<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; III Vertice CELAC</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/iii-vertice-celac/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Vertice CELAC in Costa Rica: hanno dominato l&#8217;unità e la maturità politica</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/30/vertice-celac-costa-rica-hanno-dominato-lunita-e-la-maturita-politica/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/30/vertice-celac-costa-rica-hanno-dominato-lunita-e-la-maturita-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2015 01:29:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[III Vertice CELAC]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8369</guid>
		<description><![CDATA[Il III Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), appena conclusa in Costa Rica, è stato un grande successo, perché hanno predominato l'unità, il consenso, ed un dialogo politico rispettoso tra i 33 dignitari dei paesi che conformano questo già riconosciuto e prestigioso blocco della Patria Grande. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8370" alt="" src="/files/2015/01/celac-raul-castro-cuba.jpg" width="580" height="240" />Il III Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), appena conclusa in Costa Rica, è stato un grande successo, perché hanno predominato l&#8217;unità, il consenso, ed un dialogo politico rispettoso tra i 33 dignitari dei paesi che conformano questo già riconosciuto e prestigioso blocco della Patria Grande.  </strong></p>
<p>A dispetto dei tentativi di boicottarla e sabotarla con azioni sovversive contro Venezuela, Argentina ed Ecuador, e le pretese di creare dissapori tra nazioni, in San Josè si è imposto l&#8217;anelato sogno di integrazione, la maturità e la solidarietà tra i governi ed i popoli della Nostra America.</p>
<p>I presidenti e capi delle delegazioni presenti in Costa Rica hanno coinciso quasi nella totalità dei temi trattati, hanno approvato la Dichiarazione Finale, cinque assi di azione per il 2015, e 27 risoluzioni speciali su problemi concreti regionali, e dei differenti Stati.</p>
<p>Porre termine alla povertà estrema ed alla fame, e che la pace prevalga nella Patria Grande, sono stati i temi più importanti nella CELAC, i cui anfitrioni hanno ricevuto i complimenti dei visitatori per l&#8217;eccellente organizzazione e la loro ospitalità.</p>
<p>Il sollevamento definitivo del bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, come passo essenziale per la normalizzazione delle relazioni bilaterali, oltre ad eliminare la maggiore delle Antille dalla lista dei paesi patrocinatori del terrorismo, hanno costituito delle esigenze unanime nell&#8217;appuntamento di San Josè.</p>
<p>Inoltre, si sono rifiutate le aggressioni economiche e politiche contro Venezuela ed Argentina, e la denuncia del crimine ambientale provocato in Ecuador dalla multinazionale petrolifera nordamericana Chevron.</p>
<p>Da parte sua, il processo di pace in corso per la Colombia ha ricevuto l’appoggio delle 33 nazioni della CELAC, i cui massimi rappresentanti hanno insistito nell’appoggiarlo per terminare del tutto il prolungato conflitto in questo paese.</p>
<p>Il rispetto alla sovranità ed all’indipendenza dei popoli dell&#8217;America latina e dei Caraibi, ed il rifiuto alle ingerenze esterne, specialmente di Washington e dei suoi alleati europei, sono stati punti importanti nel summit del Costa Rica.</p>
<p>Il III Vertice della CELAC è stato qualificato dai presidenti pro tempore uscente, Luis Guillermo Solis, ed entrante, l’ecuadoriano Rafael Correa, come un successo, mentre analisti politici sono d’accordo che ha dimostrato che dalla diversità, e nonostante differenze ideologiche, si può costruire la rimpianta Patria Grande.</p>
<p>di Patricio Montesinos</p>
<p>foto: Albert Marín/ La Nación</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/30/vertice-celac-costa-rica-hanno-dominato-lunita-e-la-maturita-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecuador fa un appello all’unità assumendo presidenza pro tempore della Celac</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/29/ecuador-fa-un-appello-allunita-assumendo-presidenza-pro-tempore-della-celac/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/29/ecuador-fa-un-appello-allunita-assumendo-presidenza-pro-tempore-della-celac/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 00:53:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CELAC]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[III Vertice CELAC]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8367</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha fatto un appello