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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; congresso USA</title>
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		<title>Obama chiede al Congresso di togliere il bloqueo contro Cuba e chiudere Guantanamo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 00:37:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto nella serata di questo martedì al Congresso, con maggioranza repubblicana, di mettere fine al bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, vigente da più di cinque decadi. Nel suo Messaggio sullo Stato dell'Unione, il primo presidente afro-americano della storia di questa nazione, ha difeso la sua politica di avvicinamento a L'Avana: “Il nostro cambiamento di politica in relazione con Cuba ha il potenziale di mettere punto finale ad un lascito di mancanza di fiducia nel nostro emisfero”, ha detto Obama.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8531" alt="" src="/files/2015/04/Obama-en-el-estado-de-la-unión-2015-580x326.jpg" width="580" height="326" />Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto nella serata di questo martedì al Congresso, con maggioranza repubblicana, di mettere fine al bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, vigente da più di cinque decadi.  </strong></p>
<p>Nel suo Messaggio sullo Stato dell&#8217;Unione, il primo presidente afro-americano della storia di questa nazione, ha difeso la sua politica di avvicinamento a L&#8217;Avana: “Il nostro cambiamento di politica in relazione con Cuba ha il potenziale di mettere punto finale ad un lascito di mancanza di fiducia nel nostro emisfero”, ha detto Obama.</p>
<p>Proclamando che il bloqueo “avrebbe dovuto finire tempo fa” perché “non funziona”, Obama ha annunciato che “è ora di provare qualcosa di nuovo.”</p>
<p>“E quest’anno, il Congresso dovrebbe iniziare il lavoro per mettere fine al bloqueo”, ha terminato Obama in una sessione solenne della Camera dei Rappresentanti e del Senato, dove ha assistito col suo gabinetto e con membri della Corte Suprema di Giustizia.</p>
<p>Cuba è stata l&#8217;unica menzione di Barack Obama sull&#8217;America Latina nel suo discorso dello Stato dell&#8217;Unione</p>
<p>Il mandatario ha anche promesso che “non desisterà” fino a mantenere la sua parola di chiudere la prigione di Guantanamo (Cuba), dove rimangono ancora 122 detenuti.</p>
<p>“Da quando assunsi il carico di presidente, abbiamo lavorato in modo responsabile per ridurre la popolazione di Guantanamo alla metà. Ed è arrivata l&#8217;ora di terminare il lavoro. Sono deciso e non desisterò fino a che non chiudiamo la prigione. Noi non siamo così”, ha detto Obama nel suo intervento, secondo il testo distribuito ai giornalisti.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo mese Obama ha trasferito 20 carcerati: 4 in Oman, 1 in Estonia, 6 accolti dall&#8217;Uruguay, 4 rimpatriati in Afghanistan ed altri 5 inviati a Kazakistan.</p>
<p>(Con informazione di EFE e Notimex)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Presentano progetto in Congresso degli USA contro trasmissioni illegali verso Cuba</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 00:36:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La congressista democratica statunitense Betty McCollum ha presentato un disegno di legge che prevede eliminare il presupposto per l'Ufficio di Trasmissioni a Cuba che dirige le stazioni di radio e televisione Martì. La legislatrice ha segnalato che queste stazioni radio, denunciate come illegali dalle autorità cubane, sono strumenti antiquati della Guerra Fredda e costituiscono un metodo obsoleto nel nuovo contesto che esiste per le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8366" alt="" src="/files/2015/01/tomy-tv-marti.jpg" width="300" height="250" />La congressista democratica statunitense Betty McCollum ha presentato un disegno di legge che prevede eliminare il presupposto per l&#8217;Ufficio di Trasmissioni a Cuba che dirige le stazioni di radio e televisione Martì.  </strong></p>
<p>La legislatrice ha segnalato che queste stazioni radio, denunciate come illegali dalle autorità cubane, sono strumenti antiquati della Guerra Fredda e costituiscono un metodo obsoleto nel nuovo contesto che esiste per le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba.</p>
<p>McCollum ha detto che i contribuenti nordamericani non devono finanziare questi mezzi di propaganda il cui costo medio supera i 27 milioni di dollari annuali.</p>
