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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; corruzione</title>
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		<title>Bisogna stroncare sul nascere i comportamenti delle persone senza scrupoli</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 23:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo pomeriggio sono salito su un autobus statale (la targa è ben visibile nella foto) che faceva pagare cinque pesos in una sezione in cui era stabilito che la tariffa doveva essere di due pesos.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11858" alt="omnibus-580x435" src="/files/2021/01/omnibus-580x435.jpg" width="580" height="435" />Negli ultimi giorni hanno riso di una frase peculiare che, a quanto pare, è uscita dalla bocca del Presidente della Repubblica: &#8220;Dobbiamo ordinare l&#8217;Ordinamento&#8221;. Personalmente non l&#8217;ho ascoltata e, se è vero, non conosco l&#8217;intenzione con cui l&#8217;ha detto.</p>
<p>Questo pomeriggio sono salito su un autobus statale (la targa è ben visibile nella foto) che faceva pagare cinque pesos in una sezione in cui era stabilito che la tariffa doveva essere di due pesos.</p>
<p>Per gli autisti come quello di questo autobus, considero necessaria la &#8220;ridondanza controversa&#8221;.</p>
<p>Più che ridondante, considero la frase enfatica nell&#8217;importanza di stroncare i comportamenti di persone senza scrupoli in un settore economico del paese (lo stato) che dovrebbe essere esemplare nel rispetto della politica dei prezzi e delle tariffe nel quadro del regolamento monetario a Cuba.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>Testo e foto dal profilo Facebook di Ediel Carreño Hernandez</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Venezuela, Guaidó nega di gestire fondi internazionali ma la statunitense USAID lo smentisce</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 21:49:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Venezuela il deputato golpista Juan Guaidó sostiene di non gestire fondi internazionali. Tuttavia viene smentito da un rapporto pubblicato da USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) dove si evince che che l'agenzia ha fornito "più di 128 milioni di dollari per finanziare programmi a sostegno del presidente ad interim Juan Guaidó e della sua amministrazione".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11294" alt="Guaidò" src="/files/2020/01/Guaidò.jpg" width="580" height="263" />In Venezuela il deputato golpista Juan Guaidó sostiene di non gestire fondi internazionali. Tuttavia viene smentito da un rapporto pubblicato da USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) dove si evince che che l&#8217;agenzia ha fornito &#8220;più di 128 milioni di dollari per finanziare programmi a sostegno del presidente ad interim Juan Guaidó e della sua amministrazione&#8221;.</strong></p>
<p>Secondo il sito web di USAID, il governo nordamericano avrebbe erogato oltre 654 milioni di dollari per attività che vengono definite di &#8220;assistenza umanitaria e allo sviluppo&#8221;. Di tale importo, 435 milioni di dollari sono stati forniti dall&#8217;USAID.</p>
<p>Di tale importo, 277 milioni di dollari sono stati stanziati dall’agenzia per sostenere i venezuelani che emigrarono in altri paesi. Il denaro sarebbe stato distribuito tra 16 paesi, tra cui Brasile, Colombia, Ecuador e Perù.</p>
<p>Gli altri 158 milioni di dollari sarebbero stati usati &#8220;per i venezuelani all&#8217;interno del Venezuela&#8221;, secondo il documento ufficiale. Di questi, 128 milioni di dollari sono stati utilizzati nei programmi proposti dall’autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidó, per &#8220;sostenere i difensori dei diritti umani, le organizzazioni della società civile, i media indipendenti e i supervisori elettorali in Venezuela&#8221;.</p>
<p>Inoltre, parte di questo denaro è stata utilizzata &#8220;per aiutare il governo provvisorio e l&#8217;Assemblea Nazionale democraticamente eletta&#8221;, per il sostegno nello sviluppo di &#8220;piani per recuperare l&#8217;economia&#8221; e attuare &#8220;servizi sociali&#8221; in un futuro e presunta &#8220;transizione verso democrazia”.</p>
<p>Gli altri 30 milioni di dollari sarebbero stati erogati in &#8220;programmi di aiuti urgenti&#8221; all&#8217;interno del Venezuela, presumibilmente consegnati a &#8220;partner imparziali&#8221; e &#8220;organizzazioni locali&#8221;.</p>
<p>L’agenzia afferma che non sarebbe gestito direttamente da Guaido, ma &#8220;è concesso in modo competitivo alle organizzazioni private attraverso contratti, donazioni o accordi di cooperazione&#8221;, compreso il settore privato, le università, le organizzazioni internazionali e le ONG .</p>
