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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Cisgiordania</title>
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		<title>I civili palestinesi fuggono da Gaza sotto il fuoco intenso aereo e dell&#8217;artiglieria israeliana I civili palestinesi fuggono da Gaza sotto il fuoco intenso aereo e dell&#8217;artiglieria israeliana</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2021 21:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I residenti dei quartieri alla periferia della città di Gaza sono fuggiti venerdì, mentre i carri armati e l'aviazione dell'esercito israeliano hanno sparato nell'area affermando di aver preso di mira una rete di tunnel della milizia. Parallelamente, gli attacchi di Israele in Cisgiordania hanno provocato almeno sei morti, hanno detto funzionari sanitari palestinesi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12120" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12120" alt="foto: AP" src="/files/2021/05/Gaza-Humo-Artilleria-Tanques-Israel-Mayo21.jpg" width="580" height="331" /><p class="wp-caption-text">foto: AP</p></div>
<p><strong>I residenti dei quartieri alla periferia della città di Gaza sono fuggiti venerdì, mentre i carri armati e l&#8217;aviazione dell&#8217;esercito israeliano hanno sparato nell&#8217;area affermando di aver preso di mira una rete di tunnel della milizia. Parallelamente, gli attacchi di Israele in Cisgiordania hanno provocato almeno sei morti, hanno detto funzionari sanitari palestinesi.</strong></p>
<p>Masse di fiamme rosse hanno illuminato il cielo mentre esplosioni assordanti fuori la città di Gaza hanno svegliato i residenti, ha riferito AP.</p>
<p>Lo scontro a fuoco tra Gaza e Israele è continuato questo venerdì quasi ininterrottamente, con ulteriori lanci di missili da parte delle milizie della Striscia e attacchi di rappresaglia da parte dell&#8217;esercito israeliano, dopo che le autorità israeliane hanno respinto una proposta di tregua dall&#8217;Egitto per porre fine all&#8217;escalation, confermano a Efe fonti del Cairo.</p>
<p>Questa mattina, le forze armate israeliane hanno effettuato circa 50 round di bombardamenti da terra e aria in soli 40 minuti, la più grande offensiva da lunedì, che ha portato il bilancio delle vittime a 120, di cui 31 minorenni e 19 donne, a cui si aggiungono 830 feriti, ha riferito questo venerdì il ministero della Salute di Gaza all&#8217;agenzia spagnola</p>
<p>Da parte israeliana, secondo i dati ufficiali, sono morte sette persone.</p>
<p>Dopo averlo annunciato giovedì in previsione di una possibile operazione di terra contro il territorio palestinese, Israele ha inviato truppe lungo il confine con la Striscia di Gaza e ha richiamato 9.000 riservisti.</p>
<div id="attachment_12121" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12121" alt="Foto: Getty" src="/files/2021/05/Nino-Palestina-Balcon-Bombas.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Foto: Getty</p></div>
<p>I ribelli palestinesi hanno sparato centinaia di proiettili (secondo l&#8217;AP, molti non sono riusciti ad attraversare il confine) e Israele ha lanciato più di 600 attacchi aerei che hanno abbattuto almeno tre condomini. Le forze israeliane hanno anche preso di mira alcune aree con colpi di arma da fuoco da carri armati che si trovavano vicino al confine, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia di stampa statunitense.</p>
<p>Mentre Israele e Hamas si avvicinavano alla guerra totale, nonostante gli sforzi internazionali per ottenere un cessate il fuoco, la violenza collettiva in Israele è esplosa per la quarta notte. Le folle ebraiche e arabe si sono scontrate nella città di Lod, un punto caldo, anche dopo che Israele ha inviato ancora più forze di sicurezza.</p>
<p>Dei sei palestinesi la cui morte è stata confermata in Cisgiordania, il ministero della Salute ha detto che cinque sono stati uccisi lanciando pietre contro le forze israeliane in varie località e che il sesto è morto mentre cercava di pugnalare un soldato israeliano. Un centinaio di palestinesi sono rimasti feriti, nella maggior parte dei casi da colpi di arma da fuoco, hanno detto i funzionari sanitari.</p>
<p>Le proteste si sono svolte in varie città della Cisgiordania, in una nuova ondata di disordini nell&#8217;ambito dell&#8217;escalation.</p>
<p>Lunedì notte Hamas ha lanciato un missile su Gerusalemme a sostegno delle proteste palestinesi contro la sorveglianza della polizia israeliana in un luogo sacro e le azioni dei coloni ebrei per sfrattare dozzine di famiglie dalle loro case nella parte orientale della città.</p>
