<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; genocidio</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/genocidio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Come i mezzi privati possono incitare al genocidio?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/06/07/come-i-mezzi-privati-possono-incitare-al-genocidio/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/06/07/come-i-mezzi-privati-possono-incitare-al-genocidio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 15:18:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fack news]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Ruanda]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale internazionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11018</guid>
		<description><![CDATA[I giornalisti che collaborano in manovre di persecuzione politica, disinformazione, guerra psicologica (di quarta generazione) utilizzando informazioni false come un’arma di distruzione di massa sono giornalisti o “task force” delle nuove forme di guerre che si applicano nel mondo e nella nostra regione? Su questo tema si centra la relazione recentemente recuperata “I mass media ed il genocidio”, pubblicata dal Centro Internazionale di Investigazione e Sviluppo del Canada nel 2007, di Allan Thompson, dove si trova una dichiarazione di Kofi Annan, ex segretario generale dell'ONU che denunciava allora che “i mezzi di comunicazione sono stati usati in Ruanda per disseminare l’odio, per disumanizzare la gente, ed ancora di più per guidare i genocidi verso le loro vittime”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11019" alt="Ruanda" src="/files/2019/06/Ruanda.jpg" width="580" height="340" />I giornalisti che collaborano in manovre di persecuzione politica, disinformazione, guerra psicologica (di quarta generazione) utilizzando informazioni false come un’arma di distruzione di massa sono giornalisti o “task force” delle nuove forme di guerre che si applicano nel mondo e nella nostra regione?</strong></p>
<p>Su questo tema si centra la relazione recentemente recuperata “I mass media ed il genocidio”, pubblicata dal Centro Internazionale di Investigazione e Sviluppo del Canada nel 2007, di Allan Thompson, dove si trova una dichiarazione di Kofi Annan, ex segretario generale dell&#8217;ONU che denunciava allora che “i mezzi di comunicazione sono stati usati in Ruanda per disseminare l’odio, per disumanizzare la gente, ed ancora di più per guidare i genocidi verso le loro vittime”.</p>
<p>“Tre giornalisti e proprietari di mass media sono stati dichiarati colpevoli di genocidio dal Tribunale Criminale Internazionale per il Ruanda, ed anche di incitamento al genocidio, cospirazione e di commettere crimini contro l&#8217;umanità. Dobbiamo trovare una via per rispondere a tali abusi di potere”, ha concluso Annan in una conferenza nella Scuola di Giornalismo e Comunicazione dell&#8217;Università Carleton di Ottawa. Questa dichiarazione, taciuta a livello mondiale, ha cominciato a riscattarsi in questi tempi.</p>
<p>Riferendosi al caso il Ruanda, l&#8217;editore Thompson ha affermato che “i mass media dell&#8217;odio in questo paese –attraverso i loro giornalisti, annunciatori e dirigenti–che hanno giocato un ruolo fondamentale nello stabilimento delle basi per il genocidio, in seguito hanno partecipato attivamente alla campagna di sterminio”.</p>
<p>Valutando il verdetto di colpevolezza emesso dal Tribunale del Crimine Internazionale, nel giudizio ha sostenuto che “il proposito di rivedere il ruolo dei mass media nel genocidio del Ruanda non è solo per ricordare. Abbiamo ancora molto da imparare su questa questione ed esaminare la maniera in che giornalisti ed aziende della comunicazione si sono comportati durante la tragedia e questo non è solo un esercizio storico. Tristemente, dà l&#8217;impressione che non abbiamo individuato né inteso completamente le lezioni del Ruanda”.</p>
<p>Il giudizio era riferito a quanto accaduto in Ruanda, quando il 6 aprile 1994 il presidente del paese, Juvenal Habyarimana, è stato vittima di un attentato contro l&#8217;aeroplano in cui viaggiava e che si è schiantato, proprio quando era riuscito a firmare la pace ad Arusha, in Tanzania, nel 1993, tra una popolazione maggioritaria Hutu e la minoranza Tutsi.</p>
<p>Lo stesso giorno, mezzi di comunicazione locali hanno attribuito il crimine ai Tutsi e nella notte sono cominciati gli assassinati di migliaia di famiglie. Squadroni della morte lanciavano granate in tutti i luoghi ed i rifugi.</p>
