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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; El Pais</title>
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		<title>“El Pais” ammette che ha manipolato immagini sul Venezuela e responsabilizza EFE</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 23:59:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EFE]]></category>
		<category><![CDATA[El Pais]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione mediatica]]></category>
		<category><![CDATA[prova Costituente]]></category>
		<category><![CDATA[referendum illegale]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quotidiano spagnolo “El Pais” ammise questa domenica che ha manipolato immagini dell'ampia partecipazione dei venezuelani nel simulacro della votazione dell'Assemblea Nazionale Costituente, pubblicandole come parte della mobilitazione per la consultazione illegale di opposizione promossa dalla Mensa dell'Unità Democratica (MUD). Inoltre, il mezzo di comunicazione spagnolo negò la sua responsabilità nel fatto ed accusò l'agenzia internazionale di notizie EFE di avere commesso l'errore ed essere la fonte di detta azione che va contro la pace e la verità in Venezuela.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9986" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9986" alt="Ernesto Villegas" src="/files/2017/05/Villegas.jpg" width="580" height="364" /><p class="wp-caption-text">Ernesto Villegas</p></div>
<p>Il quotidiano spagnolo “El Pais” ammise questa domenica che ha manipolato immagini dell&#8217;ampia partecipazione dei venezuelani nel simulacro della votazione dell&#8217;Assemblea Nazionale Costituente, pubblicandole come parte della mobilitazione per la consultazione illegale di opposizione promossa dalla Mensa dell&#8217;Unità Democratica (MUD).</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/elpais_inter/status/886774204602998784" >FOTO TWITTER DE EL PAIS</a></p>
<p>Inoltre, il mezzo di comunicazione spagnolo negò la sua responsabilità nel fatto ed accusò l&#8217;agenzia internazionale di notizie EFE di avere commesso l&#8217;errore ed essere la fonte di detta azione che va contro la pace e la verità in Venezuela.<br />
Il ministro di Comunicazione ed Informazione della nazione sud-americana, Ernesto Villegas Poljak, attraverso messaggi nella sua rete sociale, informò del caso: “El Pais, quotidiano spagnolo, ammette che pubblicò foto di Prova Costituente come se fosse di consultazione interna oppositrice.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da La Radio del Sur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Quotidiano spagnolo &#8220;El Pais&#8221;: organo informativo della Casa Bianca su Cuba &#8230; pure nell&#8217;uso delle virgolette</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/10/09/quotidiano-spagnolo-el-pais-organo-informativo-della-casa-bianca-su-cuba-pure-nelluso-delle-virgolette/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 00:50:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[El Pais]]></category>
		<category><![CDATA[Raul Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Passiamo in rassegna, ad esempio, i testi della sua corrispondente da Washington Silvia Ayuso sul recente incontro dei presidenti di Cuba e USA. Leggiamo: "Il presidente di Cuba ha chiarito che non pensa cedere neppure un pollice nelle sue richieste verso gli USA. E Washington ha risposto insistendo sulla questione del rispetto dei diritti umani, quella che più infastidisce l' Avana". L'Avana? E a Washington no? Perché non informa "El Pais" che la Commissione bilaterale Cuba-USA ha approvato discutere la situazione dei diritti umani ... ma in entrambi i paesi? O sarà che è il governo USA quello a cui "infastidisce", che si sappia che -per la prima volta- deve dar spiegazione sulla sua lunga lista di violazioni dei diritti umani?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8938" alt="" src="/files/2015/10/leccionesdemanipulacion277.jpg" width="300" height="169" />Dire che il quotidiano &#8220;El Pais&#8221; è l&#8217;organo ufficiale della Casa Bianca in lingua spagnola può sembrare esagerato. O no?</strong></p>
