<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; guerra economica</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/guerra-economica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Raúl Castro critica la guerra economica degli Stati Uniti contro Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/04/16/raul-castro-critica-la-guerra-economica-degli-stati-uniti-contro-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/04/16/raul-castro-critica-la-guerra-economica-degli-stati-uniti-contro-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 20:46:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[8º Congresso del PCC]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Raul Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=12052</guid>
		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti stanno conducendo la più vasta e ingiusta guerra economica contro Cuba mai imposta a nessun altra nazione, ha denunciato oggi il primo segretario del Partito Comunista di Cuba (PCC), il generale dell'esercito, Raúl Castro. Lo ha affermato presentando il Resoconto centrale all'apertura dell'VIII Congresso dell'organizzazione del partito, e al quale partecipa il presidente Miguel Díaz-Canel, membro del suo Burò politico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12053" alt="Raul-Castro" src="/files/2021/04/Raul-Castro.jpg" width="580" height="386" />Gli Stati Uniti stanno conducendo la più vasta e ingiusta guerra economica contro Cuba mai imposta a nessun altra nazione, ha denunciato oggi il primo segretario del Partito Comunista di Cuba (PCC), il generale dell&#8217;esercito, Raúl Castro.</strong></p>
<p>Lo ha affermato presentando il Resoconto centrale all&#8217;apertura dell&#8217;VIII Congresso dell&#8217;organizzazione del partito, e al quale partecipa il presidente Miguel Díaz-Canel, membro del suo Burò politico.</p>
<p>Raúl Castro ha affermato che gli Stati Uniti sono la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale, e questo spiega il peso dell&#8217;assedio imposto al suo paese da quasi 60 anni.</p>
<p>Ha spiegato che, nonostante il rifiuto internazionale, questa politica ostile danneggia le relazioni economiche de L&#8217;Avana con praticamente tutte le nazioni del pianeta.</p>
<p>Ha sostenuto che molti governi non hanno la capacità di applicare le proprie normative nelle entità che si trovano nei loro territori, e questo succede &#8211; ha detto &#8211; quando le banche di quei paesi danno la priorità alla linea di Washington rispetto alle posizioni politiche del loro governo.</p>
<p>L&#8217;importante dirigente cubano ha ricordato che il governo di Donald Trump ha intensificato l&#8217;assedio contro Cuba nelle condizioni della pandemia della COVID-19, che ha rivelato la &#8220;natura spietata dell&#8217;imperialismo&#8221;.</p>
<p>Quell&#8217;amministrazione ha imposto dal 2017 più di 240 misure coercitive con metodi senza precedenti che hanno portato la guerra economica anti-cubana a livelli ancora più aggressivi, che si riflettono nelle carenze della popolazione, ha sottolineato.</p>
<p>Ha smentito le campagne che tentano di negare i danni causati dal bloqueo e ha sottolineato che la Casa Bianca ha ampliato un elenco, che oggi comprende 231 entità cubane, dove molte istituzioni, legate alla fornitura di prodotti di base alla popolazione, oltre che agli hotel e ai settori finanziari, sono sanzionate duramente.</p>
<p>L&#8217;intenzione è sabotare il sistema imprenditoriale, rompere la gestione dello stato e promuovere il caos, strangolare il paese e provocare una rivolta sociale. Ha aggiunto che la persecuzione finanziaria è una vera caccia alle transazioni cubane, il che rende il commercio estero più costoso e complica il rispetto degli impegni di pagamento di Cuba.</p>
<p>Allo stesso tempo, ha detto, il paese ha dovuto dedicare notevoli risorse per affrontare la pandemia e sostenere ospedali e centri sanitari con costi più elevati a causa degli effetti del bloqueo statunitense.</p>
<p>Raúl Castro ha descritto come immorale la campagna scatenata contro la cooperazione medica che Cuba fornisce ad altre nazioni del pianeta, che, ha detto, ha salvato vite e ha beneficiato milioni di persone.</p>
