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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Donald Trump</title>
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		<title>Un&#8217;altra lotta cubana contro i demoni</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 20:47:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quel momento, con l'aiuto dell'avvocato Néstor Rodríguez Triana, di Nueva Gerona, abbiamo lanciato due pagine contro il bloqueo mentre guardavamo con ammirazione altri sforzi di denuncia, come quello guidato da Carlos Lazo, le sue carovane, i suoi ciclisti, i suoi Ponti d'Amore. Successivamente, abbiamo contattato il Dottore in Scienze Manuel Tejeda, che aveva avuto un'idea dal volo alto e tanti carati: andare direttamente ad affrontare il blocco (embargo per le persone di lingua inglese) nei centri del potere politico negli Stati Uniti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12030" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12030" alt="Il Dr. Manuel Tejeda, che ha avuto l'idea e il concetto di questo Movimento contro il Bloqueo, a sinistra, e il Prof Carlos Lazo, anche lui uno dei leader di questa iniziativa, che da tempo si batte contro la politica aggressiva del bloqueo." src="/files/2021/04/Antibloqueo-Dr-Tejada-y-Carlos-Lazo.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Il Dr. Manuel Tejeda, che ha avuto l&#8217;idea e il concetto di questo Movimento contro il Bloqueo, a sinistra, e il Prof Carlos Lazo, anche lui uno dei leader di questa iniziativa, che da tempo si batte contro la politica aggressiva del bloqueo.</p></div>
<p lang="it-IT"><strong>Lo scorso gennaio, il New England * ha vissuto giorni molto difficili. Abbiamo tutti assistito al fatto che, durante la fine del governo (?) di Donald Trump, Pompeo e i suoi soci includevano Cuba in un modo insolito nella Lista dei paesi che sponsorizzano il terrorismo, chiaramente per porre un altro ostacolo ed evitare la prevedibile e prossima fine del bloqueo contro Cuba e il suo popolo.</strong></p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">In quel momento, con l&#8217;aiuto dell&#8217;avvocato Néstor Rodríguez Triana, di Nueva Gerona, abbiamo lanciato due pagine contro il bloqueo mentre guardavamo con ammirazione altri sforzi di denuncia, come quello guidato da Carlos Lazo, le sue carovane, i suoi ciclisti, i suoi Ponti d&#8217;Amore. Successivamente, abbiamo contattato il Dottore in Scienze Manuel Tejeda, che aveva avuto un&#8217;idea dal volo alto e tanti carati: andare direttamente ad affrontare il blocco (embargo per le persone di lingua inglese) nei centri del potere politico negli Stati Uniti.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">A metà gennaio, il dottor Manuel Tejeda ed io abbiamo deciso di aprire una nuova pagina su Facebook e successivamente creare un sito web dedicato, non per denunciare il bloqueo (il mondo intero lo ha già denunciato con argomentazioni potenti e inconfutabili), ma per indebolirlo e successivamente eliminarlo dove solo può essere rimosso, cioè all&#8217;interno degli Stati Uniti.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Il bloqueo imposto dagli Stati Uniti contro Cuba da più di mezzo secolo è la più lunga guerra economica della storia umana, deliberatamente progettata per causare fame, malattie e disperazione nella popolazione cubana. Il suo obiettivo è provocare l&#8217;ingovernabilità del paese, il caos. Per i promotori di questo genocidio, il fatto che tante persone ne soffrano è solo un danno “collaterale” e, quindi, poco importante.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Il governo degli Stati Uniti, lungi dal porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario che ha imposto alla Repubblica di Cuba, ha mantenuto in vigore le leggi, le disposizioni e le pratiche che lo sostengono. I meccanismi politici, amministrativi e repressivi hanno continuato a essere rafforzati per la loro attuazione più efficace e deliberata, in modo che il bloqueo causi più dolore e danni.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Il 17 dicembre 2014, in un discorso simultaneo, i presidenti di Cuba, Raúl Castro Ruz, e degli Stati Uniti, Barack Obama, hanno annunciato l&#8217;inizio di un processo di ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra i due paesi e, in generale, di un miglioramento nella convivenza. Obama ha riconosciuto che la politica di bloqueo economico contro Cuba non aveva avuto successo e la necessità di fare un cambiamento in questo senso. Durante il governo di Donald Trump, questa politica è stata invertita e le restrizioni anti-cubane sono state drasticamente rafforzate.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Durante tutto questo tempo, il popolo cubano e il governo hanno protestato e chiesto la fine del bloqueo ovunque e con un enorme sforzo e vittorie diplomatiche molto forti. Sia a Cuba che nel resto del mondo, il rifiuto indiscusso del bloqueo è stato espresso e reso sempre più chiaro. Ma la realtà è che il controllo della fine di quel mostro è negli Stati Uniti, nel loro Congresso e nel ramo esecutivo del governo, con sede nella Casa Bianca.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Questa iniziativa che stiamo portando avanti si basa sulla necessità di sconfiggere il bloqueo laddove solo può essere fatto in pratica, cioè all&#8217;interno degli Stati Uniti e del suo governo. L&#8217;obiettivo non è denunciarlo, dimostrare la sua folle crudeltà &#8211; che, insisto, è stato fatto a livello internazionale con molta intensità &#8211; ma procedere a sminuirla e successivamente a farla finire praticamente. Ciò non si ottiene solo con slogan, né con buoni auspici e ragioni, né con voti nelle organizzazioni internazionali. Tutto ciò è estremamente importante, ma lo abbiamo fatto già da molto tempo e continueremo a mantenerlo ora e in futuro. E intanto il bloqueo? Continua e sta bene, grazie.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">I nemici di Cuba sono stati padroni del gioco politico all&#8217;interno degli Stati Uniti e sono partiti da un grande errore, da un&#8217;immensa calunnia, vale a dire (ed è stato facile farlo credere all&#8217;interno del governo degli Stati Uniti, in molti casi disposto ad accettarlo) che controllano quasi l&#8217;unanimità, i sentimenti dei cubani che vivono negli Stati Uniti e, naturalmente, il loro voto, che è la merce più preziosa a Washington DC.</p>
