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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; incontro</title>
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		<title>Diaz-Canel e De Niro: la cultura serve per costruire ponti, non per sollevare muri</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 01:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prestigioso attore Robert Di Niro ha fiducia nel potere della cultura per sorpassare le barriere politiche e considera che il recente incontro del presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, con artisti statunitensi è stato molto positivo. Il vincitore di due Oscar ha affermato alla stampa cubana che questo incontro rappresenta un primo passo molto importante.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10659" alt="Diaz-Canel-y-Robert-de-Niro-580x435" src="/files/2018/10/Diaz-Canel-y-Robert-de-Niro-580x435.jpg" width="580" height="435" />Il prestigioso attore Robert Di Niro ha fiducia nel potere della cultura per sorpassare le barriere politiche e considera che il recente incontro del presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, con artisti statunitensi è stato molto positivo.</strong></p>
<p>Il vincitore di due Oscar ha affermato alla stampa cubana che questo incontro rappresenta un primo passo molto importante.</p>
<p>Questo incontro, realizzato il 29 settembre, è avvenuto nello storico edificio “Dakota”, della città di New York, su invito del famoso protagonista di Il Padrino II e la produttrice Jane Rosenthal.</p>
<p>Ha anche affermato che l&#8217;amicizia con artisti cubani è qualcosa che tutti desiderano, perché la cultura può aiutare a sconfiggere le barriere politiche.</p>
<p>Sebbene ci sono molti problemi tra i due paesi, spero che eventualmente spariscano, ma l&#8217;attuale presidente Donald Trump non sta aiutando con la situazione, ha detto con una smorfia di dispiacere e si è augurato che presto tutto possa cambiare.</p>
<p>Il riconosciuto attore ha ricordato le sue due visite a Cuba: la prima è stata circa 30 anni fa per il Festival del Cinema, e l&#8217;ultima, appena due anni fa.</p>
<p>Mi piace andare a Cuba, non sapevo che ero tanto conosciuto sull’isola, le persone mi facevano delle foto, mi seguivano, ero sorpreso, è stato qualcosa di meraviglioso, ha ricordato.</p>
<p>Da parte sua, il presidente di Cuba espresse di essere molto grato con Di Niro ed ha manifestato che è venuto con un messaggio di pace, con l&#8217;obiettivo di avanzare nei vincoli tra i due paesi.</p>
<p>Il governante cubano, che si trovava a New York con motivo del segmento di alto livello dell&#8217;Assemblea Generale, ha affermato che il processo di avvicinamento Washington-L’Avana ha avuto una retrocessione, ma ha assicurato che non potranno fermarlo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Estudios Revolucion</p>
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		<title>Colombia chiama Italia per una pace che libera tutti</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 20:20:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1° Incontro Transnazionale a Roma: Due giornate di confronto e dibattito tra esperti provenienti dalla Colombia, colombiani residenti in Italia ed Europa, studiosi universitari, rappresentanze diplomatiche dei paesi coinvolti nella ricerca della Pace, vittime della guerra, membri della società civile e del mondo politico italiano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9873" alt="sembrando-paz" src="/files/2017/04/sembrando-paz.jpg" width="580" height="410" />1° Incontro Transnazionale a Roma: Due giornate di confronto e dibattito tra esperti provenienti dalla Colombia, colombiani residenti in Italia ed Europa, studiosi universitari, rappresentanze diplomatiche dei paesi coinvolti nella ricerca della Pace, vittime della guerra, membri della società civile e del mondo politico italiano.</strong></p>
<p>Colombia sta attraversando un momento storico: l&#8217;accordo di pace siglato a L&#8217;Avana tra le FARC- EP e il Governo Colombiano ha aperto una prospettiva di pace dopo 50 anni di un conflitto cruento. La validità storica dell&#8217;accordo è sancita dall’assegnazione del Nobel per la Pace al Presidente Santos e all’intero popolo colombiano.</p>