<p>Nonostante questo e molti altri fatti, ha sottolineato, Cuba è disposta a sostenere un rapporto civile con il suo vicino settentrionale, purché non intenda condizionare il suo socialismo o ledere il diritto di esercitare la piena sovranità e indipendenza e le permetta sviluppare la sua politica estera.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: ACN</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/04/16/raul-castro-critica-la-guerra-economica-degli-stati-uniti-contro-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché gli allarmi mondiali si scaraventano sul coronavirus e non sulla malaria?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/02/04/perche-gli-allarmi-mondiali-si-scaraventano-sul-coronavirus-e-non-sulla-malaria/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/02/04/perche-gli-allarmi-mondiali-si-scaraventano-sul-coronavirus-e-non-sulla-malaria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 02:19:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[malaria]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11322</guid>
		<description><![CDATA[Un'altra volta si scaraventano “gli allarmi mondiali”, in questa opportunità, per l'influenza causata dal coronavirus. Lo spazio informativo si satura sempre di più di notizie stridenti, opacizzando altri temi gravi come il cambiamento climatico, le guerre del Medio Oriente, le tensioni con Iran o la guerra sporca contro Venezuela ed il bloqueo contro Cuba, per menzionare alcuni temi. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11323" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11323" alt="La zanzara Anofeles femmina che trasmette la malaria" src="/files/2020/02/paludismo-2-580x326.jpg" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">La zanzara Anofeles femmina che trasmette la malaria</p></div>
<p><strong>Un&#8217;altra volta si scaraventano “gli allarmi mondiali”, in questa opportunità, per l&#8217;influenza causata dal coronavirus. Lo spazio informativo si satura sempre di più di notizie stridenti, opacizzando altri temi gravi come il cambiamento climatico, le guerre del Medio Oriente, le tensioni con Iran o la guerra sporca contro Venezuela ed il bloqueo contro Cuba, per menzionare alcuni temi.</strong></p>
<p>Situazione simile l’abbiamo vissuta nel 2002 con la sindrome respiratoria acuta grave (SARS, per le sue sigle in inglese) e l&#8217;epidemia di H1N1, nel 2008. La prima ha fatto precipitare l&#8217;approvazione del Codice Sanitario Internazionale nell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute.</p>
<p>Come medico e salutista, credo che sono giuste le preoccupazioni e gli sforzi per riuscire a controllare la situazione nel minore tempo possibile. Ogni giorno che si possa guadagnare sono vite che si salvano.</p>
<p>Per la stessa ragione non capisco perché gli “allarmi mondiali” non si scaraventano per un&#8217;altra malattia il cui comportamento è molto più drammatico: la malaria.</p>
<p>Mentre l&#8217;influenza da coronavirus ha colpito 17.200 persone, la malaria colpisce 219 milioni in un anno. Per influenza da coronavirus sono deceduti 349 persone, mentre la malaria ammazza 435 mila persone all&#8217;anno, di queste 266 mila bambini minori di 5 anni.</p>
<p>Come si spiega tanta differenza nella reazione davanti a due problemi sanitari importanti? Secondo me le cause sono due. Non è la letalità del virus, benché nella stampa di oggi si annunci che è più letale di quello del SARS, bensì la difficoltà per mantenerlo controllato in un&#8217;area geografica.</p>
<p>L&#8217;influenza da coronavirus, per il suo meccanismo di trasmissione e la globalizzazione internazionale, minaccia di trasformarsi in una pandemia ed attraversare le frontiere senza distinguere tra paesi ricchi e poveri. La malaria no, il 92% dei casi si concentrano in Africa, come l’80% dei morti. La malaria attacca ed ammazza i poveri, il coronavirus non fa differenza sul volume del portafoglio.</p>
<p>Ma c&#8217;è qualcosa in più: tutto questo è successo in mezzo ad una guerra commerciale tra Cina e gli Stati Uniti che, senza dubbio, fa bene al secondo. Si cominciano a vedere messaggi fatti apposta per approfittare di questa congiuntura, cito due titolari recenti come esempio:</p>
<p>-I negozi online ed il coronavirus: è sicuro comprare articoli cinesi?<br />
-Un “buco nero” più grave della crisi finanziaria del 2008: Il mortale coronavirus contagerà l&#8217;economia mondiale?</p>
<p>Cina ha dimostrato la sua capacità e la sua forza per affrontare questa contingenza sanitaria. In tempo record ha identificato la struttura genetica del virus (che immediatamente ha condiviso con la comunità internazionale), aprendo così il cammino per ottenere una diagnosi di certezza e perfino la produzione di un vaccino. Ha costruito ospedali ed ha preso le misure per il controllo della propagazione.</p>
<p>Senza dubbi, in questione di settimane il coronavirus smetterà di preoccupare il mondo che continuerà indifferente davanti al dramma della malaria.</p>