<p>Tuttavia, una tipica forma di corruzione in Venezuela si verifica quando le organizzazioni private e le società che ricevono questi fondi devono concederne parte, in via confidenziale, alle persone che concedono i contratti come &#8220;agradecimiento&#8221;. Questa forma di corruzione, nota come &#8220;commissioni&#8221;, di solito è molto difficile da rilevare a causa dell&#8217;uso di teste di legno e conti bancari nei paradisi fiscali.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Altre risorse statunitensi gestite da Guaidó</span></p>
<p>Le informazioni sulle risorse che USAID ha concesso a Guaidó sono state divulgate dalla giornalista Fania Rodrigues in un articolo sul quotidiano brasiliano Diario Do Centro Do Mondo, e anche sul suo account Twitter.</p>
<p>Nel suo articolo, la giornalista ricorda che Guaidó gestisce anche i profitti di due compagnie statali venezuelane all&#8217;estero: Citgo, che è una sussidiaria della compagnia petrolifera venezuelana PDVSA negli Stati Uniti, e Monomeros, una società di fertilizzanti situata in Colombia. “Dopo il blocco economico imposto contro il governo Maduro, queste compagnie sono state requisite dai governo di Stati Uniti e Colombia”, ricorda Rodrigues.</p>
<p>&#8220;Con questo, le strutture industriali passarono al controllo di una squadra designata da Juan Guaidó, riconosciuta da questi paesi come presidente ad interim del Venezuela&#8221;, ha spiegato.</p>
<p>Così facendo le strutture industriali sono passate sotto il controllo di uomini designati da Juan Guaidó, riconosciuto da questi paesi come presidente ad interim del Venezuela, ha spiegato la giornalista.</p>
<p>Rodrigues ha anche ricordato che il governo degli Stati Uniti nel febbraio 2019, aveva assegnato venti milioni di dollari di aiuti umanitari al Venezuela e il Canada aveva inviato 40 milioni di dollari nello stesso momento. Il 23 febbraio Venezuela Aid Live, tenutosi a Cúcuta, al confine con la Colombia, avrebbe raccolto altri 2,5 milioni di dollari e il cantante reggaeton portoricano Don Omar ha dichiarato che avrebbe donato un milione di dollari.</p>
<p>“Per il 2020, le risorse sono già garantite&#8221;, scrive Rodrigues nel suo articolo. Il governo degli Stati Uniti ha annunciato a dicembre 2019 che il Congresso ha approvato 400 milioni di dollari, che presumibilmente andranno ad &#8220;assistenza umanitaria in Venezuela e nei paesi vicini che ricevono immigrati venezuelani, senza stabilire i valori per ogni paese&#8221;. Altri $ 17 milioni sono stati anche approvati per &#8220;attori politici democratici e per le organizzazioni della società civile venezuelana&#8221;.</p>
<p>Segui il flusso di denaro e comprenderai il perché delle immense spaccature all’interno dell’opposizione venezuelana venute plasticamente alla luce in occasione dell’elezione di Parra a nuovo presidente dell’Assemblea Nazionale.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Ileana Ros-Lehtinen, una delle attiviste zombi più dinamiche della Florida</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2019 01:12:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decine di anni prima che Donald Trump rendesse la corruzione qualcosa di accettabile come istituzione a Washington, Miami aveva già perfezionato la pratica. Durante questo tempo, abbiamo eletto e rieletto politici accusati, politici che hanno dimostrato di avere il potere di far si che i morti votassero, politici con il potere di usare il proprio seggio in commissione per ottenere guadagni illegali dalla Sezione 8 delle case per gli elettori.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11034" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11034" alt="Ileana Ros-Lehtinen" src="/files/2019/07/Ileana-Ros-Lehtinen-580x327.jpg" width="580" height="327" /><p class="wp-caption-text">Ileana Ros-Lehtinen</p></div>
<p><strong>Decine di anni prima che Donald Trump rendesse la corruzione qualcosa di accettabile come istituzione a Washington, Miami aveva già perfezionato la pratica. Durante questo tempo, abbiamo eletto e rieletto politici accusati, politici che hanno dimostrato di avere il potere di far si che i morti votassero, politici con il potere di usare il proprio seggio in commissione per ottenere guadagni illegali dalla Sezione 8 delle case per gli elettori.</strong></p>
<p>C&#8217;è anche stato il caso dell&#8217;allora presidente del Senato della Florida, Marco Rubio, che ha usato la sua carta di credito emessa dal Partito Repubblicano per spese personali, incluse vacanze e riparazione di auto dei famigliari.</p>