<p>L’accordo si sviluppa su alcuni punti fondamentali:<br />
- il diritto alla libera espressione nell’opposizione politica e la partecipazione popolare;<br />
- la riforma agraria attraverso un piano di sviluppo agricolo che preveda il sostegno ai contadini per la legittima riappropriazione della terra;<br />
- soluzione al problema della droga mediante un piano nazionale di sostituzione della coltivazione illecita che garantisca ai contadini la dismissione volontaria delle coltivazioni attraverso condizioni di vita dignitose e la sicurezza necessaria nelle comunità. L&#8217;accordo prevede inoltre la confisca e la riconversione dei beni dei narcotrafficanti;<br />
- giustizia per le vittime attraverso la costruzione di un paradigma che non associa la giustizia al castigo ma bensì attraverso la ricostruzione storica di quanto avvenuto negli anni del conflitto per arrivare alla giusta riparazione per le vittime.</p>
<p>Per queste caratteristiche l&#8217;accordo di Pace rappresenta un laboratorio politico e sociale inedito su scala mondiale.<br />
Analizzare e confrontarsi sulla Pace in Colombia può divenire pertanto un nuovo e più ampio spazio di riflessione nell&#8217;area mediterranea, fornendo strumenti di analisi e di intervento.</p>
<p>Il progetto Sembrando Paz, con il patrocinio di Roma Capitale, si pone l&#8217;ambizione di coinvolgere i cittadini colombiani residenti in Italia in una riflessione partecipata su quale rete di sostegno internazionale al processo di pace è possibile costruire a partire dalle storie di vita di chi ha dovuto abbandonare il proprio Paese a causa della profonda iniquità delle condizioni di vita e per la crudeltà del conflitto. A tal scopo il progetto prevede l&#8217;attivazione di percorsi formativi per due studenti colombiani da realizzare con il Centro de Estudios Sociales y Culturales de la Memoria.</p>
<p>Nel corso delle due giornate si analizzerà lo stato di attuazione dell&#8217;accordo di pace mettendo in evidenza luci ed ombre e si definiranno, attraverso il contributo e il coinvolgimento dei partecipanti, le successive azioni di sostegno e promozione all&#8217;attuazione dell&#8217;accordo di pace.</p>
<p>Sembrando Paz è un progetto di sostegno all&#8217;accordo di pace in Colombia, promosso dall’associazione MFAM, Migrantes y Familiares di Roma che ha scelto la costruzione di una rete transnazionale per la realizzazione partecipata delle azioni.<br />
Gli altri partner del progetto sono: Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba per valorizzare il ruolo fondamentale che la<br />
Repubblica di Cuba ha avuto nell&#8217;apertura e nella conduzione del negoziato con le FARC-EP, il Centro de Estudios Sociales y Culturales de la Memoria (Cesycme), centro accademico e di lavoro comunitario fondato più di tre anni fa e ascritto alla Facoltà di Scienze Sociali della Università Pontificia Javeriana di Bogotà. Le sue competenze comprendono studi e attività riguardanti la memoria, la costruzione della pace, la difesa dei territori e la gestione trasformatrice della conflittualità, il Foro Internacional de Victimas (FIV) che, costituitosi recentemente anche in Italia, è un luogo autonomo delle vittime del conflitto armato aperto a tutti i migranti che per le loro condizioni economiche o a causa di qualsiasi tipo di discriminazione sono stati costretti ad abbandonare la Colombia. Il suo scopo è quello di facilitare il superamento delle contraddizioni e il raggiungimento della pace.</p>
<p>Con il sostegno dell’Onorevole Giovanna Martelli, deputata di Articolo 1 &#8211; Movimento Democratico e Progressista.<br />
Interverranno il Prof. Jefferson Jaramillo, direttore della Cattedra di Sociologia dell&#8217;Università Javeriana di Bogotà, Hernando Calvo Ospina, scrittore e giornalista colombiano residente in Francia, Henry Molano, giornalista colombiano residente in Spagna, Claudia Rodriguez per conto del Foro Internacional de Victimas, Julio Avella, rifugiato politico, sindacalista ed ex membro de La Union Patriotica residente in Svizzera, Zaria Galiano dell&#8217;Associazione Migrantes y Familiares di Roma, Marco Papacci dell&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.</p>
