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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; compleanno</title>
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		<title>Il Fidel che vive in me</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 15:59:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[13 agosto 1926]]></category>
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		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>

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		<description><![CDATA[Conoscerlo è stato un privilegio; accompagnarlo in vari compiti per alcuni anni, tutta una competizione; imparare dai suoi insegnamenti, una permanente sfida. Fidel era un uragano di idee. Non smetteva un minuto di analizzare, scrutinare, proporre, domandare, contrappuntare. Da ogni gli idea nascevano idee nuove; da ogni problema, una moltitudine di soluzioni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11711" alt="Fidel-en-el-Litoral-Habanero-580x372" src="/files/2020/08/Fidel-en-el-Litoral-Habanero-580x372.jpg" width="580" height="372" />Conoscerlo è stato un privilegio; accompagnarlo in vari compiti per alcuni anni, tutta una competizione; imparare dai suoi insegnamenti, una permanente sfida. </strong><strong></strong><strong>Fidel era un uragano di idee. Non smetteva un minuto di analizzare, scrutinare, proporre, domandare, contrappuntare. Da ogni gli idea nascevano idee nuove; da ogni problema, una moltitudine di soluzioni.</strong></p>
<p>Era capace di pensare l&#8217;infinito e di indagare il più semplice dettaglio. Da dove esce il sole nel luogo dell&#8217;incontro? In che ordine si spartiscono le caramelle nel compleanno collettivo dei bambini di Cardenas? E è che il suo pensiero viaggiava più in là che quello di noi tutti, per sognare che il paese fosse una potenza medica ed un gran polo scientifico biotecnologico; ma era capace di atterrare affinché non rimanesse nessun dettaglio senza essere studiato. “È che per un dettaglio perdemmo il Moncada”-diceva.<br />
“Se avessimo saputo l&#8217;ora in cui passava quella guardia cosacca il fattore sorpresa non si sarebbe perso ed avremmo occupato la caserma”.</p>
<p>Il suo spirito era eternamente giovane e ribelle. Le sue idee non invecchieranno mai. Chissà per questo motivo sempre si circondò di giovani, ha regalato loro ali, lezioni, cammini da seguire. Chissà per questo motivo ha conservato sempre un affetto speciale per Artemisa e quel gruppo di giovani che l&#8217;ha accompagnato al sacrificio per la Patria.</p>
<p>Aveva la sagacità per stimare con sguardo fisso ed il dialogo franco l&#8217;altezza, il coraggio, le qualità degli esseri umani. Come non capire la sua disposizione ad accompagnare Juan Miguel (padre de Elian) nella lite per suo figlio dopo avere conversato con lui per alcune ore? O quell&#8217;istinto che gli ha permesso rendersi conto dei problemi che abbattevano il giovane compagno che si sedeva di fronte a lui durante molte notti di riunioni di lavoro, e che per vergogna o modestia non esteriorizzava?</p>
<p>Dimostrava sempre una speciale sensibilità verso le donne. Più di una volta l&#8217;ho visto criticare giustamente e con rettitudine alcune delle nostre compagne, nei giorni inarrestabili della Battaglia di Idee, e finire la riunione con una mano sulla spalla e con affetto commovente verso la criticata.</p>
<p>Era un lettore tenace e ricercatore vorace di informazione. Utilizzava metodi propri di lettura rapida e contrastava fonti e punti di vista. I suoi bollettini di notizie delle agenzie erano proverbiali in volume e, dopo, come uomo di tutti i tempi, aveva aggiunto alle sue letture un altro voluminoso riassunto di articoli importanti pubblicati in internet.</p>
