<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Holguin</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/holguin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Omelia del Papa Francesco ad Holguin: “Stiano sempre attenti”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/21/omelia-del-papa-francesco-ad-holguin-stiano-sempre-attenti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/21/omelia-del-papa-francesco-ad-holguin-stiano-sempre-attenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 00:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Holguin]]></category>
		<category><![CDATA[messa]]></category>
		<category><![CDATA[omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8919</guid>
		<description><![CDATA[Celebriamo la festa dell'apostolo ed evangelista san Matteo. Celebriamo la storia di una conversione. Lui stesso, nel suo vangelo, ci racconta come è stato l'incontro che segnò la sua vita, lui c'introduce in un gioco di sguardi che è capace di trasformare la storia. Un giorno, come qualsiasi altro, mentre era seduto al tavolo della riscossione delle tasse, Gesù passava e lo vide, si avvicinò e gli disse: “Seguimi”. E lui, alzandosi, lo seguì.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8920" alt="" src="/files/2015/09/misa12.jpg" width="580" height="421" />Celebriamo la festa dell&#8217;apostolo ed evangelista san Matteo. Celebriamo la storia di una conversione. Lui stesso, nel suo vangelo, ci racconta come è stato l&#8217;incontro che segnò la sua vita, lui c&#8217;introduce in un gioco di sguardi che è capace di trasformare la storia.  </strong></p>
<p>Un giorno, come qualsiasi altro, mentre era seduto al tavolo della riscossione delle tasse, Gesù passava e lo vide, si avvicinò e gli disse: “Seguimi”. E lui, alzandosi, lo seguì.</p>
<p>Gesù lo guardò. Quale forza d’amore ha avuto lo sguardo di Gesù per smobilitare Matteo come lo fece; quale forza hanno dovuto avere quegli occhi per alzarlo. Sappiamo che Matteo era un pubblicano, cioè, riscuoteva le tasse degli ebrei per darle ai romani. I pubblicani erano mal visti e perfino considerati peccatori, per questo vivevano appartati e disprezzati dagli altri. Con loro non si poteva mangiare, né parlare, né pregare. Erano traditori per il popolo: riscuotevano il denaro della loro gente per darlo agli altri. I pubblicani appartenevano a questa categoria sociale.</p>
<p>Invece, Gesù si trattenne, non si allontanò precipitatamente, lo guardò senza fretta, con pace. Lo guardò con occhi di povertà; lo guardò come nessuno l&#8217;aveva guardato prima. E questo sguardo aprì il suo cuore, lo rese libero, lo guarì, gli diede una speranza, una nuova vita come a Zaccheo, a Bartimeo, a Maria Maddalena, a Pietro ed anche ad ognuno di noi. Benché non osiamo ancora alzare gli occhi al Signore, Lui ci guarda per primo. È la nostra storia personale; come molti altri, ognuno di noi può dire: anche io sono un peccatore nel quale Gesù ha posato il suo sguardo. Invito che nelle vostre case, od in chiesa, facciate un momento di silenzio per ricordare con gratitudine ed allegria queste circostanze, questo momento in cui lo sguardo misericordioso di Dio si posò nella vostra vita.</p>
<p>Il suo amore ci precede, il suo sguardo si affretta alla nostra necessità. Lui sa vedere oltre le apparenze, oltre il peccato, il fallimento o l&#8217;indegnità. Sa vedere oltre la categoria sociale alla quale possiamo appartenere. Lui vede più in là quella dignità di figlio, forse sporcata dal peccato, ma sempre presente in fondo alla nostra anima. Lui è venuto precisamente a cercare tutti quelli che si sentono indegni di Dio, indegni degli altri. Lasciamoci guardare da Gesù, lasciamo che il suo sguardo percorra le nostre strade, lasciamo che il suo sguardo ci restituisca l&#8217;allegria, la speranza.</p>
<p>Dopo averlo guardato con povertà, il Signore disse a Matteo: Seguimi. E lui si alzò e lo seguì. Dopo lo sguardo, la parola di Gesù. Dopo l&#8217;amore, la missione. Matteo non è oramai lo stesso; interiormente è cambiato. L&#8217;incontro con Gesù, col suo amore misericordioso, l&#8217;ha trasformato. E indietro resta la banca delle tasse, il denaro, la sua esclusione. Prima lui aspettava seduto per riscuotere, per prendere agli altri, ora con Gesù deve alzarsi per dare, per consegnare, per darsi agli altri. Gesù lo guardò e Matteo trovò l&#8217;allegria nel servizio. Per Matteo, e per chiunque ha sentito lo sguardo di Gesù, i suoi concittadini non sono quelli da sfruttare per vivere, da usare e da abusare. Lo sguardo di Gesù genera un&#8217;attività missionaria, di servizio, di consegna. Il suo amore cura le nostre miopie e ci stimola a guardare più in là, a non soffermarci sulle apparenze o nel politicamente corretto.</p>
