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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Hillary Clinton</title>
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		<title>Obama compie il suo rituale elettorale: giocare a pallacanestro</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 02:30:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barack Obama realizzò oggi il suo già vecchio rituale che gli dà fortuna nei giorni delle elezioni, con la speranza che aiuti anche a Hillary Clinton a vincere la presidenza degli Stati Uniti: giocare a pallacanestro. Questo martedì, il mandatario nordamericano ritornò ai campi per compiere la liturgia che  ha saltato solo una volta e gli costò la sconfitta nelle primarie del New Hampshire nel 2008, precisamente contro la Clinton, che allora gli disputava la candidatura democratica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9582" alt="obama-baloncesto" src="/files/2016/11/obama-baloncesto.jpg" width="580" height="386" />Barack Obama realizzò oggi il suo già vecchio rituale che gli dà fortuna nei giorni delle elezioni, con la speranza che aiuti anche a Hillary Clinton a vincere la presidenza degli Stati Uniti: giocare a pallacanestro.   </strong></p>
<p>Questo martedì, il mandatario nordamericano ritornò ai campi per compiere la liturgia che  ha saltato solo una volta e gli costò la sconfitta nelle primarie del New Hampshire nel 2008, precisamente contro la Clinton, che allora gli disputava la candidatura democratica.</p>
<p>Obama ha una passione per il basket che magari rappresenta l&#8217;unica superstizione elettorale del primo presidente afro-americano nella storia degli Stati Uniti che presto concluderà il suo secondo ed ultimo mandato.</p>
<p>Quattro anni fa ha iniziato la giornata delle elezioni molto presto, giocando pallacanestro con l&#8217;ex internazionale Scottie Pippen, membro del Salone della Fama della NBA, e questo martedì giocò nel campo di Ft. McNair con amici e collaboratori.</p>
<p>Secondo i suoi parenti, il risultato della partita non importa, semplicemente con arrivare al campo e lanciare i suoi palloni, il rituale si dà per compiuto, ed oggi è benvenuto tutto l&#8217;aiuto che Obama possa dare all&#8217;ex segretaria di stato Hillary Clinton.</p>
<p>Inoltre, Obama esercitò il suo diritto al voto anticipato varie settimane fa a Chicago, e da allora si dedicò ad appoggiare la campagna della Clinton contro il repubblicano Donald Trump, che potrebbe ancora cambiare i risultati.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Articolo di Fidel: Il destino incerto della specie umana</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 01:17:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma anche le sue forme infinite di esperienze. Perfino le impronte digitali dei gemelli omozigoti, nati da uno stesso ovulo, si differenziano durante gli anni. Non invano, gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso che abbia mai esistito si auto-inganna assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dove si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e con pari dignità e diritti, ed essendo dotati come sono per natura di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2168" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2168" alt="Fidel Castro" src="/files/2011/11/Fidel-Castro.jpg" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p><strong>Un&#8217;enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma anche le sue forme infinite di esperienze. Perfino le impronte digitali dei gemelli omozigoti, nati da uno stesso ovulo, si differenziano durante gli anni. Non invano, gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso che abbia mai esistito si auto-inganna assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dove si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e con pari dignità e diritti, ed essendo dotati come sono per natura di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”  </strong></p>
<p>Nulla di tutto ciò può essere ignorato. Ci sono molte più qualità nei principi religiosi che in quelli che sono unicamente politici, malgrado questi si riferiscono agli ideali materiali e fisici della vita. Anche molte delle opere artistiche più ispirate nacquero dalle mani di persone religiose, un fenomeno di carattere universale.</p>
