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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; concerto</title>
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		<title>Silvio dedica una canzone ad Ana Belen Montes</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 21:05:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il suo berretto grigio, il maglione scuro e un tema strumentale sul punto di terminare, è entrato, ieri, il cubano Silvio Rodriguez nel Coliseum, che lo aspettava con circa 4000 posti a sedere occupati e con il loro uditi attenti a quella che è stata la sua prima Canzone d’amore. “Avrei dovuto dire vi voglio offrire”, ha detto, con la chitarra tra le mani, riferendosi a una delle frasi che aveva appena cantato, una di quelle che gli “divertono la gola”, ha detto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9256" alt="silvi-en-coruna" src="/files/2016/04/silvi-en-coruna.jpg" width="580" height="329" />Con il suo berretto grigio, il maglione scuro e un tema strumentale sul punto di terminare, è entrato, ieri, il cubano Silvio Rodriguez nel Coliseum, che lo aspettava con circa 4000 posti a sedere occupati e con il loro uditi attenti a quella che è stata la sua prima Canzone d’amore. “Avrei dovuto dire vi voglio offrire”, ha detto, con la chitarra tra le mani, riferendosi a una delle frasi che aveva appena cantato, una di quelle che gli “divertono la gola”, ha detto.</strong></p>
<p>E le voci hanno cominciato ad alzarsi con Oleo de una mujer con sombrero, poiché è stata la prima delle canzoni del concerto che era parte di quel cantare insieme, che interpretò con Aute in Las Ventas nel 1993. E hanno suonato i versi di Ruben Martinez Villena prima di un riposo del cantautore che, il giorno prima, ha visitato gli studenti del collegio Sanjurjo de Carricarte, con la sua chitarra, per cantargli la vita e l’amore.</p>
<p>Ha dedicato La Maza ad una prigioniera portoricana (Ana Belen Montes) che sconta la prigione negli USA e a José Couso (giornalista spagnolo ucciso dalle truppe USA in Iraq ndt). Con San Petersburgo ha ricordato Gabriel Garcia Marquez, che durante un pericoloso volo, gli regalò immagini fatte con parole affinché le trasformasse in canzone. La parte finale del concerto, senza dubbio, il più cantato, Quién fuera, El necio, La era, Está pariendo un corazón, Ángel para un final, oltre de Ojalá .</p>
<p>Sul suo blog Segunda Cita, Silvio ha spiegato chi è Ana Belen Montes e perché le ha dedicato La Maza:</p>
<p>&#8220;La detenuta che ho menzionato ieri, dopo di Mujeres, non è cubana, è portoricana. Si chiama Ana Belen Montes ed era un alto ufficiale dei servizi segreti USA. Quando sapeva che stavano per fare qualcosa di brutto a Cuba ci passava le informazioni. Così sta scontando una condanna di decenni e, alcuni anni fa, posi qui, come pagina iniziale, il suo allegato di auto-difesa. Ana Belen Montes. Molto male abbiamo evitato grazie a lei. Libertà per lei&#8221;.</p>
<p>di Gemma Malvido/ La Opinion</p>
<p>foto: La Opinion</p>
<p>traduzione di www.cubainformazione.it</p>
<p><a href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2016/04/09/silvio-ofrece-concierto-en-el-coliseum-de-coruna/#.Vwp_mEe53mg"  target="_blank" rel="nofollow">per vedere il video</a></p>
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		<title>Buena Vista Social Club ed Omara Portuondo nella Casa Bianca</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 00:48:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Buena Vista Social Club e la sua cantante principale Omara Portuondo hanno ottenuto oggi un'altra medaglia d'oro per la loro privilegiata carriera musicale dando un concerto nella Casa Bianca, i primi cubani a presentarsi lì nell'ultimo mezzo secolo. Col recente ristabilirsi delle relazioni diplomatiche tra L'Avana e Washington, si è prodotto un avvicinamento in diverse aree, tra queste la cultura.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8949" alt="" src="/files/2015/10/Buena-Vista-en-la-Casa-Blanca.jpg" width="480" height="640" />Il Buena Vista Social Club e la sua cantante principale Omara Portuondo hanno ottenuto oggi un&#8217;altra medaglia d&#8217;oro per la loro privilegiata carriera musicale dando un concerto nella Casa Bianca, i primi cubani a presentarsi lì nell&#8217;ultimo mezzo secolo.  </strong></p>
