abbia iniziato ad accorgersi che i principali componenti del suo governo siano degli affilati estremisti, troppo intransigenti. Per loro non esistono le sfumature, l'impiego della logica od il valore dei limiti. Sarebbe efficace che ciò che ha detto il presidente non si limitasse a uno dei tanti vaghi commenti, per depistare o eludere responsabilità. Il presidente ha detto che vogliono portarlo ad una guerra. Quale, tra i tanti conflitti esacerbati irresponsabilmente?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10989" alt="Donald-Trump-triste-AP--580x331" src="/files/2019/05/Donald-Trump-triste-AP-580x331.jpg" width="580" height="331" />Si dice che Donald Trump abbia iniziato ad accorgersi che i principali componenti del suo governo siano degli affilati estremisti, troppo intransigenti. Per loro non esistono le sfumature, l&#8217;impiego della logica od il valore dei limiti. Sarebbe efficace che ciò che ha detto il presidente non si limitasse a uno dei tanti vaghi commenti, per depistare o eludere responsabilità. Il presidente ha detto che vogliono portarlo ad una guerra. Quale, tra i tanti conflitti esacerbati irresponsabilmente?</strong></p>
<p>E&#8217; molto interessante che un personaggio tanto straripante come chi dirige ora gli Stati Uniti, arrivi, presto o tardi a deduzioni di questo tipo. Ovviamente, devo ripetere, può ben trattarsi di un tweet destinato a ridistribuire le colpe od ad evitare alcune critiche. In altre parole: non è impossibile che ci sia poca o tanta dissimulazione in ciò che ha esposto.</p>
<p>Ma supponiamo che sia sincero, che abbia preso coscienza degli eccessi delle scelte politiche. In questo caso potremmo chiedergli perché premia Israele e neanche per caso riesce a richiedere allo stato ebraico il pagamento ai palestinesi delle terre e delle proprietà che sono state rubate negli ultimi settanta anni. Per un commerciante come lui il dare ed avere è la strategia migliore possibile tra quelle disponibili, per ottenere con la forza decisioni vantaggiose. Senza dubbio non può contare sulle sue tattiche.</p>
<p>Se i grandi invasori dell&#8217;antichità o del medioevo devono enormi costi di riparazione ai popoli da loro assaltati, in questa avventurosa modernità sarebbe saggio e plausibile compensare chi ha arricchiti i paesi che oggi sono potenti sul pianeta. Ma soprattutto “c&#8217;è sempre un opportunità di vendicarsi” quando si arriva a tappe, fatti o situazioni molto critiche, la cosa migliore è sanare le iniquità.</p>
<p>Sembra ingenuo, anche supponendo onesto il relativo, molto relativo rifiuto di Trump alla folle bellicosità dei suoi collaboratori, supporre un cambio di attitudine verso Tel Aviv ed applicare a questo stato favorito ciò che esigono alle altre nazioni.</p>
<p>I musei nordamericani ed europei sono pieni di oggetti sottratti all&#8217;Asia ed al Medio Oriente od all&#8217;America precolombiana. Questo senza riferirci, non c&#8217;è n&#8217;è bisogno, all&#8217;usurpazione subita dagli abitanti originari del Nord America. Davanti a quale tribunale potrebbero presentare le loro richieste gli aborigeni od i discendenti delle magnifiche e sconcertanti civilizzazioni inca, maya, azteca, in cerca di indennizzi?</p>
<p>Continuo a domandare, pagheranno agli afgani o agli iraniani, siriani o libici per i danni umani e materiali sensazionali provocati da invasioni, bombardamenti ingiustificabili o attraverso attacchi fatti senza altro motivo che impossessarsi dei rispettivi patrimoni? Quest&#8217;altra lista è interminabile. Dobbiamo aggiungere, in quanto attuale e indigeribile: hanno diritto a richiedere indennizzazioni per imprese o terre nazionalizzate a Cuba nonostante si siano opposti alle trattative offerte fin dall&#8217;inizio da L&#8217;Avana?</p>
<p>In ogni caso risarciranno per i danni provocati attraverso le sanzioni economiche imposte, che continuano ad impedire il normale sviluppo a Cuba?</p>