<p>Poi c&#8217;è stato un membro di una commissione di Miami, Tomas Regalado, che stranamente ha riempito il serbatoio della sua automobile diverse volte al giorno con benzina appartenente alla Città ed ha dato la colpa di tutto ciò allo scarso rendimento della sua automobile ed ai suoi viaggi quotidiani per visitare gli elettori.</p>
<p>Le storie sono infinite e alcune piuttosto interessanti. Ho un amico che una volta ha fatto riferimento alla situazione di questa zona come alla istituzionalizzazione della corruzione, quindi (più o meno) alla sua legalizzazione.</p>
<p>Proprio nel centro di tutta questa “corruzione istituzionale” si trova una dei nostri vecchi politici più visibili, la prima cubano americana di questa area eletta al Congresso degli Stati Uniti, Ileana Ros-Lehtinen. Lei, come è stato detto, si è ritirata da poco da membro della Camera dei Rappresentanti.</p>
<p>Anche così, anche essendosi ritirata, Ileana continua ad avere un comportamento eticamente dubbio (e molto probabilmente illegale) per essere una ex funzionaria eletta.</p>
<p>Il sito web FlaPol ha una relazione che qualifica l&#8217;ex congressista come “una delle attiviste zombi più dinamiche della Florida”. Una campagna di zombi è quella nella quale gli ex politici ed i loro impiegati accumulano donazioni di campagne anteriori non spese durante anni e le utilizzano per finanziare il proprio stile di vita, promuovere le loro nuove carriere e fare regali ai familiari.</p>
<p>Ma prima di spiegare le sue cosiddette attività da zombi, è importante ricordare ai lettori che dopo il suo ritiro, Ileana ha trovato un comodo lavoro di lobbying a Washington con l&#8217;azienda di Lobbying più grande della capitale, Akin Gump Strauss.</p>
<p>Questo è già di per se discutibile.</p>
<p>Come abbiamo visto, ci sono politici che lasciano i loro impieghi al Campidoglio solo per andare a fare lobbying in favore di interessi sui quali una volta hanno legiferato a favore o contro. Ovviamente tutto è legale perché Ros-Lehtinen, per esempio non può fare lobbying con i suoi ex colleghi per un anno.</p>
<p>FlaPol informa che Ileana, “dopo aver lasciato l’incarico nel gennaio del 2019, ha incominciato la sua nuova carriera come lobbista a Washigton. Senza dubbio, Ros-Lehtinen ha trattenuto 177 mila dollari che aveva raccolto nelle campagne ed anche così ha fatto in modo che il denaro lavorasse per lei, pagando per telefoni cellulari, pasti, e viaggi costosi a località turistiche, come al Boardwalk Inn di Disney World e al Ritz-Carlton nell&#8217;Isla Amelia”.</p>
<p>Continuano spiegando che: “tecnicamente, Ros-Lehtinen ha chiuso il suo fondo di campagna personale il 25 ottobre 2017, trasformando il conto nel Comitato di Azione Politica (PAC) Prima il Sud della Florida. Spostare i fondi da un conto ad un PAC è un meccanismo legale per i candidati che non desiderano rimborsare le donazioni che avanzano o donarle a organizzazioni senza fini di lucro.</p>
<p>“Indubbiamente lavare il denaro attraverso un PAC non assolve un candidato dalla proibizione della Commissione Elettorale Federale (FEC) per l&#8217;uso personale dei fondi”.</p>
<p>“Una settimana dopo il trasferimento dei fondi che avanzavano dalla sua campagna al PAC Prima il Sud della Florida, Ros-Lehtinen ha spostato tutti i suoi fondi per un valore di 177.445 dollari ad un altro PAC, il PAC IRL (secondo le sue iniziali) ed ha chiuso il PAC Prima il Sud della Florida.</p>
<p>“Quando la congressista ha iniziato a prepararsi per la vita dopo il Congresso a novembre del 2017, le spese del PAC IRL sono esplose, includendo più di 10 mila dollari in ristoranti di carne di alta qualità, frutti di mare e ristoranti italiani a Miami, New York e DC.</p>
<p>“Il PAC IRL informa anche di aver pagato un viaggio a Walt Disney World tra il 30 novembre e il 5 dicembre 2017, le cui spese includevano duemila dollari per tre camere nel Boardwalk Inn, 600 per pasti nell&#8217;hotel e più di mille in biglietti per il parco Disney per un totale di circa 7/10 persone.</p>
<p>Ma non disperatevi e non alzate le spalle pensando: “Lo fanno tutti!”. C&#8217;è dell’altro: “il PAC IRL ha divulgato anche di aver pagato più di sei mila dollari in stanze e pasti al Ritz Carlton ad Isla Amelia e 30 mila per un evento nell&#8217;Hotel W di Miami, entrambi a maggio del 2018. Il PAC non ha registrato nessuna donazione in questo mese.</p>
<p>“Ha speso anche tre mila dollari in un hotel e 4200 in pasti a New York dall&#8217;1º al 3 novembre 2018, un periodo durante il quale il PAC ha registrato una sola donazione, un assegno di mille dollari dal capo di un&#8217;azienda di lobbying dell&#8217;area di Washington DC”.</p>