oggi all'unità nella Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac) per ottenere una presenza solida nello scenario internazionale. Solo l'unità farà grande questa regione, ha affermato nel discorso pronunciato davanti a presidenti ed agli alti funzionari che partecipano al vertice della Celac, sviluppato in Costa Rica, in rappresentazione dei 33 paesi membri dell'organismo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8368" alt="Rafael Correa" src="/files/2015/01/CorreaCostaRica.jpg" width="580" height="387" />Il presidente dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, ha fatto un appello oggi all&#8217;unità nella Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac) per ottenere una presenza solida nello scenario internazionale.  </strong></p>
<p>Solo l&#8217;unità farà grande questa regione, ha affermato nel discorso pronunciato davanti a presidenti ed agli alti funzionari che partecipano al vertice della Celac, sviluppato in Costa Rica, in rappresentazione dei 33 paesi membri dell&#8217;organismo.</p>
<p>Assumendo la presidenza pro tempore, Correa ha considerato che il blocco deve tentare di agire sempre con posizioni comuni affinché si ascolti la sua voce, e realizzare interventi in maniera congiunta presso le Nazioni Unite per irrobustire la Celac come un interlocutore in campo internazionale.</p>
<p>Il Presidente ha annunciato che il tema di potenziare il ruolo della Celac come blocco sarà uno dei cinque assi di lavoro durante la presidenza pro tempore che l&#8217;Ecuador eserciterà nel 2015.</p>
<p>Gli altri temi prioritari saranno: riduzione della povertà estrema e della disuguaglianza; educazione, scienza, tecnologia ed innovazione; ecosistema e cambiamento climatico; e finanziamento per infrastruttura e connessione.</p>
<p>Rispetto alla povertà, ha ricordato, in America Latina e nei Caraibi vivono nella miseria 68 milioni di persone, ed ha proposto la meta di sradicare la situazione nei prossimi cinque anni.</p>
<p>Ha argomentato che la povertà non è il risultato di mancanza di risorse ma di problemi nella distribuzione, per questo è possibile eliminare la miseria se si applicano migliori meccanismi di distribuzione delle entrate.</p>
<p>Non appena la scienza e la tecnologia concepiranno la conoscenza come bene pubblico e di libero accesso di massa ed investiranno in talento umano, non solo saremo più prosperi ma anche più giusti.</p>
<p>Ha anche risaltato che tutto ciò darà maggiore libertà alla regione perché “i paesi che non genereranno conoscenza saranno sempre di più ignoranti in termini relativi, e più dipendenti da quello che producono gli altri”.</p>
<p>Commentando la questione dell&#8217;ecosistema, ha considerato necessario alzare le voci per chiedere il compromesso dei contaminatori globali nell&#8217;obiettivo di ridurre le emissioni nell&#8217;atmosfera, ed ha aggiunto che “abbiamo tutta la forza morale per farlo”.</p>
<p>“Tutti soffriamo il riscaldamento globale”, ha indicato, “ma soprattutto i fratelli caraibici potrebbero affrontare gravi catastrofi per gli effetti del cambiamento climatico”.</p>
<p>Nel tema di finanziamento per infrastruttura e connessione, ha manifestato che l&#8217;area deve imparare ad approfittare dei suoi risparmi ed investirli in progetti di sviluppo propri, come creare una nuova architettura finanziaria con iniziative, come avere meccanismi di scambio moderati per evitare l&#8217;uso di monete extraregionali.</p>
<p>Ha anche fatto riferimento per spingere grandi progetti di infrastruttura che garantiscano l&#8217;integrazione e le connessioni regionali, e questo include grandi progetti stradali, energetici e di comunicazione.</p>
<p>Correa ha manifestato il compromesso del suo paese di continuare il lavoro per fortificare il processo di integrazione ed ha ringraziato il Costa Rica per gli avanzamenti ottenuti durante la sua tappa di direzione del blocco.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/29/ecuador-fa-un-appello-allunita-assumendo-presidenza-pro-tempore-della-celac/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raul Castro: normalizzazione nessi con gli USA dipende dal sollevamento del bloqueo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/28/raul-castro-normalizzazione-nessi-con-gli-usa-dipende-dal-sollevamento-del-bloqueo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/28/raul-castro-normalizzazione-nessi-con-gli-usa-dipende-dal-sollevamento-del-bloqueo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 02:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[III Vertice CELAC]]></category>
