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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; condanna</title>
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		<title>Una condanna politica</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 01:47:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È difficile leggere in modo diverso la sentenza del giudice Sergio Moro: è una condanna politica, che cerca di dare una frustata in più ad un paese che vive di soprassalti istituzionali da tre anni, in mezzo ad una severa crisi socioeconomica. Come caratterizzare altrimenti una condanna a 9 anni di prigione per colui che dirige tutte le inchieste presidenziali svolte per le elezioni del 2018? È una condanna politica, senza dubbio, per un appartamento sul quale non hanno nessuna prova (firma, contratto, trasloco, eccetera) che dimostri che sia dell'ex presidente, come è rimasto dimostrato nell'udienza, mesi fa.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10091" alt="lula-una-condena-politica-580x330" src="/files/2017/07/lula-una-condena-politica-580x330.jpg" width="580" height="330" />È difficile leggere in modo diverso la sentenza del giudice Sergio Moro: è una condanna politica, che cerca di dare una frustata in più ad un paese che vive di soprassalti istituzionali da tre anni, in mezzo ad una severa crisi socioeconomica. Come caratterizzare altrimenti una condanna a 9 anni di prigione per colui che dirige tutte le inchieste presidenziali svolte per le elezioni del 2018? È una condanna politica, senza dubbio, per un appartamento sul quale non hanno nessuna prova (firma, contratto, trasloco, eccetera) che dimostri che sia dell&#8217;ex presidente, come è rimasto dimostrato nell&#8217;udienza, mesi fa.  </strong></p>
<p>Chi condanna il dirigente storico sindacale è il pirotecnico e mediatico giudice Moro che appare in decine di fotografie sorridendo vicino ad Aecio Neves -seriamente implicato nella causa Lava Jato &#8211; ed al barcollante Michel Temer, che potrebbe essere rimpiazzato da Rodrigo Maia in questi giorni. Molto lontano dall&#8217;equidistanza politica sotto la quale i mass media regionali cercano di situare Moro, è un giudice il cui obiettivo finale è rimasto chiaro: che Lula non competa (o lo faccia seriamente condizionato) nelle elezioni presidenziali del 2018. La campagna della destra -la stessa che ha sferrato il golpe a Rousseff &#8211; avrà ora un sicuro slogan in caso che Lula decida ugualmente di competere: “Come votare qualcuno già condannato?.”</p>
<p>Tuttavia, la storia latinoamericana dimostra che la strategia della destra brasiliana è ben rischiosa, potrebbe colpirla di ritorno come un boomerang. Lula non solo dirige le inchieste di intenzione di voto rispetto all&#8217;anno prossimo, ma i sondaggi dimostrano come sia l&#8217;ex presidente vivo più considerato della storia del suo paese. Governò in un periodo di bonaccia economica e ridistribuì la ricchezza. Riuscirà questa condanna in prima istanza ad abbassare il suo indice di popolarità, o potrà essere vista come una decisione arbitraria di quelli che effettuarono già un golpe alla democrazia brasiliana nel 2016? Le prossime settimane lo diranno. Lula che sopravvisse a quattro decadi di assedio del gruppo Globo, pensa di sopravvivere al giudice Moro.</p>
<p>Brasile dimostra di essere un esperimento della destra regionale in vari sensi. Primo perché dirige un profondo aggiustamento dopo una decade di ampliamento dei diritti: Temer ritagliò l&#8217;investimento sociale, principalmente nella salute e nell’educazione, per le prossime due decadi e ha appena approvato nel Senato una riforma lavorativa profondamente regressiva. Ma inoltre perché la persecuzione contro Lula può essere uno specchio nel quale si guarderebbero Argentina e Paraguay, dove Cristina Fernandez de Kirchner e Fernando Lugo, rispettivamente, mantengono ancora una vigorosa attività politico-elettorale.</p>
<p>La condanna contro Lula, oltre ad essere politica, sembra essere un messaggio dell&#8217;establishment all&#8217;insieme dei leader popolari della regione che, anche se hanno le corporazioni mediatiche, giudiziali e finanziarie contro di loro, continuano a dirigere le inchieste. Staremo entrando nella fase di un “Piano Condor giudiziale”, come affermò recentemente Eugenio Raul Zaffaroni? Fino a dove si azzarderanno la destra brasiliana e quella latinoamericana in questo tentativo di “restaurazione conservatrice” che vive il continente? Ci saranno nuove “condanne politiche” nel Cono Meridionale? Le domande sono sul tavolo. Nel frattempo, la difesa dell&#8217;ex presidente brasiliano farà un ricorso contro la condanna e ricorrerà al tribunale di seconda istanza che ora avrà sulle sue spalle il peso di definire se conferma o assolve.</p>