<p>Col recente ristabilirsi delle relazioni diplomatiche tra L&#8217;Avana e Washington, si è prodotto un avvicinamento in diverse aree, tra queste la cultura.</p>
<p>Questo contesto propiziò la presentazione della diva del Buena Vista Social Club in un incontro per celebrare il Mese dell&#8217;Eredità Ispana negli Stati Uniti.</p>
<p>“Dicono che è la prima volta che si presentano musicisti cubani, è bello, ci soddisfa molto, è un&#8217;opportunità molto emozionante, quella di rappresentare il nostro paese e la nostra musica”, ha detto Omara prima che iniziasse il concerto.</p>
<p>Buena Vista Social Club realizza in queste date la sua attesa tournée statunitense che si estenderà fino al mese di novembre per terminare con un gran concerto nel Beacon Theater di New York</p>
<p>Sotto la direzione del chitarrista e produttore statunitense Ry Cooder, registrarono un album meritevole di un premio Grammy ed anche, un film documentario nominato all&#8217;Oscar nel 2000.</p>
<p>Tra i fondatori ci sono la vocalist Omara Portuondo, il chitarrista Eliades Ochoa, il trombonista Jesus Aguaje Ramos ed il musicista laudista Barbarito Torres.</p>
<p>“Con il II Adios Tour, iniziato nel 2014, il gruppo saluta gli scenari, ma vogliamo che la nostra musica perduri nel tempo e continui ad incantare tutti”, ha detto Omara a L&#8217;Avana prima di incominciare a percorrere il mondo in questo periplo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto: Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8950" alt="" src="/files/2015/10/Buena-Vista-en-la-Casa-Blanca-2-580x435.jpg" width="580" height="435" /></p>
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		<title>Il 62° concerto di Silvio Rodriguez</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2014 00:16:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per quelli che dubitino che esiste il “reale meraviglioso” ed il “realismo magico”, inventati da Alejo Carpentier e Garcia Marquez, rispettivamente, hanno avuto la dimostrazione assoluta, la prova di fede, nel 62°concerto di Silvio Rodriguez nei quartieri, questa volta insieme ai Cinque Eroi: Gerardo, Antonio e Ramon, tornati in patria il 17 dicembre, con Fernando e Renè già in Cuba, dopo aver compiuto le loro condanne. È necessario reiterarlo, perché i fatti di questi giorni sono parte fondamentale della storia di Cuba e dell'America.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-8317" alt="" src="/files/2014/12/concierto-silvio-los-cinco-10.jpg" width="800" height="541" />Che bello! Ritrasmetteranno un&#8217;altra volta alla televisione, ora al fine d’anno, il concerto di Silvio con e per i nostri Cinque Eroi nel canale Cubavision.</strong></p>
<p>Per quelli che dubitino che esiste il “reale meraviglioso” ed il “realismo magico”, inventati da Alejo Carpentier e Garcia Marquez, rispettivamente, hanno avuto la dimostrazione assoluta, la prova di fede, nel 62°concerto di Silvio Rodriguez nei quartieri, questa volta insieme ai Cinque Eroi: Gerardo, Antonio e Ramon, tornati in patria il 17 dicembre, con Fernando e Renè già in Cuba, dopo aver compiuto le loro condanne. È necessario reiterarlo, perché i fatti di questi giorni sono parte fondamentale della storia di Cuba e dell&#8217;America.</p>
<p>La relazione dei Cinque con “L&#8217;era”, canzone di Silvio scritta nel 1967, quando quasi tutti loro erano bambini o adolescenti, è stata magari l&#8217;aneddoto più trascendentale della notte riferito da Tony: come lui ha raccontato, la cantavano nei momenti più difficili, appena imprigionati. Questa canzone, i cubani la conoscono cantata da Omara Portuondo; è stata filmata per un documentario di Santiago Alvarez in giorni convulsi negli Stati Uniti, in mezzo alla lotta per i Diritti Civili, parallelamente alla guerra del Vietnam, ed ad un anno dalla morte del Che Guevara.</p>
