<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Diritti Umani</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/diritti-umani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Cuba critica il dibattito convocato nel Parlamento Europeo per attaccarla</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/06/07/cuba-critica-il-dibattito-convocato-nel-parlamento-europeo-per-attaccarla/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/06/07/cuba-critica-il-dibattito-convocato-nel-parlamento-europeo-per-attaccarla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 23:10:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo tra Cuba e l'UE]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=12146</guid>
		<description><![CDATA[Se il Parlamento Europeo decidesse di discutere su Cuba, il dibattito dovrebbe necessariamente fare riferimento alla violazione in massa, flagrante e sistematica dei diritti umani dell'intera popolazione cubana, dovuta al blocco economico, commerciale e finanziario genocida, immorale e illegale mantenuto dal governo dagli Stati Uniti contro il nostro paese da quasi 60 anni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12147" alt="cuba-eurocamara-580x330" src="/files/2021/06/cuba-eurocamara-580x330.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;ambasciata cubana in Belgio ha descritto questo lunedì come una farsa un dibattito introdotto da alcuni eurodeputati di destra per affrontare domani al Parlamento Europeo la situazione dei diritti umani nell&#8217;isola.</strong><br />
Di seguito pubblichiamo il testo integrale della nota di stampa dell’Ambasciata di Cuba a Bruxelles:<br />
“Il martedì 8 giugno, il Parlamento Europeo ha indetto un dibattito artificiale su quella che hanno chiamato &#8220;la situazione politica e i diritti umani a Cuba&#8221;.</p>
<p>Se il Parlamento Europeo decidesse di discutere su Cuba, il dibattito dovrebbe necessariamente fare riferimento alla violazione in massa, flagrante e sistematica dei diritti umani dell&#8217;intera popolazione cubana, dovuta al blocco economico, commerciale e finanziario genocida, immorale e illegale mantenuto dal governo dagli Stati Uniti contro il nostro paese da quasi 60 anni.</p>
<p>Ci chiediamo se i promotori di questa farsa sarebbero disposti a esigere al governo degli Stati Uniti di revocare questa politica, che, fino alla fine di marzo del 2020, ha rappresentato un danno accumulato all&#8217;economia cubana pari a 144.413,4 milioni di dollari.</p>
<p>Sono anche disposti a difendere le persone fisiche e giuridiche europee colpite dalla crescente extraterritorialità del blocco?</p>
<p>Esigeranno alle loro controparti statunitensi di abrogare la legge Helms-Burton? Potrebbe succedere che chiederanno l&#8217;eliminazione delle 243 misure applicate dall&#8217;ex presidente Donald Trump, e che l&#8217;attuale amministrazione statunitense mantiene in vigore?</p>
<p>È vergognoso che un gruppo di eurodeputati abbia promosso l&#8217;inclusione di questo tema nell&#8217;agenda del Parlamento Europeo. Gli elettori europei e la comunità internazionale in generale si aspetterebbero obiettività e imparzialità dal legislatore europeo, piuttosto che selettività e doppie morali nell&#8217;esaminare le questioni dei diritti umani in un mondo così turbolento, dove ogni giorno si verificano eventi che sconvolgono la coscienza universale, su cui il Parlamento Europeo ha mantenuto e mantiene un silenzio complice e immorale.</p>
<p>Ferisce la dignità umana che questioni come il razzismo, la discriminazione e la crescente xenofobia presente in Europa non siano discusse in modo approfondito dal Parlamento Europeo. Approcci distorti da posizioni di destra offendono profondamente anche quando si valutano situazioni presenti nei paesi dell&#8217;America Latina e/o del Medio Oriente.</p>
<p>È estremamente scortese e immorale che si scelga di criticare Cuba, un paese che garantisce il diritto alla vita e costituisce un esempio mondiale di solidarietà e cooperazione in materia di salute, istruzione e altri settori cardine dei diritti umani.</p>
<p>Sono chiare le motivazioni politiche alla base di questo spettacolo anti-cubano, promosso in primo luogo da eurodeputati spagnoli che hanno in comune la nostalgia del franchismo e la vocazione golpista e che dimenticano che Cuba ha cessato di essere una colonia spagnola dal 1898.</p>
<p>Non prendono in considerazione che il popolo cubano si è liberato per sempre, il 1° gennaio 1959, e in pieno esercizio del suo diritto all&#8217;autodeterminazione ha adottato, mediante referendum tenutosi il 24 febbraio 2019, con il voto dell’86,5% degli elettori, una nuova Costituzione in cui è sancito come primo principio che &#8220;Cuba è uno stato socialista di diritto e giustizia sociale, democratico, indipendente e sovrano, organizzato con tutti e per il bene di tutti come Repubblica unitaria e indivisibile, fondata sul lavoro, la dignità, l&#8217;umanitarismo e l’etica dei suoi cittadini per il godimento della libertà, dell&#8217;equità, dell&#8217;uguaglianza, della solidarietà, del benessere e della prosperità individuale e collettiva”.</p>
<p>La sua ossessione per Cuba ha una spiegazione: risponde alla stessa agenda di chi, dagli Stati Uniti, ha cercato di rovesciare la Rivoluzione cubana da più di 60 anni.</p>
<p>Non possono permettere che esista un popolo che non si pieghi ai loro disegni e che resista a un blocco di ferro, intensificato in modo criminale nel mezzo di una pandemia globale.</p>
<p>E non ammettono neanche che, nonostante tutte le difficoltà, la piccola nazione caraibica è stata in grado di produrre non uno, ma cinque candidati vaccinali, con una capacità produttiva sufficiente per immunizzare l&#8217;intera popolazione entro la fine del 2021 e contribuire al processo di vaccinazione in altri paesi in via di sviluppo. Coloro che hanno promosso questo dibattito indecente ometteranno volontariamente questa tremenda azione.</p>
<p>Questi eurodeputati sono determinati a mettere a tacere, nascondere e distorcere l&#8217;esempio di Cuba in ogni modo possibile. Per questo, in questo nuovo spettacolo, alcuni membri del Parlamento Europeo cercheranno di presentare una realtà sconosciuta a milioni di cubani; ma questo monopolizza spesso i titoli della grande stampa egemonica globale e a cui fa eco la stampa di Miami e i media mercenari che la sostengono.</p>
<p>Come ha sostenuto nella sua denuncia la Commissione per le Relazioni Internazionali dell&#8217;Assemblea Nazionale del Potere Popolare: &#8220;Non ci stupiamo di simili azioni, sono tipiche della doppia morale che le motivano, dei doppi standard che le caratterizzano&#8221;.</p>
