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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; emigranti</title>
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		<title>Civili armati statunitensi viaggeranno alla frontiera col Messico per fermare la carovana di emigranti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 01:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gruppi di civili statunitensi armati, membri di “milizie”, hanno annunciato che si dirigeranno ai confini degli Stati Uniti per fermare gli approssimativamente 6.000 immigranti che si dirigono alla frontiera col Messico. “Osserveremo ed informeremo, ed offriremo aiuto in tutto quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente delle chiamate Minutemen del Texas, Shannon McCauley, al The Washington Post. “Abbiamo dimostrato già prima quello che valiamo e lo dimostreremo di nuovo”, ha aggiunto.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10709" alt="civiles-armados-migrantes-580x299" src="/files/2018/11/civiles-armados-migrantes-580x299.jpg" width="580" height="299" />Gruppi di civili statunitensi armati, membri di “milizie”, hanno annunciato che si dirigeranno ai confini degli Stati Uniti per fermare gli approssimativamente 6.000 immigranti che si dirigono alla frontiera col Messico.</strong></p>
<p>“Osserveremo ed informeremo, ed offriremo aiuto in tutto quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente delle chiamate Minutemen del Texas, Shannon McCauley, al The Washington Post. “Abbiamo dimostrato già prima quello che valiamo e lo dimostreremo di nuovo”, ha aggiunto.</p>
<p>In totale si tratta di circa 100 “volontari” che si dispongono a viaggiare con armi e droni per, secondo le loro stesse parole, identificare e respingere qualunque tentativo illegale di entrare nel paese. “Non posso dare un numero esatto di quanti saremo, perché il mio telefono negli ultimi sette giorni sta suonando senza sosta. Si stanno sommando altre milizie che vengono dall&#8217;Oregon e dall’Indiana”, ha aggiunto.</p>
<p>L&#8217;Esercito degli USA e le agenzie di agenti alla frontiera hanno manifestato già la loro preoccupazione davanti all&#8217;azione di questi gruppi che descrivono come “milizie non regolari”, data l&#8217;assoluta incapacità dei loro membri per esercitare un minimo di autocontrollo, per non menzionare che non sono qualificati legalmente per fare compiere la legge.</p>
<p>“Ci preoccupa che questi membri di milizie non regolari si spieghino alla frontiera come presunto appoggio”, secondo quanto dichiarato nei documenti del Servizio delle Dogane e della Protezione Confinante. Inoltre si sospetta che agiscono con materiale rubato alla Guardia Nazionale. “Stanno agendo per conto loro ed è un gran rischio”, aggiungono le dichiarazioni, raccolte da Newsweek.</p>
<p>da El Publico</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>preso da Cubadebate</p>
<p>foto REUTERS</p>
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		<title>Confrontare i migranti di Cuba con i rifugiati dalla Siria e farlo &#8230; dalla Colombia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 22:14:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che negli USA si stiano realizzando retate di massa per espellere i migranti del Centro America è appena notizia. Sono già due milioni e mezzo le persone deportato durante l'amministrazione Obama. L'anno scorso furono 462000, 1265 al giorno. Qual è -in contrasto- la notizia internazionale ripetuta? La situazione dei circa 7000 migranti cubani, bloccati in Costarica, a cui è stato facilitato un dispositivo di viaggio, comodo e sicuro, perchè possano raggiungere gli USA. Lì -a differenza del resto dei migranti- sì saranno accolti: riceveranno assistenza sociale, documenti e residenza grazie alla cosiddetta Legge di Aggiustamento Cubano, che li considera automaticamente "rifugiati politici".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9104" alt="" src="/files/2016/02/leccionesdemanipulacion288.jpg" width="300" height="256" />Che negli USA si stiano realizzando retate di massa per espellere i migranti del Centro America è appena notizia. Sono già due milioni e mezzo le persone deportato durante l&#8217;amministrazione Obama. L&#8217;anno scorso furono 462000, 1265 al giorno (1).</strong></p>