<p lang="it-IT">La nostra piattaforma ha un obiettivo ben definito. Dimostrare con cifre schiaccianti che è assolutamente falso che noi cubani che viviamo all&#8217;estero sosteniamo il bloqueo. In questo modo, avremo accesso ai centri di potere che ne decidono la fine, con un numero enorme di membri e candidati. A tutti bisogna dare un messaggio che enfatizzi di più la volontà di un futuro comune e prospero per entrambi i popoli, che dimostri l&#8217;enorme danno e deterioramento subito dal popolo cubano, e che dimostri anche ai cubani dalle idee e dai luoghi più diversi di residenza che è molto di più ciò che ci unisce, che ciò che ci separa. L&#8217;unità del nostro popolo è essenziale in questo sforzo.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Pertanto, non utilizzeremo, né consentiremo l&#8217;uso di commenti che non sono focalizzati sulla fine del bloqueo, o che hanno programmi politici di qualsiasi segno, o slogan, non importa quanto siano buoni e preziosi, o offensivi o con un linguaggio volgare di qualsiasi tipo. Parafrasando quello che è il nostro poeta nazionale, (Nicolas Guillen, ndt.) per tutto ciò che è utile per ottenere la fine del bloqueo, vogliamo: &#8220;Apri il muro!&#8221; Ma per cosa ci divide come popolo: “Tun, Tun, chi è? Lo scorpione e il millepiedi &#8230; Chiudi il muro! ”.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">E così, in queste condizioni e premesse, il 28 gennaio di quest&#8217;anno è nata l&#8217;iniziativa No Embargo Cuba. In 58 giorni (abbiamo scritto questo testo il 26 marzo) abbiamo raggiunto un&#8217;adesione di 50.000 persone residenti in 128 paesi. Numeri sorprendenti, che ci fanno pensare che questo sforzo sia sulla strada giusta.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Abbiamo contattato più di una dozzina di senatori e rappresentanti al Congresso degli Stati Uniti, con molti sindaci e membri di numerosi consigli comunali, per promuovere risoluzioni contro il bloqueo. Le carovane che già esistevano stanno aumentando numericamente e, inoltre, hanno raggiunto un livello mondiale con carovane in molti paesi, un numero che continuerà a crescere.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Alcuni punti che ritengo importanti:</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Il concetto di bloqueo ed embargo. In spagnolo e in altre lingue, uso sempre la parola bloqueo, che è per me cos&#8217;è questa enorme e selvaggia aggressività, in modo chiaro e indiscutibile. Un altro caso è quando ci rivolgiamo a un pubblico di lingua inglese, dove la parola che viene compresa è embargo, e in quei casi usiamo e useremo la parola embargo per ovvi motivi.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Niente è completamente apolitico in questo mondo. Il fatto stesso di essere contro il bloqueo implica una posizione politica definita. Ciò che non si vuole è che questo forum deragli dai suoi scopi e diventi un forum per il dibattito politico, poiché ce ne sono migliaia per coloro che li vogliono.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Questa pagina ha lo scopo esclusivamente di eliminare il bloqueo e per questo abbiamo bisogno di una grande unità che esisterà solo in condizioni di grande diversità. Chi non lo capisce, o non gradisce questo approccio alla lotta contro il bloqueo, gli chiediamo cortesemente di presentare i suoi punti di vista in molti altri luoghi che si battono per tali strade, che sono importanti e li rispettiamo. Ma questa iniziativa mira a rimuovere il bloqueo, e non è dedicata al dibattito politico, per quanto non siamo per niente apolitici.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Fingere di essere al &#8220;centro&#8221; tra il bene e il male è immorale e ipocrita. Non siamo e non saremo mai al centro tra il popolo cubano e i suoi aggressori, né tra la gente dei campi di concentrazione e Valeriano Weyler, né tra Hitler e gli ebrei. Accettiamo semplicemente tutti coloro che sostengono il popolo cubano nella loro lotta contro l&#8217;aggressione economica più spietata della storia, senza mettere in discussione cosa pensano delle altre questioni.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Per tutto questo chiediamo a chi ci legge il suo sostegno. Ti chiediamo di aderire alla nostra iniziativa anti-blocco su www.facebook.com/groups/noembargo o sulla piattaforma noembargocuba.com, sia in spagnolo che in inglese. Avere un gran numero di membri ci dà un enorme potere di influenza all&#8217;interno del governo degli Stati Uniti, per rompere il mito secondo cui i cubani residenti negli Stati Uniti sostengono tali politiche contro il loro popolo e che il voto cubano-americano sarà sempre &#8220;contrario&#8221; a un miglioramento delle relazioni tra i due paesi. Non vogliamo farlo per le &#8220;calende greche&#8221;, ma il più presto possibile.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Le possibilità di cambiare la correlazione di forze tra quelli che come noi sostengono la fine del bloqueo e coloro che vogliono aumentarlo sono molte. La fine del bloqueo, che ci piaccia o no, è decisa nel Congresso di Washington e alla Casa Bianca. Tutti i modi per segnalarlo aiutano. Ma è necessario vincere quella battaglia negli Stati Uniti. L&#8217;estrema destra a Miami sa giocare la partita politica negli Stati Uniti in modo eccellente e senza scrupoli, ha enormi risorse di tutti i tipi e quelli di noi che si oppongono a loro e ci provano per eliminare il bloqueo dobbiamo imparare a farlo meglio e con più dignità di loro, cercare il sostegno non solo dei cubani, ma di altre minoranze, degli anglosassoni e in generale di vasti strati del popolo statunitense che incluso crede, con nostra sorpresa, che il bloqueo non esista più, che Obama &#8220;l&#8217;abbia revocato&#8221;.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">La giornalista cubana Arleen Rodríguez Derivet ci ha onorato con un&#8217;intervista sul suo programma La luz de la memoria, dove abbiamo presentato questi punti di vista. Vogliamo rimuovere il bloqueo dall&#8217;interno, che consideriamo il modo più viabile e pratico per farlo.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">È un numero relativamente piccolo quello dei cubani che vivono negli Stati Uniti e che sostengono il bloqueo a tutti i costi. Sono molti di più quelli che vogliono visitare i loro parenti, ottenere visti per recarsi negli Stati Uniti dai loro parenti e amici; poter inviare denaro e pacchi postali ai loro fratelli che vivono sull&#8217;isola; che ci siano relazioni civili e rispettose tra i due paesi e che è possibile avere rapporti totalmente normali con i loro cari. Con il sostegno dei cubani e della comunità internazionale, ce la faremo!</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">Nota: * La regione nord-orientale degli Stati Uniti comprende gli stati del Connecticut, Rhode Island, Massachusetts, Vermont, New Hampshire e Maine.</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT">di José R. Oro/ Cubadebate</p>
<p lang="it-IT">traduzione di Ida Garberi</p>
<p lang="it-IT">foto: tratte da noembargocuba.com.</p>
<p lang="it-IT">Il Dr. Manuel Tejeda, che ha avuto l&#8217;idea e il concetto di questo Movimento contro il Bloqueo, a sinistra, e il Prof Carlos Lazo, anche lui uno dei leader di questa iniziativa, che da tempo si batte contro la politica aggressiva del bloqueo.</p>
<p lang="it-IT">