<p>Questa manovra anti-cubana ha anche lo scopo di ostacolare le relazioni bilaterali tra Cuba e l&#8217;Unione Europea e indebolire l&#8217;attuazione dell&#8217;Accordo di Dialogo Politico e di Cooperazione tra Cuba, l&#8217;Unione Europea e i suoi Stati membri. I promotori di questa deplorevole farsa e di questa deprecabile manovra politica sono pienamente consapevoli che l&#8217;Accordo viene attuato in modo positivo e che esiste una chiara volontà politica delle Parti di continuare a creare ponti tra i nostri popoli e i nostri governi attraverso di questo, nonostante le differenze esistenti, e in piena aderenza alle basi e ai principi sanciti nell&#8217;Accordo e approvati dal Parlamento Europeo nella sua risoluzione di consentimento del 5 luglio 2017.</p>
<p>Con tali azioni, i promotori di questa farsa, e coloro che la sostengono, l&#8217;unica cosa che otterranno è screditare ulteriormente l&#8217;immagine della cosiddetta casa della democrazia europea. Il popolo cubano continuerà a decidere sul proprio destino, senza nessuna interferenza, in modo libero, indipendente e sovrano”.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Prensa Latina</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/06/07/cuba-critica-il-dibattito-convocato-nel-parlamento-europeo-per-attaccarla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Preoccupati?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/05/03/preoccupati/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/05/03/preoccupati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 20:19:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[sovversione]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=12096</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono preoccupazioni imbarazzanti. Soprattutto quando la nazione più potente del pianeta mette i suoi funzionari e la sua ambasciata a palesare "massima preoccupazione" per un cittadino apparentemente ben nutrito, mentre condanna più di 11 milioni di individui dello stesso paese alla fame e alla scarsità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11123" alt="bloqueo-contra-cuba-cartel-cuba" src="/files/2019/09/bloqueo-contra-cuba-cartel-cuba.jpg" width="580" height="391" />Ci sono preoccupazioni imbarazzanti. Soprattutto quando la nazione più potente del pianeta mette i suoi funzionari e la sua ambasciata a palesare &#8220;massima preoccupazione&#8221; per un cittadino apparentemente ben nutrito, mentre condanna più di 11 milioni di individui dello stesso paese alla fame e alla scarsità.</strong></p>
<p>Julie Chung, capo facente funzione dell&#8217;Ufficio per gli affari dell&#8217;emisfero occidentale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ha dichiarato sabato su Twitter che &#8220;gli Stati Uniti sono estremamente preoccupati per il benessere dell&#8217;attivista cubano @LMOAlcantara e sollecitano il governo cubano ad agire immediatamente per proteggere la sua vita e la sua salute&#8221;. Questo è stato rapidamente ritwittato dalla missione diplomatica di Washington a L&#8217;Avana.</p>
<p>Il cittadino in questione, che quel governo paga per le sue azioni attraverso i soldi dei programmi per Cuba ricevuti dall&#8217;Istituto Nazionale Democratico, è in cura in una struttura sanitaria pubblica. Le analisi effettuate indicano che &#8220;i parametri del paziente non corrispondono a quelli di una persona che sia stato in sciopero della fame, infatti c&#8217;erano nutrizione e idratazione&#8221;. Il suo &#8220;sciopero della fame&#8221; è pura performance.</p>
<p>Sono passati più di cento giorni dell&#8217;attuale governo Usa senza però esprimere la stessa &#8220;grande preoccupazione&#8221; per i terribili effetti che il bloqueo ha provocato sul popolo cubano, ancor più in tempi di pandemia. Come il primo giorno, rimangono in vigore le 242 misure prese da Trump per intensificare la politica criminale di assedio, soffocamento e aggressione contro il popolo cubano.</p>
<p>L&#8217;ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Ben Rhodes, ha recentemente affermato che &#8220;l&#8217;amministrazione Biden può dare l&#8217;empowerment al popolo cubano abbandonando le politiche di Trump, che sono progettate solo per ferirlo. L&#8217;amministrazione Biden non sarà in grado di farlo se vive nella paura degli intransigenti con cui non saranno mai d&#8217;accordo&#8221;.</p>
<p>Preoccupazione per i diritti umani, la vita e la salute dei cubani? Il bloqueo è ancora lì, come il dinosauro di Monterroso. (ndt: &#8220;Il dinosauro&#8221; è un mini racconto dell&#8217;autore guatemalteco-honduregno Augusto Monterroso, composto da sole 8 parole: Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì.)</p>
<p>di Randy Alonso Falcon</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-12103" alt="bloqueo-cuba-afectaciones-2015-2020-580x441" src="/files/2021/05/bloqueo-cuba-afectaciones-2015-2020-580x441.png" width="580" height="441" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/05/03/preoccupati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assedio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/07/assedio/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/07/assedio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 00:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assedio]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Frei Betto]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11065</guid>
		<description><![CDATA[Pensate ai cervelli di Pelé, Neymar, Messi e Cristiano Ronaldo. In millesimi di secondi, le sinapsi dei loro 86.000 milioni di neuroni generano calcoli (di distanza, velocità, potenza del colpo) e abilità, che permettono loro un gioco eccezionale con il pallone, così come manteniamo una conversazione banale senza pensare alle parole che fluiscono nel dialogo.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11066" alt="assedio-alla-donna" src="/files/2019/08/assedio-alla-donna.jpg" width="580" height="325" />Pensate ai cervelli di Pelé, Neymar, Messi e Cristiano Ronaldo. In millesimi di secondi, le sinapsi dei loro 86.000 milioni di neuroni generano calcoli (di distanza, velocità, potenza del colpo) e abilità, che permettono loro un gioco eccezionale con il pallone, così come manteniamo una conversazione banale senza pensare alle parole che fluiscono nel dialogo.</strong></p>
<p>Il maschilismo ha radici nella struttura cerebrale degli uomini, e il culturale si è trasformato in strutturale. Noi uomini abbiamo molta difficoltà per guardare il mondo con l’ottica delle donne. Molti si giudicano il diritto d’imporre alle donne i loro “piropos”, le ossessioni e le esigenze.</p>
