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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Gran Bretagna</title>
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		<title>Gran Bretagna ritira dalla Siria meridionale le truppe che addestravano i &#8220;ribelli&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 02:29:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Regno Unito ha ritirato le proprie truppe dalla base di al-Tanf, nella Siria sud-occidentale, ponendo fine a tutta l'assistenza militare finora fornita ai mercenari affiliati al sedicente "esercito siriano libero", FSA. Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico, The Telegraph, il Regno Unito ha fermato l'addestramento dei sedicenti "ribelli siriani", riflettendo un crescente riconoscimento tra i principali sostenitori dell'opposizione che il presidente Bashar al-Assad ha la vittoria a portata di mano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10155" alt="GranBretagna" src="/files/2017/09/GranBretagna.jpg" width="580" height="290" />Il Regno Unito ha ritirato le proprie truppe dalla base di al-Tanf, nella Siria sud-occidentale, ponendo fine a tutta l&#8217;assistenza militare finora fornita ai mercenari affiliati al sedicente &#8220;esercito siriano libero&#8221;, FSA.</strong></p>
<p>Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico, The Telegraph, il Regno Unito ha fermato l&#8217;addestramento dei sedicenti &#8220;ribelli siriani&#8221;, riflettendo un crescente riconoscimento tra i principali sostenitori dell&#8217;opposizione che il presidente Bashar al-Assad ha la vittoria a portata di mano.</p>
<p>Le truppe britanniche  sono state inviate lo scorso anno per partecipare ai programmi guidati dagli Stati Uniti in Turchia e Giordania, che avrebbero dovuto formare 5000 combattenti all&#8217;anno per i prossimi 3 anni, all&#8217;uso di armi di piccolo calibro, sulle tattiche di fanteria e sulla comunicazione via satellite.<br />
Il Ministero della Difesa ha confermato al The Telegraph che già alla fine dello scorso giugno gli ultimi 20 soldati britannici sono tornati a casa.<br />
L&#8217;addestramento era parte del programma voluto dal Pentagono, ai tempi dell&#8217;amministrazione Obama, nel 2015, consistente in 500 milioni di dollari istituito allo scopo combattere l&#8217;ISIS nell&#8217;est del paese arabo e mantenere il territorio per impedire il suo ritorno.</p>
<p>Le truppe addestrate dalla coalizione anti ISIS guidata dagli USA, in verità, hanno poi dimostrato che erano più interessate a combattere le truppe siriane che l&#8217;ISIS.</p>
<p>Sul programma di addestramento dei &#8220;ribelli&#8221;, il noto reporter di guerra Robert Fisk, in un suo articolo, del 27 giugno 2014, aveva scritto: &#8220;<em>Beh, Dio benedica Barak Obama. Ha trovato alcuni ribelli “moderati” in Siria. Così “moderati” da fornirgli armi, addestramento e 500 milioni di dollari. Il Congresso degli Stati Uniti vuole armare questi valorosi “combattenti per la libertà</em>”. Ed aveva aggiunto: &#8220;<em>Date ad un uomo del FSA </em>– nel caso lo incontraste – <em>un missile antiaereo e ve lo venderà al miglior offerente. In tutte le guerre civili che ho coperto non ho mai visto una pistola nelle mani di una milizia che non l’avesse acquistata da qualcun altro. In un’intervista umiliante per il nostro ministro della difesa a Channel 4, ha ammesso che le armi consegnate ai ribelli siriani erano finite nelle mani dei “cattivi”. Come si fa a controllare tutti quelli a cui viene consegnata un’arma? Si deve inviare un drone personale per controllare che non le venda?&#8221;</em></p>
<div id="FontEdi">Fonte<strong>: </strong>The Telegraph</div>
<div></div>
<div>traduzione de L&#8217;Antidiplomatico</div>
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		<title>Il Brexit entra nella campagna presidenziale degli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 00:59:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il risultato del referendum britannico favorevole all'uscita dall'Unione Europea, irruppe questo venerdì nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, perché i pre-candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, usarono il tema per puntellare le loro aspirazioni alla Casa Bianca.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9388" alt="??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????" src="/files/2016/06/Hillary-vs-Trump.jpg" width="580" height="330" />Il risultato del referendum britannico favorevole all&#8217;uscita dall&#8217;Unione Europea, irruppe questo venerdì nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, perché i pre-candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, usarono il tema per puntellare le loro aspirazioni alla Casa Bianca.  </strong></p>
