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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Commissione Internazionale</title>
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		<title>Conclusioni preliminari della Commissione Internazionale di Investigazione sul Caso dei Cinque</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 23:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È conveniente che siano esposte alla conoscenza pubblica le considerazioni preliminari di questa udienza, un'udienza che potrebbe contribuire al compimento dei diritti umani, in generale, ed ai diritti di un giudizio giusto, in questione, di Cinque esseri umani cubani. Tutte queste persone sono cittadini cubani: il Sig. Gerardo Hernandez Nordelo, il Sig. Ramon Labañino Salazar, il Sig. Antonio Guerrero Rodriguez, il Sig. Fernando Gonzalez Llort, ed il Sig. Renè Gonzalez; tutti condannati negli Stati Uniti d'America nel 2001 per certi delitti relazionati con la sicurezza dello Stato. Il Sig. Hernandez è stato condannato inoltre di cospirazione per commettere assassinio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7727" alt="" src="/files/2014/03/Por-los-Cinco-en-Canadá1-e1388992852623.jpg" width="300" height="250" />È conveniente che siano esposte alla conoscenza pubblica le considerazioni preliminari di questa udienza, un&#8217;udienza che potrebbe contribuire al compimento dei diritti umani, in generale, ed ai diritti di un giudizio giusto, in questione, di Cinque esseri umani cubani. Tutte queste persone sono cittadini cubani: il Sig. Gerardo Hernandez Nordelo, il Sig. Ramon Labañino Salazar, il Sig. Antonio Guerrero Rodriguez, il Sig. Fernando Gonzalez Llort, ed il Sig. Renè Gonzalez; tutti condannati negli Stati Uniti d&#8217;America nel 2001 per certi delitti relazionati con la sicurezza dello Stato. Il Sig. Hernandez è stato condannato inoltre di cospirazione per commettere assassinio.  </strong></p>
<p>Patrociniamo fervidamente che il corso di azione suggerito da noi qui sotto, sia adottato in concordanza con le ragioni sviluppate di seguito, ragioni che saranno spiegate in dettaglio nella relazione che dovrà derivare:</p>
<p>1. esistono preoccupazioni serie sul fatto che qualcuna di queste persone non abbia goduto del beneficio pieno del diritto umano fondamentale ad un giudizio giusto e rapido presso un tribunale o Corte indipendente ed imparziale, diritto riconosciuto universalmente nella Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici, che è stata ratificata dagli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>Queste preoccupazioni materiali emergono alla luce di fatti come quelli citati in seguito:</p>
<p>a. tutti i Cinque cittadini cubani sono stati reclusi in confino solitario per circa diciassette mesi prima che cominciasse il giudizio;</p>
<p>b. nessuno di loro ha avuto l&#8217;accesso sufficiente ai documenti relazionati col giudizio ed inoltre necessari per la preparazione adeguata della difesa;</p>
<p>c. le possibilità di consultare i loro rappresentanti legali sono stati di carattere insufficiente, in tutte le circostanze che considera il caso;</p>
<p>d. il giudizio si è portato a termine in un luogo come Miami, in Florida, dove, secondo tre rispettati giudici dell&#8217;Undicesimo Circuito della Corte di Appello degli Stati Uniti, non poteva garantirsi un giudizio giusto;</p>
<p>e. sono state fatte denunce gravi sul fatto che il Governo degli Stati Uniti ha pagato i mezzi di comunicazione per garantire una pubblicità dannosa contro queste persone, tanto prima come durante il giudizio;</p>
<p>f. questi Cinque esseri umani hanno avuto la certezza del loro destino appena otto anni dopo che il giudizio si era concluso nella Corte del Distretto.</p>
<p>2. d’accordo con tutte le opinioni, nessuna di queste persone ha commesso o preteso commettere un atto di violenza.</p>
<p>3. nessun comportamento di chiunque di queste persone è stato diretto contro gli Stati Uniti d&#8217;America o contro il loro governo. I Cinque Cubani hanno raccolto informazioni destinate a prevenire la violenza ispirata in forma privata ed altre azioni anti-cubane progettate in territorio statunitense.</p>
<p>4. la percezione dei Cinque Cubani, in realtà, la loro ferma convinzione era che il Governo degli Stati Uniti non stava facendo quanto serve per fermare azioni violente anti-cubane da territorio statunitense.</p>
<p>5. non c&#8217;è dubbio che centinaia di compatrioti che erano cittadini comuni in Cuba sono morti sotto circostanze inaccettabili ed orrende, come risultato delle azioni dei cubani che si oppongono al governo di Castro a Cuba da territorio statunitense. La sofferenza delle famiglie dei morti è stata incommensurabile.</p>
<p>6. due dei membri di questo gruppo di persone hanno compiuto già le loro condanne complete, e non può esserci pregiudizio nel concedere loro, adesso, l’indulto.</p>
