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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; consumismo</title>
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		<title>Oligopolio digitale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 22:21:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consumismo]]></category>
		<category><![CDATA[mercato digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo tutti dipendenti da Google, Apple, Amazon, Microsoft, Facebook, e adesso Netflix. E non c'è un modo di scegliere liberamente: i nostri smartphone funzionano solo con i sistemi Android e IOS. Tutto l'occidente è colonizzato oggigiorno dalle corporazioni digitali. Loro sanno quello che pensiamo e cosa ci piace. Non è un caso che il valore di mercato di Apple e Amazon arrivi oggi al miliardo di dollari ciascuna. Quasi la metà del PIL brasiliano del 2017.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10925" alt="oligopolio" src="/files/2019/04/oligopolio.jpg" width="580" height="320" />Siamo tutti dipendenti da Google, Apple, Amazon, Microsoft, Facebook, e adesso Netflix. E non c&#8217;è un modo di scegliere liberamente: i nostri smartphone funzionano solo con i sistemi Android e IOS.</strong></p>
<p>Tutto l&#8217;occidente è colonizzato oggigiorno dalle corporazioni digitali. Loro sanno quello che pensiamo e cosa ci piace. Non è un caso che il valore di mercato di Apple e Amazon arrivi oggi al miliardo di dollari ciascuna. Quasi la metà del PIL brasiliano del 2017.</p>
<p>Questa concentrazione di potere non succede in nessun altra sfera dell&#8217;attività umana. E non ci importa, visto che le risorse che ci offrono sono utili e comode.</p>
<p>Secondo il Forum Economico Mondiale, tra i 20 giganti dell&#8217;economia digitale non compare nessuna azienda europea. Le cinque maggiori sono “made in USA”: Apple, Amazon, Alfabet (google), Microsoft e Facebook. Il sesto e il settimo posto sono occupati da due giganti cinesi: Alibaba e Tencent.</p>
<p>Tutte queste imprese investono enormi somme in innovazione tecnologica e, specialmente, nel terreno dell&#8217;intelligenza artificiale. Putin ha dichiarato nel 2017 che il paese che avesse ottenuto la leadership nell&#8217;intelligenza artificiale sarebbe stato il padrone del mondo.</p>
<p>E&#8217; nella Silicon Valley, in California, che si ordisce la strategia capitalista della manipolazione delle emozioni e delle scelte, come ha fatto l&#8217;azienda britannica Cambridge Analytica con dati di Facebook e i bots russi (account falsi che funzionano automaticamente) nelle elezioni di Trump e Bolsonaro e nel referendum sul Brexit.</p>
<p>Tutte queste potenti imprese ci offrono sempre più intrattenimento e meno cultura, più informazioni e meno conoscenza. La Cultura è ciò che arricchisce la nostra coscienza e il nostro spirito. L&#8217;intrattenimento “parla” ai cinque sensi e, in generale, manca di valori. Ciò che rimane sono l&#8217;esacerbare l&#8217;individualismo, la competitività, il consumismo e l&#8217;edonismo, innaffiati con una buona dose di violenza.<br />
Quanto più questo oligopolio digitale controlla l&#8217;egemonia ideologica e più si controllano le finanze delle grandi corporazioni bancarie e le istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, meno democrazia c&#8217;è nel mondo.<br />
Tutto cospira affinché accettiamo la proposta del sistema: scambiare la libertà con la sicurezza.<br />
Secondo l&#8217;ottica del sistema basta dare un&#8217;occhiata intorno per vedere che tutto respira violenza: il telegiornale, i telefilm e i film, i meme di internet ed i messaggi di Facebook; la delinquenza nelle strade e l&#8217;insicurezza permanente del cittadino. A questo punto, suggerisce il messaggio subliminale, consegnatevi a chi si disfa in fretta della tolleranza e delle convenzioni dei diritti umani e vivrete in un mondo sicuro, dove niente e nessuno vi minaccerà.</p>
<p>Siccome la base del sistema è il consumismo compulsivo, gli oligopoli mettono a funzionare i loro algoritmi per sapere come noi ci identifichiamo con milioni di persone in cerca di un determinato prodotto. Se abbiamo la febbre e lo comunichiamo ad i nostri amici nella rete digitale, e altri rispondono che anche loro hanno la febbre, e le parole “febbre”, “raffreddato”, “tosse” si moltiplicano a milioni nel web, gli oligopoli captano questa informazione e la passano ai laboratori e alle farmacie, che, a loro volta, aumentano la pubblicità e i prezzi delle medicine nella regione dove si è scoperta l&#8217;epidemia di febbre. Il mercato è veramente capace di assicurarci il benessere e la felicità.</p>