<p>In Ruanda hanno calcolato circa un milione di morti e nell&#8217;anno 2003, “il verdetto nel giudizio contro i dirigenti della stazione radio televisiva RTLM ed il quotidiano Kangura, il Tribunale Criminale Internazionale per il Ruanda ha confermato senza nessun dubbio il ruolo dei mass media privati di comunicazione negli assassinati (…) demonizzando i Tutsi ed accusandoli di possedere condizioni diaboliche, presentando il gruppo etnico come se fosse ‘il nemico’ e presentando le loro donne come ‘agenti nemici seducenti’.</p>
<p>“I mass media hanno fatto un appello per lo sterminio dei gruppi etnici Tutsi come una risposta alla minaccia politica che loro associavano con questa etnia” (Verdetto del tribunale 2003: paragrafo 72)</p>
<p>Thompson ha considerato “che gran parte del massacro si sarebbe potuto evitare se non fosse stato per il ruolo giocato dai mass media” ed ha concluso la sua relazione con un grido “dell&#8217;umanità” reclamando ai giornalisti che assumano le loro responsabilità.</p>
<p>La tragedia del Ruanda si è ripetuta in altri paesi sia nel secolo XX, come in questo secolo XXI sotto un potere egemonico fondamentalista che applica un terrorismo di stato “universale” con totale impunità e sviluppa guerre coloniali e di bassa intensità, utilizzando le informazioni false come i primi missili che hanno provocato i genocidi dei secoli XXI.</p>
<p>di Stella Calloni</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>preso da Pagina 12</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/06/07/come-i-mezzi-privati-possono-incitare-al-genocidio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sulla natura vile e sadica del bloqueo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/26/sulla-natura-vile-e-sadica-del-bloqueo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/26/sulla-natura-vile-e-sadica-del-bloqueo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 02:36:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[extraterritorialità]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10698</guid>
		<description><![CDATA[Da dove cominciare oggi? Forse dai più anziani tra noi; penso che siano quelli che più soffrono le conseguenze di questa inumana politica. Come tutti sappiamo, i governi USA vietano, come parte del blocco, la vendita di medicine e di tutti gli altri prodotti farmaceutici, ecc., elaborati dai giganteschi consorzi USA di questa industria.
Come anche proibiscono la vendita a Cuba di questi beni ad altri consorzi farmaceutici di altri paesi associati in qualche modo ai primi; anche se qualcuno di questi prodotti avesse qualche elemento creato dall’industria farmaceutica USA; anche le materie prime di questa industria non possono essere vendute a Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9557" alt="Bloqueo-contra-Cuba-580x380" src="/files/2016/10/Bloqueo-contra-Cuba-580x380.jpg" width="580" height="380" />Miami – Voglio affrontare in questo articolo l’angustioso costo umano giornaliero che impone, a milioni di cubane/i, la politica genocida del blocco.</strong></p>
<p>Da dove cominciare oggi? Forse dai più anziani tra noi; penso che siano quelli che più soffrono le conseguenze di questa inumana politica. Come tutti sappiamo, i governi USA vietano, come parte del blocco, la vendita di medicine e di tutti gli altri prodotti farmaceutici, ecc., elaborati dai giganteschi consorzi USA di questa industria.<br />
Come anche proibiscono la vendita a Cuba di questi beni ad altri consorzi farmaceutici di altri paesi associati in qualche modo ai primi; anche se qualcuno di questi prodotti avesse qualche elemento creato dall’industria farmaceutica USA; anche le materie prime di questa industria non possono essere vendute a Cuba.</p>
<p>A Miami, una mia cugina ha il difficile compito di prendersi cura a casa sua di sua madre di 93 anni, che è malata di cuore. Mia zia, per vivere, deve prendere almeno 15 medicine diverse al giorno. Oltre agli innumerevoli pannolini che le si deve cambiare, anche quotidianamente, affinché si senta bene, a suo agio; perché tra questi farmaci le viene prescritto un diuretico.</p>
<p>A Cuba, di questi tempi, questo è praticamente impossibile.</p>
<p>Tuttavia, a Cuba, l’età media di vita della donna è di poco superiore a 81,3 anni, mentre negli USA l’età media di vita delle donne è di 81,1 anni, molto simile a quella delle donne cubane. E questa Cuba la raggiunge nonostante tutte le difficoltà imposte dal blocco. Straordinario ed incredibile, giusto? ma vero…molto vero.</p>