<p>Gesù va davanti, ci precede, fa la strada e c&#8217;invita a seguirlo. C&#8217;invita a continuare lentamente a superare i nostri preconcetti, le nostre resistenze al cambiamento degli altri e perfino di noi stessi. Ci sfida giorno per giorno con la domanda: Credi? Credi che sia possibile che un esattore si trasformi in servitore? Credi che sia possibile che un traditore diventi un amico? Credi che sia possibile che il figlio di un falegname sia il Figlio di Dio? Il suo sguardo trasforma i nostri sguardi, il suo cuore trasforma il nostro cuore. Dio è il Padre che cerca la salvazione di tutti i suoi figli.</p>
<p>Lasciamoci guardare dal Signore nell’orazione, nell&#8217;Eucaristia, nella Confessione, nei nostri fratelli, specialmente in quelli che si sentono abbandonati, più soli. Ed impariamo a guardare come Lui ci guarda. Condividiamo la sua tenerezza e la sua povertà coi malati, i carcerati, gli anziani o le famiglie in difficoltà. Una ed un&#8217;altra volta siamo chiamati ad imparare da Gesù che guarda sempre la porta più autentica che vive in ogni persona che è precisamente l&#8217;immagine del Padre.</p>
<p>So con che sforzo e sacrificio la Chiesa a Cuba lavora per portare a tutti, nonostante siano i luoghi più appartati, la parola e la presenza di Cristo. Una menzione speciale meritano le chiamate case di missione che, davanti alla scarsità di templi e di sacerdoti, permettono a tante persone di potere avere uno spazio di orazione, di ascolto della Parola, di catechesi e di vita di comunità. Sono piccoli segni della presenza di Dio nei nostri quartieri ed un aiuto quotidiano per rendere vive le parole dell&#8217;apostolo Paolo: “Vi prego che camminino come chiede la vocazione alla quale siete stati convocati. Siano sempre umili e gentili, siano comprensivi, comprendendosi mutuamente con amore; sforzatevi nel mantenere l&#8217;unità dello Spirito col vincolo della pace (Ef 4,2).</p>
<p>Desidero dirigere ora lo sguardo alla Vergine Maria, Vergine della Carità del Cobre, che Cuba accolse nelle sue braccia e le aprì le sue porte per sempre, e le chiedo che mantenga su tutti ed ognuno dei figli di questa nobile nazione il suo sguardo materno e che quegli occhi suoi misericordiosi siano sempre attenti di ognuno di voi, sulle vostre case, sulle famiglie, sulle persone che possano sentirsi come che per loro non c&#8217;è posto. Che Lei ci guidi tutti come curò Gesù con il suo amore.<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ladyrene Perez</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/21/omelia-del-papa-francesco-ad-holguin-stiano-sempre-attenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finché non ritorneranno, continuerà a piovere</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/14/finche-non-ritorneranno-continuera-piovere/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/14/finche-non-ritorneranno-continuera-piovere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 23:49:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Colloquio]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Holguin]]></category>
		<category><![CDATA[René González]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7302</guid>
		<description><![CDATA[La notte prometteva pioggia. Così le poche stelle nel cielo lo vaticinavano. Una e poi un'altra nuvola sorvolavano la città dei parchi, mentre si produce un leggero, ma percettibile, cambiamento di temperatura. Prossime le nove della sera, arriviamo fino alla comunità Emilio Barcenas, dove “cederisti” e federate, accompagnati dai più giovani del quartiere, ci aspettavano per un fraterno incontro coi delegati dell'IX Colloquio per la Liberazione dei Cinque e contro il Terrorismo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2013/11/RenéHolguin.jpg" alt="" width="300" height="295" class="alignleft size-full wp-image-7303" /><strong>La notte prometteva pioggia. Così le poche stelle nel cielo lo vaticinavano. Una e poi un&#8217;altra nuvola sorvolavano la città dei parchi, mentre si produce un leggero, ma percettibile, cambiamento di temperatura.  </strong></p>
<p>Prossime le nove della sera, arriviamo fino alla comunità Emilio Barcenas, dove “cederisti” e federate, accompagnati dai più giovani del quartiere, ci aspettavano per un fraterno incontro coi delegati dell&#8217;IX Colloquio per la Liberazione dei Cinque e contro il Terrorismo.  </p>
<p>Fiori, bandiere, cartelli adornavano le strade convertite in tribuna. “Non siamo tutti, mancano i Cinque” &#8211; assentivano una ed un&#8217;altra volta. I bambini ballavano mentre i delegati sorridevano. I nastri gialli passavano di mano in mano, in un&#8217;occasione che è stata anche propizia per lo scambio di libri.  </p>