<p>Nelle ultime tre decadi le stazioni hanno speso più di 770 milioni di dollari, ha precisato la legislatrice annunciando questo mercoledì la presentazione della sua proposta nel Campidoglio.</p>
<p>McCollum ha ricordato il suo appoggio alla decisione annunciata il 17 dicembre 2014 dal presidente Barack Obama di ristabilire le relazioni diplomatiche con L&#8217;Avana.</p>
<p>Ha aggiunto che lavorerà nel Congresso per togliere il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto contro Cuba da più di cinque decadi.</p>
<p>Altri leader politici statunitensi contrari a queste trasmissioni argomentano che le stazioni radio sono molto poco ascoltate in Cuba per mancanza di interesse dell&#8217;udienza nei temi che abbordano e perché dalla loro fondazione i segnali sono bloccati dalle autorità cubane.</p>
<p>Il presidente cubano, Raul Castro, ha segnalato ieri nel Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac) che devono cessare le trasmissioni radio e televisive illegali secondo le norme internazionali, per ottenere la normalizzazione dei vincoli bilaterali.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>SOPA congelata, di fronte alla polemica dei congressisti e della società nordamericana</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:36:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pirateria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Congresso degli Stati Uniti (USA) ha deciso di congelare in maniera indefinita il dibattito e la votazione della polemica legge sulla anti-pirateria in Internet, migliore conosciuta come legge SOPA (Stop Online Piracy Act), fino a quando non si incontri un consenso tra la Camera ed il Senato sul tema e sugli impatti che avrebbe.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2635" src="/files/2012/01/sopa-google-twitter-facebook.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Congresso degli Stati Uniti (USA) ha deciso di congelare in maniera indefinita il dibattito e la votazione della polemica legge sulla anti-pirateria in Internet, migliore conosciuta come legge SOPA (Stop Online Piracy Act), fino a quando non si incontri un consenso tra la Camera ed il Senato sul tema e sugli impatti che avrebbe. </strong></p>
<p>Il dibattito era previsto per questo 24 gennaio, ma alcuni congressisti considerano pertinenti lo studio e la considerazione di altre norme simili che si sono presentate anteriormente.</p>
<p>Inoltre, la decisione del Congresso si dà dopo che la legge è stata motivo di forti critiche e denunce da parte di gruppi civili di utenti che si oppongono all&#8217;indagine di informazioni nella Rete e del contenuto per il quale navigano e scaricano le persone.</p>
<p>Questa norma giuridica autorizzerebbe al Dipartimento di Giustizia ad investigare, perseguire e sconnettere a qualunque persona o impresa che possa essere accusata di pubblicare un materiale considerato illegale dentro e fuori dal paese.</p>
<p>Se sarà approvata, i siti web trovati colpevoli potrebbero ricevere delle sanzioni, tra queste l&#8217;impossibilità di offrire o negoziare modelli pubblicitari ad altri portali, e sarebbero anche eliminati dai risultati di ricerca dei servizi attraverso portali come Google e Yahoo.</p>
<p>Un comunicato ufficiale di Washington recensì che sono totalmente d’accordo con che le industrie di cinema, musica, giochi ed altri, devono proteggersi dalla pirateria, però aggregano che ciò non significa passare a possedere i diritti del resto.</p>
<p>Davanti a ciò, ore prima di questa decisione, il repubblicano Lamar Smith, promotore della Legge, annunciò che proporrà ritirare la possibilità di bloccare l&#8217;accesso ai siti sospettosi di vulnerare la proprietà intellettuale.</p>
<p>Da quando diventò pubblico il progetto in ottobre del 2011, è sorta una reazione contraria da parte dei difensori dalla libertà in Internet e compagnie di Internet come Google, Facebook, Yahoo, eBay, Twitter, LinkedIn e Mozilla.</p>
<p>Queste compagnie firmarono una lettera nella quale denunciarono che fare pressioni sui fornitori di accesso per monitorare l&#8217;attività dei loro clienti, può supporre una grave invasione dell&#8217;intimità.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Congresso degli USA conferma la politica del bloqueo contro Cuba</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 23:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Congresso degli Stati Uniti disistimò una proposta legislativa che avrebbe facilitato a Cuba l'acquisto di merci statunitensi. Leader nel Campidoglio nordamericano, spinti dai deputati conservatori di origine cubana, hanno deciso di eliminare l'iniziativa presentata per la rappresentante repubblicana Jo Ann Emerson, per rendere flessibili i pagamenti che oggi devono compiersi in contanti ed in anticipo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2386" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2386" src="/files/2011/12/congresoeeuu1.jpg" alt="Congresso degli USA" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Congresso degli USA</p></div>