<p>Iniziando a contare dal 1959 e fino al 2018, i dati accumulati dal bloqueo economico arrivano a 934 mila milioni di dollari. L&#8217;anno scorso, è sufficiente come esempio, non è stato possibile ottenere entrate per circa cinque mila milioni di dollari dovuto al bullismo che ci impongono. Con questa percentuale annuale, in sei decenni la somma risulta elevatissima e dappropriata per necessari sviluppi. Con flussi commerciali normali e senza la persecuzione alle entità finanziarie internazionali relazionate con l&#8217;isola, attraverso un assedio extra-bloqueo, il progresso sarebbe superiore.</p>
<p>Per questa concezione diverse banche occidentali sono state multate con somme miliardarie, come se quello che viene decretato a Washington fosse obbligatorio compierlo per il resto del mondo. Questo è stato fatto prima di far entrare in vigore il titolo terzo della legge Helms-Burton. Dobbiamo supporre una persecuzione ancora più dura da qui in avanti.</p>
<p>Tra ciò che supponiamo di dover considerare ci sono fattori di grande interesse, provenienti da diversi effetti distruttivi (sabotaggi, vittime di molteplici aggressioni), quando la cosa naturale sarebbe l&#8217;incentivazione di vincoli convenienti tra paesi vicini. La convivenza tra antagonisti è provata e possibile da molto tempo.</p>
<p>La pretesa di far fuggire gli investitori stranieri a Cuba od aumentare i castighi applicati al suo popolo, si scontrano con realtà ed interessi di un tempo complesso e possibilmente sovraccarico di cambiamenti. Non è male che l&#8217;Unione Europea sia più concentrata verso le sue forze e problemi e che lasci un po&#8217; da parte l&#8217;influenza statunitense. E&#8217; meglio per l&#8217;Unione Europea rinforzare le sue logiche al posto di diventare di più come gli Stati Uniti, inoltre “L&#8217;Europa non vuole guerre”.</p>
<p>Le frasi tra virgolette appartengono a Saskia Sassen, sociologa e economista olandese, da discussioni sul momento che attraversa il Vecchio Continente e di fatto anche gli altri in diversa misura.</p>
<p>Cos&#8217;ha a che fare l&#8217;Europa con la legge Helms-Burton o le manovre Pompeo-Bolton? Molto, perché la colpiscono e altrettanto succede con le minacce alle sue imprese in Iran. Quelle che sono chiamate “leggi antidoto” con le quali provano a proteggere i loro imprenditori nel paese persiano sono state elaborate a partire dalla firma nel 1996 della H.P., voglio dire, H.B. (gioco di parole tra H.P. ossia letteralmente “figli di puttana” e H.B. ossia Helms Burton – Nota del Traduttore).</p>
<p>Alzando i dazi doganali alla Cina prima di concludere accordi convenienti, pretendendo che la Corea del Nord si privi dei suoi meccanismi difensivi in cambio di nulla o, di tanto in tanto, applicando rappresaglie ai soci attraverso del conosciuto terzo titolo del decreto extra territoriale, vanno della direzione opposta a ciò che difendono loro stessi ed allontanandosi dai migliori obiettivi.</p>
<p>Sarebbe ora di agire senza manganelli od egoismi, imposizioni o sfide di scarsa moralità. Quasi sempre si finisce danneggiando anche chi li provoca.</p>
<p>di Elsa Claro</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>foto: AP</p>
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		<title>Era per autodifesa&#8221;: Israele riconosce di aver fornito armi ai &#8220;ribelli&#8221; in Siria</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 02:00:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forniture di armi ai ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il capo uscente delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), il generale Gadi Eisenkot, ha riconosciuto per la prima volta che Israele ha fornito armi leggere ai gruppi "ribelli" in Siria lungo il confine durante i sette anni di guerra nel paese arabo, aggiungendo che era "per autodifesa", durante un'intervista di domenica scorsa con il quotidiano The Sunday Times e rilanciata dal The Times of Israel.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10798" alt="Israele" src="/files/2019/01/Israele.jpg" width="580" height="290" />Il capo uscente delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), il generale Gadi Eisenkot, ha riconosciuto per la prima volta che Israele ha fornito armi leggere ai gruppi &#8220;ribelli&#8221; in Siria lungo il confine durante i sette anni di guerra nel paese arabo, aggiungendo che era &#8220;per autodifesa&#8221;, durante un&#8217;intervista di domenica scorsa con il quotidiano The Sunday Times e rilanciata dal The Times of Israel.</strong></p>
