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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; droni</title>
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		<title>Un milionario statunitense vive in una barca nel Mediterraneo per salvare gli immigranti</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 00:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il milionario statunitense Christopher Catrambone con sua moglie e figlia vivono durante tutta l'estate nel loro rimorchiatore nel mare Mediterraneo e salvano la vita ad immigranti che tentano di raggiungere la costa europea.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8891" alt="" src="/files/2015/09/barco.jpg" width="580" height="369" />Il milionario statunitense Christopher Catrambone con sua moglie e figlia vivono durante tutta l&#8217;estate nel loro rimorchiatore nel mare Mediterraneo e salvano la vita ad immigranti che tentano di raggiungere la costa europea.</strong></p>
<p>Christopher Catrambone, di 33 anni, ha fatto una fortuna dopo avere perso la sua casa nel 2005 a causa dell&#8217;uragano Katrina a New Orleans. L&#8217;uomo si trasferì in Europa e fondò l&#8217;impresa Tangiers International che offre assicurazioni per alcune linee aeree e giornalisti in zone di guerra. La ditta ha avuto un gran successo e trasformò Catrambone in milionario.</p>
<p>Nel 2013, l&#8217;uomo navigava con la sua famiglia in un lussuoso yacht vicino all&#8217;isola italiana di Lampedusa, nel Mediterraneo, e fu allora quando cambiò la sua vita, pubblica The Washington Examiner. Sua moglie, Regina, scorse una giacca che galleggiava nell&#8217;acqua e domandò al capitano dello yacht affittato che cosa era. “La giacca di un immigrante che non è riuscito a raggiungere la costa”, gli rispose.</p>
<p>Il contrasto tra le lussuose ferie delle quali godevano i Catrambone, con la realtà degli immigranti che fuggivano disperati dalle guerre cambiò la mente della famiglia.<br />
“Abbiamo deciso che non potevamo essere indifferenti a questa situazione. Tutti stavano morendo nel mare”, ricorda la donna. Catrambone decise di investire più di cinque milioni di dollari e lanciò la sua propria stazione di riscatto, Migrant Offshore Aid Station (MOAS).</p>
<p>Si tratta di un rimorchiatore equipaggiato con droni che permettono di scoprire una nave in pericolo e facilitare le coordinate in maniera più rapida. Nel suo tentativo per salvare i rifugiati dai naufragi, la MOAS collabora attivamente con la Guardia Costiera italiana. Da agosto del 2014, l&#8217;equipaggio salvò la vita di più di 10.000 rifugiati.</p>
<p>“Che patetico è rendersi conto che una famiglia animata è capace di cambiare qualcosa e tutti questi organismi governativi no”, dice Christopher. “Dobbiamo essere umani, dobbiamo condividere l&#8217;umanità coi nostri fratelli e le nostre sorelle, e non rimanere nel nostro bel mondo immaginario”, conclude sua moglie.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-8892" alt="" src="/files/2015/09/moas.eu_.jpg" width="580" height="326" /></p>
<p>da actualidad.rt.com</p>
<p>foto: MOAS.eu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Obama acquisisce la potestà di ammazzare gli statunitensi all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 00:59:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo degli USA può ordinare ammazzare un cittadino statunitense se è considerato leader di operazioni di Al Qaeda o alcuna delle sue forze associate, perfino benché non esistano dossier del servizio di intelligenza che dimostrano la sua implicazione in un piano di attacco contro gli Stati Uniti. Così si stabilisce in un documento classificato di 16 pagine del Dipartimento di Giustizia statunitense che la catena NBC News ha reso pubblico martedì scorso.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6288" src="/files/2013/02/obama.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Governo degli USA può ordinare di ammazzare un cittadino statunitense se è considerato leader di operazioni di Al Qaeda o di alcuna delle sue forze associate, perfino non esistano dossier del servizio di intelligenza che dimostrano la sua implicazione in un piano di attacco contro gli Stati Uniti. </strong></p>
<p>Così si stabilisce in un documento classificato di 16 pagine del Dipartimento di Giustizia statunitense che la catena NBC News ha reso pubblico martedì scorso.</p>
<p>“Il presidente è molto interessato nel condurre la guerra contro il terrorismo d’accordo alla Costituzione ed alle leggi”, ha dichiarato ieri ai mezzi di comunicazione il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. Secondo il documento, non è contrario alla legge ammazzare un cittadino statunitense se un&#8217;alta carica del Governo assicura che l&#8217;obiettivo da abbattere è una figura di Al Qaeda che potrebbe essere “una minaccia imminente di attacco contro gli Stati Uniti.”</p>
<p>Il dossier, fino ad ora segreto, è stato scritto mesi prima dell&#8217;attacco in Yemen con un drone (aeroplano non pilotato) nel settembre del 2011 contro l’iman musulmano nato negli USA ed appartenente ad Al Qaeda, Anwar Al Awlaki, come informa The Guardian. Nell&#8217;operazione, sono morti, oltre ad Al Awlaki, altri tre statunitensi, compreso il figlio di 16 anni dell’iman.</p>