<p>“La medicina è politica a grande scala” ha condannato l&#8217;eminente scienziato tedesco Rudolf Virchow, e questo è un altro esempio di tutto ciò.</p>
<p>di Joaquin Garcia Salabarria</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: La Vanguardia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/02/04/perche-gli-allarmi-mondiali-si-scaraventano-sul-coronavirus-e-non-sulla-malaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venezuela ha ridotto la povertà estrema del 4,4% nonostante la guerra economica</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/01/14/venezuela-ha-ridotto-la-poverta-estrema-del-44-nonostante-la-guerra-economica/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/01/14/venezuela-ha-ridotto-la-poverta-estrema-del-44-nonostante-la-guerra-economica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 01:18:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Chávez]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione povertà estrema]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione Bolivariana]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10795</guid>
		<description><![CDATA[La narrazione mediatica dominante rappresenta il Venezuela come una nazione fallita portata nel baratro dalle politiche di segno socialista adottate dai governi di Chavez prima e Maduro poi con l’obiettivo di screditare ogni politica che provi a discostarsi dal nefasto neoliberismo. Un’ideologia economica che davvero ha prodotto, e continua a produrre, fame e miseria in ogni angolo del globo dove trova applicazione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10796" alt="chavez-cara" src="/files/2019/01/chavez-cara.jpg" width="580" height="580" />La narrazione mediatica dominante rappresenta il Venezuela come una nazione fallita portata nel baratro dalle politiche di segno socialista adottate dai governi di Chavez prima e Maduro poi con l’obiettivo di screditare ogni politica che provi a discostarsi dal nefasto neoliberismo. Un’ideologia economica che davvero ha prodotto, e continua a produrre, fame e miseria in ogni angolo del globo dove trova applicazione.</strong></p>
<p>Le difficoltà che vive Caracas sono innegabili, ma occultare scientificamente il ruolo giocato da guerra economica, boicottaggi e azioni di sabotaggio quanto interne che esterne, non serve a comprendere la reale situazione, ma creare ulteriori mistificazioni, utili alla propaganda promossa dagli Stati Uniti che hanno come obiettivo quello di installare a Caracas un governo fantoccio asservito ai voleri di Washington.</p>
<p>I fatti però hanno la testa dura: il vicepresidente con delega alla Pianificazione, Ricardo Menéndez, ha reso noto che il paese latinoamericano è riuscito a ridurre la povertà estrema nelle cinque variabili che compongono questo indicatore.</p>
<p>Fin dal suo inizio, grazie alla Rivoluzione Bolivariana, nonostante la cosiddetta &#8220;guerra economica&#8221; condotta contro il Venezuela negli ultimi anni, «siamo riusciti a ridurre il tasso di povertà estrema al 4,4%, e l&#8217;anno scorso (2018) abbiamo raggiunto una riduzione maggiore per i bisogni di base e insoddisfatti», ha spiegato Menéndez durante l&#8217;incontro di lavoro con i rappresentanti delle Nazioni Unite (ONU) che il presidente Nicolás Maduro ha guidato nella giornata di sabato.</p>
<p>Il funzionario ha detto che questo indicatore era vicino a 12 punti prima dell&#8217;arrivo del presidente Hugo Chávez nel 1998 e ha sottolineato l&#8217;importanza degli investimenti nei programmi sociali che hanno sostenuto lo sviluppo del paese. Investimenti che il Venezuela non ha mai tagliato, al contrario di quanto avviene nei paesi dove vige il paradigma economico neoliberista. Le politiche sociali, la sanità, le prestazioni pensionistiche, infatti, sono le prime vittime delle politiche di austerità. Basta guardare alla Grecia devastata dalla follia dell’Unione Europea, oppure all’Argentina di Macri in America Latina.</p>
<p>Inoltre, Ricardo Menéndez, ha reso noto che il coefficiente di Gini, un indice che misura il livello di disuguaglianza nei paesi, è attualmente pari a 0,38, mentre prima della rivoluzione era 0,49. «L’obiettivo è ridurre il valore a 0,26 entro l&#8217;anno 2025», ha indicato il dirigente venezuelano.</p>