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		<title>Una leggenda nera che colpisce tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 20:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la negazione del fatto è più grande dello stesso fatto, la negazione deve essere accettata come verità. Ad esempio: se Cuba produce non uno, ma cinque vaccini contro la COVID-19, negheranno che ciò sia possibile o, in mancanza, diranno che sono inutili. Questa settimana il Washington Post ha riconosciuto che "contro ogni previsione, Cuba potrebbe diventare una potenza di vaccini contro il coronavirus". Ha continuato ammettendo che "se i vaccini cubani avranno successo, i suoi ricercatori supereranno ancora più ostacoli rispetto ai loro coetanei nei laboratori occidentali, inclusa la carenza di attrezzature, pezzi di ricambio e altre forniture, causati in parte dalle sanzioni statunitensi".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12016" alt="vacunatorio-soberana-02-5-580x395" src="/files/2021/04/vacunatorio-soberana-02-5-580x395.jpg" width="580" height="395" />John Ford, in uno dei suoi migliori film, L’uomo che uccise Liberty Valance, del 1962, presenta tre giornalisti che intervistano un senatore interpretato da James Stewart. Alla fine, chiede a uno dei giornalisti:</strong></p>
<p>- Cosa pubblicherai?</p>
<p>-Questo è il selvaggio West, signore: quando la leggenda diventa un fatto, si pubblica la leggenda.</p>
<p>Quando la negazione del fatto è più grande dello stesso fatto, la negazione deve essere accettata come verità. Ad esempio: se Cuba produce non uno, ma cinque vaccini contro la COVID-19, negheranno che ciò sia possibile o, in mancanza, diranno che sono inutili. Questa settimana il Washington Post ha riconosciuto che &#8220;contro ogni previsione, Cuba potrebbe diventare una potenza di vaccini contro il coronavirus&#8221;. Ha continuato ammettendo che &#8220;se i vaccini cubani avranno successo, i suoi ricercatori supereranno ancora più ostacoli rispetto ai loro coetanei nei laboratori occidentali, inclusa la carenza di attrezzature, pezzi di ricambio e altre forniture, causati in parte dalle sanzioni statunitensi&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, dopo questa dichiarazione basata sui fatti, il Post opta per la leggenda e si rivolge a testimonianze fallaci, tra cui quella di un cubano che non sa assolutamente nulla di biotecnologia e vive a Miami da anni: &#8220;Questo non è un vaccino provato&#8221;, dice. Da questo punto l&#8217;articolo estrapola che un paese, perché ha un partito unico e un modello politico che mette Washington a disagio, non è qualificato per fare nulla di decente per il suo popolo o per l&#8217;umanità. Il fatto che i cubani producano vaccini economici e facili da conservare, disponibili per i paesi poveri che sono stati scartati dai grandi produttori di vaccini, fa automaticamente riferimento alla leggenda nera. Il governo de L&#8217;Avana viene quindi accusato di essere &#8220;ambizioso&#8221; e di aver eseguito un &#8220;golpe di stato nelle pubbliche relazioni&#8221;.</p>
<p>Uno dei drammi che gli Stati Uniti stanno vivendo oggi è l&#8217;odio installato, che non è iniziato con il Trumpismo, quel cocktail pieno di bugie e incoerenze creato durante il mandato dal presidente repubblicano e dai suoi adulatori in un processo febbrile di incitamento reciproco. Se in un posto in quel paese ha trionfato la rabbia sociale, è stato in Florida, dove si continua a proclamare apertamente che le elezioni sono state rubate a Trump e la macchina dell&#8217;odio estremo, irrazionale e assoluto contro l&#8217;isola rimane intatta. Odio ingiustificato e assurdo, perché quelli che odiano non sono mai stati danneggiati. Odio che negli ultimi cinque anni è servito a scopi elettorali e che continua a contaminare la politica e i media a Washington. Fulton Armstrong, che era direttore degli affari interamericani presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) durante l&#8217;amministrazione Clinton, ha chiamato &#8220;cani rabbiosi&#8221; i legislatori repubblicani che cercano di mantenere la linea di Trump nei confronti di Cuba durante il governo esitante di Biden in virtù della leggenda nera.</p>
<p>Ma chi usa gli argomenti accettati come verità, che altro non sono che propaganda anti-cubana, non sa cosa farsene del fatto che l&#8217;isola ha cinque vaccini che potrebbero diventare una soluzione globale. E non si tratta di un risultato scientifico qualsiasi, si tratta di vaccini ricombinanti prodotti da ricercatori in grado di affrontare l&#8217;incubo dei ceppi mutanti del coronavirus, ad un costo infinitamente inferiore a quello dei grandi laboratori farmaceutici e senza il ricatto dei brevetti.</p>
<p>Quello che succede con l&#8217;odio, che colpisce chi ne soffre, sembra stia accadendo con la leggenda nera anti-cubana, che infastidisce concretamente gli statunitensi e, probabilmente, tutti coloro che credono al Washington Post come se fosse il vangelo. Se solo gli Stati Uniti e alcuni paesi ricchi vengono immunizzati, non sarà possibile ripristinare la piena normalità del commercio internazionale e della mobilità, nonostante lo esigano. Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, fino ad oggi solo una piccola parte dei paesi a più alto reddito rappresenta il 90% dei 400 milioni di vaccini prodotti e, al ritmo attuale di produzione, molte nazioni non riceveranno le prime dosi fino al 2023. Nove su dieci persone in almeno 70 paesi a basso reddito quest&#8217;anno non potranno vaccinarsi.</p>
<p>Cuba ha proposto di immunizzare tutta la sua popolazione il prossimo agosto e si prepara a produrre cento milioni di dosi, in condizioni di bloqueo estremo e follia mediatica. La leggenda nera è davvero ciò che è giusto per il selvaggio West in questo momento?</p>
<p>di: Rosa Miriam Elizalde</p>
<p>da La Jornada/Cubadebate</p>
<p>traduzione: Ida Garberi</p>
<p>foto Irene Perez/Cubadebate</p>
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		<title>Chiedono a Biden di annullare la proibizione di Trump di mandare rimesse a Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 22:05:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Western Union]]></category>

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		<description><![CDATA[Leader politici e civili, democratici e repubblicani del sud della Florida hanno esatto questo martedì al presidente degli USA, Joe Biden, affinché riannodi l'invio delle rimesse a Cuba, considerando che si è sottovalutato il costo umano causato dalla misura adottata dall'ex presidente, Donald Trump.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11781" alt="una-sucursal-de-western-union_0_12_507_315-580x330" src="/files/2020/10/una-sucursal-de-western-union_0_12_507_315-580x330.jpg" width="580" height="330" />Leader politici e civili, democratici e repubblicani del sud della Florida hanno esatto questo martedì al presidente degli USA, Joe Biden, affinché riannodi l&#8217;invio delle rimesse a Cuba, considerando che si è sottovalutato il costo umano causato dalla misura adottata dall&#8217;ex presidente, Donald Trump.  </strong></p>
<p>In una lettera inviata alla Casa Bianca, i firmatari, tra loro il sindaco di Coral Gables, Raúl Valdés-Fauli, sottolineano che il tema richiede un urgente attenzione senza considerare le inclinazioni politiche.</p>
<p>Questo flusso verso Cuba é stato presente durante più di 20 anni, portando fondi molto necessari per aumentare le entrate delle case, specialmente alla luce delle difficoltà economiche dovute alla COVID-19, indicano.</p>
<p>Hanno segnalato che si è sottovalutato o ignorato lo sforzo dei cubani per inviare denaro ad un famigliare per beni e servizi essenziali di uso giornaliero.</p>