<p>Qual è -in contrasto- la notizia internazionale ripetuta? La situazione dei circa 7000 migranti cubani, bloccati in Costarica, a cui è stato facilitato un dispositivo di viaggio, comodo e sicuro, perchè possano raggiungere gli USA (2) (3). Lì -a differenza del resto dei migranti- sì saranno accolti: riceveranno assistenza sociale, documenti e residenza grazie alla cosiddetta Legge di Aggiustamento Cubano, che li considera automaticamente &#8220;rifugiati politici&#8221; (4).</p>
<p>Il cinismo di questo doppio gioco migratorio di Washington diventa ancora più evidente quando sono gli stessi organismi delle Nazioni Unite che classificano queste persone come migranti economici (5). Lo diceva alla CNN Roeland de Wilde, Capo Missione dell&#8217;Organizzazione Internazionale per le Migrazioni: &#8220;Il governo di Cuba ha ripetuto, varie volte, che questi cubani uscirono in modo regolare, che possono continuare ad uscire dal paese e che continueranno a lasciare il paese per raggiungere i loro obiettivi: sono migranti economici &#8220;(6).</p>
<p>Nulla che impedisca al quotidiano spagnolo &#8220;El Pais&#8221; qualificare queste persone come i &#8220;rifugiati d&#8217;America&#8221;, titolo di un recente editoriale in cui si politicizzava, ancora una volta, l&#8217;emigrazione cubana: è &#8220;una prova -diceva- che Castro deve far passi nell&#8217;apertura del regime&#8221; nella &#8220;politica dei diritti umani&#8221;(7). Questo linguaggio -tipico della stampa di Miami- contrasta con la sensatezza del suo referente USA, &#8220;The New York Times&#8221;, che ha riconosciuto il privilegio migratorio cubano &#8220;come un assurdo della politica USA&#8221; e chiedeva la sua abrogazione. (8)</p>
<p>Ma non solo. &#8220;El Pais&#8221; giungeva a confrontare l&#8217;emigrazione cubana con quella dei rifugiati siriani in Europa. Uno sproposito che ripetevano e ampliavano altre pubblicazioni, come &#8220;Semana&#8221;, dove leggiamo: una &#8220;crisi di rifugiati (come quella della Siria), si vive anche in America Latina e la sua origine è a Cuba&#8221; (9). L&#8217;assurdità è ancora di categoria superiore se si considera che questo lo dice una rivista della Colombia, paese che ha -secondo l&#8217;ACNUR- 413000 richiedenti asilo per persecuzione politica (10) ed è il secondo al mondo per numero di sfollati interni: 6 milioni (11).</p>
<p>Lo stesso abbiamo nella stampa di El Salvador. Il &#8220;Diario de Hoy&#8221; raccoglieva le impressioni di alcuni migranti cubani che, per poter arrivare negli USA, hanno dovuto &#8220;vendere la loro casa&#8221;, e che segnalavano la differenza tra l&#8217;immagine di &#8220;paradiso&#8221; turistico del loro paese e le condizioni di vita della popolazione (12). Qualcosa che avrebbe potuto dirla qualsiasi migrante del Centro America. Tuttavia, questo non impediva al giornale di titolare il reportage &#8220;Mentre governano i Castro, la gente continuerà ad uscire da Cuba&#8221;. E ce lo dice -ricordiamo- un quotidiano di El Salvador, un Paese che, dopo decenni di neoliberismo e nonostante i forti investimenti USA, ha 2,5 milioni di suoi abitanti negli USA, il 39% della sua popolazione (13). Cuba, bloccata e senza investimenti, ha -in contrasto- 1,2 milioni di migranti negli USA, il 10,7% del totale (14).</p>
<p>In un articolo pubblicato in diversi giornali di Miami e dell&#8217;America Latina, il noto presentatore di Univision, Jorge Ramos Avalos, messicano, difendeva -incredibilmente- il privilegio migratorio cubano (15): &#8220;Ci sono messicani e centroamericani che si lamentano -ha detto- (&#8230; ) che gli USA trattino i rifugiati cubani in maniera privilegiata. (&#8230;) Ma io penso che dobbiamo continuare a proteggere (li) (&#8230;) fino a che scompaia la dittatura cubana&#8221; (16). E aggiungeva -senza batter ciglio &#8211; che &#8220;i cubani stanno fuggendo, in qualsiasi modo, dal loro paese&#8221;. Ciò lo afferma -ricordiamo- un giornalista del Messico, che ha 34 milioni di migranti negli USA (17).</p>