<p>preso da Pagina 12</p>
<p>di  Juan Manuel Karg</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Ex dittatore argentino Videla: 50 anni di carcere per furto di bambini</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2012 00:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[L'ex dittatore Jorge Rafael Videla è stato condannato a 50 anni di prigione, verificandosi la sua partecipazione in più di 30 casi di appropriazione di minori durante l'ultima dittatura militare argentina. I fatti giudicati, ha detto il tribunale nella sua risoluzione, sono delitti di lesa umanità, implementati mediante una pratica sistematica e generalizzata di sottrazione, ritenzione ed occultamento di minori di età, rendendo incerta, alterando o sopprimendo la loro identità.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5206" src="/files/2012/07/argentina_dictador_videla.jpg" alt="" width="300" height="200" />L&#8217;ex dittatore Jorge Rafael Videla è stato condannato a 50 anni di prigione, verificandosi la sua partecipazione in più di 30 casi di appropriazione di minori durante l&#8217;ultima dittatura militare argentina. </strong></p>
<p>I fatti giudicati, ha detto il tribunale nella sua risoluzione, sono delitti di lesa umanità, implementati mediante una pratica sistematica e generalizzata di sottrazione, ritenzione ed occultamento di minori di età, rendendo incerta, alterando o sopprimendo la loro identità.</p>
<p>Tali avvenimenti, aggregò, sono accaduti in occasione del sequestro, sparizione o morte delle loro madri nella cornice di un piano generale di annichilazione svoltosi tra il 1976 ed il 1983, con l&#8217;argomento di combattere la sovversione ed implementando metodi di terrorismo di stato.</p>
<p>Oltre a Videla, che ha ricevuto così la sua terza condanna all’ergastolo per crimini di lesa umanità, sono stati sanzionati a 40 anni di reclusione l&#8217;ex almirante Antonio Vañek ed a 30 anni l&#8217;ex capo del gruppo di compiti 3.3.2 della Scuola di Meccanica dell&#8217;Armata (ESMA), Jorge “Tigre” Acosta.</p>
<p>Mentre, il generale Santiago Omar Riveros fu condannato a 20 anni di prigione, ed anche l&#8217;ex governante de facto Reynaldo Bignone a 15, come Victor Gallo, responsabili dell&#8217;appropriazione di uno degli ultimi nipoti recuperato dalle Nonne della Piazza di Maggio.</p>
<p>L&#8217;udienza di lettura dei fondamenti della sentenza è stata fissata per il prossimo 17 settembre, come confermò il Centro di Informazione Giudiziale.</p>
<p>Il giudizio per la causa Piano Sistematico cominciò in febbraio del passato anno e nelle udienze si ventilarono 35 casi di furti di bambini, 20 dei quali recuperarono la loro identità ed ora offrirono testimonianze.</p>
<p>Durante il processo hanno dichiarato circa 400 testimoni, tra loro vittime dell&#8217;appropriazione e familiari, e per la prima volta si analizzarono più di 30 fatti di appropriazione illegale di neonati di madri in cattività.</p>
<p>Tra quelli che hanno testimoniato, c’era l&#8217;ex ambasciatore argentino in Colombia ed ex capo dell&#8217;Esercito, Martin Balza, che ha detto che personalmente non ha nessun dubbio sull&#8217;esistenza di liste di vittime di delitti di lesa umanità commessi durante l&#8217;ultima dittatura militare.</p>
<p>Balza che comparve in videoconferenza, rivelò inoltre che per testimonianze di medici, levatrici ed infermiere che ha letto nella causa, il furto di bambini durante la dittatura militare imposta il 24 marzo 1976 era una pratica sistematica.</p>
<p>La denuncia giudiziale di questa causa è stata fatta 15 anni fa da Estela de Carlotto, presidentessa delle Nonne di Piazza di Maggio, un&#8217;organizzazione secondo la quale rimangono ancora da trovare e restituire alla loro vera identità circa 400 vittime dei furti di bambini.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Bambino di 13 anni affronta una condanna all’ergastolo negli USA</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 22:58:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[minore]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso da un bambino di 13 anni accusato di ammazzare suo fratello minore in Florida, genera una crescente polemica, e potrebbe trasformarlo nella persona più giovane condannata all’ergastolo nel paese. Cristian Fernandez è accusato di assassinio in primo grado per la morte del suo fratellastro di due anni, David Gallariago, successa un anno fa per un trauma cerebrale dopo essere stato spinto contro una biblioteca.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3596" src="/files/2012/03/carcelestados-unidos.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il caso da un bambino di 13 anni accusato di ammazzare suo fratello minore in Florida, genera una crescente polemica, e potrebbe trasformarlo nella persona più giovane condannata all’ergastolo nel paese.</strong></p>
