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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; golpe militare</title>
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		<title>Condanna contro assassino di Victor Jara rompe l’impunità dei repressori</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 01:31:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sentenza dettata contro l'ex tenente cileno Pedro Barrientos, accusato dell'assassinio del cantautore Victor Jara, lasciò aperta una strada per continuare ad indagare su quello che è accaduto in Cile durante il golpe militare nel 1973. Una giuria federale di Orlando, in Florida, condannò Barrientos come responsabile della tortura ed esecuzione extragiudiziale del popolare musicista, poeta, ed attivista politico cileno, nei primi giorni del golpe militare, diretto dal generale Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, 43 anni fa. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9394" alt="Víctor-Jara1" src="/files/2016/06/Víctor-Jara1.jpg" width="580" height="330" />La sentenza dettata contro l&#8217;ex tenente cileno Pedro Barrientos, accusato dell&#8217;assassinio del cantautore Victor Jara, lasciò aperta una strada per continuare ad indagare su quello che è accaduto in Cile durante il golpe militare nel 1973.</strong></p>
<p>Una giuria federale di Orlando, in Florida, condannò Barrientos come responsabile della tortura ed esecuzione extragiudiziale del popolare musicista, poeta, ed attivista politico cileno, nei primi giorni del golpe militare, diretto dal generale Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, 43 anni fa.</p>
<p>Il tribunale federale ordinò all&#8217;accusato di pagare 28 milioni di dollari alla famiglia di Jara, per saldare i danni e pregiudizi provocati dal crimine, e lasciò aperta una porta affinché il criminale possa essere estradato in Cile in caso di altre denunce giudiziali contro di lui.</p>
<p>Per Barrientos rimane in attesa nel suo paese natale, una denuncia stabilita dal giudice Miguel Vazquez, che dettò anche differenti accuse che vanno dall’omicidio e sequestro aggravato, sequestro semplice ed occultamento, vincolati alla morte del trovatore cileno.</p>
<p>Questo repressore, di 67 anni di età, naturalizzato come cittadino degli Stati Uniti e residente nel villaggio di Deltona, vicino alla città di Daytona Beach, in Florida, vive nel paese settentrionale dal 1989, e rispose davanti alle corti in virtù di una legge che cerca di aiutare le vittime di violazioni di diritti umani commesse all&#8217;estero.</p>
<p>Secondo i registri dei servizi di immigrazione statunitensi, l&#8217;ex militare cileno non dichiarò il suo vincolo con le forze armate golpiste, né la sua partecipazione nei processi di torture ed assassinati nello stadio di Santiago del Cile.</p>
<p>La denuncia civile, presentata per Joan Jara, vedova del cantante cileno, e dalle sue figlie Manuela ed Amanda, è stata rappresentata dal Centro di Giustizia e Responsabilità (CJA), organizzazione legale con sede a San Francisco, in California, e lo studio di avvocati Chadbourne &amp; Parke, di New York.</p>
<p>La denuncia contro Barrientos si portò alle corti nel 2013, sotto la Legge di Protezione delle vittime della tortura, progettata per processare i violentatori dei diritti umani che vivono negli Stati Uniti, e finalmente si è presentato davanti ai tribunali ad Orlando, il passato 13 giugno.</p>
<p>Durante il processo giudiziale, Barrientos negò di conoscere il popolare cantautore ed essere stato nello stadio di Santiago, convertito in centro di torture, nel momento dell&#8217;assassinio.</p>
<p>La procura ha ribattuto gli argomenti dell&#8217;ex ufficiale, a partire da testimonianze registrate in Cile di sei ex soldati leali alla giunta militare diretta da Pinochet, che assicurarono averlo visto nelle installazioni sportive almeno 20 volte, in quei giorni.</p>
<p>Risaltò la dichiarazione dell&#8217;ex soldado Josè Navarrete Barra che affermò che Barrientos arrivò a vantarsi del crimine che aveva commesso. Lui disse molte volte che aveva ammazzato Victor Jara, assicurò il militare nel video.</p>
<p>Joan Jara non perse mai la speranza che l&#8217;assassinio di suo marito fosse presentato davanti alle corti di giustizia. Ha dovuto aspettare più di 40 anni per ascoltare un verdetto di condanna negli Stati Uniti, nonostante avesse presentato una denuncia criminale in Cile nel 1978.</p>
<p>“È l&#8217;inizio della giustizia per tutta quella gente, per i parenti in Cile che stanno sperando di conoscere il destino dei loro cari, e che per molti, molti anni hanno cercato giustizia e di sapere cosa era successo esattamente, come noi”, dichiarò la vedova di Jara al giornale britannico The Guardian.</p>
<p>Da parte sua, Almudena Bernabeu, avvocato del CJA, e che diresse l&#8217;investigazione del caso, affermò essere profondamente soddisfatta col verdetto.</p>