<p>Finora, Israele aveva riferito di aver fornito aiuti umanitari solo ai gruppi di opposizione siriani, rifiutando di commentare le notizie secondo cui aveva anche fornito loro armi.</p>
<p>Secondo il Times of Israel, le dichiarazioni del generale fanno parte di un ampio movimento all&#8217;interno dell&#8217;esercito israeliano e delle strutture di difesa, che deve essere più aperto riguardo alle attività dell&#8217;IDF contro l&#8217;Iran in Siria.</p>
<p>Bombardamenti &#8220;quasi quotidiani&#8221;</p>
<p>Domenica scorsa Eisenkot ha anche ammesso, in un&#8217;altra intervista con il New York Times, che il suo paese sta portando avanti da anni una campagna non dichiarata di attacchi &#8220;quasi quotidiani&#8221; contro l&#8217;Iran e i suoi rappresentanti nei territori di Siria e Libano.</p>
<p>Ha anche precisato che solo nel 2018 Israele ha lanciato circa 2.000 bombe su presunti obiettivi legati al paese persiano.</p>
<p>Sebbene i legami diretti tra i &#8220;ribelli&#8221;e i comandanti israeliani sia stati rivelati adesso, circolano voci da anni su legami militari stretti tra i gruppi armati che combattevano contro Damasco e il governo israeliano.</p>
<p>Lo scorso settembre, la rivista Foreign Policy ha riferito che almeno 12 fazioni contrarie al governo di Bashar al Assad hanno ricevuto un sostegno significativo da parte di Israele, che in questo modo ha cercato di impedire sia ai guerriglieri sostenuti dall&#8217;Iran che ai terroristi dell&#8217;ISIS di subentrare nei territori che confinano con il confine israeliano.</p>
<p>Fonte: The Times of Israel &#8211; Foto AFP</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Un palestinese morto e 40 feriti sono il bilancio delle proteste a Gaza</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 00:40:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[blocco di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Marcia del Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia di Gaza]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, un palestinese è morto e 40 sono stati feriti quando le forze israeliane hanno represso le proteste della Gran Marcia del Ritorno nella frontiera tra Gaza ed Israele, ha informato il Ministero di Salute. I soldati hanno sparato pallottole vere e proiettili di acciaio ricoperti di gomma contro i manifestanti, che si sono riuniti in molti accampamenti lungo la linea divisoria, e si sono contati anche vari manifestanti colpiti dai gas lacrimogeni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10655" alt="israel-gaza-muerto" src="/files/2018/09/israel-gaza-muerto.jpg" width="580" height="386" />Oggi, un palestinese è morto e 40 sono stati feriti quando le forze israeliane hanno represso le proteste della Gran Marcia del Ritorno nella frontiera tra Gaza ed Israele, ha informato il Ministero di Salute.</strong></p>
<p>I soldati hanno sparato pallottole vere e proiettili di acciaio ricoperti di gomma contro i manifestanti, che si sono riuniti in molti accampamenti lungo la linea divisoria, e si sono contati anche vari manifestanti colpiti dai gas lacrimogeni.</p>
<p>D&#8217;altra parte, i carri armati blindati israeliani stazionati durante la frontiera con la striscia costiera hanno lanciato due missili vicino ad uno degli accampamenti all&#8217;est della città di Gaza, ma per fortuna non hanno causato vittime.</p>
<p>Più di 180 palestinesi sono morti e circa 18 mila sono stati feriti dall&#8217;esplosione delle proteste della Marcia del Ritorno il passato 30 marzo.</p>
<p>I manifestanti esigono il diritto al ritorno dei rifugiati e che si tolga il blocco israeliano alla Striscia di Gaza, che dura già da quasi 12 anni.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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