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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; epidemia</title>
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		<title>Studio conferma che gli USA introdussero la dengue a Cuba nel 1981</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 02:14:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'epidemia della dengue emorragica accaduta a Cuba nel 1981, che causò 158 morti, tra questi 101 bambini, è stata introdotta deliberatamente nel paese dagli Stati Uniti, conferma un'investigazione che ha pubblicato la rivista Bohemia. La pubblicazione riporta nella sua pagina web che l'articolo “Prima epidemia della dengue emorragica nelle Americhe, 1981: nuove conoscenze sull'agente causante” offre evidenze scientifiche che corroborano l'accusa fatta da Cuba.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9102" alt="" src="/files/2016/02/investigadores-580x290.jpg" width="580" height="290" />Un&#8217;epidemia della dengue emorragica accaduta a Cuba nel 1981, che causò 158 morti, tra questi 101 bambini, è stata introdotta deliberatamente nel paese dagli Stati Uniti, conferma un&#8217;investigazione che ha pubblicato la rivista Bohemia.  </strong></p>
<p>La pubblicazione riporta nella sua pagina web che l&#8217;articolo “Prima epidemia della dengue emorragica nelle Americhe, 1981: nuove conoscenze sull&#8217;agente causante” offre evidenze scientifiche che corroborano l&#8217;accusa fatta da Cuba.</p>
<p>La sua autrice principale, la dottoressa in Scienze Rosmari Rodriguez, ricercatrice dell&#8217;Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kouri (IPK), è stata premiata per questo risultato col Gran Premio nel Concorso Annuale di Salute 2015.</p>
<p>Rodriguez segnalò che negli anni 90, l&#8217;IPK, insieme ad istituzioni simili di altri paesi, realizzò studi per caratterizzare il ceppo causante l&#8217;epidemia della dengue emorragica del 1981.</p>
<p>Ciò risultò sufficiente per dimostrare che il ceppo causante dell&#8217;epidemia del 1981 aveva gran similitudine con quello del laboratorio Nuova Guinea C, isolato nel 1944 (prima volta che si isolò la dengue 2 nel mondo), ha spiegato.</p>
<p>Gli esperti cubani hanno scoperto la sequenza del genoma completo di ceppi virali raccolti in differenti momenti dell&#8217;epidemia, per dimostrare che non si trattava di un inquinamento da laboratorio.</p>
<p>Nel 1983, ricorda Bohemia, lo scientifico Gustavo Kourì denunciò questa aggressione biologica contro Cuba in un congresso di Medicina Tropicale a Calgary, in Canada.</p>
<p>I cubani dimostrarono evidenze nel 1995 sulla similitudine del ceppo circolante nel 1981 a Cuba, con il primo della dengue 2 isolato nel mondo, conosciuto come quello di riferimento.</p>
<p>I ricercatori cubani riuscirono ad amplificare e riprodurre la sequenza del genoma completo dei ceppi originali ottenuti in differenti momenti dell&#8217;epidemia del 1981, per mezzo di strumenti bioinformatici, che permisero definire con elevata certezza la relazione genetica dei ceppi cubani del 1981 con il ceppo Nuova Guinea C.</p>
<p>Dopo aver analizzato le sequenze di ceppi in distinti momenti dell&#8217;epidemia notarono che, sebbene tutte erano simili a quelle del Nuova Guinea del 1944, c&#8217;erano delle differenze tra i ceppi cubani. Cioè che il virus aveva sofferto dei cambiamenti durante il periodo epidemico.</p>
<p>Da Prensa Latina</p>
<p>Traduzione di Ida Garberi</p>
<p>Foto: LEYVA BENITEZ/ Bohemia</p>
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		<title>Continua lotta contro epidemia di colera a Manzanillo, non ci sono nuove vittime</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 16:04:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[colera]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 2 di Luglio, il Ministero della Sanità lanciò un comunicato circa la presenza di un'epidemia di colera nella città di Manzanillo, in provincia di Granma.
Da allora, attraverso le emittenti radiofoniche e televisive del territorio, si mantiene aggiornata la popolazione sull'evoluzione della situazione epidemiologica e, in modo speciale, sulle misure preventive ed igieniche che devono essere adottate.

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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5261" src="/files/2012/07/salud.jpg" alt="" width="303" height="252" />Lo scorso 2 di Luglio, il Ministero della Sanità lanciò un comunicato circa la presenza di un&#8217;epidemia di colera nella città di Manzanillo, in provincia di Granma.</p>
<p>Da allora, attraverso le emittenti radiofoniche e televisive del territorio, si mantiene aggiornata la popolazione sull&#8217;evoluzione della situazione epidemiologica e, in modo speciale, sulle misure preventive ed igieniche che devono essere adottate.</p>
<p>Fino a questo momento, esistono 158 persone a cui a partire dalla valutazione  clinica, epidemiologica e dalla coltura di laboratorio, è stata confermata la presenza del <em>Vibrio Cholerae O1 Tor enterotossigenic</em>o, sierotipo Ogawa. Non ci sono nuove vittime, si mantiene la cifra di 3 adulti come da precedenti informazioni.</p>
<p>Le misure adottate hanno reso possibile che lo scoppio dell&#8217;epidemia trasmessa attraverso l&#8217;acqua, si trovi controllato ed in diminuzione, senza prove di propagazione della malattia attraverso il cibo o altre vie.</p>
<p>Come risultato del sistema di vigilanza epidemiologica sulle malattie diarroiche acute proprie della stagione estiva, sono stati diagnosticati casi in altre regioni del paese, di persone che sono state contagiate a Manzanillo, già trattate e studiate in modo accurato, e viene confermato che non esiste propagazione di tale epidemia.</p>
<p>Dinanzi a tale situazione epidemiologica, esiste una collaborazione intensa tra gli organismi e gli enti implicati nell&#8217;analisi sistematica e nell&#8217;adozione delle misure che si rendano necessarie, garantendo acqua potabile clorata nella zona colpita, azioni di risanamento e di igienizzazione, così come lo sviluppo di un&#8217;ampia campagna educativa diretta alla popolazione, che ha cooperato in ogni momento, nel compimento delle indicazioni sanitarie date.</p>
<p>Si reitera la necessità di intensificare le misure igieniche, specialmente quelle relazionate con il lavaggio delle mani, l&#8217;ingestione di acqua di qualità o bollita in casa, la pulizia e la cottura adeguata degli alimenti, aspetti questi imprescindibili soprattutto durante il periodo estivo.</p>
<p>Ministero della Sanità</p>
<p>13 di Luglio del 2012</p>
<p>&#8220;Anno 54 della Rivoluzione&#8221;</p>
<p>Preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>Traduzione di Paola Flauto</p>
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