<p>Credo non ci sia un altro oratore e conversatore instancabile della sua stirpe. Poteva stare ore conversando con amici o visitatori. Si informava sull&#8217;umano e sul divino. Ma era capace anche di ascoltare distintamente i suoi interlocutori. E rispettava molto il criterio proprio e la controversia. Era un esperto conquistatore di avversari ed un uomo di profondo rispetto nel dialogo con gli amici. L&#8217;ho visto combattere con politici, accademici famosi, economisti importanti, cineasti, musicisti, artisti plastici, scrittori, giornalisti, sportivi. Le sue profonde conoscenze lo facevano brillare in ogni conversazione.</p>
<p>È sempre stato un perenne critico con la sua opera. Ricordo nella sua tappa di febbrile attività giornalistica come Soldato delle Idee, in cui le sue Riflessioni passavano per le sue mani una ed un&#8217;altra volta per aggiungere un dettaglio, cambiare un&#8217;idea, sistemare un termine, fino a che finalmente, dopo ore di lavoro fecondo, le pubblicavamo sulle pagine digitali di Cubadebate. O quella notte del 30 aprile in cui ha scritto e riscritto sulla carta il concetto di Rivoluzione, che avrebbe scosso la Piazza quel Primo Maggio del 2000.</p>
<p>Se qualcosa ho imparato bene da lui è che i combattimenti, di qualunque tipo, si affrontano con la morale alta e la convinzione di vittoria e che al nemico non bisogna mai voltare le spalle.</p>
<p>La sua gran sfida è stata il Tempo. Ha sempre vissuto contro il tempo. Dormiva poco. Una vita non gli bastava per tutto quello che ha pensato e per quello che voleva fare. Parlava del tempo fisico, del filosofico, di quello reale. Più di una volta la parola tempo è presente nelle sue riflessioni. Ed il tempo ha esaurito le sue forze quel 25 novembre di quattro anni fa.</p>
<p>Ma, come gli esseri umani eccezionali, ha potuto domare il tempo con l&#8217;enormità delle sue idee. Le idee lo trascendono e si moltiplicano. Fidel rinasce ogni 13 agosto, ogni 26 luglio, ogni 2 dicembre. Rinasce in ogni medico, in ogni scientifico, in ogni lavoratore. Fidel rinasce nel suo popolo, irredento e battagliero.</p>
<p>Fidel è stato un vincitore perenne. Facciamo nostro il suo spirito ogni giorno, affinché la Rivoluzione per la quale ha lottato ed ha diretto continui viva e giusta.</p>
<p>di Randy Alonso Falcon/ Cubadebate</p>
<p>(Pubblicato originalmente ne El Artemiseño come contribuzione speciale a questa pubblicazione, organo della provincia di Artemisa, che ha apportato 28 assalitori alla Caserma Moncada)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Diaz-Canel si congratula con Cubadebate nel suo 16º compleanno</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/05/diaz-canel-si-congratula-con-cubadebate-nel-suo-16o-compleanno/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 01:51:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Auguri al collettivo di Cubadebate nel suo anniversario. Hanno costruito una piattaforma di comunicazione rivoluzionaria, moderna, attraente, robusta e seguita dai cubani”, ha scritto Diaz-Canel.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11061" alt="Diaz-Canel-Cubadebate" src="/files/2019/08/Diaz-Canel-Cubadebate.jpg" width="580" height="1243" />Il presidente cubano Miguel Diaz &#8211; Canel Bermudez si è congratulato oggi con il collettivo di Cubadebate per il suo 16º compleanno. Attraverso il suo account nella rete sociale Twitter, il mandatario ha distaccato il sito web come una piattaforma di comunicazione rivoluzionaria.</strong></p>
<p>“Auguri al collettivo di Cubadebate nel suo anniversario. Hanno costruito una piattaforma di comunicazione rivoluzionaria, moderna, attraente, robusta e seguita dai cubani”, ha scritto Diaz-Canel.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cubadebate: e siamo già maggiorenni!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 01:41:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Siamo arrivati ai sedici anni. Qui a Cuba vuol dire arrivare ad essere maggiorenni. Già comincia a restare nel passato l'infanzia, in cui ci siamo divertiti ed abbiamo imparato quello che ci piace fare ed adesso entriamo alla maturità adolescente.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11059" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11059" alt="Una parte del collettivo di Cubadebate" src="/files/2019/08/Equipo-de-trabajo-580x373.jpg" width="580" height="373" /><p class="wp-caption-text">Una parte del collettivo di Cubadebate</p></div>
