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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; immigranti</title>
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		<title>Migliaia di bambini latini hanno passato Natale in gabbia per ordine di Trump</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 00:33:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa 4000 bambini hanno passato Natale riparati da coperte termiche ed ingabbiati dalle autorità di immigrazione degli Stati Uniti, come parte della politica migratoria stabilita dal mandatario Donald Trump. Un altro migliaio ha celebrato la Notte di Natale con le loro famiglie soffrendo delle inclemenze del tempo in qualche campo di concentrazione per rifugiati, che la stessa amministrazione del presidente Trump ha creato alla frontiera col Messico, ostacolando che arrivino negli Stati Uniti alla ricerca di asilo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11266" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11266" alt="Il carcere de ICE per bambini migranti in McAllen, Texas" src="/files/2019/12/ICE-580x397.jpg" width="580" height="397" /><p class="wp-caption-text">Il carcere de ICE per bambini migranti in McAllen, Texas</p></div>
<p><strong>Circa 4000 bambini hanno passato Natale riparati da coperte termiche ed ingabbiati dalle autorità di immigrazione degli Stati Uniti, come parte della politica migratoria stabilita dal mandatario Donald Trump.</strong></p>
<p>Un altro migliaio ha celebrato la Notte di Natale con le loro famiglie soffrendo delle inclemenze del tempo in qualche campo di concentrazione per rifugiati, che la stessa amministrazione del presidente Trump ha creato alla frontiera col Messico, ostacolando che arrivino negli Stati Uniti alla ricerca di asilo.</p>
<p>Il numero di bambini migranti imprigionati negli Stati Uniti avrebbe superato i 70000 nel 2019, secondo dati ufficiali, una cifra record che è considerata dagli attivisti vergognosa per un paese che predica la difesa dei diritti umani.</p>
<p>Questa quantità di bambini detenuti dall’immigrazione riempirebbe la capacità di un stadio della NFL, segnalano.</p>
<p>Oltre alla separazione di migliaia di famiglie che cercano rifugio, durante il 2018 ed il 2019 la politica di incarceramento infantile che ha promosso il presidente Trump ha lasciato un saldo tragico di sette bambini morti.</p>
<p>Le condizioni insalubri nelle quali sono ingabbiati sono state denunciate in multiple occasioni, come la mancanza di attenzione medica e di alimenti, ma il presidente Trump afferma che queste denunce sono esagerazioni dei mezzi di comunicazione, dal momento che, secondo lui, i centri di detenzione di immigranti sono “puliti e splendidamente amministrati”.</p>
<p>con informazione e foto di  La Opinion</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La Marcinelle di Foggia, il depistaggio sui caporali e gli sfruttatori in doppiopetto impuniti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Aug 2018 03:05:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la strage di sedici di loro, domani 8 agosto i braccianti scioperano con la USB e manifestano dal ghetto di  Rignano a Foggia. Per una terribile coincidenza di date, domani è anche l'anniversario della strage di Marcinelle, in Belgio. L'8 agosto 1956 136 migranti italiani morirono assieme a tanti altri minatori belgi e di tutta Europa, nell'incendio di una miniera.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10597" alt="pomodori" src="/files/2018/08/pomodori.jpg" width="580" height="308" />Dopo la strage di sedici di loro, domani 8 agosto i braccianti scioperano con la USB e manifestano dal ghetto di  Rignano a Foggia. Per una terribile coincidenza di date, domani è anche l&#8217;anniversario della strage di Marcinelle, in Belgio. L&#8217;8 agosto 1956 136 migranti italiani morirono assieme a tanti altri minatori belgi e di tutta Europa, nell&#8217;incendio di una miniera.</strong></p>
<p>Fu contemporaneamente una tragedia del lavoro e della emigrazione, a cui tanti italiani erano costretti dalle spaventose condizioni di miseria e disoccupazione del nostro paese.</p>