<p>Allora Silvio era un ragazzino cantautore, magrolino e pallido, ma la cui voce calda commuoveva quasi tutti quelli che lo ascoltavano. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo, per la prima volta, in compagnia di Haydée Santamaria. C&#8217;erano vari bravi cantautori ed ho fatto alcuni commenti, su di loro. In quanto a lui, ho detto : “ma che magro è, e la sua voce…” Lei mi ha zittito rapidamente: “Ma questo è la bandiera”. Ed io ho capito: Haydée normalmente si pronunciava, molte volte, metaforicamente. Ho pensato proprio a questo aneddoto, quando ho cominciato ad ascoltarlo nel 62° concerto, tanto singolare ed impensabile, coi Cinque Eroi, cantando emozionati insieme ai loro familiari, questa ed altre canzoni, ed aumentando la bella drammaticità di questo concerto singolare ed unico.</p>
<p>Le migliaia di giovani ed il popolo in generale che hanno riempito il parcheggio dello Stadio Latinoamericano od hanno visto per televisione l&#8217;appassionante episodio in diretta o nella sua ritrasmissione, senza alcun dubbio, sono stati testimoni ed attori di un altro momento impressionante della Storia di Cuba: l&#8217;annuncio di Raul che confermava quello che alcuni anni fa aveva assicurato Fidel, riferendosi ai Cinque Eroi: “Ritorneranno.”</p>
<p>Sono state fortunate le generazioni di cubani che hanno potuto vivere questo momento, che è rimasto registrato per quelli che non sono ancora nati, come Gemma, la futura figlia di Adriana e Gerardo–un altro episodio del realismo magico–e molti altri bambini.</p>
<p>Certamente: “L&#8217;era sta partorendo un cuore. / Non ne può più, muore di dolore, / e bisogna soccorrerla correndo / perché si sta perdendo il futuro (…)”.</p>
<p>Poeticamente torna a prevalere il senso della canzone degli anni sessanta ed il popolo cubano ha dimostrato, in questo concerto così spontaneo, in circostanze cruciali del mondo, il rispetto che ha verso il presidente Obama, ma anche un’enorme fiducia nel nostro futuro.</p>
<p>di Marta Rojas</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>foto: Ladyrene Perez</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Frank Delgado ritorna al centro Pablo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 23:22:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Historias acusticas” sarà il titolo del concerto che il prossimo sabato 30 alle 5 del pomeriggio offrirà il conosciuto trovatore Frank Delgado nel tradizionale spazio “ guitarra limpia”, dove alla fine del passato anno ha integrato la lista di invitati del sempre inquieto e rivelatore Santiago Feliù, iniziatore di questi incontri quattordici anni fa, nel Centro Culturale Pablo de la Torriente Brau.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6495" src="/files/2013/03/Invt-Frank-.gif" alt="" width="580" height="414" />“Historias acusticas” sarà il titolo del concerto che il prossimo sabato 30 alle 5 del pomeriggio offrirà il conosciuto trovatore Frank Delgado nel tradizionale spazio “ guitarra limpia”, dove alla fine del passato anno ha integrato la lista di invitati del sempre inquieto e rivelatore Santiago Feliù, iniziatore di questi incontri quattordici anni fa, nel Centro Culturale Pablo de la Torriente Brau. </strong></p>
<p>Delgado sarà accompagnato da Yibran Rivero (tres e chitarra), Talia Quiala (cori e flauto), Riger Perez (percussione) e Miguel Valdes (basso).</p>
<p>Sarà una giornata per andare all&#8221;incontro con la produzione più innovativa di questo compositore ed interprete, che ci ha abituati ad un profondo sguardo Allein der Download f?r diesen  <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.facebook.com/BookofRaSpielautomat" >www.facebook.com/BookofRaSpielautomat</a>  Slot istuber 100 MB gross und kann ein wenig l?nger dauern. sul suo ambiente dove vive, di fronte a cui non rimane impassibile, bensì in costante osservazione e compromesso.</p>
