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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; droga</title>
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		<title>Trump riconosce che gli USA sono il paese che consuma più oppiacei nel mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 23:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
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		<category><![CDATA[emergenza di salute pubblica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il presidente nordamericano, Donald Trump, dichiarò oggi l'attuale crisi degli oppiacei come un'emergenza di salute pubblica e riconobbe che gli Stati Uniti sono il paese che più consuma queste sostanze nel mondo. “Stiamo combattendo con la peggiore crisi di droga nella nostra storia”, espresse il governante repubblicano, che tuttavia evitò dichiarare la situazione come emergenza nazionale, come aveva detto inizialmente che avrebbe fatto.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10209" alt="droga" src="/files/2017/10/droga.jpg" width="580" height="326" />Il presidente nordamericano, Donald Trump, dichiarò oggi l&#8217;attuale crisi degli oppiacei come un&#8217;emergenza di salute pubblica e riconobbe che gli Stati Uniti sono il paese che più consuma queste sostanze nel mondo.</strong></p>
<p>“Stiamo combattendo con la peggiore crisi di droga nella nostra storia”, espresse il governante repubblicano, che tuttavia evitò dichiarare la situazione come emergenza nazionale, come aveva detto inizialmente che avrebbe fatto.</p>
<p>Mezzi locali hanno fatto riferimento all&#8217;annuncio di questo giovedì come una misura parziale, perché un&#8217;emergenza di salute pubblica, a differenza di una nazionale, non libera fondi addizionali, ma dipende dai fondi esistenti per essere indirizzati nuovamente.</p>
<p>“Dichiarare un&#8217;emergenza nazionale libererebbe il finanziamento dell&#8217;Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze, la disposizione dei lavoratori della salute pubblica ed i solleciti statali degli aiuti federali, tra le altre cose”, indicò la catena televisiva CBS News.</p>
<p>In un discorso dalla Casa Bianca, il presidente richiamò l&#8217;attenzione sull&#8217;epidemia che riscosse l&#8217;anno scorso 64 mila vite in questa nazione, 175 ogni giorno.</p>
<p>“Nessuno ha visto niente come quello che sta succedendo ora. Come statunitensi, non possiamo permettere che questo continui. È ora di liberare le nostre comunità da questo flagello della tossicodipendenza”, espresse.</p>
<p>Trump disse che orientò le agenzie federali ad utilizzare tutte le loro risorse per lottare contro la crisi delle droghe, includendo la messa a fuoco di proporzionare un migliore trattamento per i tossicodipendenti.</p>
<p>Nessuna parte della nostra società si è liberata dall&#8217;epidemia degli oppiacei, aggregò il mandatario, che sostenne che la sua amministrazione sta lottando aggressivamente contro la situazione su tutti i fronti.</p>
<p>Un&#8217;emergenza di salute pubblica deve rinnovarsi ogni 90 giorni fino a che la dichiarazione non sia oramai necessaria.</p>
<p>Per il dottore Andrew Kolodny, co-direttore del centro Opioid Policy Research Collaboration nella Scuola Heller dell&#8217;Università Brandeis, l&#8217;annuncio del capo di Stato è stato “molto deludente”.</p>
<p>Senza fondi per il trattamento di nuove assuefazioni, dichiarare un&#8217;emergenza di salute pubblica non è sufficiente. Questo non è un piano, l&#8217;amministrazione ancora non ha un piano per combattere gli oppiacei, considerò l&#8217;esperto, citato per il mezzo di comunicazione NPR.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Chomsky: “lo strumento che hanno utilizzato gli USA per criminalizzare i poveri sono state le droghe”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:48:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[guerra di razza]]></category>
		<category><![CDATA[Noam Chomsky]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono cose che “la classe dirigente bianca-liberale non vuole che rendiamo parte della storia”, ha affermato Chomsky in una conferenza con gli studenti sui risultati del movimento statunitense per i diritti civili. Uno di questi aspetti si riferisce alla criminalizzazione della vita delle persone appartenenti alla razza negra. “Il movimento dei negri è arrivato al suo limite non appena si è trasformato in un tema di classe”, ha indicato l&#039;analista ed ha spiegato che la classe media delle minoranze razziali rappresentava una certa minaccia per l&#039;egemonia bianca. Pertanto, alla fine degli anni settanta le autorità hanno incominciato a reagire con “la nuova istituzione della criminalizzazione della popolazione negra.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7422" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7422" src="/files/2014/01/Noam.jpg" alt="Noam Chomsky. Foto: Corbis" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Noam Chomsky. Foto: Corbis</p></div>
<p>Ci sono cose che “la classe dirigente bianca-liberale non vuole che rendiamo parte della storia”, ha affermato Chomsky in una conferenza con gli studenti sui risultati del movimento statunitense per i diritti civili. Uno di questi aspetti si riferisce alla criminalizzazione della vita delle persone appartenenti alla razza negra. </strong></p>
<p>“Il movimento dei negri è arrivato al suo limite non appena si è trasformato in un tema di classe”, ha indicato l&#8221;analista ed ha spiegato che la classe media delle minoranze razziali rappresentava una certa minaccia per l&#8221;egemonia bianca. Pertanto, alla fine degli anni settanta le autorità hanno incominciato a reagire con “la nuova istituzione della criminalizzazione della popolazione negra.”</p>
<p>Chomsky sottolinea che “lo strumento che si è usato per criminalizzare nuovamente la popolazione negra sono state le droghe”. “La guerra contro le droghe è una frode, una frode totale. Non ha niente a che vedere con le droghe. […] In quello che ha avuto successo la guerra contro le droghe è la criminalizzare dei poveri. Ed i poveri negli USA risultano essere nella loro maggioranza negri e latini”, indica l&#8221;analista statunitense.</p>
<p>Perfino Chomsky è arrivato a qualificare la guerra contro le droghe come “una guerra Il servizio di assistenza del  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://s4gambling.com/it/roulette" >roulette online gratis</a>  online di William Hill e a tua disposizione in italiano, anche con numero verde gratuito, 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana. di razze”. “È una guerra di razze. Quasi nella sua totalità; dall&#8221;inizio, gli ordini dati alla Polizia di come combattere le droghe sono stati: ‘non è necessario andare nei sobborghi e fermare l&#8221;agente di borsa bianco che sniffa di pomeriggio cocaina, ma bisogna andare nei ghetti, e se un ragazzo ha un spinello in tasca, metterlo in prigione&#8221;. Cosicché tutto incomincia con l&#8221;azione poliziesca, non della stessa Polizia, bensì degli ordini che sono dati loro”, sottolinea l&#8221;esperto.</p>
<p>“Ora la popolazione negra è nelle condizioni di impoverimento e di privazioni eccessivamente gravi, per questo che se facciamo attenzione agli ultimi 400 anni della storia degli USA, sono solo 20 o 30 anni di relativa libertà per i rappresentanti di questa razza. E questa è una cicatrice reale nella società “, assicura Chomsky.</p>
<p>L&#8221;analista ha concluso che benché non si possa negare “il gran risultato del movimento per i diritti civili” del paese, non bisogna dimenticare il fatto che “ha messo in marcia delle forze che potrebbero tentare di distruggere i cambiamenti ottenuti col fine di difendere i privilegi di classe.”</p>
<p>preso da RT</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
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