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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Granma</title>
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		<title>Sbarco del Granma, una prodezza per la vittoria</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 18:37:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sbarco degli spedizionieri dello yacht Granma il 2 dicembre 1956 è considerato oggi una delle grandi gesta realizzate in Cuba per il sogno di raggiungere la liberazione nazionale. Comandati dal leader della Rivoluzione, Fidel Castro, 82 uomini approdarono alla spiaggia Las Colorada con l'unico obiettivo di continuare la lotta armata nella zona montagnosa dell'isola caraibica.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9044" alt="" src="/files/2015/12/cuba-desembarcogranma1.jpg" width="400" height="300" />Lo sbarco degli spedizionieri dello yacht Granma il 2 dicembre 1956 è considerato oggi una delle grandi gesta realizzate in Cuba per il sogno di raggiungere la liberazione nazionale.</strong></p>
<p>Comandati dal leader della Rivoluzione, Fidel Castro, 82 uomini approdarono alla spiaggia Las Colorada con l&#8217;unico obiettivo di continuare la lotta armata nella zona montagnosa dell&#8217;isola caraibica.</p>
<p>Alla 01:30 ora locale del 25 novembre 1956, con le luci spente, sotto la pioggia e con la proibizione di navigazione per maltempo, il Granma salpò da Tuxpan, a Veracruz, con rotta nel golfo del Messico, per continuare in seguito nelle acque dei Caraibi verso la costa sud-orientale cubana.</p>
<p>Tra armi, approvvigionamenti ed alcuni alimenti superava tre volte il peso che poteva sopportare questo tipo di imbarcazione col risultato che tutto il tempo gli spedizionieri corsero il rischio di affondare nel mare.</p>
<p>Esisteva anche la possibilità reale che fossero catturati durante la navigazione dai guardacoste messicani o scoperti costeggiando l&#8217;isola dalla forza aerea o dalla marina del presidente golpista Fulgencio Batista.</p>
<p>D’accordo coi calcoli antecedenti, il Granma -che navigò con maltempo parte del percorso &#8211; doveva arrivare alle coste orientali cubane il quinto giorno dalla sua partenza da Tuxpan.</p>
<p>Inoltre, la ribellione del 30 novembre a Santiago di Cuba, organizzato dal Movimento 26 Luglio, avrebbe appoggiato il suo sbarco.</p>
<p>Quasi senza combustibile e senza alimenti a bordo, l&#8217;imbarcazione entrò nel canale di Niquero fino a rimanere bloccato a Los Cayuelos, a due chilometri dalla spiaggia Las Coloradas, al nordest di Capo Cruz.</p>
<p>D’accordo col sito digitale Cubadefensa.cu, questo non era il luogo previsto per il suo arrivo.</p>
<p>Erano le sei della mattina del 2 dicembre, quando cominciò lo sbarco, ma furono avvistati da un motoscafo di cabotaggio e da una barca, e le autorità castrensi vennero messe in allerta.</p>
<p>Tra i giovani che viaggiarono all&#8217;isola in questo yacht si trovavano inoltre il guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara, l&#8217;attuale presidente Raul Castro, Camilo Cienfuegos e Juan Almeida, tra gli altri combattenti.</p>
<p>In un’intervista concessa all&#8217;ufficiale delle Forze Armate Rivoluzionarie Jorge Martin Blandino in occasione del 45° Anniversario dello Sbarco degli Spedizionieri del Granma, Raul Castro espresse che “stavamo mantenendo la promessa pubblica fatta dal Messico per Fidel, nel 1956: saremo liberi o saremo martiri”.</p>
<p>Gli storiografi pensano che la prodezza del Granma costituì un nuovo punto di partenza per la continuità della lotta per la sovranità nazionale -che è anche stata caratterizzata dalle esperienze nell’affrontare un nemico superiore in armi e forze, con fallimenti e vittorie – che culminò col Trionfo della Rivoluzione cubana nel 1959.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Fidel: dal Granma alla CELAC</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 01:01:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
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		<description><![CDATA[In una zona paludosa, ubicata al Sud dell'antica provincia di Oriente, Fidel Castro sbarcava un 2 dicembre, 55 anni fa, insieme ad altri 81 uomini per abbattere la dittatura di Fulgencio Batista. Arrivavano estenuati per una navigazione tormentosa dopo essere usciti dal Messico il 25 novembre a bordo di un piccolo yacht chiamato Granma.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2253" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2253" src="/files/2011/12/fidel-castro1.jpg" alt="Fidel Castro" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p>In una zona paludosa, ubicata al Sud dell&#8217;antica provincia di Oriente, Fidel Castro sbarcava un 2 dicembre, 55 anni fa, insieme ad altri 81 uomini per abbattere la dittatura di Fulgencio Batista. Arrivavano estenuati per una navigazione tormentosa dopo essere usciti dal Messico il 25 novembre a bordo di un piccolo yacht chiamato Granma. </strong></p>
<p>L&#8217;aviazione nemica li ha colpiti duramente e furono sorpresi e dispersi il 5 dicembre nel combattimento di Alegria de Pío. Fidel rimase isolato, solo con due uomini e due fucili. Da quella circostanza apparentemente invincibile è riuscito a creare l&#8217;Esercito Ribelle che dopo 25 mesi entrava vittorioso a L&#8217;Avana.</p>
<p>Lungo è stato il cammino. Ma né le aggressioni militari ed economiche né le campagne mediatiche hanno potuto ostacolare che questo 2 dicembre la Rivoluzione cubana, rappresentata dal presidente Raul Castro, entri vittoriosa a Caracas per la costituzione della Comunità degli Stati dell&#8217;America Latina ed i Caraibi; un grande passo nella realizzazione dei sogni di Josè Martì e Simon Bolivar per il quale Fidel Castro ha lottato come nessuno di fronte all&#8217;ostilità degli Stati Uniti.</p>
<p>È un&#8217;evocazione inevitabile vedendolo ricordare, appena arrivato dalla Sierra Maestra, i giorni più duri della guerra, in questa intervista riscoperta dalla dimenticanza dalla regista Rebeca Chavez per il suo documentario “El día mas largo” che oggi inaugura Cubadebate.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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