<p>Tuttavia, potremmo immaginare quanto sia difficile per una famiglia cubana occuparsi adeguatamente un’anziana o qualunque persona malata -una madre, un padre, un figlio, una nonna, una zia, un fratello? Quanto difficile diventa per il malato donna, uomo, ragazza/o, essere curato/a adeguatamente, come richiesto dal suo stato di salute e dai suoi diritti come persona? Se, a seguito di queste brutali misure del blocco, ciò risultasse del tutto possibile.<br />
A L’Avana, per meglio dire a La Lisa, il mia migliore amico e sua sorella hanno la responsabilità di attendere alla loro nonna, donna eccellente, di 78 anni che ha sofferto di cancro alla vescica, negli ultimi sette anni. Grazie ai risultati dell’industria farmaceutica cubana, nonostante il blocco, hanno avuto l’opportunità di arrestare, ritardare, la crescita del tumore per lungo tempo. Anche se questo non è più il caso, il tumore maligno si è diffuso al colon.<br />
Immaginate i dolori che soffre la nonna del mio amico a causa di questa malattia?</p>
<p>Tra marzo 2017 ed aprile 2018 il blocco ha colpito negativamente l’economia cubana per oltre 4 miliardi di $. Si stima che durante gli ultimi sei decenni il blocco sia costato a Cuba circa 933678 milioni di $.<br />
Può concepirsi il danno, la sofferenza, ancor più, ad una popolazione attuale di undici milioni di persone che produce la perdita, solo l’anno scorso, di 4 miliardi di $?</p>
<p>Per tutte queste gravi carenze che il blocco impone al popolo cubano, ed in particolare nel campo della salute, medicine, in questo caso gli antidolorifici, che la nonna del mio amico richiede per alleviare i dolori causati dalla sua malattia, sono altamente limitati e disponibili solo per pazienti ospedalizzati. Questo è causato dal fatto che non si ottengono; perché il blocco impedisce che si ottengano gli antidolorifici da distribuire, praticamente gratuitamente, alle persone affette da cancro e altre malattie che richiedono questo tipo di antidolorifici.</p>
<p>Devo segnalare che negli ultimi tempi mancano le medicine che si ottengono con le prescrizioni nelle farmacie del paese. Molte volte, per esempio, non ci sono nemmeno gli indispensabili, con la regolarità necessaria, per i malati di diabete.</p>
<p>Nel caso della nonna del mio amico, né lui né sua sorella possono restare con le mani in mano di fronte ad una simile tragedia; perché una tragedia è. Come neppure potremmo incrociare le braccia, chiunque di noi, si trovi di fronte ad una situazione del genere.</p>
<p>Ed in qualche modo il mio amico e sua sorella ricevono gli antidolorifici necessari per alleviare il brutale dolore che il cancro provoca a loro nonna.</p>
<p>Questa è anche una conseguenza proditoriamente premeditata della politica di blocco: attraverso una politica di genocidio cercare di ottenere lo strappo morale delle sue vittime e dell’ordine legale della società in cui vivono.<br />
Nella Cuba socialista, una società giusta senza pari, gli anziani e gli ammalati, in generale, sono quelli che soffrono maggiormente gli effetti della criminale politica del blocco, ma per l’esasperazione e la frustrazione dell’imperialismo, cubani/e, che per sei decenni hanno sofferto tutte le conseguenze del blocco, nell’immensa maggioranza, non si arrende, né si arrenderà; benché imparino dal cuore a conoscere a fondo la natura vile e sadica dei suoi nemici.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>di Andres Gomez</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/26/sulla-natura-vile-e-sadica-del-bloqueo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italia: raccolgono firme per fare “giudizio di Norimberga” ad Israele</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/07/italia-raccolgono-firme-per-fare-giudizio-di-norimberga-ad-israele/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/07/italia-raccolgono-firme-per-fare-giudizio-di-norimberga-ad-israele/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 23:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Norimberga]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale internazionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8020</guid>