<p>Gli uomini di scienza occupano oggi un posto privilegiato nei centri di ricerca, laboratori e la produzione di medicine destinate alla salute umana, per vincere le distanze, concentrare le energie, perfezionare i gruppi di ricerca che possano operare sulla terra e nello spazio. Qualcuno dovrebbe poter spiegare tranquillamente perché si può scrutare, da un osservatorio a cinque mila metri di altezza sul livello del mare una stella la cui luce tardò 12 mila milioni di anni luce; cioè, a 300 mila chilometri per secondo, ad arrivare sulla terra. Un&#8217;insolita medaglia d’oro! Come si può spiegare ciò, specialmente quando si fa riferimento all&#8217;unione delle stelle che secondo scienziati eminenti diedero luogo alla teoria del Big Ban?</p>
<p>Che cosa rimarrebbe dopo? Nessuno potrebbe, tuttavia, negare l&#8217;affermazione di scienziati eminenti che sono arrivati alla conclusione dopo decine di anni di studi rigorosi che tali fenomeni sono assolutamente possibili. Un altro fatto di notevole trascendenza è che la possibilità di questi fenomeni è assolutamente reale.</p>
<p>È, a questo punto, che le religioni acquisiscono un valore speciale. Nelle ultime migliaia di anni, forse fino ad otto o diecimila, hanno potuto comprovare l&#8217;esistenza di credenze abbastanza elaborate, in dettagli di interesse. Oltre a questi limiti, quello che si conosce ha il sapore di tradizioni invecchiate che gruppi umani diversi furono forgiando. Su Cristo conosco abbastanza per quello che ho letto e mi insegnarono in scuole dirette dai gesuiti o dai fratelli de La Salle, da loro ascoltai molte storie su Adamo ed Eva; Caino ed Abele; Noè ed il diluvio universale e la manna che cadeva dal cielo quando per siccità od altre cause c’era scarsità di alimenti. Tenterò di trasmettere in un altro momento alcune idee in più su questo problema singolare.</p>
<p>Non dimentichiamo che questa domenica ci sarà il dibattito dei candidati. Nella prima occasione, due settimane fa, se n’è svolto uno che causò commozione. Il signor Trump che si supponeva un esperto capacitato rimase squalificato sia lui come Barack nella sua politica. Bisognerà ora dar loro una medaglia di fango.</p>
<p>Fidel Castro Ruz<br />
8 Ottobre 2016</p>
<p>10:26 p.m.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Assange: pubblicheremo molte altre informazioni sulla campagna della Clinton</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 01:09:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il fondatore del portale di filtrazioni Wikileaks, Julian Assange, informò che c'è ancora molto materiale da rivelare sulla campagna della candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton ed assicurò che prossimamente questi dati saranno pubblicati. “Abbiamo ancora molto materiale relazionato con la campagna di Hillary Clinton”, disse l'anche giornalista australiano in un'intervista televisiva.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9442" alt="assange.clinton" src="/files/2016/08/assange.clinton.jpg" width="580" height="328" />Il fondatore del portale di filtrazioni Wikileaks, Julian Assange, informò che c&#8217;è ancora molto materiale da rivelare sulla campagna della candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton ed assicurò che prossimamente questi dati saranno pubblicati.  </strong></p>
<p>“Abbiamo ancora molto materiale relazionato con la campagna di Hillary Clinton”, disse l&#8217;anche giornalista australiano in un&#8217;intervista televisiva.</p>
<p>Assange segnalò l&#8217;informazione sulla candidata alla Casa Bianca come “eccessivamente interessante” ed aggiunse che questo potrebbe avere un gran impatto nella campagna elettorale.</p>
<p>Benché l&#8217;informatico non offrisse dettagli sul materiale e le fonti che lo proporzionarono, fece enfasi sul fatto che sarà pubblicato prossimamente.</p>
<p>Inoltre, spiegò che, al contrario di quello che allegano alcuni, non ha nessuna inimicizia con la Clinton e pubblica i suoi e-mail e gli audio sulla sua campagna compiendo il suo obbligo professionale come giornalista.</p>
<p>Questo martedì 26 luglio, durante la Convenzione Nazionale Democratica a Filadelfia, l&#8217;ex segretaria di Stato, Hillary Clinton, è stata nominata la candidata ufficiale per le elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre.</p>