<p>Passiamo in rassegna, ad esempio, i testi della sua corrispondente da Washington Silvia Ayuso sul recente incontro dei presidenti di Cuba e USA. Leggiamo: &#8220;Il presidente di Cuba ha chiarito che non pensa cedere neppure un pollice nelle sue richieste verso gli USA. E Washington ha risposto insistendo sulla questione del rispetto dei diritti umani, quella che più infastidisce l&#8217; Avana&#8221;(1). L&#8217;Avana? E a Washington no? Perché non informa &#8220;El Pais&#8221; che la Commissione bilaterale Cuba-USA ha approvato discutere la situazione dei diritti umani &#8230; ma in entrambi i paesi (2)? O sarà che è il governo USA quello a cui &#8220;infastidisce&#8221;, che si sappia che -per la prima volta- deve dar spiegazione sulla sua lunga lista di violazioni dei diritti umani?</p>
<p>&#8220;El País&#8221;, nella sua notizia, arriva ad emendare le espressioni dello stesso presidente Raul Castro: quando dice la parola &#8220;blocco&#8221;, il giornale la sostituisce con l&#8217;unica espressione accettata dalla Casa Bianca: &#8220;embargo&#8221; (3).</p>
<p>Che questo giornale sottoscriva al millimetro le tesi del Governo USA è evidente persino nell&#8217;uso delle virgolette. Mentre le frasi di Obama sono al completo tra virgolette in quelle di Raul Castro, solo appaiono, tra virgolette certe parole. Leggiamo che il presidente cubano ha chiesto &#8220;la cessazione delle trasmissioni radio e televisione &#8216;destabilizzanti&#8217; o una &#8216;compensazione&#8217; per i danni &#8220;(4). E&#8217; l&#8217;abituale uso ironico di questa fonte giornalistica, che indica alcune &#8220;parole o espressioni improprie, volgari (&#8230;) o che si utilizzano ironicamente&#8221; (5). Nella stessa notizia, ci racconta come Obama &#8220;ha ribadito il suo sostegno per i diritti umani a Cuba&#8221;. Perché &#8220;El Pais&#8221; non ha messo tra virgolette, ironicamente, &#8220;diritti umani&#8221;, data la oscura storia degli USA in materia di tortura, repressione, razzismo, violazione dei diritti sociali o invasione di paesi (6)?</p>
<p>Come efficiente portavoce governativo la corrispondente, Silvia Ayuso, ci dice tuttavia che l&#8217;intervento di Cuba all&#8217;ONU fosse ingiustamente &#8220;duro&#8221; con gli USA, &#8220;sorprese -leggiamo- (&#8230;) che Castro non ha avuto un solo gesto verso la sua controparte. (&#8230;) La durezza del tono di Castro sorprende (&#8230;) in quanto poco prima (&#8230;) Obama aveva fatto l&#8217;insolito gesto di far pressione sul proprio Congresso perché ponga fine all&#8217;embargo cubano &#8220;(7). Ma alla giornalista non le è sembrato &#8220;duro&#8221; che Obama parlasse alle Nazioni Unite sui &#8220;cambi&#8221; o &#8220;riforme&#8221; che Cuba deve adottare, un paese sovrano che mai lo ha richiesto al regime USA (8)?</p>
<p>&#8220;El Pais&#8221; ci informa anche su tutto ciò che Raul Castro non disse, o meglio detto, tutto ciò che la Casa Bianca richiede che dica: &#8220;Non ha nemmeno detto -leggiamo- quello che Cuba è disposta a fare da parte sua, (giacché) (anche Washington ha una lunga lista di richieste, da indennità per espropriazioni a miglioramenti nella libertà e nei diritti umani)&#8221;(9). E tutto ciò che Barack Obama non ha detto nel suo discorso? Per caso ha dato conto dei 20 milioni di dollari con cui finanzia artificialmente la &#8220;dissidenza&#8221; cubana (10); o delle due persone che -in media- muoiono ogni giorno, negli USA, per mano della polizia (11); o della farsa delle sue elezioni, controllate da donatori miliardari (12); o delle più di mille vittime civili per spari di droni autorizzati dalla sua amministrazione (13) (14)?</p>
<p>Coloro che difendono l&#8217;attuale modello di stampa ci assicurano che ci sono altri grandi giornali con una versione informativa diversa da quella del quotidiano &#8220;El Pais&#8221;. Infatti: in territorio spagnolo ci sono &#8220;ABC&#8221;, &#8220;La Razon&#8221;, &#8220;El Mundo&#8221; &#8230; Ora abbiamo, quindi, dove &#8220;scegliere&#8221; &#8230; tra virgolette.</p>
<p>José Manzaneda, coordinatore Cubainformación</p>
<p>Traduzione Francesco Monterisi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/64892-diario-espanol-el-pais-organo-informativo-de-la-casa-blanca-sobre-cuba-hasta-en-el-uso-de-las-comillas" >per vedere il video</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(1) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html" >http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html</a></p>