<p>7. in ogni caso le altre tre persone hanno compiuto già periodi di incarceramento di una grandezza smisurata, in concordanza con tutte le circostanze rilevanti che si riassumono in questa dichiarazione.</p>
<p>8. le famiglie di queste persone hanno sperimentato enormi sofferenze e penurie a conseguenza dell&#8217;incarceramento dei loro cari, e si può dire senza paura di contraddirci che è già sufficiente.</p>
<p>9. nessuna di queste persone ha agito indotta da malizia o da qualche tipo di volontà malvagia contro gli Stati Uniti, il loro governo, popolo, o politiche: ognuno di loro stava portando a termine le istruzioni del suo governo.</p>
<p>10. è assolutamente impossibile giustificare, da qualunque punto di vista, le aggressioni private anti-cubane progettate da territorio statunitense.</p>
<p>11. si sollecita la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, che è un obiettivo lodevole e fattibile, di interesse tanto degli Stati Uniti d&#8217;America come della Repubblica di Cuba, e che la generosa concessione di indulti per il Presidente degli Stati Uniti alle persone che sono state descritte come i Cinque Cubani contribuirà enormemente al risultato di questo obiettivo di vitale importanza.</p>
<p>12. informiamo inoltre il Presidente degli Stati Uniti, rispettosamente, dell&#8217;opinione ragionevole che prevale, che è importante segnalare che il risultato dell&#8217;equità e della giustizia non è dominio esclusivo del potere giudiziale indipendente di qualunque paese, ma, in ultima istanza, è una responsabilità politica importante che deve essere assunta quando arriva il momento.</p>
<p>13. si suggerisce, col maggiore rispetto, che la concessione di questi indulti avrà un impatto significativo nella giustizia e nella pace mondiale.</p>
<p>In sintesi, la concessione di indulti presidenziali incondizionati ai membri del gruppo dei Cinque Cubani ha il potenziale reale di ottenere una giustizia effettiva per i Cinque esseri umani che sono stati il punto chiave di preoccupazione di questa investigazione, dimostrando così oggi l&#8217;adesione del Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America e del suo Governo a norme universalmente accettate di morale, di equità e di giustizia, fatto che contribuirà sostanzialmente alla normalizzazione delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba, rappresentando un passo significativo verso la giustizia e la pace mondiale.</p>
<p>Avendo ascoltato evidenze convincenti durante lo spazio di due giorni, vorremmo sollecitare al Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, presidente Barack Obama, di perdonare pienamente tutte queste Cinque persone, ed a liberare immediatamente e senza condizioni le tre persone che continuano languendo in carceri negli Stati Uniti.</p>
<p>Firmato per</p>
<p>Commissario Zakeria Mohammed Yacoob, Sudafrica, ex giudice della Corte Costituzionale del Sudafrica</p>
<p>Commissario Philippe Texier, Francia, ex giudice della Corte Francese di Cassazione<br />
Commissario Yogesh Kumar Sabharwal, India, ex titolare di Giustizia dell&#8217;India</p>
<p>(Preso da Vision desde Cuba)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Renè Gonzalez denuncia il terrorismo degli USA contro Cuba</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 01:08:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il lottatore cubano Renè Gonzalez ha oggi denunciato i gruppi che perpetrano atti terroristici contro Cuba dagli Stati Uniti ed ha fatto un appello per rinforzare la richiesta per la liberazione dei suoi compagni incarcerati in quel paese. Gonzalez ha testimoniato via Skype presso una commissione internazionale riunita a Londra per investigare il caso dei Cinque cubani arrestati dalle autorità statunitensi nel 1998 per affrontare gli attacchi di organizzazioni controrivoluzionarie della Florida.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6650" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img src="/files/2013/05/04.jpg" alt="Renè Gonzalez" width="580" height="370" class="size-full wp-image-6650" /><p class="wp-caption-text">Renè Gonzalez</p></div><strong>Il lottatore cubano Renè Gonzalez ha oggi denunciato i gruppi che perpetrano atti terroristici contro Cuba dagli Stati Uniti ed ha fatto un appello per rinforzare la richiesta per la liberazione dei suoi compagni incarcerati in quel paese.  </strong></p>
<p>Gonzalez ha testimoniato via Skype presso una commissione internazionale riunita a Londra per investigare il caso dei Cinque cubani arrestati dalle autorità statunitensi nel 1998 per affrontare gli attacchi di organizzazioni controrivoluzionarie della Florida.  </p>