<p>Il 22 luglio, Wikileaks rivelò più di 19 mila e-mail dei dirigenti del Comitato Nazionale Democratico (CND) che lasciarono in evidenza come il Partito Democratico favorì Hillary e pregiudicò il senatore Bernie Sanders.</p>
<p>A questo seguì la pubblicazione di alcuni archivi di audio con messaggi della CND nella quale i suoi dirigenti fanno un&#8217;alleanza per evitare che Sanders si trasformi nel candidato del Partito Democratico alla Casa Bianca.</p>
<p>Preso da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>The Washington Post: Il signor Trump è un pericolo per la repubblica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 01:11:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Benché Hillary Clinton e Donald Trump siano due dei candidati presidenziali più impopolari nella storia del paese, il virtuale candidato repubblicano costituisce una minaccia per il paese che il suo proprio partito dovrebbe riconoscere, pubblicò oggi The Washington Post.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9409" alt="Donald-Trump3-580x386" src="/files/2016/07/Donald-Trump3-580x386.jpg" width="580" height="386" />Benché Hillary Clinton e Donald Trump siano due dei candidati presidenziali più impopolari nella storia del paese, il virtuale candidato repubblicano costituisce una minaccia per il paese che il suo proprio partito dovrebbe riconoscere, pubblicò oggi The Washington Post.  </strong></p>
<p>Nel suo editoriale principale di questo lunedì, il quotidiano indicò che se questa elezione è una delle peggiori registrate nella memoria recente, questo non si deve al fatto che sia il Partito Democratico che il Repubblicano scelsero candidati negativi, bensì alla presenza del milionario imprenditore delle costruzioni.</p>
<p>Il quotidiano considerò che a dispetto della povera qualità dei due principali virtuali candidati presidenziali, esistono differenti toni, ma soprattutto di sostanza che non devono essere dimenticati.</p>
<p>“La signora Clinton è una politica di lunga data sul campo, che uno chissà appoggi o no. Il signore Trump è un pericolo per la repubblica”, ha osservato.</p>
<p>Il Post citò la lunga carriera della Clinton dai suoi giorni come first lady fino alla sua gestione come Segretaria di Stato ed il suo passaggio come senatrice a New York, ed ha detto che sebbene il suo lavoro è stato riconosciuto, “niente di questo vuole dire che deve piacere o che crediamo che sarebbe una buona presidentessa.”</p>
<p>“Si può credere che fosse ingenua per spingere l&#8217;intervento in Libia, arrogante per mantenere i suoi e-mail fuori dal server del Dipartimento di Stato, avida per esigere enormi pagamenti per parlare come cittadina privata, ma paragonata con altri candidati… lei non è una spazzatura di candidato”, segnalò.</p>
<p>In contrasto, il giornale accusò Trump di realizzare una campagna basata sull’intolleranza, sull’ignoranza e sul risentimento.</p>
<p>Ricordò che non ha esperienza come impiegato pubblico “ed il suo record privato di bancarotte e sfruttamento dovrebbero squalificarlo. Frequentemente fa circolare falsità e non ha un discernibile interesse od una conoscenza di politica.”</p>
<p>Il quotidiano considerò che i repubblicani con sufficiente rispetto proprio e mortificati per chi il suo partito nominerà come candidato presidenziale, mantengono la speranza di una trasformazione magica nella retorica, “qualcosa che non dovrebbe essere un problema per un uomo che non ha credenze sicure.”</p>
<p>Ciononostante, ha osservato che la realtà continua essendo un’altra e nulla cancellerà il fatto che Trump “sarà un candidato che saltò alla prominenza politica con attacchi razziali contro l&#8217;attuale presidente e lanciò la sua campagna chiamando i messicani stupratori .”</p>
<p>con informazione de La Jornada</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto di: lopezdoriga.com</p>
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		<title>Il Brexit entra nella campagna presidenziale degli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 00:59:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il risultato del referendum britannico favorevole all'uscita dall'Unione Europea, irruppe questo venerdì nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, perché i pre-candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, usarono il tema per puntellare le loro aspirazioni alla Casa Bianca.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9388" alt="??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????" src="/files/2016/06/Hillary-vs-Trump.jpg" width="580" height="330" />Il risultato del referendum britannico favorevole all&#8217;uscita dall&#8217;Unione Europea, irruppe questo venerdì nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, perché i pre-candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, usarono il tema per puntellare le loro aspirazioni alla Casa Bianca.  </strong></p>
