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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Francia</title>
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		<title>Diaz-Canel conferma la continuità della Rivoluzione</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2018 02:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Russia, Corea del Nord, Cina, Vietnam e Laos: le visite del presidente Miguel Diaz-Canel in appena due settimane hanno rinforzato antiche e preziose relazioni, confermando che i tempi passano, ma i veri amici rimangono. Per segnalare le sue attività, Diaz-Canel ha utilizzato il suo account in Twitter, per riportare i momenti più importanti in ogni nazione e le sue impressioni sul un periplo avviato per ratificare “la continuità della Rivoluzione e ringraziare per la solidarietà che alimenta la nostra resistenza”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10723" alt="G.Diaz-Canel" src="/files/2018/11/G.Diaz-Canel.jpg" width="580" height="386" />Russia, Corea del Nord, Cina, Vietnam e Laos: le visite del presidente Miguel Diaz-Canel in appena due settimane hanno rinforzato antiche e preziose relazioni, confermando che i tempi passano, ma i veri amici rimangono.</strong></p>
<p>Per segnalare le sue attività, Diaz-Canel ha utilizzato il suo account in Twitter, per riportare i momenti più importanti in ogni nazione e le sue impressioni sul un periplo avviato per ratificare “la continuità della Rivoluzione e ringraziare per la solidarietà che alimenta la nostra resistenza”.</p>
<p>Il mandatario cubano ha fatto un breve scalo di lavoro in Francia, dove si è incontrato col primo ministro Edouard Philippe, e con la direttrice generale dell&#8217;Unesco, Audrey Azoulay.</p>
<p>Da lì, è partito venerdì 2 novembre per Russia, dove ha sostenuto conversazioni ufficiali col suo collega, Vladimir Putin.</p>
<p>Si è riunito anche col primo ministro Dmitri Medvedev, i titolari della Duma (Camera bassa), Viacheslav Volodin, e del Senato, Valentina Matvienko, il leader comunista Guennadi Ziuganov ed il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kiril.</p>
<p>Al termine del suo soggiorno a Mosca, Diaz-Canel e Putin hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui hanno riaffermato l&#8217;associazione strategica tra i loro paesi, hanno condannato l’interventismo ed hanno patrocinato per un mondo multipolare.</p>
<p>La visita ha permesso di concludere un accordo di una maggiore partecipazione della Russia in progetti relazionati con energia, trasporto, farmacia, metallurgia, cultura ed umanistica.</p>
<p>Putin ha riaffermato la sua disposizione ad appoggiare il processo di riforma e modernizzazione dell&#8217;economia della nazione caraibica.</p>
<p>All&#8217;inizio della parte asiatica del suo viaggio di lavoro, il presidente cubano è arrivato domenica 4 novembre alla Repubblica Popolare Democratica della Corea (RPDC), dove è stato accolto da un grande ricevimento popolare, sia all&#8217;aeroporto che per i principali viali di Pyongyang.</p>
<p>Oltre a sostenere conversazioni ufficiali col presidente del Comitato di Stato della RPDC, Kim Jong-un, Diaz-Canel ed il suo collega nord coreano si sono incontrati in diverse occasioni, fuori dal protocollo ufficiale.</p>
<p>“Le nostre relazioni sono storiche e si basano sul rispetto mutuo e l&#8217;ammirazione, fondate dall&#8217;amicizia del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz ed il grande leader Kim Il-sung”, ha affermato.</p>
<p>Inoltre, il presidente cubano si è riunito col presidente del Presidium dell&#8217;Assemblea Popolare Suprema, Kim Yong Nam, e col primo ministro Pak Pong Ju.</p>
<p>Le rispettive delegazioni hanno sottoscritto accordi di cooperazione in sfere come turismo, educazione e salute pubblica.</p>
<p>Partendo, ha scritto nel suo account di Twitter: “La delegazione di #Cuba saluta la bella #RepublicaPopularDemocraticaDeCorea, che ringraziamo per la sua invariabile condanna al bloqueo, una politica crudele ed ingiusta che soffre anche il popolo coreano per le sanzioni contro il suo governo #NoMasBloqueo”.</p>
<p>In Cina, Diaz-Canel ha assistito alla prima Esposizione Internazionale di Importazioni a Shanghai, alla quale hanno partecipato più di tre mila aziende locali e straniere.</p>
<p>Nel gigante asiatico è stato ricevuto dal presidente Xi Jinping; il primo ministro Li Keqiang, ed il presidente dell&#8217;Assemblea Popolare Nazionale e la Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, Li Zhanshu.</p>
