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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; inchiesta</title>
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		<title>Secondo un’inchiesta virtuale di CNN, adesso  Rafael Correa vincerebbe nuovamente le elezioni con più del 60%</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 00:38:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CNN]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
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		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
		<category><![CDATA[tentativo golpe]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la dichiarazione che ha fatto il Presidente Rafael Correa nell'abituale cambio della guardia, dal Palazzo di Carondelet, lunedì mattina, dove ha difeso le sue misure economiche e sociali ed ha sfidato l'opposizione a convocare un referendum per revocare il suo mandato, vari mezzi internazionali hanno incominciato a realizzare inchieste virtuali, tra questi CNN. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8714" alt="" src="/files/2015/06/MiPresiCorrea.jpg" width="580" height="387" />Dopo la dichiarazione che ha fatto il Presidente Rafael Correa nell&#8217;abituale cambio della guardia, dal Palazzo di Carondelet, lunedì mattina, dove ha difeso le sue misure economiche e sociali ed ha sfidato l&#8217;opposizione a convocare un referendum per revocare il suo mandato, vari mezzi internazionali hanno incominciato a realizzare inchieste virtuali, tra questi CNN.</strong></p>
<p>Dopo 24 ore, i risultati in questo portale web sono che il 60,1% assicura che Rafael Correa vincerebbe nuovamente e si manterrebbe nel potere e davanti alla domanda se il presidente Correa ritirò i disegni di legge per paura dell&#8217;opposizione, i risultati nella CNN indicano che il 72,9% indica di No.</p>
<p>“Magari qualche giorno osino indire un referendum, una consultazione popolare revocatoria, per vincere nuovamente alle urne”, ha detto Correa in un discorso pubblico di fronte ai manifestanti.</p>
<p>Traduzione di Ida Garberi</p>
<p>Foto: CNN en español</p>
<p>Da www.tctelevision.com<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-8716" alt="" src="/files/2015/06/encuesta_2.png" width="463" height="198" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8715" alt="" src="/files/2015/06/encuesta_1.png" width="476" height="173" /></p>
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		<title>Anonymous raccoglie preferenze: “Che cosa vi piacerebbe che hackereremo adesso?”</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:42:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anonimus]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Lontano da alterarsi per la serie di invasioni ad importante pagine web nel mondo, i pirati informatici di Anonymous hanno cominciato a realizzare inchieste tra gli utenti delle reti sociali per determinare quale sarà la loro prossima vittima nel ciberspazio. “Solo per curiosità, che cosa vi piacerebbe che Anonymous hackererà adesso? Lo scriva in Twitter e ci faccia sapere”, hanno osato chiedere gli ‘hacker ' a tutti i loro seguaci attraverso il loro account @YourAnonNews.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2874" src="/files/2012/01/anonymous1.jpg" alt="" width="300" height="250" />Lontano da alterarsi per la serie di invasioni ad importante pagine web nel mondo, i pirati informatici di Anonymous hanno cominciato a realizzare inchieste tra gli utenti delle reti sociali per determinare quale sarà la loro prossima vittima nel ciberspazio. </strong></p>
<p>“Solo per curiosità, che cosa vi piacerebbe che Anonymous hackererà adesso? Lo scriva in Twitter e ci faccia sapere”, hanno osato chiedere gli ‘hacker &#8216; a tutti i loro seguaci attraverso il loro account @YourAnonNews.</p>
<p>Appena formulata la domanda, Anonymous ha ricevuto ogni tipo di risposte da parte dei suoi 441.500 seguaci.</p>
<p>“Banche ed istituzioni di governi”, “Tutti i siti web che abbiano contenuto pornografico infantile”, “Ammazzino qualche corporazione”, “Hackerate il conto di Justin Bieber”, “Microsoft per il costo elevato delle sue licenze in tutti gli ambiti di sviluppo” o “perché non il gruppo estremista di Westboro Baptist Church, e tutti i conti associati con questi terroristi?” furono alcune delle multiple petizioni, fatte dagli utenti.</p>