<p>La virtuale candidata presidenziale democratica, Hillary Clinton, espresse il suo rispetto alla decisione del popolo del Regno Unito di uscire dall&#8217;UE e suggerì che l&#8217;imminente periodo di volatilità rende necessario un leader con esperienza negli Stati Uniti.</p>
<p>“Questo tempo di incertezza risalta la necessità di una leadership fidata, stabile e sperimentata nella Casa Bianca”, segnalò in un comunicato della sua campagna presidenziale.</p>
<p>Clinton indicò che il primo compito degli Stati Uniti è assicurare che l&#8217;insicurezza economica creata dagli eventi in Europa non ferisca le famiglie lavoratrici in questo paese americano.</p>
<p>“Dobbiamo lasciare chiaro, inoltre, l’impegno degli Stati Uniti con la relazione speciale che abbiamo con Gran Bretagna e le alleanze con tutta l&#8217;Europa”, aggiunse l&#8217;ex segretaria di Stato.</p>
<p>Il Regno Unito uscirà dall&#8217;UE, dopo che questa opzione, conosciuta come Brexit, trionfò per stretto margine nel referendum realizzato giovedì, in una decisione storica che incominciò ad avere un impatto mondiale malgrado il processo di divorzio potrà ritardare fino a due anni.</p>
<p>Il Brexit arrivò alle campagne presidenziali dagli Stati Uniti, in parte, per la decisione del virtuale candidato presidenziale repubblicano Donald Trump di viaggiare a Scozia per fare pubblicità al suo campo di golf a Turnberry, un progetto che ha provocato molte polemiche tra gli scozzesi.</p>
<p>Trump, che celebrò questo venerdì l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;UE, sostenne che fu una predizione che lui aveva fatto e trovò alcuni parallelismi con la situazione nel tema delle frontiere e della migrazione.</p>
<p>“Dissi che questo sarebbe successo ed è qualcosa di grande. Sono arrabbiati per le frontiere, per le persone che arrivano al paese e ci rimangono, sono arrabbiati per molte cose”, disse Trump, la cui visita fu ricevuta da un gruppo di manifestanti.</p>
<p>“Sono arrabbiati per molte cose nel Regno Unito, negli Stati Uniti ed in molti altri luoghi. Questo non sarà l’ultimo fatto che accadrà”, vaticinò.</p>
<p>Al dibattito si sommò anche l&#8217;aspirante presidenziale democratico Bernie Sanders che considerò che la conclusione è una conferma che l&#8217;economia internazionale non sta funzionando per tutti.</p>
<p>“Non sta funzionando per tutti negli Stati Uniti, non sta funzionando per tutti nel Regno Unito”, disse alla catena MSNBC, dopo annunciare che voterà per Clinton in novembre prossimo, ma che non abbandonerà la corsa presidenziale prima delle convenzioni di luglio.</p>
<p>con informazioni di Notimex</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La Gran Bretagna non attaccherà Siria se l’ONU si oppone</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 22:14:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo ministro britannico, David Cameron, ha detto giovedì che era “impensabile” che la Gran Bretagna lanciasse un'azione militare contro Siria per penalizzare ed impedire al Governo di Damasco l'uso di armi chimiche se ci sarà un'opposizione forte nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7010" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-7010" src="/files/2013/08/david-cameron.jpg" alt="David Cameron" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">David Cameron</p></div>
<p>Il primo ministro britannico, David Cameron, ha detto giovedì che era “impensabile” che la Gran Bretagna lanciasse un&#8217;azione militare contro Siria per penalizzare ed impedire al Governo di Damasco l&#8217;uso di armi chimiche se ci sarà un&#8217;opposizione forte nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. </strong></p>
<p>“Sarebbe impensabile procedere se esiste un&#8217;opposizione opprimente nel Consiglio di Sicurezza”, ha detto Cameron al Parlamento britannico, essendo consultato sul fatto di un possibile attacco militare a Siria benché ci fosse un forte rifiuto nell&#8217;ONU.</p>