<p>di Fabrizio Verde- da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/01/14/venezuela-ha-ridotto-la-poverta-estrema-del-44-nonostante-la-guerra-economica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rafael Correa denuncia la brutale guerra economica contro il Venezuela</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/09/13/rafael-correa-denuncia-la-brutale-guerra-economica-contro-il-venezuela/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/09/13/rafael-correa-denuncia-la-brutale-guerra-economica-contro-il-venezuela/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 03:03:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Couso]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10640</guid>
		<description><![CDATA[L’ex presidente ecuadoriano è stato intervistato agli inizi di settembre dall’eurodeputato spagnolo e giornalista Javier Couso. Una conversazione che gli ha permesso di mettere in luce le conquiste del continente latinoamericano in materia economica e sociale. In un tornante cruciale per il futuro del Sudamerica. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10641" alt="Correa" src="/files/2018/09/Correa.jpg" width="580" height="290" />«Il Venezuela è sottoposto a una brutale guerra economica, misure che vanno contro il diritto internazionale e provocano sofferenze alla popolazione, ma nessuno può negare i progressi sociali in Venezuela, Ecuador, Brasile, Bolivia e Argentina». A parlare è Rafael Correa, economista, ma soprattutto ex presidente dell’Ecuador. Un paese rinato grazie a Correa e la Revolucion Ciudadana da lui promossa. Un processo politico e sociale adesso a forte rischio visto che il nuovo presidente Lenin Moreno ha effettuato un clamoroso voltafaccia politico. Poco a poco, infatti, sta smantellando quanto era stato costruito sotto la gestione di Correa. ‘La decada ganada’ come si suol dire in Ecuador, in contrapposizione alla ‘larga noche neoliberal’ che aveva devastato il paese.</strong></p>
<p>L’ex presidente ecuadoriano è stato intervistato agli inizi di settembre dall’eurodeputato spagnolo e giornalista Javier Couso. Una conversazione che gli ha permesso di mettere in luce le conquiste del continente latinoamericano in materia economica e sociale. In un tornante cruciale per il futuro del Sudamerica.</p>
<p>Grazie ai governi socialisti e progressisti della regione, afferma Correa, «siamo divenuti leader mondiali nella trasformazione della matrice energetica, della riforma fiscale, dell&#8217;università e del progresso educativo». Sottolineando le virtù dei governi socialisti della regione, impegnati per affermare i diritti dei popoli e gli interessi fondamentali delle masse popolari. Un vero e proprio movimento di liberazione dell’intera regione, il cui precursore fu il Comandante Hugo Chávez.</p>
<p>Risultati particolarmente evidenti proprio in Ecuador dove, spiega Rafael Correa, «abbiamo raddoppiato le dimensioni dell&#8217;economia, siamo passati dall&#8217;essere un paese a basso reddito a un reddito medio secondo la Banca Mondiale». Mentre adesso, con la nuova gestione di Moreno, il paese rischia di fare un balzo indietro di vent’anni, quando l’Ecuador si trovava sottoposto ai guasti provocati dalle scellerate politiche neoliberiste. Un vero e proprio flagello per l’intera regione.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://youtu.be/1Zg62xmJ4G8" >per vedere il video clikka qui</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/09/13/rafael-correa-denuncia-la-brutale-guerra-economica-contro-il-venezuela/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La guerra economica contro il Venezuela, mito o realtà?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/02/28/la-guerra-economica-contro-il-venezuela-mito-o-realta/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/02/28/la-guerra-economica-contro-il-venezuela-mito-o-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2018 01:54:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10406</guid>
		<description><![CDATA[Se vogliamo analizzare cosa succede in Venezuela, un paese in cui poche persone sono state, ma tutti sembrano conoscere e commentare ciò che accade lì, dobbiamo ampliare la frase e dire: "È la geopolitica, stupido”. Qualsiasi analisi sul Venezuela deve partire da una premessa, quella di essere il paese con le maggiori riserve di petrolio certificate al mondo (circa 300.000 milioni di barili). A quella quantità di oro nero deve essere aggiunto l’essere tra le prime 10 principali riserve di gas, biodiversità e minerali e "terre rare", come il coltan.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10407" alt="Venezuela" src="/files/2018/02/Venezuela.png" width="640" height="350" />Se vogliamo analizzare cosa succede in Venezuela, un paese in cui poche persone sono state, ma tutti sembrano conoscere e commentare ciò che accade lì, dobbiamo ampliare la frase e dire: &#8220;È la geopolitica, stupido”.</strong></p>
