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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Fabio Di Celmo</title>
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		<title>Riposino in pace gli innocenti</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2018 03:09:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ha mai pagato per i crimini che ha commesso. È morto impunemente a Miami la scorsa settimana. I suoi seguaci dicono che Luis Posada Carriles ha lottato tutta la sua vita adulta contro il comunismo, e così lo giustificano. Ma Posada non ha mai lottato nel campo dell'onore. Le sue vittime non furono mai i soldati dell'Esercito Ribelle cubano. La sua strategia militare fu  uccidere innocenti per, in tale maniera, cercare di terrorizzare coloro che volevano visitare, dialogare o commerciare con Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2708" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2708" alt="Luis Posada Carriles" src="/files/2012/01/luis-posada-carriles-conferencia-miami1.jpeg" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Luis Posada Carriles</p></div>
<p><strong>Non ha mai pagato per i crimini che ha commesso. È morto impunemente a Miami la scorsa settimana. I suoi seguaci dicono che Luis Posada Carriles ha lottato tutta la sua vita adulta contro il comunismo, e così lo giustificano. Ma Posada non ha mai lottato nel campo dell&#8217;onore. Le sue vittime non furono mai i soldati dell&#8217;Esercito Ribelle cubano. La sua strategia militare fu  uccidere innocenti per, in tale maniera, cercare di terrorizzare coloro che volevano visitare, dialogare o commerciare con Cuba.</strong></p>
<p>Ha lasciato un saldo di sofferenza in vari paesi della Nostra America, specialmente a Cuba, Venezuela, El Salvador e Guatemala. Fu l&#8217;autore intellettuale dell&#8217;assassinio di 73 persone a bordo di un aereo passeggeri cubano, nel 1976, tra cui 24 adolescenti della squadra di scherma giovanile dell&#8217;isola e anche una bambina della Guyana di nove anni, di nome Sabrina.</p>
<p>Come capo delle operazioni speciali del servizio di intelligence venezuelano, durante la presidenza di destra di Rafael Caldera, ha torturato e assassinato decine di cittadini, tra cui le sorelle Brenda e Marlene Esquivel. Una testimone ha dichiarato che Brenda era incinta di otto mesi quando l&#8217;arrestarono e Posada Carriles reagì: Uccidi quel seme prima che nasca, perché sarà un comunista. Brenda perse il bambino a causa delle torture.<br />
Posada ha anche lavorato per gli squadroni della morte in El Salvador ed in Guatemala. Dalla sua tana in El Salvador ha condotto una campagna terroristica, nel 1997, allo scopo di scoraggiare il turismo a Cuba. Ha contrattato diversi centroamericani perché facessero esplodere bombe nei centri più emblematici del turismo dell&#8217;isola, tra cui l&#8217;Hotel Nacional, La Bodeguita del Medio e l&#8217;Hotel Meliá Cohiba. Una di quelle bombe ha ucciso il turista italiano Fabio di Celmo nella lobby-bar dell&#8217;Hotel Copacabana di Miramar. Ha confessato, l&#8217;anno seguente, al New York Times, che l&#8217;italiano era nel posto sbagliato nel momento sbagliato ed è per questo che dormo come un bambino.</p>
<p>Nel 2000 ha cercato di assassinare il presidente Fidel Castro a Panama. Progettava depositare nove chilogrammi di esplosivi C-4 nel Paraninfo dell&#8217;Università Nazionale di Panama, affinché l&#8217;auditorium  esplodesse  durante il discorso del presidente cubano davanti a circa mille ospiti, che includevano studenti e diplomatici.<br />
Il suo avvocato, Arturo Hernández (l&#8217;avvocato preferisce che lo chiamino Art Jernandes), ha ammesso davanti a una corte federale statunitense che tutto ciò che Luis Posada Carriles ha fatto è stato a nome della CIA. E sono proprio i documenti della CIA, del Dipartimento di Stato e dell&#8217;FBI che ammettono il curriculum terroristico di Posada Carriles.</p>
<p>Documenti declassificati dal governo USA e pubblicati dall&#8217;Archivio Nazionale della Sicurezza comprovano che, giorni prima dell&#8217;esplosione dell&#8217;aereo, Posada ha dichiarato che pensava colpire un aereo cubano e Orlando (suo complice) ha tutti i dettagli. Una fonte confidenziale confidò alla CIA, il giorno dopo l&#8217;esplosione dell&#8217;aereo passeggeri, che Posada Carriles era l&#8217;autore intellettuale del sinistro attacco.</p>