<p>Infine, vi è una domanda a cui nessun media -sembra- voglia rispondere: perché i migranti cubani non volano direttamente negli USA dal loro paese, dato che -come è stato comprovato- hanno i soldi per farlo? E&#8217; che la risposta scoprirebbe, completamente, il cinismo della Casa Bianca: perché alla grande maggioranza gli USA negarono il visto d&#8217;ingresso. Su 300 domande giornaliere, la sua Ambasciata all&#8217;Avana, concede meno di 50 visti: uno su sei richieste (18). Ma se queste persone percorrono 5500 chilometri, pagano migliaia di dollari ai coyote e rischiano la loro vita per entrare illegalmente negli USA, allora sì: gli applicano lo status di &#8220;rifugiati&#8221; e gli concedono la residenza. Qualcosa di allucinante, machiavellico e kafkiano. Tanto quanto l&#8217;informazione che riceviamo.</p>
<p>José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación</p>
<p>Traduzione di Francesco Monterisi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/66776-comparar-a-migrantes-de-cuba-con-refugiados-de-siria-y-hacerlo-desde-colombia" >per vedere il video</a></p>
<p>(1) <a href="http://www.resumenlatinoamericano.org/2016/01/12/estados-unidos-agrava-el-drama-mesoamericano/"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.resumenlatinoamericano.org/2016/01/12/estados-unidos-agrava-el-drama-mesoamericano/</a></p>
<p>(2) <a href="http://www.nacion.com/nacional/politica/Cubanos-pasaron-vida-Bienvenido-Mexico_0_1536446366.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.nacion.com/nacional/politica/Cubanos-pasaron-vida-Bienvenido-Mexico_0_1536446366.html</a></p>
<p>(3) <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2015/12/28/america/1451332616_585815.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://internacional.elpais.com/internacional/2015/12/28/america/1451332616_585815.html</a></p>
<p>(4) <a href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/65830-migrantes-cubanos-en-costa-rica-el-melodrama-mediatico-no-tapa-una-farsa-politica-de-50-anos-con-los-dias-contados"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/65830-migrantes-cubanos-en-costa-rica-el-melodrama-mediatico-no-tapa-una-farsa-politica-de-50-anos-con-los-dias-contados</a></p>
<p>(5) <a href="http://www.martinoticias.com/content/exilio-cubano-menos-comprometido-con-nuevos-migrantes/113037.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.martinoticias.com/content/exilio-cubano-menos-comprometido-con-nuevos-migrantes/113037.html</a></p>
<p>(6) <a href="http://cnnespanol.cnn.com/video/cnnee-pano-6-dec-intvw-roenald-de-wilde-cubans-crisis/"  target="_blank" rel="nofollow">http://cnnespanol.cnn.com/video/cnnee-pano-6-dec-intvw-roenald-de-wilde-cubans-crisis/</a> (Min. 2:40)</p>
<p>(7) <a href="http://elpais.com/elpais/2015/12/29/opinion/1451414226_154234.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://elpais.com/elpais/2015/12/29/opinion/1451414226_154234.html</a></p>
<p>(8) <a href="http://www.nacion.com/mundo/norteamerica/York-Times-Ley-Ajuste-Cubano_0_1531646884.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.nacion.com/mundo/norteamerica/York-Times-Ley-Ajuste-Cubano_0_1531646884.html</a></p>
<p>(9) <a href="http://www.semana.com/educacion/articulo/de-cuba-tambien-vienen-refugiados/456423-3"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.semana.com/educacion/articulo/de-cuba-tambien-vienen-refugiados/456423-3</a></p>
<p>(10) <a href="http://www.centrodememoriahistorica.gov.co/micrositios/especialExilioColombiano/descargas/proyecto-exilio-version-agosto.pdf"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.centrodememoriahistorica.gov.co/micrositios/especialExilioColombiano/descargas/proyecto-exilio-version-agosto.pdf</a></p>
<p>(11) <a href="http://www.elespectador.com/noticias/elmundo/colombia-el-segundo-pais-mas-desplazados-internos-articulo-566944"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.elespectador.com/noticias/elmundo/colombia-el-segundo-pais-mas-desplazados-internos-articulo-566944</a></p>