<p>Le parole non sono innocenti. Patrimonio: padre che custodisce i beni. Matrimonio: madre che custodisce la prole.</p>
<p>Vedere la realtà con l’ottica dell’altro è un eccellente esercizio educativo e terapeutico. Quando ero recluso nel Penitenziario del Presidente Venceslau (SP) organizzai un gruppo di teatro con i prigionieri comuni. Nei saggi chiedevo a ognuno di descrivere il delitto che aveva commesso, che in generale era un furto.</p>
<p>Immediatamente si portava in scena la narrazione. L’assassino rappresentava se stesso. Poi s’invertivano i ruoli. L’assassino rappresentava la vittima o la polizia. Questo provocava un corto circuito mentale.</p>
<p>Nel 1968, Jane Elliot, una professoressa di una piccola città dello Iowa (USA), il giorno dopo l’assassinio di Martin Luther King, dimostrò che i suoi alunni avevano pregiudizi, anche se non lo ammettevano.<br />
Dichiarò che i migliori della classe erano quelli con gli occhi chiari e proibì agli altri di bere alla fontanella e di giocare nel cortile. Chiese loro di usare collari da cani, perché quelli con gli occhi chiari li potessero identificare di lontano.</p>
<p>Il neurologo David Eagleman ha intervistato di recente due di quegli alunni, ora adulti . Tutti e due con gli occhi azzurri.<br />
Uno ha ammesso: «Sono stato cattivo con i miei amici. Io ero il nazista perfetto, cercavo i modi d’essere crudele con amici che sino a poche ore prima, o minuti, mi erano molto vicini».</p>
<p>La professoressa il secondo giorno aveva invertito il gioco.</p>
<p>Quelli con gli occhi chiari si sentirono molto male tra le mani degli altri: «I bambini impararono che le verità del mondo non sono fisse e inoltre non sono necessariamente verità. L’esercizio sviluppò in loro la capacità di vedere più al di là delle distorsioni dei programmi politici e di creare le loro proprie opinioni» (Cérebro, uma biografía, Rocco, 2017).</p>
<p>Un uomo che dice piropos a un’estranea è convinto della sua superiorità e della sua impunità. Il mio amico Joel ha detto un piropo pornografico a un’estranea e questa con una presa da lottatrice di Muay Thai, lo ha bloccato e lo ha lasciato solo dopo che lo ha sentito chiedere scusa.</p>
<p>I razzisti, gli omofobici, i bigotti e i macisti impazziscono quando sono vittime di discriminazioni, esclusioni e umiliazioni. Mettersi nei panni dell’altro è la miglior pedagogia per capire la sofferenza estranea e suscitare compassione e solidarietà.</p>
<p>di Frei Betto</p>
<p>traduzione Francesco Monterisi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/07/assedio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I danni sociali della disinformazione</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/07/08/i-danni-sociali-della-disinformazione/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/07/08/i-danni-sociali-della-disinformazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 00:40:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11029</guid>
		<description><![CDATA[I danni che produce la disinformazione, e che sono sempre molto severi contro il tessuto sociale intero, dovunque accadano, non si tipificano né penalizzano mai, con i rigori etici giuridici più ovvi. Non ci sono attenuanti. In questa epoca storica l'agenda tematica per qualsiasi società non è un mistero né un enigma indecifrabile. Non c'è territorio del pianeta che non abbia urgenza di sapere cosa succede (davvero) con l'economia, non come trana di negoziati procaci colpevoli della miseria, ma come la realtà cruda e dura di dove vanno a finire le ricchezze prodotte dai lavoratori. E su questo regna l'inanizione informativa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11030" alt="fake-news" src="/files/2019/07/fake-news.jpg" width="580" height="325" />I danni che produce la disinformazione, e che sono sempre molto severi contro il tessuto sociale intero, dovunque accadano, non si tipificano né penalizzano mai, con i rigori etici giuridici più ovvi. Non ci sono attenuanti. In questa epoca storica l&#8217;agenda tematica per qualsiasi società non è un mistero né un enigma indecifrabile. Non c&#8217;è territorio del pianeta che non abbia urgenza di sapere cosa succede (davvero) con l&#8217;economia, non come trana di negoziati procaci colpevoli della miseria, ma come la realtà cruda e dura di dove vanno a finire le ricchezze prodotte dai lavoratori. E su questo regna l&#8217;inanizione informativa.</strong></p>
<p>Non c&#8217;è territorio che non voglia sapere, con scrupolosa nitidezza, cosa fanno i politici, non per le trame tossiche del traffico di influenze, favori o odio tra di loro, ma per la qualità e la quantità dei problemi sociali che si devono affrontare con il mandato democratico.</p>
<p>Non c&#8217;è un palmo di pianeta che possa confidare nella sua struttura sociale senza conoscere la dinamica dell&#8217;avanzamento dei suoi diritti e delle sue responsabilità di fronte alla stessa complessità della sua dialettica storica, nelle scienze, nelle arti, nella conflittualità e soprattutto nell&#8217;evoluzione delle sue lotte, in tutte ed in ognuna, nello spettro complesso delle condotte della comunità. E questo è ciò che più si silenzia e tergiversa. Trasformare i fatti è anche disinformare.</p>
<p>Da molto tempo, nei metodi e strumenti scientifici della produzione informativa, ha perso valore la scusa dell&#8217;ignoranza. Ciò che si pubblica – o ciò che si silenzia -  ha il marchio dei gruppi di “intelligenza” pubblici o privati, che operano dentro e fuori i mezzi di informazione. Lì si “cucinano” i dati, la loro estensione, profondità, qualità e quantità. Lì si definiscono i temi e si definisce il “canone” informativo obbligatorio che una società necessita per il suo sviluppo quotidiano. Ma, sotto il capitalismo, che ha convertito anche l&#8217;informazione in merce, sequestrata per problemi politici o mercenari, il “canone” (l&#8217;insieme minimo obbligatorio di informazione) non ubbidisce alla produzione sociale di conoscenza collettiva, ma alla logica dell&#8217;ignoranza di mercato.</p>