<p>In realtà, chi può incolparla? La povera Ileanita è andata in pensione con un salario di sei cifre che paga il governo degli Stati Uniti, con l’assicurazione medica garantita, e adesso lavora per un&#8217;azienda di lobbying a Washington, dove probabilmente le pagano un onorario che quasi di sicuro farà sembrare piccolo il salario di 200 mila dollari all&#8217;anno che una volta guadagnava come congressista.</p>
<p>Ma non è mai sufficiente, vero?</p>
<p>Spendere il denaro di altre persone (e non necessariamente per il benessere del popolo) è una pratica che i politici di Miami hanno mantenuto durante molto tempo e che adesso è stata perfezionata ai livelli più alti dalla famiglia Trump.</p>
<p>di Alvaro Fernandez, Progreso Semanal</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>foto:AP</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
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		<title>Un giudice ordina la detenzione del presidente del Guatemala per evitare la sua fuga dal paese</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 00:04:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un giudice del Guatemala ha chiesto la detenzione del presidente del paese, Otto Perez Molina, per evitare una possibile fuga. Ieri, il mandatario ha perso l'immunità della carica presidenziale ed è accusato di dirigere una rete di corruzione doganiera. La procura che sollecitò la misura, informò nel suo account ufficiale di Twitter di questa decisione ore dopo che il Congresso ritirasse i privilegi al presidente, incluso secondo investigazioni ufficiali con la rete di corruzione doganiera conosciuta come “La Linea”. La misura, concessa dal magistrato Miguel Angel Galvez, non permette al presidente di uscire dal paese.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8882" alt="" src="/files/2015/09/Fuera-delincuentes.jpg" width="580" height="330" />Un giudice del Guatemala ha chiesto la detenzione del presidente del paese, Otto Perez Molina, per evitare una possibile fuga. Ieri, il mandatario ha perso l&#8217;immunità della carica presidenziale ed è accusato di dirigere una rete di corruzione doganiera.  </strong></p>
<p>La procura che sollecitò la misura, informò nel suo account ufficiale di Twitter di questa decisione ore dopo che il Congresso ritirasse i privilegi al presidente, incluso secondo investigazioni ufficiali con la rete di corruzione doganiera conosciuta come “La Linea”. La misura, concessa dal magistrato Miguel Angel Galvez, non permette al presidente di uscire dal paese.</p>
<p>La Procuratrice Generale e capa del Pubblico Mistero (PM), Thelma Aldana, spiegò ai giornalisti che “esiste il rischio” che il presidente possa scappare dal paese e che, per ciò, dovette prendere la decisione di chiedere l’arresto.</p>
<p>“Credo che sia una misura precauzionale necessaria”, spiegò Aldana ai giornalisti minuti prima che il PM confermasse che il giudice aveva concesso la detenzione, il cui obiettivo è assicurare la presenza del mandatario durante il processo penale che affronta.</p>
<p>Alla domanda su se la decisione del presidente di afferrarsi alla carica interferisce nel processo, Aldana disse che Perez Molina ha le stesse condizioni, in questo momento, di un “cittadino comune” benché sia nell&#8217;esercizio della Presidenza.</p>
<p>La pubblico ministero generale disse che, “a breve termine”, analizzeremo anche di chiedere la prigione preventiva del presidente. I pubblici ministeri stanno studiando il caso, e benché non scartino di imputare ancora più delitti a Perez Molina, per adesso l&#8217;accuseranno di “associazione illecita, corruzione e defraudazione doganiera.”</p>
<p>Aldana riconobbe che la situazione attuale le provoca un “miscuglio di sentimenti”, poiché benché Guatemala stia evidenziando che “nessuno è superiore alla legge”, è molto triste che un presidente nell&#8217;esercizio della carica “sia sottomesso” ad un processo.<br />
Nonostante, aggregò che il caso “La Linea”, in cui suppostamente Perez Molina e la sua ex vicepresidenta Roxana Baldetti (già in prigione) erano i leader, è “molto grande” e rimane ancora molto materiale da investigare.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Operazione contro corruzione di Petrobras tocca politici brasiliani</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 23:15:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[senatori]]></category>

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		<description><![CDATA[L'operazione poliziesca di perquisizione e sequestro di documenti nelle residenze di vari senatori brasiliani rappresenta oggi l'inizio delle azioni contro politici avvolti nello schema di corruzione di Petrobras. In un nuovo operativo, denominato Politeia e realizzato ieri nella cornice delle indagini per lo scandalo di corruzione di Petrobras, agenti federali sono entrati ed hanno perquisito le abitazioni dei legislatori Fernando Collor, Ciro Nogueira e Fernando Bezerra.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8792" alt="" src="/files/2015/07/Petrobras.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;operazione poliziesca di perquisizione e sequestro di documenti nelle residenze di vari senatori brasiliani rappresenta oggi l&#8217;inizio delle azioni contro politici avvolti nello schema di corruzione di Petrobras.   </strong><br />