<p>Oriundo del municipio di Matahambre, nell&#8221;occidentale provincia di Pinar del Rio, è un attivo integrante del Movimento della Nuovo Trova, appartiene alla generazione di Gerardo Alfonso, Santiago Feliù e Carlos Varala, con chi ha condiviso gli scenari, la stessa cosa con Silvio Rodriguez, Luis Eduardo Aute, Daniel Viglietti e Fito Paez, tra gli altri.</p>
<p>Si è presentato in circa duecento città di paesi dell&#8221;America, Africa ed Europa, e conta su una produzione di più di dieci dischi.</p>
<p>Laureato in ingegneria idraulica, ha un pubblico fedelissimo nell&#8221;Istituto Politecnico Josè Antonio Echeverria, dove ha studiato, benché le sue presentazioni in teatri ed altre istituzioni culturali sono sempre accolte molto bene dai cubani e dalle cubane.</p>
<p>Il suo concerto del prossimo sabato, il secondo che realizzerà nello spazio “A guitarra limpia”, conterà anche sulla presenza di opere dei creatori delle arte plastiche Eduardo Miguel Abela, Adrian Cuba ed Andy.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Un concerto a L&#8217;Avana per i Cinque cubani</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/09/13/un-concerto-lavana-per-i-cinque-cubani/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 22:45:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scalinata università de L'Avana]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla scalinata dell'Università de L'Avana -luogo di storiche manifestazioni studentesche in altre epoche - si riunì ieri sera una moltitudine che chiuse, insieme ai suoi artisti favoriti, una giornata internazionale in richiamo di libertà per Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Gerardo Hernandez e Renè Gonzalez.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5661" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5661" src="/files/2012/09/concierto-por-los-cinco-05.jpg" alt="Concerto per i Cinque. Foto: Ismael Francisco/Cubadebate." width="580" height="351" /></strong><p class="wp-caption-text">Concerto per i Cinque. Foto: Ismael Francisco/Cubadebate.</p></div>
<p>Migliaia di giovani hanno assistito qui ad un concerto speciale offerto da trovatori e bande di diversi generi che prestarono la loro arte con motivo del 14° anniversario dell’arresto dei Cinque cubani negli Stati Uniti. </strong></p>
<p>Sulla scalinata dell&#8217;Università de L&#8217;Avana -luogo di storiche manifestazioni studentesche in altre epoche &#8211; si riunì ieri sera una moltitudine che chiuse, insieme ai suoi artisti favoriti, una giornata internazionale in richiamo di libertà per Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Gerardo Hernandez e Renè Gonzalez.</p>
<p>Questo mercoledì solo la pioggia ha potuto ritardare il principio del recital, nel quale hanno partecipato giovani de L&#8217;Avana e studenti latinoamericani che frequentano a Cuba differenti corsi universitari.</p>
<p>La fusione di ritmi urbani e tradizionali del gruppo Qva Libre, la canzone pensante di Buena Fè e la chitarra, quella lirica della trova cubana, offerta da cantautori come Raul Torres, Adrian Berazain e Tony Avila, segnarono alcuni dei momenti più emotivi della serata.</p>
<p>I Cinque cubani dell&#8217;isola sono stati catturati il 12 settembre 1998 negli Stati Uniti, dove penetrarono organizzazioni estremiste vincolate ufficialmente al governo di Washington, che organizzano azioni violente contro Cuba da questo paese.</p>
<p>Nonostante il crescente appoggio internazionale alla causa della loro scarcerazione, il governo degli Stati Uniti non ha transatto nella sua posizione e mantiene confinati in penitenziari di massima sicurezza quattro di questi lottatori contro il terrorismo.</p>
<p>Mentre, Renè Gonzalez –dopo aver compiuto la sua pena in prigione &#8211; rimane nella Florida, sotto il regime di libertà vigilata.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto di Ismael Francisco</p>
<div id="attachment_5662" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-5662" src="/files/2012/09/concierto-por-los-cinco-08.jpg" alt="Raul Torres" width="580" height="388" /><p class="wp-caption-text">Raul Torres</p></div>