<p>La virtuale candidata presidenziale democratica, Hillary Clinton, espresse il suo rispetto alla decisione del popolo del Regno Unito di uscire dall&#8217;UE e suggerì che l&#8217;imminente periodo di volatilità rende necessario un leader con esperienza negli Stati Uniti.</p>
<p>“Questo tempo di incertezza risalta la necessità di una leadership fidata, stabile e sperimentata nella Casa Bianca”, segnalò in un comunicato della sua campagna presidenziale.</p>
<p>Clinton indicò che il primo compito degli Stati Uniti è assicurare che l&#8217;insicurezza economica creata dagli eventi in Europa non ferisca le famiglie lavoratrici in questo paese americano.</p>
<p>“Dobbiamo lasciare chiaro, inoltre, l’impegno degli Stati Uniti con la relazione speciale che abbiamo con Gran Bretagna e le alleanze con tutta l&#8217;Europa”, aggiunse l&#8217;ex segretaria di Stato.</p>
<p>Il Regno Unito uscirà dall&#8217;UE, dopo che questa opzione, conosciuta come Brexit, trionfò per stretto margine nel referendum realizzato giovedì, in una decisione storica che incominciò ad avere un impatto mondiale malgrado il processo di divorzio potrà ritardare fino a due anni.</p>
<p>Il Brexit arrivò alle campagne presidenziali dagli Stati Uniti, in parte, per la decisione del virtuale candidato presidenziale repubblicano Donald Trump di viaggiare a Scozia per fare pubblicità al suo campo di golf a Turnberry, un progetto che ha provocato molte polemiche tra gli scozzesi.</p>
<p>Trump, che celebrò questo venerdì l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;UE, sostenne che fu una predizione che lui aveva fatto e trovò alcuni parallelismi con la situazione nel tema delle frontiere e della migrazione.</p>
<p>“Dissi che questo sarebbe successo ed è qualcosa di grande. Sono arrabbiati per le frontiere, per le persone che arrivano al paese e ci rimangono, sono arrabbiati per molte cose”, disse Trump, la cui visita fu ricevuta da un gruppo di manifestanti.</p>
<p>“Sono arrabbiati per molte cose nel Regno Unito, negli Stati Uniti ed in molti altri luoghi. Questo non sarà l’ultimo fatto che accadrà”, vaticinò.</p>
<p>Al dibattito si sommò anche l&#8217;aspirante presidenziale democratico Bernie Sanders che considerò che la conclusione è una conferma che l&#8217;economia internazionale non sta funzionando per tutti.</p>
<p>“Non sta funzionando per tutti negli Stati Uniti, non sta funzionando per tutti nel Regno Unito”, disse alla catena MSNBC, dopo annunciare che voterà per Clinton in novembre prossimo, ma che non abbandonerà la corsa presidenziale prima delle convenzioni di luglio.</p>
<p>con informazioni di Notimex</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Hillary Clinton ha dichiarato davanti la commissione legislativa per gli eventi di Bengasi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 00:27:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Hillary Clinton giustificò energicamente i suoi antecedenti prima, durante e dopo gli attacchi di Bengasi durante l'investigazione diretta dai legislatori repubblicani sugli attacchi letali in Libia nel 2012, nella speranza di lasciare indietro il peggiore episodio del suo adempimento come segretaria di Stato e togliere un ostacolo alle sue aspirazioni presidenziali.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8961" alt="" src="/files/2015/10/hillary-clinton.jpg" width="300" height="250" />Hillary Clinton giustificò energicamente i suoi antecedenti prima, durante e dopo gli attacchi di Bengasi durante l&#8217;investigazione diretta dai legislatori repubblicani sugli attacchi letali in Libia nel 2012, nella speranza di lasciare indietro il peggiore episodio del suo adempimento come segretaria di Stato e togliere un ostacolo alle sue aspirazioni presidenziali.  </strong></p>