		<description><![CDATA[Una petizione che raccoglie la firma di più di 500 italiani esige convocare un tribunale internazionale per giudicare i dirigenti israeliani. Redatta da un gruppo di intellettuali, il documento accusa Israele di commettere un “lento genocidio” in Palestina. Il testo taccia la politica di Tel Aviv verso il popolo palestinese per essere “coloniale” ed essere “una pulizia etnica”. Queste politiche, credono i firmatari, meritano un processo giudiziale per crimini di guerra, simile ai Giudizi di Norimberga, perché alcuni dei suoi metodi sono “ereditati dal Terzo Reich.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8021" alt="" src="/files/2014/08/Manifestaciones-contra-el-genocidio-de-Israel-en-Palestina.-Foto-AFP.jpg" width="580" height="330" />Una petizione che raccoglie la firma di più di 500 italiani esige convocare un tribunale internazionale per giudicare i dirigenti israeliani. Redatta da un gruppo di intellettuali, il documento accusa Israele di commettere un “lento genocidio” in Palestina.</p>
<p>Il testo taccia la politica di Tel Aviv verso il popolo palestinese per essere “coloniale” ed essere “una pulizia etnica”. Queste politiche, credono i firmatari, meritano un processo giudiziale per crimini di guerra, simile ai Giudizi di Norimberga, perché alcuni dei suoi metodi sono “ereditati dal Terzo Reich.”</p>
<p>Come esige il documento, i membri del governo ed i militari devono essere giudicati, oltre a “i paesi complici”, e devono rispondere per gli atti che si commettono in Palestina. “Accusiamo —aggiungono—la classe politica, imprenditoriale e finanziatrice degli Stati Uniti d&#8217;America, senza il cui costante appoggio Israele non potrebbe esistere, poiché gli garantisce l’impunità.”</p>
<p>La petizione, pubblicata inizialmente nel sito web dell&#8217;associazione culturale “Historia Magistra”, è diventata virale nelle reti. Inoltre, è stata pubblicata questo mercoledì da Il Manifesto.</p>
<p>Come rivela il giornale israeliano &#8216;Haaretz &#8216;, la paternità di un abbozzo del documento appartiene al professore di storia dell&#8217;Università di Torino Angelo d&#8217;Orsi. Il docente ha ammesso di essere cosciente che la sua analogia coi nazisti è un “paragone forzato” che, nonostante, ha l&#8217;obiettivo di “commuovere la comunità ebrea” nella penisola italiana affinché “smetta di appoggiare le azioni del Governo israeliano.”</p>
<p>Gli attivisti, come lo stesso d&#8217;Orsi, mantengono aperto il documento per ottenere più firme. “Se vogliamo salvare il popolo palestinese, la giustizia e la verità, dobbiamo agire ora per fermare non solo il massacro di Gaza, bensì il lento genocidio di tutto un popolo”, ha concluso.</p>
<p>da Russia Today</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.historiamagistra.it/hm/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=392%3Anoi-accusiamo&amp;catid=55%3Aappelli&amp;Itemid=145" title="Una Norimberga per Israele" >link per firmare la petizione</a></p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: AFP</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/07/italia-raccolgono-firme-per-fare-giudizio-di-norimberga-ad-israele/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rafael Correa cancella visita in Israele a causa degli attacchi contro Gaza</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/06/rafael-correa-cancella-visita-israele-causa-degli-attacchi-contro-gaza/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/06/rafael-correa-cancella-visita-israele-causa-degli-attacchi-contro-gaza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 23:44:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8018</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha annunciato oggi la cancellazione di una visita in Israele prevista per il secondo semestre dell'anno, a causa delle aggressioni militari commesse dal sionismo contro la Striscia di Gaza. In dichiarazioni a mezzi di comunicazione ecuadoriani della provincia di Santo Domingo de los Tsachilas, il mandatario ha segnalato che per il secondo semestre era progettata una visita in Israele ed anche in Palestina.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8019" alt="" src="/files/2014/08/CorreaPalestina.jpg" width="580" height="393" />Il presidente dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, ha annunciato oggi la cancellazione di una visita in Israele prevista per il secondo semestre dell&#8217;anno, a causa delle aggressioni militari commesse dal sionismo contro la Striscia di Gaza.  </strong></p>
<p>In dichiarazioni a mezzi di comunicazione ecuadoriani della provincia di Santo Domingo de los Tsachilas, il mandatario ha segnalato che per il secondo semestre era progettata una visita in Israele ed anche in Palestina.</p>