<p><strong>Siamo nati quel 5 agosto 2003 con un nome: Cuba ed un cognome di combattimento: Dibattito. Da allora non abbiamo mai smesso di fare, sognare, convocare, rinnovare, scambiare, vivere.</strong></p>
<p>Siamo arrivati ai sedici anni. Qui a Cuba vuol dire arrivare ad essere maggiorenni. Già comincia a restare nel passato l&#8217;infanzia, in cui ci siamo divertiti ed abbiamo imparato quello che ci piace fare ed adesso entriamo alla maturità adolescente.</p>
<p>Non c’è stato quasi tempo per il riposo. Ma il senso dell&#8217;utilità e la gratitudine dei nostri lettori ricompensano abbondantemente l’impegno.</p>
<p>Incomincia una tappa che ci obbliga a continuare ad essere irriverentemente impegnati, profondamente allegri, irrinunciabilmente rivoluzionari. Ma che anche ci invita a fare cose migliori, più profondamente giornalistiche, più provocatoriamente visuali, più innovatrici.</p>
<p>Contiamo per ciò su un giovane ed audace collettivo editoriale, ed uno sperimentato e sperimentatore gruppo tecnico; ma soprattutto, contiamo su di voi, i nostri lettori, fonte di critica e crescita, linfa per nutrirci e catturare con le nostre lettere il mondo, forza vigorosa che ci fa guardare all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Celebriamo i 16 anni per Cuba, per il Dibattito, per la Patria e per il Mondo migliore a cui aspiriamo!</p>
<p>Salute!</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Cubadebate</p>
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		<title>Che Guevara, versioni dell&#8217;eroe</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/06/14/che-guevara-versioni-delleroe/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 02:03:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[14 giugno 1928]]></category>
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		<category><![CDATA[Ernesto Che Guevara]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Che del 1967 è la versione ultima dell'eroe. Lo sa. Lo sa Fidel che ha letto due anni prima la lettera di addio dove Guevara lasciò una “frase” fulminante: “un giorno sono passati domandando chi dovevano avvisare in caso di morte e la possibilità reale del fatto ci ha colpito tutti.”  Più tardi, finiscono le sue peregrinazioni, e precisamente cento diciassette giorni dopo. L'eroe sa che l'unica forma di sopravvivere è stare in movimento eterno, diventare un essere ciclico. “Oggi comincia una nuova tappa”, il primo discorso del suo diario in Bolivia -il 7 novembre 1966 - sarebbe potuta essere, anche, l'ultima.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">                                                                                                                                                                       I</p>
<div id="attachment_10032" style="width: 504px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10032" alt="Ernesto Che Guevara" src="/files/2017/06/Guevara.jpg" width="504" height="420" /><p class="wp-caption-text">Ernesto Che Guevara</p></div>
<p style="text-align: left">Il Che che decide di salire sulla Norton 500 (o “La Poderosa II”) di Alberto Granado è, ancora, il Che dei romanzi di formazione, del “bildungsroman” classico dove il protagonista esiste a partire dalla dualità individuo-itinerario, come se l&#8217;unica forma di sopravvivere dipendesse dallo spostamento perpetuo o dell&#8217;aura fugace delle peregrinazioni.</p>
<p>“Poderosa” non camminò oltre Cile. Scrive nelle sue Note di Viaggio: “la motocicletta piantò bandiera e perdemmo tutto il giorno aspettando un&#8217;anima caritatevole, in forma di camion, che ci portasse fino alla cima”. Nonostante ciò, ambedue continuano, in processione, per cammini inverosimili. Avrebbe potuto succedere, in quel caso, che l&#8217;autoctona condizione ostile del viaggio potesse ottenere la trasformazione in leggenda della probabile epica. Avrebbe potuto succedere, perfino, tutto il contrario.</p>