<p>Oggi un pezzo di Marcinelle è a Foggia, mentre centinaia di migliaia di giovani hanno ripreso ad emigrare dal mezzogiorno dove dilagano povertà e disoccupazione. È lo sfruttamento del lavoro che è tornato a governare il mondo come e più di sessant&#8217;anni fa. E il dominio dello sfruttamento colpisce sia chi per lavoro lascia il nostro paese, sia chi per lavoro viene qui a morire.</p>
<p>I 16 braccianti uccisi a Foggia sono vittime di un incidente sul lavoro &#8220;in itinere&#8221;. È questo il termine con cui formalmente si definiscono gli incidenti e le morti che colpiscono chi sta raggiungendo o lasciando il posto di lavoro. Per questa ragione i morti sul lavoro, che nelle statistiche immediate arrivano a 800 persone all&#8217;anno, poi raddoppiano nel conto ufficiale. Si aggiungono ai morti dentro i posti di lavoro coloro che vengono uccisi mentre ci arrivano o li stanno lasciando.</p>
<p>I 16 braccianti di Puglia dovrebbero essere considerati morti sul lavoro &#8220;in itinere&#8221;. Dovrebbero, ma non lo sono. Perché per essere riconosciuti come tali si dovrebbe essere assicurati all&#8217;Inail, fruire di trasporti concordati con l&#8217;impresa che ti assume e naturalmente avere un contratto regolare e rispettato. Se i braccianti avessero visti riconosciuti tutti questi loro diritti di legge, assieme anche a quello di una abitazione dignitosa, molto probabilmente sarebbero ancora tutti vivi.</p>
<p>Ma anche se &#8211; per il disastro e la colpevole incuria pubblica nella quale sono lasciate le nostre strade come l&#8217;esplosione di Bologna contemporaneamente dimostra &#8211; se fossero stati egualmente vittime di un incidente stradale al ritorno dal lavoro, quei braccianti e loro famiglie si vedrebbero riconosciuto un risarcimento ora negato. Che c&#8217;entra tutto questo con la denuncia ipocrita che oggi tutto il regime politico mediatico fa della piaga del caporalato? I caporali sono solo l&#8217;ultimo anello della lunga catena dello sfruttamento e possono operare solo perché all&#8217;altro capo di quella catena c&#8217;è chi li usa per aumentare i propri guadagni.</p>
<p>Se i braccianti lavorassero secondo le condizioni della legge e della dignità umana, i caporali non avrebbero nulla da fare. Ma siccome gli imprenditori, agricoli, dell&#8217;industria alimentare, della distribuzione commerciale ignorano legge e dignità, e spendono per i braccianti un quinto di ciò che dovrebbero, allora i caporali trovano il loro ruolo.</p>
<p>Il caporalato è un effetto, non una causa, se si vuole colpire lo sfruttamento e distruzione della vita nei campi di Puglia, come di tante parti d&#8217;Italia, bisogna guardare in alto, a ricchi imprenditori italiani che stanno in Confagricoltura, Confindustria e nelle associazioni della grande distribuzione. Altrimenti si fa depistaggio, gli schiavisti in doppiopetto restano impuniti e i loro profitti di sangue prosperano.</p>
<p>Ora le autorità parlano di rafforzare i controlli di polizia nelle strade, quando si dovrebbero mandare ispettori nei campi e guardia di finanza negli uffici. Così lo stato è complice del caporalato e protettore degli sfruttattori.</p>
<p>I pomodori che arrivano nelle nostre tavole sono intrisi di sudore e sangue, come il carbone che negli anni 50 giungeva dal Belgio per scaldare le nostre case. Ora come allora, solo la lotta contro gli sfruttatori che stanno in alto può cambiare le cose.</p>
<p>di Giorgio Cremaschi</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Presentano denuncia contro Rajoy per firmare patto sugli immigranti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 23:58:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Izquierda Unida (IU) presentò oggi una denuncia contro il presidente del governo spagnolo in funzioni, Mariano Rajoy, per sottoscrivere l'accordo sugli immigranti, tra l'Unione Europea (UE) e Turchia. “Si tratta di un accordo criminale che vulnera i diritti umani”, affermò il portavoce di IU nel Congresso dei Deputati, Alberto Garzon, sul documento firmato a metà di marzo dai 28 paesi membri dell'UE con Ankara.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9252" alt="emigrazione" src="/files/2016/04/emigrazione.jpg" width="580" height="386" />Izquierda Unida (IU) presentò oggi una denuncia contro il presidente del governo spagnolo in funzioni, Mariano Rajoy, per sottoscrivere l&#8217;accordo sugli immigranti, tra l&#8217;Unione Europea (UE) e Turchia.  </strong></p>