<p>con informazione di Reuters</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Correa propone una “facile soluzione” per il Caso Assange</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 00:32:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il caso che mette a confronto Ecuador con Gran Bretagna per l'asilo politico che ha concesso Quito al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha una soluzione facile, ha affermato questo venerdì a Santiago il mandatario ecuadoriano Rafael Correa.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5936" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5936" src="/files/2012/10/Correa.jpg" alt="Rafael Correa" width="300" height="210" /></strong><p class="wp-caption-text">Rafael Correa</p></div>
<p>Il caso che mette a confronto Ecuador con Gran Bretagna per l&#8217;asilo politico che ha concesso Quito al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha una soluzione facile, ha affermato questo venerdì a Santiago il mandatario ecuadoriano Rafael Correa. </strong></p>
<p>“Questo problema ha una soluzione molto semplice: il signor Assange non è stato ancora accusato in Svezia; è ricercato per un’indagine previa (…) cosicché abbiamo offerto l&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra affinché venga un pubblico ministero svedese ad interrogarlo. Questo è perfettamente legale”, ha segnalato Correa, in un&#8217;intervista con Radio Cooperativa.</p>
<p>“Ci sono antecedenti che si è fatto ciò in altre occasioni, cosicché questo problema ha una soluzione molto facile: se quello che si richiede è il signor Assange in Svezia affinché possa dare la sua testimonianza su supposti delitti sessuali, è tanto facile come inviare un pubblico ministero svedese all&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra”, ha insistito il mandatario.</p>
<p>Correa, che è arrivato giovedì in Cile, per compiere un&#8217;estesa agenda culturale, politica ed economica, ha detto inoltre che esiste “una seconda soluzione che è un po&#8217; più complicata: se va in Svezia devono dare garanzie che non sarà estradato ad un terzo paese, ma queste garanzie non sono mai state date.”</p>
<p>“L&#8217;Ecuador ha concesso asilo politico ad Assange, perché valutiamo che esiste un pericolo per la sua vita e per la sua libertà, in forma permanente, potrebbe essere estradato ad un paese terzo, se si presentasse in Svezia a dichiarare, e per ultimo, esistono seri indizi che non si rispetterebbe il dovuto processo”, ha spiegato Correa.</p>
<p>“Io non capisco perché esiste un impasse, dal momento che si sta agendo attraverso il diritto internazionale, esercitando la sovranità dell&#8217;Ecuador, agendo in funzione di principi e cercando difendere i diritti umani del signor Assange”, ha aggiunto.</p>
<p>presa da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Londra respinge proposta ecuadoriana sul caso Assange</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/09/23/londra-respinge-proposta-ecuadoriana-sul-caso-assange/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Sep 2012 22:58:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo britannico scartò la proposta dell'Ecuador di trasportare il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, alla sua sede diplomatica in Svezia affinché risponda da lì alle accuse di delitti sessuali che gli sono imputati e si sblocchi così la situazione che vive l'attivista.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5727" src="/files/2012/09/julian-assange-en-embajada-de-ecuador1.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il governo britannico scartò la proposta dell&#8217;Ecuador di trasportare il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, alla sua sede diplomatica in Svezia affinché risponda da lì alle accuse di delitti sessuali che gli sono imputati e si sblocchi così la situazione che vive l&#8217;attivista. </strong></p>
<p>Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri britannico, in dichiarazioni raccolte da mezzi locali, ha affermato che non c&#8217;è margine di manovra e che solo esiste la sua estradizione in Svezia.</p>
<p>“Abbiamo lasciato molto chiaro la nostra posizione in relazione ad Assange, principalmente che ha esaurito l&#8217;opzione di appellare e che siamo sotto l&#8217;obbligo di estradarlo a Svezia, dobbiamo compiere questo obbligo ed abbiamo tutta l&#8217;intenzione di farlo”, dichiarò il portavoce.</p>