<p>Qualsiasi analisi sul Venezuela deve partire da una premessa, quella di essere il paese con le maggiori riserve di petrolio certificate al mondo (circa 300.000 milioni di barili). A quella quantità di oro nero deve essere aggiunto l’essere tra le prime 10 principali riserve di gas, biodiversità e minerali e &#8220;terre rare&#8221;, come il coltan.</p>
<p>Come se non bastasse, una petroliera impiega meno di una settimana per attraversare i Caraibi e arrivare dal Venezuela ai principali porti della costa orientale degli Stati Uniti, rispetto al mese e mezzo che la stessa nave impiega per arrivare dal Golfo Persico attraversando il canale di Suez.</p>
<p>Solo da questa base geopolitica minima possiamo provare ad analizzare cosa succede in Venezuela e se c&#8217;è davvero una guerra economica.</p>
<p>In “La Mano Visibile del Mercato“, l&#8217;economista venezuelana Pascualina Curcio, determina 3 coordinate fondamentali per poter parlare di guerra economica: accaparramento dei prodotti di consumo di base; inflazione indotta attraverso la manipolazione artificiale del tasso di cambio; ed embargo finanziario.</p>
<p>Esaminiamo il primo dei 3 indicatori. Perché è facile in Venezuela trovare prodotti della campagna, come frutta e verdura, ma invece è estremamente difficile trovare determinati farmaci o prodotti per l&#8217;igiene? Perché questi ultimi appartengono a 2 aziende statunitensi, Procter &amp; Gamble e Johnson &amp; Johnson, che detengono il monopolio del 90% del mercato e controllano quando e quali prodotti vengono immessi sul mercato. È una decisione politica, e non economica, trovare alcuni prodotti e altri non nei negozi e nei supermercati del Venezuela.</p>
<p>In secondo luogo, l&#8217;inflazione, che dal Cile di Allende è sempre stata un&#8217;arma politica in cui chi controlla l&#8217;offerta di prodotti controlla il prezzo di questi. Il concetto di inflazione è diverso dall&#8217;aumento dei prezzi e non ha nemmeno a che fare con l&#8217;economia, ma con decisioni politiche. Un altro economista, in questo caso spagnolo, Alfredo Serrano, spiega come il valore del tasso di cambio in Venezuela si sia moltiplicato da metà 2014 di 1410 volte, mentre il numero di banconote moltiplicato per 43, la liquidità per 64 e il tipo di cambio implicito per 141.</p>
<p>Questo può essere compreso solo a partire da decisioni politiche, come la manipolazione del tasso di cambio diretta dal sito web Dólar Today, ospitato su server a Miami, negli Stati Uniti; o che l&#8217;agenzia di rating Standard &amp; Poor&#8217;s dichiari il Venezuela in default selettivo pur avendo onorato tutti i 5 debiti e interessi con i suoi creditori, pagando fino ad oggi 70.000 milioni di debiti.</p>
<p>In terzo luogo, il blocco economico degli Stati Uniti è una realtà che si nasconde dietro il decreto esecutivo firmato dal premio Nobel per la pace Barack Obama, che dichiara il Venezuela un pericolo per la sicurezza nazionale. Al di là delle dichiarazioni pompose, questa misura ha conseguenze molto reali. Ad esempio, nel mese di novembre 2017, sono state annullate 23 operazioni nel sistema finanziario internazionale del valore di 39 milioni di dollari per l&#8217;acquisto di generi alimentari, beni di prima necessità e medicinali.</p>
<p>Per completare questa breve analisi e se ripassiamo un po&#8217; la storia, possiamo trovare molte somiglianze tra quanto accade oggi in Venezuela e ciò che è accaduto nel Cile di Salvador Allende o nella Cuba di Fidel Castro. Attacchi all&#8217;economia che sono in realtà contro un intero popolo nella misura in cui i meccanismi di produzione e distribuzione dei prodotti di base sono alterati; manipolazione dei media nazionali e internazionali contro questi governi; presenza diretta o indiretta dell&#8217;imperialismo USA attraverso i suoi diversi meccanismi di interferenza; dalla CIA alla DEA, attraverso l&#8217;USAID e il finanziamento con decine di milioni di dollari dell&#8217;opposizione politica.</p>
<p>Per tutto questo, possiamo affermare che sì, il Venezuela subisce una guerra economica contro un intero popolo e tracciare una linea di demarcazione se vogliamo discutere sul Venezuela: il dibattito non è sinistra o destra, socialismo o capitalismo, ma democrazia contro terrorismo politico, economico e mediatico.</p>
<p>Il Venezuela, sì, ha molti problemi che vanno dall&#8217;insicurezza fino all&#8217;inefficienza o alla corruzione. Ma questi problemi deve risolverli il popolo venezuelano in maniera sovrana. Nessun altro.</p>
<p>di Katu Arkonada &#8211; teleSUR</p>