<p>Quando si apre Google per realizzare una ricerca, appaiono molti annunci, perché sono questi che sostengono il potente oligopolio.<br />
Se si cerca, per esempio, “come viaggiare in Amazzonia”, appaiono varie informazioni, ed, infondo alla pagina, una sequenza numerica che indica che ce ne sono altre con più dati. Qual&#8217;è il criterio che determina che un&#8217;informazione sia nella prima pagina? Pagare per questo! In generale la risposta alla nostra domanda apparirà nella prima pagina sotto forma di pacchetti turistici ed aziende di trasporto.</p>
<p>I giganti digitali forgiano il mondo ad immagine e somiglianza di ciò che è più sacro per il sistema: il mercato e i suoi astronomici guadagni, dei quali si appropria un selezionata setta di stregoni che trasformano l&#8217;informazione virtuale in denaro reale.</p>
<p>di Frei Betto è autore, tra gli altri libri, di “Oficio de escrever” (Rocco/Anfiteatro).</p>
<p>www.freibetto.org<br />
Twitter: @freibetto</p>
<p>tradotto da Marco Bertorello</p>
<p>Pubblicato da: Mundo Digital</p>
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		<title>L&#8217;enciclica verde</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 23:05:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[povertà]]></category>

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		<description><![CDATA[In omaggio a San Francesco di Assisi, il papa Francesco ha appena pubblicato un'enciclica olistica, “Lodato sia”, nella quale associa la degradazione ambientale all’aumento della povertà mondiale. Il testo costituisce un appello urgente all'umanità per uscire dalla “spirale dell'autodistruzione.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8727" alt="Papa Francesco" src="/files/2015/06/Papa-Francisco-Bergoglio-580x335.jpg" width="580" height="335" />In omaggio a San Francesco di Assisi, il papa Francesco ha appena pubblicato un&#8217;enciclica olistica, “Lodato sia”, nella quale associa la degradazione ambientale all’aumento della povertà mondiale. Il testo costituisce un appello urgente all&#8217;umanità per uscire dalla “spirale dell&#8217;autodistruzione.”  </strong></p>
<p>Il capo della Chiesa Cattolica condanna l&#8217;attuale modello di sviluppo focalizzato sul consumismo e sull&#8217;ottenimento di lucro immediato. Denuncia “l&#8217;incoerenza di chi lotta contro il traffico di animali in pericolo di estinzione ma rimane assolutamente indifferente davanti al traffico di persone, si disinteressa dei poveri o cerca di distruggere un altro essere umano che non gli piace.”</p>
<p>Salvare il pianeta è salvare i poveri, afferma Francesco. Loro sono le principali vittime delle sequele derivate dalle invasioni di terre indigene, distruzione di selve, inquinamento di fiumi e mari, uso abusivo di agrotossici e di energia fossile.</p>
<p>Il testo ricorda l&#8217;interazione biblica tra l&#8217;essere umano e la natura e fa un mea culpa in quanto al modo come la Chiesa interpretò il mandato divino di “dominare” la Terra. Amplia anche il significato di “non ammazzerai”: “il 20% della popolazione mondiale consuma risorse in una misura tale che rubano alle nazioni povere ed alle generazioni future quello che gli serve per sopravvivere.”</p>
<p>Non ci sono sviluppo sociale né avanzamento scientifico positivi, allerta il papa, senza l’appoggio dell&#8217;etica e della centralità del bene comune in tutto quanto si investiga e si pianifica.</p>
<p>Il combattimento all&#8217;idolatria del mercato è enfatico, affermando che la fame e la miseria non finiranno “semplicemente con la crescita del mercato. Il mercato, per sé stesso, non garantisce lo sviluppo umano integrale né l&#8217;inclusione sociale.”</p>
<p>Oltre a criticare come inutili tutte le riunioni importanti della cupola mondiale sulla questione ambientale, perché i buoni propositi restano sulla carta, Francesco amplia il concetto di ecologia sottolineando “l’ecologia integrale”, “l’ecologia culturale” e “l’ecologia della vita quotidiana.”</p>
<p>Nessuna altra enciclica contiene tanta poesia. Francesco afferma che “tutto l&#8217;Universo materiale è un linguaggio dell&#8217;amore di Dio”. E per la prima volta un&#8217;enciclica stima la contribuzione dell&#8217;opera di Teilhard de Chardin, censurato da Roma in tutta la prima metà del secolo scorso.</p>
<p>di Frei Betto</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: EFE</p>
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