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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Giustino Di Celmo</title>
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		<title>Nessun dolore può essere più grande della morte di un figlio</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 22:33:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario della morte di Fabio]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Di Celmo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustino Di Celmo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Avana]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Posada Carriles]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Giustino Di Celmo, padre di Fabio, assassinato nel 1997 a L’Avana, condannò oggi qui le azioni dei gruppi terroristi anticubani che provocarono la morte di suo figlio in attentati con bombe finanziati dalla CIA contro gli hotel dell'isola. Di seguito riportiamo il testo completo della dichiarazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5587" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5587" src="/files/2012/09/fabio-08.jpg" alt="Giustino commemora Fabio, vittima del terrorismo nordamericano contro Cuba" width="300" height="448" /></strong><p class="wp-caption-text">Giustino commemora Fabio, vittima del terrorismo nordamericano contro Cuba</p></div>
<p>L’Avana, 4 settembre 2012</strong></p>
<p><strong>Dichiarazione  di Giustino Di Celmo</strong></p>
<p>Nessun dolore può essere più grande della morte di un figlio, accresciuto inoltre, se questa è provocata da un fatto violento e crudele&#8230;</p>
<p>15 anni fa, il 4 settembre del 1997, una bomba assassina, collocata nel lobby dell’Hotel Copacabana, spense la vita di Fabio Di Celmo, mio figlio, il mio  Fabietto, un giovane che aveva vissuto solo 32 anni quando divenne la vittima innocente di un’azione di terrorismo che riempì di disperazione e di dolore tutta la mia famiglia…</p>
<p>Recentemente, il 1º giugno del 2012, nel giorno in cui Fabio avrebbe compiuto 47 anni, è morta sua mamma, Ora Bassi, la mia compagna per più di sessant’anni, la mia sposa, il mio amore. Ora aveva sopportato con me la pena d’aver perso Fabio, il più piccolo dei nostri figli. Lei è morta senza la consolazione di sapere che l’organizzatore e mandante di quell’azione di terrorismo era stato giudicato per il suo crimine. E questo non è giusto.</p>
<p>Luis Posada Carriles è stato l’organizzatore dell’azione di terrorismo che ha ucciso mio figlio.  Non potrò mai dimenticare le dichiarazioni di questo criminale pubblicate dal The New York Times il 12 e 13 luglio del 1998, quando, dopo aver ammesso che aveva pagato la mano assassina del mercenario di El Salvador che aveva messo la bomba nel Copacabana, senza nessuna vergogna confessò alla giornalista che non era preoccupato per la morte di Fabio e che dormiva come un neonato, perchè “l’italiano si trovava nel posto sbagliato e nel momento sbagliato”&#8230;</p>
<p>Indubbiamente, nonostante le tante denunce, Luis Posada Carriles, terrorista noto e confesso, cammina liberamente per le strade di Miami e riceve omaggi  e onori dalla mafia cubano-americana e dall’estrema destra degli Stati Uniti d’America.</p>
<p>La farsa del suo processo a El Paso, in Texas, ha fatto traboccare il calice&#8230; è stato processato solo per aver mentito, anche se era stato dimostrato che lui è il mandante della morte di Fabio&#8230;</p>
<p>Io chiedo: “Com’e possibile che un paese che sostiene di condannare il terrorismo, dia asilo a questo terrorista, con una lunga storia di crimini, che include l’esplosione di un aereo della CUBANA in Barbados, l’assassinio di centinaia di venezuelani e la morte di mio figlio?”</p>
<p>“Com’è possibile che il governo degli Stati Uniti includa Cuba in una lista di paesi terroristi, quando Cuba è stata vittima delle azioni di terroristi, organizzate da criminali, che le autorità hanno protetto e pagato?”</p>
<p>“Perchè i grandi mezzi di comunicazione non parlano dei Cinque antiterroristi cubani che sono detenuti nelle prigioni nordamericane per aver cercato d’ostacolare le azioni dei terroristi contro Cuba, mentre i veri terroristi vivono liberamente negli Stati Uniti?”</p>
<p>“Com’è possibile che i grandi mezzi di comunicazione tacciano di fronte a tanta ingiustizia e neghino al popolo nordamericano l’opportunità di conoscere la verità?”</p>