<div id="attachment_5663" style="width: 415px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-5663" src="/files/2012/09/concierto-por-los-cinco-11.jpg" alt="Arnaldo y su Talisman" width="415" height="580" /><p class="wp-caption-text">Arnaldo y su Talisman</p></div>
<div id="attachment_5664" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-5664" src="/files/2012/09/concierto-por-los-cinco-12.jpg" alt="David Blanco" width="580" height="378" /><p class="wp-caption-text">David Blanco</p></div>
<div id="attachment_5665" style="width: 418px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-5665" src="/files/2012/09/concierto-por-los-cinco-13.jpg" alt="Concerto per i Cinque" width="418" height="580" /><p class="wp-caption-text">Concerto per i Cinque</p></div>
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		<title>Silvio nel Moro Portocarrero: Persona del passato</title>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2012 23:35:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Rodriguez]]></category>

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		<description><![CDATA[Liberada nacque a Trinidad, in Sancti Spiritus, nel 1920. Il prossimo luglio compierà 92 anni. Gli ultimi 70 li ha vissuti in un quartiere conosciuto come Il Moro, e seduta di fronte ad una macchina da cucire russa. Con la macchina da cucire allevò i suoi quattro figli. Dalle sue mani uscirono uniformi, berretti, borsette, “vestiti e scarpe per chiunque”. Negli ultimi tempi, alterna il cucito con la confezione di giocattoli che fa con materiali riciclati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentazione di Silvio Rodriguez, Trovarroco, Niurka Gonzalez ed Oliver Valdes, con Santiago Feliù come invitato nel Moro Portocarrero, Mantilla, Arroyo Naranjo. </em></p>
<p>Liberada nacque a Trinidad, in Sancti Spiritus, nel 1920. Il prossimo luglio compierà 92 anni. Gli ultimi 70 li ha vissuti in un quartiere conosciuto come Il Moro, e seduta di fronte ad una macchina da cucire russa.</p>
<p>Con la macchina da cucire allevò i suoi quattro figli. Dalle sue mani uscirono uniformi, berretti, borsette, “vestiti e scarpe per chiunque”. Negli ultimi tempi, alterna il cucito con la confezione di giocattoli che fa con materiali riciclati. “Sono alcune sciocchezze che io tento di fare per i bambini di qui”. Molti di loro, i loro genitori e perfino i nonni, la chiamano “Mima” o “Abuela (nonna)”. E lei è felice perché le piace molto “avere un milione di amici e nessun nemico.”</p>
<p>Liberada insegna quello che sa fare: cucire; “benché alle ragazze di oggi non interessi molto. È che si vivono momenti differenti. Dal momento che io sono una persona del passato, mi rendo conto che molte cose non le vedo come la gente di questo tempo”. Per questo motivo, le piace vivere sola, al suo ritmo, sotto il suo ordine di fantocci, scampoli e cartoni dappertutto.</p>
<p>Vive in un quartiere le cui condizioni attuali non sono come lei aveva sperato. “Ma non si può chiedere di più, dal momento che possiamo dire che viviamo un po&#8217; decentemente”. Questa anziana è molto abituata a consigliare: “Soprattutto dico loro che sappiano controllarsi. Ma solo do consigli, senza mettermi nella vita di nessuno. Io ho fatto già la mia vita, con dignità ed onestà. Ognuno è un mondo, che ognuno faccia la sua.”</p>
<p>Va d&#8217;accordo con tutti, ed offre aiuto a chi abbia bisogno di lei. “Dicono le mie figlie che io lo regalo tutto, mi criticano per questo motivo, ma io non cambio. Mi piace essere così. Ed a quello che gli si rompe qualcosa, glielo cucio qui, benché sia a mano.”</p>
<p>La sua casa è abitata da fantocci di tessuto o di cartone, cavallini, case, nastri colorati… “Le idee mi vengono prima di dormire, penso a qualcosa, dopo prendo una matita e l&#8217;annoto, ed il giorno dopo lo faccio. Mi piace sviluppare la mente”. E come la conserva bene: “Viene Silvio? Perché io mi ricordo di lui ai suoi principi di carriera, aveva un programma ed io lo vedevo cantare. Era quasi un bambino, molto magro.”</p>
<p>L&#8217;allora quasi bambino si presentò questa notte al Moro, a circa cento metri dalla casa di Liberada. Lei non è neanche dovuta scendere: “Da qui posso vederlo benissimo.”</p>