<p>Le prime gocce di pioggia cadevano sulle nostre teste, ma niente era più importante dei nessi di fratellanza che si stavano tessendo. L&#8217;orologio continuava il suo corso abituale e l&#8217;acquazzone non si conteneva; ragione per la quale dovemmo cercare riparo nelle case vicine.  </p>
<p>Erano le dieci della notte quando lo abbiamo visto arrivare. La pioggia non ha costituito un freno per l&#8217;abbraccio con gli abitanti di Holguin. Renè Gonzalez, Eroe della Repubblica di Cuba, era lì. Bagnato come noi, ma sorridente, nella sala di una modesta abitazione della calle 26.  </p>
<p>Con le lacrime agli occhi, Nilda Turuel Torres ci racconta che riceverlo nella sua casa costituisce un privilegio enorme, non ha parole per descrivere quello che sente. “Noi stiamo preparando questa attività da molto tempo, ma quando ho saputo la notizia che veniva Renè, in realtà mi sono emozionata molto, ed ho pianto, ma non è tristezza, è emozione.”  </p>
<p>“Avere Renè qui, nella nostra casa, vederlo coi bambini, con noi, ci dà forza per continuare la nostra lotta contro l&#8217;impero brutale che li ha imprigionati”, ha aggiunto.  </p>
<p>“Continuerà a piovere come in ogni colloquio, perché finché non abbiamo in Cuba i Cinque, anche la terra piange”–mi dice una compagna in mezzo all&#8217;incontro, quando cerco di asciugare le gocce di pioggia dai miei occhiali.</p>
<p>di Yosbel Bullain Viltres e Daylen Vega Muguercia</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/14/finche-non-ritorneranno-continuera-piovere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addio a le “Romerias de Mayo”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/08/addio-le-romerias-de-mayo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/08/addio-le-romerias-de-mayo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 20:27:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Holguin]]></category>
		<category><![CDATA[Romerias de Mayo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4281</guid>
		<description><![CDATA[Ancora, rimane l'eco della musica che ieri ha invaso la parte moderna di Holguin, come parte dell'ultima giornata dell'evento di hip hop e le “Rockmerias”, e la capitale dell'arte giovane si prepara già per organizzare in maggio prossimo la ventesima edizione dell'appuntamento più importante dell’Associazione Hermanos Saiz (AHS)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4282" src="/files/2012/05/romerias-tr.jpg" alt="" width="290" height="250" />Ancora, rimane l&#8217;eco della musica che ieri ha invaso la parte moderna di Holguin, come parte dell&#8217;ultima giornata dell&#8217;evento di hip hop e le “Rockmerias”, e la capitale dell&#8217;arte giovane si prepara già per organizzare in maggio prossimo la ventesima edizione dell&#8217;appuntamento più importante dell’Associazione Hermanos Saiz (AHS). </strong></p>
<p>Presentata la convocazione delle 20° “Romerias de Mayo” che avrà luogo come è abitudine nei giorni iniziali del quinto mese del 2013, un&#8217;altra volta spazi come Babel, La camara azul, Palabras compartidas, gli incontri internazionali del Teatro Ambulante e Nazionale di Danza nei Paesaggi Pubblici, come la Nostra Memoria, attrarranno di sicuro i creatori più eccellenti dell&#8217;AHS di tutto il paese ed i delegati di diversi paesi.</p>
<p>E nuovamente la Nostra Memoria, colonna vertebrale di questo Festival Mondiale delle Gioventù Artistiche, ha consegnato il suo bramato premio tra i giovani investigatori dell&#8217;Isola; questa volta era diviso in due categorie: investigazione e progetto.</p>
<p>Il primo lo ha vinto Leodanis Torrefà Barrero e Yoiner Diaz Rodriguez per “Un processo culturale cubano: Dal determinismo giuridico al diritto antropologico nella Repubblica” (1901-1953); mentre il secondo è stato consegnato a Carlos Manuel Gamez Ramirez con il lavoro “Preparate e appuntate. La città nell&#8217;immaginario “bayames” contemporaneo.</p>
<p>La Nostra Memoria si consolidò come l&#8217;evento che più ha propiziato lo scambio intergenerazionale e che continua ad indagare nel passato per continuare a tracciare il presente e modellare il futuro.</p>
<p>Di ciò dà fede, a nome dei 35 investigatori di 12 province che hanno partecipato con 27 lavori, la giovane Yuset Sanchez Kindelan, recidiva nelle sue visite ad Holguin, dove ha vinto un premio (2009) ed una menzione (2011) a partire dalle sue indagini su Santiago di Cuba del secolo XVII.</p>
<p>È che si tratta di un evento dove quelli che, come me, incominciano in questo campo possono darsi il lusso di incontrarsi con figure famose e manifestarle le loro idee ed essere ascoltati, loro ci dirigono sui buoni passi. Qui, dove prevale la qualità, il dialogo è ameno ed arricchisce.</p>