<p>Assange rimane nell&#8217;Ambasciata ecuadoriana a Londra dal passato mese di giugno. Poco dopo, Quito gli ha concesso l&#8217;asilo politico, però non può viaggiare ad Ecuador davanti all&#8217;inesistenza di un salvacondotto, che eviti la sua detenzione da parte delle autorità britanniche e la sua estradizione a Svezia.</p>
<p>Ecuador ed Assange temono che, se lo trasferiscono a Svezia, il co-fondatore di Wikileaks sarà portato davanti alla Giustizia statunitense per la filtrazione di documenti diplomatici e lettere confidenziali.</p>
<p>Il prossimo giovedì, il ministro degli Affari Esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño, ed il suo omologo britannico, William Hague, si riuniranno a New York per abbordare la situazione di Assange.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Ecuador e Gran Bretagna riprenderanno questa settimana il dialogo sul caso Assange</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 22:28:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I dialoghi tra Ecuador e Regno Unito sulla situazione del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che ha ottenuto da Quito l’asilo diplomatico, si riprenderanno questa settimana, informò la notte del martedì l'agenzia pubblica Ande citando il cancelliere ecuadoriano, Ricardo Patiño.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5595" src="/files/2012/09/assange.jpg" alt="" width="300" height="250" />I dialoghi tra Ecuador e Regno Unito sulla situazione del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che ha ottenuto da Quito l’asilo diplomatico, si riprenderanno questa settimana, informò la notte del martedì l&#8217;agenzia pubblica Ande citando il cancelliere ecuadoriano, Ricardo Patiño. </strong></p>
<p>Consultato sulla chiamata del ministro britannico di Relazioni Estere, William Hague, per intavolare delle conversazioni “quanto prima” sulla sorte di Assange, Patiño dichiarò ad Ande che queste conversazioni “si riprenderanno questa settimana”, segnalò il medio di comunicazione nel suo sito web.</p>
<p>“Ci sembra molto giusto che lo facciano”, affermò il cancelliere ecuadoriano sull&#8217;esortazione di Hague in un messaggio scritto inviato il lunedì ai deputati britannici.</p>
<p>Patiño ricordò che lo stesso presidente Rafael Correa manifestò che si sarebbe riattivato il dialogo su Assange, che si trova nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra dal 19 giugno. “Cosicché in questi giorni lo faremo al più presto”, sottolineò.</p>
<p>Nel suo scritto, Hague dichiarò che il governo britannico desidera continuare le conversazioni con Quito. “Pensiamo che i nostri due paesi dovrebbero potere trovare una soluzione diplomatica”, ha affermato. Se Assange esce dall&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, il creatore di WikiLeaks, un australiano di 41 anni, può essere estradato in Svezia per un caso di presunta violazione ed aggressione sessuale.</p>
<p>Assange teme essere trasferito posteriormente dalla Svezia agli Stati Uniti per rispondere ad un’accusa di spionaggio, per avere divulgato nel suo sito web 250.000 documenti diplomatici statunitensi, fatto che l&#8217;espone ad essere condannato all’ergastolo od alla pena di morte.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli USA accusano banca britannica di transazioni con l&#8217;Iran</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/07/gli-usa-accusano-banca-britannica-di-transazioni-con-liran/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 22:05:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno scandalo finanziario potrebbe proibire ad una delle principali banche britanniche di operare negli USA, per avere nascosto, suppostamente per anni, transazioni illegali con entità iraniane, stimate in più di 250.000 milioni di dollari.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5427" src="/files/2012/08/standard-chartered.png" alt="" width="300" height="169" />Uno scandalo finanziario potrebbe proibire ad una delle principali banche britanniche di operare negli USA, per avere nascosto, suppostamente per anni, transazioni illegali con entità iraniane, stimate in più di 250.000 milioni di dollari. </strong></p>