<p>Gli autori materiali sono Hernán Ricardo e Freddy Lugo, entrambi venezuelani e subordinati a Luis Posada Carriles. Sono stati condannati a 20 anni di carcere in Venezuela. Ricardo disegnò lo schema delle bombe C-4 che lui e Lugo posero sulla sull&#8217;aereonave CU-455 quel giorno. Lugo testimoniò che Ricardo si vantava di aver ucciso più persone su quell&#8217;aereo che Carlos Lo Sciacallo e Ricardo disse di aver ricevuto $ 25000 per l&#8217;atto terroristico. Disse anche che lavorava per la CIA e che il suo capo era Luis Posada Carriles.</p>
<p>Dopo una vita dedicata al terrorismo, Posada Carriles ha deciso di ritirarsi a Miami. Arrivò alla fine di marzo 2005, illegalmente, a bordo di una imbarcazione chiamata El Santrina. La Repubblica Bolivariana del Venezuela ha intentato una causa per la sua estradizione, nel maggio 2005, ma Washington ha rifiutato inviarlo a Caracas per rendere conto dei suoi crimini. Lo ha protetto fino al giorno della sua morte. Come disse l&#8217;ex presidente USA, Franklin D. Roosevelt, del dittatore nicaraguense Anastasio Somoza García, sarà un figlio di puttana, ma è nostro figlio di puttana.</p>
<p>La morte di Posada Carriles, il 23 maggio scorso, ha ispirato diversi articoli giornalistici. Usano diversi aggettivi per descriverlo. La BBC di Londra ha titolato che era un radicale anticastrista. El País lo ha semplicemente descritto come un ex agente della CIA. Per El Nuevo Herald di Miami, Posada era un militante anti-castrista. Il New York Times ha intitolato: Muore a 90 anni Luis Posada Carriles, che ha lottato per rovesciare Castro. La Voz de América, l&#8217;organo ufficiale del governo USA, ha informato, in modo asettico, i suoi ascoltatori che l&#8217;anti-castrista Posada Carriles era morto.</p>
<p>Come avrebbero intitolato, quei media, se Posada fosse stato musulmano? Molto probabilmente: E&#8217; morto il terrorista Luis Posada Carriles. Riposino in pace gli innocenti.</p>
<p>di José Pertierra , avvocato cubano che vive a Washington. Ha rappresentato il Venezuela nei suoi sforzi per estradare Posada Carriles</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
<p>Foto: Huffington Post</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nessun dolore può essere più grande della morte di un figlio</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 22:33:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giustino Di Celmo, padre di Fabio, assassinato nel 1997 a L’Avana, condannò oggi qui le azioni dei gruppi terroristi anticubani che provocarono la morte di suo figlio in attentati con bombe finanziati dalla CIA contro gli hotel dell'isola. Di seguito riportiamo il testo completo della dichiarazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5587" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5587" src="/files/2012/09/fabio-08.jpg" alt="Giustino commemora Fabio, vittima del terrorismo nordamericano contro Cuba" width="300" height="448" /></strong><p class="wp-caption-text">Giustino commemora Fabio, vittima del terrorismo nordamericano contro Cuba</p></div>
<p>L’Avana, 4 settembre 2012</strong></p>
<p><strong>Dichiarazione  di Giustino Di Celmo</strong></p>
<p>Nessun dolore può essere più grande della morte di un figlio, accresciuto inoltre, se questa è provocata da un fatto violento e crudele&#8230;</p>
<p>15 anni fa, il 4 settembre del 1997, una bomba assassina, collocata nel lobby dell’Hotel Copacabana, spense la vita di Fabio Di Celmo, mio figlio, il mio  Fabietto, un giovane che aveva vissuto solo 32 anni quando divenne la vittima innocente di un’azione di terrorismo che riempì di disperazione e di dolore tutta la mia famiglia…</p>
<p>Recentemente, il 1º giugno del 2012, nel giorno in cui Fabio avrebbe compiuto 47 anni, è morta sua mamma, Ora Bassi, la mia compagna per più di sessant’anni, la mia sposa, il mio amore. Ora aveva sopportato con me la pena d’aver perso Fabio, il più piccolo dei nostri figli. Lei è morta senza la consolazione di sapere che l’organizzatore e mandante di quell’azione di terrorismo era stato giudicato per il suo crimine. E questo non è giusto.</p>
<p>Luis Posada Carriles è stato l’organizzatore dell’azione di terrorismo che ha ucciso mio figlio.  Non potrò mai dimenticare le dichiarazioni di questo criminale pubblicate dal The New York Times il 12 e 13 luglio del 1998, quando, dopo aver ammesso che aveva pagato la mano assassina del mercenario di El Salvador che aveva messo la bomba nel Copacabana, senza nessuna vergogna confessò alla giornalista che non era preoccupato per la morte di Fabio e che dormiva come un neonato, perchè “l’italiano si trovava nel posto sbagliato e nel momento sbagliato”&#8230;</p>