<p>Dopo le conversazioni ufficiali, le parti hanno sottoscritto accordi per incrementare la capacità produttiva in progetti di collaborazione molto importanti e la concessione di un credito cinese che appoggerà l&#8217;acquisizione di strumenti di costruzione per i settori delle energie rinnovabili e turismo, tra gli altri.</p>
<p>Il dignitario è arrivato in Vietnam l’8 novembre ed il giorno dopo ha sostenuto conversazioni ufficiali col segretario generale del Partito Comunista del Vietnam e presidente di questo paese, Nguyen Phu Trong, che l’ha decorato con l&#8217;Ordine di Ho Chi Minh.</p>
<p>Ad Hanoi, Diaz-Canel è stato ricevuto anche dal primo ministro, Nguyen Xuan Phuc, ed il titolare dell&#8217;Assemblea Nazionale, Nguyen Thi Kim Ngan.</p>
<p>Il 10 novembre è andato a Città Ho Chi Minh, la maggiore urbe del Vietnam ed il suo principale centro economico, industriale e finanziario, e da lì ha viaggiato direttamente alla vicina Repubblica Democratica Popolare Lao (RDPL).</p>
<p>In Vientiane ha sostenuto conversazioni ufficiali col presidente e segretario generale del Partito Popolare Rivoluzionario del Laos, Bounnhang Vorachith.</p>
<p>Entrambe, inoltre, hanno testimoniato la firma di un accordo di cooperazione tra il Ministero di Educazione e Sport della RDPL e l&#8217;Istituto Nazionale di Educazione Fisica, Sport e Ricreazione della nazione antillana.</p>
<p>Inoltre, i membri delle due delegazioni hanno sottoscritto un memorandum di intendimento sulla cooperazione tra la Banca della RDPL e la Banca Centrale di Cuba.</p>
<p>Diaz-Canel si è riunito anche col primo ministro Thongloun Sisoulith e la titolare dell&#8217;Assemblea Nazionale, Pany Yathotou.</p>
<p>Dalla Russia al Laos, il presidente ha trasmesso ai dirigenti di ogni paese un saluto cordiale del primo segretario del Partito Comunista di Cuba, Raul Castro.</p>
<p>Prima di ritornare all’isola, Diaz-Canel sta compiendo uno scalo di lavoro nel Regno Unito, dove si è riunito con i rappresentanti dell&#8217;organizzazione Iniziativa Cuba, un gruppo di appoggio che “è nato dall&#8217;amicizia della baronessa Lady John ed il nostro leader storico, Fidel Castro”.</p>
<p>In seguito, si è riunito col leader del Partito Laburista del Regno Unito, Jeremy Corbyn, ed insieme hanno esaminato le relazioni tra il gruppo socialdemocratico britannico ed il Partito Comunista di Cuba.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Mélenchon propone entrata della Francia nell&#8217;ALBA Bolivariana</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 22:53:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il candidato di sinistra alle prossime elezioni presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha respinto con decisione gli attacchi ricevuti dopo aver manifestato la volontà di avvicinare la Francia all’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nuestra America (ALBA) in caso di elezione alla carica di presidente. Il candidato del movimento France Insoumise ha evidenziato come la sua non sia un’idea campata in aria, dato che la Francia attraverso i propri territori d’oltremare è già membro di organismi regionali come l’Associazione degli Stati dei Caraibi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9902" alt="Melechon" src="/files/2017/04/Melechon.jpg" width="580" height="290" />Il candidato di sinistra alle prossime elezioni presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha respinto con decisione gli attacchi ricevuti dopo aver manifestato la volontà di avvicinare la Francia all’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nuestra America (ALBA) in caso di elezione alla carica di presidente. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il candidato del movimento <i>France Insoumise </i>ha evidenziato come la sua non sia un’idea campata in aria, dato che la Francia attraverso i propri territori d’oltremare è già membro di organismi regionali come l’Associazione degli Stati dei Caraibi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per poi rimarcare come l’ALBA sia un organismo basato su meccanismi di cooperazione e solidarietà: «Proveremo a essere membri dell’ALBA, una coalizione che raggruppa paesi in un progetto di cooperazione allo sviluppo, non militare o di libero scambio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La forte presa di posizione di Jean-Luc Mélenchon ha ovviamente scatenato un putiferio nel circuito informativo mainstream sempre in prima linea nell’attaccare il progetto fortemente voluto da Chavez e Fidel Castro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo gli ultimi sondaggi Jean-Luc Mélenchon è al terzo posto nelle intenzioni di voto dei francesi dietro Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. Mentre un recente sondaggio di Ifop ha mostrato che il 68% dei francesi hanno un parere positivo di Mélenchon.</p>