<p>Programma:<br />
sabato 8 aprile ore 15 -19 presentazione del progetto e interventi<br />
19 &#8211; 20 buffet<br />
domenica 9 aprile ore 10 &#8211; 12.45 lavori in assemblea plenaria<br />
13 &#8211; 14 pranzo<br />
14 &#8211; 16 conclusioni</p>
<p>Via Marsala 42 (Stazione Termini)</p>
<p>da Ufficio Stampa Chiara Calpini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://sembrandopazencolombia.blogspot.it</p>
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		<title>Obama termina il suo mandato ed il bloqueo rimane intatto, afferma Josefina Vidal</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 02:28:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La direttrice degli Stati Uniti della cancelleria cubana, Josefina Vidal, affermò oggi che il presidente Barack Obama concluderà il suo mandato ed il bloqueo rimarrà intatto. Nella giornata contro il bloqueo, nel Vespaio universitario, la funzionaria assicurò che il mandatario statunitense non ha esaurito tutte le sue prerogative per l'eliminazione del bloqueo economico, commerciale e finanziario, catalogato come genocida dalla comunità internazionale.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9550" alt="voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-17" src="/files/2016/10/voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-17.jpg" width="580" height="435" />La direttrice degli Stati Uniti della cancelleria cubana, Josefina Vidal, affermò oggi che il presidente Barack Obama concluderà il suo mandato ed il bloqueo rimarrà intatto.  </strong></p>
<p>Nella giornata contro il bloqueo, nel Vespaio universitario, la funzionaria assicurò che il mandatario statunitense non ha esaurito tutte le sue prerogative per l&#8217;eliminazione del bloqueo economico, commerciale e finanziario, catalogato come genocida dalla comunità internazionale.</p>
<p>Il governo degli Stati Uniti insiste sul fatto che sono arrivati al limite, ma molti avvocati assicurano che non è così, che c&#8217;è ancora un ampio spettro di attuazione, segnalò Vidal davanti ai giovani cubani riuniti nell&#8217;Università de L&#8217;Avana.</p>
<p>Inoltre, la diplomatica ha messo in chiaro i dettagli sulla direttiva presidenziale che dettò recentemente Obama sulla politica con l’isola, che entrò in vigore questo lunedì. In questo senso precisò che queste misure significano un passo favorevole ma limitato in termini dei benefici per Cuba.</p>
<p>Vidal considerò anche che il documento si fa dall&#8217;ottica e dalla visione del governo nordamericano e pertanto “non si può separare dalla sua visione di ingerenza”.</p>
<p>Nonostante, ha riconosciuto lo sforzo per continuare nel futuro l&#8217;attuale corso dei vincoli con la nazione caraibica.</p>
<p>Ha fatto presente, ciononostante, che non è obbligatorio che governi futuri per il loro carattere presidenziale diano seguito a questa strategia dell&#8217;amministrazione di Obama.</p>
<p>Vidal ha detto che la direttiva non occulta la sua intenzione di promuovere cambiamenti nella sfera politica dell&#8217;isola, e per questo, pretende un avvicinamento al settore privato cubano.</p>
<p>Inoltre, ha osservato che la Casa Bianca non abbandona strumenti ostili come le trasmissioni illegali e la divulgazione di programmi sovversivi contro la Maggiore delle Antille.</p>
<p>La funzionaria della cancelleria segnalò che la direttiva ha espressato chiaramente che gli Stati Uniti non rinunceranno al territorio illegalmente occupato nella provincia di Guantanamo.</p>
<p>In sintesi, osservò, stabilisce una nuova politica, a partire dal riconoscimento di aver fallito con il bloqueo, dal momento che non si è ottenuto il suo obiettivo strategico, che era la promozione di cambiamenti nell&#8217;ordine politico di Cuba.</p>
