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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Hezbollah</title>
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		<title>Perché Israele teme la presenza dell&#8217;Iran in Siria</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 02:32:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'analista militare David Kenner, in un articolo pubblicato ieri sulla rivista statunitense 'The Atlantic', afferma che oggi Hezbollah, perno dell'Asse della Resistenza con Siria e Iran, ha più di 100.000 tra missili e razzi, e anche la possibilità di lanciarne 1.000 al giorno, al punto da sopraffare le difese anti-missile di Israele. Allo stesso modo, si mette in evidenza il fatto che i sistemi di difesa missilistica del regime israeliano specificamente il controverso sistema 'Cupola di Ferro' non è in grado di far fronte a un gran numero di razzi e missili.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10582" alt="iran-israele" src="/files/2018/07/iran-israele.jpg" width="580" height="290" />L&#8217;analista militare David Kenner, in un articolo pubblicato ieri sulla rivista statunitense &#8216;The Atlantic&#8217;, afferma che oggi Hezbollah, perno dell&#8217;Asse della Resistenza con Siria e Iran, ha più di 100.000 tra missili e razzi, e anche la possibilità di lanciarne 1.000 al giorno, al punto da sopraffare le difese anti-missile di Israele.</strong></p>
<p>Allo stesso modo, si mette in evidenza il fatto che i sistemi di difesa missilistica del regime israeliano specificamente il controverso sistema &#8216;Cupola di Ferro&#8217; non è in grado di far fronte a un gran numero di razzi e missili.</p>
<p>&#8220;I sistemi di difesa missilistica di Israele possono affrontare alcune minacce, ma saranno sopraffatti dal gran numero di razzi e missili che può sparare Hezbollah&#8221;, spiega l&#8217;analista, mettendo in guardia dai pericoli che rappresenta questo gruppo di resistenza.</p>
<p>Allo stesso tempo, l&#8217;articolo cita un altro noto analista, Ofer Zalzberg, il quale ricorda che i territori occupati israeliane non sono molto grandi e di fatto le installazioni militari israeliane si trovano vicine l&#8217;uno all&#8217;altre, rendendole più vulnerabili agli attacchi missilistici di massa.</p>
<p>Infine, avverte che nel caso di una imminente guerra con la Resistenza libanese, le autorità israeliane devono essere psicologicamente preparate ad affrontare la realtà, ovvero subire danni forti e devastanti, e questo solo considerando il potere missilistico di Hezbollah.</p>
<p>Dopo l&#8217;ultima guerra israeliana contro il Libano nel 2006, la capacità deterrente di Hezbollah è aumentata notevolmente, come hanno ammesso le autorità israeliane, che si sono avventurate sul fatto che questo movimento abbia circa 150.000 missili nei suoi magazzini.</p>
<p>A loro volta, i funzionari di Hezbollah hanno riaffermato, ripetutamente, la loro volontà di difendere la sovranità del paese, avvertendo che &#8220;il nemico israeliano dovrebbe pensare mille volte prima di lanciare un attacco&#8221; sul Libano.</p>
<p>Fonte: The Atlantic</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Hezbollah: Il Piano di Trump per Gerusalemme è una nuova dichiarazione di Balfour</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 03:12:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Riteniamo che essa sia diventata la seconda Dichiarazione di Balfour, 100 anni dopo la prima," ha dichiarato, oggi, Seyed Hassan Nasrallah, il segretario generale del Movimento di Resistenza Islamico in Libano (Hezbollah) dopo l'annuncio da parte del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del riconoscimento di Al-Quds (Gerusalemme) come capitale israeliana. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10301" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10301" alt="Seyed Hassan Nasrallah" src="/files/2017/12/Nasrallah.jpg" width="580" height="290" /><p class="wp-caption-text">Seyed Hassan Nasrallah</p></div>
