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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; destra neoliberale</title>
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		<title>La destra distrugge i nostri Paesi</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 22:18:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Prendendo l'Argentina ed il Brasile come riferimento, la destra ha come unico programma ed obiettivo la distruzione dei Paesi, del loro patrimonio nazionale, dei diritti dei lavoratori, delle politiche sociali, delle politiche di sovranità estere. Cerca soltanto di ridurre il profilo dei nostri Paesi,  affinché la politica estera statunitense torni a predominare, in modo totale, nel continente.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10947" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10947" alt="Emir Sader" src="/files/2019/04/emir-sader.jpg" width="580" height="386" /><p class="wp-caption-text">Emir Sader</p></div>
<p><strong>Prendendo l&#8217;Argentina ed il Brasile come riferimento, la destra ha come unico programma ed obiettivo la distruzione dei Paesi, del loro patrimonio nazionale, dei diritti dei lavoratori, delle politiche sociali, delle politiche di sovranità estere. Cerca soltanto di ridurre il profilo dei nostri Paesi,  affinché la politica estera statunitense torni a predominare, in modo totale, nel continente.</strong></p>
<p>Prendiamo la situazione di questi Paesi 5 o 10 anni fa e compariamola con ciò che vivono adesso per chiarire che tipo di alternativa ha la destra per questi Paesi e, di conseguenza, per gli altri del continente che vuole governare.</p>
<p>I Kirchner hanno tolto l&#8217;Argentina dalla peggiore crisi della sua storia, facendo in modo che l&#8217;economia tornasse a crescere, ottenendo che l&#8217;esclusione sociale diminuisse in modo significativo, e gli argentini tornassero a inorgoglirsi del loro Paese ed a credere in un futuro migliore per l&#8217;Argentina.</p>
<p>Lula ha condotto il periodo più virtuoso della storia brasiliana, dopo essere stato il Paese più diseguale nel continente, più iniquo sulla scala mondiale nella guerra alla fame ed all&#8217;esclusione sociale. Ha fatto in modo che l&#8217;economia brasiliana superasse la recessione ereditata da Cardoso e crescesse con politiche di distribuzione dei profitti. L&#8217;immagine del Brasile nel mondo non era mai stata tanto positiva.</p>
<p>In pochi anni, dall&#8217;inizio del governo di Macri e del governo di Temer, l&#8217;argentina e il Brasile sono cambiati radicalmente, in tutto, e sempre in peggio. Le economie dei due Paesi sono ritornate a recessioni simili a quelle che avevano avuto come risultato dalle politiche neo liberali degli anni &#8217;90 e il prodotto interno lordo dei due Paesi cade in picchiata.</p>
<p>La struttura produttiva delle due economie si dissolve di fronte all&#8217;avanzata impetuosa del capitale finanziario. Le due economie sono dirette senza intermediari dai rappresentanti delle banche private, che smontano lo Stato e la struttura industriale che i due Paesi avevano costruito nei decenni.</p>
<p>I lavoratori e la popolazione non sono mai stati così senza protezione nei loro diritti. Sono decine di milioni di disoccupati strutturali, ormai senza speranza di riprendere i loro posti di lavoro. Sono sindacati debilitati nella loro capacità di negoziazione e di difesa dei diritti storici dei lavoratori. La grande maggioranza adesso non ha impiego formale né contratto e lavorano a cottimo a seconda delle necessità schiavizzanti del grande capitale. Le piccole e medie aziende illanguidiscono o semplicemente scompaiono, lasciando il posto ad economie totalmente controllate dal grande capitale monopolista, nel quale il potere del capitale finanziario privato è egemonico.</p>
<p>La disperazione e lo scoraggiamento sul destino dei Paesi e la vita della gente, tornano a imporsi.  La proiezione internazionale della leadership dei presidenti di questi Paesi danno luogo alla vergognosa immagine, dentro e fuori i Paesi, dei loro presidenti. L&#8217;insuccesso dei governi arriva dopo il Successo dei governi che li hanno preceduti.</p>
<p>Per questo le destre argentina e brasiliana hanno messo mano a tutti i loro strumenti, legali e illegali, per far cadere governi popolari e democratici e riprendere il governo, per distruggere il patrimonio pubblico, per togliere diritti ai lavoratori e per finirla con le politiche di inclusione sociale.</p>
<p>Gli uruguaiani, argentini e boliviani hanno di fronte agli occhi quello che i governi di sinistra hanno fatto nei Paesi della regione, in confronto a quello che i governi di destra fanno in Paesi come Argentina e Brasile. Che futuro vogliono per i loro Paesi?</p>
<p>di Emir Sader</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