<p>Secondo il Dipartimento dei Servizi Finanziari dello stato di New York, la Standard Chartered Bank (SCB) “cospirò quasi per dieci anni col Governo dell&#8217;Iran e nascose alle autorità regolatrici circa 60.000 transazioni segrete che supponevano almeno 250.000 milioni di dollari, e che gli fornirono alcuni benefici di centinaia di milioni di dollari in commissioni.”</p>
<p>In una relazione, il Dipartimento accusa una delle maggiori banche del Regno Unito di avere violato le leggi degli USA che restringono le transazioni con entità iraniane dovuto al pericolo di stare appoggiando il programma nucleare di questo paese.</p>
<p>Con l&#8217;obiettivo di “guadagnare centinaia di milioni di dollari quasi a qualunque costo”, il regolatore imputa anche Standard Chartered per falsificazione di relazioni finanziarie ed ostruzione all&#8217;amministrazione governativa, tra le altre questioni. Per questo ha minacciato di revocare la sua licenza per operare in questo paese.</p>
<p>Inoltre la relazione assicura che il SCB “lasciò il sistema finanziario statunitense vulnerabile ai terroristi, commercianti di armi, reti di droga e regimi corrotti.”</p>
<p>Mentre i dirigenti della Standard Chartered negano categoricamente tutte le accuse, e segnalano che la relazione non presenta “un&#8217;immagine completa e precisa”. Ugualmente hanno aggregato che “il 99,9% delle operazioni relative all&#8217;Iran” compivano le regolazioni stabilite.</p>
<p>A causa di queste accuse le azioni della banca britannica sono cadute fino ad un 17% nei mercati.</p>
<p>Da parte sua, le autorità statunitensi sospettano che anche modelli simili di riciclaggio di denaro sporco furono utilizzati da questa entità finanziaria con i suoi clienti della Birmania, Libia e Sudan.</p>
<p>Nel 2011 il Governo degli USA aumentò la pressione sul sistema bancario dell&#8217;Iran, identificandolo come “giurisdizione di preoccupazione prioritaria per riciclaggio di denaro sporco”, compresa la sua Banca Centrale, le entità private e le sue assistenze che operano fuori dal paese.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Sette Premi Nobel della Pace dicono No alla militarizzazione delle Malvine</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 23:41:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Internazionale per la Risoluzione Pacifica del Conflitto delle Malvine, presieduto da Adolfo Perez Esquivel, continua la campagna internazionale di adesioni per sollecitare al Governo della Gran Bretagna che risponda alle reiterate risoluzioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del suo Comitato Speciale di Decolonizzazione, richiamando a riannodare le negoziazioni per trovare una soluzione pacifica alla controversia di sovranità per le Isole Malvine, Georgia del Sud e Sandwich del Sud.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2752" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-2752" src="/files/2012/01/islas-malvinas.jpg" alt="Isole Malvine" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Isole Malvine</p></div>
<p>Il Comitato Internazionale per la Risoluzione Pacifica del Conflitto delle Malvine, presieduto da Adolfo Perez Esquivel, continua la campagna internazionale di adesioni per sollecitare al Governo della Gran Bretagna che risponda alle reiterate risoluzioni dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del suo Comitato Speciale di Decolonizzazione, richiamando a riannodare le negoziazioni per trovare una soluzione pacifica alla controversia di sovranità per le Isole Malvine, Georgia del Sud e Sandwich del Sud. </strong></p>
<p>Alla sollecitudine diretta al Primo Ministro Britannico David Cameron, si sommò la liberiana Leymah Gbowee, recentemente premiata con Premio Nobel della Pace. Aderirono anche l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Unesco e Presidente della Fondazione Cultura di Pace, Federico Mayor Zaragoza, Veterani della Guerra, Organismi dei diritti umani, organizzazioni ecumeniche, eurodeputati, deputati nazionali, scrittori, giornalisti, studenti, sindacalisti, etc.</p>
<p>Perez Esquivel espresse che “il legittimo appello di sovranità per le Isole Malvine non deve essere associato col bellicismo repressivo della Dittatura Argentina. La Guerra delle Malvine iniziata 30 anni fa fu la scusa di due governi per sommare appoggio e legittimità a costo del sangue dei loro popoli.”</p>