<p>Ma ovviamente, dopo questi avvenimenti, abbiamo cancellato la visita, ha affermato in riferimento agli attacchi di Tel Aviv contro Gaza che hanno provocato la morte di migliaia di persone, la maggior parte civili.</p>
<p>Correa ha qualificato come un genocidio la situazione imperante in questa regione del Medio Oriente, perché mentre Israele solo ha sofferto poche vittime fatali, in Palestina sono quasi 2000 i morti delle aggressioni sioniste.</p>
<p>“Chi può giustificare qualcosa così? Sono bambini, donne, civili, questo deve essere denunciato”, ha affermato.</p>
<p>Il capo di Stato ha ricordato che al principio degli attacchi agli inizi di luglio, l&#8217;Ecuador è stato uno dei primi paesi a ritirare il suo ambasciatore dall&#8217;Israele, atteggiamento che è stato seguito da altre nazioni.</p>
<p>Fin dai primi giorni delle ostilità, sia Correa che il cancelliere Ricardo Patiño hanno esternato la loro condanna di questi avvenimenti ed hanno fatto un appello per cercare la pace.</p>
<p>Due giorni fa, Patiño ha annunciato che Quito aprirà un&#8217;ambasciata in Palestina, e per questo si trova già una delegazione diplomatica a Ramallah.</p>
<p>D&#8217;altra parte, anche la società civile ecuadoriana si è pronunciata contro gli attacchi di Israele ed a beneficio della popolazione palestinese, in diverse attività, come manifestazioni e concerti.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/06/rafael-correa-cancella-visita-israele-causa-degli-attacchi-contro-gaza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olocausto palestinese a Gaza</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/08/05/olocausto-palestinese-gaza/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/08/05/olocausto-palestinese-gaza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 22:08:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8017</guid>
		<description><![CDATA["Di nuovo chiedo a Granma di non usare lo spazio della prima pagina per queste righe, relativamente brevi, sul genocidio che si sta commettendo coi palestinesi. Le scrivo velocemente solo per lasciare costanza su quello che si deve meditare profondamente.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3094" style="width: 214px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-3094" alt="Fidel Castro" src="/files/2012/02/Fidel.jpg" width="214" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p><strong>&#8220;Di nuovo chiedo a Granma di non usare lo spazio della prima pagina per queste righe, relativamente brevi, sul genocidio che si sta commettendo coi palestinesi.  </strong></p>
<p>Le scrivo velocemente solo per lasciare costanza su quello che si deve meditare profondamente.</p>
<p>Penso che una nuova e ripugnante forma di fascismo sta sorgendo con una forza considerabile in questo momento della storia umana, nel quale si sforzano per la propria sopravvivenza più di sette mila milioni di abitanti.</p>
<p>Nessuna di queste circostanze è relazionata con la creazione dell&#8217;impero romano circa 2400 anni fa o con l&#8217;impero nordamericano che in questa regione del mondo, appena 200 anni fa, è stato descritto da Simon Bolivar quando ha esclamato che: “&#8230;gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a piagare l&#8217;America di miserie in nome della Libertà”.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra è stata la prima reale potenza coloniale che ha utilizzato i suoi domini su gran parte dell&#8217;Africa, del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Australia, dell’America Settentrionale, e molte delle isole delle Antille, nella prima metà del XX secolo.</p>
<p>Non parlerò in questa occasione delle guerre e dei crimini commessi dall&#8217;impero degli Stati Uniti durante più di cento anni, bensì solo ricordare quello che ha voluto fare con Cuba, quello che ha fatto con molti altri paesi nel mondo e solo è servito per provare che “un&#8217;idea giusta dal fondo di una grotta può vincere un esercito”.</p>
<p>La storia è molto più complicata di tutto quello che si è detto, ma è così, a grandi tratti, come l’hanno conosciuta gli abitanti della Palestina ed è logico inoltre che nei mezzi moderni di comunicazione si riflettano le notizie che arrivano giornalmente, così è successo con la vergognosa e criminale guerra della Striscia di Gaza, un pezzo di terra dove vive la popolazione di quello che è rimasto della Palestina indipendente, fino a mezzo secolo fa.</p>