<p>“Si tratta di un accordo criminale che vulnera i diritti umani”, affermò il portavoce di IU nel Congresso dei Deputati, Alberto Garzon, sul documento firmato a metà di marzo dai 28 paesi membri dell&#8217;UE con Ankara.</p>
<p>In dichiarazioni alla stampa nell&#8217;entrata del Tribunale Supremo (TS) a Madrid, dove presentò la denuncia a nome del suo partito, Garzon denunciò che questo patto per la deportazione massiccia di emigranti e rifugiati, costituisce un delitto di lesa umanità.</p>
<p>Il deputato precisò che questo accordo sta inducendo a violazioni brutali nelle frontiere dell&#8217;Europa contro gente che scappa dalla guerra e dal terrorismo selvaggio dell’Isis.</p>
<p>&#8220;Fuggono da una guerra provocata dai paesi occidentali nella cornice della NATO, e quando arrivano alle nostre frontiere si trovano rinchiusi in campi di detenzione dove si vulnerano i loro diritti&#8221;, rimarcò.</p>
<p>&#8220;Rajoy ci vuole rendere complici di questa assurdità, di questa deportazione forzata e di massa della popolazione, che è citata nel nostro Codice Penale come delitto di lesa umanità&#8221;, condannò il dirigente di IU.</p>
<p>Ieri, tutte le formazioni rappresentate nel Congresso, salvo il conservatore Partito Popolare, incolparono Rajoy di calpestare il mandato col quale era andato a Bruxelles per ostacolare l&#8217;espulsione collettiva di emigranti, e criticarono che Spagna accogliesse appena 18 rifugiati dei 16 mila previsti.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Un milionario statunitense vive in una barca nel Mediterraneo per salvare gli immigranti</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 00:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il milionario statunitense Christopher Catrambone con sua moglie e figlia vivono durante tutta l'estate nel loro rimorchiatore nel mare Mediterraneo e salvano la vita ad immigranti che tentano di raggiungere la costa europea.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8891" alt="" src="/files/2015/09/barco.jpg" width="580" height="369" />Il milionario statunitense Christopher Catrambone con sua moglie e figlia vivono durante tutta l&#8217;estate nel loro rimorchiatore nel mare Mediterraneo e salvano la vita ad immigranti che tentano di raggiungere la costa europea.</strong></p>
<p>Christopher Catrambone, di 33 anni, ha fatto una fortuna dopo avere perso la sua casa nel 2005 a causa dell&#8217;uragano Katrina a New Orleans. L&#8217;uomo si trasferì in Europa e fondò l&#8217;impresa Tangiers International che offre assicurazioni per alcune linee aeree e giornalisti in zone di guerra. La ditta ha avuto un gran successo e trasformò Catrambone in milionario.</p>
<p>Nel 2013, l&#8217;uomo navigava con la sua famiglia in un lussuoso yacht vicino all&#8217;isola italiana di Lampedusa, nel Mediterraneo, e fu allora quando cambiò la sua vita, pubblica The Washington Examiner. Sua moglie, Regina, scorse una giacca che galleggiava nell&#8217;acqua e domandò al capitano dello yacht affittato che cosa era. “La giacca di un immigrante che non è riuscito a raggiungere la costa”, gli rispose.</p>
<p>Il contrasto tra le lussuose ferie delle quali godevano i Catrambone, con la realtà degli immigranti che fuggivano disperati dalle guerre cambiò la mente della famiglia.<br />
“Abbiamo deciso che non potevamo essere indifferenti a questa situazione. Tutti stavano morendo nel mare”, ricorda la donna. Catrambone decise di investire più di cinque milioni di dollari e lanciò la sua propria stazione di riscatto, Migrant Offshore Aid Station (MOAS).</p>