<p>Indubbiamente, nonostante le tante denunce, Luis Posada Carriles, terrorista noto e confesso, cammina liberamente per le strade di Miami e riceve omaggi  e onori dalla mafia cubano-americana e dall’estrema destra degli Stati Uniti d’America.</p>
<p>La farsa del suo processo a El Paso, in Texas, ha fatto traboccare il calice&#8230; è stato processato solo per aver mentito, anche se era stato dimostrato che lui è il mandante della morte di Fabio&#8230;</p>
<p>Io chiedo: “Com’e possibile che un paese che sostiene di condannare il terrorismo, dia asilo a questo terrorista, con una lunga storia di crimini, che include l’esplosione di un aereo della CUBANA in Barbados, l’assassinio di centinaia di venezuelani e la morte di mio figlio?”</p>
<p>“Com’è possibile che il governo degli Stati Uniti includa Cuba in una lista di paesi terroristi, quando Cuba è stata vittima delle azioni di terroristi, organizzate da criminali, che le autorità hanno protetto e pagato?”</p>
<p>“Perchè i grandi mezzi di comunicazione non parlano dei Cinque antiterroristi cubani che sono detenuti nelle prigioni nordamericane per aver cercato d’ostacolare le azioni dei terroristi contro Cuba, mentre i veri terroristi vivono liberamente negli Stati Uniti?”</p>
<p>“Com’è possibile che i grandi mezzi di comunicazione tacciano di fronte a tanta ingiustizia e neghino al popolo nordamericano l’opportunità di conoscere la verità?”</p>
<p>Potrei fare molte domande che renderebbero interminabile questa mia dichiarazione. Le risposte confermerebbero la doppia morale del governo degli Stati Uniti, della grande stampa di fronte al terrorismo.</p>
<p>Voglio solo dire a tutti che io sono un uomo di pace e un lavoratore.</p>
<p>Un uomo di 92 anni che, nonostante il suo dolore,  non annida meschini sentimenti di vendetta. Da quando Fabio è morto, ho giurato di non riposare sino a quando non si farà giustizia e sono rimasto a Cuba. Voglio partecipare a tutta la  lotta che sta conducendo questo paese per la giustizia.</p>
<p>Io ho giurato di restare a Cuba sino all’ultimo istante della mia vita perchè, come ho già detto molte volte, io vedo Fabio tutti i giorni per le strade de L’Avana, nel campo dove giocava al calcio, nel ristorante che lui aveva sognato e che oggi porta il suo nome. Passo tutti i giorni  nella casa dove Fabio viveva,  e sento che così lo sto badando, perchè un buon padre non abbandona mai i suoi figli.</p>
<p>Ringrazio molto tutte le persone che mi hanno detto una frase di conforto, coloro che non mi hanno abbandonato in questa lotta per la verità e la giustizia, coloro che lavorano per rompere il muro di silenzio sulle azioni di terrorismo contro Cuba,  i Cinque cubani infiltrati nei gruppuscoli della mafia di Miami che hanno messo a rischio la loro vita, la loro famiglia e la loro felicità, ostacolando le azioni criminali come quella che ha ucciso mio figlio.</p>
<p>Ringrazio il Governo e il Partito Comunista di Cuba, l’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli, l’Associazione di Amicizia Italia Cuba, AsiCuba Umbria, La Villetta, il Comitato Fabio di Celmo e tutte le istituzioni che in Cuba e in Italia mi hanno sostenuto in questo impegno.</p>
<p>Un ringraziamento molto speciale al popolo di Cuba, ad ognuna di quelle persone che incontro per strada e mi abbracciano in nome di Fabio.</p>
<p>Tutti mi fanno sentire che i Di Celmo non siamo soli, continuando a reclamare GIUSTIZIA per Fabio di fronte alle orecchie sorde del governo che ospita il mandante&#8230;</p>
<p>Infine voglio inviare i miei ringraziamenti e il mio rispetto al Comandante Fidel Castro. Voglio che Fidel sappia che non abbandonerò la lotta per far sì che Luis Posada Carriles e tutti gli altri terroristi siano consegnati alla giustizia.</p>
<p>Condannerò sempre l’ipocrisia e la doppia morale del governo degli Stati Uniti e non mi stancherò di sostenere la mia decisione di lottare sino all’ultimo momento della mia vita.</p>
<p>Sogno d’abbracciare di nuovo Fidel, come un giorno lui abbracciò Ora e me, e dirgli: “Ha visto mio Comandante che è stata fatta giustizia&#8230; i terroristi sono stati condannati &#8230; nessuno più piangerà per i loro crimini come abbiamo pianto  Tiziana, Livio, mia moglie ed io!”</p>