<p>Questo “canone” e la sua dialettica storica, sono oggi un riferimento ineludibile per misurare la qualità e la quantità della produzione, la distribuzione e l’interlocuzione con l&#8217;informazione offerta. Ci sono profili di età, di genere, di lavoro, di orientamento politico, estetico o scientifico. Ci sono dati di popolazione sufficienti, rilevamenti geografici, climatologici, economici, politici e culturali abbondanti, come per consegnare alle intere società informazioni pertinenti, opportune, ampie e critiche. Senza scuse, senza pretesti e senza omissioni. E, soprattutto, provvedere al “canone” con verità scientifica, diversa, ricca, di consenso e arricchita permanentemente. Ci sono metodi avanzati per garantire tutto ciò nonostante la nebbia di mediocrità e servilismo che copre la maggioranza dei “media” non permetta che si conosca la forza della scienza al servizio dell&#8217;informazione sociale quotidiana.</p>
<p>Disinformare non è solo sospendere la “trasmissione di dati”, è anche seppellire un canone sociale informativo obbligatorio. E&#8217; ridurre l&#8217;atto di informare al capriccio conveniente dei fabbricanti di “notizie”. E&#8217; redigere corpi smembrati, al capriccio di un&#8217;offensiva contro la coscienza degli interlocutori, per consegnare una visione (o nozione) della realtà deformata, sfigurata, disinformata. E&#8217; una truffa dall&#8217;inizio alla fine. Non è un&#8217;omissione più o meno interessata o tendenziosa, non è un errore del metodo: non è un incidente della logica narrativa; non è un incidente nella composizione della realtà; non è una “peccata minuta” della “disattenzione”; non è un errore dell&#8217;osservatore; non è miopia tecnica e nemmeno, neanche da lontano, “un rischio del mestiere”.</p>
<p>E&#8217; semplicemente e tristemente una canagliata contro la conoscenza, un delitto di lesa umanità. E&#8217; come privare i popoli del loro Diritto all&#8217;Educazione.</p>
<p>In questa epoca storica e, specialmente della storia dei “mezzi di comunicazione”, è insostenibile e insopportabile qualsiasi scusa per informare opportunamente, ampiamente e responsabilmente.<br />
Non c&#8217;è diritto che giustifichi l&#8217;azione deliberata di silenziare ciò che accade e, nel poco probabile caso che un mezzo di informazione non si accorga di ciò che accade, questo mezzo davvero non merita nessun rispetto. La scusa di “non sapere”, di “non conoscere”, di “non avere informazioni”, per poter non assumere la responsabilità professionale e etica che compete a un mezzo informativo è francamente sospetta e ridicola.</p>
<p>Nessun popolo deve sopportare l&#8217;inefficienza indotta di un mezzo, che è stato incaricato da tale società per l&#8217;esercizio professionale e obbligatorio di trasmettere l&#8217;informazione, che è proprietà sociale. Ci sono tecnologia e metodologia sufficienti che invalidano tutto il blaterare prudente nello scusare le misere intenzioni di chi disinforma. Anche se lo fanno mentendo con imboscate attentamente preparate nei laboratori della guerra psicologica.</p>
<p>“Articolo 19: Tutti gli individui hanno diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include quello di non essere perseguitato a causa delle sue opinioni, quello di investigare e ricevere informazioni e opinioni, e quello di diffonderle, senza limiti di frontiere, con qualsiasi mezzo di espressione.” Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.</p>
<p>Considerando tutte le canagliate inventate dal capitalismo per violare il legittimo diritto dei popoli alla migliore informazione valutata eticamente e scientificamente dalle società, sarebbe giusto mettere in piedi una rivoluzione giuridico-politica verso una nuova Giustizia Sociale irreversibile che abbia come obiettivi prioritari quelli che riguardano la Cultura e la Comunicazione in quanto inalienabili. Detto in un altro modo, che mai più la Cultura, la Comunicazione e neanche l&#8217;Informazione possano essere ridotte, umiliate e ribassate impunemente per l&#8217;interesse della classe dominante contro le necessità delle classi oppresse.</p>
<p>di Fernando Buen Abad, filosofo, intellettuale, scrittore della sinistra messicana, militante marxista di numerosi movimenti e istituzioni culturali e letterarie dell&#8217;America Latina. Direttore dell&#8217;Istituto di Cultura e Comunicazione e Centro Sean MacBride. Università Nazionale di Lan&#8217;s.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/07/08/i-danni-sociali-della-disinformazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guillaume Long: la consegna di Julian Assange è una vergogna nazionale ed un errore storico per Ecuador</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/04/11/guillaume-long-la-consegna-di-julian-assange-e-una-vergogna-nazionale-ed-un-errore-storico-per-ecuador/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/04/11/guillaume-long-la-consegna-di-julian-assange-e-una-vergogna-nazionale-ed-un-errore-storico-per-ecuador/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 01:27:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[vergogna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10920</guid>
		<description><![CDATA[Guillaume Long, ex ministro di Relazioni Esteriori in Ecuador nel governo di Rafael Correa, pubblica nelle reti sociali quattro punti chiave per capire le violazioni del Diritto Internazionale commesse dallo stato dell’Ecuador]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10921" alt="Assange-arrestato" src="/files/2019/04/Assange-arrestato.jpg" width="580" height="326" />Guillaume Long, ex ministro di Relazioni Esteriori in Ecuador nel governo di Rafael Correa, pubblica nelle reti sociali quattro punti chiave per capire le violazioni del Diritto Internazionale commesse dallo stato dell’Ecuador:</strong></p>
<p>1. La consegna di Julian Assange, trascinato dalla polizia britannica dopo che questa sia entrata nella nostra missione diplomatica per potere catturarlo, è una vergogna nazionale ed un errore storico che lascerà una profonda impronta nell&#8217;Ecuador per molto tempo.</p>
<p>2. Ecuador ha appena violato il principio di non devoluzione del rifugiato, un principio fondamentale di protezione dei Diritti Umani, consacrati nel diritto internazionale. Ecuador ha appena violato l&#8217;opinione 54/2015 del Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie delle Nazioni Unite.</p>
<p>3. Ecuador ha appena violato l&#8217;Opinione OC-25/2019 della Corte Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) e la Risoluzione MC-54-19 della CIDH di marzo del 2019 che obbliga Ecuador a non deportare, restituire, espellere, estradare o rimuovere Assange dalla nostra ambasciata.</p>
<p>4. Questa decisione porterà, evidentemente, molto seguito giuridico per lo Stato ecuadoriano. Oltre ciò, sarà ricordata per le future generazioni di ecuadoriane ed ecuadoriani come un atto di servilismo, di viltà e di degradazione etica del potere politico nel nostro paese.</p>