<p>traduzione per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/02/28/la-guerra-economica-contro-il-venezuela-mito-o-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Governo venezuelano scommette su un’economia popolare e diversificata</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/05/16/governo-venezuelano-scommette-su-uneconomia-popolare-e-diversificata/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/05/16/governo-venezuelano-scommette-su-uneconomia-popolare-e-diversificata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2016 23:35:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[golpe di stato]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9315</guid>
		<description><![CDATA[Il governo venezuelano spinge misure dell'Agenda Economica Bolivariana che scommettono su una maggiore diversificazione e sulla partecipazione delle comunità con le sue iniziative. In questo senso, su proposta del sindaco del municipio Libertador, Jorge Rodriguez, e del capo di governo del Distretto Capitale, Daniel Aponte, il prossimo mercoledì alle piazze Diego Ibarra e Caracas, si installerà una fiera per dimostrare gli sviluppi in questa area.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6574" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6574" alt="Nicolas Maduro" src="/files/2013/04/NMaduro.jpg" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Nicolas Maduro</p></div>
<p><strong>Il governo venezuelano spinge misure dell&#8217;Agenda Economica Bolivariana che scommettono su una maggiore diversificazione e sulla partecipazione delle comunità con le sue iniziative.  </strong></p>
<p>In questo senso, su proposta del sindaco del municipio Libertador, Jorge Rodriguez, e del capo di governo del Distretto Capitale, Daniel Aponte, il prossimo mercoledì alle piazze Diego Ibarra e Caracas, si installerà una fiera per dimostrare gli sviluppi in questa area.</p>
<p>All&#8217;esposizione sono convocati tutti gli abitanti di Caracas per fare perfino le loro proposte di perfezionamento di questa politica pubblica, secondo queste autorità.</p>
<p>D’accordo col presidente della Repubblica, Nicolas Maduro, la strategia dell&#8217;Agenda che include 15 settori chiave dell&#8217;economia, cerca di uscire dal modello a reddito ed appoggia il socio produttivo, per facilitare la consegna di maggiore quantità di ricchezze al popolo, in maniera equa.</p>
<p>Al rispetto, il mandatario anticipò due giorni fa che, come parte degli attacchi della destra contro il suo governo, si accresce la guerra economica che stimola l&#8217;accaparramento, la rivendita di prodotti di prima necessità e la manipolazione dei prezzi sul mercato, tra le altre espressioni.</p>
<p>In questo senso, il capo di Stato patrocinò per offrire maggiori facoltà al potere popolare ed in questione ha sottolineato al settore imprenditoriale privato di smettere di cospirare contro la Rivoluzione bolivariana.</p>
<p>Maduro anticipò che nel caso di quelli che optino per fermare i loro impianti, questi saranno consegnati al popolo per continuare con la loro produzione.</p>
<p>Allo stesso modo, il governo approvò nuove risorse e crediti milionari per lo stimolo di progetti agricoli e del bestiame, con la partecipazione attiva di più di 24 mila produttori.</p>
<p>Inoltre, si stabilirono meccanismi per inaugurare 500 nuovi mercati comunali nei 24 stati del paese, e che saranno amministrati dagli appena creati Comitati Locali di Fornitura e Produzione.</p>
<p>Il passato 13 maggio, Maduro decretò un nuovo stato di Eccezione Costituzionale ed Emergenza Economica per proteggere il popolo dagli attacchi costanti dell&#8217;opposizione.</p>
<p>Il dignitario spiegò allora che questa misura è diretta a sconfiggere il golpe di Stato, la guerra economica, e stabilizzare socialmente il paese per affrontare tutte le minacce nazionali ed internazionali.</p>
<p>Affermò, inoltre, che questa nuova risoluzione permetterà perfezionare le strategie davanti ai costanti attacchi della maggioranza conservatrice nell&#8217;Assemblea Nazionale, che cerca di interrompere il filo costituzionale e democratico della nazione.</p>
<p>“Venezuela in questo momento sta essendo minacciata, internazionalmente”. “A Washington c’è stata una riunione nella quale l&#8217;ex presidente colombiano Alvaro Uribe sollecitò l&#8217;intervento nel nostro paese di eserciti stranieri”, ha denunciato, concludendo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/05/16/governo-venezuelano-scommette-su-uneconomia-popolare-e-diversificata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