<p>articolo di Monica Rivero</p>
<p>foto di Alejandro Ramirez</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_4592" style="width: 580px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4592" src="/files/2012/05/moro-portocarrero.jpg" alt="vista del palcoscenico dalla collinetta" width="580" height="387" /><p class="wp-caption-text">vista del palcoscenico dalla collinetta</p></div>
<div id="attachment_4593" style="width: 580px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4593" src="/files/2012/05/moro-portocarrero-2.jpg" alt="Liberada all'entrata di casa sua" width="580" height="387" /><p class="wp-caption-text">Liberada all&#039;entrata di casa sua</p></div>
<div id="attachment_4594" style="width: 580px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4594" src="/files/2012/05/moro-portocarrero-3.jpg" alt="un viso di ieri" width="580" height="387" /><p class="wp-caption-text">un viso di ieri</p></div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4595" src="/files/2012/05/moro-portocarrero-5.jpg" alt="" width="580" height="387" /><img class="aligncenter size-full wp-image-4596" src="/files/2012/05/moro-portocarrero-7.jpg" alt="" width="580" height="918" /></p>
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		<title>Silvio Rodriguez riempì di musica il Museo delle Belle Arti</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 00:15:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[concerto]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Avana]]></category>
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		<description><![CDATA[Come un impasto di archi e tendini, o un groviglio di carne con legno… Così rimaniamo tutti colpiti dallo storico concerto di Silvio Rodriguez nel Museo Nazionale delle Belle Arti a Cuba, questo giovedì 26 gennaio. “Ma come… gratis davvero?, non può essere… nelle Belle Arti?, non ci credo…”. Sei grande poeta! … è che potemmo constatare l'emozione che era presente in molti dei visi e dei cuori dei presenti, nello stesso cortile dell'edificio dell’Arte Cubana del Museo delle Belle Arti de L'Avana, un'altra volta. Ed un'altra volta, enorme sullo scenario.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2893" style="width: 213px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2893" src="/files/2012/01/1silvio-rd-en-bellas-artes-fotos-kaloian.jpg" alt="Silvio Rodriguez" width="213" height="320" /><p class="wp-caption-text">Silvio Rodriguez</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come un impasto di archi e tendini, o un groviglio di carne con legno… Così rimaniamo tutti colpiti dallo storico concerto di Silvio Rodriguez nel Museo Nazionale delle Belle Arti a Cuba, questo giovedì 26 gennaio. </strong></p>
<p>“Ma come… gratis davvero?, non può essere… nelle Belle Arti?, non ci credo…”. Sei grande poeta! … è che potemmo constatare l&#8217;emozione che era presente in molti dei visi e dei cuori dei presenti, nello stesso cortile dell&#8217;edificio dell’Arte Cubana del Museo delle Belle Arti de L&#8217;Avana, un&#8217;altra volta. Ed un&#8217;altra volta, enorme sullo scenario.</p>
<p>Con un cortile centrale del Museo affollato di gente, Silvio entrava nel recinto giusto in tempo, mentre pochi minuti prima era entrato uno dei duo più importante della musica contemporanea latinoamericana, i ragazzi di “Calle 13 “, fatto che provocò un piccolo disordine per alcuni minuti. Renè Perez e suo padre in visita a L&#8217;Avana, ed Eduardo Cabra con la sua famiglia cubana, si univano alla festa per godere ed imparare da questo mostro della canzone d&#8217;autore universale.</p>
<p>Cominciava il concerto con la presentazione del coro “Exaudi “, facendo gala della maestria e della qualità del canto corale cubano. Cinque temi ben scelti, uno di loro dello stesso Silvio; “Hay quien precisa”.</p>
<p>Tutto pronto affinché il “Trovatore Antico” uscisse accompagnato dai suoi abituali e meravigliosi musicisti; il trio Trovarroco, Oliver Valdes alle percussioni e batteria e la sempre bella e dotata Niurka Gonzalez.</p>