<p>Inoltre, Vidal reiterò la volontà del governo cubano di stabilire relazioni con gli Stati Uniti, ma sulla base del rispetto alla sovranità, all&#8217;indipendenza ed all&#8217;autodeterminazione del popolo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Cinthya Garcia Casañas</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9551" alt="voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-7" src="/files/2016/10/voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-7.jpg" width="580" height="435" /><img class="alignleft size-full wp-image-9552" alt="voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-10" src="/files/2016/10/voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-10.jpg" width="580" height="435" /><img class="alignleft size-full wp-image-9553" alt="voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-20" src="/files/2016/10/voto-contra-el-bloqueo-en-la-UH-17-de-octubre-de-2016-20.jpg" width="580" height="435" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fidel e Francesco si sono incontrati a L&#8217;Avana, conferma il Vaticano</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 19:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente arrivò la notizia che tutti i giornalisti accreditati per il viaggio a Cuba e negli Stati Uniti del Sommo Pontefice speravano: il leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro Ruz ed il Papa Francesco hanno sostenuto dopo la Messa un incontro “molto familiare” a L'Avana, secondo il Portavoce del Vaticano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8918" alt="" src="/files/2015/09/PapaFidel.jpg" width="560" height="403" /><strong>Finalmente arrivò la notizia che tutti i giornalisti accreditati per il viaggio a Cuba e negli Stati Uniti del Sommo Pontefice speravano: il leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro Ruz ed il Papa Francesco hanno sostenuto dopo la Messa un incontro “molto familiare” a L&#8217;Avana, secondo il Portavoce del Vaticano.  </strong></p>
<p>In una conferenza stampa nell’Hotel Nacional, il padre Federico Lombardi ha aggiunto che conversarono approssimativamente mezz&#8217;ora o 40 minuti, ed ha assistito un piccolo gruppo del seguito del Papa e familiari di Fidel, tra loro sua moglie, figli e nipoti in un “ambiente molto fraterno”. Non più di dieci persone, nella casa del leader cubano.</p>
<p>Francesco e Fidel si scambiarono dei libri. Il leader cubano regalò a Francesco con un&#8217;edizione del libro “Fidel e la Religione”, le sue conversazioni con Frei Betto.</p>
<p>di Rosa Miriam Elizarde</p>
<p>foto: Alex Castro<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba considera rispettose le conversazioni migratorie con gli USA</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 00:48:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 17 luglio 2013, si sono riannodate le conversazioni migratorie tra delegazioni degli Stati Uniti e Cuba, presiedute, rispettivamente, dal sottosegretario assistente dell'Ufficio per i Temi dell'Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato, Edward Alex Lee e la direttrice degli Stati Uniti del Ministero di Relazioni Estere di Cuba, Josefina Vidal Ferreiro.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6848" src="/files/2013/07/cuba-estados-unidos.jpg" alt="" width="300" height="243" />Dichiarazione alla stampa della delegazione cubana all’incontro sulle conversazioni migratorie con gli Stati Uniti </strong></span></p>
<p><strong>Il 17 luglio 2013, si sono riannodate le conversazioni migratorie tra delegazioni degli Stati Uniti e Cuba</strong>, presiedute, rispettivamente, dal sottosegretario assistente dell&#8217;Ufficio per i Temi dell&#8217;Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato, Edward Alex Lee e la direttrice degli Stati Uniti del Ministero di Relazioni Estere di Cuba, Josefina Vidal Ferreiro.</p>
<p><strong>La riunione si è sviluppata in un clima rispettoso</strong>. Hanno analizzato la marcia degli accordi migratori vigenti tra i due paesi e si sono valutate i principali risultati delle azioni intraprese dalle due parti ed in forma congiunta per affrontare l&#8217;emigrazione illegale ed il traffico degli emigranti.</p>