<p>Si tratta di un rimorchiatore equipaggiato con droni che permettono di scoprire una nave in pericolo e facilitare le coordinate in maniera più rapida. Nel suo tentativo per salvare i rifugiati dai naufragi, la MOAS collabora attivamente con la Guardia Costiera italiana. Da agosto del 2014, l&#8217;equipaggio salvò la vita di più di 10.000 rifugiati.</p>
<p>“Che patetico è rendersi conto che una famiglia animata è capace di cambiare qualcosa e tutti questi organismi governativi no”, dice Christopher. “Dobbiamo essere umani, dobbiamo condividere l&#8217;umanità coi nostri fratelli e le nostre sorelle, e non rimanere nel nostro bel mondo immaginario”, conclude sua moglie.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-8892" alt="" src="/files/2015/09/moas.eu_.jpg" width="580" height="326" /></p>
<p>da actualidad.rt.com</p>
<p>foto: MOAS.eu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Europa si è trasformata in una forza senza valori e senza compassione</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2015 00:42:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Europa affronta in questo momento quella che probabilmente si trasformerà nella maggiore crisi di rifugiati dalla Seconda Guerra Mondiale. Non solo per quello che è successo fino ad ora, bensì per quello che continuerà a succedere. Davanti a questa situazione, i governi dell'UE hanno reagito ignorando le loro responsabilità, mercanteggiando con le insufficienti quote che la Commissione Europea voleva assegnare loro e facendo dichiarazioni che denotano una totale mancanza di compassione e solidarietà con le vittime di una guerra (una situazione nella quale si trovano, oltre ai siriani, i libici, gli afgani, gli eritrei ed i sudanesi del sud). ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8876" alt="" src="/files/2015/08/macedonia-580x359.jpg" width="580" height="359" />L&#8217;Europa affronta in questo momento quella che probabilmente si trasformerà nella maggiore crisi di rifugiati dalla Seconda Guerra Mondiale. Non solo per quello che è successo fino ad ora, bensì per quello che continuerà a succedere. Davanti a questa situazione, i governi dell&#8217;UE hanno reagito ignorando le loro responsabilità, mercanteggiando con le insufficienti quote che la Commissione Europea voleva assegnare loro e facendo dichiarazioni che denotano una totale mancanza di compassione e solidarietà con le vittime di una guerra (una situazione nella quale si trovano, oltre ai siriani, i libici, gli afgani, gli eritrei ed i sudanesi del sud).  </strong></p>
<p>Sono come infiltrazioni d’acqua, secondo Fernandez Diaz. O uno sciame, secondo Cameron. O una minaccia, secondo il primo ministro ungherese. Perfino quando si accetta di fare una piccola dimostrazione di solidarietà si può attuare con criteri discriminatori. Il Governo della Slovacchia dice che vuole solo accettare rifugiati cristiani con l’assurdo argomento che lì non ci sono moschee, malgrado riconosca che è solo un paese di transito verso altri luoghi.</p>
<p>Polonia annunciò che accetterebbe circa 2.000 rifugiati a partire dal 2016, soprattutto provenienti dalla Siria e dall’Eritrea, ma che lo farà tenendo in conto i loro antecedenti religiosi. Cioè, potrebbe ricevere cristiani, ma non è interessata nei musulmani.</p>
<p>C&#8217;è già un programma di accoglienza di un’ONG, appoggiata dal Governo che ha ricevuto decine di siriani cristiani. La responsabile di questa fondazione dimostra un&#8217;ignoranza inaudita su quello che sta succedendo in Siria. “Loro (i rifugiati che non sono cristiani) possono essere una minaccia per Polonia. Credo che potrebbe essere per l’Isis un modo per inviare le sue truppe in tutta l&#8217;Europa”. “Se questa gente non rappresenta l&#8217;Iss, le loro vite (in Siria) non sono in pericolo, ed allora è emigrazione economica. Se sono musulmani, non li ammazzeranno perché sono musulmani, perché credono nella stessa religione che l’Isis”, ha sentenziato.</p>
<p>Se qualcuno crede che questo esempio di stupidità, cioè di ignorare che si fugge da una guerra, non sia rappresentativo, deve solo ascoltare quello che ha detto un vicepresidente del Parlamento greco, e dirigente del partito conservatore Nuova Democrazia che qualificò come “invasione organizzata da jihadista” la crisi di rifugiati nelle isole greche.</p>