<p>Tempo dopo, a metà del 1952, Guevara e Granado arrivano ad una colonia di lebbrosi in Perù. Da pochi giorni hanno visto l’Amazzonia. Il Che scrive queste linee che demistificano: “la confluenza dell&#8217;Ucayali e del Marañon che danno origine al fiume più abbondante della terra non ha niente di trascendentale: semplicemente, due masse di acqua fangosa che si uniscono per formarne una sola, un po più larga, magari un po più profonda, niente di più”. Dopo, in mezzo all&#8217;asma, scapperà dalle zanzare.</p>
<p>* * *</p>
<p>C&#8217;è un facsimile: foglio giallo, lettere dattiloscritte. “Il giorno sabato 14 giugno 1952, io, tizio, esile, ho compiuto 24 anni”, comincia. Quindi taccia alcuni parole e ne scrive altre: “il gioco”, “su”, “passare”, “per”, “su” un&#8217;altra volta; mette due virgole, una “a”, una “r”.</p>
<p>Spiega che la vita non l&#8217;ha trattato tanto male. Racconta che nel pomeriggio ha giocato una partita di calcio ed è ritornato, come quasi sempre, a difendere la porta, “con un risultato migliore che le volte anteriori”. Mangiò in casa del dottore Bresani. Il dottore Bresani è Federico Bresani Silva, Medico Sovrintendente del Lebbrosario di San Pablo che vivrà lì fino a che nel 1956 ritornerà a Lima. Scrive, il Che, alcune parole di gratitudine al dottore e tutto il personale della colonia. Si riferisce all&#8217;unità americana, alle divisioni illusorie. Il suo discorso diventa ecumenico. Il foglio finisce con la parola “similitudini”. Con questo dovrebbe bastare.</p>
<p>II</p>
<p>Il Che del 1967 è la versione ultima dell&#8217;eroe. Lo sa. Lo sa Fidel che ha letto due anni prima la lettera di addio dove Guevara lasciò una “frase” fulminante: “un giorno sono passati domandando chi dovevano avvisare in caso di morte e la possibilità reale del fatto ci ha colpito tutti.”</p>
<p>È andato in Congo. È andato in Bolivia.</p>
<p>C&#8217;è un altro facsimile. Una pagina di agenda telefonica. Appaiono titoli di libri nella colonna dei “noms”, e gli autori, sotto “telephone”. È una lista di letture. Il Che pensava di leggere L&#8217;ispettore generale, di Gogol; i Quaderni filosofici ed alcuni tomi delle opere di Lenin; altri di Marx ed Engels. Esiste un&#8217;immagine di quei giorni dove sta sopra un albero, in quello che dovrebbe essere un punto di osservazione, leggendo.</p>
<p>* * *</p>
<p>Il 14 giugno 1967 annoterà nel suo diario: “Celita (4?)”. Si domanda se sua figlia compierà quattro anni. Scrive per l’ultima volta sul suo compleanno in un&#8217;agenda tedesca. È il mercoledì (Mittwoch) della ventiquattresima settimana dell&#8217;anno (24. Woche).</p>
<p>Cambia una parola: “manca” per “rimane”. “Sono arrivato a 39 e si avvicina inesorabilmente un&#8217;età che fa pensare sul mio futuro guerrigliero; per adesso sono intero”, conclude.</p>
<p>Più tardi, finiscono le sue peregrinazioni, e precisamente cento diciassette giorni dopo. L&#8217;eroe sa che l&#8217;unica forma di sopravvivere è stare in movimento eterno, diventare un essere ciclico. “Oggi comincia una nuova tappa”, il primo discorso del suo diario in Bolivia -il 7 novembre 1966 &#8211; sarebbe potuta essere, anche, l&#8217;ultima.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>di Aynel Martínez Hernández</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p style="text-align: left"><img class="alignleft size-full wp-image-10034" alt="Facsímil-de-la-página-del-14-de-junio-de-1967-en-el-Diario-del-Che-en-Bolivia-580x537" src="/files/2017/06/Facsímil-de-la-página-del-14-de-junio-de-1967-en-el-Diario-del-Che-en-Bolivia-580x537.jpg" width="580" height="537" /></p>
