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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; ICAP</title>
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		<title>ICAP convoca mobilitazioni internazionali contro il bloqueo a Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 22:09:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP) questo mercoledì ha fatto un appello al movimento internazionale di solidarietà affinché sviluppi azioni congiunte, carovane, sit-in e mobilitazioni, da oggi fino alla presentazione all'ONU, nel maggio prossimo, della risoluzione di Cuba contro il bloqueo economico che mantengono gli Stati Uniti contro l'Isola da quasi 60 anni.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11123" alt="bloqueo-contra-cuba-cartel-cuba" src="/files/2019/09/bloqueo-contra-cuba-cartel-cuba.jpg" width="580" height="391" />L&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP) questo mercoledì ha fatto un appello al movimento internazionale di solidarietà affinché sviluppi azioni congiunte, carovane, sit-in e mobilitazioni, da oggi fino alla presentazione all&#8217;ONU, nel maggio prossimo, della risoluzione di Cuba contro il bloqueo economico che mantengono gli Stati Uniti contro l&#8217;Isola da quasi 60 anni.  </strong></p>
<p>Fernando González Llort, presidente dell&#8217;ICAP, ha esortato la realizzazione di queste manifestazioni per ottenere impatto e visibilità. “Dimostriamo che condividere la lotta è la maggiore espressione di unità”, ha sottolineato intervenendo in un incontro online internazionale convocato dall&#8217;istituzione per sconfiggere la politica genocida imperiale e contro la guerra mediatica che si sta sviluppando contro Cuba.</p>
<p>&#8220;I nostri nemici non hanno imparato la lezione: la Rivoluzione non cederà mai ad imposizioni di nessuno&#8221;, ha rimarcato durante l&#8217;appuntamento online, un incontro previsto il giorno 17 di ogni mese, convocato dall&#8217;ICAP.</p>
<p>González Llort ha ricordato l&#8217;intervento del Comandante in Capo, Fidel Castro, nel Primo Incontro Mondiale di Solidarietà con Cuba effettuato nel 1994, quando ha detto: “Per noi è inaccettabile la questione della sospensione del bloqueo in cambio di concessioni politiche, concessioni che corrispondono alla sovranità del nostro paese, è assolutamente inaccettabile.”</p>
<p>&#8220;Quelle parole ci guidano, sappiamo che Cuba non è sola, centinaia di governi e popoli, amici e migliaia di organizzazioni di solidarietà si oppongono ogni giorno a questa politica tanto crudele&#8221;, ha affermato il Presidente dell&#8217;ICAP, che ha reiterato la gratitudine per questo accompagnamento al popolo cubano.</p>
<p>Nel suo intervento durante l&#8217;incontro online ha denunciato che durante l&#8217;amministrazione Trump si sono applicate più di 240 tra misure e sanzioni contro Cuba dirette a tagliare le principali fonti di finanziamento e di sostentamento del paese, “e si sono incrementate le azioni sovversive con l&#8217;obiettivo di imporre la politica egemonica statunitense.”</p>
<p>Tutto ciò nel contesto globale si aggrava per la pandemia, ha segnalato ed ha aggiunto: nonostante questo scenario oscuro, Cuba ha scommesso sulla solidarietà, ha inviato medici a combattere la pandemia nei cinque continenti e con modesto orgoglio esibisce cinque candidati vaccinali ed aspira ad immunizzare tutta la sua popolazione prima che si concluda questo anno.</p>
<p>Ha messo in rilievo che l&#8217;Isola avvia il suo cammino verso un futuro di maggiore sviluppo, equità e giustizia sociale, realizzando profonde trasformazioni economiche e sociali “per fare del nostro socialismo un&#8217;opera più prospera e sostenibile, contando per tutto ciò sulla nostra maggiore ricchezza, il popolo.”</p>
<p>con informazioni di ACN, di Iliana García Giraldino</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La donna nella società cubana</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 23:35:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