<p>Segnalò che l&#8217;Esercito Argentino era preparato per la repressione interna e non per la difesa della sovranità nazionale. “Questo rimase chiaramente esposto nei crimini e vessazioni che soffrirono i soldati argentini da parte dei loro ufficiali superiori. Il Governo dittatoriale che non rappresentava il popolo argentino, ha fatto un frustrato tentativo di migliorare la sua immagine interna.”</p>
<p>Dall&#8217;altro lato, rimarcò che Margaret Thatcher esercitò la difesa di un&#8217;enclave coloniale strategica che le offrì molta popolarità e l&#8217;aiutò a guadagnare le elezioni dell&#8217;anno 1983. “Mentre succedeva il conflitto facemmo una campagna di solidarietà insieme a Mairead Corrigan Maguire ed il Consiglio Britannico per la Pace, con l&#8217;obiettivo di salvare delle vite, affermare la pace e fermare la guerra. Tuttavia la Gran Bretagna fu l&#8217;unico paese non dittatoriale che mi negò l&#8217;entrata insieme al Cile ed al Paraguay che sì stavano sotto governi dittatoriali. Non volevano che ci fosse un luogo per proposte di pace e di dialogo.”</p>
<p>Recuperando il simbolismo della famosa “Marcia del sale” di Ghandi in India, contro il monopolio britannico di questa risorsa basilare, il Presidente del Servizio Pace e Giustizia ricordò che questo è un appello a tutti i cittadini del mondo ad apportare la loro adesione ed a considerare questo apporto come un grano di sale che si convertirà in un pugno di disubbidienza non violenta per assicurare le risorse naturali e la sovranità territoriale dell&#8217;Argentina ed America Latina.</p>
<p>Per terminare, commentò che alla fine di aprile viaggerà a Londra dopo di varie decadi e che gli piacerebbe potere riunirsi col Primo Ministro David Cameron: “questo è una campagna per il dialogo e per abbattere i muri dell&#8217;intolleranza. Si possono sempre pensare delle alternative.”</p>
<p>Invitiamo tutti i cittadini del mondo ad inviare le loro adesioni a: granosdesalpormalvinas@gmail.com</p>
<p>wereclaimdialoguemalvinas@gmail.com</p>
<p>Le adesioni si ritireranno fino al 22 aprile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>The Guardian ha chiesto a Londra di dialogare per le Malvine</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 21:38:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano inglese critica la politica del Regno Unito sull'enclave coloniale che mantiene nelle isole dell'Atlantico meridionale e qualificò di “cecità” l'atteggiamento della gestione del primo ministro, David Cameron, che ieri reiterò il suo rifiuto a riconoscere la sovranità argentina. “Tutto questo fa parte della decadenza della Gran Bretagna”, considerò lo storiografo ed editorialista Richard Gott.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2459" src="/files/2011/12/islas-malvinas.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il quotidiano inglese critica la politica del Regno Unito sull&#8217;enclave coloniale che mantiene nelle isole dell&#8217;Atlantico meridionale e qualificò di “cecità” l&#8217;atteggiamento della gestione del primo ministro, David Cameron, che ieri reiterò il suo rifiuto a riconoscere la sovranità argentina. “Tutto questo fa parte della decadenza della Gran Bretagna”, considerò lo storiografo ed editorialista Richard Gott. </strong></p>
<p>“Dato che Argentina e Gran Bretagna hanno ragionevoli reclami sulle isole, il buonsenso suggerisce che i due paesi devono riunirsi per negoziare una soluzione, e quello è esattamente quello che la presidentessa Cristina Fernandez ha suggerito frequentemente”, continua l&#8217;editorialista di questo quotidiano, uno a maggior tirata nel Regno Unito. Secondo lui, la mandataria argentina “non ha aumentato la pressione, e neanche sta preparando i militari argentini per un attacco. Semplicemente ella sta reiterando una politica di lunga data che sta installata in maniera permanente nella costituzione del paese.”</p>
<p>Nella sua nota intitolata “la Gran Bretagna è addormentata di fronte all’Argentina ed alle Malvine” (e riprodotta per Tempo Argentino), l&#8217;intellettuale criticò la corona che “per rinforzare la cecità capricciosa dei diplomatici britannici, il Ministero degli Affari Esteri ha chiuso mezza dozzina di ambasciate in America Latina, per ridurre al minimo il pericolo di ricevere opinioni sovversive da capitali stranieri.”</p>