<p style="text-align: left"><img class="alignleft size-full wp-image-10033" alt="Facsímil-de-las-Notas-de-Viaje-del-Che-el-día-de-su-cumpleaños-24-2-580x374" src="/files/2017/06/Facsímil-de-las-Notas-de-Viaje-del-Che-el-día-de-su-cumpleaños-24-2-580x374.jpg" width="580" height="374" /><img class="alignleft size-full wp-image-10035" alt="Plan-de-lecturas-del-Che-en-Bolivia" src="/files/2017/06/Plan-de-lecturas-del-Che-en-Bolivia.jpg" width="440" height="330" /></p>
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		<title>Fidel Castro rende omaggio a Vilma Espin in una scuola de L&#8217;Avana</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 00:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[visita di una scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Wilma Espin]]></category>

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		<description><![CDATA[Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha reso omaggio ieri in una scuola della capitale alla lottatrice rivoluzionaria Vilma Espin, nell'86°anniversario del suo compleanno, informò la televisione cubana. D’accordo con la notizia, Fidel Castro ricordò l'eroina della Sierra e della Pianura già scomparsa, accompagnato da alunni, maestri e famigliari degli asili, della scuola elementare, e professori del complesso educativo della municipio Playa, che porta il nome di questa lottatrice. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2172" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2172" alt="Fidel Castro" src="/files/2011/11/Fidel-Castro1.jpg" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p><strong>Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha reso omaggio ieri in una scuola della capitale alla lottatrice rivoluzionaria Vilma Espin, nell&#8217;86°anniversario del suo compleanno, informò la televisione cubana.</strong></p>
<p>D’accordo con la notizia, Fidel Castro ricordò l&#8217;eroina della Sierra e della Pianura già scomparsa, accompagnato da alunni, maestri e famigliari degli asili, della scuola elementare, e professori del complesso educativo della municipio Playa, che porta il nome di questa lottatrice.</p>
<p>&#8220;Sono sicuro che un giorno come oggi Vilma sarebbe stata molto contenta, perché starebbe vedendo perché sacrificò la sua vita, perché quello che muore lottando per la Rivoluzione continua a lasciare energie sulla strada, continua a lasciare il suo sforzo, e la sua lotta per questo motivo&#8221;, ha detto.</p>
<p>&#8220;Quelli che stiamo qui oggi, consideriamo un privilegio essere in questa scuola perché questo tipo di scuola si va avvicinando ad una specie di sogno. Tentavo di ricordare se conoscevo qualche luogo dove esistesse una scuola come questa; non appare questo luogo&#8221;, ha osservato.</p>
<p>D’accordo con la notizia, nell&#8217;incontro il leader rivoluzionario ha raccontato aneddoti, abbordò temi relazionati con l&#8217;alimentazione, la salute e l&#8217;educazione, e sottolineò l&#8217;esperienza di questa scuola e la sua utilità per le zone rurali.</p>
<p>Nel complesso educativo Vilma Espin Guillois, l&#8217;insegnamento comprende dall’asilo fino alle elementari, ed a partire dal prossimo corso si incorporeranno le scuole medie, con capacità per 60 alunni, fatto che aiuterà gli studenti e le loro famiglie.</p>
<p>Questo centro inaugurato il 9 aprile dell&#8217;anno 2013 conta con blocchi docenti che includono aule, biblioteca e laboratorio di computer, e comprende 43 lavoratori tra maestri, bidelli e personale di servizio.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2016/04/07/fidel-castro-rinde-homenaje-a-vilma-espin/" >per vedere il video</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rendono omaggio a Roque Dalton a L&#8217;Avana</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/14/rendono-omaggio-roque-dalton-lavana/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2015 00:29:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Io ho due patrie, Cuba e la mia”. Questo si può leggere dalle 11 della mattina di oggi in una semplice targa che ci ricorda che qui visse il poeta, rivoluzionario e salvadoregno: Roque Dalton.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8624" alt="" src="/files/2015/05/homenaje-roque-dalton-casa-de-las-americas.jpg" width="580" height="447" />Calle J numero 164, Vedado, L&#8217;Avana: appartamento di Roque Dalton.</strong></p>