<p>Nel documento si giustifica l&#8217;uso dei droni in operazioni internazionali nella guerra aperta degli USA contro Al Qaeda. Ma molte organizzazioni dei diritti umani hanno criticato questa licenza per ammazzare, considerando che ogni cittadino ha diritto ad un giudizio giusto.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Patrocinano per la cattura e non per l&#8217;esecuzione</span></p>
<p>Secondo The Guardian, undici senatori hanno scritto al presidente Barack Obama lunedì scorso, esigendo all&#8217;Amministrazione giustificazioni legali per commettere il massacro di cittadini statunitensi con droni.</p>
<p>“Che margine di evidenza ha bisogno il presidente per determinare che un cittadino fa parte di un gruppo terrorista?, deve dare agli americani la possibilità di arrendersi? o può succedere che il presidente ordini ammazzare uno statunitense dentro gli Stati Uniti?”, sono alcune delle domande che i senatori espongono nella lettera, come afferma il senatore e membro del comitato di intelligenza Rum Wyden dell&#8217;Oregon.</p>
<p>Il documento ha alzato anche proteste da parte di alcune organizzazioni dei diritti umani che considerano che le giustificazioni legali per l&#8217;attacco con droni non sono definite.</p>
<p>Andrea Prasow, di Human Rights Watch, considera che il documento rivela che l&#8217;Amministrazione di Obama vuole fuggire dalle leggi internazionali. “Quello che è sorprendente è che non pretende attenersi al diritto internazionale. Vulnera anche il diritto degli USA. Quando gli Stati Uniti mettono in moto una strategia letale in altri paesi deve essere con la complicità delle leggi internazionali, ed il documento non specifica che questa esigenza si tenga in conto”, ha concluso.</p>
<p>con informazioni di The Huffington Post</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Droni del terrorismo di Stato</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 23:01:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'uso di tenebrosi droni sul Pakistan continua a dare molto da parlare e motivi in eccesso per indignarsi. Due riconosciute università statunitensi, quelle di Stanford e New York, si presero il lavoro di investigare sul terreno e risulta che dal 2004 sono stati assassinati, mediante queste imbarcazioni teleguidate, tra 470 e 880 civili, tra loro 176 bambini, benché il governo si impegni ad affermare che tutti erano insorti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5866" src="/files/2012/10/drones-rt1.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8217;uso di tenebrosi droni sul Pakistan continua a dare molto da parlare e motivi in eccesso per indignarsi. Due riconosciute università statunitensi, quelle di Stanford e New York, si presero il lavoro di investigare sul terreno e risulta che dal 2004 sono stati assassinati, mediante queste imbarcazioni teleguidate, tra 470 e 880 civili, tra loro 176 bambini, benché il governo si impegni ad affermare che tutti erano insorti. </strong></p>
<p>Se non si tratta di terrorismo di Stato puro e duro, come chiamare allora la sottomissione a perpetuo stato di panico di una regione intera, sotto la permanente minaccia di morte dal cielo, che sta danneggiando lo stile di vita della popolazione? I bambini sono troppo spaventati per andare a scuola, gli adulti hanno paura di accorrere a matrimoni, funzioni funebri, incontri di commercio o per qualunque cosa che abbia a che vedere con riunirsi in gruppi, segnala uno degli autori dello studio.</p>
<p>Alla fine del lavoro l&#8217;unico risultato raggiunto è stato che il 74% dei pachistani considera gli Stati Uniti come nemico, concludono gli investigatori.</p>
<p>Ma nonostante tanto negativo bilancio politico si continua ad infliggere sofferenze, come se di un morboso piacere si trattasse per i pretesi padroni del mondo e delle sue vite umane.</p>
<p>scritto da Hugo Rius</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>I droni della CIA stanno sparando contro gruppi di persone senza sapere chi sono</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 21:49:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'espansione della guerra non dichiarata con aeroplani non pilotati della CIA nelle zone tribali del Pakistan ha provocato una grande flessibilità sulla decisione di chi può essere o non condannato a morte, particolarmente da quando lo standard di assassinio selettivo ha incluso non solo i principali leader di Al-Qaeda, ma bensì a molti dei suoi alleati. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2101" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2101" src="/files/2011/11/Un-drone-statunitense.jpg" alt="Un drone statunitense" width="300" height="205" /><p class="wp-caption-text">Un drone statunitense</p></div>