<div id="attachment_12122" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12122" alt="Forze Israeliane. Foto:Efe" src="/files/2021/05/Tanque-Israel-Mayo-21.jpg" width="580" height="331" /><p class="wp-caption-text">Forze Israeliane. Foto:Efe</p></div>
<p>Gli scontri di lunedì si sono svolti davanti alla moschea di Al Aqsa nella Città Vecchia di Gerusalemme. I palestinesi hanno lanciato pietre contro la polizia antisommossa israeliana, che ha sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni. La Mezzaluna Rossa palestinese ha detto che più di 300 palestinesi sono rimasti feriti in quegli scontri a Gerusalemme, ha riferito la BBC.</p>
<p>Da allora, Israele ha attaccato centinaia di obiettivi nella Striscia, provocando un gran numero di esplosioni che hanno scosso quel territorio palestinese densamente popolato.</p>
<p>Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso che andrà avanti con l&#8217;operazione.</p>
<p>da AP, Efe, BBC/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_12123" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12123" alt="Foto:AP" src="/files/2021/05/Nina-HptaL-gaza-mayo21.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Foto:AP</p></div>
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		<title>Palestina esige un 2017 senza occupazione israeliana</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 02:52:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'occupazione israeliana della Palestina compie questo anno mezzo secolo dal suo inizio, e per questo, l'ambasciatore di questo paese arabo presso l'ONU, Riyad Mansour, ha fatto un appello oggi alla comunità internazionale affinché duplichi gli sforzi per fermarla definitivamente. In dichiarazioni a Prensa Latina poco prima di terminare il 2016, l'osservatore permanente segnalò che urge un maggiore appoggio mondiale affinché i palestinesi vedano materializzate le loro aspirazioni di indipendenza ed autodeterminazione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9691" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9691" alt="Riyad Mansour" src="/files/2017/01/Riyad-Mansour.jpg" width="580" height="386" /><p class="wp-caption-text">Riyad Mansour</p></div>
<p><strong>L&#8217;occupazione israeliana della Palestina compie questo anno mezzo secolo dal suo inizio, e per questo, l&#8217;ambasciatore di questo paese arabo presso l&#8217;ONU, Riyad Mansour, ha fatto un appello oggi alla comunità internazionale affinché duplichi gli sforzi per fermarla definitivamente.</strong></p>
<p>In dichiarazioni a Prensa Latina poco prima di terminare il 2016, l&#8217;osservatore permanente segnalò che urge un maggiore appoggio mondiale affinché i palestinesi vedano materializzate le loro aspirazioni di indipendenza ed autodeterminazione.</p>
<p>L&#8217;occupazione compie mezzo secolo, uno scenario che ci mantiene bloccati e con aspettative che nel pianeta aumentino le azioni per garantire la soluzione tra i due Stati, precisò Mansour.</p>
<p>L&#8217;Israele strappò alla Palestina, come risultato della Guerra dei Sei Giorni (che si svolse tra il 5 ed il 10 giugno 1967), Cisgiordania, includendo Gerusalemme Orientale, e la Striscia di Gaza, territorio dal quale si ritirò nel 2005.</p>
<p>L&#8217;anno che finisce lasciò ancora più colonizzazione -mediante la costruzione di insediamenti in Cisgiordania -, assassinati, feriti, spostamenti forzati, demolizioni di case, retate, punti di controllo e detenzioni amministrative per gli occupanti.</p>
<p>Tutto questo attenta contro una soluzione duratura del conflitto, affermò Mansour.</p>
<p>D’accordo con l&#8217;ambasciatore, la comunità mondiale non deve sprecare l&#8217;opportunità che rappresenta il 2017 per fare giustizia, cioè preservare il diritto inalienabile dei palestinesi di vivere senza occupazione straniera ed a contare su uno Stato indipendente membro dell&#8217;ONU, organizzazione della quale sono attualmente solo uno Stato Osservatore.</p>
<p>Ci fidiamo dei nostri amici, disse il diplomatico, che ha insistito sull&#8217;importanza che il Consiglio di Sicurezza compia le sue funzioni e fermi gli oltraggi israeliani.</p>
<p>Alla fine del 2016, il Consiglio adottò la storica risoluzione 2334, un&#8217;iniziativa presentata dal Venezuela, Malesia, Nuova Zelanda e Senegal che condanna gli insediamenti israeliani in Cisgiordania ed esige ad Israele la sospensione della loro costruzione.</p>