<p>“Io ho due patrie, Cuba e la mia”. Questo si può leggere dalle 11 della mattina di oggi in una semplice targa che ci ricorda che qui visse il poeta, rivoluzionario e salvadoregno: Roque Dalton.</p>
<p>Le mani di Aida Cañas, la sua compagna e madre di Roquito, Jorge e Juan Josè e quelle di Roberto Fernandez Retamar alzano un tessuto giallo ed, emozionato, Roberto ha letto il testo ed ha ricordato che Roque non aveva 40 anni quando è stato assassinato da quelli che si dicevano “i suoi compagni” e come cercarono di macchiare con infamie e bugie la sua vita di rivoluzionario totale.</p>
<p>Rimane ancora la battaglia di fare totalmente chiarezza sul suo assassinio.</p>
<p>Dalla mano di Paco Ignacio Taibo siamo ritornati sui suoi passi della sua vita piena di avventure e poesia e dei suoi aneddoti cubani raccontati da Victor Casaus e Guillermo Rodriguez Rivera in una piena Casa delle Americhe, una memoria esplosiva, eccitante, vigente. Ma oggi, vedendoci applaudirlo deve stare felice e ridendo… perché Roque Dalton compie 80 anni.</p>
<p>di Rebeca Chavez</p>
<p>foto Casa delle Americhe</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Felicità incompleta di Fernando Gonzalez Llort, uno dei Cinque cubani</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 00:06:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era passato poco tempo da quando Fernando Gonzalez Llort, uno dei Cinque, era arrivato a Cuba, dopo avere compiuto la sua condanna negli Stati Uniti ridotta per sentenza a 17 anni e nove mesi. Ci siamo incontrati nel museo delle Belle Arti, a L'Avana, e mentre aspettava le nostre domande, incrociamo gli sguardi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7662" style="width: 444px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7662" alt="Fernando Gonzalez" src="/files/2014/02/fernando1.jpg" width="444" height="600" /><p class="wp-caption-text">Fernando Gonzalez</p></div>
<p><strong>Era passato poco tempo da quando Fernando Gonzalez Llort, uno dei Cinque, era arrivato a Cuba, dopo avere compiuto la sua condanna negli Stati Uniti ridotta per sentenza a 17 anni e nove mesi.  </strong></p>
<p>Ci siamo incontrati nel museo delle Belle Arti, a L&#8217;Avana, e mentre aspettava le nostre domande, incrociamo gli sguardi.</p>
<p>Questo lunedì 18 agosto Fernando ha compiuto 51 anni ed è il primo compleanno che celebra a Cuba dopo la liberazione, mentre i suoi compagni di lotta Antonio Guerrero, Ramon Labañino e Gerardo Hernandez continuano come prigionieri politici negli USA. Il quinto del gruppo, Renè Gonzalez, è a Cuba dopo compiere integralmente la sua condanna.</p>
<p>Si materializza così il desiderio di Magaly Llort che rimpiangeva la presenza di suo figlio sotto il sole di Cuba. E qui sta, accompagnato dal suo popolo.</p>
<p>Il resto sarebbe raccontare la storia degli eroi che, secondo Fernando, per amore alla vita, alla specie umana ed alla patria, sono capaci di contrastare i piani contro la morte.</p>
<p>Presto la felicità sarà completa, Fernando, perché con la tua lotta e quella di molti altri, lo spazio degli ancora assenti, rimarrà occupato.</p>
<p>da Radio Reloj</p>
<p>di Luis Lopez</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Renè Gonzalez: “Ci sono coincidenze che esaltano”</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2014 00:25:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[13 agosto]]></category>
