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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; crisi finanziaria</title>
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		<title>Festa della musica in Italia aprirà le sue porte con Los Van Van</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 00:23:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Si annuncia già in Radio Mambo, una stazione radio che trasmette musica latina 24 ore. Un festival culturale che promette estendersi a Roma fino a settembre, accoglierà tra pochi giorni quella che chiamano “l'orchestra cubana più famosa del mondo”. Questa città che sembra avere visto tutto con i suoi 2766 anni, fa la faccia sorpresa nel ricevere Los Van Van, che suoneranno qui nei prossimi giorni, insieme ad altri gruppi dell'Isola.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6700" src="/files/2013/05/van-van-en-venezuela.jpg" alt="" width="300" height="118" />Si annuncia già in Radio Mambo, una stazione radio che trasmette musica latina 24 ore. Un festival culturale che promette estendersi a Roma fino a settembre, accoglierà tra pochi giorni quella che chiamano “l&#8217;orchestra cubana più famosa del mondo”. Questa città che sembra avere visto tutto con i suoi 2766 anni, fa la faccia sorpresa nel ricevere Los Van Van, che suoneranno qui nei prossimi giorni, insieme ad altri gruppi dell&#8217;Isola. </strong></p>
<p>Forse senza proporselo, Juan Formell riuscirà ad ottenere quello che Cuba non può ottenere tanto facilmente nella stampa di questo paese. L&#8217;allegria naturale della nostra musica è più forte del tono monocorde con cui i giornali e le reti televisive, sia le private sia le pubbliche, parlano di Cuba. Senza approfondire troppo, chiunque noterebbe che le porte dei mass media si aprono o si chiudono per interessi apparentemente insormontabili, compresi quelle dell&#8217;impero di Silvio Berlusconi.</p>
<p>Ancora nel bel mezzo dei suoi debiti con la giustizia, e dei suoi scandali sessuali o della corruzione che lo perseguono, “Il Cavaliere” continua ad amministrare a suo capriccio tre canali di televisione privati, un segmento maggioritario del mercato pubblicitario e, indirettamente, alcuni canali della televisione pubblica. Se qualcuno volesse spiegarsi perché Berlusconi conquista, tuttavia oggi, un terzo dell&#8217;elettorato italiano, dovrà cercare, per lo meno, nell&#8217;incantesimo dei mass media, una parte della risposta.</p>
<p>Con una virilità scolpita dalle telecamere, il leader del Partito del Popolo della Libertà (PDL) costituisce uno dei riferimenti mondiali della politica mediatica. Ma non è l&#8217;unico. Il comico ed attore Beppe Grillo dirige una forza relativamente nuova, il Movimento Cinque Stelle, la cui leadership è cresciuta a forza di pubblicazioni in Internet e di una combinazione singolare tra reti sociali e televisione. Molto poca gente si domanda se il programma di Grillo riuscirà a tirare fuori il paese dalla crisi. Piuttosto quello che importa è sapere quanti si lasceranno sedurre dalle astuzie del suo marketing politico.</p>
<p>“Questo paese è più disordinato che mai” &#8211; commenta Marco Papacci, dirigente dell&#8217;Associazione Nazionale di Solidarietà Italia- Cuba, in allusione ad una crisi di partito e di modi tradizionali di fare politica, che non permette di farsi troppe illusioni sul futuro immediato.</p>
<p>Durante un incontro con Rifondazione Comunista ed il Partito Comunista, i leader di entrambe le forze politiche lo confermano. Questi partiti esplorano nuove maniere di posizionarsi dentro uno spettro fabbricato per espellere la Sinistra. Un attivismo maggiore dello Stato nella gestione economica causa trepidazione a Roma ed a Bruxelles, giusto quando la tecnocrazia è stata installata nel governo italiano per garantire che si applichino, completamente, le politiche di aggiustamento proclamate da Angela Merkel da Berlino.</p>
<p>Ma, lontano da entusiasmare, le cifre dell&#8217;economia italiana minacciano di portare ancora più alla miscredenza. Per molti, qui le conseguenze di quello che si vive sono peggiori che quelle del crack del 29.  Solo nel lasso di 5 anni, tra 2008 e 2013, l&#8217;Italia ha perso l’8,3% del suo Prodotto Interno Lordo. La produzione industriale è caduta del 21% e gli investimenti sono diminuiti di un 17%. Si considera, che ci vorranno per lo meno 10 anni per arrivare ai valori di crescita del 2007.</p>
<p>Di tutto questo si parla in un incontro di solidarietà con Cuba successo a Milano, dove piovono le domande intorno all&#8217;aggiornamento del modello economico ed, in generale, le trasformazioni che si stanno svolgendo nella Maggiore delle Antille. Non solo ci sono italiani, ma anche emigrati dell&#8217;Isola, che hanno affrontato in Europa una realtà ben distinta da quella che si immaginavano.  Non idealizzano il loro paese d’origine, ma riconoscono in molte delle conquiste di Cuba aspirazioni mai realizzate in Italia, nonostante le vetrine che Ferrari, FIAT ed altre grandi ditte impongono a prima vista.</p>