<p>Chiedo a tutti voi di permettermi di realizzare questo sogno. Insieme ci riusciremo se denunciamo l’ingiustzia e la doppia morale degli imperialisti, se lottiamo perchè Luis Posada Carriles sia estradato in Venezuela e giudicato per i suoi crimini, se lottiamo per la libertà dei Cinque e per la pace, in un mondo migliore per tutti.</p>
<p>Molte grazie</p>
<p>Giustino Di Celmo</p>
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		<title>È morta la madre di Fabio Di Celmo; non era nessuno</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2012 23:39:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È morta ieri la signora Ora Bassi Di Celmo, mamma di Fabio, che proprio ieri avrebbe compiuto 47 anni.  Fabio di Celmo non c’è più dal 1997, da quando il ragazzo genovese fu assassinato da una bomba piazzata in un hotel dell’Avana dall’agente della CIA Luís Posada Carriles.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_4675" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-4675" src="/files/2012/06/OraFabio.jpg" alt="Ora Bassi e Fabio di Celmo" width="300" height="217" /></strong><p class="wp-caption-text">Ora Bassi e Fabio di Celmo</p></div>
<p>È morta ieri la signora Ora Bassi Di Celmo, mamma di Fabio, che proprio ieri avrebbe compiuto 47 anni.  Fabio di Celmo non c’è più dal 1997, da quando il ragazzo genovese fu assassinato da una bomba piazzata in un hotel dell’Avana dall’agente della CIA Luís Posada Carriles.</strong></p>
<p>Quest’ultimo, che sta passando una dorata vecchiaia negli Stati Uniti e per il quale nessun governo italiano ha mai chiesto l’estradizione, rivendicò esplicitamente la morte di Fabio, dichiarando senza vergogna di dormire sonni tranquilli e che l’italiano era responsabile di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.</p>
<p>Da quel giorno del 1997 Ora Bassi e suo marito Giustino Di Celmo hanno lottato con grande dignità per ottenere giustizia incontrando la sordità totale dell’Italia. Troppo scomodo per i nostri governi e per i nostri media perseguire la giustizia per un ragazzo italiano assassinato in un attentato terroristico. Significava ammettere l’esistenza del terrorismo dei buoni o che Cuba potesse avere ragione. Troppo scomodo che avesse ragione la signora Ora a denunciare che le mafie di Miami, che in questi decenni hanno compiuto migliaia di atti terroristici che hanno causato a Cuba più di 3.000 morti, siano un’industria parastatale finanziata dal governo degli Stati Uniti e che la cosiddetta controrivoluzione sia innanzitutto un grande affare economico. E così i coniugi Di Celmo hanno combattuto la loro battaglia per avere giustizia per quel figlio assassinato venendo più volte insultati e sbeffeggiati, come avvenne perfino col quotidiano Liberazione.</p>
<p>C’è terrorismo e terrorismo. Ci sono terroristi che è utile tenere in prima pagina e farne aleggiare lo spettro rancido e terroristi che è bene dimenticare. Ci sono parenti di vittime alle quali dar voce e parenti di vittime intorno alle quali costruire una gabbia di silenzio. È stato questo il caso di Ora Bassi, la mamma di Fabio, scomparsa proprio nel giorno in cui suo figlio avrebbe compiuto gli anni. Non cercatela sulla stampa italiana che alla verità e giustizia per Fabio Di Celmo non è affatto interessata.</p>
<p>Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it</p>
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		<title>E’ deceduta Ora Bassi, madre di Fabio di Celmo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 23:51:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ironie della vita: lo stesso giorno che suo figlio Fabio di Celmo avrebbe compiuto 47 anni, è appena deceduta Ora Bassi, una delle tante madri che hanno dovuto soffrire il maggiore dei dolori per causa delle azioni terroriste.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4647" src="/files/2012/06/fidel-ora-bassi-giustino-di-celmo.jpg" alt="" width="300" height="250" />Ironie della vita: lo stesso giorno che suo figlio Fabio di Celmo avrebbe compiuto 47 anni, è appena deceduta Ora Bassi, una delle tante madri che hanno dovuto soffrire il maggiore dei dolori per causa delle azioni terroriste. </strong></p>
<p>Fabio, assassinato il 4 settembre 1997 da una bomba della CIA, nell’hotel Copacabana de L’Avana, era uno dei tre figli del matrimonio di Ora e Giustino di Celmo. Il colpo, tremendo, non è mai stato superato. E per di più, la giustizia è ancora lontana da venire…</p>