<div id="FontEdi"><strong>Fonte: </strong>teleSUR</div>
<div id="BanCenter"></div>
<div id="FontEdi">
<div>traduzione: L&#8217;AntiDiplomatico</div>
<div></div>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://youtu.be/-a2YYQMu1v4" >per vedere il video</a></div>
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<div><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Philippe Martinez :&#8221;La modernità è il progresso sociale, non è la ‘loi travail’!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 00:24:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l’annuncio del progetto della cosiddetta ‘loi travail’, il governo ha rifiutato ogni forma di concertazione con l’insieme delle organizzazioni sindacali e in particolare con la CGT. Una riunione su questioni molto ampie e poi… più niente! ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-9340" alt="Philippe Martinez" src="/files/2016/05/philippe-martinez-pugno.jpg" width="662" height="366" />Vi proponiamo la traduzione di un articolo che tutti i giornali francesi si son rifiutati di pubblicare. L’autore è il compagno <em>Philippe Martinez, </em>segretario generale della CGT, il principale sindacato francese.  E’ stato pubblicato giovedì 26 maggio solo sul quotidiano del partito comunista francese L’Humanité. Gli altri giornali quel giorno non sono usciti in edicola a causa dello sciopero seguito al rifiuto di pubblicare proprio questo articolo. La CGT aveva chiesto a tutta la stampa nazionale di pubblicarlo gratuitamente per spiegare le ragioni di chi da mesi lotta contro il Jobs act di Hollande e Valls. <em>Tutti i giornali hanno rifiutato tranne naturalmente … L’Humanitè. </em>Il sindacato francese ha posto in maniera clamorosa il tema dell’orientamento filo-padronale e neoliberista dell’informazione.</em></p>
<p><b>Dopo l’annuncio del progetto della cosiddetta ‘loi travail’, il governo ha rifiutato ogni forma di concertazione con l’insieme delle organizzazioni sindacali e in particolare con la CGT. Una riunione su questioni molto ampie e poi… più niente!</b></p>
<p>Comunque, la prima versione di questo testo non è stata riportata prima alle organizzazioni sindacali, ma alla stampa.</p>
<p>La CGT denuncia un governo che impone degli arretramenti sociali successivi a causa della legge per le garanzie dell’occupazione o legge Macron.</p>
<p>La CGT denuncia un governo che si radicalizza calpestando dapprima la democrazia sociale, poi la democrazia politica con l’utilizzazione del 49-3 all’Assemblea nazionale.</p>
<p>La CGT denuncia un governo che si radicalizza dal momento che il 74 % dell’opinione pubblica si dice contraria al progetto della legge sul lavoro.</p>
<p>La CGT denuncia un governo che si radicalizza dal momento che un movimento sociale condotto da quattro organizzazioni sindacali di lavoratori e tre organizzazioni giovanili dura da più di due mesi. Senza considerare il fatto che un quinto sindacato di lavoratori contesta numerosi articoli del progetto di legge, di cui l’inversione della gerarchia delle norme.</p>
<p>Diversi ministri, tra i quali il primo ministro, rifiutano il dialogo e il dibattito di fondo e hanno fatto la scelta deliberata dell’invettiva e dell’autoritarismo prendendo di mira il primo sindacato della Francia, la CGT, e aprendo anche la strada al rilancio e agli insulti della destra e dell’estrema destra.</p>
<p>Il presidente della Repubblica, il primo ministro e il ministro dell’economia stanno dando la prova di essere ben impegnati in una lotta, ma una lotta lontana dalle realtà sociali del paese e dalle preoccupazioni dei cittadini, quella della candidatura alle elezioni presidenziali nel 2017.</p>
<p>Se la CGT saluta l’annuncio di misure specifiche per i giovani fatte da Matignon e ottenute grazie alle prime mobilitazioni unitarie, quando il governo fustigava e denigrava la gioventù accusata di non comprendere niente, non può che constatare che queste non hanno niente a che vedere con il progetto della legge del lavoro. La CGT sarà per tanto vigile per assicurarsi della corretta applicazione di queste misure.</p>
<p>Se la CGT saluta i progressi dentro un accordo firmato all’unanimità dai sindacati e dal patronato dei professionisti dello spettacolo sull’indennità di disoccupazione, anche lì ottenuti in seguito alle mobilitazioni, non può che condannare l’opposizione del Medef e il silenzio inquietante del governo.</p>
<p>La CGT denuncia un testo guida al ribasso del «costo» del lavoro che darà meno protezioni ai salariati e diminuirà la remunerazione. Così, bisognerebbe precarizzare e licenziare di più per assumere di più ?</p>
