<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; dimissioni</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/dimissioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Rinuncia capa regionale dell’ONU dopo pressioni per critiche contro Israele</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/03/17/rinuncia-capa-regionale-dellonu-dopo-pressioni-per-critiche-contro-israele/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/03/17/rinuncia-capa-regionale-dellonu-dopo-pressioni-per-critiche-contro-israele/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 00:46:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[regime di apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[Rima Khalaf]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9829</guid>
		<description><![CDATA[La sottosegretaria generale dell'ONU Rima Khalaf annunciò oggi la sua rinuncia all’incarico dopo ricevere pressioni affinché cancellasse una relazione che accusò Israele di imporre un "regime di apartheid” contro i palestinesi. In una conferenza stampa offerta a Beirut, Khalaf, che era anche capa della Commissione Economica e Sociale dell'ONU per l'Asia Occidentale (Escwa, per le sue sigle in inglese), rivelò che è stata pressionata dal segretario generale, Antonio Guterres, per ritirare dal sito web dell'entità la notizia in questione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9830" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9830" alt="Rima Khalaf" src="/files/2017/03/Rima-Khalaf.jpg" width="580" height="386" /><p class="wp-caption-text">Rima Khalaf</p></div>
<p><strong>La sottosegretaria generale dell&#8217;ONU Rima Khalaf annunciò oggi la sua rinuncia all’incarico dopo ricevere pressioni affinché cancellasse una relazione che accusò Israele di imporre un &#8220;regime di apartheid” contro i palestinesi.  </strong></p>
<p>In una conferenza stampa offerta a Beirut, Khalaf, che era anche capa della Commissione Economica e Sociale dell&#8217;ONU per l&#8217;Asia Occidentale (Escwa, per le sue sigle in inglese), rivelò che è stata pressionata dal segretario generale, Antonio Guterres, per ritirare dal sito web dell&#8217;entità la notizia in questione.</p>
<p>L&#8217;Escwa che abbraccia 18 stati arabi, pubblicò mercoledì una relazione, per la prima volta, dove responsabilizzò direttamente il regime sionista di offrire nei territori occupati al popolo palestinese un trattamento simile all&#8217;apartheid.</p>
<p>Guterres aveva chiesto alla commissione di ritirare la notizia dal suo sito web ed ha insistito su questo fatto, rivelò la funzionaria di nazionalità giordana, argomentando davanti ai giornalisti le ragioni del perché ha presentato “la mia rinuncia totale dalle Nazioni Unite”.</p>
<p>Il controverso documento espose in ampiezza gli oltraggi che i sionisti commettono nei territori occupati e concluse che Israele “ha stabilito un regime di apartheid che domina il popolo palestinese completamente”.</p>
<p>Le autorità di Tel Aviv, per mezzo del portavoce del Ministero delle Relazioni Estere, vincolò detta notizia a quello che descrisse come “propaganda nazi antisemita”, e gli Stati Uniti, il principale alleato di Israele, espressero di sentirsi indignati per tali imputazioni.</p>
<p>“C’era da aspettarselo che Israele ed i suoi alleati facessero enormi pressioni sul segretario generale delle Nazioni Unite per rinunciare al dossier ”, commentò Khalaf, che si sente orgogliosa del documento “il primo di questo tipo”, appoggiato dalla riferita commissione e che è già stato cancellato da Internet.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/03/17/rinuncia-capa-regionale-dellonu-dopo-pressioni-per-critiche-contro-israele/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si aspetta la rinuncia della capa della DEA degli Stati Uniti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/04/21/si-aspetta-la-rinuncia-della-capa-della-dea-degli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/04/21/si-aspetta-la-rinuncia-della-capa-della-dea-degli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 23:44:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[DEA]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Leonhart]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8566</guid>
		<description><![CDATA[Un alto funzionario del Governo degli Stati Uniti ha rivelato questo martedì che si aspetta che la massima responsabile dell'Amministrazione per il Controllo delle Droghe (DEA), Michele Leonhart, presenti presto la sua rinuncia e metta fine ad una leadership di quasi 10 anni. Dopo una serie di scandali, di cui ricordiamo le feste sessuali di agenti della DEA con prostitute, la reputazione dell'agenzia antidroga ha sofferto un duro colpo e, come conseguenza, la politica antidroga del presidente nordamericano Barack Obama.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8567" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8567" alt="Michele Leonhart" src="/files/2015/04/Michele-Leonhart-DEA.jpg" width="580" height="290" /><p class="wp-caption-text">Michele Leonhart</p></div>
<p><strong>Un alto funzionario del Governo degli Stati Uniti ha rivelato questo martedì che si aspetta che la massima responsabile dell&#8217;Amministrazione per il Controllo delle Droghe (DEA), Michele Leonhart, presenti presto la sua rinuncia e metta fine ad una leadership di quasi 10 anni.  </strong><br />
<strong> </strong><br />
Dopo una serie di scandali, di cui ricordiamo le feste sessuali di agenti della DEA con prostitute, la reputazione dell&#8217;agenzia antidroga ha sofferto un duro colpo e, come conseguenza, la politica antidroga del presidente nordamericano Barack Obama.</p>
<p>Le feste, pagate da organizzazioni della droga in Colombia tra il 2005 ed il 2008, è stata la goccia che riempì la pazienza dell&#8217;amministrazione statunitense.</p>
<p>L&#8217;ultimo 14 aprile, Leonhart non ha potuto giustificare davanti ad un comitato del Congresso l&#8217;attuazione dei suoi agenti e la mancanza di misure correttive per sanzionarli e per punire degli altri che avrebbero ricevuto regali dai capi della droga in Colombia.</p>
<p>Gli eccessi di questi agenti della DEA che alte cariche dell&#8217;agenzia hanno tentato di occultare all&#8217;auditing generale del Dipartimento di Giustizia, hanno collocato Leonhart nel mirino delle critiche del Congresso, dove legislatori del partito democratico e repubblicano l&#8217;hanno accusata di avere fallito nel momento di soprintendere i suoi agenti e di avere un compromesso con la sicurezza nazionale.</p>
<p>L&#8217;alto funzionario ha riconosciuto che l&#8217;uscita della Leonhart si produce in mezzo ad una continua disputa tra l&#8217;amministrazione del presidente Obama e la DEA sulla migliore forma di evitare lo scontro con le legislature di vari Stati che hanno legalizzato il consumo della marijuana soprattutto con fini medicinali.</p>
<p>Michele Leonhart non ha mai occultato la sua aperta opposizione alla legalizzazione della marijuana, un&#8217;opzione che presenta sempre come “una porta falsa” per combattere il consumo di droga negli Stati Uniti.</p>
<p>Leonhart, accusata anche di cattiva gestione, appena in marzo si auto elogiava davanti al Congresso per partecipare con autorità del Messico alla cattura di capi della droga come Omar Treviño Morales, il “Z42”, o come Servando Martinez, “La Tuta.”</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/04/21/si-aspetta-la-rinuncia-della-capa-della-dea-degli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