<p>Secondo la lettera, venivano trasferiti annualmente dai cubani degli Stati Uniti, principalmente quelli della Florida, tra i 2000 ed i 4000 milioni di dollari per i loro parenti bisognosi sull&#8217;Isola.</p>
<p>Tuttavia, in novembre scorso, l&#8217;uscente Amministrazione Trump ha proibito l&#8217;invio di rimesse attraverso aziende come Western Union, che concentrava la gran maggioranza delle spedizioni dagli USA verso l&#8217;isola.</p>
<p>L&#8217;azienda Havana Consulting Group, con sede a Miami, dichiara che le rimesse inviate a Cuba dal 1993 fino al 2019 sono state di 46800 milioni di dollari, dei quali 18871 milioni sono arrivate per vie ufficiali, principalmente con le aziende con contratti con l&#8217;impresa statale Fincimex, come Western Union.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è dubbio che il governo cubano lascia ancora un margine significativo per migliorare i diritti umani, la libertà di stampa e le riforme economiche, ma il canale delle rimesse è un sistema che ha funzionato realmente bene sull&#8217;Isola&#8221;, sottolineano nella lettera.</p>
<p>Nella missiva, firmata anche da Liliam López, presidentessa della Camera di Commercio Ispana del Sud della Florida, hanno chiesto al Governo di Biden che consideri restaurare i flussi finanziari tra famiglie in estrema necessità.</p>
<p>&#8220;I governi non si vedono colpiti da queste politiche, e neppure hanno sofferto le grandi aziende, né i militari cubani; le vere vittime sono le persone. Il popolo cubano soffre molto e questo fatto merita la nostra attenzione&#8221;, hanno dichiarato.</p>
<p>Altri firmatari sono il professore Guillermo J. Grenier, presidente del Dipartimento degli Studi Globali dell&#8217;Università Internazionale della Florida (FIU) che si è dedicato per molti anni ai sondaggi tra la comunità cubana del sud della Florida.</p>
<p>Secondo un&#8217;inchiesta della FIU del 2020, approssimativamente il 50% dei cubano-statunitensi della contea di Miami-Dade invia regolarmente denaro all&#8217;Isola.</p>
<p>La lettera a Biden indica che qualunque sia l&#8217;opinione politica dei cubani che mandano le rimesse, il loro comportamento dimostra che sono interessati ad appoggiare i loro parenti ed amici sull&#8217;isola.</p>
<p>&#8220;Potrete essere contrari al governo cubano, ma questo è indipendente dal desiderio di aiutare una famiglia che ha bisogno di fondi con urgenza, come dettaglia l&#8217;università&#8221;, hanno spiegato.</p>
<p>Allo stesso modo, la lettera è stata firmata da Álvaro Saralegui, capo delle Iniziative Ispane della Lega Nazionale del Football Americano (NFL), da Freddy Balsera e Sonia Díaz, presidente esecutivo e vicepresidentessa senior, rispettivamente, di Balsera Communications, e Ricardo Morales vicepresidente senior di Pacific National Bank, tra gli altri.</p>
<p>con informazioni e foto di EFE</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Dipartimento di Stato rivela l&#8217;arbitrarietà di Trump nel presunto “attacco sonoro” a L&#8217;Avana</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 18:33:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un rapporto segreto recentemente declassificato del Dipartimento di Stato suggerisce che la decisione di Donald Trump di smantellare l'ambasciata de L'Avana all'inizio del 2018, in reazione a presunti "attacchi sonori" contro il suo staff diplomatico, è stata una "risposta" politica per una pessima gestione, mancanza di coordinamento e il non rispetto delle procedure. Secondo El País, il documento declassificato - su richiesta dell'Archivio della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti - rivela che l'ex presidente ha preso la decisione di ridurre del 60% il personale consolare a L'Avana e disattivare il funzionamento dell'ambasciata, senza avere la prova che Cuba era colpevole dei misteriosi problemi di salute che colpivano i suoi funzionari.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11875" alt="ataques-sonicos-580x304" src="/files/2021/02/ataques-sonicos-580x304.jpg" width="580" height="304" />Un rapporto segreto recentemente declassificato del Dipartimento di Stato suggerisce che la decisione di Donald Trump di smantellare l&#8217;ambasciata de L&#8217;Avana all&#8217;inizio del 2018, in reazione a presunti &#8220;attacchi sonori&#8221; contro il suo staff diplomatico, è stata una &#8220;risposta&#8221; politica per una pessima gestione, mancanza di coordinamento e il non rispetto delle procedure.</strong></p>
<p>Secondo El País, il documento declassificato &#8211; su richiesta dell&#8217;Archivio della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti &#8211; rivela che l&#8217;ex presidente ha preso la decisione di ridurre del 60% il personale consolare a L&#8217;Avana e disattivare il funzionamento dell&#8217;ambasciata, senza avere la prova che Cuba era colpevole dei misteriosi problemi di salute che colpivano i suoi funzionari.</p>
<p>“Il meccanismo della causa delle lesioni è attualmente sconosciuto. Non sappiamo il motivo di questi incidenti, né quando siano realmente iniziati, né chi sia stato”, osserva un rapporto interno del Dipartimento di Stato redatto nel 2018, dopo quattro mesi di lavoro.</p>
<p>Il documento mette anche in dubbio le azioni dell&#8217;ex Segretario di Stato, Rex Tillerson, per non aver designato &#8220;un alto funzionario come responsabile generale&#8221; delle indagini, e critica anche &#8220;l&#8217;eccessiva segretezza&#8221; della CIA per non aver condiviso le informazioni con il Dipartimento di Stato, che ha &#8220;ritardato&#8221; il coordinamento di una &#8220;risposta adeguata&#8221;.</p>
<p>In nessun momento, dice El País, il rapporto nega che i diplomatici statunitensi abbiano sofferto di problemi di salute, ma afferma che non è stato possibile conoscere le cause di quanto accaduto. Afferma che la reazione degli Stati Uniti è stata carente, perché &#8220;è stata caratterizzata da una mancanza di leadership di alto livello, comunicazioni inefficaci e disorganizzazione sistemica&#8221;.</p>
<p>Il ministro delle Relazioni Internazionali cubano Bruno Rodríguez ha ribadito a dicembre la falsità delle accuse su presunti attacchi acustici contro diplomatici statunitensi a L&#8217;Avana.</p>
<p>La manovra è servita da pretesto all&#8217;amministrazione Donald Trump per ritirare parte del suo personale diplomatico dalla capitale cubana e danneggiare i rapporti tra i due Paesi, ripresi nel 2015, dopo una pausa di 54 anni.</p>
<p>&#8220;La decisione di ridurre il personale a L&#8217;Avana non sembra aver seguito le procedure standard del Dipartimento di Stato e non è stata preceduta né seguita da nessuna analisi formale dei rischi e dei benefici della continua presenza fisica dei dipendenti del governo statunitense a L&#8217;Avana&#8221;, segnala El País citando il rapporto recentemente declassificato.</p>
<p>Sin dalla prima notifica di questi presunti eventi, nell&#8217;agosto 2017, Cuba ha condotto un&#8217;indagine sul caso ed ha espresso alle autorità statunitensi la propria disponibilità a collaborare alle indagini per determinare le possibili cause dell&#8217;incidente.</p>
<p>La cosiddetta &#8220;Sindrome de L&#8217;Avana&#8221; verrà insegnata per decenni agli studenti di medicina come esempio di ciò che accade quando la politica si mescola alla scienza, di come viene ostacolata la ricerca della verità o delle prove scientifiche, ha sottolineato lo scorso marzo il professor Robert Bartholomew del Dipartimento di Medicina Psicologica, Università di Auckland, Nuova Zelanda.</p>