<p>L&#8217;agenzia francese AFP ha informato il 2 agosto: “la guerra tra il movimento islamista palestinese Hamas ed Israele ha causato la morte di circa 1.800 palestinesi [...] la distruzione di migliaia di edifici e la rovina di un&#8217;economia già di per sé indebolita”, benché non segnali, naturalmente, chi ha iniziato la guerra terribile.</p>
<p>Poi aggiunge: “&#8230; il sabato a mezzogiorno l&#8217;offensiva israeliana aveva ammazzato 1.712 palestinesi e ne aveva feriti 8.900. Le Nazioni Unite hanno potuto verificare l&#8217;identità di 1.117 morti, nella loro maggioranza civili [...] l’UNICEF ha riportato almeno 296 minorenni morti. Le Nazioni Unite hanno verificato che [...] (circa 58.900 persone) sono senza casa nella Striscia di Gaza”.</p>
<p>“Dieci dei 32 ospedali hanno chiuso ed altri undici sono stati danneggiati”.</p>
<p>“Questo territorio palestinese di 362 km² non dispone neanche delle infrastrutture necessarie per i 1,8 milioni di abitanti, soprattutto in termini di distribuzione di elettricità e di acqua”.</p>
<p>“Secondo il FMI, il tasso di disoccupazione sorpassa il 40% nella Striscia di Gaza, territorio sottomesso dal 2006 ad un blocco israeliano. Nel 2000, la disoccupazione colpiva il 20% e nel 2011 era di un 30%. Più del 70% della popolazione dipende dall&#8217;aiuto umanitario in tempi normali, secondo Gisha”.</p>
<p>Il governo di Israele dichiara una tregua umanitaria a Gaza alle 07:00 GMT di questo lunedì, e tuttavia, dopo poche ore ha rotto la tregua attaccando una casa nella quale 30 persone, in maggioranza, donne e bambini, sono state ferite e tra loro una bambina di otto anni che è stata assassinata.</p>
<p>All&#8217;alba di questo stesso giorno, 10 palestinesi sono morti come conseguenza degli attacchi israeliti in tutta la Striscia e già il numero di palestinesi assassinati è aumentato quasi a 2000.</p>
<p>Il massacro dei palestinesi è arrivato al punto tale che il ministro degli Affari Esteri della Francia, Laurent Fabius, ha annunciato questo lunedì che “il diritto di Israele alla sicurezza non giustifica il massacro di civili che sta perpetrando”.</p>
<p>Il genocidio dei nazisti contro gli ebrei ha mietuto l&#8217;odio di tutti i popoli della terra. Perché il governo di questo paese crede che il mondo sarà insensibile a questo genocidio macabro che oggi si sta commettendo contro il popolo palestinese? Per caso si aspetta che si ignori quanto c&#8217;è di complicità da parte dell&#8217;impero nordamericano in questo massacro svergognato?</p>
<p>La specie umana vive una tappa nella storia senza precedenti. Uno scontro di aeroplani militari o imbarcazioni da guerra che si vigilano strettamente o altri fatti simili, possono provocare una contesa con l&#8217;impiego delle sofisticate armi moderne che si trasformerebbe nell&#8217;ultima avventura del conosciuto Homo sapiens.</p>
<p>Ci sono fatti che riflettono l&#8217;incapacità quasi totale degli Stati Uniti di affrontare i problemi attuali del mondo. Possiamo dire che non esiste un governo in questo paese, né il Senato, né il Congresso, né la CIA o il Pentagono che determineranno la conclusione finale. È triste realmente che ciò succeda quando i pericoli sono maggiori, ma anche le possibilità di proseguire.</p>
<p>Quando la Grande Guerra Patria i cittadini russi hanno difeso il loro paese come gli spartani; sottovalutarli è stato il peggiore errore degli Stati Uniti e dell’Europa. I suoi alleati più vicini, i cinesi, che come i russi hanno ottenuto la loro vittoria a partire dagli stessi principi, costituiscono oggi la forza economica più dinamica della terra. I paesi vogliono yuan e non dollari per acquistare beni e tecnologie ed incrementare il loro commercio.</p>
<p>Sono sorte nuove ed imprescindibili forze. Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i cui vincoli con l&#8217;America Latina, la maggioranza dei paesi dei Caraibi e dell’Africa, che lottano per lo sviluppo, costituiscono la forza nella nostra epoca che è disposta a collaborare col resto dei paesi del mondo senza escludere gli Stati Uniti, Europa, Giappone.</p>
<p>Incolpare la Federazione Russa della distruzione in pieno volo dell&#8217;aeroplano malese è di un semplicismo riducente. Né Vladimir Putin, né Serguei Lavrov, ministro di Relazioni Estere della Russia, né gli altri dirigenti di questo Governo provocherebbero mai un simile sproposito.</p>
<p>Ventisei milioni di russi sono morti nella difesa della Patria contro il nazismo. I combattenti cinesi, uomini e donne, figli di un paese di cultura millenaria, sono persone di un’intelligenza privilegiata e con uno spirito di lotta invincibile, e Xi Jinping è uno dei leader rivoluzionari più fermo e capace che ho conosciuto nella mia vita.</p>