<p>(2) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/09/11/josefina-vidal-logramos-definir-una-agenda-bilateral-que-comenzara-a-ejecutarse-rapidamente/#.Vgz6zn1RLIU" >http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/09/11/josefina-vidal-logramos-definir-una-agenda-bilateral-que-comenzara-a-ejecutarse-rapidamente/#.Vgz6zn1RLIU</a></p>
<p>(3) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html" >http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html</a></p>
<p>(4) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html" >http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html</a></p>
<p>(5) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.clasesdeperiodismo.com/2012/03/22/aprende-a-utilizar-las-comillas/" >http://www.clasesdeperiodismo.com/2012/03/22/aprende-a-utilizar-las-comillas/</a></p>
<p>(6) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/doble-rasero/63827-ise-imaginan-que-un-solo-preso-llevara-en-cuba-43-anos-en-aislamiento-como-en-eeuu" >http://www.cubainformacion.tv/index.php/doble-rasero/63827-ise-imaginan-que-un-solo-preso-llevara-en-cuba-43-anos-en-aislamiento-como-en-eeuu</a></p>
<p>(7) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/28/actualidad/1443476938_040374.html" >http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/28/actualidad/1443476938_040374.html</a></p>
<p>(8) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.voanoticias.com/content/discurso-del-presidente-barack-obama-en-la-70-asamblea-general-de-la-onu/2984656.html" >http://www.voanoticias.com/content/discurso-del-presidente-barack-obama-en-la-70-asamblea-general-de-la-onu/2984656.html</a></p>
<p>(9) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html" >http://internacional.elpais.com/internacional/2015/09/29/actualidad/1443541197_205457.html</a></p>
<p>(10) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://progresosemanal.us/20150410/presupuesto-para-cuba-suma-alrededor-de-mil-millones-de-dolares/" >http://progresosemanal.us/20150410/presupuesto-para-cuba-suma-alrededor-de-mil-millones-de-dolares/</a></p>
<p>(11) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/04/29/casi-cinco-mil-estadounidenses-bajo-custodia-policial-han-muerto-entre-2003-y-2009/#.Vgz-Bn1RLIV" >http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/04/29/casi-cinco-mil-estadounidenses-bajo-custodia-policial-han-muerto-entre-2003-y-2009/#.Vgz-Bn1RLIV</a></p>
<p>(12) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.tercerainformacion.es/spip.php?article92495" >http://www.tercerainformacion.es/spip.php?article92495</a></p>
<p>(13) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/internacional/20150426/abci-obama-drones-rehenes-201504241632.html" >http://www.abc.es/internacional/20150426/abci-obama-drones-rehenes-201504241632.html</a></p>
<p>(14) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.vtv.gob.ve/articulos/2015/04/23/drones-norteamericanos-matan-a-un-estadounidense-y-a-un-italiano-en-frontera-afgano-pakistani-4564.html" >http://www.vtv.gob.ve/articulos/2015/04/23/drones-norteamericanos-matan-a-un-estadounidense-y-a-un-italiano-en-frontera-afgano-pakistani-4564.html</a></p>
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		<title>L&#8217;Ambasciatore di Cuba risponde all&#8217;editoriale di El Pais</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/01/08/lambasciatore-di-cuba-risponde-alleditoriale-di-el-pais/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 01:40:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambasciatore cubano]]></category>
		<category><![CDATA[El Pais]]></category>
		<category><![CDATA[lettera di protesta]]></category>
		<category><![CDATA[menzogna su Cuba]]></category>

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		<description><![CDATA[Cubainformación ha pubblicato la lettera inviata lo scorso 6 gennaio del 2014 da Eugenio Martínez Enríquez, Ambasciatore di Cuba in Spagna, a Jan Martìnez Ahrens, vicedirettore del quotidiano «El Pais» in risposta al suo irrispettoso e menzognero editoriale «Y van 55 años», che è stato pubblicato dal giornale. A quanto pare né il giornale, né l'indaffarato vicedirettore, che ha cercato di contattare più volte, hanno avuto il tempo di rispondere alla Ambasciata di Cuba a Madrid.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7404" src="/files/2014/01/diario-el-pais1.jpg" alt="" width="300" height="250" />Cubainformación ha pubblicato la lettera inviata lo scorso 6 gennaio del 2014 da Eugenio Martínez Enríquez, Ambasciatore di Cuba in Spagna, a Jan Martìnez Ahrens, vicedirettore del quotidiano «El Pais» in risposta al suo irrispettoso e menzognero editoriale «Y van 55 años», che è stato pubblicato dal giornale. A quanto pare né il giornale, né l&#8217;indaffarato vicedirettore, che ha cercato di contattare più volte, hanno avuto il tempo di rispondere alla Ambasciata di Cuba a Madrid.</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000">Atto d&#8217;accusa inutile e gratuito</span></p>