<strong> </strong><br />
In un nuovo operativo, denominato Politeia e realizzato ieri nella cornice delle indagini per lo scandalo di corruzione di Petrobras, agenti federali sono entrati ed hanno perquisito le abitazioni dei legislatori Fernando Collor, Ciro Nogueira e Fernando Bezerra.</p>
<p>I poliziotti hanno sequestrato vari documenti, computer, due opere d&#8217;arte, otto automobili, tra questi vari di lusso, gioielli ed orologi e quattro milioni di reali (un milione 200 mila dollari).</p>
<p>Oltre ai senatori sono state altrettanto perquisite le abitazioni di alcuni parlamentari, ex deputati ed ex ministri.</p>
<p>La dichiarazione stampa della Polizia Federale ha segnalato che si realizzarono 53 missioni, autorizzate dai magistrati Teori Zavascki, Celso de Mello e Ricardo Lewandowski, del Tribunale Supremo Federale (STF).</p>
<p>L&#8217;operativo fa parte delle investigazioni che realizza la giustizia su politici per la loro presunta implicazione nello schema di deviazione di denaro e contratti gonfiati con Petrobras.</p>
<p>Questa azione è stata criticata dal presidente del Senato, Renan Calheiros, che ha qualificato come invasioni le perquisizioni effettuate nelle case di senatori.</p>
<p>Calheiros ha accusato il Procuratore Generale della Repubblica, Rodrigo Janot, di agire con l&#8217;intenzione di intimorire ed umiliare i senatori.</p>
<p>Tuttavia, Janot ha annunciato che gli agenti hanno agito con mandati concessi dal STF, alla ricerca di evidenze dovute alle indagini che si realizzano contro politici sospettosi di commettere i delitti di corruzione e riciclaggio di denaro sporco, evasione di imposte e frode.</p>
<p>Mezzi di stampa nazionali hanno segnalato che questa azione poliziesca ha generato allarme ed un grande spavento nel Congresso Nazionale, perché circa 50 parlamentari sono accusati di ricevere bustarelle illegali da ex dirigenti di Petrobras ed imprenditori che si sono dedicati allo schema di deviazione di denaro e contratti gonfiati nell&#8217;industria petrolifera statale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>I Mas Canosa pagheranno 35 milioni ai lavoratori di SINTEL per evitare un giudizio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/09/07/i-mas-canosa-pagheranno-35-milioni-ai-lavoratori-di-sintel-per-evitare-un-giudizio/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 21:45:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Jorge Mas Canosa]]></category>
		<category><![CDATA[MasTec International]]></category>
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		<description><![CDATA[I lavoratori di Sintel sono giunti ad un accordo extragiudiziale con MasTec, la proprietaria dell’azienda, per ricevere 35 milioni di euro di compensazione per i danni, che causò loro il fallimento nel 2001, in cambio di ritirare l'accusa contro i responsabili di questa ditta di telefonia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5616" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5616" src="/files/2012/09/familia-mas-canosa.jpeg" alt="Famiglia Mas Canosa" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Famiglia Mas Canosa</p></div>
<p>I lavoratori di Sintel sono giunti ad un accordo extragiudiziale con MasTec, la proprietaria dell’azienda, per ricevere 35 milioni di euro di compensazione per i danni, che causò loro il fallimento nel 2001, in cambio di ritirare l&#8217;accusa contro i responsabili di questa ditta di telefonia. </strong></p>
<p>Sintel è stata comprata nell’aprile del 1996 dall’azienda MasTec Incorporated, proprietà dei Mas Canosa, poderosa famiglia cubana esiliata con forti vincoli con la controrivoluzione di Miami, attraverso la sua filiale MasTec International, che gestì la compagnia fino al suo fallimento.</p>
<p>Nell&#8217;attesa della decisione che adotti la Procura Generale Anticorruzione in Spagna, il patto potrebbe evitare in principio la celebrazione del giudizio per il fallimento di Sintel (Sistemi di Installazioni di Telecomunicazioni, S. A.).</p>
<p>Il giudizio era previsto che cominciasse in novembre nell&#8217;Udienza Nazionale, con otto accusati seduti nel banco degli imputati e richieste di indennità fino a 296,5 milioni di euro.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;associazione degli ex lavoratori di Sintel, Adolfo Jimenez, informò oggi che gli antichi impiegati “si considerano soddisfatti” col patto raggiunto che dovrebbe essere effettivo prima del 4 novembre, data che coincide con l’inizio del giudizio.</p>