<p>Cristian Fernandez è accusato di assassinio in primo grado per la morte del suo fratellastro di due anni, David Gallariago, successa un anno fa per un trauma cerebrale dopo essere stato spinto contro una biblioteca.</p>
<p>Manifestanti di tutto il mondo hanno dichiarato che Fernandez che aveva 12 anni quando è accaduto l&#8217;incidente, deve essere giudicato come minore di età. Se è dichiarato colpevole in un tribunale di adulti, affronta un ergastolo senza libertà condizionale.</p>
<p>Gli investigatori del caso hanno detto che il bambino la cui madre aveva solo 12 anni quando nacque, soffrì una vita di abusi fisici, emozionali e sessuali, oltre all’abbandono, ma nonostante tutto ciò ha dimostrato che può essere riabilitato.</p>
<p>Il suo caso tornerà ad essere trattato nella corte mercoledì per un&#8217;udienza previa al giudizio nel quale la difesa tenterà di presentare delle prove per ridurre le accuse contro di lui.</p>
<p>In un&#8217;udienza in dicembre a Jacksonville, al nordest della Florida, la pubblico ministero statale Angela Corey ha detto che proporrebbe un accordo con la procura per ribassare l&#8217;accusa ad assassinio di secondo grado, fatto che anche potrebbe portare ad una condanna all’ergastolo.</p>
<p>Ma il pubblico difensore Matt Shirk ha respinto l&#8217;accordo insistendo in che Fernandez deve essere giudicato come minore d’età, fatto che ridurrebbe qualunque sentenza a 36 mesi.</p>
<p>Mark Caliel, aggiunto della procura statale, ha affermato che i pubblici ministeri non hanno intenzione di condannarlo all’ergastolo, ma questo non ha calmato un&#8217;ondata di proteste.</p>
<p>Una madre di Jacksonville, Alicia Torrez, che ha due figli che andavano a scuola con Fernandez, e la difensore di minori Melissa Higgins raccolsero 180.000 firme in una petizione contro al fatto che il bambino sia giudicato come un adulto.</p>
<p>Come segnalano, le prove psicologiche ordinate dalla squadra della difesa del bambino indicano che Fernandez è stato vittima di abuso cronico, ma anche che potrebbe essere riabilitato dalla società.</p>
<p>Affermano anche che i documenti giudiziali indicano che la madre di Fernandez, Biannela Susana, di 26 anni, dopo essere arrivata a casa sua e trovare il piccolo David ferito aspettò sei ore prima di portarlo all&#8217;ospedale.</p>
<p>I medici hanno detto che il bambino sarebbe potuto sopravvivere se fosse stato trattato prima. Anche la madre è stata accusata di omicidio aggravato, poiché secondo i pubblici ministeri, la sua negligenza causò la morte del piccolo David.</p>
<p>“La storia di Cristian commuove molta gente quando conoscono i dettagli del caso”, ha affermato Higgins. “Ovviamente è un bambino che ha avuto una situazione difficile ed il suo ruolo in quello che passò non è chiaramente definito.”</p>
<p>Nell’ottobre del 2009, prima che la famiglia si trasferisse a Jacksonville da Miami, il patrigno di Fernandez si sparò suicidandosi di fronte alla sua famiglia per evitare di essere arrestato per accuse di abuso infantile.</p>
<p>Caliel ha detto tuttavia che, dopo una revisione di tre mesi, lo Stato decise di giudicarlo come adulto.</p>
<p>“Non crediamo che il sistema di giustizia giovanile è equipaggiato per maneggiare adeguatamente la parte querelata… dato la limitata competenza di questo sistema che termina quando l&#8217;accusato compia 21 anni e limita l&#8217;incarceramento a 36 mesi”, ha affermato Caliel.</p>
<p>“Siamo sicuri che i programmi di riabilitazione e le pene per i delitti commessi non potrebbero portarsi a termine nel limitato tempo che passerebbe nel sistema di giustizia dei minori.”</p>
<p>Caliel ha aggiunto che lo stato sta cercando una formula ibrida nella quale Fernandez stia incarcerato in un ambiente di minori per la durata della pena di carcere, fino ai 21 anni, seguito da una riabilitazione giudiziale vigilata.</p>
<p>“Non sarà certamente inviato ad una prigione per adulti, e per legge non possono farlo”, disse.</p>
<p>Caliel ha affermato che spera di giungere ad un accordo col pubblico ministero prima del giudizio e che, perfino se il caso va a giudizio, i pubblici ministeri optino per la pena ibrida proposta invece di un possibile ergastolo.</p>
<p>Anche l&#8217;ex procuratore statale Harry Shorstein espresse la sua opposizione all&#8217;iniziativa di giudicare Fernandez come un adulto.</p>
<p>“Credo che dimostri una mancanza di comprensione del cervello degli adolescenti e del loro sviluppo”, disse. “È completamente differente ad un adulto e non si è sviluppato ancora pienamente.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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