<p>A dispetto del buon segnale che rappresenta questa risoluzione, facilitata da un&#8217;inedita astensione degli Stati Uniti, alleato e protettore di Israele, l&#8217;arrivo alla Casa Bianca di una nuova amministrazione, il 20 gennaio, sveglia molta preoccupazione, soprattutto per le posizioni che assunse il presidente eletto, Donald Trump.</p>
<p>Trump dichiarò nella sua campagna per arrivare all&#8217;Ufficio Ovale un compromesso col risultato della pace tra palestinesi ed israeliani; però, le sue attuazioni di chiusura dell’anno sul tema sembrano non lasciare dubbi della sua posizione.</p>
<p>Il magnate immobiliare del partito repubblicano ha fatto forti pressioni per evitare l&#8217;approvazione della risoluzione 2334 nel Consiglio di Sicurezza e criticò l&#8217;ONU, che qualificò come “un club di gente che si riunisce per far trascorrere il tempo allegramente”.</p>
<p>Come se fosse poco, scrisse nel suo account di Twitter “Resisti Israele, il 20 gennaio si sta avvicinando rapidamente”.</p>
<p>A livello globale, l&#8217;occupazione dei territori palestinesi conta con una chiara condanna, come la colonizzazione degli stessi, considerata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come illegale e contraria al Diritto Internazionale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>ONU chiede ad Israele di fermare le demolizioni per punizione delle case palestinesi</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 01:14:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Ufficio di Coordinazione dei Temi Umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) ha chiesto oggi ad Israele la sospensione delle demolizioni per punizione di abitazioni palestinesi nell'occupata Cisgiordania. Questa forma di sanzioni collettive è proibita dalle leggi internazionali, perché non solo va contro supposti responsabili di attacchi, ma anche contro persone innocenti, come familiari e vicini, ha sottolineato l'agenzia specializzata dell'ONU.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9005" alt="" src="/files/2015/11/demolicion-israel.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;Ufficio di Coordinazione dei Temi Umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) ha chiesto oggi ad Israele la sospensione delle demolizioni per punizione di abitazioni palestinesi nell&#8217;occupata Cisgiordania.  </strong></p>
<p>Questa forma di sanzioni collettive è proibita dalle leggi internazionali, perché non solo va contro supposti responsabili di attacchi, ma anche contro persone innocenti, come familiari e vicini, ha sottolineato l&#8217;agenzia specializzata dell&#8217;ONU.</p>
<p>Autorità israeliane accorrono alla pratica delle demolizioni in Cisgiordania, includendo Gerusalemme Orientale, sotto l&#8217;argomento di spaventare i palestinesi che da decadi sono sottomessi alla presenza militare straniera.</p>
<p>L&#8217;OCHA segnalò in un comunicato che da sabato scorso, almeno cinque famiglie hanno sofferto in maniera diretta il procedimento reietto, nelle città di Gerusalemme, Nablus e Ramala.</p>
<p>Secondo l&#8217;Ufficio, la distruzione delle case colpì inoltre nove appartamenti vicini, i quali risultarono danneggiati o dichiarati insicuri.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;entità delle Nazioni Unite ha condannato che nelle proteste contro le demolizioni, gli israeliani abbiano ucciso due palestinesi e ne abbiano feriti nove in un campo di rifugiati a Qalandiya.</p>
<p>Dati dell&#8217;ONU riflettono che dal 1° giugno 2014, Israele ha distrutto con esplosivi per punizione 16 strutture, con un saldo di 90 nuovi sfollati, tra loro 51 bambini.</p>
<p>Le loro azioni violente provocarono inoltre 55 spostamenti temporanei, risultando danneggiate 12 case adiacenti al vero obbiettivo.</p>
<p>Tel Aviv aveva sospeso nel 2005 questa pratica, dopo che un comitato militare l’aveva considerata inefficace come misura intimidante, però, la riattivò nel 2009 in maniera isolata ed a metà del 2014 in forma sistematica.