<p>dalla pagina di Facebook di Guillaume Long</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/04/11/guillaume-long-la-consegna-di-julian-assange-e-una-vergogna-nazionale-ed-un-errore-storico-per-ecuador/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Cinque vincono Premio dei diritti umani negli Stati Uniti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/04/04/i-cinque-vincono-premio-dei-diritti-umani-negli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/04/04/i-cinque-vincono-premio-dei-diritti-umani-negli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2014 23:11:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Globale Exchange]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7773</guid>
		<description><![CDATA[Oggi si è saputo negli Stati Uniti che i Cinque cubani sono i vincitori del Premio Annuale per i diritti umani di Globale Exchange, nella categoria del Premio Selezionato dalla Gente. Agli inizi di marzo scorso, il Comitato Internazionale per la Libertà dei 5 Cubani ha ottenuto la nominacion dei Cinque per il Dodicesimo Premio Annuale per i diritti umani di Globale Exchange, in questa categoria. Insieme ai Cinque sono stati nominati anche molti altri lottatori per i diritti umani.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7774" alt="" src="/files/2014/04/CubanFiveHRA-580x283.png" width="580" height="283" />Oggi si è saputo negli Stati Uniti che i Cinque cubani sono i vincitori del Premio Annuale per i diritti umani di Globale Exchange, nella categoria del Premio Selezionato dalla Gente.  </strong></p>
<p>Agli inizi di marzo scorso, il Comitato Internazionale per la Libertà dei 5 Cubani ha ottenuto la nominacion dei Cinque per il Dodicesimo Premio Annuale per i diritti umani di Globale Exchange, in questa categoria. Insieme ai Cinque sono stati nominati anche molti altri lottatori per i diritti umani.</p>
<p>Per i 5 Cubani, un caso che si è mantenuto nell&#8217;oscurità negli Stati Uniti, questo concorso ha offerto un&#8217;opportunità ai solidali che appoggiano questa causa di fare conoscere il caso ed invitare le persone che li appoggiano ad emettere i loro voti a favore dei cubani. La campagna è cominciata lentamente ma è cresciuta poco a poco, ed ha acquistato un forte impulso man mano che si è diffusa la notizia. Attraverso l&#8217;utilizzo delle reti sociali, i voti per i 5 Cubani sono continuati a crescere e la campagna ha acquistato vita propria. Questo è il risultato dell&#8217;appoggio attivo del movimento di solidarietà coi 5 Cubani da tutte le parti del mondo.</p>
<p>Globale Exchange è un&#8217;organizzazione internazionale di diritti umani radicata negli Stati Uniti e dedicata a promuovere la giustizia sociale, economica ed ambientale attorno al mondo.</p>
<p>Tra i vincitori del Premio dei diritti umani nella categoria Onorifico, in questi 12 anni, si trovano il politologo statunitense Noam Chomsky, l&#8217;intellettuale boliviano Pablo Solon, lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, l&#8217;attivista nordamericana Cindy Sheehan, la scrittrice Alice Walker, il genetista canadese David Takayoshi Zuzuki, l’attore ed attivista Hary Belafonte e l&#8217;organizzazione Internazionale Via Campesina, tra gli altri.</p>
<p>La Categoria del Premio Selezionato dalla gente si è istituito nel 2010 e l&#8217;hanno ottenuto l&#8217;attivista dei diritti umani cambogiana, Mu Sochua, il poeta messicano ed attivista per i diritti degli emigranti Javier Sicilia, l&#8217;ex soldato Chelsea (Bradley) Manning e nel 2013 l’ha vinto Julian Assange e Wikileaks.</p>
<p>Facendo conoscere i vincitori di questa 12° edizione, Globale Exchange ha inviato il seguente messaggio:</p>
<p>Solidali,<br />
Per incominciare, loro [i Cinque Cubani] sono i vincitori del Premio Selezionato dalla Gente 2014, di Globale Exchange.</p>
<p>Nello spirito di ‘Elezione Popolare &#8216; – voi avete nominato, avete votato ed avete deciso che l’8 maggio, i Cinque Cubani saranno omaggiati insieme a “Las Escuelas de la Libertad” e Maria Estela Barco Huerta nella Dodicesima consegna annuale dei Premi per i diritti umani a San Francisco, in California.</p>
<p>I Cinque Cubani sono Eroi del popolo cubano, conosciuti da molti nel mondo, ma per la maggioranza del popolo degli Stati Uniti, questo caso è ignorato.</p>
<p>Sono stati imprigionati negli Stati Uniti sotto accuse inventate. Cinque agenti cubani sono stati inviati a Miami, negli anni novanta, quando gruppi violenti anticastristi stavano agendo con impunità contro Cuba, i Cinque cubani sono stati lì per reprimere ed investigare questi gruppi ed evitare attacchi terroristici contro il loro paese, Cuba. Il loro arresto, detenzione, giudizi e sentenze sono stati ampiamente criticati, soprattutto da dieci vincitori dei Premi Nobel e da Amnesty International.</p>
<p>Puoi sapere di più sul caso dei Cinque cubani nell&#8217;impagina web del Comitato Internazionale per la libertà dei 5 Cubani. Puoi vedere anche questo breve video con Danny Glover.</p>
<p>Grazie a tutti quelli che hanno partecipato al concorso ed auguri a tutti quelli nominati questo anno. E’ stato meraviglioso conoscere e celebrare le buone opere di molti attivisti in tutto il mondo. Veramente onoriamo tutti voi e speriamo di vedere molti di voi nell&#8217;evento dei Premi per i diritti umani l’8 maggio a San Francisco, in California.</p>
<p>Corey Hill</p>
<p>Ufficio dei Membri</p>
<p>La consegna dei Premi dei diritti umani 2014 di Globale Exchange avrà luogo nel Palazzo delle Belle Arti di San Francisco, in California, l’8 maggio 2014, alle 6:00 pm, ora locale.</p>
<p>Per conoscere di più sull’avvenimento, gli altri premiati, i patrocinatori dell&#8217;evento, e altre informazioni visiti la pagina  www.humanrightsaward.org</p>
<p>(Con informazione del Comitato Internazionale per la Libertà dei 5 Cubani e Cubadebate)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/04/04/i-cinque-vincono-premio-dei-diritti-umani-negli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intesa bilaterale di cooperazione tra Cuba e Olanda: scardinata la Posizione comune europea</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/05/27/intesa-bilaterale-di-cooperazione-tra-cuba-e-olanda-scardinata-la-posizione-comune-europea/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/05/27/intesa-bilaterale-di-cooperazione-tra-cuba-e-olanda-scardinata-la-posizione-comune-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 23:24:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accordo di cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[posizione comune europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6708</guid>