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		<title>Emil Sader: &#8220;Per imporre i loro fallimenti, la destra latinoamericana cerca di riscrivere la storia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 01:02:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[destra neoliberale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l'euforia della proposta neoliberista, che avrebbe risolto tutti i problemi dei nostri paesi, riducendo la Stato alla sua dimensione minima, promuovendo il dinamismo del mercato, è arrivata la depressione dovuta all'esaurimento prematuro del modello. Non è possibile contestare il successo dei governi anti-neoliberisti, ragion per cui si cerca di cancellare questa parte della storia, di squalificare le sue personalità e fare finta che non siano esistite. Di modo che la storia (o meglio, la fine della storia) segua il suo corso, affinché il pensiero unico cerchi di imporre nuovamente le sue incontestabili verità e perché il Consenso di Washington rafforzi il suo carattere consensuale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10480" alt="Terrorismo Venezuela" src="/files/2018/04/Terrorismo-Venezuela.jpg" width="600" height="340" />Quando non riesci a cancellare la storia, devi cercare di riscriverla, dandole un senso radicalmente opposto a ciò che era nella realtà. Questo cerca di fare la destra latinoamericana rispetto ai governi progressisti di questo secolo nel continente.</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;euforia della proposta neoliberista, che avrebbe risolto tutti i problemi dei nostri paesi, riducendo la Stato alla sua dimensione minima, promuovendo il dinamismo del mercato, è arrivata la depressione dovuta all&#8217;esaurimento prematuro del modello. Non è possibile contestare il successo dei governi anti-neoliberisti, ragion per cui si cerca di cancellare questa parte della storia, di squalificare le sue personalità e fare finta che non siano esistite. Di modo che la storia (o meglio, la fine della storia) segua il suo corso, affinché il pensiero unico cerchi di imporre nuovamente le sue incontestabili verità e perché il Consenso di Washington rafforzi il suo carattere consensuale.</p>
<p>Affnché i governi possano nuovamente applicare gli stessi schemi falliti, diversi anni dopo, come se nulla fosse avvenuto. Dando la colpa del proprio nuovo fallimento ai governi precedenti, che avrebbero solo deviato l&#8217;economia dalla retta via.</p>
<p>La storia sarebbe già arrivata alla fine. E&#8217; stata solo l&#8217;insistenza di alcuni leaders a tentare di riaprirla, cercando strade impossibili, controcorrente. Cercando di distribuire il reddito, quando si tratterebbe invece di concentrarlo. Espandendo il mercato interno di consumo popolare, invece di costringere a essere subordinati. Recuperando il ruolo attivo dello Stato, invece di ridurlo alla sua dimensione minima.</p>
<p>Nel complesso, ciò che è accaduto in questo secolo in vari paesi dell&#8217;America Latina sarebbe stato semplicemente un malinteso, una parentesi di equivoci nel percorso inesorabile dell&#8217;economia globale. Ciò che si deve fare, allora, è non solo riprendere la retta via, ma anche eliminare ogni elemento di questi tentativi, di modo che più nessuno sia ingannato e cerchi di contraddire il Consenso di Washington e violare il pensiero unico.<br />
Non è successo nulla nel Venezuela di Hugo Chávez. Sarebbe stato solo l&#8217;uso esorbitante dell&#8217;elevato prezzo del petrolio ad arricchire funzionari di governo e a conquistare alleati esterni in cambio di petrolio. Non è successo nulla in Brasile, salvo lo spreco delle risorse pubbliche per distribuire il reddito contromano rispetto alla ricerca di competitività. Non è successo nulla in Argentina, salvo qualcosa di simile al Brasile. La Bolivia sarebbe la stessa dell&#8217;epoca di Sánchez de Losada nell&#8217;epoca di Evo Morales, eccetto la propaganda governativa. L&#8217;Ecuador è lo stesso di sempre, nonostante il governo di Rafael Correa.</p>
<p>Non si discute sulla natura di questi governi, non li si confronta ad altri, perché la discussione sarebbe molto scomoda. Si tratta allora di squalificare i leaders che hanno diretto questi governi. Tutti populisti, irresponsabili verso l&#8217;equilibrio dei conti pubblici, corrotti. Questo è sufficiente per cancellare i loro governi, le loro politiche sociali redistributive, il prestigio delle loro politiche estere sovrane, l&#8217;appoggio popolare che hanno ottenuto. Non si tratta di un dibattito storico, politico, economico, sociale, delle idee, ma solamente di incaricare il Potere Giudiziario, la polizia, i media, di distruggere reputazioni, accumulando sospetti, seppur mai provati. Lula, Cristina Kirchner, Hugo Chávez, Evo Morales, Rafael Correa, Pepe Mujica, sono squalificati, si tenta di distruggere la loro immagine tra il popolo dei loro paesi, per nascondere il fatto che le vittime del consenso neoliberista sono attribuibili alle destre latinoamericane, che non riescono a costruire alternative di governo che non siano il ritorno al modello sconfitto in America Latina e in tutto il mondo.</p>
<p>Per questo devono riscrivere la storia, cancellare periodi, leaders e governi, per riaffermare l&#8217;idea che non esiste alternativa ai loro fallimenti, che hanno prodotto le peggiori catastrofi ovunque governino.</p>
<p>di Emil Sader</p>
<p>traduzione di Marx21.it</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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