<p>La CGT non può accettare che, con questo testo, ogni datore di lavoro, come vorrà, potrà “fare la sua legge” nell’impresa. Il principio della deroga al diritto collettivo diventerà una regola.</p>
<p>È per queste ragioni che la CGT chiede il ritiro della legge del lavoro e l’apertura di reali negoziazioni per un nuovo codice del lavoro uguale per tutti, basato su:</p>
<p>La creazione di un nuovo statuto del lavoro salariato e della Sicurezza sociale professionale per rispondere alle sfide del mondo del lavoro di oggi e di domani. Cioè dei diritti (lavoro, carriera, riconoscimento delle qualifiche, formazione professionale, protezione sociale…) collegati alla persona, evolutivi e progressivi che impediscano un arretramento e trasferibili e opponibili ai datori di lavoro.</p>
<p>Nello stesso tempo, la CGT rivendica di lavorare meno, lavorare meglio e lavorare tutti al fine di conciliare creazione di lavoro e progresso sociale.</p>
<p><b>Perché sì, la modernità, è il progresso sociale, è più diritti e più garanzie per l’insieme dei lavoratori e dei cittadini. Non un ritorno al XIX secolo.</b></p>
<p>È per questa ragione che la CGT chiede il ritiro della ‘loi travail’ e chiede l’apertura di reali negoziati per un nuovo Codice del lavoro uguale per tutti.</p>
<p><em>di Philippe Martinez segretario generale della CGT</em></p>
<p>traduzione di Laura Nanni</p>
<p>dalla pagina web di Rifondazione Comunista</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chiarimento: nessuno dei terroristi di Parigi era un rifugiato siriano</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/11/20/chiarimento-nessuno-dei-terroristi-di-parigi-era-un-rifugiato-siriano/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 02:06:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dobbiamo fare smettere le false accuse. Nessuno dei membri delle cellule che il venerdì 13 seminò il terrore a Parigi è nato in Siria, né è un rifugiato. E poi, tutti hanno una nazionalità europea e solo uno degli otto è nato fuori dal Vecchio Continente: Mohamed Amri, è belga, ma che è venuto al mondo in Marocco. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9016" alt="" src="/files/2015/11/terroristas-ei.jpg" width="300" height="250" />Dobbiamo fare smettere le false accuse. Nessuno dei membri delle cellule che il venerdì 13 seminò il terrore a Parigi è nato in Siria, né è un rifugiato. E poi, tutti hanno una nazionalità europea e solo uno degli otto è nato fuori dal Vecchio Continente: Mohamed Amri, è belga, ma che è venuto al mondo in Marocco.  </strong></p>
<p>Una delle prime informazioni che diventarono pubbliche dopo gli attentati è stata la presenza di un passaporto siriano nella sala Bataclan. Il documento apparteneva ad Ahmad al-Mohammad, un supposto rifugiato siriano che arrivò all&#8217;isola greca di Leros il passato 3 ottobre. Secondo i registri della dogana ellenica, l&#8217;uomo era uno dei 198 rifugiati siriani che sbarcarono da un scialuppa.</p>
<p>Ma benché questa notizia svegliasse le diffidenze di molti politici, soprattutto nordamericani che si affrettarono a chiedere la paralisi dei permessi di residenza agli immigranti provenienti dal paese che dirige Bashar Al-Assad, per evitare l&#8217;entrata di supposti terroristici, alla fine si è confermato che il passaporto era una falsificazione.</p>
<p>Allo stesso modo, uno degli assistenti al concerto di Eagles of Death Metal durante il quale sono accaduti i fatti di sangue, aveva la carta di identità di Alberto Pardo -un cittadino spagnolo che è stato dato per morto e che in realtà si trovava a centinaia di chilometri dal luogo dei fatti -, qualcuno aveva nella sua tasca il passaporto di un siriano. Non si sa neanche se l’aveva uno dei terroristi.</p>
<p>Durante questa settimana, dopo aver identificato i cadaveri ed aver continuato le investigazioni della polizia, la stampa francese ha pubblicato la lista dei nomi degli autori dell&#8217;attacco:</p>
<p>Bilal Hadfi, 20 anni–Francese (residente in Belgio)</p>
<p>Ismaël Omar Mostefaï, 29 anni–Francese</p>
<p>Samy Amimour, 28 anni–Francese</p>
<p>Ibrahim Abdeslam, 31 anni–Francese (residente in Belgio)</p>
<p>Salah Abdeslam, 26 anni–Francese (residente in Belgio, rimane latitante)</p>
<p>Hamza Attou, 21 anni–Belga</p>
<p>Mohamed Amri, 27 anni–Belga (nato in Marocco)</p>
<p>Il capo della cellula: Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, belga.</p>
<p>Negli ultimi giorni, politici britannici hanno sollecitato la chiusura delle frontiere, in Polonia si è chiesto che si cancelli il permesso di passaggio per i rifugiati siriani che vanno in Germania ed il Congresso degli USA ha votato a favore di paralizzare il processo di accoglienza agli immigranti siriani, una misura che verrà bloccata da Barack Obama.</p>