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		<description><![CDATA[In occasione delle celebrazioni del giorno internazionale della donna si è svolto sabato 7 marzo presso la sede dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) di Trinidad, nella provincia di Sancti Spiritus, un incontro-dibattito sulla situazione femminile a Cuba. All’incontro hanno partecipato il Direttore dell’Istituto Raul Ruiz Gazcon, Rodolfo Diaz Cadalso Vice Direttore e Andrea Puccio dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba.  Ha introdotto l’incontro Raul Ruiz Gazcon che ha evidenziato l’importanza della donna nella società cubana, ha continuato ricordando che le donne sono state fondamentali nella lotta che ha portato al trionfo della  rivoluzione. La donna cubana è stata sempre in prima linea e protagonista nelle vicende storiche dell’isola.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11372" alt="mujer" src="/files/2020/03/mujer.jpg" width="580" height="356" />In occasione delle celebrazioni del giorno internazionale della donna si è svolto sabato 7 marzo presso la sede dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) di Trinidad, nella provincia di Sancti Spiritus, un incontro-dibattito sulla situazione femminile a Cuba.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato il Direttore dell’Istituto Raul Ruiz Gazcon, Rodolfo Diaz Cadalso Vice Direttore e Andrea Puccio dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba.  Ha introdotto l’incontro Raul Ruiz Gazcon che ha evidenziato l’importanza della donna nella società cubana, ha continuato ricordando che le donne sono state fondamentali nella lotta che ha portato al trionfo della  rivoluzione. La donna cubana è stata sempre in prima linea e protagonista nelle vicende storiche dell’isola.</p>
<p>Andrea Puccio ha iniziato la sua esposizione citando alcuni dati che danno la misura di come la donna in Cuba sia integrata e non discriminata per questioni di genere. Le donne cubane ricevono lo stesso stipendio degli uomini per uguale lavoro svolto. Il tasso di disoccupazione femminile è inferiore al 3,5 per cento. Attualmente, le donne sono il 49 per cento della forza lavoro nel settore statale civile, il 49,6 per cento dei dirigenti, l’81,9 per cento dei professori, maestri e del personale scientifico, l’80 per cento degli avvocati, dei presidenti dei tribunali provinciali, dei giudici e del personale della sanità. Occupano il 53,2 per cento dei seggi nell’Assemblea Nazionale e il 48,5 per cento nel Consiglio di Stato, collocando la nazione al secondo posto al mondo per presenza femminile in Parlamento, mentre la media mondiale è solo al 24 per cento e la maggioranza della forza lavoro professionale è  costituita da uomini.</p>
<p>La donna a Cuba, continua Andrea Puccio, riceve lo stesso salario di un uomo a parità di lavoro svolto, ed non è una cosa scontata. In Italia ad esempio la differenza di salario ricevuto da una donna è il 43 per cento inferiore rispetto a quello ricevuto da un uomo se si considerano oltre la paga oraria anche altri parametri come l’occupazione femminile e le ore lavorate.</p>
<p>La parità di retribuzione  viene sancita ufficialmente nell’articolo 42 della nuova Costituzione dove si legge tra l’altro che “tutte le persone sono uguali davanti alla legge … per questo ricevono lo stesso salario a parità di lavoro senza alcuna discriminazione”. Nei sistemi capitalistici l’essere donna viene sfruttato dal datore di lavoro per avere una manodopera che svolge lo stesso lavoro di un uomo ma che viene pagata   meno. La donna non viene sfruttata perché donna o soggetto debole ma perché semplicemente il capitale ha necessità di abbattere il più possibile i costi, incluso quello del personale, quindi il sesso femminile assolve a questa esigenza.</p>
<p>La lotta di classe a livello internazionale si manifesta con l’imperialismo dei paesi più potenti e economicamente progrediti verso quelli del terzo mondo, a livello nazionale con la supremazia della borghesia verso il proletariato, nel proletariato la guerra di classe si verifica tra uomini e donne. Solo in un sistema socialista dove tutti gli individui sono uguali la lotta di classe sparisce. Proprio per questo a Cuba fin dai primi giorni della rivoluzione il nascente governo ha posto il problema di genere tra i principali obiettivi da raggiungere.<br />
Infine Andrea Puccio mette in evidenza come la donna viene considerata dalla cultura maschilista imperante nei paesi capitalisti come uno oggetto di proprietà, di cui si può disporre a proprio piacere: problema che si manifesta nel suo apice con il femminicidio.</p>
<p>In Italia nel 2018 i casi di femminicidio sono stati 142, il 38 per cento degli omicidi compiuti nell’anno, mentre nei primi 10 mesi del 2019  le morti sono state 96, quasi uno ogni tre giorni. complessivamente dal 2000 al 2018 in Italia sono state uccise 3230 donne, di cui 2355 uccise in ambito famigliare e 1564 uccise  dal coniuge o fidanzato.  Nel continente latinoamericano la situazione è ancora peggiore: in Brasile i  casi di femminicidio nel 2018 sono stati 1206  con un aumento del 4 per cento, in Messico 916 da gennaio a novembre 2019, omicidi  duplicati negli ultimi quattro anni. Scendendo a sud in  Argentina 296 casi di femminicidio da gennaio a novembre 2019 ed in Perù 169 donne uccise nell’intero 2019. Il bilancio dell’intera America Latina è devastante: nel solo 2018 sono state uccise 3529 donne.</p>