		<description><![CDATA[L'accordo di cooperazione siglato a L'Avana tra Cuba e Olanda segna un punto importante a favore della Isla per due motivi: per prima cosa rafforza e sviluppa i rapporti bilaterali – già ottimi come conferma l'ambasciatore olandese Norbert Brakhaus - tra i due paesi, ma principalmente permette a Cuba di andare a scardinare la cosiddetta Posizione comune europea su Cuba (96/697/PESC). Misura mirante a ottenere un «cambiamento pacifico a Cuba», da intendere in realtà come sovvertimento del sistema socialista, adottata nel 1996 dal Consiglio Europeo su proposta della Spagna allora governata dal conservatore Aznar. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6709" alt="" src="/files/2013/05/cuba-holanda.jpg" width="300" height="168" />L&#8217;accordo di cooperazione </strong>siglato a L&#8217;Avana tra Cuba e Olanda segna un punto importante a favore della <em>Isla </em>per due motivi: per prima cosa rafforza e sviluppa i rapporti bilaterali – già ottimi come conferma l&#8217;ambasciatore olandese Norbert Brakhaus &#8211; tra i due paesi, ma principalmente permette a Cuba di andare a scardinare la cosiddetta Posizione comune europea su Cuba (96/697/PESC). Misura mirante a ottenere un «cambiamento pacifico a Cuba», da intendere in realtà come sovvertimento del sistema socialista, adottata nel 1996 dal Consiglio Europeo su proposta della Spagna allora governata dal conservatore Aznar.</p>
<p>Il protocollo d&#8217;intesa andrà a regolare gli scambi commerciali che riguarderanno vari settori: dall&#8217;agricoltura alle risorse idriche, passando per salute, biotecnologie e cultura, sino allo sport.</p>
<p>Oltre all&#8217;importante beneficio che Cuba potrà ricavarne in termini economici, l&#8217;importanza strategica di questo accordo consiste nell&#8217;aver assestato un ulteriore colpo, importante, per smantellare la già citata Posizione comune europea. Una pagina triste per l&#8217;Europa che decise – correva l&#8217;anno 1996 &#8211; su impulso del governo dello spagnolo Aznar di andare ad appiattirsi sulle posizioni statunitensi. Adottando nei confronti della <em>Mayor de las Antillas</em> una politica prepotente e arrogante, oltre che lesiva della dignità e dell&#8217;indipendenza di Cuba.</p>
<p>L&#8217;intento, nascosto dietro una fitta coltre di retorica sui presunti «diritti umani» negati al popolo cubano, era quello di ricreare in sedicesimo una sorta di <em>bloqueo </em>che limitasse drasticamente ogni tipo di relazione con l&#8217;Unione, simile a quello – criminale &#8211; imposto dagli Stati Uniti e condannato puntualmente dall&#8217;Onu da ormai vent&#8217;anni a questa parte. E dunque in questo modo cercare di innescare un processo che avrebbe dovuto condurre alla destabilizzazione del sistema.</p>
<p>Si legge nel primo articolo che definisce la Posizione comune: «<em>Nelle sue relazioni con Cuba, l&#8217;Unione europea mira ad incoraggiare il processo di transizione verso una democrazia pluralistica e il rispetto dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali, nonché un ricupero e un miglioramento sostenibile per quanto riguarda le condizioni di vita del popolo cubano. Si avrebbero maggiori probabilità di un processo pacifico di transizione se questo fosse avviato o consentito dallo stesso attuale regime&#8230;Essa desidera fermamente essere un partner di questo paese nell&#8217;apertura progressiva e irreversibile della sua economia&#8230;». </em>Insomma<em>, </em>per<em> </em>allacciare rapporti, l&#8217;Unione Europea pretende che Cuba da stato socialista si trasformi in un regime liberale. Che magari adotti anche misure d&#8217;austerità in economia. Allora sì che i cubani saranno finalmente liberi. Potranno godere di quella libertà negata dal tirannico regime comunista che non manca ai proletari europei. Ossia la libertà di morire di fame.</p>
<p>Risulta infine particolarmente ipocrita il richiamo ai diritti dell&#8217;uomo e alle libertà fondamentali che sarebbero negate a Cuba, visto che come documentato da Amnesty International – organizzazione non ascrivibile ai simpatizzanti del bolscevismo &#8211; in un rapporto sullo stato dei diritti umani nel mondo (<a href="http://files.amnesty.org/air11/air_2011_full_fr.pdf"  target="_blank" rel="nofollow">http://files.amnesty.org/air11/air_2011_full_fr.pdf</a>) violazioni molto gravi dei diritti fondamentali avvengono nel Vecchio Continente. Violazioni cruente come gli atti di tortura e trattamenti inumani o degradanti da parte delle autorità registrati in Austria, Belgio, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Romania, Gran Bretagna e Slovacchia.</p>
<p>Oppure gli atti di tortura da parte delle autorità coperti ai livelli più alti dello stato avvenuti in Gran Bretagna. L&#8217;impunità per le forze di polizia colpevoli di omicidio, che Amnesty registra in Bulgaria, Francia e Svezia. Ancora impunità per le forze di polizia colpevoli di torture e di altri tipi di maltrattamenti in Belgio e Spagna. Utilizzo di prove ottenute mediante la tortura in Romania, nazione adesso democratica e liberale, dove il socialismo è stato abbattuto nel 1989, quindi la tortura è pratica ammessa e concessa.</p>
<p>È altresì tollerata di buon grado, visto che non si ode nessun appello né tantomeno indignazione di alcuno, l&#8217;espulsione di persone, minori compresi, in paesi che praticano la tortura o dove esiste un rischio di persecuzione come avvenuto in Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Italia, Malta, Olanda, Gran Bretagna, Slovacchia e Svezia.</p>
<p>Le violazioni appena citate costituiscono solo una minima parte di quelle registrate nel corposo rapporto e sostanzialmente taciute al grande pubblico dal complesso dei media afferenti al circuito mainstream.</p>
<p>Ragion per cui l&#8217;Unione Europea farebbe bene a rivedere la Posizione comune su Cuba anacronistica e lesiva della sovranità del popolo cubano, imparare dall&#8217;alto standard vigente sul&#8217;Isola in materia di diritti e guardare alle inumane violazioni che avvengono in casa propria prima di lanciare improbabili strali.</p>
<p>di Fabrizio Verde, per Cubadebate</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/05/27/intesa-bilaterale-di-cooperazione-tra-cuba-e-olanda-scardinata-la-posizione-comune-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una lettera aperta a Yoani Sanchez</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/30/una-lettera-aperta-yoani-sanchez/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/30/una-lettera-aperta-yoani-sanchez/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 May 2013 00:06:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Yoani Sanchez]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6626</guid>