<p>Come espressione del suo compromesso con la lotta contro questi fenomeni, <strong>la delegazione cubana ha informato sulla ratifica da parte del Governo di Cuba del Protocollo Contro il Traffico Illecito di Emigranti per Terra, Mare ed Aria e del Protocollo per Prevenire, Reprimere e Sanzionare la Tratta di Persone, specialmente Donne e Bambini, entrambi strumenti complementari della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Delinquenza Organizzata Multinazionale. </strong></p>
<p>Inoltre, ha ricordato che il contrabbando di emigranti non potrà eliminarsi né si potrà raggiungere un&#8217;emigrazione legale, sicura ed ordinata tra i due paesi, finché si mantengono <strong>la politica dei “piedi asciutti-piedi bagnati” e la Legge di Aggiustamento Cubano</strong> che stimolano l&#8217;emigrazione illegale e le entrate irregolari di cittadini cubani negli Stati Uniti.</p>
<p>Inoltre, <strong>la parte cubana ha offerto informazioni di interesse sull&#8217;aggiornamento dei procedimenti migratori cubani ed il loro processo di implementazione. </strong></p>
<p>La delegazione di Cuba ha ricordato la sua disposizione a mantenere questi scambi nel futuro, per la loro importanza per i due paesi.</p>
<p>Washington, 17 luglio 2013</p>
<p>da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;entusiasmante percorso dell&#8217;Ecuador dalla barbarie neoliberista al Buen Vivir. Iniziativa pubblica a Napoli</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/10/lentusiasmante-percorso-dellecuador-dalla-barbarie-neoliberista-al-buen-vivir-iniziativa-pubblica-napoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 23:17:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
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		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>

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		<description><![CDATA[«L'Ecuador è un Paese entusiasmante». In questa frase pronunciata dalla professoressa Alessandra Riccio in apertura al suo intervento è possibile rintracciare il filo rosso che lega tutti gli appassionati discorsi dei convenuti all'interessante e partecipato dibattito organizzato a Napoli – presso la sala multimediale di via Verdi - dalla Red de Amigos de la Revolución Ciudadana. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6743" src="/files/2013/06/redamigos.jpg" alt="" width="300" height="425" />«L&#8217;Ecuador è un Paese entusiasmante». In questa frase pronunciata dalla professoressa Alessandra Riccio in apertura al suo intervento è possibile rintracciare il filo rosso che lega tutti gli appassionati discorsi dei convenuti all&#8217;interessante e partecipato dibattito organizzato a Napoli – presso la sala multimediale di via Verdi &#8211; dalla Red de Amigos de la Revolución Ciudadana. </strong></p>
<p>Iniziativa pubblica volta a comunicare l&#8217;entusiasmante e titanica impresa compiuta dal piccolo Ecuador liberatosi dal giogo finanziario e imperialista, per incamminarsi risolutamente verso la costruzione del Socialismo del Buen Vivir. Dove la vita viene prima del debito e l&#8217;essere umano prima del capitale finanziario. Un esempio di come determinate scelte, in maniera particolare a livello economico risultano non essere ineluttabili, o imposte dalla dottrina, ma bensì frutto di precise strategie politiche.</p>
<p>Piani suicidi che durante il ventennio 80&#8242;-90&#8242;, periodo conosciuto come larga noche neoliberal, misero in ginocchio l&#8217;Ecuador. E che adesso sono in procinto di portare al collasso definitivo le economie del Vecchio Continente. Una fase caratterizzata da instabilità politica, corruzione dilagante e miseria crescente. Sino a quando, l&#8217;ascesa al potere di Rafael Correa non segna l&#8217;inizio di quel processo politico chiamato Revolución Ciudadana, capace in soli sei anni di capovolgere letteralmente lo scenario nel paese andino. Attualmente l&#8217;economia più dinamica dell&#8217;intera America Latina e con un tasso di disuguaglianza, misurato dal coefficiente di Gini, tra i più bassi della regione.</p>