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		<description><![CDATA[“È un onore essere nato lo stesso giorno del Comandante Fidel Castro, sono coincidenze che esaltano” ha detto a Radio Habana Cuba, Renè Gonzalez Sehwerert, uno dei Cinque cubani, che celebra il suo compleanno anche lui il 13 agosto. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8038" alt="" src="/files/2014/08/ReneFidel.jpg" width="580" height="294" />“È un onore essere nato lo stesso giorno del Comandante Fidel Castro, sono coincidenze che esaltano” ha detto a Radio Habana Cuba, Renè Gonzalez Sehwerert, uno dei Cinque cubani, che celebra il suo compleanno anche lui il 13 agosto.  </strong></p>
<p>Su Fidel Castro, che questo mercoledì ha compiuto 88 anni, l&#8217;Eroe della Repubblica di Cuba, ha detto:</p>
<p>“Abbiamo bisogno di persone come Fidel di questi tempi, il mondo lo esige con urgenza, Fidel ha dedicato la sua vita a seminare coscienza davanti al pericolo della stessa distruzione dell&#8217;essere umano, è per questo motivo che voglio augurargli tutta la felicità e che compia molti anni in più con il nostro popolo”.</p>
<p>Da parte sua in una certa occasione, Fidel ha detto di sentirsi privilegiato per condividere la data di nascita con Renè, il primo dei Cinque cubani che ha compiuto completamente la sua sentenza ed è ritornato a Cuba, e compie questo mercoledì 58 anni sentendosi bene – ha imparato ad avere un corpo sano nel carcere facendo ginnastica – ed è impegnato in molti progetti e lavorando ogni giorno per la libertà dei suoi altri tre fratelli incarcerati negli Stati Uniti.</p>
<p>Renè, non smette di parlare di Gerardo, Ramon ed Antonio, mentre sottolinea che è un momento importante per esercitare pressione sui centri di potere statunitensi, perché ogni giorno che i suoi fratelli passano in prigione è un crimine e bisogna ridurre le condanne affinché possano ritornare immediatamente.</p>
<p>“Anche loro meritano di celebrare il compleanno in famiglia, hanno passato troppo tempo lontani ed in condizioni difficili, anche il popolo cubano che ha regalato loro tanta solidarietà, che merita questa vittoria”, ha commentato.</p>
<p>Questo 13 agosto è stata una giornata di omaggio, riconoscimento ed augurio per il nostro Fidel Castro che per essere un referente imprescindibile dei giovani nel mondo, permette con la sua esistenza che crescano uomini come Renè, Fernando, Gerardo, Ramon ed Antonio.</p>
<p>di Mariela Samper</p>
<p>da Radio Habana Cuba</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gerardo Hernandez compie gli anni: dalla sua cella, c&#8217;invia un messaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 00:01:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gerardo Hernandez compie oggi 49 anni. Nei giorni scorsi, abbiamo pubblicato su Cubadebate la convocazione affinché i lettori facessero arrivare dei messaggi di auguri scrivendo direttamente al programma radiale che conduce Tanya Torres, in California. Lui è da 15 anni incarcerato, vittima di un giudizio pieno di irregolarità a Miami che gli ha imposto una larghissima ed ingiusta condanna che compie nella prigione di Victorville, in California (due ergastoli più 15 anni).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7880" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7880" alt="Gerardo Hernandez" src="/files/2014/06/Gerardo-580x321.jpg" width="580" height="321" /><p class="wp-caption-text">Gerardo Hernandez</p></div>
<p><strong>Gerardo Hernandez compie oggi 49 anni. Nei giorni scorsi, abbiamo pubblicato su Cubadebate la convocazione affinché i lettori facessero arrivare dei messaggi di auguri scrivendo direttamente al programma radiale che conduce Tanya Torres, in California. Lui è da 15 anni incarcerato, vittima di un giudizio pieno di irregolarità a Miami che gli ha imposto una larghissima ed ingiusta condanna che compie nella prigione di Victorville, in California (due ergastoli più 15 anni).  </strong></p>
<p>Nella sua cella di Victorville, può ascoltare il programma di Tanya, “Canto senza frontiere”. Il passato sabato 31 maggio si è trasmessa la prima emissione -la prossima sarà il 7 giugno &#8211; e dopo averla ascoltata, questa è stata la sua reazione, che conosciamo attraverso una lettera che ha inviato ad Alicia Jrapko, coordinatrice del Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque negli USA:</p>