<p>“Quello che cambiò negli ultimi anni è il clima politico in America Latina. Nuovi governi apparvero in tutto il continente, con un&#8217;agenda progressista e nazionalista…sono uniti nella credenza che il loro continente deve organizzarsi in beneficio dei suoi stessi paesi, senza ingerenze esterne”, ha concluso.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cinismo Genocida (Prima Parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 00:32:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
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		<description><![CDATA[Nessuna persona saggia, in particolare coloro che hanno avuto accesso alle conoscenze elementari che si acquisiscono in una scuola primaria, può trovarsi d’accordo che la nostra specie, in particolare i bambini, gli adolescenti o i giovani, siano privati oggi, domani e per sempre del diritto di vivere. Nella loro arrischiata storia, non è mai successo agli esseri umani, persone dotate d’intelligenza, di conoscere una simile esperienza. Mi sento in dovere di trasmettere a chi si prende il disturbo di leggere queste riflessioni il criterio che tutti, senza eccezione, siamo obbligati a creare una coscienza sul rischio che l'umanità sta correndo inesorabilmente verso una catastrofe definitiva e totale, quale conseguenza delle decisioni irresponsabili di politici a cui il caso, più che il talento o il merito, ha posto nelle mani il destino dell'umanità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna persona saggia, in particolare coloro che hanno avuto accesso alle conoscenze elementari che si acquisiscono in una scuola primaria, può trovarsi d’accordo che la nostra specie, in particolare i bambini, gli adolescenti o i giovani, siano privati oggi, domani e per sempre del diritto di vivere. Nella loro arrischiata storia, non è mai successo agli esseri umani, persone dotate d’intelligenza, di conoscere una simile esperienza.</p>
<p>Mi sento in dovere di trasmettere a chi si prende il disturbo di leggere queste riflessioni il criterio che tutti, senza eccezione, siamo obbligati a creare una coscienza sul rischio che l&#8217;umanità sta correndo inesorabilmente verso una catastrofe definitiva e totale, quale conseguenza delle decisioni irresponsabili di politici a cui il caso, più che il talento o il merito, ha posto nelle mani il destino dell&#8217;umanità.</p>
<p>Siano o no cittadini del suo paese, sostenitori di un credo religioso oppure scettici rispetto al tema, nessun essere umano sano di mente può essere d’accordo che i suoi figli, oppure i familiari più vicini, periscano per una morta violenta oppure siano vittime di atroci e tormentose sofferenze.</p>
<p>Oltre  che sui crimini ripugnanti che con crescente frequenza sta commettendo l&#8217;Organizzazione del Trattato Nord  Atlantico, sotto l&#8217;egida degli Stati Uniti e dei paesi più ricchi d&#8217;Europa,  l&#8217;attenzione mondiale si è concentrata sulla riunione del G-20, in cui si doveva  analizzare la profonda crisi economica che colpisce oggi tutte le  nazioni. L&#8217;opinione pubblica internazionale, in particolare quella europea,  attendeva una risposta alla profonda crisi economica che, con le sue profonde implicazioni sociali e perfino climatiche, minacciano tutti gli abitanti  del pianeta. In quella riunione si decideva se l&#8217;euro poteva confermarsi  come moneta comune della maggior parte dell&#8217;Europa ed addirittura se alcuni  paesi sarebbero potuto rimanere all’interno della comunità.</p>
<p>Non c’è stata nessuna risposta, né soluzione ai problemi più seri dell&#8217;economia mondiale, nonostante gli sforzi di Cina, Russia, Indonesia, Sudafrica, Brasile, Argentina e di altri paesi dell’economia emergente, desiderosi di cooperare con il resto del mondo nella ricerca di soluzioni ai gravi problemi economici che l’attanagliano.</p>
<p>Il fatto insolito è che appena la NATO ha considerato conclusa l&#8217;operazione in Libia &#8211; dopo l&#8217;attacco aereo che ha ferito il capo costituzionale di quel paese, ha distrutto il veicolo che lo trasportava e l’ha lasciato alla mercé dei mercenari dell&#8217;impero che l’hanno assassinato ed esibito come un trofeo di guerra, oltraggiando costumi e tradizioni musulmane &#8211; l&#8217;IAEA, organo delle Nazioni Unite, un&#8217;istituzione che dovrebbe essere al servizio della pace mondiale, ha pubblicato il rapporto politico, prezzolato e settario, che mette il mondo sull&#8217;orlo della guerra con l’impiego delle armi nucleari che l&#8217;impero yankee, in alleanza con Gran Bretagna ed Israele, sta minuziosamente preparando contro l&#8217;Iran.</p>