<p>Potrei fare molte domande che renderebbero interminabile questa mia dichiarazione. Le risposte confermerebbero la doppia morale del governo degli Stati Uniti, della grande stampa di fronte al terrorismo.</p>
<p>Voglio solo dire a tutti che io sono un uomo di pace e un lavoratore.</p>
<p>Un uomo di 92 anni che, nonostante il suo dolore,  non annida meschini sentimenti di vendetta. Da quando Fabio è morto, ho giurato di non riposare sino a quando non si farà giustizia e sono rimasto a Cuba. Voglio partecipare a tutta la  lotta che sta conducendo questo paese per la giustizia.</p>
<p>Io ho giurato di restare a Cuba sino all’ultimo istante della mia vita perchè, come ho già detto molte volte, io vedo Fabio tutti i giorni per le strade de L’Avana, nel campo dove giocava al calcio, nel ristorante che lui aveva sognato e che oggi porta il suo nome. Passo tutti i giorni  nella casa dove Fabio viveva,  e sento che così lo sto badando, perchè un buon padre non abbandona mai i suoi figli.</p>
<p>Ringrazio molto tutte le persone che mi hanno detto una frase di conforto, coloro che non mi hanno abbandonato in questa lotta per la verità e la giustizia, coloro che lavorano per rompere il muro di silenzio sulle azioni di terrorismo contro Cuba,  i Cinque cubani infiltrati nei gruppuscoli della mafia di Miami che hanno messo a rischio la loro vita, la loro famiglia e la loro felicità, ostacolando le azioni criminali come quella che ha ucciso mio figlio.</p>
<p>Ringrazio il Governo e il Partito Comunista di Cuba, l’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli, l’Associazione di Amicizia Italia Cuba, AsiCuba Umbria, La Villetta, il Comitato Fabio di Celmo e tutte le istituzioni che in Cuba e in Italia mi hanno sostenuto in questo impegno.</p>
<p>Un ringraziamento molto speciale al popolo di Cuba, ad ognuna di quelle persone che incontro per strada e mi abbracciano in nome di Fabio.</p>
<p>Tutti mi fanno sentire che i Di Celmo non siamo soli, continuando a reclamare GIUSTIZIA per Fabio di fronte alle orecchie sorde del governo che ospita il mandante&#8230;</p>
<p>Infine voglio inviare i miei ringraziamenti e il mio rispetto al Comandante Fidel Castro. Voglio che Fidel sappia che non abbandonerò la lotta per far sì che Luis Posada Carriles e tutti gli altri terroristi siano consegnati alla giustizia.</p>
<p>Condannerò sempre l’ipocrisia e la doppia morale del governo degli Stati Uniti e non mi stancherò di sostenere la mia decisione di lottare sino all’ultimo momento della mia vita.</p>
<p>Sogno d’abbracciare di nuovo Fidel, come un giorno lui abbracciò Ora e me, e dirgli: “Ha visto mio Comandante che è stata fatta giustizia&#8230; i terroristi sono stati condannati &#8230; nessuno più piangerà per i loro crimini come abbiamo pianto  Tiziana, Livio, mia moglie ed io!”</p>
<p>Chiedo a tutti voi di permettermi di realizzare questo sogno. Insieme ci riusciremo se denunciamo l’ingiustzia e la doppia morale degli imperialisti, se lottiamo perchè Luis Posada Carriles sia estradato in Venezuela e giudicato per i suoi crimini, se lottiamo per la libertà dei Cinque e per la pace, in un mondo migliore per tutti.</p>
<p>Molte grazie</p>
<p>Giustino Di Celmo</p>
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		<title>Un padre sogna il figlio assassinato</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/opinioni/2011/09/25/un-padre-sogna-il-figlio-assassinato/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 15:35:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Eroi cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Di Celmo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustino Di Celmo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Signor Barack Obama: Le scrivo perchè  mi  sento in debito con i Cinque Eroi cubani che hanno rischiato le proprie vite contro il terrorismo e stanno scontando, soffrendo, per  ingiuste sentenze dettate già 13 anni fa, quasi lo stesso tempo trascorso dal mio assassinio, condannati per delitti che non hanno commesso e che nemmeno esistono come tali. Io, dal luogo in cui riposo per sempre, vedo chiaramente, Presidente, che questi Cinque uomini hanno agito senza mettere in pericolo la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e della loro popolazione. La loro reclusione è dura e assurda, mentre coloro che hanno organizzato la mia morte camminano protetti per Miami. 