<p>Realmente, è proprio dall’Isis che fuggono molti di questi rifugiati, che così rimangono senza case, per gli attacchi che soffrono dell&#8217;aviazione o dell’artiglieria.</p>
<p>Come l’attacco del sabato con 50 morti, che si è prodotto nella stessa zona al sud di Damasco dove vari bombardamenti su un mercato hanno ucciso un centinaio di persone.</p>
<p>I politici europei stanno contribuendo affinché i cittadini dell’UE vedano le persone come un pericolo, nonostante il numero infimo che hanno accolto fino ad ora. La crisi vera dei rifugiati è nei paesi vicini alla Siria, come Turchia e Libano, che si sono visti obbligati a ricevere milioni di persone.</p>
<p>L&#8217;Europa è ora più che mai una forza, ed i suoi valori, sono solo una facciata di principi smentita dai fatti. La stessa Europa presuntivamente cristiana e democratica che non cessa di dare lezioni ad altri paesi del mondo.</p>
<p>di Iñigo Sáenz de Ugarte</p>
<p>preso da Guerra Eterna</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Ku Klux Klan sollecita difendere un viale dagli immigranti in Georgia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/ku-klux-klan-sollecita-difendere-un-viale-dagli-immigranti-georgia/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 23:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'organizzazione razzista statunitense Ku Klux Klan sollecitò al governo dello stato nordamericano di Georgia che gli permettesse la vigilanza di un viale nella località di Unione County, per garantire la sua “pulizia, tranquillità e progresso.” La domanda formale dei chiamati Cavalieri Keystones, un capitolo del KKK nel territorio meridionale, è datato 21 maggio ed è stato diretto al Dipartimento di Urbanità della Georgia, ma non chiarisce che attività specifica realizzerà nell'area.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4811" src="/files/2012/06/kkk.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8217;organizzazione razzista statunitense Ku Klux Klan sollecitò al governo dello stato nordamericano di Georgia che gli permettesse la vigilanza di un viale nella località di Unione County, per garantire la sua “pulizia, tranquillità e progresso.” </strong></p>
<p>La domanda formale dei chiamati Cavalieri Keystones, un capitolo del KKK nel territorio meridionale, è datato 21 maggio ed è stato diretto al Dipartimento di Urbanità della Georgia, ma non chiarisce che attività specifica realizzerà nell&#8217;area.</p>
<p>Se sarà approvata la domanda, il gruppo avrebbe il controllo in un perimetro vicino alla frontiera con North Carolina ed i Monti Apalaches, una rotta transitata da immigranti illegali e dove hanno sede varie comunità afro-americane e latine.</p>
<p>Gruppi civili, imprenditoriali, comunitari, familiari o religiosi possono chiedere l&#8217;adozione di un viale per incaricarsi della sua pulizia o un&#8217;altra logistica per un tempo determinato, d’accordo con leggi vigenti in vari stati nordamericani.</p>
<p>Anche il KKK del Missouri due mesi fa espose lo stesso sollecito al governo di questo stato in relazione con una strada famosa in onore dell&#8217;attivista dei diritti civili Rosa Parks, ma gli fu negato il permesso.</p>
<p>Il Southern Poverty Law Center, un forum che controlla i gruppi di odio negli Stati Uniti, ricordò che il Klan è dal 1865 il più infame delle organizzazioni razziste in questo paese, ma si è presentato sempre come una missione cristiana.</p>
<p>Da una pagina di Internet i Cavalieri Keystones esigono al popolo statunitense “di alzarsi in armi contro la tirannia federale, l&#8217;oppressione di Washington, e passare ad integrare l&#8217;Esercito Clandestino di Resistenza.”</p>
<p>Le nuove manovre del KKK si diffondono in coincidenza con una serie di eventi considerati come crimini di odio razziale negli Stati Uniti dove emerge la morte del giovane Trayvon Martin in Florida e di tre afro-americani a Tulsa, in Oklahoma.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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