<p>“Una volta ho capito che la mia voce non era mia, che era solo del mondo, del mare e dei giorni.”</p>
<p>“Sonrisa de papel”, canzone inedita che Silvio includerà nel suo prossimo lavoro, è stato il tema scelto per cominciare una notte che assicurava lo stesso Trovatore, sarebbe stata differente. Aveva scelto per il suo programma di canzoni temi che era molto tempo che non cantava, portandoci il ricordo alla mente per molti dei presenti di quel memorabile concerto nella Sala Avellaneda del Teatro Nazionale nell&#8217;anno 1983, dove cominciò dicendo: “Oggi, canto canzoni vecchie”…</p>
<p>Compromesso e volontà col presente ed il futuro di Cuba, riaffermazione di continuare ad evolvere come società… arrivava il momento di “Sea Señora”, in un primo momento letta come testamento verso tutti i presenti e dopo cantata come inno di combattimento.</p>
<p>A questa seguì una pioggia di canzoni che rubarono gli applausi del pubblico durante tutta la serata, includendo alcune della sua prossima produzione discografica che sta per uscire sul mercato, tra le quali si trovano “Paula” e “Virgen de Occidente”. Sorpresa gradita è stata incontrarci con nuove versioni delle sue emblematiche “De la ausencia y de ti” e “Mariposas”, belli arrangiamenti in un tono più basso, però studiati molto bene.</p>
<p>“Cancion del Elegido”, “El Mayor”, “Oleo de mujer con sombrero”, “El Reparador de Sueños”, “Quien fuera”…sono state interpretate più tardi dal bardo, ed anche da un pubblico dedicato, che riempiva tutto il recinto.</p>
<p>Chiudeva la notte con “Ojalà” e come era da aspettarsi dopo grida, applausi e suppliche, dovette ritornare al microfono con il suo “Escaramujo” mentre la moltitudine lo ringraziava.</p>
<p>Senza dubbio, un concerto memorabile, una festa della Cultura nella nostra Avana, quella che Silvio Rodriguez ci ha regalato ieri nel cortile del Museo di Belle Arti che si ricorderà per molto tempo. E’ stato gradito trovarci là con amici dell&#8217;anima, compagni, conosciuti…</p>
<p>Silvio da parte sua, continua la sua tournee per i quartieri de L&#8217;Avana, per questo vi invitiamo al suo prossimo appuntamento, questa volta nella piazza “Quintin Banderas” (conosciuta come Piazza Trillo), a Cayo Hueso, Centro Avana, questo sabato 28 gennaio, alle 7:00 p.m.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto di Kaloian</p>
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		<title>Chucho Valdes e la cantante spagnola Concha Buika in concerto a New York</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 20:39:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carnegie Hall]]></category>
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		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rinomato pianista cubano Chucho Valdes e la cantante spagnola Concha Buika si ritroveranno il 21 gennaio a New York per un concerto nel Carnegie Hall, che segna la loro prima presentazione insieme negli Stati Uniti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2678" src="/files/2012/01/chucho-y-buika-580x426.jpg" alt="" width="300" height="220" />Il rinomato pianista cubano Chucho Valdes e la cantante spagnola Concha Buika si ritroveranno il 21 gennaio a New York per un concerto nel Carnegie Hall, che segna la loro prima presentazione insieme negli Stati Uniti. </strong></p>
<p>“Sono molto contento di suonare nel Carnegie Hall. New York è un centro molto importante per la musica”, ha detto ad EFE Valdes, che sarà accompagnato dal suo gruppo Afro-Cuban Messengers nel suo tour per 20 città degli USA, che si concluderà alla fine di febbraio, per presentare il suo più recente lavoro, “Chucho&#8217;s Steps”, vincitore di un Grammy Latino nel 2011.</p>
<p>“Sarà molto bello” il concerto, assicurò il pianista, compositore e direttore di orchestra di 70 anni, che ricordò che la sua ultima presentazione a New York è stata nel 2010 nel Lincoln Center. Indicò che interpreterà insieme alla sua banda “una selezione dei brani migliori di ‘Chucho&#8217;s Steps &#8216;, due temi del disco ‘El ultimo trago &#8216; che ho fatto con Buika (in omaggio alla cantante Chavela Vargas) ed un tema antologico dell&#8217;era di Irakere”, la sua famosa “Messa nera” che compose nel 1969.</p>