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Traduzione Gioia Minuti</strong></p>
<div id="attachment_1817" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-1817" src="/files/2011/09/Giustino-Di-Celmo.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Giustino Di Celmo sogni di suo figlio Fabio Di Celmo</p></div>
<p>Con frequenza Giustino di Celmo sogna di parlare con suo figlio. Pochi giorni fa ha sognato che  Fabio aveva scritto questa lettera al Presidente degli Stati Uniti e l’ha inviata al quotidiano Joventud Rebelde:</p>
<p>“Signor Barack Obama: Le scrivo perchè  mi  sento in debito con i Cinque Eroi cubani che hanno rischiato le proprie vite contro il terrorismo e stanno scontando, soffrendo, per  ingiuste sentenze dettate già 13 anni fa, quasi lo stesso tempo trascorso dal mio assassinio, condannati per delitti che non hanno commesso e che nemmeno esistono come tali.</p>
<p>Io, dal luogo in cui riposo per sempre, vedo chiaramente, Presidente, che questi Cinque uomini hanno agito senza mettere in pericolo la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e della loro popolazione.</p>
<p>La loro reclusione è dura e assurda, mentre coloro che hanno organizzato la mia morte camminano protetti per Miami.</p>
<p>Lei che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace è obbligato a fare giustizia e a liberare questi uomini innocenti, separati dalle mogli, dai figli e da tutti i familiari.</p>
<p>Se lo farà, per Lei e per il popolo nordamericano sarà un segnale di pace, di giustizia e d’amore e diverrà un avvenimento trascendentale nella lunga storia giuridica degli Stati Uniti.</p>
<p>Io credo anche che Renè, che uscirà libero dalla prigione il 7 ottobre, debba andare direttamente a Cuba e non lo si deve lasciare alla mercè della cattive intenzioni di Luis Posada Carriles e dei suoi boia.</p>
<p>Non si dimentichi neanche, Presidente, d’eliminare il blocco di 11 amministrazioni statunitensi contro il popolo cubano, misura che ha già superato i cinquant’anni di  crudele durata. Gli abitanti dell’arcipelago che io ho conosciuto vogliono una relazione pacifica e rispettosa tra i due paesi.</p>
<p>Desidero che Dio illumini la sua mente, il suo cuore e la sua mano, e sono sicuro che la sua vita durerà a lungo in questo mondo, mentre io l’ho perduta in piena gioventù, 14 anni fa.</p>
<p>Infine, Signor Obama, agisca e sia anche lei come il presidente Abraham Lincoln, che divenne famoso perchè “precursore della buona vicinanza”.</p>
<p>Il mondo intero la ringrazierà.</p>
<p>Io ho fiducia nella sua coraggiosa decisione.</p>
<p><strong>Fabio di Celmo.</strong></p>
<div id="attachment_1818" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1818" src="/files/2011/09/fabio-01.jpg" alt="" width="500" height="722" /><p class="wp-caption-text">Giustino Di Celmo chiede giustizia per la morte di suo figlio Fabio di Celmo</p></div>
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