<p>Renè è uscito dal carcere due anni fa dopo compiere la totalità della condanna ed è ritornato a Cuba nel 2013. Un altro dei suoi compagni, Fernando Gonzalez ha anche esaurito la sua pena di più di 15 anni ed una settimana fa è ritornato al suo paese natale.  </p>
<p>Ma ancora rimangono in prigione Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Ramon Labañino.  </p>
<p>Nella sua esposizione, Gonzalez ha dettagliato con nomi e dati precisi i gruppi ed individui dedicati a pianificare ed eseguire atti terroristici contro Cuba dal territorio degli Stati Uniti.  </p>
<p>Tra loro ha menzionato la Fondazione Nazionale Cubano-Americana, Hermanos al Rescate ed il Movimento Democrazia, oltre ai famosi terroristi Luis Posada Carriles, Orlando Bosch, Josè Basulto ed altri.  </p>
<p>Rispondendo alle domande dei delegati ha spiegato le violazioni del diritto al dovuto processo e degli stessi detenuti dal momento della loro carcerazione.  </p>
<p>In questo senso, ha ricordato l&#8217;illegale classificazione di tutti i documenti relazionati con la causa e le condizioni di confino dei carcerati, aspetti denunciati da un organo delle Nazioni Unite ed Amnesty International.  </p>
<p>Abbiamo potuto controllare solo un 15% di tutta l&#8217;evidenza, ha sottolineato, ricordando le misure di sicurezza esagerate che limitavano il tempo e le possibilità di analisi.  </p>
<p>Ugualmente, ha ricordato che i Cinque non sono andati negli Stati Uniti a fare male a nessuno, bensì per prevenire atti terroristici contro la vita umana e beni materiali in Cuba.  </p>
<p>In tutta l&#8217;evidenza del caso non c’è una sola parola di odio verso gli Stati Uniti né idea di fare danno. “I gruppi che vigilavamo avevano commesso attentati contro abitanti di Cuba e questo è immorale”, ha enfatizzato.  </p>
<p>Ha anche affermato che per le autorità nordamericane era più importante proteggere i terroristi.  </p>
<p>Dal primo giorno abbiamo ricordato che la nostra missione reale era la protezione della popolazione cubana, ha insistito.  </p>
<p>I tre delegati, Yogesh Sabharwal (India), Phillipe Texcier (Francia) e Zac Jaccob (Sudafrica), si sono dispiaciuti dell&#8217;assenza fisica di Gonzalez nell&#8217;udienza di oggi, dovuta al rifiuto del governo del Regno Unito a concedergli un visto per venire a Londra.  </p>
<p>Lei è un uomo di coraggio e di grandi principi e morale, ha detto il giudice Jaccob, ex integrante della Corte Costituzionale del Sudafrica, mettendo fine alla sessione, applaudita dalle più di 300 persone presenti nella Scuola degli Avvocati di Londra.  </p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Parlamentari del Regno Unito appoggiano i Cinque cubani</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 23:08:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlamentari di diversi partiti politici del Regno Unito hanno reclamato oggi la liberazione dei Cinque cubani, che sono prigionieri politici negli Stati Uniti e vogliono impulsare delle azioni internazionali più energiche con questo obiettivo. La denuncia è stata esposta a Londra dalla baronessa Angela Smith, presidentessa dell'All Party Group (gruppi di legislatori di diversi partiti su temi specifici), dedicato al caso di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Renè Gonzalez e Fernando Gonzalez.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2014/03/cincoheroes.jpg" alt="" width="260" height="347" class="alignleft size-full wp-image-7687" /><strong>Parlamentari di diversi partiti politici del Regno Unito hanno reclamato oggi la liberazione dei Cinque cubani, che sono prigionieri politici negli Stati Uniti e vogliono impulsare delle azioni internazionali più energiche con questo obiettivo.  </strong></p>
<p>La denuncia è stata esposta a Londra dalla baronessa Angela Smith, presidentessa dell&#8217;All Party Group (gruppi di legislatori di diversi partiti su temi specifici), dedicato al caso di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Renè Gonzalez e Fernando Gonzalez.  </p>
<p>Questi uomini, sono stati arrestati nel 1998 negli Stati Uniti quando tentavano di evitare i piani di organizzazioni terroriste della Florida contro Cuba.  </p>
<p>Renè e Fernando sono già usciti dal carcere dopo avere compiuto integralmente le lunghe pene imposte.  </p>
<p>Smith, del Partito Laburista, ha diretto questo giovedì una riunione del gruppo con personalità di distinti paesi che assisteranno da domani a Londra nei lavori di una commissione internazionale di investigazione sul caso dei Cinque cubani.  </p>
<p>Per gli anfitrioni hanno anche partecipato la baronessa Gloria Hopper (conservatrice) e deputati della Scozia ed Irlanda del Nord, insieme ad altri parlamentari della Germania e del Belgio.  </p>
<p>Nell&#8217;incontro, celebrato nella sede della Camera dei Comuni, c’erano inoltre il vicepresidente del Parlamento Europeo, Miguel Angel Martinez, e l&#8217;ex procuratore generale degli Stati Uniti, Ramsey Clark.  </p>