		<description><![CDATA[Sono un'attivista ispanico-siriana dedicata da anni alla difesa della libertà di espressione, centrata soprattutto nella regione del Medio Oriente. Poiché non sono informata sulla realtà cubana, sono molto ricettiva ad ascoltare voci che mi avvicinino ad un contesto che mi è risultato sempre difficile comprendere attraverso i mezzi di comunicazione tradizionali. Ho saputo recentemente che cominciavi una visita in Spagna per impartire conferenze e mantenere diversi incontri con rappresentanti politici ed ho seguito molto da vicino le tue impressioni attraverso i mezzi di comunicazione e le reti sociali.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6627" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6627" src="/files/2013/04/yoani_sanchez.jpg" alt="Yoani Sanchez a Madrid. Foto: AP" width="580" height="387" /></strong><p class="wp-caption-text">Yoani Sanchez a Madrid. Foto: AP</p></div>
<p>Sono un&#8217;attivista ispanico-siriana dedicata da anni alla difesa della libertà di espressione, centrata soprattutto nella regione del Medio Oriente. Poiché non sono informata sulla realtà cubana, sono molto ricettiva ad ascoltare voci che mi avvicinino ad un contesto che mi è risultato sempre difficile comprendere attraverso i mezzi di comunicazione tradizionali. </strong>Ho saputo recentemente che cominciavi una visita in Spagna per impartire conferenze e mantenere diversi incontri con rappresentanti politici ed ho seguito molto da vicino le tue impressioni attraverso i mezzi di comunicazione e le reti sociali.</p>
<p>Mi ha sorpreso l&#8217;ammirazione che dimostri verso le politiche ed istituzioni di questo paese. Non nego che magari possa considerare aspetti che possano, a quelli che viviamo qui, passare inosservati, ma la cosa certa è che la nostra realtà è molto lontana da essere uno specchio in cui volere mirarsi. Credo che siamo distanti da potere essere segnalato come esempio da seguire e come formula da imitare.</p>
<p>Questo paese fa male. Questo paese si rovina sotto il peso degli sfratti, disuguaglianze ed ingiustizie. Gli spagnoli vediamo come ci vengono strappati quotidianamente i diritti che sono costati decadi conquistare. Vediamo come la sanità pubblica della quale c&#8217;inorgoglivamo sparisce e come l&#8217;educazione universale alla quale aspiravamo rimane sempre più lontana.</p>
<p>Il diritto alla casa che cita la nostra Costituzione è stato ignorato dal partito che governa attualmente ed anche dall&#8217;anteriore. La cifra di sfratti della prima casa è arrivata a superare i 500 al giorno ed ora è in 115. Questo significa che migliaia, centinaia di migliaia di famiglie rimangono senza tetto, senza casa e senza possibilità di protezione per i loro figli. Il numero aumenta, mentre il nostro Governo si rifiuta di cambiare una legge ingiusta ed abusiva che obbliga a quelli che perdono la loro casa a continuare a pagarla.</p>
<p>Tutta questa sofferenza non è conseguenza di un disastro naturale. Non è una disgrazia che è sopravvenuta, caduta sulla cittadinanza spagnola. È il prodotto di una pianificazione metodica svolta da quei rappresentanti politici dei quali ti circondi. Quelli che ti invitano al Congresso e quelli che chiacchierano con te sui diritti umani nel tuo paese dopo avere promosso l&#8217;invasione di quello degli altri, rovinando il futuro di varie generazioni di iracheni.</p>
<p>E sì, è certo che la Spagna è una democrazia, e che questi politici che ti appoggiano nella tua visita hanno vinto le elezioni. Ma è una democrazia con una legge elettorale chirurgicamente progettata per sostenere un sistema bipartitico che ci permette di scegliere tra la stessa cosa e la stessa cosa? Una democrazia che permette di votare ogni quattro anni, ma che restringe e limita sempre di più qualunque altro tipo di partecipazione cittadina. Per questo motivo, per cambiare un sistema che ci emargina nella presa delle decisioni, siamo scesi in strada il 15 maggio 2011, sfidando minacce legali del Governo e ricevendo multe e colpi dagli stessi poliziotti incaricati di proteggerci.  Per questo motivo seguiamo e continueremo ad uscire sulle strade.</p>
<p>Ci rallegra che stimi i nostri risultati come paese, ma frequentando la nostra elite politica, legittimi un sistema che gran parte della cittadinanza lotta per cambiare per costruirne uno più giusto.</p>
<p>Se qualcosa ho imparato in tutti questi anni lavorando per la libertà ed i diritti umani, è che i nemici dei nostri nemici non sono necessariamente i nostri amici. Oggi mi piacerebbe domandarti se ti sei fermata ad analizzare le agende politiche di quelli che si avvicinano alla tua causa, se credi che può essere un garante chi dice difendere i diritti in paesi stranieri, mentre fa tutto il possibile per strangolarli nel suo. Mi piacerebbe domandarti, infine, se basta affermarsi nel lato contrario a quello del regime cubano per stare dalla tua parte.</p>
<p>di Leila Nachawati</p>
<p>preso da Zona Critica</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/30/una-lettera-aperta-yoani-sanchez/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Due giorni di grande esito in Twitter per i #DerechosdeCuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/24/due-giorni-di-grande-esito-twitter-per-i-derechosdecuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/24/due-giorni-di-grande-esito-twitter-per-i-derechosdecuba/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 23:25:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=3278</guid>
		<description><![CDATA[Migliaia di utenti della rete sociale Twitter hanno accompagnato per due giorni una convocazione realizzata da tuitteri cubani e Cubadebate intorno all'etichetta #DerechosdeCuba, per denunciare un'operazione dell'Ufficio di Interessi degli Stati Uniti a L'Avana che diede istruzioni ai suoi impiegati locali col fine di essere protagonista di provocazioni antigovernative sull'Isola.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2350" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2350" src="/files/2011/12/avatar_cubap1.jpg" alt="L’avatar di #DerechosdeCuba, creato da Paco Arnau" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">L’avatar di #DerechosdeCuba, creato da Paco Arnau</p></div>
<p>Migliaia di utenti della rete sociale Twitter hanno accompagnato per due giorni una convocazione realizzata da tuitteri cubani e Cubadebate intorno all&#8217;etichetta #DerechosdeCuba, per denunciare un&#8217;operazione dell&#8217;Ufficio di Interessi degli Stati Uniti a L&#8217;Avana che diede istruzioni ai suoi impiegati locali col fine di essere protagonista di provocazioni antigovernative sull&#8217;Isola. </strong></p>