<p>Questo verdetto non è la fine, bensì un principio per lavorare verso l&#8217;estradizione o espulsione di Barrientos e trovare piena giustizia per la famiglia di Jara.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Preparativi di un intervento militare contro Venezuela</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2016 01:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il copione dell'intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela è stato scritto nel Comando Meridionale (CS) dalle sue forze armate e si applica al dettaglio per i suoi alleati della Mensa dell'Unità Democratica (MUD). Sigla che copre la controrivoluzione, cioè, lo strumento imperiale per stimolare la mancanza di prodotti creata dalle grandi aziende, e le azioni sulla strada e la violenza armata che favoriscano le condizioni idonee per giustificare l'intervento militare diretto nel paese con le maggiori riserve di petrolio nel mondo. Lo dice tutto l'affermazione dell'ammiraglio Kurt W. Tidd, capo del CS: “il nostro intervento opportuno ha permesso di delineare un cammino per un'uscita rapida dal regime.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9325" alt="nicolas-maduro" src="/files/2016/05/nicolas-maduro.jpg" width="580" height="391" />Il copione dell&#8217;intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela è stato scritto nel Comando Meridionale (CS) dalle sue forze armate e si applica al dettaglio per i suoi alleati della Mensa dell&#8217;Unità Democratica (MUD). Sigla che copre la controrivoluzione, cioè, lo strumento imperiale per stimolare la mancanza di prodotti creata dalle grandi aziende, e le azioni sulla strada e la violenza armata che favoriscano le condizioni idonee per giustificare l&#8217;intervento militare diretto nel paese con le maggiori riserve di petrolio nel mondo. Lo dice tutto l&#8217;affermazione dell&#8217;ammiraglio Kurt W. Tidd, capo del CS: “il nostro intervento opportuno ha permesso di delineare un cammino per un&#8217;uscita rapida dal regime.”  </strong></p>
<p>Qualche amico ha consegnato a Caracas i 12 punti della fase 2 del piano del CS. Il documento condanna “la sconfitta nelle elezioni e la decomposizione interna del regime populista ed antinordamericano, raccoglie l&#8217;impatto di successo delle nostre politiche spinte con forze alleate nella regione nella fase 1 di questa operazione.”</p>
<p>Tra i suoi successi, il CS sottolinea: a) mettere in evidenza il carattere autoritario e violentatore dei diritti umani del governo di Maduro (senti chi parla!); b) sottolinea il “meccanismo dell&#8217;Ordine Esecutivo”(di Tidd) per giustificare lo sviluppo de “la nostra politica” che ha “una giustificazione legale nella Costituzione e nelle leggi degli Stati Uniti d&#8217;America”; c) presume un “isolamento internazionale” del Venezuela; d) “Generazione di un clima propizio per l&#8217;applicazione della Carta Democratica dell&#8217;OSA” (più avanti il documento menziona “tale e come l&#8217;abbiamo convenuto con Luis Almagro Lemes”-lo stesso segretario generale dell&#8217;OSA), traditore, a chi l&#8217;ex presidente Pepe Mujica, comprovando la pugnalata alla schiena che preparava contro Caracas il suo ex cancelliere, ha detto: “Mi dispiaccio del cammino in cui ti sei infilato e so che è irreversibile, e per questo motivo ora formalmente ti dico addio e ti saluto”; e) “Collocare nell&#8217;agenda la premessa della crisi umanitaria che permetta un intervento con appoggio di organismi multilaterali, includendo l’ONU”.</p>
<p>Quando uno legge il documento, conferma che tutto quello che dice si sta realizzando alla lettera e, contemporaneamente, non può se non ricordare interventi come quello della CIA che ha abbattuto il presidente Arbenz in Guatemala (1954), o quella dei marines e la 82° Divisione Aerotrasportata che ostacolò il ritorno del presidente Juan Bosch alla Repubblica Dominicana (1965), previamente abbattuto da un golpe di Stato teleguidato da Washington -entrambe difesi dall&#8217;OSA -, o il falso argomento delle armi di distruzione di massa per invadere Irak (2003), per solo menzionare tre casi. Washington ha sviluppato una panoplia di strumenti di controllo delle coscienze e riproposto il concetto stesso di guerra, appoggiandosi sulle investigazioni degli accademici al suo servizio e nelle nuove tecnologie, ma ci sono contenuti fondamentali del libretto destabilizzante ed interventista che risalgono al XIX secolo, come la campagna mediatica sfrenata.</p>
<p>Da febbraio del 2014 l&#8217;opposizione -nonostante le sue divisioni interne &#8211; viene compiendo questo piano che include le “guarimbas” e l&#8217;utilizzo di paramilitari colombiani in tutto il territorio venezuelano, che si sono impadroniti del comando delle reti criminali ed esercitano la violenza con propositi che servono al piano del CS.</p>
<p>C’è anche il versante delle proteste di strada coniugate con violenza. Questa settimana, la seconda di due marce al centro di Caracas organizzate dall&#8217;opposizione, secondo loro per fare pressioni sulla convocazione del referendum revocatorio, finì con studenti e poliziotti bolivariani feriti ed atti vandalici. Come spiega il piano del CS, il referendum è solo un pretesto e lo conferma che la MUD non ha compiuto i requisiti per convocarlo. Come per ricordare chi comanda, il CS ha fatto penetrare due volte un aeroplano militare in Venezuela nei giorni scorsi.</p>
<p>Venezuela si avvicina come mai prima ad un punto di definizione, dopo il golpe in Brasile. Il presidente Maduro ha prorogato lo stato di emergenza economica e firmati decreti che conferiscono facoltà eccezionali ai comuni, al Consiglio di Produzione e Distribuzione ed alla Forza Armata Nazionale Bolivariana, ha ordinato un esercizio congiunto con le milizie ed orientato ad occupare le fabbriche che chiuderà la borghesia. Radicalizzare a fondo la rivoluzione è l&#8217;unica strada per schiacciare la controrivoluzione.</p>
<p>preso da La Jornada</p>
<p>di Angel Guerra Cabrera</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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