<p>scritto da  Josè Luis Estrada Betancourt</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/08/addio-le-romerias-de-mayo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel forum per la liberazione dei Cinque cubani ci sarà un ex procuratore degli USA</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/11/04/nel-forum-per-la-liberazione-dei-cinque-cubani-ci-sara-un-ex-procuratore-degli-usa/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/11/04/nel-forum-per-la-liberazione-dei-cinque-cubani-ci-sara-un-ex-procuratore-degli-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 22:23:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Colloquio]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Holguin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=2077</guid>
		<description><![CDATA[L'ex procuratore generale statunitense Ramsey Clark sarà uno dei 300 partecipanti in un colloquio che esigerà il ritorno dei Cinque antiterroristi cubani prigionieri politici nel paese settentrionale 13 anni fa, confermarono oggi fonti ufficiali. "Ci sono altre personalità nordamericane che annunciarono il loro interesse ad assistere", espresse la presidentessa dell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), Kenya Serrano, presentando in una conferenza stampa il VII Colloquio internazionale per la liberazione dei Cinque, ad Holguin. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2078" style="width: 253px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2078" src="/files/2011/11/I-Cinque-cubani.jpg" alt="I Cinque cubani" width="253" height="250" /><p class="wp-caption-text">I Cinque cubani</p></div>
<p>L&#8217;ex procuratore generale statunitense Ramsey Clark sarà uno dei 300 partecipanti in un colloquio che esigerà il ritorno dei Cinque antiterroristi cubani prigionieri politici nel paese settentrionale 13 anni fa, confermarono oggi fonti ufficiali. </strong></p>
<p>&#8220;Ci sono altre personalità nordamericane che annunciarono il loro interesse ad assistere&#8221;, espresse la presidentessa dell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), Kenya Serrano, presentando in una conferenza stampa il VII Colloquio internazionale per la liberazione dei Cinque, ad Holguín.</p>
<p>Dopo i venezuelani la delegazione degli Stati Uniti sarà la seconda più numerosa dell&#8217;incontro che si realizzerà tra i giorni 16 e 19 prossimi nella città orientale di Holguin, a oltre 700 chilometri da L&#8217;Avana.</p>
<p>Definendo le sfide del Colloquio, Serrano spiegò che il punto principale è ottenere il ritorno alla nazione caraibica di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, questo ultimo attualmente sta scontando un regime di tre anni di libertà vigilata.</p>
<p>Il movimento di solidarietà con i Cinque -presente in 152 paesi &#8211; trova così uno spazio di riflessione, di proiezione e di cerca di nuove forze insieme al popolo cubano per lottare a beneficio dei Cinque uomini arrestati a Miami nel settembre del 1998.</p>
<p>&#8220;La nostra battaglia non finirà il giorno che liberino i Cinque (per la loro scarcerazione, esistono più di 340 comitati in 113 Stati) ma piuttosto quando tutti i veri terroristi, soprattutto i confessi saranno messi in prigione&#8221;, segnalò la dirigente dell&#8217;ICAP.</p>
<p>La numerosa presenza di delegati da tutto il mondo, ha affermato, è un riflesso delle dimensioni universali che ha raggiunto il movimento di solidarietà coi lottatori antiterroristi che penetrarono le organizzazioni anticubane nel sud della Florida, con piani violenti contro Cuba.</p>
<p>Parlando dell&#8217;agenda dell&#8217;evento, la dirigente emerse alcuni azioni che prevedono una partecipazione di massa come una marcia in bicicletta il giorno dell&#8217;apertura ed una camminata delle donne il giorno della chiusura.</p>
<p>Per Serrano le dimensioni raggiunte dal forum che cominciò con 14 delegati stranieri sono riflesse dalla forza del movimento per la liberazione di Gerardo, Ramon, Antonio, Fernando e Renè in tutto il mondo.</p>
<p>Ogni volta sono più frequenti le marce ed i sit-in di fronte alle ambasciate ed ai consolati degli Stati Uniti in Canada, Ecuador, Colombia ed Argentina, oltre ad Honduras, Olanda, Italia e Repubblica Ceca, menzionò.</p>
<p>A questi si sommano, aggiunse, Russia, Spagna, Gran Bretagna e Libano, come in Kenya, Australia, Filippine, Ghana, Namibia, e Guatemala.</p>
<p>Con la partecipazione di Clark, segretario di Giustizia del governo nordamericano dal 1967 al 1969, gli organizzatore prevedono uno stage contro il terrorismo a Boca de Samà, un villaggio di pescatori che nell’ottobre del 1971 è stato vittima di un attacco con motoscafi rapidi.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/11/04/nel-forum-per-la-liberazione-dei-cinque-cubani-ci-sara-un-ex-procuratore-degli-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
