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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; espropriazione</title>
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		<title>Come, Cuba accettò cedere la Base di Guantanamo? La distorsione della Storia trasformata in informazione</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 22:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[affitto]]></category>
		<category><![CDATA[base Guantanamo]]></category>
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		<description><![CDATA[La sezione TV del quotidiano spagnolo "El Pais" ha visitato la Base Navale di Guantánamo, ma non per avvicinarsi agli orrori della prigione di alta sicurezza, ma per intervistare le/i cubane/i che, decenni fa, hanno deciso di rimanere a vivere nella Base e rompere con il loro paese. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8880" alt="" src="/files/2015/09/leccionesdemanipulacion272.jpg" width="300" height="169" />La sezione TV del quotidiano spagnolo &#8220;El Pais&#8221; ha visitato la Base Navale di Guantánamo (1). Ma non per avvicinarsi agli orrori della prigione di alta sicurezza, ma per intervistare le/i cubane/i che, decenni fa, hanno deciso di rimanere a vivere nella Base e rompere con il loro paese. </strong></p>
<p>Ma il più sorprendente del reportage è come il giornalista Carlos de Vega (2), -che, non a caso, fu per sette anni corrispondente di CNN Plus a Washington (3)- trasmetteva, senza batter ciglio, la storia ufficiale della Base di Guantanamo scritta&#8230;dai suoi occupanti.</p>
<p>&#8220;Tecnicamente abbiamo affittato questo territorio a Castro in cambio di un canone mensile&#8221; sentiamo un militare USA. Ciò che chiarisce il giornalista, «un affitto di 4000 $ l&#8217;anno che Castro sempre respinge, ma il contratto è ancora lì&#8221;.</p>
<p>Ma, che contratto? Esiste un contratto di locazione di Cuba agli USA per questo terreno? E se c&#8217;è un contratto, perché l&#8217;Avana rifiuta d&#8217;incassare l&#8217;affitto?</p>
<p>El Pais, lungi dal dare risposta informativa a queste domande si limita a recitare la propaganda ufficiale della Casa Bianca: &#8220;Gli americani usarono la base durante la Guerra con la Spagna e dopo il governo cubano accettò di cedergli questi 120 km2 in modo permanente&#8221;.</p>
<p>Incredibile: in primo luogo, si sbaglia nel dire che &#8220;gli americani usarono la Base durante la Guerra con la Spagna&#8221;, perché la Base fu creata dopo tale guerra (4).</p>
<p>In secondo luogo, il presunto &#8220;contratto d&#8217;affitto&#8221; per il quale -assicura- &#8220;il governo cubano accettò di cedere&#8221; i terreni &#8220;in modo permanente&#8221; fu -in realtà- un&#8217;imposizione del Governo USA al primo Governo cubano. Ricordiamo: nel 1898, gli USA intervennero nella guerra che conducevano gli indipendentisti cubani contro la Spagna, e la sconfigge militarmente in pochi mesi. Si firma il Trattato di Parigi, e l&#8217;isola è occupata militarmente dagli USA fino al 20 maggio 1902, quando viene dichiarata l&#8217;indipendenza formale dell&#8217;isola (5).</p>
<p>Cuba passa, allora, da essere una colonia spagnola, a essere una neo-colonia USA. Perché nella sua prima Costituzione, il Governo di Washington, come condizione per ritirare le sue truppe, obbliga il Governo cubano ad includere 8 articoli, il cosiddetto Emendamento Platt, che davano agli USA il diritto di intervenire militarmente sull&#8217;isola e occupare terre &#8220;per carboniere o stazioni navali&#8221; nel territorio di Guantanamo e Bahia Honda (6).</p>
<p>Per questo esiste una Base Navale a Guantanamo. Non perché il primo governo cubano accettasse &#8220;cedere&#8221; suoi terreni &#8220;in modo permanente&#8221;, ma perché fu obbligato a questo da un esercito di occupazione.</p>