<p>A Cuba grazie all’emancipazione femminile data dal sistema socialista che come detto pone l’uguaglianza  dell’individuo e di genere al primo posto il fenomeno del femminicidio è quasi del tutto assente. Andrea Puccio conclude invitando tutte le donne di Cuba a lottare per mantenere tutti questi diritti acquisiti negli anni e non abbassare mai la guardia. Una frase di Fidel Castro illustra meglio di ogni altra parola la situazione femminile a Cuba : “La donna è la rivoluzione nella rivoluzione”.</p>
<p>di Andrea Puccio, Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba</p>
<div id="attachment_11373" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11373" alt="In primo piano, Andrea Puccio, l'altra persona con il pullover bianco, Raul Ruiz Gazcon e l'ultima persona in fondo, Rodolfo Diaz Cadalso " src="/files/2020/03/Andrea.jpg" width="580" height="579" /><p class="wp-caption-text">In primo piano, Andrea Puccio, l&#8217;altra persona con il pullover bianco, Raul Ruiz Gazcon e l&#8217;ultima persona in fondo, Rodolfo Diaz Cadalso</p></div>
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		<title>Un germoglio promettente cresce dal gemellaggio Lombardia-Las Tunas</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 01:51:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da 1997, il Coordinamento in Lombardia dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic) e la delegazione nella provincia orientale dell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP) hanno costituito un gemellaggio, che si è tradotto nel soggiorno di attivisti della nazione europea, che non solo hanno apportato aiuti materiali per calmare gli effetti del bloqueo statunitense in più di un centinaio di istituzioni di Las Tunas, ma, il fatto più importante, hanno condiviso l'impegno di costruire un mondo molto più giusto. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10939" alt="1" src="/files/2019/04/1.jpg" width="580" height="387" />Nelle giornate di scambio che si sono svolte durante tre anni consecutivi tra studenti e professori della città di Lecco ed i suoi colleghi di questa provincia dell&#8217;oriente cubano ci potrebbe essere la staffetta generazionale del gemellaggio tra la regione italiana della Lombardia e Las Tunas.</strong></p>
<p>Da 1997, il Coordinamento in Lombardia dell&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic) e la delegazione nella provincia orientale dell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP) hanno costituito un gemellaggio, che si è tradotto nel soggiorno di attivisti della nazione europea, che non solo hanno apportato aiuti materiali per calmare gli effetti del bloqueo statunitense in più di un centinaio di istituzioni di Las Tunas, ma, il fatto più importante, hanno condiviso l&#8217;impegno di costruire un mondo molto più giusto.</p>
<p>Nel 2017, abitanti di Las Tunas e lombardi hanno deciso di esplorare altre ariste negli stretti lacci coltivati, mettendosi a fuoco, soprattutto, nelle nuove generazioni dei due partner del gemellaggio. Sono così cominciati ad arrivare, ogni mese di aprile, gruppi successivi di giovani dell&#8217;Istituto Bertacchi e del Liceo Manzoni per avvicinarsi con totale libertà alla vita quotidiana nella scuola professionale d’arte (EPA) El Cucalambé, e dell&#8217;istituto superiore vocazionale delle Scienze Esatte (Ipvce), Luis Urquiza Jorge.</p>
<p>In questo 2019, il soggiorno del gruppo di studenti di Lecco è stato appena di quattro giorni e con gli spazi riservati per conoscere gli stili di vita, i simboli nazionali e le caratteristiche di entrambi i paesi, si è svolto anche un percorso in luoghi di rilevanza economica e sociale di questo territorio. Hanno visitato, tra gli altri, l’asilo infantile “Constructores del 2000” e lo zuccherificio “Majibacoa”. Come è già accaduto in occasioni anteriori, i visitatori si sono dimostrati soddisfatti per sentirsi costruttori di nuovi ponti di fraternità.</p>