<p>con informazioni di WTB</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Al-Assad: “Francia conobbe venerdì quello che viviamo in Siria da cinque anni”</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 01:18:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente siriano, Bashar al-Assad, si dispiacque degli attentati registrati venerdì a Parigi ed affermò che quello vissuto venerdì in questa nazione succede giornalmente in Siria. Il mandatario siriano espresse la sua solidarietà col popolo francese ed ha fatto le condoglianze ai parenti delle vittime per quanto successo. Enfatizzò che i multipli attentati a Parigi sono solamente un piccolo esempio di quello che i siriani vivono ogni giorno.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9007" alt="" src="/files/2015/11/ciudad-de-Alepo.jpg" width="580" height="330" />Il presidente siriano, Bashar al-Assad, si dispiacque degli attentati registrati venerdì a Parigi ed affermò che quello vissuto venerdì in questa nazione succede giornalmente in Siria.  </strong></p>
<p>“Francia conobbe venerdì quello che viviamo in Siria da cinque anni”, affermò Al-Assad in una riunione che mantenne questo sabato con deputati francesi in Damasco, la capitale siriana.</p>
<p>Il mandatario siriano espresse la sua solidarietà col popolo francese ed ha fatto le condoglianze ai parenti delle vittime per quanto successo. Enfatizzò che i multipli attentati a Parigi sono solamente un piccolo esempio di quello che i siriani vivono ogni giorno.</p>
<p>Il corrispondente di TeleSur in Siria, Hisham Wannous, ha riportato che numerosi specialisti coincidono sul fatto che gli attacchi, come quelli successi a Parigi, sono conseguenza delle politiche adottate da vari governi di Occidente, soprattutto il presidente François Hollande, a proposito della lotta antiterrorista tanto nel Medio Oriente e, specialmente, nel territorio siriano.</p>
<p>Altri analisti assicurano che i terroristi in Medio Oriente sono appoggiati e finanziati da paesi come USA, Francia ed Arabia Saudita. Tanto il popolo siriano come le autorità avevano messo in allerta che questi terroristi avrebbero attaccato i loro stessi patrocinatori e questo è, precisamente quello che sta succedendo.</p>
<p>Un&#8217;altra versione spiega che gli attacchi sono stati pianificati tale e come sono accaduti, la stessa cosa degli attentati alle torri gemelle negli USA nel 2001, per giustificare la guerra che portano avanti Francia ed i suoi soci nordamericani ed occidentali in vari paesi del Medio Oriente.</p>
<p>da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Presidente francese ha visitato Fidel Castro</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 00:24:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, ha chiacchierato ieri alcune ore del pomeriggio col presidente francese, Francois Hollande, in occasione della sua visita ufficiale sull'isola, ha informato la televisione nazionale. Durante l'incontro, Fidel Castro e Francois Hollande hanno sostenuto un interessante dialogo sui nessi storici tra Cuba e Francia, su importanti temi degli avvenimenti internazionali e sulle sue complessità e sulle sfide, in un clima cordiale ed amichevole.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8620" alt="" src="/files/2015/05/Presidente-francés-visita-a-Fidel-Castro-en-La-Habana.jpg" width="580" height="464" />Il leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, ha chiacchierato ieri alcune ore del pomeriggio col presidente francese, Francois Hollande, in occasione della sua visita ufficiale sull&#8217;isola, ha informato la televisione nazionale.  </strong></p>
<p>Durante l&#8217;incontro, Fidel Castro e Francois Hollande hanno sostenuto un interessante dialogo sui nessi storici tra Cuba e Francia, su importanti temi degli avvenimenti internazionali e sulle sue complessità e sulle sfide, in un clima cordiale ed amichevole.</p>
<p>Inoltre, il leader storico della Rivoluzione Cubana espresse la sua gratitudine al presidente Hollande per essere il primo capo di Stato francese che visita la maggiore delle Antille.</p>
<p>Poi, Fidel Castro ha riferito che tra i primi testi che ha letto quando iniziava il liceo è stato un esteso libro sulla Rivoluzione Francese, benché allora non conoscesse il valore degli studi politici ed il complesso mondo che si trovava aldilà delle scienze storiche.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto: Alex Castro</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.flickr.com/photos/cubadebate/sets/72157652254701388" >per vedere più foto</a></p>