<p>Le intenzioni di dominazione dell&#8217;isola erano chiarissime in una lettera confidenziale dell&#8217;allora governatore militare USA a Cuba, Leonard Wood, inviata al Presidente Theodore Roosevelt: &#8220;A Cuba le si è lasciata poca o nessuna indipendenza con l&#8217;Emendamento Platt e l&#8217;unico ora indicato è cercare l&#8217;annessione. (&#8230;). Con il controllo che, senza dubbio, presto si convertirà in possesso, in breve controlleremo il commercio dello zucchero nel mondo. L&#8217;isola, gradualmente, si americanizzerà&#8221;, possiamo leggere in essa. (7).</p>
<p>L&#8217;attuale Governo di Cuba reclama la restituzione della Baia di Guantanamo supportandosi all&#8217;articolo 52 della Convenzione di Vienna del 1969, che dichiara abolito un trattato se, per esso, è stata utilizzata la forza o l&#8217;intervento militare (8).</p>
<p>Ma tutta una storia di imposizione, furto del territorio e intervento nella sovranità di un paese è sequestrata all&#8217;opinione pubblica grazie a media come El País.</p>
<p>José Manzaneda, coordinatore Cubainformación</p>
<p>Traduzione Francesco Monterisi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/64229-icomo-que-cuba-acepto-ceder-la-base-de-guantanamo-la-distorsion-de-la-historia-convertida-en-informacion" >per vedere il video</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(1) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://elpais.com/elpais/2015/07/23/videos/1437644995_773678.html" >http://elpais.com/elpais/2015/07/23/videos/1437644995_773678.html</a></p>
<p>(2) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.huffingtonpost.es/carlos-de-vega/" >http://www.huffingtonpost.es/carlos-de-vega/</a></p>
<p>(3) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elconfidencialdigital.com/medios/Antonio-Cano-Carlos-Vega-Pais_0_2447155265.html" >http://www.elconfidencialdigital.com/medios/Antonio-Cano-Carlos-Vega-Pais_0_2447155265.html</a></p>
<p>(4) <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://es.wikipedia.org/wiki/Base_Naval_de_la_Bah%C3%ADa_de_Guant%C3%A1namo" >https://es.wikipedia.org/wiki/Base_Naval_de_la_Bah%C3%ADa_de_Guant%C3%A1namo</a></p>
<p>(5) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ecured.cu/index.php/Base_Naval_de_Guant%C3%A1namo" >http://www.ecured.cu/index.php/Base_Naval_de_Guant%C3%A1namo</a></p>
<p>(6) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ecured.cu/index.php/Enmienda_Platt" >http://www.ecured.cu/index.php/Enmienda_Platt</a></p>
<p>(7) <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://lastorresdemarcos.wordpress.com/2015/05/22/la-base-naval-de-guantanamo-algo-de-historia-y-poco-de-ddhh-uscuba/" >https://lastorresdemarcos.wordpress.com/2015/05/22/la-base-naval-de-guantanamo-algo-de-historia-y-poco-de-ddhh-uscuba/</a></p>
<p>(8) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://laotramiradasur.com.ar/2015/02/guantanamo-112-anos-de-ilegalidad/" >http://laotramiradasur.com.ar/2015/02/guantanamo-112-anos-de-ilegalidad/</a></p>
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		<title>E’ cominciato il dibattito nel senato argentino per ottenere sovranità energetica</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 00:00:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[espropriazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il senato argentino cominciò oggi il dibattito del disegno di legge spinto dal Governo per espropriare il 51% delle azioni dell'industria petrolifera YPF alla spagnola Repsol ed ottenere la sovranità energetica del paese. L'iniziativa, inviata al Parlamento il passato 16 aprile, ha l'appoggio dei legislatori del governo e di vari partiti dell'opposizione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4152" src="/files/2012/04/ypf1.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il senato argentino cominciò oggi il dibattito del disegno di legge spinto dal Governo per espropriare il 51% delle azioni dell&#8217;industria petrolifera YPF alla spagnola Repsol ed ottenere la sovranità energetica del paese. </strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa, inviata al Parlamento il passato 16 aprile, ha l&#8217;appoggio dei legislatori del governo e di vari partiti dell&#8217;opposizione.</p>