<p>Ad aprire gli interventi è Federica Zaccagnini – Coordinatrice della Escuela de formacion continua sobre el Buen Vivir ecuatoriano del Ministerio de Relaciones Exteriores del Ecuador – che ha compiuto un puntuale excursus, corredato da tanti dati analitici, sulla recente storia dell&#8217;Ecuador. Dal boom petrolifero degli anni 70&#8242;, alla larga noche neoliberal che ha segnato gli anni 80&#8242; e 90&#8242;. Tempi duri per il popolo ecuadoriano costretto a pagare le conseguenze di politiche imposte dal Fondo Monetario Internazionale. Vi fu recessione, esplosione della povertà e del debito pubblico, dollarizzazione dell&#8217;economia. Oltre tre milioni di ecuadoriani furono costretti a emigrare, in gran parte verso l&#8217;Europa. Sino poi ad arrivare al cambio de epoca con Correa. Un presidente atipico, economista, con un percorso di studi che lo ha portato negli Stati Uniti e in Europa, dove ha potuto constatare quanto scellerate siano le politiche neoliberiste imposte al suo martoriato Paese.</p>
<p>Così, una volta divenuto presidente dell&#8217;Ecuador, Correa, decide di compiere una decisa virata. Basta con il neoliberismo: il nuovo Ecuador si mette immediatamente in marcia verso il Socialismo del XXI secolo. Verso il Buen Vivir o Sumak Kawsay in lingua quechua. Concetti impressi nella nuova costituzione redatta nel 2008, dove emerge chiaramente l&#8217;ispirazione alla filosofia ancestrale delle popolazioni indigene, per una vida plena, basata sul noi in luogo dell&#8217;io di marca occidentale.</p>
<p>A seguire la ricca introduzione, l&#8217;intervento di Bernardo Borges Arnese, Console Generale della Repubblica del Venezuela a Napoli, che rimarca l&#8217;importante ruolo svolto dall&#8217;Ecuador e sottolinea come nel mondo siano in corso cambiamenti epocali che vedono tra i protagonisti gli stati sudamericani.</p>
<p>Da Indira Pineda – sociologa e attivista cubana – è invece arrivata l&#8217;esortazione a non guardare l&#8217;esperienza ecuadoriana, di costruzione del Socialismo del XXI secolo, da un punto di vista «europeo». Perché chi ha voglia di comprendere e cogliere insegnamenti da quest&#8217;esperienza non deve inforcare le deformanti lenti dell&#8217;eurocentrismo. Lo Stato andino è infatti parte integrante dell&#8217;ALBA (Alianza bolivariana para América Latina y el Caribe) progetto d&#8217;integrazione politica, sociale ed economica solidale agli antipodi dell&#8217;Unione Europea basata sul neoliberismo e la competizione sfrenata. Inoltre, la sociologa cubana ha sottolineato come grazie a esperienze entusiasmanti -  aggettivo che ricorre – originali e interessanti come la Revolución Ciudadana, anche nel suo Paese sia in corso un&#8217;attualizzazione del sistema socialista.</p>
<p>Il protagonismo popolare e l&#8217;importanza di esperienze quali la Escuela del Verano al centro dei saluti di Chiara Scarcello e Davide Matrone, coordinatori della Red de amigos de la Revolución Ciudadana. Un popolo che per la prima volta scende in piazza – tentato golpe del 2010 – non per abbattere un presidente com&#8217;era sempre accaduto in passato, ma per difendere Correa, il «suo» presidente. Mentre la Escuela del Verano risulta importante per toccare con mano, constatare e studiare, i grandi cambiamenti in atto nel paese andino.</p>
<p>Il saluto del consigliere comunale Arnaldo Maurino, precede gli interventi di chiusura affidati ai professori Alessandra Riccio (Lettere Ispanoamericane e condirettrice della rivista Latinoamerica) e Carlo Amirante (Costituzionalista).</p>
<p>La professoressa Riccio, come riportato all&#8217;inizio di quest&#8217;articolo, esordisce definendo l&#8217;Ecuador un paese «entusiasmante». Poi partendo dalla nuova fase ecuadoriana, descrive toccando vette molto alte, la «nuova» America Latina – dove a essere protagonisti possono essere gli indios come il presidente boliviano Evo Morales &#8211; progressista in cammino verso il Socialismo. Evidenziando il ruolo centrale di Cuba, la piccola isola che da mezzo secolo resiste agli attacchi portati su tutti i fronti dall&#8217;imperialismo nordamericano.</p>
<p>Il costituzionalista Carlo Amirante, invece, sottolinea la rivoluzione copernicana compiuta con la nuova costituzione approvata nel 2008. Carta fondamentale che mette al proprio centro il popolo, il concetto di Buen Vivir, la vida plena, dove l&#8217;uomo non è più al servizio del modo di produzione capitalistico.</p>