		<category><![CDATA[Raul Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8360</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente cubano, Raul Castro, ha affermato oggi che la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti non sarà possibile finché esista il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto da Washington contro L'Avana, tra le altre questioni.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8361" alt="" src="/files/2015/01/raul-castro-celac.jpg" width="940" height="520" />Il presidente cubano, Raul Castro, ha affermato oggi che la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti non sarà possibile finché esista il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto da Washington contro L&#8217;Avana, tra le altre questioni.  </strong></p>
<p>Lo stabilimento delle relazioni diplomatiche è l&#8217;inizio di un processo verso la normalizzazione delle relazioni bilaterali, ma questo non sarà possibile finché esiste il bloqueo, non si restituisca il territorio illegalmente occupato nella Base Navale di Guantanamo, non cessino le trasmissioni radio e televisive illegali delle norme internazionali e non ci sia una compensazione giusta per il nostro popolo per i danni umani ed economici che ha sofferto, ha detto Raul Castro.</p>
<p>Parlando nel III Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici che si effettua in Costa Rica, il presidente cubano ha inoltre assicurato che non sarebbe etico, giusto né accettabile esigere a Cuba nessun cambiamento.</p>
<p>Se questi problemi non si risolvono questo avvicinamento diplomatico tra Cuba e gli Stati Uniti non avrebbe senso, ha sostenuto il leader cubano, in riferimento alle conversazioni effettuate la settimana scorsa a L&#8217;Avana tra i rappresentanti delle due nazioni.<br />
Inoltre, ha proseguito, non ci si può aspettare che Cuba accetti negoziare gli aspetti menzionati per i nostri temi interni, assolutamente sovrani.</p>
<p>Il Presidente Barack Obama potrebbe utilizzare con determinazione le sue ampie facoltà esecutive per modificare sostanzialmente l&#8217;applicazione del bloqueo, quello che può fare senza la decisione del Congresso, ha puntualizzato.</p>
<p>Raul Castro ha indicato che si è potuto avanzare in questa recente negoziazione perché “ci trattiamo reciprocamente con rispetto, come uguagli”. “Per continuare ad avanzare dovrà essere sempre così”, ha condannato.</p>
<p>Sulle conversazioni, ha osservato che i risultati dimostrano che governi che hanno profonde differenze possono trovare soluzione ai problemi attraverso un dialogo rispettoso e scambi basati sull&#8217;uguaglianza sovrana e la reciprocità in beneficio delle loro rispettive nazioni.</p>
<p>“Come ho affermato più volte, Cuba e Stati Uniti devono imparare l&#8217;arte della convivenza civilizzata basata sul rispetto delle differenze tra i due governi nella cooperazione in temi di interesse comune, che contribuisca alla soluzione delle sfide che affrontano l&#8217;emisfero ed il mondo”, ha segnalato Raul Castro.</p>
<p>Ma, ha messo in chiaro, non si deve pretendere che per questo Cuba debba rinunciare ai suoi ideali di indipendenza e giustizia sociale, di claudicare in uno solo dei suoi principi né cedere un millimetro nella difesa della sovranità nazionale.</p>
<p>Non ci lasceremo provocare, ma neanche accetteremo nessuna pretesa di consiglio né pressioni in materia dei nostri temi interni, ha indicato ed ha aggiunto che “ci siamo guadagnati questo diritto sovrano con grandi sacrifici ed al prezzo dei maggiori rischi”.</p>
<p>Si è chiesto se si potranno ristabilire le relazioni diplomatiche senza riannodare i servizi finanziari della Sezione di Interessi di Cuba ed il suo Ufficio Consolare a Washington, impediti come conseguenza del bloqueo finanziario.</p>
<p>Inoltre, ha fatto riferimento, “come spiegare il ristabilimento di relazioni diplomatiche senza che si ritiri Cuba dalla lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale?”.</p>
<p>“Quale sarà la condotta dei diplomatici statunitensi a L&#8217;Avana, rispetto all&#8217;osservanza delle norme che stabiliscono le convenzioni internazionali per le relazioni diplomatiche e consolari?”, si è anche interrogato.</p>
<p>“La situazione attuale apre, modestamente, un&#8217;opportunità all&#8217;emisfero di trovare nuove e superiori forme di cooperazione che convengono alle due Americhe”, ha sottolineato ed ha aggiunto, concludendo, che “questo permetterebbe risolvere problemi stimolanti e tracciare nuove strade”.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto: EFE</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/01/28/raul-castro-normalizzazione-nessi-con-gli-usa-dipende-dal-sollevamento-del-bloqueo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