<p>(12) <a href="http://www.elsalvador.com/articulo/nacional/mientras-gobiernen-los-castro-gente-seguira-saliendo-cuba-98224"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.elsalvador.com/articulo/nacional/mientras-gobiernen-los-castro-gente-seguira-saliendo-cuba-98224</a></p>
<p>(13) <a href="http://www.elsalvadormipais.com/cuantos-salvadorenos-residen-en-estados-unidos"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.elsalvadormipais.com/cuantos-salvadorenos-residen-en-estados-unidos</a></p>
<p>(14) <a href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/la-columna/172-andres-gomez/66135-sobre-los-cubanos-asentados-en-estados-unidos"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.cubainformacion.tv/index.php/la-columna/172-andres-gomez/66135-sobre-los-cubanos-asentados-en-estados-unidos</a></p>
<p>(15) <a href="http://www.elnuevoherald.com/opinion-es/opin-col-blogs/opinion-sobre-cuba/article54381580.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.elnuevoherald.com/opinion-es/opin-col-blogs/opinion-sobre-cuba/article54381580.html</a></p>
<p>(16) <a href="http://aristeguinoticias.com/0804/mundo/censo-revela-que-en-eu-viven-33-6-millones-de-personas-de-origen-mexicano/"  target="_blank" rel="nofollow">http://aristeguinoticias.com/0804/mundo/censo-revela-que-en-eu-viven-33-6-millones-de-personas-de-origen-mexicano/</a></p>
<p>(17) <a href="http://jovencuba.com/2015/11/28/cuba-estar-en-el-lugar-equivocado/"  target="_blank" rel="nofollow">http://jovencuba.com/2015/11/28/cuba-estar-en-el-lugar-equivocado/</a></p>
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		<title>Inizieranno il viaggio verso gli USA 180 emigranti cubani arenati in Costa Rica</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 00:30:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo martedì parte verso Salvador il primo gruppo di emigranti cubani arenati in Costa Rica da novembre, per poi continuare verso gli Stati Uniti. Si tratta di 180 persone che sono l'avamposto del piano pilota di trasferimento accordato nel dicembre scorso in Guatemala, dopo varie riunioni tra rappresentanti di differenti paesi della regione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9076" alt="" src="/files/2016/01/Migrantes-de-Cuba-en-Costa-Rica.jpg" width="580" height="330" />Questo martedì parte verso Salvador il primo gruppo di emigranti cubani arenati in Costa Rica da novembre, per poi continuare verso gli Stati Uniti.  </strong></p>
<p>Si tratta di 180 persone che sono l&#8217;avamposto del piano pilota di trasferimento accordato nel dicembre scorso in Guatemala, dopo varie riunioni tra rappresentanti di differenti paesi della regione.</p>
<p>I cubani abborderanno un volo charter con destinazione l&#8217;aeroporto internazionale salvadoregno Monsignore Oscar Arnulfo Romero, da dove viaggeranno in autobus verso Guatemala, per continuare fino alla frontiera messicana.</p>
<p>Alla mezzanotte di oggi arriveranno in suolo salvadoregno e, secondo recenti dichiarazioni del cancelliere di questo paese, Hugo Martinez, saranno ricevuti da una squadra multidisciplinaria di Migrazione, Salute e varie istanze che faranno i check-up rispettivi.</p>
<p>Circa due ore dopo, li porteranno in autobus alla frontiera de La Hachadura, dove saranno consegnati alle autorità del Guatemala, che li condurranno via terra fino al confine messicano, e da qui si sposteranno verso il nord.</p>
<p>Il governo costaricano annunciò che il costo del viaggio è di 535 dollari ed include trasporto, alimenti, tasse di entrata ed uscita da ogni paese ed un&#8217;assicurazione medica.</p>
<p>Dovuto all&#8217;alto prezzo del pacchetto alcuni degli emigranti si dichiararono incapaci di affrontare il pagamento.</p>
<p>Inoltre, le autorità hanno fatto presente che in questo primo gruppo non viaggeranno minorenni e si darà priorità a quelli che da più tempo sono in questa nazione centroamericana.</p>