<p>Il Congresso degli Stati Uniti disistimò una proposta legislativa che avrebbe facilitato a Cuba l&#8217;acquisto di merci statunitensi.  Leader nel Campidoglio nordamericano, spinti dai deputati conservatori di origine cubana, hanno deciso di eliminare l&#8217;iniziativa presentata per la rappresentante repubblicana Jo Ann Emerson, per rendere flessibili i pagamenti che oggi devono compiersi in contanti ed in anticipo. </strong></p>
<p>Un emendamento del Congresso degli Stati Uniti approvò la vendita di alimenti a Cuba come eccezione, dopo l&#8217;impatto causato dagli uragani sull&#8217;isola nel 2001.</p>
<p>La misura mantenne intatto il bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba che Washington stabilì più di mezzo secolo fa con un costo per l&#8217;isola di 975 mila milioni di dollari.</p>
<p>Secondo fonti congressuali, l&#8217;emendamento Emerson è stato cancellato per esigenza dell&#8217;estrema destra, come compensazione per l&#8217;eliminazione di un paragrafo compreso nella Legge del Presupposto per limitare i viaggi ed invii di denaro dei cubani residenti negli Stati Uniti al loro paese di origine.</p>
<p>Il rappresentante Josè Serrano, democratico di New York e membro del Comitato di Assegnazioni della Camera, segnalò che le restrizioni proposte dal congressista repubblicano Mario Diaz-Balart erano state l&#8217;ultimo ostacolo nelle negoziazioni sul disegno di legge generale per le spese del 2012.</p>
<p>Balart pretendeva che le restrizioni ritornassero al livello stabilito durante il governo di George W. Bush, quando i cubano-americani potevano viaggiare solo alla nazione caraibica ogni tre anni ed inviare un massimo di mille 200 dollari annuali in invii.</p>
<p>Il Congresso statunitense certificò queste risoluzioni nelle giornate finali di discussione circa un&#8217;iniziativa di legge federale preventiva per il seguente anno. Il tema cubano, inserito da Balart, si era trasformato in un ostacolo che arrivò a bloccare l&#8217;analisi del progetto.</p>
<p>La maggioranza repubblicana della Camera dei Rappresentanti minacciò di fare delle forti pressioni nuovamente sui paragrafi su Cuba, se entrambi gli emicicli legislativi non raggiungono l&#8217;intendimento nel momento di vidimare la versione finale del testo.</p>
<p>Organizzazioni a beneficio di rendere flessibili le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba avevano chiesto al Congresso respingere il progetto legale presentato da Diaz-Balart, per limitare i viaggi ed invii all&#8217;arcipelago.</p>
<p>Tra gli opposti all&#8217;idea c’è il Gruppo di Studi Cubani, integrato principalmente da imprenditori originari dell&#8217;isola e stabiliti in questo territorio.</p>
<p>Kathy Castor, congressista democratica di Tampa, ha fatto un appello ai legislatori del suo partito e della formazione repubblicana ad eliminare la clausola, incorporata nel giugno passato ad un programma di spese del Tesoro.</p>
<p>Alla richiesta si sommarono altri difensori della normativa promossa dal presidente Barack Obama nel 2009 per rendere flessibili alcune restrizioni sui viaggi a Cuba, tra queste quelle alle compagnie dei voli.</p>
<p>Il bloqueo degli Stati Uniti a Cuba costituisce una violazione del Diritto Internazionale e la Lettera delle Nazioni Unite, ed è stato condannato per 20 anni consecutivi dall&#8217;Assemblea Generale di questa organizzazione.</p>
<p>Luis Renè Fernandez, investigatore del Centro di Studi Emisferici dell&#8217;Università de L&#8217;Avana, ha messo in chiaro recentemente che non esiste commercio, perché quello realizzato tra i due paesi si limita all&#8217;importazione da parte di Cuba di prodotti agricoli ed alimentari provenienti dagli Stati Uniti.</p>
<p>Esiste un processo soggetto a strette regolazioni che limitano queste transazioni considerevolmente, perchè devono essere pagate in contanti prima che i carichi escano dai porti statunitensi, un elemento completamente contrario alle norme internazionali del commercio, ha concluso l&#8217;esperto.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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