<p>I presunti “attacchi acustici” sono serviti da pretesto al governo di Washington per accusare Cuba di aggressioni, senza nessuna prova dei fatti, in quali circostanze si fossero verificati e ancor meno della partecipazione cubana.</p>
<p>A ciò si è aggiunto che il governo di Donald Trump ha ripetutamente impedito alla comunità scientifica specializzata di entrambi i paesi di discutere le questioni su base scientifica, l&#8217;accesso da parte di Cuba all&#8217;esame dei pazienti o delle loro cartelle cliniche, per cui i principali scienziati statunitensi coinvolti nell&#8217;indagine hanno agito senza indipendenza e subordinati alle istruzioni del Dipartimento di Stato.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione Ida Garberi</p>
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		<title>Gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni unilaterali contro Cuba</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 20:18:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A pochi giorni dalla fine dell'amministrazione del presidente Donald Trump, gli Stati Uniti hanno annunciato oggi le sanzioni contro il Ministero dell'Interno (Minint) di Cuba, una delle misure unilaterali adottate recentemente contro l'isola. Senza presentare nessuna prova, il pretesto per questa azione è la presunta responsabilità del ministro di quel portafoglio, il generale Lázaro Álvarez Casas, in presunte violazioni dei diritti umani, una giustificazione che il governo degli Stati Uniti usa ripetutamente contro i paesi che non si arrendono alla loro direzione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11845" alt="cuba-minint" src="/files/2021/01/cuba-minint.jpg" width="580" height="386" />A pochi giorni dalla fine dell&#8217;amministrazione del presidente Donald Trump, gli Stati Uniti hanno annunciato oggi le sanzioni contro il Ministero dell&#8217;Interno (Minint) di Cuba, una delle misure unilaterali adottate recentemente contro l&#8217;isola.</strong></p>
<p>Senza presentare nessuna prova, il pretesto per questa azione è la presunta responsabilità del ministro di quel portafoglio, il generale Lázaro Álvarez Casas, in presunte violazioni dei diritti umani, una giustificazione che il governo degli Stati Uniti usa ripetutamente contro i paesi che non si arrendono alla loro direzione.</p>
<p>Secondo una dichiarazione ufficiale del Segretario di Stato, Mike Pompeo, la misura è adottata, in conformità con l&#8217;Ordine Esecutivo 13818, che implementa l&#8217;Accountability International Human Rights, una delle leggi che Washington usa per immischiarsi negli affari interni di altri paesi.</p>
<p>Il testo ribadisce accuse simili a quelle delineate negli ultimi anni, e indica che il Minint è designato per essere responsabile, complice o partecipare direttamente o indirettamente di presunti abusi contro i diritti umani.</p>
<p>Tra le altre giustificazioni per aver sanzionato il Minint, la dichiarazione di Pompeo indica che il governo cubano sta tenendo in prigione almeno 100 prigionieri che, secondo quell&#8217;agenzia federale, sono in carcere per motivi politici.</p>
<p>Tuttavia, in più occasioni le autorità della nazione caraibica hanno rifiutato questa categoria, poiché in realtà si tratta di individui che hanno violato le leggi cubane con azioni criminali di vario genere.</p>
<p>Infine, il Segretario di Stato invita altri governi e organizzazioni internazionali a conformarsi alle richieste di Washington e ad unirsi a queste sanzioni unilaterali, oltre a quelle che la Casa Bianca ha mantenuto contro Cuba da quasi 60 anni.</p>
<p>Il provvedimento ingiustificato e unilaterale contro il Minint si aggiunge all&#8217;annuncio che Pompeo ha fatto questa settimana sulla nuova inclusione dell&#8217;isola nella lista delle nazioni che secondo Washington sponsorizzano il terrorismo, disposizione che gli esperti definiscono unilaterale, spuria e politicamente incorretta.</p>
<p>Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha definito la decisione uno degli &#8220;ultimi colpi di un&#8217;amministrazione fallita e corrotta compromessa con la mafia cubana-miamese&#8221;.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Chi sono i veri terroristi?</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 19:37:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante gli restino solo 6 giorni alla Casa Bianca, il magnate di New York non ha rinunciato alla sua ossessione anti-cubana, incoraggiato dal suo Segretario di Stato, Mike Pompeo (l'ex capo della CIA), e dalle forze anti-cubane al Congresso.
Sebbene non abbia mosso un dito per affrontare con decisione la violenta epidemia della COVID-19 che stanno vivendo gli Stati Uniti - con picchi di oltre 300mila infettati e oltre 4mila morti in un giorno - Trump ha avuto il tempo di approvare diverse misure punitive contro Cuba nei soli 12 giorni trascorsi dall'inizio del gennaio del 2021.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11842" alt="Cuba-bandera-lluvia-580x377" src="/files/2021/01/Cuba-bandera-lluvia-580x377.jpg" width="580" height="377" />L&#8217;amministrazione Trump ha rimesso Cuba nella falsa e manipolata lista degli &#8220;stati sponsor del terrorismo&#8221;, un passo insolito pieno di cinismo.</strong></p>
<p>Nonostante gli restino solo 6 giorni alla Casa Bianca, il magnate di New York non ha rinunciato alla sua ossessione anti-cubana, incoraggiato dal suo Segretario di Stato, Mike Pompeo (l&#8217;ex capo della CIA), e dalle forze anti-cubane al Congresso.<br />
Sebbene non abbia mosso un dito per affrontare con decisione la violenta epidemia della COVID-19 che stanno vivendo gli Stati Uniti &#8211; con picchi di oltre 300mila infettati e oltre 4mila morti in un giorno &#8211; Trump ha avuto il tempo di approvare diverse misure punitive contro Cuba nei soli 12 giorni trascorsi dall&#8217;inizio del gennaio del 2021.</p>
<p>Dal giugno del 2017, quando ha firmato la nuova Direttiva presidenziale per i rapporti con Cuba in un atto politico a Miami, Trump ha intrapreso azioni drastiche per limitare il più possibile i viaggi e le rimesse dagli Stati Uniti a Cuba, per impedire l&#8217;arrivo di carburante nell&#8217;arcipelago caraibico, silurare gli investimenti esteri e perseguire le transazioni finanziarie cubane.</p>
<p>Più di 120 misure sono state adottate contro Cuba tra il 2019 e il 2020 (al ritmo di una per settimana), con l&#8217;obiettivo di inasprire ulteriormente il bloqueo economico, commerciale e finanziario criminale, che causa gravi disagi alla popolazione che vive a Cuba.<br />
Nell&#8217;annunciare il reinserimento di Cuba nella Lista Nera unilaterale (da cui il presidente Barack Obama l&#8217;aveva ritirata nel 2015 in un chiaro atto di realismo politico), il segretario di Stato Pompeo ha dichiarato con sicurezza: &#8220;Con questo provvedimento, ritorniamo a responsabilizzare il Governo di Cuba e invieremo un messaggio chiaro: il regime di Castro deve porre fine al suo sostegno al terrorismo internazionale e alla sovversione della giustizia statunitense&#8221;.</p>