<p>Dopo che l’FBI ha chiuso il portale di scambio di archivi Megaupload, uno dei posti di scarica più importanti del mondo ed arrestasse il suo fondatore, Kim Schmitz, Anonymous, che promise vendicarsi per la sua chiusura, si trasformò in uno dei protagonisti principali della ‘ciberguerra &#8216; incominciata.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Economist domanda se è giusta la condanna ai Cinque: vince impensabilmente il No</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/13/economist-domanda-se-e-giusta-la-condanna-ai-cinque-vince-impensabilmente-il-no/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 23:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Le inchieste possono dare delle sorprese. Soprattutto quando la realizzano poderosi mezzi di comunicazione ed i risultati sono completamente opposti a quelli che la marea mediatica ha tentato di inculcare sistematicamente nelle sue udienze.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1917" style="width: 551px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1917 " src="/files/2011/10/Cuban-Five.jpg" alt="Inchiesta de The Economist" width="551" height="250" /><p class="wp-caption-text">Inchiesta de The Economist</p></div>
<p><strong>Le inchieste possono dare delle sorprese. Soprattutto quando la realizzano poderosi mezzi di comunicazione ed i risultati sono completamente opposti a quelli che la marea mediatica ha tentato di inculcare sistematicamente nelle sue udienze. </strong></p>
<p>Così è accaduto nel novembre del 2009 quando il supplemento letterario Babelia,del giornaliero spagnolo El Pais, consultò 109 personalità -selezionate accuratamente – su quali erano i dieci personaggi che hanno segnato la storia contemporanea dell&#8217;America Latina. La risposta fu una bomba della quale si è parlato molto poco: i quattro primi nomi della lista risultante furono, in questo ordine, Simon Bolivar, Fidel Castro, Ernesto Che Guevara e Josè Martì.</p>
<p>La stessa cosa è accaduta nel luglio del 2005 quando la stazione radiofonica BBC ha chiesto quale era il filosofo più importante di tutti i tempi e si trovò con la sorpresa che il maledetto Karl Marx vinceva il primo posto con ampio vantaggio.</p>
<p>Entrambi i casi inviavano segni molto chiari che ci sono verità che rimangono nella coscienza sociale nonostante il sistematico e massiccio indottrinamento che esercita la classe dominante attraverso i mezzi di comunicazione e le strutture educative, lavorative e di consumo.</p>
<p>Ricordo questo, vedendo come l&#8217;influente pubblicazione britannica The Economist ha collocato questo 11 ottobre nel suo sito in Internet un&#8217;inchiesta domandando se i Cinque antiterroristi cubani condannati negli Stati Uniti hanno ricevuto sentenze giuste, ed insieme allaccia un articolo che, benché dica alcune verità, non smette di ripetere i clichè della retorica anticastrista in questo caso, senza fare nessun riferimento agli atti terroristici eseguiti dal Sud della Florida contro Cuba, ragione per la quale queste persone si trovavano a Miami. Per The Economist, “I Cinque” “stavano spiando i gruppi di esiliati a Miami che si oppongono al governo di Fidel Castro” ma che gli “oppositori” pagassero per mettere bombe negli hotel de L&#8217;Avana non ha molta rilevanza.</p>
<p>“Renè Gonzalez, una delle cinque spie cubane infiltrate in gruppi anticastristi esiliati a Miami, è stato recentemente liberato di prigione. Le condanne al gruppo oscillarono da 15 anni all’ergastolo. Lei pensa che furono giuste?”, interroga The Economist, incapace di mettere la parola dove va e sostituire l&#8217;eufemismo di “anticastristi” per l&#8217;esatto aggettivo di terroristi.</p>
<p>Ma, nonostante, oggi, 13 ottobre, il 90% degli elettori ha votato “No” e qualificato come ingiuste le condanne ai cubani. La verità sugli uomini considerati eroi per la Rivoluzione che è stata maledetta per difendere le idee di Bolivar, Fidel, il Che, Martì e Marx, chissà possa farsi largo verso i lettori di The Economist. Io ho già dato il mio voto, ed invito a tutti quelli che leggano questo articolo a farlo.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p><a href="http://www.economist.com/economist-asks/did-cuban-five-receive-fair-jail-sentences" rel="nofollow"  target="_blank">http://www.economist.com/economist-asks/did-cuban-five-receive-fair-jail-sentences</a></p>
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