<p>Sorella mia:</p>
<p>Voglio comunicarti la mia allegria e ringraziare Tanya in questa lingua che è quella con cui posso esprimere meglio le nostre emozioni… ti confesso che tutti gli anni, quando arriva il 4 giugno e Tanya mi fa questa sorpresa, finendo di ascoltare il suo programma mi dico la stessa cosa: “Se non liberano prima i Cinque, non sarà facile per Tanya e la sua squadra dedicarmi un programma migliore che questo, nel prossimo compleanno!”</p>
<p>Ma mi sbaglio sempre, mi sorprendono sempre, ed ogni anno la sorpresa è maggiore. Mi sono emozionato molto ascoltando il programma di oggi col concerto dedicato a Fernando nell&#8217;Università de L&#8217;Avana. Ascoltare le parole di mio fratello, la musica, le improvvisazioni, le parole del caro Juan Formell, recentemente scomparso… Tutto! mi sembrava che stessi sognando.</p>
<p>So che ci sono molte mani (e molti cuori!) dietro una sorpresa così, ed inoltre so che ci sarà un seconda parte il prossimo sabato, per questo che mi piacerebbe fare arrivare la mia enorme gratitudine a Tanya ed alla sua squadra di “Canto senza Frontiere”, al collettivo di KPFK, alle compagne ed ai compagni che hanno inviato e continueranno ad inviare i loro messaggi di auguri, ed in generale a tutti quelli che hanno reso possibile questo e gli altri regali che mi consegnano nella mia stessa cella, anno dopo anno attraverso l&#8217;etere, e che non smettono di sorprendermi.</p>
<p>Vi ringrazio di cuore a nome dei Cinque, e vi assicuro- lo prometto a Tanya &#8211; che un giorno saremo noi che, godendo già della libertà per la quale voi avete lottato tanto e continuerete a lottare, vi sorprenderemo utilizzando quelle stesse onde radiali con un saluto dalla nostra cara patria. Come normalmente dicevamo in terre africane, in quegli anni nei quali cubani ed angolani condividevano le trincee: “La lotta continua. La vittoria è nostra!”</p>
<p>Un forte abbraccio a tutti,</p>
<p>Gerardo</p>
<p>31 Maggio 8:42pm</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Invia un messaggio a Gerardo Hernandez per il suo compleanno</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 01:07:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Hernández]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra cara compagna Alicia Jrapko, coordinatrice del Comitato per la Libertà dei Cinque negli USA, ci ha inviato questa proposta che condividiamo coi nostri lettori che sicuramente saranno recettivi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7871" alt="" src="/files/2014/05/cantos-sin-fronteras_tanya-torres1.png" width="580" height="330" />La nostra cara compagna Alicia Jrapko, coordinatrice del Comitato per la Libertà dei Cinque negli USA, ci ha inviato questa proposta che condividiamo coi nostri lettori che sicuramente saranno recettivi:  </strong></p>
<p>Cari compagni,</p>
<p>Il 4 giugno è il compleanno di Gerardo, un anno in più che dovrà celebrare lontano da Adriana e dal resto della sua famiglia e del suo popolo.</p>
<p>Come altri anni, Tanya Torres del programma alla radio “Canto senza Frontiere” che Gerardo ascolta regolarmente, gli dedicherà due programmi speciali durante due fine settimana, il 31 maggio ed il 7 giugno. Vi chiediamo che inviino a Tanya messaggi per Gerardo alla seguente direzione:</p>
<p>cantosinfronteraskpfk@yahoo.com</p>
<p>Vi chiediamo che i messaggi siano brevi affinché Tanya possa leggerne la maggioranza.</p>
<p>Un abbraccio,</p>
<p>Alicia</p>
<p>ps: il popolare programma “Canto senza frontiere” che produce e dirige Tanya Torres, arriva ad un&#8217;ampia udienza del Sud della California e percorre 100 miglia di deserto e montagna fino alla prigione di Victorville, dove Gerardo compie un&#8217;atroce condanna di due ergastoli più 15 anni.</p>
<p>Nota della traduttrice: io ho già inviato il mio messaggio, e tu?</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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