<p>“È qualcosa di molto particolare, molto intenso che mi ha fatto crescere”, ha detto Caterina Saglio di 18 anni, che terminerà i suoi studi nel Liceo Manzoni tra poco, per iscriversi all’università nel corso di ingegnere aerospaziale. “Nonostante viviamo in un paese completamente differente abbiamo imparato tutti: balli tradizionali. Inoltre, formiamo nuove amicizie che rimarranno vive per sempre”, ha commentato Belkis Fajardo Prado, una ragazza della sua stessa età, ma che studia nell&#8217;Ipvce della capitale cubana delle sculture.</p>
<p>L&#8217;esperienza non è solo un arricchimento per i più giovani, ma anche i loro professori sentono che qualcosa è cambiato nelle loro vite ed in bene. Così lo crede la professoressa Giovanna Gentile, insegnante del Liceo Manzoni, che nel suo secondo viaggio a Las Tunas, si è molto emozionata ascoltando un giovane della provincia orientale cubana intonare una canzone nel suo dialetto napoletano natale, mentre visitava il campus Pepito Tey dell&#8217;Università locale.</p>
<p>Gentile ha detto di essere speranzosa che i suoi alunni possano imparare molto di come gli studenti cubani collaborano per risolvere i problemi delle loro scuole e di come partecipano a molte attività, oltre al tempo docente. Da parte sua, Alan Scopel, che era il rappresentante ufficiale del gruppo del Liceo Bertacchi, è stato soddisfatto nelle sue aspettative, che includevano non solo accompagnare i suoi alunni, ma anche esplorare opzioni di scambio accademico coi centri educativi di questa parte del paese.</p>
<p>Per i colleghi cubani le impressioni sono simili: “Ogni goccia di solidarietà è per noi importante e ringraziamo enormemente per tutto quello che hanno fatto. Questa è una delle idee più belle che ha organizzato il gemellaggio tra Lombardia e Las Tunas”, ha detto Amauri del Rio, professore dell&#8217;Ipvce.</p>
<p>“L&#8217;incontro è accaduto per la terza volta, ma ogni anno, tutti i giovani, che sono venuti hanno trasmesso le loro esperienze, il loro mondo interno, non solo la loro cultura. Diceva Josè Martì che Patria è umanità e che bello vedere che l&#8217;amore ci unisce, perché la Rivoluzione Cubana è amore!” ha detto, Nuris Cantallops, direttrice dell&#8217;EPA El Cucalambé.</p>
<p>“Ognuno di questi ragazzi di Lecco ritorna raccontando tutto quello che ha visto e per questo motivo vogliamo continuare con questi scambi. Las Tunas se lo merita”, ha affermato Ermenegildo Caimi, segretario del Coordinamento in Lombardia dell&#8217;Anaic.</p>
<p>Certamente, la globalizzazione diminuisce le distanze culturali, e, mentre si conoscevano, questi adolescenti italiani e quelli di Las Tunas hanno scoperto che ascoltano ritmi commerciali identici. Tuttavia, in seguito cominciano ad esplorare le loro proprie idiosincrasie, trovando un senso nuovo ad azioni che in altri contesti sarebbero meno rilevanti, come cantare il loro proprio Inno Nazionale o voler spiegare aspetti delle loro vite che consideravano irrilevanti. E proprio in questo, può darsi che si stia piantando il seme da cui in seguito possano germogliare nuovi entusiasmi per portare il gemellaggio tra Lombardia e Las Tunas fino ai confini del XXI secolo.</p>
<p>da Periodico 26</p>
<p>testo e foto di Istvan Ojeda Bello</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10943" alt="5" src="/files/2019/04/5.jpg" width="580" height="387" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10942" alt="3" src="/files/2019/04/3.jpg" width="580" height="387" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10941" alt="2" src="/files/2019/04/2.jpg" width="580" height="387" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10940" alt="4" src="/files/2019/04/4.jpg" width="580" height="387" /></p>
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		<title>Oscar Lopez a Cuba: due bandiere in un solo cuore</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 01:18:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci sono stati spazi vuoti nell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli, né uomini né donne che non celebrassero la vittoria. E’ arrivato invincibile alla nostra terra ed ha realizzato un vecchio anelito di incontrarsi coi suoi fratelli. Oscar Lopez Rivera, tutto un simbolo di resistenza e di lotta per l'indipendenza è stato festeggiato da quelli che sono sempre stati al suo fianco.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10244" alt="isma01-2-580x396" src="/files/2017/11/isma01-2-580x396.jpg" width="580" height="396" />Non ci sono stati spazi vuoti nell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli, né uomini né donne che non celebrassero la vittoria. E’ arrivato invincibile alla nostra terra ed ha realizzato un vecchio anelito di incontrarsi coi suoi fratelli. Oscar Lopez Rivera, tutto un simbolo di resistenza e di lotta per l&#8217;indipendenza è stato festeggiato da quelli che sono sempre stati al suo fianco.  </strong></p>