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		<title>Hollande sottolinea il ruolo di Cuba per la pace ed esige la fine del bloqueo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 20:46:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente francese, Francois Hollande, ha sottolineato oggi l’apporto di Cuba al processo di pace in Colombia e patrocinò per la fine del bloqueo mantenuto dagli Stati Uniti contro l'isola caraibica. In una conferenza offerta nell'Aula Magna dell'Università de L'Avana, Hollande si riferì al ruolo di Cuba in America Latina e ricordò che qui a L'Avana hanno luogo le conversazioni tra il governo e la guerriglia colombiani per mettere fine al conflitto, il più antico del continente. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8615" alt="" src="/files/2015/05/cuba-francia-hollande-4.jpg" width="580" height="402" />Il presidente francese, Francois Hollande, ha sottolineato oggi l’apporto di Cuba al processo di pace in Colombia e patrocinò per la fine del bloqueo mantenuto dagli Stati Uniti contro l&#8217;isola caraibica.</strong></p>
<p>In una conferenza offerta nell&#8217;Aula Magna dell&#8217;Università de L&#8217;Avana, Hollande si riferì al ruolo di Cuba in America Latina e ricordò che qui a L&#8217;Avana hanno luogo le conversazioni tra il governo e la guerriglia colombiani per mettere fine al conflitto, il più antico del continente.</p>
<p>Nel suo discorso, ha segnalato che questa è la prima visita di un presidente della Repubblica Francese e di un capo di Stato di un paese occidentale sull&#8217;isola.</p>
<p>Ci sono molti lacci che uniscono Cuba alla Francia e la Francia con l&#8217;America Latina, ha detto.</p>
<p>Il mandatario patrocinò per l&#8217;annullamento del bloqueo statunitense contro Cuba che ha pregiudicato lo sviluppo del paese ed ha detto che farà tutto il possibile perché queste misure possano essere finalmente annullate.</p>
<p>Ricordò che ogni anno, dal principio della decade degli anni 90 del secolo scorso il suo paese si è pronunciato nell&#8217;ONU a beneficio della risoluzione che chiede la fine di questa politica.</p>
<p>Hollande ha presieduto oggi insieme al primo vicepresidente cubano, Miguel Diaz-Canel, la firma di quattro accordi di collaborazione tra università ed istituzioni di entrambi i paesi.</p>
<p>Il presidente che è arrivato ieri sera per una visita ufficiale, manterrà conversazioni ufficiali col suo omologo, Raul Castro, ed assisterà all&#8217;inaugurazione della nuova sede dell&#8217;Alleanza Francese a L&#8217;Avana, tra le altre attività.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto: Ladyrene Perez</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/05/11/hollande-llama-a-terminar-bloqueo-de-eeuu-contra-cuba/" >per vedere più foto</a></p>
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		<title>USA, BNP Paribas e la sovranità della Francia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 22:59:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti si apprestano a sanzionare con un multa record la banca francese più importante per le sue relazioni commerciali con Cuba ed altri paesi sotto bloqueo. E tutto ciò, in flagrante violazione del Diritto Internazionale e della sovranità della Francia.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7916" alt="" src="/files/2014/06/BNP-Paribas.jpg" width="580" height="326" />Gli Stati Uniti si apprestano a sanzionare con un multa record la banca francese più importante per le sue relazioni commerciali con Cuba ed altri paesi sotto bloqueo. E tutto ciò, in flagrante violazione del Diritto Internazionale e della sovranità della Francia.  </strong></p>
<p>Dopo aver sanzionato la banca Credit Suisse con una multa di 2,6 milioni di dollari in maggio del 2014, gli Stati Uniti prevedono sanzionare la banca francese BNP Paribas con una multa di 10.000 milioni di dollari ed una soppressione temporanea della sua licenza bancaria nel suo territorio. Washington rimprovera all&#8221;entità finanziaria realizzare transazioni in dollari–moneta usata negli scambi internazionali–con paesi sotto bloqueo, particolarmente Cuba, tra il 2002 ed il 2009.</p>
<p>In effetti, Cuba è vittima di un stato di assedio economico da più di mezzo secolo, fatto che colpisce tutti i settori della società e le categorie più vulnerabili della popolazione, cioè, i bambini, le donne e gli anziani. Oltre a proibire ogni commercio bilaterale con scarse eccezioni tra l&#8221;isola dei Caraibi e gli Stati Uniti, le sanzioni economiche imposte nel 1960 dispongono di un carattere extraterritoriale e costituiscono un ostacolo allo sviluppo delle relazioni commerciali e finanziarie di Cuba col resto del mondo.</p>