<p>Degli otto accusati, quattro sono spagnoli: Ricardo Campos, ex consigliere e vicepresidente di Sintel; Juan Antonio Casanova, ex consigliere delegato della stessa; Alfredo Florez, ex consigliere di Sintel, e Pedro Josè Novela, ex direttore finanziario della già estinta impresa di montaggio di sistemi di telefonia.</p>
<p>Nel procedimento sono accusati inoltre Joel Tomas, ex consigliere di Sintel e di MasTec International, e Josè Miguel Sariego, ex vicepresidente di MasTec Incorporated.</p>
<p>Sono anche accusati Jorge Mas Santos, che era il presidente di MasTec Incorporated ed ex presidente di Sintel e suo fratello Juan Carlos Mas Santos, ex consigliere di MasTec International e di Sintel.</p>
<p>Ambedue sono figli del defunto Jorge Mas Canosa, che è stato il capo della lobby anticubana negli Stati Uniti, ferreo difensore del bloqueo contro Cuba ed organizzatore di numerosi atti terroristi contro l&#8217;isola.</p>
<p>L&#8217;accusa, integrata da 1742 ex lavoratori di Sintel, responsabilizzava gli otto antichi dirigenti di commettere un delitto societario e di insolvenza punibile; ugualmente, accusavano l&#8217;erario dello stato per perdere in maniera “cosciente” la ditta e portarla al fallimento.</p>
<p>La Procura Generale Anticorruzione aveva sollecitato pene di prigione di due anni e sei mesi e, di cinque anni e sei mesi, per gli otto accusati, oltre ai quasi 300 milioni di euro per risarcire lavoratori e creditori.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Condannano il senatore cubano-americano Marco Rubio per appropriazione indebita</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 23:57:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'agenzia federale degli Stati Uniti ha multato il senatore cubano-americano Marco Rubio per illegalità vincolate con la possibile appropriazione di capitali destinati a campagne elettorali nel 2010. Un comunicato della Commissione Federale Elettorale (CFE) condannò che la condotta del politico repubblicano sia stata eccessiva ed impropria ed il legislatore per la Florida dovrà pagare una multa di otto mila dollari.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_4207" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-4207" src="/files/2012/04/marco-rubio1.jpg" alt="Marco Rubio" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Marco Rubio</p></div>
<p>Un&#8217;agenzia federale degli Stati Uniti ha multato il senatore cubano-americano Marco Rubio per illegalità vincolate con la possibile appropriazione di capitali destinati a campagne elettorali nel 2010. </strong></p>
<p>Un comunicato della Commissione Federale Elettorale (CFE) condannò che la condotta del politico repubblicano sia stata eccessiva ed impropria ed il legislatore per la Florida dovrà pagare una multa di otto mila dollari.</p>
<p>Trascese che le contribuzioni ricevute da Rubio sono ammontate a 210 mila 173 dollari, ma la sua campagna “non ha distribuito l&#8217;inventario dei fondi col procedimento corretto “, ha indicato la CFE.</p>
<p>Il congressista meridionale emerse negli ultimi anni come figura prediletta del conservatore Tea Party ed il suo nome è stato menzionato come potenziale vicepresidente con il candidato Mitt Romney.</p>
<p>Rubio, di genitori cubani e nato negli Stati Uniti, ha vinto il seggio alla camera alta di 100 membri nei comizi in Florida nel 2010 quando ha sconfitto l&#8217;indipendente Charlie Crist ed il democratico Kendrick Meek.</p>
<p>Alla fine del 2011, il legislatore è stato il bersaglio di critiche della stampa piana e satire di televisione quando si è scoperto che aveva mentito al pubblico circa il passato politico dei suoi progenitori.</p>
<p>Un reportage del quotidiano Washington Post rivelò che i genitori di Rubio sono arrivati negli Stati Uniti più di due anni prima che il leader rivoluzionario Fidel Castro prendesse il potere nel 1959, contraddicendo una versione che il senatore della Florida aveva raccontato con insistenza.</p>
<p>Durante la sua ascensione politica, il repubblicano della Florida aveva descritto la sua famiglia come esiliati politici con l&#8217;obiettivo di presentare una risonanza speciale davanti ai suoi patrocinatori.</p>
<p>In multiple occasioni assicurò che era il “figlio di una coppia di esiliati cubani obbligati ad abbandonare la loro patria” dopo che Fidel Castro arrivasse al governo della nazione caraibica.</p>