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Israele proibisce ai calciatori palestinesi di disputare la finale di Coppa a Gaza</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 23:43:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Associazione di Calcio Palestina (AFP) ha posticipato la partita di andata della finale della Coppa di Calcio Palestina, che si doveva disputare ieri, domenica, dopo che Israele ha proibito che i giocatori di Cisgiordania viaggiassero a Gaza. L'AFP ha spiegato in un comunicato di stampa emesso ieri sera che la finale era disputata dal club sportivo di Hebron, di Cisgiordania, col club sportivo Shuyahia, nella Striscia di Gaza, ma per la restrizione israeliana si sono visti obbligati a posticiparlo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8824" alt="" src="/files/2015/08/Selección-de-fútbol-de-Palestina-580x298.jpg" width="580" height="298" />L&#8217;Associazione di Calcio Palestina (AFP) ha posticipato la partita di andata della finale della Coppa di Calcio Palestina, che si doveva disputare ieri, domenica, dopo che Israele ha proibito che i giocatori di Cisgiordania viaggiassero a Gaza. L&#8217;AFP ha spiegato in un comunicato di stampa emesso ieri sera che la finale era disputata dal club sportivo di Hebron, di Cisgiordania, col club sportivo Shuyahia, nella Striscia di Gaza, ma per la restrizione israeliana si sono visti obbligati a posticiparlo.  </strong></p>
<p>“L&#8217;Associazione ha deciso di annullare la partita dopo che le autorità israeliane proibissero ai calciatori di Hebron di attraversare dalla Cisgiordania fino a Gaza, attraverso Israele”, indica la nota. Il testo precisa inoltre che Israele ha respinto di permettere l&#8217;uscita della squadra dello Shuyahia da Gaza affinché la finale si potesse disputare in Cisgiordania.</p>
<p>“Immediatamente l&#8217;AFP ha diretto lettere di protesta con carattere urgente alla FIFA ed ai suoi dirigenti, oltre che all&#8217;Unione Europea ed ad unioni calcistiche arabe ed asiatiche”, aggiunge.</p>
<p>L&#8217;Associazione palestinese reitera che le misure e pratiche svolte da Israele sul terreno “urgono che la comunità sportiva internazionale assuma responsabilità ed aiuti lo sport palestinese a raggiungere i suoi diritti legittimi.”</p>
<p>Il documento insiste in che l&#8217;AFP seguirà il caso della proibizione di spostamento alle due squadre “per denunciare le misure irregolari contro gli sportivi palestinesi.”</p>
<p>I due club, una della città cisgiordana di Hebron, e l&#8217;altro di Gaza, dovevano disputare due partite, uno di andata ed un altro di ritorno, per decidere il vincitore della Coppa Palestina. Si tratta della prima volta che una squadra di Gaza ed un altra di Cisgiordania si affrontino per il titolo.</p>
<p>Questa non è la prima volta che Israele si scaglia contro lo sport in Palestina, infatti in maggio di questo anno sono state denunciate presso la FIFA le misure che proibiscono agli sportivi realizzare spostamenti “per ragioni di sicurezza”, benché in seguito sia stata ritirata la denuncia.</p>
<p>La Prima Divisione di calcio palestinese si consolidò nel 1977, ma appena sono riusciti a concretare sette stagioni dovuto al conflitto con Israele.</p>
<p>con informazioni di TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Palestina mette tutte le opzioni sul tavolo per rispondere ad assassinio di ministro</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 01:34:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestina, Mahmoud Abbas, ha allertato che "tutte le opzioni" sono sul tavolo per rispondere all'assassinio del ministro di questo paese arabo, Ziad Abu Ein. Il funzionario palestinese è morto questo mercoledì poco dopo che un poliziotto confinante israeliano lo spingesse e lo afferrasse per il collo in una protesta in Cisgiordania. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8304" alt="" src="/files/2014/12/asesinato-de-ministro-palestino.jpg" width="580" height="330" />Il presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestina, Mahmoud Abbas, ha allertato che &#8220;tutte le opzioni&#8221; sono sul tavolo per rispondere all&#8217;assassinio del ministro di questo paese arabo, Ziad Abu Ein.</strong></p>
<p>Il funzionario palestinese è morto questo mercoledì poco dopo che un poliziotto confinante israeliano lo spingesse e lo afferrasse per il collo in una protesta in Cisgiordania.</p>
<p>Per Abbas, si tratta di un crimine in tutti i sensi. “Per questo”, ha avvisato che “Israele tenterà di sfumare la sua versione di quanto accaduto per tentare di esimere la sua responsabilità dal brutale omicidio&#8221;, secondo l&#8217;agenzia palestinese Maan.</p>
<p>Il mandatario non ha rivelato le misure che potrebbe adottare il suo Governo, benché abbia detto che &#8220;tutte le opzioni&#8221; sono sul tavolo. &#8220;Siamo decisi a continuare con la resistenza popolare&#8221;, ha sottolineato.</p>
<p>Come prima reazione, l&#8217;Autorità Palestina ha deciso di sospendere ogni coordinazione in materia di sicurezza con Israele, in risposta alla morte del ministro.</p>