<p>In un&#8217;udienza non esente di asprezze aumentarono le accuse sulle versioni mutevoli del governo quando si conobbero i primi dettagli degli attacchi nella città libica nella quale morirono quattro diplomatici statunitensi.</p>
<p>Clinton, la principale aspirante alla candidatura presidenziale democratica, iniziò la sessione dell’interrogatorio con un&#8217;esortazione affinché gli Stati Uniti mantengano il loro ruolo di leadership mondiale a dispetto delle minacce fatte contro i diplomatici statunitensi. Elogiò perfino gli sforzi dei quattro compatrioti che morirono negli attacchi, il primo ambasciatore in più di tre decadi, ma disse al Comitato su Bengasi, della Camera dei Rappresentanti che i dettagli degli attacchi sono stati oggetto di scrutinio esaustivo.</p>
<p>I repubblicani incominciarono a fare pressione sulla Clinton con domande sul suo adempimento nei mesi antecedenti agli attacchi dell’11 settembre 2012 alla missione diplomatica degli Stati Uniti a Bengasi ed ad un complesso della CIA situato nelle vicinanze, ed in che misura lei sapeva del deterioramento della situazione nell&#8217;est della Libia. L&#8217;ambiente dell&#8217;interrogatorio si mantenne più o meno su un piano civilizzato fino a quando il rappresentante repubblicano Jim Jordan accusò Clinton di ingannare deliberatamente il pubblico vincolando la violenza ad un video di internet che insultava il profeta Maometto.</p>
<p>Clinton, che si era mostrata impassibile, insinuò un sorriso di incredulità quando Jordan l&#8217;interruppe. Poi, quando ha potuto riprendere la parola, l’interrogata si limitò a rispondere che “alcune persone” avevano desiderato giustificare gli attacchi sulla base di quel video e che lei respinse tale giustificazione. La discussione passò allora sulle origini del disaccordo intorno a Bengasi e come il presidente Barack Obama ed i suoi principali assistenti utilizzarono l&#8217;attacco nelle ultime settimane della sua nuova campagna elettorale.</p>
<p>“Ci furono probabilmente varie motivazioni differenti” per l&#8217;attacco, congetturò Clinton, ed alluse ad un&#8217;epoca in cui si ricevevano dati di intelligenza contraddittori senza che sorgesse un panorama chiaro. Dirigendosi direttamente a Jordan, gli disse che “le insinuazioni che lei fa sono immeritevoli. Sento che non si adattano alla sua stessa narrativa. Posso solo dirle quali furono i fatti.”</p>
<p>Clinton non commise errori e non alzò mai la voce. Invece furono gli stessi membri del pannello quelli che si lanciarono in discussioni polemiche verso la fine della sessione di quasi tre ore e mezza. Progressivamente, Clinton si limitò ad osservare come i democratici facevano pressione per la diffusione della trascrizione completa della testimonianza privata di un assessore della Clinton, fatto che provocò l&#8217;ira del dirigente repubblicano del pannello, il rappresentante Trey Gowdy.</p>
<p>L&#8217;udienza ebbe luogo in un momento di fermezza politica per la Clinton. Il mercoledì, un possibile rivale per la candidatura democratica, il vicepresidente Joe Biden, annunciò che non entrerà nella disputa. Inoltre, Clinton si distinse in un dibattito la settimana scorsa. E Gowdy ha detto che non la convocherà nuovamente.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Hillary Clinton ribadisce il suo desiderio di progressione nelle relazioni USA-Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 23:40:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ex segretaria di Stato Hillary Clinton, favorita per la candidatura democratica alla presidenza degli Stati Uniti nel 2016, ha ribadito il suo desiderio di progressione nelle relazioni con Cuba, secondo un estratto di un'intervista pubblicata oggi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8001" alt="" src="/files/2014/07/Hillary-Clinton.jpg" width="580" height="376" />L’ex segretaria di Stato Hillary Clinton, favorita per la candidatura democratica alla presidenza degli Stati Uniti nel 2016, ha ribadito il suo desiderio di progressione nelle relazioni con Cuba, secondo un estratto di un&#8217;intervista pubblicata oggi.</strong></p>
<p>Riassumendo, Clinton ha difeso la tesi che il bloqueo (imposto dalla Casa Bianca da oltre cinque decadi fa contro l’isola) è stato un fallimento, come ha detto nel suo libro “Hard Choices” (Decisioni difficili), pubblicato quest’anno.</p>