<p>Dopo il &#8220;Veni, vidi, vinci&#8221; del famoso imperatore romano oltre duemila anni fa, tradotto nel &#8220;venni, vidi e morì&#8221; trasmesso all&#8217;opinione pubblica attraverso un&#8217;importante catena televisiva appena conosciuta la morte di Gheddafi, abbondano le parole per qualificare la politica degli Stati Uniti.</p>
<p>Adesso ciò che importa è la necessità di creare nei popoli una chiara coscienza dell&#8217;abisso verso cui viene condotta l&#8217;umanità. In due occasioni la nostra Rivoluzione ha conosciuto dei rischi drammatici: nell’ottobre del 1962, il più critico di tutti, quando l&#8217;umanità fu sull&#8217;orlo dell&#8217;olocausto nucleare, ed a metà del 1987, quando le nostre forze affrontavano le truppe razzista sudafricane, dotate delle armi nucleari create con l’aiuto degli israeliani.</p>
<p>Anche lo Scià dell&#8217;Iran collaborò insieme ad Israele con il regime razzista e fascista sudafricano.</p>
<p>Che cos’è l&#8217;ONU? Un&#8217;organizzazione promossa dagli Stati Uniti prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Quella nazione, il cui territorio si trovava considerevolmente distante dagli scenari della guerra, si era enormemente arricchita; aveva accumulato l’80% dell&#8217;oro mondiale e guidata da Roosevelt, sincero antifascista, promosse lo sviluppo dell&#8217;arma nucleare che Truman, il suo successore, oligarca e mediocre, non esitò ad usare nel 1945 contro le città indifese di Hiroshima e Nagasaki.</p>
<p>Il monopolio mondiale dell&#8217;oro posseduto dagli Stati Uniti ed il prestigio di Roosevelt, permise l&#8217;accordo di Bretton Woods, dando a quel paese la facoltà d’emettere il dollaro come unica valuta usata per anni nel commercio mondiale, senza altro limite del suo sostegno in oro metallico.</p>
<p>Al termine di quella guerra, gli Stati Uniti erano inoltre l&#8217;unico paese in possesso dell&#8217;arma nucleare, privilegio che non esitarono a trasmettere ai loro alleati e membri del Consiglio di Sicurezza: Gran Bretagna e Francia, all’epoca le due più importanti potenze coloniali del mondo.</p>
<p>Prima d’usarla, Truman non disse all’URSS nemmeno una parola dell&#8217;arma atomica. La Cina, a quei tempi governata dal generale nazionalista, oligarchico e filoamericano Chiang Kai‑shek, non poteva essere esclusa da quel Consiglio di Sicurezza.</p>
<p>L&#8217;URSS, colpita duramente dalla guerra, dalla distruzione e dalla perdita di oltre 20 milioni dei suoi figli a causa dell&#8217;invasione nazista, consacrò ingenti risorse economiche, scientifiche ed umane per equiparare la sua capacità nucleare a quella degli Stati Uniti. Quattro anni dopo, nel 1949, testò la sua prima arma nucleare; quella ad idrogeno nel 1953 e nel 1955 il suo primo megatone. La Francia dispose della sua prima arma nucleare nel 1960.</p>
<p>Nel 1957, quando l&#8217;ONU, sotto l&#8217;egida yankee, creò l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica, erano solo tre i paesi in possesso dell’arma nucleare. Pensate che quello strumento degli Stati Uniti abbia fatto qualcosa per avvertire il mondo dei terribili rischi a cui sarebbe stata esposta la società umana se Israele, alleato incondizionato degli Stati Uniti e dalla NATO, posizionato proprio nel cuore delle più importanti riserve mondiali di petrolio e di gas, si fosse trasformato in una pericolosa ed aggressiva potenza nucleare?</p>
<p>I suoi eserciti, in cooperazione con le truppe coloniali inglesi e francesi, attaccarono Port Said quando Abdel Nasser nazionalizzò il Canale di Suez, proprietà della Francia, obbligando il Primo Ministro sovietico a trasmettere un ultimatum che esigeva la fine di quell&#8217;aggressione. Gli alleati europei degli Stati Uniti non ebbero altra alternativa che rispettarlo.</p>
<p>Prosegue domani.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.cubadebate.cu/wp-content/uploads/2011/11/firma-fidel-111112-cinismo-genocida-primera-parte-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></p>
<p><strong>Fidel Castro Ruz</strong></p>
<p><strong>12 Novembre 2011</strong></p>
<p><strong>8 e 15 p.m.</strong></p>
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