<p>Documenti ufficiali incontrati dal Washington Post hanno rivelato che la storia del congressista di 41 anni è stato un racconto fiorito per l&#8217;auditorium ultraconservatore ed estremista della Florida, dove radicano i gruppi anticubani più radicali.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Correa: la corruzione è un male sociale e tutta la società deve combatterlo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 00:20:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>

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		<description><![CDATA[La corruzione è un male che colpisce tutta la società e per questo motivo tutta la società deve combatterla, affermò il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, dopo reiterare che il suo governo l'affronterà con la forza necessaria. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3821" src="/files/2012/04/CorreaCorruzione.jpg" alt="" width="300" height="215" />La corruzione è un male che colpisce tutta la società e per questo motivo tutta la società deve combatterla, affermò il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, dopo reiterare che il suo governo l&#8217;affronterà con la forza necessaria. </strong></p>
<p>“Ogni delinquente è familiare di qualcuno e la corruzione viene dall&#8217;impunità”, commentò il mandatario in un’intervista con i giornalisti della provincia d’Imbabura, nella quale sottolineò i grandi sviluppi del suo governo contro questo flagello sociale.</p>
<p>Recensì i casi di corruzione profonda alla quale avevano abituato il paese le amministrazioni anteriori, come la consegna del petrolio nazionale o le negoziazioni col debito estero, ed ha ricordato che nessun caso è potuto essere stato imputato a questo governo.</p>
<p>Ovviamente, Correa riconobbe di non potere assicurare che in un ospedale non ci sia un sovrapprezzo nel contratto di lavanderia, o in qualche organismo qualche funzionario corrotto.</p>
<p>Questo, ha affermato, è un male che colpisce tutta la società, non solo i governi o gli uomini politici, e per questo motivo tutta la società deve combatterla.</p>
<p>A livello pubblico, segnalò, nel paese ci sono stati grandi sviluppi, con le rese dei conti, le trasparenze, l&#8217;informatizzazione, il sistema di acquisti pubblici, nel quale si destreggiano migliaia di milioni di dollari.</p>
<p>Negli acquisti pubblici prima c&#8217;era in media il 25% del prezzo superiore nell&#8217;offerta vincitrice sul valore referenziale, ora c’è il 25% d’importo inferiore a quello di riferimento, delimitò.</p>
<p>Questo sistema è stato catalogato, rivelò, come uno dei migliori per gli acquisti pubblici dell&#8217;America Latina e con lo stesso si evitano al popolo centinaia di milioni di dollari che prima andavano in mance od in sovrapprezzi per beneficio degli imprese offerenti.<br />
Questo governo, precisò Correa, ha creato la Segreteria di Trasparenza e segue ogni manifestazione di corruzione, di questo può essere sicuro il popolo ecuadoriano, “che siamo onesti, non permettiamo che rubino e non sarà mai tollerata la corruzione”.</p>
<p>Elogiò il lavoro della Controlleria Generale, ma purtroppo, affermò, esistono ancora certi elementi indolenti che non danno soluzioni e ci sono a volte leggi e normative mutuamente escludenti.</p>
<p>A questo deve dare soluzione la Controllerai Generale, se onestamente cerchiamo che l&#8217;amministrazione pubblica non solo sia trasparente, bensì efficiente, enfatizzò.</p>
<p>Molti burocrati, ed a volte per corruzione, quello che cercano è mettere più intoppi per avere loro stessi il potere, e c&#8217;è ancora molto da depurare e migliorare, nonostante si sia fatto un gran lavoro, ha concluso.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La Ministro Controllore cubana vede imprescindibile che la comunità partecipi nella lotta contro la corruzione</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 22:46:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gladys Bejerano]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Controllore generale]]></category>

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		<description><![CDATA[La  Ministro Controllore generale di Cuba, Gladys Bejerano, considerò che nel combattimento contro la corruzione, le illegalità e le indiscipline nelle imprese statali dell'isola sono chiave il “controllo”, la “prevenzione” e la partecipazione “imprescindibile” della comunità. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3191" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-3191" src="/files/2012/02/gladys-bejerano.jpg" alt="Gladys Bejerano" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Gladys Bejerano</p></div>
<p>La  Ministro Controllore generale di Cuba, Gladys Bejerano, considerò che nel combattimento contro la corruzione, le illegalità e le indiscipline nelle imprese statali dell&#8217;isola sono chiave il “controllo”, la “prevenzione” e la partecipazione “imprescindibile” della comunità. </strong></p>