<p>Nonostante, secondo il Diritto Internazionale, è assolutamente proibito applicare in modo extraterritoriale una legislazione nazionale. La legge francese non può applicarsi in Germania e la legge brasiliana non può applicarsi in Argentina. Orbene, la legislazione statunitense sulle sanzioni economiche contro Cuba (ed altri paesi sotto bloqueo) si applica in tutto il mondo e colpisce BNP Paribas.</p>
<p>Secondo la legislazione francese ed il Diritto Internazionale, BNP Paribas non ha commesso nessuna irregolarità. Lo stabilimento finanziario essendo una banca francese,  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.tynian.net/" >non</a>  deve sottomettersi in nessun modo alla legge statunitense, secondo un principio fondamentale del diritto internazionale che è la non extraterritorialità delle leggi. La legislazione statunitense può applicarsi solo nel territorio nazionale e non può attraversare le frontiere. D&#8221;altra parte, le transazioni citate da Washington si realizzarono a partire da succursali della BPN Paribas in Europa e non negli Stati Uniti.</p>
<p>Christian Noyer, governatore della Banca di Francia, è stato chiaro al riguardo: “Abbiamo verificato che tutte le transazioni incriminate erano secondo le regole, le leggi, le regolamentazioni, a livelli europeo e francese”. Non esiste “nessuna contravvenzione di queste regole, né di quelle delle Nazioni Unite” da parte di BNP Paribas.</p>
<p>BNP Paribas è già stata obbligata a licenziare i responsabili implicati in questi scambi litigiosi dalle autorità statunitensi e prevede negoziare una sanzione meno severa usando il processo il riconoscimento di colpevolezza, benché non si sia commessa nessuna infrazione.</p>
<p>Invece, la posizione ufficiale della Francia è sommamente preoccupante. In effetti, invece di difendere gli interessi di una gran impresa che non ha commesso nessun delitto secondo la legislazione nazionale ed il diritto internazionale, il governo del presidente François Hollande ha accettato il punto di vista statunitense riconoscendo l’ “infrazione commessa” e si accontenta solo con denunciare il “carattere sproporzionato delle sanzioni previste”. Invece di difendere la sovranità nazionale e condannare l&#8221;applicazione extraterritoriale ed illegale della legge statunitense contro gli interessi fondamentali della nazione, Parigi si confina ad implorare una punizione meno severa. Piegandosi tanto docilmente agli ordini di Washington, Francia rinuncia alla sua indipendenza ed appanna notevolmente la sua immagine nella scena internazionale.</p>
<p>di Salim Lamrani</p>
<p>da www.globalresearch.ca</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Francia agirà fermamente davanti alla multa degli USA contro BNP Paribas</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 00:57:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ministro delle Finanze Michel Sapin ha affermato oggi che Francia è disposta ad agire fermamente per proteggere la stabilità del suo sistema finanziario, davanti all'intenzione degli Stati Uniti di imporre una multa enorme al BNP Paribas.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7878" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7878" alt="Michel Sapin" src="/files/2014/06/michel-sapin.jpg" width="300" height="240" /><p class="wp-caption-text">Michel Sapin</p></div>
<p><strong>Il ministro delle Finanze Michel Sapin ha affermato oggi che Francia è disposta ad agire fermamente per proteggere la stabilità del suo sistema finanziario, davanti all&#8217;intenzione degli Stati Uniti di imporre una multa enorme al BNP Paribas.</strong></p>
<p>Washington minaccia il primo gruppo bancario francese con una multa di 10 mila milioni di dollari, oltre ad una sospensione temporanea delle sue operazioni in territorio nordamericano, per supposta violazione del bloqueo imposto contro vari paesi, tra questi Cuba, Sudan ed Iran.</p>
<p>“Se le autorità nordamericane non trattano BNP Paribas in maniera equa, Francia reagirà fermamente per proteggere i suoi interessi fondamentali”, ha detto Sapin in un&#8217;intervista pubblicata questa sera.</p>
<p>Il ministro delle Finanze ha precisato che le cause per le quali pretendono punire la banca non sono applicabili per le leggi francesi, né quelle europee, perché vorrebbero applicare la legislazione nordamericana.</p>
<p>Questo martedì il cancelliere Laurent Fabius ha qualificato come ingiusta, unilaterale ed irrazionale la multa contro il BNP Paribas.</p>
<p>L&#8217;importo esatto dalle autorità nordamericane non è ragionevole ed espone un problema molto grave, ha detto Fabius alla catena France 2.</p>
<p>Ha aggiunto che questa multa potrebbe avere un effetto devastante per l&#8217;economia francese, se l&#8217;importo indicato si conferma.</p>