<p>L&#8217;espansione della guerra non dichiarata con aeroplani non pilotati della CIA nelle zone tribali del Pakistan ha provocato una grande flessibilità sulla decisione di chi può essere o non condannato a morte, particolarmente da quando lo standard di assassinio selettivo ha incluso non solo i principali leader di Al-Qaeda, ma bensì a molti dei suoi alleati. </strong></p>
<p>Questo ha portato troppo lontano la CIA, soprattutto perché il numero dei bersagli probabili è cresciuto dopo il nuovo standard, d’accordo con un&#8217;investigazione pubblicata dal The Wall Street Journal: “Si uccidono combattenti vincolati a gruppi terroristi, ma le loro identità non si conoscono sempre.”</p>
<p>In altre parole, ora la CIA sta ammazzando la gente senza sapere chi sono, e basta per questo il sospetto di associazione con gruppi terroristi. L&#8217;agenzia non definisce chiaramente che significa nelle norme “sospetto” e “associazione.”</p>
<p>Gli attacchi diretti contro queste persone che solitamente sono “gruppi” di persone, sono denominati burocraticamente “signature strikes” (firmato come negativo). “la maggior parte di attacchi con droni della CIA sono esecuzioni del tipo “signature”, assicura la relazione di investigazione firmata da Adam Entous, Siobhan Gorman e Julian E. Barnes.</p>
<p>Ed il volume di morti è realmente grande. Il Journal informa che la crescita di gruppi di persone assassinate dalla CIA ha obbligato l&#8217;agenzia ad informare i suoi omologhi del Pakistan sull&#8217;esecuzione di questi attacchi di massa. Secondo un accordo, quando l&#8217;Agenzia pensa di ammazzare contemporaneamente 20 o più persone, allora deve avvisare i pachistani.</p>
<p>La determinazione di chi è un obiettivo non parte sempre dalla investigazione dell’intelligenza. Le telecamere della flotta di Predators e Reapers della CIA funzionano bene. In modo che l&#8217;analisi di intelligenza si basa la maggioranza delle volte sull&#8217;interpretazione delle immagini raccolte dagli aeroplani non pilotati e poi, si analizza con le spie e gli analisti chi è un terrorista e chi no, per esempio, e stava solo nella lavanderia dei terroristi. Ma in una guerra normalmente è molto difficile distinguere tra i due.</p>
<p>Pertanto, alla fine finisce per essere una questione di politica decidere se è accettabile per la CIA ammazzare qualcuno senza realmente sapere se il bersaglio è il tipo che mette la bomba o quello della lavanderia.</p>
<p>Il Journal informa che la disposizione della CIA per attaccare senza conoscenza sta causando problemi al Dipartimento di Stato ed ai militari.</p>
<p>La grande quantità di attacchi con droni nelle aree tribali pachistane contribuisce all&#8217;intransigenza del Pakistan, in un altro tema di grande importanza per gli USA: convincere il Pakistan a consegnare i gruppi insorti che patrocinano le conversazioni di pace per mettere fine alla guerra in Afghanistan.</p>
<p>Si teme che l&#8217;aumento di leadership anti-statunitense in Pakistan catalizzi verso un&#8217;onda di indignazione per le azioni dei droni. Il Journal informa che agli inizi di questo anno, il Dipartimento di Stato ha fatto notare questo problema ma continuò a dare luce verde alla CIA, la stessa cosa hanno fatto i militari che temono che il Pakistan tagli il passaggio delle rotte ad Afghanistan che si effettuano attraverso il suo territorio.</p>
<p>La CIA, in definitiva, è chi ha il controllo. Non ha rinforzato solo le sue pattuglie di aeroplani non pilotati a 14 “rotte”, ognuna composta da tre Predators o Reapers, ma ha anche trasportato molti dei suoi aeroplani nelle basi del Pakistan ed Afghanistan. Hanno il controllo unilaterale, ma hanno cercato di dare ai pachistani maggiore partecipazione nelle operazioni degli aeroplani non pilotati, dalla seguente prospettiva: “Non è che loro prendano le chiavi dell&#8217;automobile della CIA”, disse alla rivista un alto funzionario non conosciuto. “È che c&#8217;è più gente nell&#8217;automobile.”</p>
<p>E la domanda basilare di “Chi sceglie l&#8217;obiettivo?”, porta come risposta de facto, per dirlo senza preamboli, quanto segue: solo la CIA decide, senza delegare nessuno.</p>
<p>Clive Stafford Smith, avvocato specializzato in diritti umani, racconta un esempio di quelli che sono che alla fine muoiono: un giovane chiamato Tariq è stato assassinato in un attacco con aeroplani non pilotati. Al suo fianco morì anche suo cugino di 12 anni di età, Waheed Khan. Tariq portava al bambino alla casa di sua zia. “Tariq era un buon ragazzo, e coraggioso “, scrive Stafford Smith.</p>
<p>La CIA &#8211; ora appoggiata dai militari e dal Dipartimento di Stato &#8211; ha le mani libere per fare la sua guerra segreta con aeroplani non pilotati in Pakistan, in teoria per reprimere Al-Qaida ed i suoi alleati, in base alla minaccia che suppongono esista. Tuttavia, ammazzano anche a molti Tariqs e Waheeds. E la guerra si sta facendo come da un aeroplano non pilotato compreso in un programma classificato della CIA, l&#8217;Agenzia non rende conto dei suoi atti a nessuno, e meno ancora all&#8217;opinione pubblica degli USA o del Pakistan.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>testo di  Spencer Ackerman</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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