<p>“Tutta quella gente è finanziata dal Governo degli Stati Uniti”, dichiarò Ora Bassi nel 2010 ad un giornalista del quotidiano Juventud Rebelde. “Tutte le vittime del terrorismo in Cuba sono uccise dalla mafia anticubana e da Posada Carriles, che ha avuto la sfrontatezza di dire, dopo l&#8217;esplosione della bomba che strappò la vita a mio figlio minore, che lui dormiva come un bambino e che Fabio stava nel posto e nel momento sbagliati, come pubblicò il giornale nordamericano The New York Times. Niente di quello che fa la mafia di Miami mi stupisce, tutti loro vivono della controrivoluzione, come se fosse un negozio qualunque.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un padre sogna il figlio assassinato</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 15:35:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
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		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Signor Barack Obama: Le scrivo perchè  mi  sento in debito con i Cinque Eroi cubani che hanno rischiato le proprie vite contro il terrorismo e stanno scontando, soffrendo, per  ingiuste sentenze dettate già 13 anni fa, quasi lo stesso tempo trascorso dal mio assassinio, condannati per delitti che non hanno commesso e che nemmeno esistono come tali. Io, dal luogo in cui riposo per sempre, vedo chiaramente, Presidente, che questi Cinque uomini hanno agito senza mettere in pericolo la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e della loro popolazione. La loro reclusione è dura e assurda, mentre coloro che hanno organizzato la mia morte camminano protetti per Miami. 
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Traduzione Gioia Minuti</strong></p>
<div id="attachment_1817" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-1817" src="/files/2011/09/Giustino-Di-Celmo.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Giustino Di Celmo sogni di suo figlio Fabio Di Celmo</p></div>
<p>Con frequenza Giustino di Celmo sogna di parlare con suo figlio. Pochi giorni fa ha sognato che  Fabio aveva scritto questa lettera al Presidente degli Stati Uniti e l’ha inviata al quotidiano Joventud Rebelde:</p>
<p>“Signor Barack Obama: Le scrivo perchè  mi  sento in debito con i Cinque Eroi cubani che hanno rischiato le proprie vite contro il terrorismo e stanno scontando, soffrendo, per  ingiuste sentenze dettate già 13 anni fa, quasi lo stesso tempo trascorso dal mio assassinio, condannati per delitti che non hanno commesso e che nemmeno esistono come tali.</p>
<p>Io, dal luogo in cui riposo per sempre, vedo chiaramente, Presidente, che questi Cinque uomini hanno agito senza mettere in pericolo la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e della loro popolazione.</p>
<p>La loro reclusione è dura e assurda, mentre coloro che hanno organizzato la mia morte camminano protetti per Miami.</p>
<p>Lei che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace è obbligato a fare giustizia e a liberare questi uomini innocenti, separati dalle mogli, dai figli e da tutti i familiari.</p>
<p>Se lo farà, per Lei e per il popolo nordamericano sarà un segnale di pace, di giustizia e d’amore e diverrà un avvenimento trascendentale nella lunga storia giuridica degli Stati Uniti.</p>
<p>Io credo anche che Renè, che uscirà libero dalla prigione il 7 ottobre, debba andare direttamente a Cuba e non lo si deve lasciare alla mercè della cattive intenzioni di Luis Posada Carriles e dei suoi boia.</p>
<p>Non si dimentichi neanche, Presidente, d’eliminare il blocco di 11 amministrazioni statunitensi contro il popolo cubano, misura che ha già superato i cinquant’anni di  crudele durata. Gli abitanti dell’arcipelago che io ho conosciuto vogliono una relazione pacifica e rispettosa tra i due paesi.</p>
<p>Desidero che Dio illumini la sua mente, il suo cuore e la sua mano, e sono sicuro che la sua vita durerà a lungo in questo mondo, mentre io l’ho perduta in piena gioventù, 14 anni fa.</p>
<p>Infine, Signor Obama, agisca e sia anche lei come il presidente Abraham Lincoln, che divenne famoso perchè “precursore della buona vicinanza”.</p>
<p>Il mondo intero la ringrazierà.</p>
<p>Io ho fiducia nella sua coraggiosa decisione.</p>
<p><strong>Fabio di Celmo.</strong></p>
<div id="attachment_1818" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1818" src="/files/2011/09/fabio-01.jpg" alt="" width="500" height="722" /><p class="wp-caption-text">Giustino Di Celmo chiede giustizia per la morte di suo figlio Fabio di Celmo</p></div>
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