<p>Eugenio Martínez
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<p>  Enríquez, Ambasciatore di Cuba in Spagna.</p>
<p><em>Stimato Direttore</em></p>
<p><em>In riferimento all&#8217;editoriale pubblicato sul quotidiano il 5 gennaio «Y van 55 años», vorrei rispettosamente affermare che la sua definizione della Rivoluzione cubana come «un fallimento» e dei nostri leader come «cinici» non corrisponde alla realtà.</em></p>
<p><em>Non riesco a vedere come un giornale pubblicato a migliaia di chilometri di distanza da Cuba possa assicurare, senza tema di smentite, che «nessuno è più cosciente del fallimento della rivoluzione che i cubani stessi», fatto ampiamente confutato da milioni di miei connazionali e amici nel mondo che hanno difeso, difendono e difenderanno il sistema che ha assicurato per la prima volta la dignità e l&#8217; indipendenza per i cubani.</em></p>
<p><em>Nel 1958, il 45% dei bambini cubani non andava a scuola, in un paese che aveva 10.000 insegnanti disoccupati. Oggi, come ogni giorno da 55 anni a questa parte, tutti i bambini che vivono a Cuba, sono immunizzati gratuitamente contro le principali malattie e frequentano la scuola ricevendo una formazione che non solo è gratuita, ma di un livello alto e internazionale. Nello stesso paese dove ciascun cittadino, senza eccezione alcuna, può ricevere cure mediche in un ospedale, in forma gratuita e di elevata livello umano e professionale. Cuba è l&#8217;unico paese dove muoiono appena 4,2 bambini su mille nati vivi, dato migliore rispetto a quello registrato in Canada che è di 5 o negli Stati Uniti, che è di 6. Cuba è un paese libero dall&#8217;analfabetismo da 52 anni.</em></p>
<p><em>Sfido il suo quotidiano a trovare e pubblicare, in quale paese questa scena si possa ripetere, nonostante il sistema di coercizione economica e politica adottato per oltre 50 anni dagli Stati Uniti contro Cuba, un autentico blocco.</em></p>
<p><em>Lei ha detto che il mio paese è «in bancarotta». Mi sorprende che a parlare di fallimento sia un giornale che, come ho letto, è «tecnicamente fallito» che significa secondo i termini dei suoi propri revisori, «ai sensi dell&#8217;articolo 363 del Texto Refundido de la Ley de Sociedades de Capital, si trova in fase di liquidazione» e cerca solo la salvezza finanziaria nei «fondi avvoltoio».</em></p>
<p><em>Forse, questo è il motivo per cui lei pubblica menzogne su Cuba. Qualcuno paga per coprire il vostro fallimento. Sicuramente non sarà la Rivoluzione cubana. La nostra etica ci impedisce di utilizzare questi metodi. </em></p>
<p><em>Saluti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>traduzione di Fabrizio Verde<em><br /> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Wikileaks: la vera storia della pubblicazione senza filtri degli archivi</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/opinioni/2011/09/05/wikileaks-la-vera-storia-della-pubblicazione-senza-filtri-degli-archivi/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 21:06:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaro Carotenuto]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Der Spiegel]]></category>
		<category><![CDATA[El Pais]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Le Monde]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Wikileaks]]></category>