<p>Per la parte cubana sono presenti Ricardo Alarcon, ex presidente dell&#8217;Assemblea Nazionale, Kenya Serrano, deputata e presidentessa dell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), e familiari dei Cinque e vittime di azioni terroriste contro l&#8217;isola caraibica.  </p>
<p>La baronessa Smith ha informato che nella giornata di oggi si è presentato un appello presso la giustizia locale contro la decisione del governo britannico di non concedere il visto a Renè Gonzalez affinché assista ai lavori della commissione internazionale a Londra.  </p>
<p>Mentre, Alarcon ha sostenuto che la soluzione del caso dei tre cubani che continuano in prigione bisogna cercarla ora fuori dalle corti ed ha ricordato che Renè e Fernando sono usciti dal carcere solo dopo avere esaurito la totalità delle pene.  </p>
<p>Ha continuato dicendo che Guerrero la compierà nel 2017 e Labañino nel 2024 e che a questo passo Gerardo Hernandez morirà in prigione per essere stato condannato a due ergastoli e 15 anni.  </p>
<p>Intervenendo nella riunione, l&#8217;ex procuratore generale statunitense ha puntualizzato che i Cinque stavano negli Stati Uniti per prevenire la violenza dei gruppi controrivoluzionari della Florida e le sue azioni contro la dignità e la vita dei cubani.  </p>
<p>Da parte sua, la presidentessa dell&#8217;ICAP ha ringraziato per il lavoro dei parlamentari del Regno Unito per la causa dei Cinque cubani ed ha chiesto ai legislatori del gruppo parlamentare britannico che portino a Washington le conclusioni che adotti la commissione internazionale investigatrice.  </p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>René Gonzalez denuncia il silenzio mediatico sul caso dei Cinque</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 23:04:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno dei Cinque cubani, René Gonzalez, ha dichiarato al sito Voces por los Cincos che il processo vissuto dal 1998 da lui e dai suoi quattro compagni è stato uno tra i più messi a tacere nella storia degli Stati Uniti. Gonzalez ha sottolineato nel suo messaggio al sito web, che il giudizio contro di lui, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez è stato deliberatamente occultato al popolo americano dalle grandi corporation mediatiche.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6650" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6650" src="/files/2013/05/04.jpg" alt="Renè Gonzalez" width="580" height="370" /><p class="wp-caption-text">Renè Gonzalez</p></div>
<p>Uno dei Cinque cubani, René Gonzalez, ha dichiarato al sito Voces por los Cincos che il processo vissuto dal 1998 da lui e dai suoi quattro compagni è stato uno tra i più messi a tacere nella storia degli Stati Uniti. </strong></p>
<p>Gonzalez ha sottolineato nel suo messaggio al sito web, che il giudizio contro di lui, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez è stato deliberatamente occultato al popolo americano dalle grandi corporation mediatiche.</p>
<p>Il processo è stato minimizzato, pur essendo uno dei più lunghi tra quelli celebrati negli Stati Uniti in relazione a questioni come terrorismo, spionaggio, accuse di cospirazione per assassinare e  ingerenze nelle relazioni tra Washington e L&#8217;Avana, ha dichiarato Gonzalez.</p>
<p>Le condanne inflitte ai Cinque sono state definite come ingiuste da oltre tremilacinquecento messaggi raccolti in www.voicesforthefive.com, che dunque considerano le punizioni ingiustamente inflitte solo per aver prevenuto azioni terroristiche contro Cuba patrocinate dai gruppi radicati a Miami.</p>
<p>Renè Gonzalez, che si trova sull&#8217;isola dopo aver scontato la sua sanzione e rinunciato alla cittadinanza statunitense, ha ringraziato i sottoscrittori del sito di supporto alla causa dei Cinque e l&#8217;iniziativa volta all&#8217;istituzione di una Commissione internazionale d&#8217;inchiesta sul caso a Londra.</p>
<p>La Commissione, che si riunirà nei giorni 7 e 8 del prossimo marzo, sarà fondamentale – ha spiegato Renè Gonzalez &#8211; per rompere il muro di silenzio costruito intorno ai Cinque cubani e mostrare al mondo gli abusi e le ingiustizie commesse durante il processo.</p>
<p>Questo progetto è sostenuto da centinaia di personalità provenienti da diversi settori e nazioni che vogliono mostrare al pubblico la realtà sul terrorismo e la vera lotta contro di esso.</p>
<p>Tra le attività previste nelle due giornate vi sono le dichiarazioni di Renè Gonzalez, così come quelle dei parenti dei suoi compagni ancora imprigionati, e la revisione di tutte le prove del caso effettuata da un gruppo di avvocati di fama internazionale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Fabrizio Verde</p>
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