<p>Questo meccanismo, chiarì il cancelliere costaricano Manuel Gonzalez, funzionerà solo per i sette mila 802 cubani che possiedono il visto di transito.</p>
<p>Non è aperto alle altre nazionalità, questa situazione si generò per la Legge di Aggiustamento Cubano, sulla quale vari paesi hanno manifestato la loro molestia, ha concluso Gonzalez.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: TeleSur</p>
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		<title>La morte del bambino siriano Aylan Kurdi è uno schiaffo all&#8217;Umanità</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/03/la-morte-del-bambino-siriano-aylan-kurdi-e-uno-schiaffo-allumanita/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 20:40:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
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		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[La foto dal bambino siriano Aylan Kurdi, senza vita sulla sabbia di una spiaggia turca, schiocca come una frusta sulla coscienza di un’Europa ipocrita e silenziosa, che nega protezione alle sue proprie vittime. Con tre anni, Aylan si somma alla lunga lista di siriani morti in conseguenza di un conflitto che dura da più di quattro anni, e che si avvicina già pericolosamente al quarto di milione di vittime.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8884" alt="" src="/files/2015/09/niño-sirio-ahogado.jpg" width="580" height="554" />La foto del bambino siriano Aylan Kurdi, senza vita sulla sabbia di una spiaggia turca, schiocca come una frusta sulla coscienza di un’Europa ipocrita e silenziosa, che nega protezione alle sue proprie vittime.  </strong></p>
<p>Con tre anni, Aylan si somma alla lunga lista di siriani morti in conseguenza di un conflitto che dura da più di quattro anni, e che si avvicina già pericolosamente al quarto di milione di vittime.</p>
<p>Europa, Stati Uniti, Israele ed i loro gendarmi incoraggiarono questa guerra fratricida che ha riscosso la vita di Aylan, un bambino che perse tutti i suoi sogni nella spiaggia turca di Bodrum, tentando di trovare scappatoia nell’isola greca di Kos.</p>
<p>Aylan Kurdi è morto senza sapere perché i suoi genitori si lanciarono in un&#8217;avventura che costerebbe loro la vita, senza avere idea che il suo paese ha perso la pace a causa della voracità dei suoi peggiori nemici, gli stessi che oggi chiudono le loro frontiere per non vedere la disperazione che riflettono quelli che fuggono dal terrore.</p>
<p>Erano partiti da Kobane, villaggio siriano il cui vero nome è Ayn al-Arab (l&#8217;occhio dell&#8217;arabo), tentando di fuggire dalla disgrazia e dalla morte imposta dalle bande terroristiche che, dalle lussuose e signorili capitali dell&#8217;Europa, ricevono fondi per continuare a massacrare i civili.</p>
<p>L&#8217;immagine di Aylan Kurdi, senza vita sulla sabbia di una spiaggia turca, riflette il vero volto di questo conflitto che fino ad oggi strappò alla vita quasi 20 mila bambini, mentre milioni continuano a soffrire le conseguenze di una guerra infernale.</p>
<p>Secondo l&#8217;Unicef, 5,6 milioni di bambini siriani soffrono povertà estrema e sono obbligati a vivere muovendosi costantemente, per scappare dalle zone di guerra.</p>
<p>Altri due milioni vivono come rifugiati nel Libano, Giordania, Iraq, Turchia, Egitto ed altri paesi del nord dell&#8217;Africa, mentre 3,6 milioni di bambini rimangono insicuri in comunità vulnerabili.</p>
<p>Il destino di Aylan Kurdi è la conseguenza di un piano macabro concepito contro il suo paese, e di predatori che non misurarono le conseguenze pur di soddisfare la sete della carogna in giacca e cravatta che tratta di imporre i suoi stili di democrazia, a forza di sangue e desolazione.</p>
<p>Questo bambino siriano la cui foto ha commosso il mondo, deve servire come simbolo di quanto rimane da fare, quanti silenzi bisogna rompere e quanta ipocrisia affrontare, per restituire la pace ad un popolo nobile che affronta la peggiore crisi umanitaria degli ultimi 70 anni.</p>