<p>Benché soffrano nella loro quotidianità i colpi della crisi, tentano di affrontarli a costo di aiutarsi mutuamente ed articolarsi sempre di più. In associazioni come Cuba bella, Siboney e Mediterraneo Caribe cresce permanentemente il numero di affiliati. Sicuramente molti di loro ci saranno al concerto dei Los Van Van questo 23 maggio, o in altri successivi che accoglieranno Adalberto Alvarez, Charanga Habanera, Manolito Simonet e Gente de Zona. A parte quello che chiunque potrebbe commentare in Italia sull&#8217;Isola, la musica cubana, un&#8217;altra volta, parla da sola.</p>
<p>di Raul Garces</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>I responsabili della crisi non andranno in carcere</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Aug 2012 22:46:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[subprime]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ha fatto conoscere questo venerdì che non presenterà accuse contro la banca Goldman Sachs, né i suoi dirigenti, per il delitto di frode finanziaria, dopo un'investigazione aperta nel 2011 che comprovò le “pratiche indebite” dell'entità finanziaria, come per esempio, l'inganno delle “subprime”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5456" src="/files/2012/08/goldman-sachs.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ha fatto conoscere questo venerdì che non presenterà accuse contro la banca Goldman Sachs, né i suoi dirigenti, per il delitto di frode finanziaria, dopo un&#8217;investigazione aperta nel 2011 che comprovò le “pratiche indebite” dell&#8217;entità finanziaria, come per esempio, l&#8217;inganno delle “subprime”. </strong></p>
<p>In un comunicato, il Dipartimento di Giustizia ha sostenuto che “non c&#8217;è base vitale per intavolare un processo penale rispetto a Goldman Sachs od ai suoi impiegati”. “Se un&#8217;evidenza nuova o addizionale emerge, la valutazione attuale non ostacola che il dipartimento la riveda e prenda una determinazione differente, se si giustifica”, aggregava il messaggio.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Il Dipartimento di Giustizia considera che GS non incorse in nessuna illegalità </span></p>
<p>Nell’aprile del 2011, un sottocomitato del Senato presieduto dal senatore democratico Carl Levin elaborò una relazione con denunce che sostengono che Goldman Sachs realizzò operazioni con ipoteche spazzatura durante la crisi senza mettere in allerta i clienti dell&#8217;alto rischio di questi prodotti. A partire da quella relazione, Levin chiese alle autorità statunitensi che aprissero un&#8217;investigazione penale contro Goldman Sachs ed i suoi dirigenti.</p>
<p>La decisione del Dipartimento di Giustizia incoronò un buon giorno per la banca, poiché anche oggi la Commissione della borsa valori (SEC) determinò che non incorse in nessuna illegalità vendendo ad un gruppo di investitori un pacchetto di buoni per ipoteche spazzatura per un valore di 1.300 milioni di dollari nel 2006.</p>
<p><span style="color: #ff0000">550 milioni per evitare la denuncia</span></p>
<p>Goldman Sachs riconobbe avere commesso “un errore” dando un’ “informazione incompleta” ai suoi clienti. Nel luglio del 2010 Goldman Sachs ha accettato di pagare 550 milioni di dollari per mettere fine ad una denuncia contro di lei presentata dalla SEC, che accusò la banca di ingannare i suoi clienti. Come parte dell&#8217;accordo, Goldman Sachs riconobbe avere commesso un “errore” dando “informazione incompleta” ai suoi clienti. Ad ogni modo, il gigante finanziario ha sostenuto sempre che non agì contro gli interessi dai suoi clienti.</p>
<p>La fine della ‘bolla immobiliare &#8216; nel 2007 ha causato milioni di esecuzioni ipotecarie, ed ha portato ad un deprezzamento tale delle proprietà che altri milioni di compratori che, a fatica continuano a pagare, sono compromessi in prestiti più alti del valore attuale delle loro case sul mercato.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Conquista delle istituzioni europee </span></p>
<p>Goldman Sachs non solo ha guadagnato reddito economico durante la crisi, ma anche politico. L&#8217;ultimo è stato Mario Draghi, che è stato un alto dirigente della banca dal 2002 fino al 2005, e si impadronì della presidenza della Banca Centrale Europea nel novembre del 2011. Nell&#8217;epoca nella quale Draghi è stato nel posto più alto del gigante finanziario, aiutava la Grecia ad occultare il suo debito attraverso manovre sporche, operazione conosciuta come “swap”.</p>
<p>Tuttavia, prima di Draghi, erano già “sequestrati” il Fondo Monetario Internazionale (FMI) per l&#8217;Europa, nelle mani di Antonio Borges (vicepresidente di GS), e l&#8217;Agenzia greca del Debito Pubblico, con Petros Christodoulo (finanziario formato nella GS). Adesso, l&#8217;assessore internazionale della banca, Mario Monti è primo ministro in Italia.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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