<p>“Questo giorno è un sogno realizzato. Questo giorno è un sogno di amore per questa Patria, di amore per il suo popolo, per la Rivoluzione e per un uomo che ci ha dato un esempio di quello che sono la resistenza e la lotta”, ha commentato durante l&#8217;incontro politico &#8211; culturale che si celebrò nel pomeriggio di lunedì nell&#8217;ICAP.</p>
<p>L&#8217;indipendentista portoricano ha ringraziato per tutti i gesti di solidarietà che hanno permesso la sua liberazione e soprattutto l&#8217;appoggio del popolo cubano.</p>
<p>“Mi sento pieno di umiltà, pieno di amore e di gratitudine per tutto quello che il popolo cubano ha fatto per la nostra Patria, ma anche l’ha fatto per tutti gli esseri nel mondo che meritano giustizia e dignità. Non ho mai pensato che questo giorno sarebbe diventato realtà. Oggi raggiungiamo qualcosa che esemplifica quello che si può fare quando c&#8217;è amore, quando c&#8217;è rispetto dell&#8217;altro e dell&#8217;altra, quando si aspira a creare un mondo migliore e più giusto”, ha aggiunto.</p>
<p>Il leader indipendentista ha sottolineato che “noi portoricani non abbiamo mai sperimentato come popolo quello che è la libertà, tuttavia dobbiamo lottare per decolonizzarci perché crediamo davvero in che apparteniamo alla comunità delle nazioni latinoamericane e che una nazione piccola può trasformarsi in un paese forte.”</p>
<p>Durante l&#8217;omaggio, gli hanno consegnato la distinzione “L&#8217;Utilità della Virtù”, riconoscimento assegnato dal Presidente dell&#8217;Ufficio del Programma Martiano e della Società Culturale Josè Martì.</p>
<p>Inoltre, il tre volte campione olimpico Felix Savon ha consegnato a Lopez Rivera e come riconoscimento del Comitato Olimpico Cubano una tuta della squadra Cuba.</p>
<p>L&#8217;Eroe della Repubblica di Cuba, Fernando Gonzalez Llort, che è stato compagno di cella di Oscar per più di quattro anni, ha espresso la sua allegria per potere ricevere il patriota portoricano. “Parlare di Oscar è un impegno enorme, è difficile trovare le parole giuste che siano capaci di esprimere la sua grandezza, la sua opera ed il suo esempio. Quell&#8217;opera e quell&#8217;esempio l’hanno collocato, senza che se lo proponesse, nei più alti ranghi della resistenza contro la dominazione imperiale”, ha detto.</p>
<p>Inoltre, il presidente dell&#8217;ICAP, ha continuato ricordando che a dispetto dei multipli sforzi nazionali ed internazionali per ottenere la sua scarcerazione è stato in prigione tanto tempo, da essere il prigioniero politico con più anni scontati che nessun altro nella storia di Portorico, e la sua liberazione si è trasformata in una contesa degli uomini di buona volontà in tutto il pianeta.</p>
<p>“Il nostro popolo, condotto dalla sapienza di Fidel e di Raul, ha impregnato questa battaglia della priorità che meritava, cosciente che lottando per la sua libertà stava lottando anche per l&#8217;indipendenza della sua patria e per la libertà degli oppressi nel mondo.”</p>
<p>Ha ricordato che le giornate di solidarietà sono state molte, in cui l&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli ha reclamato la sua libertà. “Non dimenticheremo mai l&#8217;allegria immensa che abbiamo provato quando abbiamo saputo del tuo ritorno a Portorico, la tua terra amata. E’ stato un giorno di gloria e di celebrazione per tutti noi. Oggi l&#8217;emozione c&#8217;invade mentre osserviamo un uomo modesto, esempio di resistenza e decoro.”</p>
<p>“L&#8217;impero ha voluto spaventarti nelle sue prigioni, ma tu sapevi chiaramente la massima di Martì che “un principio giusto dal fondo di una grotta ha più forza che un esercito. Sappiamo che la vera ragione per la quale ti punivano era per non averti arreso, hai sostenuto la tua morale rivoluzionaria contro tutte le forze e le provocazioni che contro di te ha realizzato il governo più poderoso di tutto il pianeta”, ha concluso.</p>
<p>di Oscar Figueredo Reinaldo, da Cubadebate</p>
<p>tradzione di Ida Garberi</p>
<p>foto Ismael Francisco</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10245" alt="isma02-3-580x385" src="/files/2017/11/isma02-3-580x385.jpg" width="580" height="385" /><img class="alignleft size-full wp-image-10246" alt="isma04-3-580x372" src="/files/2017/11/isma04-3-580x372.jpg" width="580" height="372" /><img class="alignleft size-full wp-image-10247" alt="isma05-2-580x322" src="/files/2017/11/isma05-2-580x322.jpg" width="580" height="322" /></p>
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