<p>Bejerano affermò che “il compito di affrontare la corruzione e procurare il controllo delle risorse dello Stato è un tema di tutti i rivoluzionari” ed il primo controllo “deve incominciare da uno stesso”, in un&#8217;intervista pubblicata nell&#8217;edizione domenicale del periodico Juventud Rebelde.</p>
<p>La lotta contro la corruzione è una delle “bandiere” del mandato del presidente Raul Castro che nel 2009 ha creato il Ministero Controllore Generale, un organo che ha eseguito auditing in centinaia di imprese ed istituzioni statali.</p>
<p>Per la Ministro Controllore, che è anche vicepresidente del Consiglio di Stato, è “imprescindibile” l&#8217;implicazione popolare nel confronto alla corruzione ed alle illegalità, “deve essere una partecipazione reale, non formale.”</p>
<p>“Quando parliamo di organizzare il combattimento ed il confronto integrale all&#8217;illegalità, le indiscipline ed i fatti di corruzione li stiamo pensando a tutti i livelli, e questo include anche la comunità”, indicò.</p>
<p>“Se qualcuno vende è perché qualcuno acquista. E non diciamo niente. La responsabilità del mercato nero non è del popolo, è di chi ha il prodotto e non l&#8217;amministra, ma il confronto deve esserci tra tutti. Perché se si perde la Rivoluzione, chi la perde?: quello che amministra e tutti noi”, sottolineò.</p>
<p>Bejerano sostiene che si deve essere “implacabile con colui che mente, nasconde, dissimula o si crede intoccabile”, perché “quello che sta in gioco è la Rivoluzione.”</p>
<p>“Dobbiamo educare la gente nel suo ruolo di poliziotto fiscale”, ha osservato, al tempo che sollecitò a lavorare “con una strategia di futuro, per prevenire” e “scoprire in tempo le irregolarità.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Haiti studia incorporazione all&#8217;ALBA come membro pieno</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:21:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ALBA]]></category>
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		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
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		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Haiti studia la possibilità di entrare come membro pieno all'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), organizzazione alla quale appartiene come osservatore dal 2007, annunciò il presidente Michel Martelly.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2663" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2663" src="/files/2012/01/michel-martelli.jpg" alt="Michel Martelli" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Michel Martelli</p></div>
<p>Haiti studia la possibilità di entrare come membro pieno all&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), organizzazione alla quale appartiene come osservatore dal 2007, annunciò il presidente Michel Martelly. </strong></p>
<p>In dichiarazioni al canale multinazionale TeleSur, il mandatario haitiano assicurò che l&#8217;incorporazione al meccanismo di integrazione sarà un passo favorevole per la ricostruzione del suo paese, devastato da un terremoto il 12 gennaio 2010, oggi, due anni fa.</p>
<p>Martelly ringraziò per l&#8217;aiuto offerto dal Venezuela e da Cuba al suo paese e manifestò l&#8217;interesse nell’approfondire i vincoli con Petrocaribe.</p>
<p>D&#8217;altra parte, in un&#8217;intervista con la stesso canale televisivo, il dignitario denunciò che il suo governo ha ricevuto solo un centesimo di ogni dollaro destinato alla comunità internazionale per la ricostruzione dopo il sisma.</p>
<p>I fondi per il recupero del paese caraibico sono a carico della Commissione Interina per la Ricostruzione del Haiti, diretta dagli Stati Uniti.</p>
<p>La passata settimana, la rivista indipendente Dissident Voices denunciò che organizzazioni non governative, imprese private e governi, principalmente quello degli Stati Uniti, erano i responsabili della deviazione del denaro destinato alla ricostruzione della nazione caraibica.</p>
<p>Questa pubblicazione indicò che le inefficienze e la corruzione imperanti nei meccanismi di consegna dei fondi implicò che il maggiore ricevente individuale del denaro del terremoto fosse il governo statunitense.</p>
<p>Giusto dopo il sisma, questa Amministrazione assegnò 379 milioni in aiuto iniziale ed invio di truppe ad Haiti, ma si dimostrò che trenta tre centesimi di ognuno di questi dollari ritornò al paese settentrionale per rimborsare il pagamento dei militari, indicò la rivista.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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