<p>Chi incoraggia il terrorismo internazionale? Forse Cuba, che è stata garante del processo di pace in Colombia e promuove la lotta mondiale contro le armi nucleari, o gli Stati Uniti, che hanno sostenuto l&#8217;Isis e continuano a causare morti ovunque con le loro guerre imperiali? Chi è il terrorista: il governo che lascia i suoi cittadini a morire di coronavirus e non è in grado di guidare la battaglia globale contro la malattia, o la piccola nazione che ha intrapreso una battaglia esemplare contro la COVID-19 e ha mandato dozzine di brigate con migliaia di professionisti sanitari in molti paesi del mondo? Chi promuove la sovversione: Cuba, che considera un rapporto rispettoso basato sulle differenze, o gli Stati Uniti, che stanziano non meno di 20 milioni di dollari ogni anno per programmi di interferenza anti-cubana e altre decine di milioni per finanziare stazioni radiofoniche e televisive con fini manipolatori e sediziosi specificamente verso Cuba?</p>
<p>Non c&#8217;è dubbio che il passo compiuto lunedì dall&#8217;amministrazione Trump sia una manovra politica rude, con l&#8217;obiettivo di silurare ogni tentativo del nuovo governo Usa di migliorare i rapporti con Cuba. Numerosi esperti legali e politici hanno apertamente messo in dubbio la decisione.</p>
<p>Così il famoso senatore democratico Patrick Leahy, il prossimo presidente del Senato, l&#8217;ha valutato: “Questa nomina palesemente politicizzata è una presa in giro di quello che era stato un modo oggettivo e credibile di misurare il sostegno attivo dei governi stranieri al terrorismo. Qui non c&#8217;è nulla di lontanamente simile. In effetti, il terrorismo interno negli Stati Uniti rappresenta una minaccia molto maggiore per gli statunitensi rispetto a quello che potrebbe fare Cuba. Il segretario Pompeo ha difeso i peggiori fallimenti di politica estera di Donald Trump, e mentre esce dalla porta, sembra determinato a rendere le cose il più difficile possibile per il suo successore&#8221;.</p>
<p>Lungi dal cercare i &#8220;terroristi&#8221; fuori, la Casa Bianca di Trump ha dovuto impegnarsi nei suoi quattro anni di mandato per combattere il crescente terrorismo interno nel suo paese. Al contrario, quello che ha fatto è stato incoraggiarlo con il suo discorso di odio, xenofobo, razzista ed escludente.</p>
<p>Solo nel 2019, i crimini d&#8217;odio negli Stati Uniti sono aumentati il doppio rispetto all&#8217;anno precedente, in particolare quelli perpetrati dai suprematisti bianchi (fedeli ammiratori di Trump), secondo i dati registrati dall&#8217;FBI. È il numero più alto registrato di questi crimini degradanti in più di un decennio.</p>
<p>Le violenze perpetrate il 6 gennaio nel Campidoglio di Washington sono la migliore testimonianza delle affermazioni del senatore Leahy. Il principale promotore di questi atti di coercizione e terrore ha un nome: Donald Trump. Su quale lista lo metteranno?</p>
<p>di Randy Alonso Falcón</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>(Originariamente pubblicato su Al Mayadeen)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: AFP</p>
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		<title>Condanna decisa ed assoluta della qualificazione disonesta di Cuba come Stato patrocinatore del terrorismo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 04:31:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero di Relazioni Estere condanna nei termini più decisi ed assoluti la qualificazione disonesta di Cuba come Stato patrocinatore del terrorismo, annunciata dal governo degli Stati Uniti in un atto cinico ed ipocrita. Da mesi, si conosceva la possibilità di includere Cuba nella lista unilaterale del Dipartimento di Stato che qualifica i paesi, senza mandato o legittimità alcuna, carente di una motivazione autentica, riferita al terrorismo ed alle sue conseguenze, e come strumento di diffamazione, per applicare misure economiche coercitive contro nazioni che si rifiutino di piegarsi ai capricci dell'imperialismo statunitense.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11840" alt="bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373" src="/files/2021/01/bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373.jpg" width="580" height="373" />Dichiarazione del Ministero di Relazioni Estere</p>
<p><strong>Il Ministero di Relazioni Estere condanna nei termini più decisi ed assoluti la qualificazione disonesta di Cuba come Stato patrocinatore del terrorismo, annunciata dal governo degli Stati Uniti in un atto cinico ed ipocrita.  </strong></p>
<p>Da mesi, si conosceva la possibilità di includere Cuba nella lista unilaterale del Dipartimento di Stato che qualifica i paesi, senza mandato o legittimità alcuna, carente di una motivazione autentica, riferita al terrorismo ed alle sue conseguenze, e come strumento di diffamazione, per applicare misure economiche coercitive contro nazioni che si rifiutino di piegarsi ai capricci dell&#8217;imperialismo statunitense.</p>
<p>L&#8217;annuncio formulato dal sottosegretario Michael Pompeo costituisce un atto superbo di un governo screditato, disonesto ed in bancarotta morale. Si sa senza nessun dubbio che la vera motivazione di questa azione è imporre ostacoli addizionali a qualunque prospettiva di recupero nelle relazioni bilaterali tra Cuba e gli Stati Uniti.</p>
<p>Cuba non è uno Stato patrocinatore del terrorismo, verità riconosciuta da tutti. La politica ufficiale e riconosciuta, e la condotta irreprensibile del nostro paese, è il rifiuto al terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, in questione il terrorismo di Stato, commesso da chiunque contro chiunque ed ovunque si commetta.</p>
<p>Cuba è una stato vittima del terrorismo e la nostra popolazione l&#8217;ha sofferto in carne propria, al prezzo di 3478 vittime mortali e 2099 persone rimaste disabili, per atti commessi dal governo degli Stati Uniti o perpetrati e sovvenzionati dal territorio di questo paese, con la tolleranza delle autorità ufficiali. Noi cubani ripudiamo con disprezzo ogni manovra diretta a manipolare un tema tanto sensibile, per propositi grossolani di opportunismo politico.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Foto: Irene Pérez/ Cubadebate.</p>
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		<title>Chi è l&#8217;uomo con le corna che ha diretto l&#8217;attacco al Campidoglio?</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 19:37:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il suo nome è Jake Angeli noto anche come "QAnon Shaman". Fa parte di quel movimento che afferma, tra le altre cose, che il presidente Trump sta segretamente conducendo un'epica battaglia contro il “Deep State” statunitense, che cerca di compiere un golpe di stato contro di lui. Il movimento assicura che diversi democratici, attori e personaggi politici come Obama, Clinton e persino George Soros partecipano a questa cospirazione, dove molti di loro sono anche caratterizzati come pedofili, cannibali ed adoratori satanici.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11836" alt="jake-angeli" src="/files/2021/01/jake-angeli.jpg" width="580" height="361" />Il suo nome è Jake Angeli noto anche come &#8220;QAnon Shaman&#8221;. Fa parte di quel movimento che afferma, tra le altre cose, che il presidente Trump sta segretamente conducendo un&#8217;epica battaglia contro il “Deep State” statunitense, che cerca di compiere un golpe di stato contro di lui.</strong></p>