<p>L’ex capa della diplomazia statunitense ha fatto riferimento ai viaggi dei nordamericani alla nazione caraibica, perché nel caso di una possibile normalizzazione dei rapporti (rotti unilateralmente da Washington nel 1961) vorrebbe, ha detto, che “più statunitensi vadano e vengano”.</p>
<p>Il bloqueo economico, commerciale e finanziario è rimasto invariato per 11 amministrazioni statunitensi successive, tra cui quella di Barack Obama, ed è costato a Cuba fino ad aprile del 2013, danni per oltre un miliardo di dollari.</p>
<p>Durante l’attuale periodo di sessioni dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, 188 paesi hanno votato contro il mantenimento di questa politica ostile di Washington contro il popolo delle Antille.</p>
<p>Il frammento dell’intervista dell’anche ex prima dama è stato pubblicato da Univision, che trasmetterà la conversazione completa in uno dei suoi spazi domenica prossima.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Con pomodori e scarpe è stata ricevuta Hillary Clinton in Egitto</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 22:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di manifestanti lanciò in Alessandria oggetti contro il convoglio della segretaria di Stato nordamericano Hillary Clinton, e gli gridarono “Monica, Monica.” Con le sue grida, i manifestanti si riferivano allo scandalo sessuale con Monica Lewinsky che ha macchiato alla fine degli anni 1990 suo marito Bill Clinton, quando era presidente degli Stati Uniti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5269" src="/files/2012/07/hillary-clinton-egipto.jpg" alt="" width="300" height="200" />Un gruppo di manifestanti lanciò in Alessandria oggetti contro il convoglio della segretaria di Stato nordamericano Hillary Clinton, e gli gridarono “Monica, Monica.” </strong></p>
<p>Con le sue grida, i manifestanti si riferivano allo scandalo sessuale con Monica Lewinsky che ha macchiato alla fine degli anni 1990 suo marito Bill Clinton, quando era presidente degli Stati Uniti.</p>
<p>I manifestanti lanciarono pomodori, scarpe e bottiglie d’acqua all&#8217;uscita del convoglio della Clinton dal consolato degli Stati Uniti, che la segretaria visitò con motivo della sua riapertura.</p>
<p>Un funzionario statunitense indicò che l&#8217;automobile nella quale viaggiava Hillary Clinton non fu raggiunta dagli oggetti.<br />
Un responsabile della sicurezza indicò che i manifestanti gridavano “Monica, Monica” e “Irhal, Clinton” (fuori Clinton).<br />
La manifestazione sembra legata al sospetto molto diffuso in Egitto che gli Stati Uniti aiutarono i Fratelli Musulmani a vincere le elezioni nel paese dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak nel febbraio del 2011.</p>
<p>“Voglio essere chiara sul fatto che gli Stati Uniti non sono implicati in Egitto nella designazione di vincitori o perdenti, perfino se potessimo farlo, cosa che ovviamente, non è in nostro potere”, ha detto la Clinton in un discorso nel consolato.</p>
<p>Il consolato era stato chiuso nel 1993 per motivi preventivi, ma è stato aperto nuovamente per seguire l&#8217;economia egiziana in questo importante porto mediterraneo.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Hillary Clinton esce a ballare a ritmo di musica cubana a Cartagena</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 22:13:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accompagnata dagli agenti di sicurezza, la Clinton è andata a bere nel bar della salsa e dopo ballò con un gruppo dei suoi assessori, prendendosi un po’ di tempo rilassante dopo un giorno insieme al presidente statunitense, Barack Obama, nel Vertice che riunisce a oltre 30 leader americani e che ha escluso Cuba.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4005" src="/files/2012/04/hillary.jpg" alt="" width="300" height="304" />La segretaria di Stato statunitense, Hillary Clinton, stava ballando durante l&#8217;alba della domenica nel Caffè Havana, un bar di Cartagena conosciuto per la sua musica cubana, dopo un giorno d’incontri diplomatici incorniciati nel Vertice delle Americhe. </strong></p>
<p>Accompagnata dagli agenti di sicurezza, Clinton è andata a bere nel bar della salsa e dopo ballò con un gruppo dei suoi assessori, prendendosi un po’ di tempo rilassante dopo un giorno insieme al presidente statunitense, Barack Obama, nel Vertice che riunisce a oltre 30 leader americani e che ha escluso Cuba.</p>
