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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; il corpo</title>
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		<title>Il Corpo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 23:33:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Frei Betto]]></category>
		<category><![CDATA[il corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Una rosa è una rosa è una rosa”, declamava Gertrude Stein. Tutti d’accordo. Non c'è tuttavia consenso in che “una persona è una persona è una persona”. I nazisti negano agli ebrei il diritto alla vita, come ci sono ebrei che si sentono superiori agli arabi, ed arabi che assassinano cristiani che non condividono le loro credenze, e cristiani che scomunicano spiritualmente gli ebrei, musulmani, comunisti, omosessuali e seguaci del candomblè.  ]]></description>
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<div id="attachment_3652" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3652" src="/files/2012/03/frei-betto.jpg" alt="Frei Betto" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Frei Betto</p></div>
<p>Intorno alla festa del Corpus Christi è bene ricordare che una linea verticale divide gli esseri umani tra vincitori e vinti, alleati e nemici, fedeli ed eretici. Scende quest’astrazione del linguaggio, che si identifica in ideologie e credenze religiose, fino a raggiungere il suo punto più crudele: la segregazione dei corpi. </strong></p>
<p>“Una rosa è una rosa è una rosa”, declamava Gertrude Stein. Tutti d’accordo. Non c&#8217;è tuttavia consenso in che “una persona è una persona è una persona”. I nazisti negano agli ebrei il diritto alla vita, come ci sono ebrei che si sentono superiori agli arabi, ed arabi che assassinano cristiani che non condividono le loro credenze, e cristiani che scomunicano spiritualmente gli ebrei, musulmani, comunisti, omosessuali e seguaci del candomblè.</p>
<p>Una persona è il suo corpo. Vive alimentandolo e fa di lui espressione di amore e genera nuovi corpi. Morto il corpo, sparisce la persona. Tuttavia arriviamo alle porte del terzo millennio in un mondo dominato dalla cultura necrofila dell&#8217;esaltazione di corpi abbaglianti per la loro fama, bellezza e ricchezza, e l&#8217;esclusione di corpi condannati dalla povertà.</p>
<p>Nel listino telefonico di Santa Monica, negli Usa, appare il numero della Fondazione Elizabeth Taylor contro l&#8217;AIDS. Ma non c&#8217;è nessuna fondazione contro la fame, nonostante questa uccide molto più che l’altro. Perché l&#8217;AIDS mobilita di più della fame? Perché non fa distinzione di classe. La fame è un problema degli oppressi e minaccia ad un terzo dell&#8217;umanità. I premiati dalla lotteria biologica, nati in famiglie che possono darsi il lusso di mangiare meno per non ingrassare, sono indifferenti agli affamati o si dedicano ad attività caritatevoli, con la dovuta cautela di non discutere le cause della povertà.</p>
<p>Si clonano corpi, ma non la giustizia. Macellerie virtuali, le edicole con riviste esaltano l&#8217;esuberanza erotica dei corpi, senza che si dia uno spazio simile alle idee, ai valori, alle soggettività, alla spiritualità ed alle utopie. Meno librerie, e più palestre. Moriremo tutti snelli e con salute; il cadavere, quale colosso impavido, non avrà neanche la cellulite…</p>
<p>La politica delle nazioni può essere avallata con giustizia per il modo in cui l&#8217;economia si relaziona con la concretezza dei corpi, senza eccezione.</p>
<p>In un mondo in cui la raffinatezza degli oggetti di lusso merita una venerazione molto maggiore del modo in cui sono trattati milioni di uomini e donne; in cui il valore del denaro si sovrappone a quello delle vite umane; in cui le guerre funzionano come motore di prosperità; è ora che ci domandiamo come è possibile che ci siano corpi tanto profumati con mentalità e pratiche tanto puzzolenti. E perché idee tanto nobili e gesti tanto belli sono fioriti nei corpi assassinati di Gesù, di Gandhi, di Luther King, del Che Guevara e di Chico Mendes.</p>
<p>Il limite del corpo umano non è la pelle, è la Terra. Siamo cellule di Gaia. Resta da raggiungere che questa certezza si impianti nella coscienza, lì dove lo spirito acquisisce densità ed espressione.</p>
<p>scritto da Frei Betto</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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