<p><strong>&#8220;Riteniamo che essa sia diventata la seconda Dichiarazione di Balfour, 100 anni dopo la prima,&#8221; ha dichiarato, oggi, Seyed Hassan Nasrallah, il segretario generale del Movimento di Resistenza Islamico in Libano (Hezbollah) dopo l&#8217;annuncio da parte del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del riconoscimento di Al-Quds (Gerusalemme) come capitale israeliana.</strong><br />
<strong> </strong><br />
A questo proposito, Nasrallah ha richiamato l&#8217;attenzione sul &#8220;futuro dei palestinesi che vivono ad Al-Quds&#8221; e sui loro beni, che &#8220;potrebbero essere distrutti o confiscati&#8221;. Ha anche sottolineato che d&#8217;ora in poi il regime di Tel Aviv &#8220;estenderà i suoi insediamenti illegali senza criteri&#8221; nella West Bank occupata (Palestina orientale).</p>
<p>Il leader di Hezbollah ha anche avvertito che la decisione da parte dell&#8217;inquilino della Casa Bianca mette in pericolo il futuro dei luoghi santi cristiani e musulmani, a partire dalla moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia.</p>
<p>Con questa decisione, ha spiegato Nasrallah, Trump ha dimostrato che &#8220;considera Al-Quds di fuori di qualsiasi trattativa&#8221;, mentre finora Washington si è sempre presentato come garante degli accordi tra israeliani e palestinesi, ha aggiunto.</p>
<p>Per tutti questi motivi, Nasrallah ha chiesto a tutti i paesi della regione di sostenere la chiamata dei palestinesi a una nuova intifada. &#8220;Se i palestinesi intraprendono un&#8217;intifada, il mondo arabo e musulmano deve sostenerla moralmente e finanziariamente&#8221;, ha avvertito.</p>
<p>In questa stessa linea, il leader libanese ha chiesto condanne, proteste e manifestazioni in tutto il mondo e persino sui social network, compreso Twitter.</p>
<p>&#8220;La felicità degli israeliani si trasformerà in tristezza di fronte a una grande ondata di condanne e proteste (per la questione di Al-Quds) sui social network&#8221;, ha sottolineato.</p>
<p>Successivamente, Nasrallah ha chiesto che &#8220;tutti i legami segreti&#8221; siano tagliati con Israele e che venga fatto ogni sforzo affinché Trump ritiri la sua decisione.</p>
<p>&#8220;La risposta più importante è l&#8217;intifada palestinese, la tenuta di un vertice dei paesi islamici e il riconoscimento di Al-Quds come capitale eterna della Palestina. Sono convinto che, nel caso in cui vengano presi tali provvedimenti, Trump ritirerà la sua decisione&#8221;, ha insistito.</p>
<p>da Hispantv</p>
<p>traduzione de L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Julian Assange torna a sfidare l’Occidente con un’intervista al leader di Hezbollah</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 00:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hassan Nasrallah]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ritornò oggi al centro della polemica debuttando come presentatore di una televisione russa con la prima intervista che ha concesso in sei anni il leader di Hezbollah, considerato un terrorista per Occidente.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-4050" src="/files/2012/04/julian-assange-hezbola-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" />Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ritornò oggi al centro della polemica debuttando come presentatore di una televisione russa con la prima intervista che ha concesso in sei anni il leader di Hezbollah, considerato un terrorista per Occidente. </strong></p>
<p>“Mi immagino già le critiche ovvie. Lì c’è Assange, il nemico combattivo, il traditore, che va a letto col Cremlino ed intervista terribili radicali di tutto il mondo”, ha detto Assange, che si trova da un anno e mezzo sotto arresti domiciliari a Londra.<br />
Assange che saltò alla fama nel 2010 rendendo pubblici documenti diplomatici, presentò nel canale russo in inglese Russia Today (RT) la prima edizione del programma “The World Tomorrow “il cui primo invitato è stato il ricercato leader della guerriglia sciita libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah.</p>
<p>“È la prima volta che lo dico: abbiamo contattato con l&#8217;opposizione (siriana) per incoraggiarli e facilitare il processo di dialogo col regime (di Bachar al Asad). Ma loro hanno respinto il dialogo”, assicurò il guerrigliero ad Assange.</p>