<p>Al termine, i convenuti all&#8217;iniziativa pubblica, oltre a conoscere meglio un&#8217;esperienza sul cui conto il circuito informativo mainstream non proferisce parola se non quando si tratta di mistificare e deformare la realtà a fini propagandistici, hanno potuto constatare, ove mai fosse ancora necessario che un altro mondo è possibile liberandosi dal giogo liberista e capitalista.</p>
<p>di Fabrizio Verde, per Cubadebate</p>
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		<title>Presentatore della televisione venezuelana pubblica foto recenti con Fidel</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 22:14:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'analista politico e presentatore del programma “Cayendo y Corriendo” che trasmette Venezuelana di Televisione (VTV), Miguel Angel Perez Pirela, ha svolto domenica scorsa, 31 marzo 2013, un incontro personale, durante più di quattro ore, col Comandante in Capo Fidel Castro Ruz. La riunione ha permesso al giornalista ed al leader cubano di scambiare opinioni sulla storia contemporanea e diversi temi di attualità nazionale. ]]></description>
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<div id="attachment_6536" style="width: 768px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6536" src="/files/2013/04/Castro-4_thumb4.jpg" alt="Il comandante in Capo Fidel Castro con il giornalista Miguel Angel Perez Pirela" width="768" height="503" /></strong><p class="wp-caption-text">Il comandante in Capo Fidel Castro con il giornalista Miguel Angel Perez Pirela</p></div>
<p>L&#8217;analista politico e presentatore del programma “Cayendo y Corriendo” che trasmette Venezuelana di Televisione (VTV), Miguel Angel Perez Pirela, ha svolto domenica scorsa, 31 marzo 2013, un incontro personale, durante più di quattro ore, col Comandante in Capo Fidel Castro Ruz. La riunione ha permesso al giornalista ed al leader cubano di scambiare opinioni sulla storia contemporanea e diversi temi di attualità nazionale. </strong></p>
<p>“Vigoroso, sano, lucido, intelligente, conoscendo un&#8217;infinità di cifre e misure, di nomi e situazioni che lasciano a chiunque a bocca aperta”, sono state le prime parole di Miguel Angel Perez Pirela, riferendosi alla visita che ha fatto a Castro nella capitale cubana. Ha pubblicato delle fotografie ed ha ringraziato per il gesto il leader cubano, che gli ha inviato le foto e gli ha permesso di diffonderle.</p>
<p>Ha aggiunto che ha partecipato ad una passeggiata di osservazione nella campagna cubana, dove si fanno esperimenti di agricoltura, ed ha anticipato che i risultati “sorprenderanno più di una persona.”</p>
<p>“Che cosa ha Fidel che gli yankee non possono con lui?”, ha detto Perez Pirela. “A coloro che stanno desiderando e vaticinando la morte del nostro Comandante Castro ed a coloro che tutti i giorni gli desiderano affetto, dedico queste foto”, ha manifestato il presentatore di VTV sulle immagini, che, ha detto, rallegrano ed emozionano il popolo venezuelano, che l&#8217;ammira e rispetta.</p>
<p>“Senza alcun dubbio, uno degli esseri umani più intelligenti che ha partorito America Latina e l&#8217;umanità”, ha detto Perez Pirela, informando che ha ascoltato Fidel raccontare consigli ed analisi puntuali sul Venezuela, sull’America Latina e sul mondo, in un momento in cui i venezuelani continuano in mezzo al dolore ed alla tristezza per la sparizione fisica di Chavez.</p>
<p>con informazioni di La Iguana.TV/VTV</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_6537" style="width: 768px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6537" src="/files/2013/04/Castro-1_thumb3.jpg" alt="Il comandante in Capo Fidel Castro" width="768" height="503" /><p class="wp-caption-text">Il comandante in Capo Fidel Castro</p></div>
<div id="attachment_6538" style="width: 768px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6538" src="/files/2013/04/Castro-2_thumb3.jpg" alt="Il comandante in Capo Fidel Castro con il giornalista Miguel Angel Perez Pirela" width="768" height="503" /><p class="wp-caption-text">Il comandante in Capo Fidel Castro con il giornalista Miguel Angel Perez Pirela</p></div>