<p>Il movimento assicura che diversi democratici, attori e personaggi politici come Obama, Clinton e persino George Soros partecipano a questa cospirazione, dove molti di loro sono anche caratterizzati come pedofili, cannibali ed adoratori satanici.</p>
<p>Ritornando a Jake Angeli, è stato visto nelle violente proteste davanti all&#8217;ufficio elettorale il 4 gennaio a Maricopa, Phoenix; ha anche partecipato in eventi durante la campagna di Trump in diverse occasioni, e questo mercoledì si è recato alla camera del Senato ed ha urlato: Make America Great Again, lo slogan principale della campagna di Donald Trump.</p>
<p>Possono essere dei deliranti, ma la verità è che hanno già una deputata: Marjorie Taylor Greene, un&#8217;imprenditrice repubblicana della Georgia che ha vinto il suo seggio nelle ultime elezioni e sostiene pubblicamente le teorie di Qanon. Greebe ha fatto una campagna con video in cui ha affermato di voler &#8220;salvare l&#8217;America, fermare il socialismo&#8221; ed è apparsa sparando con mitragliatrici ed indicando la Cina come un pericolo.</p>
<p>Come sottolinea Nathaniel Flakin in un articolo di Left Voice &#8220;Durante la crisi, milioni di persone sono cadute in povertà, mentre i miliardari hanno visto aumentare la loro ricchezza. Com&#8217;è possibile tutto ciò in un sistema in cui le persone controllano il potere politico, cioè una democrazia? Chiaramente, c&#8217;è qualcosa di molto, molto sbagliato (&#8230;) Dal mio punto di vista di comunista, c&#8217;è davvero una piccola combriccola di persone che controlla il mondo. C&#8217;è una sorta di cospirazione, che semplicemente non è nascosta. Puoi aprire qualsiasi giornale e leggere il numero limitato di persone che controllano la ricchezza del mondo. Non hanno strette di mano segrete o rituali religiosi. Non c&#8217;è bisogno di nessuna ricerca in Internet, basta Forbes od altri elenchi di pubblicazioni di facile accesso. La grande cospirazione che QAnon cerca è in realtà la classe capitalista&#8221;.</p>
<p>(Tratto da La Izquierda Diario)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: AFP</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trump contro i medici cubani</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 21:58:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I senatori cubano-americani Marco Rubio e Robert Menéndez raccontano nuove strane avventure contro il loro paese d'origine. Approfittatori perenni dell'industria anti-castrista, propongono leggi contro la cooperazione medica cubana e promuovono, con fondi federali, una campagna per fornire un'immagine falsa e grottesca della stessa, come volgare traffico di esseri umani e produttrice di fondi per "aumentare le casse dello Stato". ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11799" alt="donald-trump-marco-rubio-580x326" src="/files/2020/11/donald-trump-marco-rubio-580x326.jpg" width="580" height="326" />I senatori cubano-americani Marco Rubio e Robert Menéndez raccontano nuove strane avventure contro il loro paese d&#8217;origine. Approfittatori perenni dell&#8217;industria anti-castrista, propongono leggi contro la cooperazione medica cubana e promuovono, con fondi federali, una campagna per fornire un&#8217;immagine falsa e grottesca della stessa, come volgare traffico di esseri umani e produttrice di fondi per &#8220;aumentare le casse dello Stato&#8221;.</strong></p>
<p>Un importante obiettivo che perseguono è quello di intensificare la campagna all&#8217;interno delle Nazioni Unite ed in Europa per impedire l&#8217;assegnazione del Premio Nobel alle Brigate Mediche Cubane Henry Reeve, proposta da centinaia di personalità, organizzazioni sociali e umanitarie, che ha già il sostegno di decine di migliaia di firme nel mondo, compreso negli Stati Uniti. Il contesto politico che rende possibili e stimola queste azioni è l&#8217;intensificarsi del bloqueo contro Cuba da parte del governo di Donald Trump, a livelli di un soffocamento senza precedenti.</p>
<p>Questa politica è stata portata agli estremi più crudeli durante la pandemia della COVID-19 ed include un grado insolito di persecuzione della cooperazione medica cubana nel mondo, pressioni evidenti su molti governi per farne a meno e l&#8217;espulsione dal Brasile, dalla Bolivia e dall&#8217;Ecuador di migliaia di operatori sanitari dell&#8217;isola. Ciò ha comportato un duro colpo per l&#8217;economia cubana, poiché l&#8217;esportazione di servizi medici costituisce la sua prima fonte di reddito. Ma, soprattutto, ha prodotto un sensibile e brusco deterioramento della situazione sanitaria dei tre paesi ed ha causato un forte indebolimento dei loro fragili sistemi sanitari pubblici alla vigilia dell&#8217;arrivo del nuovo coronavirus in America Latina e nei Caraibi.</p>
<p>Il drastico peggioramento del quadro sanitario ed epidemiologico sudamericano come risultato della brutale politica di Trump contro l&#8217;assistenza sanitaria cubana, le sue seccature contro l&#8217;Organizzazione Panamericana della Sanità, la sua negazione del virus e della scienza e persino la sua raccomandazione di rimedi assurdi per la malattia è stata così rilevante che ha meritato un lungo articolo sul New York Times intitolato &#8220;Donald Trump e Jair Bolsonaro hanno indebolito le difese sanitarie dell&#8217;America Latina contro la COVID -19&#8243;. L&#8217;articolo del quotidiano di New York, che nessun sano di mente classificherebbe come amico di Cuba, fa questa affermazione quasi all&#8217;inizio: “Trump e Bolsonaro hanno espulso 10.000 tra medici ed infermieri cubani da varie zone povere del Brasile, dell&#8217;Ecuador, della Bolivia.</p>
<p>Molti se ne sono andati, senza essere sostituiti, pochi mesi prima della pandemia&#8221;.</p>
<p>Successivamente, continua: “in seguito, entrambi i leader hanno attaccato l&#8217;organizzazione internazionale più qualificata per combattere il virus, l&#8217;Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS), citando la loro partecipazione al programma medico cubano. Con l&#8217;aiuto di Bolsonaro, Trump ha quasi mandato in bancarotta l&#8217;agenzia trattenendo i fondi promessi al culmine dello scoppio della pandemia, in una mossa che non era stata precedentemente rivelata&#8221;.</p>
<p>“L&#8217;amministrazione Trump continua a fare pressioni su altri paesi affinché espellano i medici cubani. Durante quest&#8217;estate, un&#8217;organizzazione di Stati caraibici (si riferisce al CARICOM, di cui fanno parte 15 Stati caraibici e 5 territori membri associati) ha condannato la Casa Bianca per aver minacciato di &#8216;inserire nella lista nera&#8217; coloro che si rifiutano di farlo&#8221;, aggiunge. Va ricordato che i sistemi sanitari di questi Stati sono stati costruiti con un&#8217;importante partecipazione di Cuba, che, per di più, ha costituito gran parte del suo personale sanitario. Come parte importante di queste azioni, L&#8217;Avana ha mantenuto gratuitamente dal 1998 una potente brigata medica ad Haiti, decisiva nell&#8217;innalzare gli indici di salute del Paese, protagonista della prima trionfante rivoluzione antischiavista della storia, nell&#8217;assistere le vittime di uragani e del terremoto del 2010 e nella lotta all&#8217;epidemia di colera dello stesso anno. Il personale medico ed infermieristico cubano è stato rafforzato in quegli stati durante la pandemia come parte delle 52 brigate che, dalla maggiore delle Antille, hanno affrontato il coronavirus negli ultimi mesi, con circa 3.000 membri, in decine di paesi in Africa, Asia, Europa, Medio Oriente ed Oceania.</p>