<p>“Lei si vedeva come che stesse passando un buon momento”, disse una persona che ha visto la Clinton nel bar e che ha chiesto di non essere identificata.</p>
<p>Le foto dell&#8217;uscita, che cominciò tardi, poiché la Clinton partecipò ad una cena ufficiale fino a mezzanotte inoltrata, apparvero in internet, includendo una che la mostrò ballando sotto un cartello che diceva “Havana.”</p>
<p>Un funzionario del Dipartimento di Stato che parlò con la condizione di mantenere l&#8217;anonimato, confermò che la Clinton stava ballando nel bar. Consultato su se lei si era divertita, il funzionario rispose: “molto.”</p>
<p>Il bar è la cosa più vicina a Cuba dove la Clinton è stata, dal momento che l’isola sta soffrendo un bloqueo commerciale, politico e mediatico degli Stati Uniti da più di 50 anni.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il rispetto “democratico” degli USA: Hillary Clinton manda ad agire contro Siria al margine dell&#8217;ONU</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 23:08:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La segretaria di Stato degli USA, Hillary Clinton, si scagliò questa domenica contro Russia e Cina, dopo che il sabato queste due potenze vietassero una risoluzione di condanna contro Siria nel Consiglio di Sicurezza, e qualificò come una farsa entrambi i veti. Washington tentò di ostacolarli fino all'ultimo momento con l'appoggio dell'Europa occidentale e della Lega Araba, ma non l'ottenne, cosa che ha creato una situazione che non disperde le incertezze di quello che può succedere a partire da oggi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3011" src="/files/2012/02/hillary-clinton103.jpg" alt="" width="299" height="250" />La segretaria di Stato degli USA, Hillary Clinton, si scagliò questa domenica contro Russia e Cina, dopo che il sabato queste due potenze vietassero una risoluzione di condanna contro Siria nel Consiglio di Sicurezza, e qualificò come una farsa entrambi i veti. Washington tentò di ostacolarli fino all&#8217;ultimo momento con l&#8217;appoggio dell&#8217;Europa occidentale e della Lega Araba, ma non l&#8217;ottenne, cosa che ha creato una situazione che non disperde le incertezze di quello che può succedere a partire da oggi. </strong></p>
<p>“Davanti alla neutralizzazione del Consiglio di Sicurezza, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi fuori dalle Nazioni Unite insieme agli alleati e soci che appoggiano il diritto del popolo siriano ad avere un futuro migliore”, ha detto Clinton in Bulgaria, nella sua prima reazione alla frustrazione del sabato. La segretaria parlò di alcuni misteriosi sforzi fuori dalle Nazioni Unite, senza precisare che passi darà Washington una volta che Russia e Cina hanno “neutralizzato” il Consiglio di Sicurezza.</p>
<p>Le parole della Clinton suggeriscono che Washington sta preparando qualche strategia per operare al margine del Consiglio di Sicurezza, una possibilità che fa riflettere la diplomazia russa che continua ad appoggiare il presidente Bashar al Asad e patrocina per il dialogo. L&#8217;opposizione lo respinge ed esige la caduta di al Asad prima di negoziare. Alcuni mesi fa, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, disse che se gli USA vogliono intervenire militarmente in Siria nessuno potrà ostacolarlo, ma almeno Mosca non permetterà che si approvi a New York una risoluzione in questo senso.</p>
<p>Inoltre la possibile implicazione dell&#8217;Israele nel conflitto è una questione che si dibatte tutti i giorni nella regione, discutendo perfino se lo farà direttamente o attraverso Arabia Saudita e gli USA. Il vice primo ministro israeliano e titolare dei Temi Strategici, Moshe Yaalon, dichiarò questa domenica che un fatto positivo per Israele sarebbe la fessura nel chiamato asse del male che formano Teheran-Damasco-Beirut-Hamas, un&#8217;alleanza che non si è piegata davanti all&#8217;asse del bene, USA-Israele-Arabia Saudita.</p>
<p>Un Yaalon forse ingenuo disse che non crede che succeda con Siria la stessa cosa che è successa con l&#8217;Egitto, dove gli islamisti hanno stravinto nelle elezioni legislative. Ed alla domanda se l&#8217;Israele mantiene contatti con l&#8217;opposizione siriana, rispose: “Se ci sono contatti o no, non sperino che lo commenti davanti ai mezzi di comunicazione.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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