<p>Questo è un esempio di una decisione ingiusta ed unilaterale, ha detto il cancelliere ed ha ricordato che Washington invierebbe un segnale contraddittorio con una pena tanto dura all&#8217;entità finanziaria, in momenti in cui Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea analizzano un futuro accordo commerciale transatlantico.</p>
<p>Ministri ed ex funzionari hanno espresso il loro rifiuto per la multa contro la banca francese.</p>
<p>Gli Stati Uniti non possono agire in forma unilaterale. Non possono trattare i loro alleati in questo modo e subordinarli ai loro interessi geo-strategici, ha dichiarato il ministro Jean-Marie Le Guen, addetto alle relazioni del governo col parlamento.</p>
<p>Mentre, l&#8217;ex titolare del Commercio Estero Pierre Lellouche ha considerato come particolarmente provocante la multa contro il BNP Paribas ed ha fatto un appello al governo affinché reagisse.</p>
<p>Tentando di imporre le loro leggi extraterritoriali alle società straniere, gli Stati Uniti calpestano il diritto internazionale, ha denunciato Lellouche.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Francia, Spagna e Portogallo rifiutano lo spazio di volo e l’atterraggio al presidente Evo Morales</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 23:13:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cancelliere boliviano, David Choquehuanca, ha denunciato oggi il rischio che ha corso la vita del presidente Evo Morales come conseguenza della cancellazione inspiegabile dell'autorizzazione del suo volo su Francia e Portogallo. Choquehuanca ha comunicato che l'aeronave non ha potuto volare come era previsto nel suo ritorno oggi, da Mosca verso La Paz, in mezzo a sospetti infondati che nell'aereo in cui viaggiava volasse anche l'ex agente di sicurezza degli Stati Uniti Edward Snowden, reclamato da Washington.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6803" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6803" src="/files/2013/07/David-Choquehuanca2.jpg" alt="David Choquehuanca" width="300" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">David Choquehuanca</p></div>
<p>Il cancelliere boliviano, David Choquehuanca, ha denunciato oggi il rischio che ha corso la vita del presidente Evo Morales come conseguenza della cancellazione inspiegabile dell&#8217;autorizzazione del suo volo su Francia e Portogallo.</strong></p>
<p>Choquehuanca ha comunicato che l&#8217;aeronave non ha potuto volare come era previsto nel suo ritorno oggi, da Mosca verso La Paz, in mezzo a sospetti infondati che nell&#8217;aereo in cui viaggiava volasse anche l&#8217;ex agente di sicurezza degli Stati Uniti Edward Snowden, reclamato da Washington.</p>
<p>Secondo il ministro boliviano di Relazioni Estere, “il Portogallo ci deve una spiegazione, la Francia ci deve una spiegazione, perché hanno cancellato la possibilità di volo. Inoltre l&#8217;aeroplano è francese, i piloti sono stati allenati in Francia”.</p>
<p>“Vogliono spaventarci. È una discriminazione verso il nostro Presidente ed hanno messo a rischio la vita del Presidente”, ha denunciato Choquehuanca in una conferenza stampa nella Cancelleria.</p>
<p>“Come conseguenza delle cancellazioni della Francia e del Portogallo per operare sul loro territorio, l&#8217;aeroplano del capo di Stato boliviano, che volava già da tre ore e mezza proveniente da Mosca, ha dovuto cercare un aeroporto alternativo, che ha trovato a Vienna. L&#8217;aeronave ha realizzato un atterraggio di emergenza, perché la vita del Presidente correva pericolo”, ha assicurato Choquehuanca.</p>
<p>Di fronte ai rifiuti francese e portoghese, la Cancelleria boliviana ha ottenuto il permesso della Spagna affinché l&#8217;aeronave presidenziale realizzasse operazioni nelle isole Canarie, ma anche questa autorizzazione è stata in seguito cancellata.</p>
<p>Morales, in dichiarazioni a Rusia Today, ha ammesso che Bolivia era disposta ad offrire asilo politico a Snowden, in caso che questo lo solleciterà.</p>
<p>Wikileaks, da parte sua, ha informato che Snowden ha inviato lettere a 21 paesi, tra questi Bolivia, con sollecito di asilo politico; però il vicepresidente boliviano, Alvaro Garcia Lineras, ha negato che il paese andino abbia ricevuto petizione alcuna ed ha anticipato che erano disposti ad accettarla.</p>
<p>Mezzi di stampa internazionali avevano scritto, durante il giorno, che Sowden avrebbe potuto viaggiare verso America Latina nelle aeronavi di Evo Morales o del suo omologo venezuelano, Nicolas Maduro.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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