<p>Il creatore di WikiLeaks realizzò l&#8217;intervista di mezz&#8217;ora con Nasrallah in una videoconferenza, dovuto all&#8217;impossibilità di spostamento tanto del presentatore come del suo invitato che si trova nascosto in qualche luogo del Libano.</p>
<p>“Da un lato abbiamo un regime che è disposto a realizzare riforme ed è preparato per il dialogo. Dall’altra parte, c’è l&#8217;opposizione che non è preparata per il dialogo e non vuole riforme. Tutto quello che vuole è abbattere il regime. Questo è un problema”, segnalò il leader di Hezbollah.</p>
<p>RT, canale che offre emissioni in inglese, spagnolo ed arabo e che è stato creato per promuovere l&#8217;immagine della Russia all&#8217;estero, mantenne in gran segreto la data, l’orario e l&#8217;identità dell&#8217;intervistato fino all&#8217;ultimo momento.</p>
<p>Inoltre, Nasrallah criticò il fatto che Bachar al Asad è l’unico accusato a livello internazionale per la repressione violenta, “quando i gruppi armati in Siria hanno ammazzato molti civili.”</p>
<p>Il leader di Hezbollah ha denunciato che vari paesi arabi e non arabi stanno armando e finanziando i ribelli, mentre semplicemente l&#8217;organizzazione terroristica Al Qaeda vuole trasformare Siria in un campo di battaglia.</p>
<p>Assange che ha previsto trasmettere dieci interviste per RT dalla magione dell&#8217;est del Regno Unito nella quale si sente confinato da 460 giorni, aveva anticipato già che le sue interviste con “attori politici, pensatori e rivoluzionari di tutto il mondo” avrebbero creato delle controversie.</p>
<p>“L&#8217;unico criterio è che potessero partecipare nel programma. Quello che è interessante è che c&#8217;è un numero d’intervistati che non abbiamo potuto ottenere. C&#8217;è una specie di censura occulta. Stiamo cercando ancora di accedere ad Ai Weiwei”, commentò.</p>
<p>Sia quest’artista e dissidente cinese come il magnate petroliere russo Mijail Jodorkovski si trovano in prigione, fatto che rende quasi impossibile concertare un&#8217;intervista, commentò.</p>
<p>“Intanto, tentiamo con altri gruppi. Sono gente che normalmente non hanno voce. Per esempio, la maggioranza degli invitati che ho intervistato sono stati in prigione in qualche momento. Quello che mi hanno detto non potrebbero dirlo in un altro mezzo di comunicazione”, disse.</p>
<p>Assange sottolinea il fatto che questi personaggi “non trattino con un intervistatore qualsiasi, bensì con qualcuno che è sotto arresto domiciliare, qualcuno che ha sofferto problemi politici, qualcuno col quale possono simpatizzare.”</p>
<p>Riconobbe che si decise per il canale internazionale russo poiché la sua penetrazione negli Stati Uniti è maggiore che quella del canale del Qatar Al Yazira, mentre respinse la possibilità della britannica BBC poiché la sua informazione su WikiLeaks è stata “ostile.”</p>
<p>“Abbiamo un assoluto controllo editoriale. Il programma lo fa una produttrice indipendente britannica. Il canale internazionale di distribuzione che abbiamo scelto è RT”, affermò.</p>
<p>Da parte sua, la direttrice di RT, Margarita Simonian, assicurò che l&#8217;intervista con Nasrallah sarà “un esame di democrazia” per i paesi occidentali.</p>
<p>“Ci saranno falchi che diranno che bisogna chiudere il nostro canale.</p>
<p>Molti degli intervistati sono personaggi controversi. Gente che crea opinione tra milioni di persone (…) che stanno cambiando il mondo.</p>
<p>Siamo molto soddisfatti che Assange abbia potuto parlare con loro”, ha osservato.</p>
<p>Simonian assicurò che “The World Tomorrow” è un&#8217;iniziativa dello stesso Assange, che descrisse come un personaggio “incredibilmente attraente.”</p>
<p>“Assange ci ha scelto. Siamo un canale differente. Prestiamo sempre molta attenzione a WikiLeaks. Stette varie volte nel nostro canale. Offriamo un&#8217;altra visione del mondo. Siamo molto più liberi nell&#8217;elezione dei temi o degli intervistati”, indicò.</p>
<p>La dirigente russa che negò che Assange sia un “criminale” e qualificò come ”esclusivamente politica” la sua persecuzione giudiziale, assicurò che RT non si immischia nel programma e che è lo stesso presentatore che ha scelto liberamente gli intervistati.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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