<p>I &#8220;trumpisti&#8221; sono furiosi per il riconoscimento internazionale che la medicina e la biotecnologia cubana hanno ottenuto, accresciuto dall&#8217;esperienza della COVID-19, e sono furiosi per il successo ottenuto dall&#8217;isola nell&#8217;affrontare la pandemia, con uno dei più bassi tassi di infezione e mortalità nel mondo. Per non parlare della comparazione con Stati Uniti, Brasile, Perù, Cile, Bolivia, Colombia ed i paesi europei.</p>
<p>Trump, nonostante gli attacchi d&#8217;ira, lascerà la Casa Bianca, ma rimane in prima linea quell&#8217;orrore fascista che è il &#8220;trumpismo&#8221;. E resta la mafia cubano-americana, che pur essendo ideologicamente in sintonia con Trump, ora corre a rendere omaggio a Biden per salvar i fondi milionari forniti dal bilancio federale per lottare per la &#8220;democrazia&#8221; a Cuba.</p>
<p>di Angel Guerra Cabrera</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Hispan TV</p>
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		<title>Trump e le rimesse a Cuba</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 19:25:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regime di Trump annuncia il suo nuovo piano per “aiutare” il popolo cubano e sanziona l'invio di rimesse dagli Stati Uniti, con il pretesto che aiutano i militari. Più di 400 uffici della Western Union hanno dovuto chiudere sull'isola, in virtù del calcolo imperiale che offre i cubani come agnelli sacrificali per vincere voti in Florida, senza che nessuno spieghi come la "democrazia" possa essere rappresentata dal dolore delle famiglie, o perché così tante persone a Miami si prestano a collaborazioni aperte con il boia dei loro genitori, nonni e fratelli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11781" alt="una-sucursal-de-western-union_0_12_507_315-580x330" src="/files/2020/10/una-sucursal-de-western-union_0_12_507_315-580x330.jpg" width="580" height="330" />Il regime di Trump annuncia il suo nuovo piano per “aiutare” il popolo cubano e sanziona l&#8217;invio di rimesse dagli Stati Uniti, con il pretesto che aiutano i militari. Più di 400 uffici della Western Union hanno dovuto chiudere sull&#8217;isola, in virtù del calcolo imperiale che offre i cubani come agnelli sacrificali per vincere voti in Florida, senza che nessuno spieghi come la &#8220;democrazia&#8221; possa essere rappresentata dal dolore delle famiglie, o perché così tante persone a Miami si prestano a collaborazioni aperte con il boia dei loro genitori, nonni e fratelli.</strong></p>
<p>Un sondaggio della Florida International University certifica che il 76% dei cubani arrivati a Miami nell&#8217;ultimo decennio, con la possibilità di votare, lo farà per Donald Trump. È il segmento della popolazione che dimostra la maggiore adesione al programma del presidente, al di sopra dei bianchi nativi e dei conservatori. Alcuni studiosi di Cuba interpretano che il movimento forzato di destra di questo gruppo è un &#8220;prodotto della rivoluzione cubana&#8221;. Oppure, in altre parole, coloro che sono sbarcati a 90 miglia dall&#8217;isola non sono emigranti ma convertiti, sostenitori attivi e zelanti che hanno bisogno di dare prova della loro fede ritrovata.</p>
<p>Francamente, non lo credo assolutamente. La maggior parte degli emigrati cubani in qualsiasi altra città del mondo, compresi quelli negli Stati Uniti, non si comportano nel modo in cui i cubani sono rappresentati a Miami, che Trump continua a corteggiare aggressivamente sei giorni prima del voto presidenziale, come se la vita dipendesse da questo.</p>
<p>Non è il socialismo cubano che trasforma nel suo nemico un gruppo che realmente o presumibilmente ha sfilato fino a ieri in Plaza de la Revolución, ma una macchina dell&#8217;odio che ha messo radici in quella città e trasforma non pochi nuovi arrivati, desiderosi di essere assimilati, in esseri abietti che chiedono lo &#8220;stop&#8221; delle rimesse, per rompere i ponti familiari e punire chi è rimasto indietro. Solo a Miami si osserva questa metamorfosi, iniziata quando un piano della CIA ha deciso di installarvi una stazione segreta, la JMWAVE, e con essa la sua industria anti-Castro ed i suoi serial killer.</p>
<p>Ileana Ros-Lehtinen, ex deputata repubblicana della Florida ora accusata di corruzione, è arrivata al punto di dire in un&#8217;intervista del dicembre 2006 per il documentario &#8220;638 modi per uccidere Castro&#8221;: &#8220;Accolgo con favore chiunque abbia l&#8217;opportunità di assassinare Fidel Castro od un altro leader che opprime il suo popolo”.</p>
<p>I cittadini battistiani sbiaditi, mescolati nel cosiddetto “esilio storico”, un gruppo di emigranti multimilionari e di estrema destra hanno sostenuto finanziariamente e ideologicamente queste posizioni estreme che non di rado hanno rasentato il grottesco. Sono quelli secondo cui la parola socialista, per non dire comunista, suona come il diavolo. In questa atmosfera maccartista, la disinformazione ha raggiunto livelli così irresistibili che gli analisti hanno cominciato ad accettare che non ci sarà modo di incolpare Russia o qualsiasi altro governo straniero per la svolta che potrebbero prendere queste elezioni.</p>
<p>“Quando la propaganda è &#8216;democratizzata&#8217;, quando pubblicare non costa nulla, quando la velocità e la viralità guidano l&#8217;ecosistema dell&#8217;informazione, e quando i provocatori non affrontano conseguenze per diffamazione, letteralmente tutti hanno il potere di promuovere la disinformazione. Oggi gli Stati Uniti sono in allerta perché agitatori esterni possono provocare rivolte. Ma l&#8217;attività più controversa nella politica statunitense è prevalentemente locale ”, ha scritto recentemente la ricercatrice Reneé Di Resta su The Atlantic.</p>
<p>La realtà è che i cubani che arrivano a New Orleans, in California od a Madrid difficilmente agiscono in quel modo. A Miami non lo fanno quelli che sanno che, anche se superano tutte le prove, nell&#8217;universo repubblicano, gli stranieri convertiti e gli immigrati difficilmente vengono accettati come &#8220;membri a pieno titolo&#8221; del club presidenziale.</p>
<p>Per fortuna, in mezzo a tanti bagliori e urla di Trump, si sentono grida di buon senso e si dicono cose del genere, sui social: “Dov&#8217;è il reato di offrire un servizio che permetta ai cubani di inviare denaro alle proprie famiglie, quasi sempre per cibo e medicine? Il crimine non è offrire il servizio di rimessa, ma chiuderlo&#8221;.</p>
<p>(Pubblicato originariamente su La Jornada, Messico)</p>
<p>di Rosa Miriam Elizalde</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Milenio</p>
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