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		<description><![CDATA[La decisione di Wikileaks di rendere disponibile per intero e senza filtri il suo archivio di 250.000 documenti diplomatici statunitensi, rappresenta una delle più grandi sconfitte nella storia del giornalismo. Julian Assange e il suo gruppo aveva infatti per mesi creduto che la stampa, i più grandi giornali del mondo nella fattispecie, dal New York]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1735" src="/files/2011/09/20110604073504-wikileaks-logo.jpg" alt="" width="300" height="250" />La decisione di Wikileaks di rendere disponibile per intero e senza  filtri il suo archivio di 250.000 documenti diplomatici statunitensi,  rappresenta una delle più grandi sconfitte nella storia del giornalismo.  Julian Assange e il suo gruppo aveva infatti per mesi creduto che la  stampa, i più grandi giornali del mondo nella fattispecie, dal New York  Times al Guardian a El País avrebbe rispettato i patti e agito come  grande fattore di democratizzazione dell’informazione. Non è andata  così.</p>
<p>Da sempre, in tutti i paesi, gli archivi diplomatici sono  filtrati da alcune specifiche professionalità, archivisti, diplomatici,  uomini dei servizi di sicurezza. Tali persone stabiliscono, in genere a  distanza di 30 anni, quali documenti è interesse nazionale divulgare e  quali sono ritenuti così sensibili da essere in parte o del tutto meglio  rinviare ai posteri, apponendo segreti di 50 o 100 anni, se non essere  addirittura distrutti con procedure al di fuori della legge.</p>
<p>Il sogno di Wikileaks (informato di molta retorica sulla libera  stampa e accecato dal dogma della pubblicità) era sostituire le  burocrazie statali con presunti rappresentanti di un interesse pubblico  in contrasto con l’interesse di &#8220;poteri forti&#8221;. Tali rappresentanti del  pubblico interesse, i giornalisti, si impegnavano ad editare i documenti  e inserire filtri (comunque necessari) con l’unico criterio della  sicurezza delle persone nominate rispetto ad eventuali persecuzioni  politiche.</p>
<p>I giornali contattati (chi scrive conosce in prima persona tale  procedura per averla realizzata la scorsa primavera a Londra per il  settimanale uruguayano Brecha) hanno tutti firmato un contratto nel  quale si impegnavano ad editare TUTTO il pacchetto di documenti a loro  consegnati e pubblicarli TUTTI sul sito di Wikileaks indipendentemente  dall’usare (e citare) il tal documento in uno o più articoli. In cambio  della prima esclusiva (l’unica cosa giornalisticamente rilevante) le  testate si impegnavano alla creazione di un enorme archivio pubblico che  poteva essere consultato da privati cittadini ma anche da studiosi di  varie discipline, storici, economisti, sociologi, politologi,  specialisti di diritti umani. Una fonte di straordinaria importanza.</p>
<p>La grande stampa però, una volta ottenuti i preziosi file (normali  archivi excel passati brevi manu su pendrive) ha pubblicato quello che  alle singole testate sembrava interessante (qui ed ora) e poi ha  sistematicamente iniziato una lunga schermaglia con Wikileaks sostenendo  di poter da sola interpretare un interesse pubblico in grado di  stabilire quali fossero i soli documenti meritevoli di pubblicazione  (neanche l’1%) per condannarne all’oblio (censurandoli di fatto) la  stragrande maggioranza.</p>
<p>Chi scrive ne ha a lungo dibattuto con il presidente della FNSI,  Roberto Natale, in un convegno dello scorso aprile all’Istituto  Universitario Europeo di Fiesole: i giornali, che non avevano dubitato  un attimo nell’accettare l’impegno contrattuale preciso a rendere  disponibile l’intero rispettivo spezzone di archivio, una volta  utilizzati i documenti si schernivano dietro un presunto diritto di  stabilire loro cosa fosse d’interesse pubblico e cosa non lo fosse.  D’altra parte per Wikileaks, un’organizzazione quasi clandestina, far  valere le proprie ragioni contrattuali in un processo è oltre  l’immaginazione e forse l’ingenuità di chi la dirige.</p>
<p>Ho provato senza successo a segnalare a Julian Assange e al suo  gruppo più ristretto come il giornalismo commerciale non fosse  compatibile col realizzare un progetto di tal portata ma fosse solo  utile a dare la massima risonanza mondiale all’evento Wikileaks. Questi  hanno usato Wikileaks per spigolare alcune note di colore (cosa pensa  Hillary Clinton di Silvio Berlusconi?) e non molto altro senza cogliere  la sistematicità documentaria e d’insieme di quegli archivi. Ho provato a  prospettare che gruppi di accademici selezionati in giro per il mondo  avrebbero potuto con più comprensione per l’idea stessa di archivio  pubblico assolvere al c</p>
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