<p>Secondo il senatore Marcelo Fuentes che presiede la commissione di Temi Costituzionali, la sola espropriazione non risolve il problema, ma è l&#8217;inizio della soluzione per dare sovranità energetica allo Stato argentino, fatto di cui sono coscienti i parlamentari filo-governativi.</p>
<p>La proposta governativa non è un atto capriccioso né un atto isolato, ma fa parte di un processo iniziato nel 2003, con la presidenza di Nestor Kirchner, ha calcolato Fuentes.</p>
<p>Il progetto è un prodotto conseguente ed una necessità imperiosa di concretare in materia energetica la reversione fondamentale dei paradigmi che caratterizzarono i tempi con preminenza neoliberale, enfatizzò.</p>
<p>La proposta del governo ha raggiunto la settimana scorsa un giudizio di maggioranza delle commissioni dei Temi costituzionali, Presupposto ed il Fisco; e Settore minerario, energia e combustibili, e si aspetta che riesca ad ottenere senza contrattempi l’approvazione della camera alta.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>L&#8217;espropriazione di YPF si discute nel Senato argentino</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 23:42:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la presenza del ministro di Pianificazione e revisore dei conti di YPF, Julio De Vido, la Camera alta ha dibattuto nel plenario delle commissioni il disegno di legge inviato dal governo affinché il 51% delle azioni di Repsol nell'industria petrolifera argentina passi allo Stato. Il vice revisore Axel Kicilloff affermò che gli ex titolari di Repsol “occultavano” i numeri reali del valore della compagnia ed anticipò che, per ciò, “i numeri devono essere rivisti”, così come “gli aspetti nascosti dei contratti e l’informazione segreta che l'impresa maneggiava.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4034" src="/files/2012/04/ypf-argentina.jpg" alt="" width="300" height="250" />Con la presenza del ministro di Pianificazione e revisore dei conti di YPF, Julio De Vido, la Camera alta ha dibattuto nel plenario delle commissioni il disegno di legge inviato dal governo affinché il 51% delle azioni di Repsol nell&#8217;industria petrolifera argentina passi allo Stato. </strong></p>
<p>Il vice revisore Axel Kicilloff affermò che gli ex titolari di Repsol “occultavano” i numeri reali del valore della compagnia ed anticipò che, per ciò, “i numeri devono essere rivisti”, così come “gli aspetti nascosti dei contratti e l’informazione segreta che l&#8217;impresa maneggiava.”</p>
<p>Durante il suo intervento, il vice ministro di Economia Kicillof giustificò l&#8217;espropriazione segnalando che il Governo nazionale “non può darsi il lusso di aspettare che il gruppo Repsol si sieda a discutere che cosa fa col gas, col petrolio e con il prezzo dei combustibili”. Spiegò che il Potere Esecutivo non poteva “lasciare nelle mani” di un gruppo economico che “non confidò sul fatto che l&#8217;Argentina avrebbe potuto dimostrare robustezza economica” la conduzione di “una risorsa tanto strategica.”</p>
<p>Inoltre, Kicillof considerò che “YPF servì da fonte di risorse per sostenere l&#8217;espansione internazionale” del gruppo spagnolo e “colpì” direttamente l&#8217;ex titolare di YPF: “Imprenditori come Antonio Brufau, che cosa capiscono di quello che stiamo facendo quando stanno pensando all&#8217;espansione multinazionale di un gruppo che l&#8217;ha fatto a scapito delle risorse ottenute dalla nostra compagnia petrolifera”, manifestò.</p>
<p>“Repsol -aggiunse &#8211; è una compagnia che ha cercato di massimizzare il suo beneficio, è legale, ma in questa ricerca gli interessi del gruppo si scontrano con gli interessi del modello di crescita argentina, con inclusione sociale ed  è difficile continuare a convivere.”</p>
<p>presa da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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