<p>Ieri giovedì, l&#8217;etichetta o hahstags si convertì nella prima mezz&#8217;ora dall’inizio del tuitazo (10:00 ore a L&#8217;Avana, 15:00 GMT) in Trending Topic in Spagna, paese che fu quello che più tuitteri apportò alla mobilitazione nelle due giornate.</p>
<p>Attrezzi di misurazione come Topsy.com e TrendsMap che valutano i luoghi e le quantità di entrate realizzate nella rete su un tema determinato, segnarono all&#8217;ora fissata per l&#8217;iniziativa un aumento che arrivò fino alla cifra di più di 12 500 menzioni nelle ore di inizio della convocazione.</p>
<p>I paesi più attivi nel tuittazzo furono Spagna, Venezuela, Brasile, Argentina e Messico, oltre a Cuba, che chiusero le file di fronte a recenti provocazioni di Washington. La SINA promosse il mercoledì un incontro nella residenza di un diplomatico statunitense con rappresentanti di gruppi controrivoluzionari.</p>
<p>“No alla Base di Guantanamo, No al bloqueo, No al terrore mediatico, Libertà per i Cinque”, “#DerechosdeCuba per la rivoluzione del popolo cubano che prosegua!!”, espressero i tuitteri, che scambiarono anche foto, video e musica cubana.</p>
<p>La ripresa dell&#8217;appello questo venerdì coincise con l&#8217;inizio della Guerra Necessaria, il 24 febbraio 1895, come la denominò il suo organizzatore, l&#8217;Eroe Nazionale Josè Martì, che morì in combattimento poco dopo aver approdato su territorio cubano, il 19 maggio di quell&#8217;anno. “Il Grido di Baire ieri; oggi il Grido in Twitter”, disse questa mattina un tuittero per ricordare le due date.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/24/due-giorni-di-grande-esito-twitter-per-i-derechosdecuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Questo giovedì, tuitterazzo per i #DerechosdeCuba ed a dire quello che tace la “stampa libera”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/22/questo-giovedi-tuitterazzo-per-i-derechosdecuba-ed-dire-quello-che-tace-la-stampa-libera/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/22/questo-giovedi-tuitterazzo-per-i-derechosdecuba-ed-dire-quello-che-tace-la-stampa-libera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:30:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[SINA]]></category>
		<category><![CDATA[stampa neoliberale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=3249</guid>
		<description><![CDATA[Il giornalismo che si vanta di denigrare Cuba è tanto ingenuo che permette di indovinare con ventiquattro ore di anticipazione che dirà e che non dirà la grande stampa sugli avvenimenti in questa Isola. Benché il blog Cambios en Cuba ha pubblicato le foto dell'incontro che, con l'obiettivo di organizzare provocazioni che servano da materia prima per presentare un gruppo di persone vincolate al governo nordamericano come lottatori per i diritti umani, ebbe luogo questo martedì nella residenza di un diplomatico degli USA sull'Isola, di questo non si dirà neanche una virgola.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2350" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2350" src="/files/2011/12/avatar_cubap1.jpg" alt="L’avatar di #DerechosdeCuba, creato da Paco Arnau" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">L’avatar di #DerechosdeCuba, creato da Paco Arnau</p></div>
<p>Il giornalismo che si vanta di denigrare Cuba è tanto ingenuo che permette di indovinare con ventiquattro ore di anticipazione che dirà e che non dirà la grande stampa sugli avvenimenti in questa Isola. </strong></p>
<p>Benché il blog Cambios en Cuba ha pubblicato le foto dell&#8217;incontro che, con l&#8217;obiettivo di organizzare provocazioni che servano da materia prima per presentare un gruppo di persone vincolate al governo nordamericano come lottatori per i diritti umani, ebbe luogo questo martedì nella residenza di un diplomatico degli USA sull&#8217;Isola, di questo non si dirà neanche una virgola.</p>
<p>Tra i fotografati si trovano Oscar Elias Biscet che ha appena sollecitato un intervento militare nordamericano a Cuba al Congresso degli USA, ed Antonio Rodiles nella cui casa si svolge -in compagnia di funzionari statunitensi &#8211; lo “spazio alternativo” Stato di SATS. Ma entrambe le cose saranno anche ignorate da coloro che domani ci presenteranno i visitatori dei diplomatici statunitensi come martiri della libertà di espressione.</p>
<p>Quando la corrispondente della Televisione Spagnola a Cuba, Sagrario Mascaraque, od i suoi colleghi delle agenzie AFP ed EFE parlino di detenzioni e fustigazioni senza presentare una sola prova che quello che gli raccontino questi stessi individui, non avrà spazio per abbordare i suoi vincoli con la Sezione di Interessi degli Stati Uniti a L&#8217;Avana. Neanche si dirà che la madre di Orlando Zapata Tamayo &#8211; il recluso sanzionato per delitti comuni che è stato indotto alla morte da persone come questa gente ed il cui decesso si pretende celebrare questo mercoledì &#8211; si fotografa a Miami insieme al famoso terrorista Luis Posada Carriles e si sente tradita perché non ha ottenuto quello che gli avevano promesso approdando negli Stati Uniti.</p>
<p>Come hanno fatto prima con le prove, rivelate da Wikileaks, dei vincoli finanziari delle Dame di Bianco col governo nordamericano, i rappresentanti a L&#8217;Avana di questi poderosi mezzi di comunicazione, tanto attenti sempre a qualunque diceria che parli di corruzione a Cuba, taceranno qualsiasi riferimento allo scandalo che si è appena scoperto attorno alla “leader” di questo gruppo, Berta Soler, ed il denaro che riceve da Miami.</p>
<p>E così, potremmo continuare fino all&#8217;infinito, enumerando quello che la “stampa libera” è obbligata ad occultare ai suoi lettori su Cuba. Ma, per fortuna, esistono Internet e le reti sociali come Twitter, dove domani dalle 10 am, ora de L&#8217;Avana, sicuramente migliaia di voci staranno denunciando le manipolazioni e la doppia morale informativa che la grande stampa al servizio dei poderosi applica a questo paese.</p>
<p>L&#8217;etichetta è #DerechosdeCuba, la stessa a cui fu trafugato il Trending Topic il passato 9 dicembre, e l’avatar ha un&#8217;altra volta la bandiera con cui i cubani liberi dicono al mondo quello che gli Stati Uniti non vogliono che si conosca delle loro azioni contro l&#8217;Isola.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/22/questo-giovedi-tuitterazzo-per-i-derechosdecuba-ed-dire-quello-che-tace-la-stampa-libera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