<p>“Farò un anticipo di uno o due temi, il piatto forte verrà dopo” quando esca il disco, indicò il musicista, figlio dell&#8217;anche famoso pianista cubano Bebo Valdes. Il concerto, nel quale avrà come invitata Buika, “sarà una panoramica di tutto il meglio che ho fatto fino al momento, una notte con molta forza” ha detto il pianista che sostenne che la cantante spagnola di flamenco e jazz “è un talento incredibile.”</p>
<p>“Sono molto felice di avere fatto un disco con lei” che nel 2010 ha vinto un Grammy Latino con il “Migliore Abum Tropicale Tradizionale”, sostenne. Buika segnalò da parte sua ad Efe che ha molta voglia di stare nuovamente in un scenario con Valdes, dopo il tour che fecero in Europa promuovendo “El ultimo trago”.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Concerto di Silvio Rodriguez a San Antonio de los Baños in Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 00:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni la Scuola Internazionale de Cinema di San Antonio de los Baños compie 25 aprili di fondazione. Questo Vivaio, nel quale si sono formati od hanno completato gli studi tanti cineasti dell'America latina, c'aveva chiesto un concerto per celebrare la data. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2293" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2293" src="/files/2011/12/Concerto-a-San-Antonio.jpg" alt="Concerto a San Antonio de los Baños" width="300" height="125" /><p class="wp-caption-text">Concerto a San Antonio de los Baños</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>In questi giorni la Scuola Internazionale de Cinema di San Antonio de los Baños compie 25 aprili di fondazione. Questo Vivaio, nel quale si sono formati od hanno completato gli studi tanti cineasti dell&#8217;America latina, c&#8217;aveva chiesto un concerto per celebrare la data. Hanno avuto la gentilezza di proporre che l&#8217;atto si effettuasse in un quartiere del paese. Per tutto questo, molto contenti, siamo stati tra il Paradero e la Cueva del Sumidero del fiume Arigüanabo, quartiere de La Punta, a San Antonio de los Baños, luogo dove sono nato. </strong></p>
<p>Abbiamo avuto come invitati il veterano gruppo Yawar, ora integrato da alcuni giovani, oltre che dal suo fondatore Rolando Mendez (alias il Powow), maraquero infallibile. Giraldo Alayon, entomologo eminente ed amico dell&#8217;infanzia, consegnò i libri che normalmente doniamo alle biblioteche locali. Un altro invitato speciale è stato Amaury Perez che, come da tutte le parti, è stato accolto con grandi applausi.</p>
<p>L&#8217;Istituto di Meteorologia aveva annunciato un po&#8217; di freddo, ma la temperatura è stata gradevole. C&#8217;era abbastanza gente, numerosi bambini, tutto il mondo sorridente e canterino. Salutai ad alcuni cugini, ai figli dei miei cugini ed a figli dei figli dei miei cugini. Mi trovai con amici dell&#8217;infanzia. Ricordai e conversai di eventi e persone quasi antidiluviani.</p>
<p>Yawar ha avuto la gentilezza di aprire il concerto con “Llegué por San Antonio de los”, composta decenni fa. Se non c&#8217;avessero fatto uscire un&#8217;altra volta, avremmo chiuso il concerto con “Il papalote” che conta le tribolazioni di Narciso el Mocho, personaggio della mia infanzia.  Ma hanno gridato “un’altra” ed abbiamo salutato con “Cassiopea”, dedicata a quelli che vivono lontano dalle loro origini, come è successo sempre a molte persone della zona del fiume Arigüanabo.</p>
<p>Quasi alla fine, ho letto l&#8217;augurio di Antonio Guerrero alla Scuola Internazionale del Cinema per il suo anniversario, ed il suo saluto al popolo di San Antonio. E’ stata la gran ovazione della notte.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>testo e foto di Silvio Rodriguez</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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