<p>Aylan Kurdi è il riflesso di altri bambini siriani che stanno morendo, anche adesso, in Damasco sotto il fuoco terroristico dei mortai, o asfissiati dai gas tossici ad al-Foa e Kafraya, o decapitati brutalmente a Raqqa, o vinti dal caldo e dalla sete nel deserto, tentando di scappare al fuoco dei pezzi d’artiglieria.</p>
<p>Guardare la foto di questo bambino che ci spezza il cuore, deve servirci per capire che il terrorismo è solo uno strumento dei manipolatori che non vogliono che finisca la guerra.</p>
<p>L&#8217;immagine di Aylan Kurdi, senza vita sulla sabbia di una spiaggia turca, è uno schiaffo all&#8217;Umanità.</p>
<p>di Miguel Fernandez Martinez</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Reuters/DHA</p>
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		<title>Correa: i golpisti in Venezuela non otterranno con la forza quello che non hanno vinto alle urne</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 22:31:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
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		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecuador “sta con Venezuela” e non permetterà che “il golpismo” si imponga con la forza in questo paese, ha assicurato questo venerdì il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, in un atto a Madrid con la comunità degli emigranti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6587" src="/files/2013/04/rafael-correa.jpg" alt="" width="300" height="250" />Ecuador “sta con Venezuela” e non permetterà che “il golpismo” si imponga con la forza in questo paese, ha assicurato questo venerdì il presidente dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, in un atto a Madrid con la comunità degli emigranti. </strong></p>
<p>“Tutti stiamo con Venezuela”, ha gridato Correa davanti alle migliaia di persone riunite nel Palacio de Vista Allegre, un&#8217;antica piazza per le corride nel quartiere popolare madrileno di Carabanchel.</p>
<p>“Non permetteremo che il “golpismo” tenti di ottenere con la forza quello che non ha vinto alle urne”, ha affermato in riferimento al candidato oppositore alle elezioni presidenziali Henrique Capriles.</p>
<p>“Il comandante Chavez continua a vincere”, ha assicurato Correa, provocando una forte ovazione.</p>
<p>Correa ha approfittato anche per ringraziare la comunità degli emigranti in Spagna per il suo appoggio nei comizi ecuadoriani, che il 17 febbraio lo ha votato per un 85% percento.</p>
<p>“Abbiamo vinto grazie a voi, con molta forza, ma per noi questa vittoria non è un punto di arrivo ma il punto di partenza”, ha assicurato davanti ad un&#8217;udienza che inalberava bandiere dell&#8217;Ecuador.</p>
<p>Circa mezzo milione di ecuadoriani vive in Spagna ed il governo di Correa porta a termine un programma di aiuti per facilitare il ritorno al loro paese.</p>
<p>“Sono uscita dal lavoro e sono venuta qui direttamente”, diceva tra il pubblico Nelly Torres, di 51 anni originaria di Loja. “Rafael Correa è un uomo che ha fatto molto per il nostro paese”, afferma questa donna che ha lasciato il suo paese 14 anni fa.</p>
<p>Anche Michael Naranjos, di 37 anni, crede che “l&#8217;Ecuador ha incontrato un gran cambiamento in questo presidente”. E’ emigrato da Quito 13 anni fa e come molti ha perso il suo lavoro con l&#8217;esplosione della crisi.</p>
<p>Ora gli piacerebbe tornare in Ecuador, ma i debiti con la banca non lo permettono. “Ho un&#8217;ipoteca e questo è quello che mi mantiene qui. Se riuscissi a vendere il mio appartamento, ritornerei subito al mio paese, dove posso incontrare lavoro in fretta”, dice.</p>
<p>Secondo la Coordinatrice Nazionale degli Ecuadoriani in Spagna, circa 15.000 ecuadoriani sono colpiti dal problema delle ipoteche che, dall&#8217;inizio della crisi nel 2008, ha causato lo sfollamento di decine di migliaia di famiglie in un paese dove la disoccupazione raggiunge già il 26,02%.</p>
<p>Correa, che non ha previsto riunirsi con rappresentanti del governo spagnolo, dovrà terminare la sua visita sabato, in un atto simile con la comunità ecuadoriana di Valencia.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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