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		<title>Fidel regalò il suo libro di memorie a Dilma Rousseff</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:36:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il leader della rivoluzione cubana Fidel Castro, regalò alla presidentessa brasiliana Dilma Rousseff, due volumi di una biografia sulla vita del dirigente comunista che ancora non è stata pubblicata. Così l'informò la catena di notizie Globo, in base a fonti diplomatiche brasiliane, sull'incontro di carattere privato tra Rousseff e Fidel Castro a L'Avana.]]></description>
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<div id="attachment_2172" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2172" src="/files/2011/11/Fidel-Castro1.jpg" alt="Fidel Castro" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p>Il leader della rivoluzione cubana Fidel Castro, regalò alla presidentessa brasiliana Dilma Rousseff, due volumi di una biografia sulla vita del dirigente comunista che ancora non è stata pubblicata. </strong></p>
<p>Così l&#8217;informò la catena di notizie Globo, in base a fonti diplomatiche brasiliane, sull&#8217;incontro di carattere privato tra Rousseff e Fidel Castro a L&#8217;Avana.</p>
<p>Secondo le fonti, Fidel ha ricevuto Dilma Rousseff che gli ha regalato dei cioccolatini brasiliani.</p>
<p>La mandataria, che realizzò una visita di due giorni a Cuba per promuovere investimenti brasiliani sull&#8217;isola, aveva detto che sarebbe stato “un orgoglio” essere ricevuta da Fidel Castro.</p>
<p>Rousseff, un&#8217;ex guerrigliera di sinistra che ha combattuto la dittatura del suo paese, ha ricevuto da Fidel, secondo il sito G1, due tomi scritti da una giornalista cubana su una sua biografia che trattano della fase guerrigliera del leader che ha preso il potere nel 1959.</p>
<p>La mandataria brasiliana aveva visitato Cuba e conosciuto Fidel in un congresso sull’economia realizzato a L&#8217;Avana, nel 1982.</p>
<p>Le fonti brasiliane informarono che gran parte dell&#8217;incontro tra Rousseff e Fidel Castro trattò della crisi in Haiti, paese che questo mercoledì visita la mandataria brasiliana.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Ricordano incontro di Fidel e Raul a Cincos Palmas</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 21:46:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 55°anniversario dell’incontro tra Fidel e Raul a Cinco Palmas, si evocò questa domenica con un atto politico culturale in quello storico luogo della Sierra Maestra, a Media Luna, nell’oriente dell'Isola.  ]]></description>
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<div id="attachment_2401" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2401" src="/files/2011/12/FidelRaulCincoP.jpg" alt="Fidel e Raul a Cinco Palmas, anni dopo lo storico incontro  " width="300" height="214" /><p class="wp-caption-text">Fidel e Raul a Cinco Palmas, anni dopo lo storico incontro  </p></div>
<p>Il 55°anniversario dell’incontro tra Fidel e Raul a Cinco Palmas, si evocò questa domenica con un atto politico culturale in quello storico luogo della Sierra Maestra, a Media Luna, nell’oriente dell&#8217;Isola. </strong></p>
<p>La data storica del ritrovamento è il giorno 18 dicembre 1956.</p>
<p>Nelle parole centrali, il presidente del Potere Popolare a Granma, Manuel Sobrino, abbozzò i mali che angosciavano Cuba prima del trionfo della Rivoluzione ed ha sottolineato l&#8217;avanzamenti socio economici e politici raggiunti oggi dal paese.</p>
<p>Precisò che la storica frase “Da adesso, sì abbiamo vinto la guerra”, detta da Fidel a ritrovarsi con Raul, bisogna concretizzarla ogni giorno con un buon lavoro, risparmio di risorse e soprattutto efficienza per recuperare l&#8217;economia</p>
<p>Il presidente del governo a Granma affermò che la forza ed il calore dell&#8217;abbraccio dei massimi leader della Rivoluzione dimostrarono al popolo di Cuba ed al mondo che quella generazione era disposta a vincere od a morire.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di ida Garberi</p>
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