<p>Fidel Castro Ruz<br />
4 agosto 2014<br />
10: 45 p.m”.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/08/05/olocausto-palestinese-gaza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vocalist di Calle 13 diffonde lettera di artista palestinese sulla situazione in Gaza</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/01/vocalist-di-calle-13-diffonde-lettera-di-artista-palestinese-sulla-situazione-gaza/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/01/vocalist-di-calle-13-diffonde-lettera-di-artista-palestinese-sulla-situazione-gaza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 22:37:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Calle 13]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Renè Perez Joglar]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8007</guid>
		<description><![CDATA[Il vocalist della banda portoricana Calle 13, Renè Perez Joglar, ha diffuso attraverso la rete sociale Twitter una lettera che gli ha mandato un artista palestinese, vittima delle attacchi israeliani che hanno lasciato più di 1400 morti nella Striscia di Gaza fino ad oggi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8008" alt="" src="/files/2014/08/bambinopalestino-580x361.jpg" width="580" height="361" />Il vocalist della banda portoricana Calle 13, Renè Perez Joglar, ha diffuso attraverso la rete sociale Twitter una lettera che gli ha mandato un artista palestinese, vittima delle attacchi israeliani che hanno lasciato più di 1400 morti nella Striscia di Gaza fino ad oggi.  </strong></p>
<p>Nella missiva, il palestinese chiamato Tariq Salsa racconta la situazione attuale della Striscia, ed enfatizza sul pericolo che corrono i bambini della Palestina, per chi l&#8217;artista chiede la sospensione della guerra e dell&#8217;offensiva del regime israeliano.</p>
<p>Perez ha scritto nel suo account @Calle13Oficial: “Voglio condividere con voi una lettera che mi ha mandato all&#8217;e-mail Tariq, un artista ed amico palestinese.”</p>
<p>Il testo dice:</p>
<p>“Non voglio parlare della patria, non voglio parlare di storia e neanche dell’identità. Voglio parlare della morte dei bambini palestinesi, la morte del futuro.</p>
<p>Loro sognavano…immaginavano un futuro…loro reclamavano…reclamavano i loro diritti umani…per questo sono morti.</p>
<p>Sono morti perché la società internazionale si interessa dei valori materialisti, del petrolio, dell’energia, dei territori, del denaro ed il mondo si è dimenticato che il tempo dell’occupazione è già finito da tempo, però la Palestina continua ad essere occupata.</p>
<p>I nostri bambini desiderano nuotare nel mare, sognano di giocare nelle case rubate ai loro nonni, di scalare le montagne di una Palestina occupata…potersi muovere nella loro terra senza blocchi e senza persecuzione, di andare in certi luoghi senza un permesso speciale.</p>
<p>I nostri bambini non hanno bisogno di essere mantenuti economicamente, non hanno bisogno di roba nuova e nemmeno di giocattoli, non hanno bisogno un hamburger, non hanno bisogno di sedie per le loro scuole e non hanno bisogno una pallone per giocare.</p>
<p>Loro quello che esigono è che finisca questa sofferenza che dura da più di 60 anni e ancora continua. C’è un’intera nazione che stanno estinguendo senza che interessi a nessuno, esistono persone che muoiono e si convertono solo in numeri, ci sono persone che sono state buttate fuori dalle loro case e stanno aspettando di ritornare da più di mezzo secolo, ci sono persone chiuse in una prigione da più di 30 anni, e lì nella prigione è dove esiste la morte dell’anima.</p>
<p>Il tempo ha rubato i nostri sogni, ha assassinato le nostre speranze, i nostri bambini solo chiedono che i tuoi bambini possano ascoltare, magari i tuoi figli un giorno si convertiranno in presidenti, siano di quelli che prendono le decisioni e che potranno agire con giustizia e libertà.</p>
<p>Tariq Salsa<br />
Betlemme, Palestina”</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi <img class="alignleft size-full wp-image-8009" alt="" src="/files/2014/08/Twitter-calle13.jpg" width="580" height="209" /><img class="alignleft size-full wp-image-8010" alt="" src="/files/2014/08/carta.jpg" width="585" height="606" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/01/vocalist-di-calle-13-diffonde-lettera-di-artista-palestinese-sulla-situazione-gaza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indigene violate raccontano le torture nel giudizio contro Rios Montt</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/03/indigene-violate-raccontano-le-torture-nel-giudizio-contro-rios-montt/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/03/indigene-violate-raccontano-le-torture-nel-giudizio-contro-rios-montt/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 00:11:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[indigene maya ixil]]></category>
		<category><![CDATA[Rios Montt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6523</guid>
		<description><![CDATA[Con i visi coperti con mantelli, dieci donne dell'etnia maya ixil hanno testimoniato questo martedì presso una corte del Guatemala sugli atroci abusi sessuali e torture che hanno sofferto per l'intervento dei soldati durante il regime (1982-83) dell'ex dittatore Efrain Rios Montt, processato per genocidio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6524" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6524" src="/files/2013/04/Efrain-Rios-Montt-en-el-banquillo.jpg" alt="Efrain Rios Montt" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Efrain Rios Montt</p></div>
<p>Con i visi coperti con mantelli, dieci donne dell&#8217;etnia maya ixil hanno testimoniato questo martedì presso una corte del Guatemala sugli atroci abusi sessuali e torture che hanno sofferto per l&#8217;intervento dei soldati durante il regime (1982-83) dell&#8217;ex dittatore Efrain Rios Montt, processato per genocidio. </strong></p>
<p>Con la voce rotta dal pianto e con l&#8217;aiuto di un interprete, una testimone ha anche spiegato che i soldati hanno commesso abusi sessuali contro sua madre che le diceva “che non piangesse né gridasse, perché altrimenti ci avrebbero ammazzate.”</p>
<p>Un&#8217;altra donna che non ricorda la sua età, ha attestato che è stata violata per 10 giorni in un distaccamento militare nel municipio di Cotzal, dove è stata portata “contro la sua volontà”, dopo che i soldati hanno fatto sparire suo marito.</p>
<p>I soldati “che stavano imprigionandomi, hanno abusato di me (…). Ho sofferto abbastanza, voglio solo che mi aiutino”, ha supplicato la testimone al tribunale.</p>
<p>In un altro racconto e senza aiuto di traduttore, una donna di 58 anni ha ricordato che nel 1982 elementi dell&#8217;esercito hanno riunito varie donne nella chiesa cattolica di Cotzal.</p>
<p>“Sono stati vari uomini che ci hanno violato”, ha affermato, ricordando che sono state anche picchiate e minacciate di morte.</p>
<p>“Anche mia mamma è stata violata nel salone parrocchiale. L’hanno strascinata come se fosse un cane morto, l’hanno legata”, ha aggiunto.</p>
<p>Poi sono state portate in una caserma militare dove sono continuati gli abusi.</p>
<p>Uno dei soldati gli ha gridato che era in quel luogo “perché il presidente Rios Montt ha detto che bisogna buttarli nella spazzatura, tutti quelli dell&#8217;area ixil, perché voi state collaborando con la guerriglia.”</p>
<p>I municipi di Chajul, Cotzal e Nebaj formano parte del chiamato triangolo ixil, nel dipartimento di Quichè, dove vivono colonizzatori di questa etnia che è discendente dei maya.</p>
<p>Malgrado il giudizio sia per genocidio, le testimonianze di violazione sessuale sono inerenti al processo perché uno degli elementi “soggiacenti” è che con l&#8217;intenzione di distruggere il gruppo si sono commesse lesioni fisiche e psicologiche, ha spiegato all&#8217;AFP il pubblico ministero Orlando Lopez.</p>
<p>Gli avvocati di Rios Montt non si sono pronunciati durante la presentazione delle donne indigene e si sono limitati a fare poche domande congiunturali sui fatti.</p>
<p>Fuori dalla sala delle udienze della Corte Suprema di Giustizia, nel centro della capitale, un gruppo di donne ha realizzato una manifestazione in solidarietà con le indigene.</p>
<p>“La loro verità è la nostra verità”, “La violazione sessuale è genocidio”, segnalavano alcuni striscioni posti dai gruppi difensori dei diritti umani.</p>
<p>Rios Montt e l&#8217;ex ufficiale di intelligenza militare Josè Rodriguez sono accusati del massacro di 1.771 indigeni maya ixil, accaduto tra il 1982 ed il 1983, uno dei fatti più cruenti della guerra che ha vissuto Guatemala per 36 anni (1960-1996) e che ha lasciato 200.000 morti o scomparsi, secondo l&#8217;ONU.</p>
<p>con informazioni di AFP</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/03/indigene-violate-raccontano-le-torture-nel-giudizio-contro-rios-montt/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