<p>Con informazioni di Europa Press</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Muri</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 01:04:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Muro di Berlino era la notizia tutti i giorni. Dalla mattina alla notte leggevamo, vedevamo, ascoltavamo: il Muro della Vergogna, il Muro dell'Infamia, la Cortina di Ferro…Finalmente, quel muro, che meritava cadere, è caduto. Ma altri muri hanno germogliato, e continuano a germogliare, nel mondo. Benché siano molto più grandi di quello di Berlino, di loro si parla poco o nulla.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8215" alt="" src="/files/2014/11/muro-berlin-1.jpg" width="500" height="375" />Il Muro di Berlino era la notizia tutti i giorni. Dalla mattina alla notte leggevamo, vedevamo, ascoltavamo: il Muro della Vergogna, il Muro dell&#8217;Infamia, la Cortina di Ferro…  </strong></p>
<p>Finalmente, quel muro, che meritava cadere, è caduto. Ma altri muri hanno germogliato, e continuano a germogliare, nel mondo. Benché siano molto più grandi di quello di Berlino, di loro si parla poco o nulla.</p>
<p>Poco si parla del muro che gli Stati Uniti stanno alzando nella frontiera messicana, e poco si parla dei reticolati di Ceuta e Mellilla.</p>
<p>Quasi niente si parla del Muro di Cisgiordania che perpetua l&#8217;occupazione israeliana di terre palestinesi e sarà quindici volte più lungo che il Muro di Berlino, e nulla, nulla, di nulla, si parla del Muro del Marocco che perpetua il furto della patria saharawi da parte del regno marocchino e misura sessanta volte in più che il Muro di Berlino.</p>
<p>Perché sarà che ci sono muri tanto altisonanti e muri tanto muti?</p>
<p>Preso dal libro di Eduardo Galeano, Espejos</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Israele lancia attacco aereo massiccio contro Gaza</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 21:42:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Forze di Difesa dell'Israele hanno annunciato l'avviamento dell'operazione ‘Borde Protector’ (Protective Edge) contro la Striscia di Gaza. Come informano mezzi locali, il paese ebraico ha effettuato già vari bombardamenti su Gaza, che hanno lasciato almeno tre feriti fino al momento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7932" alt="" src="/files/2014/07/palestinas.jpg" width="580" height="330" />Le Forze di Difesa dell&#8217;Israele hanno annunciato l&#8217;avviamento dell&#8217;operazione ‘Borde Protector’ (Protective Edge) contro la Striscia di Gaza.  </strong></p>
<p>Come informano mezzi locali, il paese ebraico ha effettuato già vari bombardamenti su Gaza, che hanno lasciato almeno tre feriti fino al momento.</p>
<p>La misura arriva in risposta al lancio questo lunedì di circa 40 missili da parte dei militanti di Gaza verso il territorio meridionale di Israele.</p>
<p>La tensione tra Palestina ed Israele è peggiorata ultimamente coi recenti bombardamenti della Striscia di Gaza da parte delle forze armate dell&#8217;Israele e la promessa del movimento Hamas di vendicare la morte dei suoi compagni caduti negli attacchi.</p>
<p>Hamas ha assicurato questo lunedì che Israele “pagherà il prezzo per la scalata di violenza” del massacro sionista, poche ore dopo la morte di nove persone, tra queste sette membri del suo braccio armato, le Brigate Ezzeldin al Qassam, in un bombardamento contro l&#8217;enclave.</p>
<p>Il portavoce della formazione islamica, Sami Abu Zuhri, ha indicato che “l&#8217;assassinio da parte del nemico di vari membri delle Brigate Ezzeldin al Qassam e della resistenza è una grave scalata di violenza, per la quale dovranno pagare un prezzo”, come ha informato l&#8217;agenzia palestinese di notizie Maan.</p>
<p>L&#8217;Esercito israeliano ha confermato i bombardamenti, assicurando che gli stessi sono stati “la risposta agli attacchi con missili (dalla Striscia) contro il sud di Israele”. Ugualmente, ha manifestato che i suoi attacchi hanno raggiunto nove “obiettivi terroristi” nell&#8217;enclave.</p>
<p>Questa stessa domenica, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha cercato di tranquillizzare i suoi cittadini assicurando che il Governo sta facendo tutto ciò che sia possibile per restaurare la calma nel sud, dove negli ultimi giorni sono caduti decine di missili sparati dalla Striscia di Gaza, ma ha difeso la necessità di agire a “mente fredda.”</p>
<p>Netanyahu ha anche fatto riferimento alla tensione che si vive a Gerusalemme, dove negli ultimi giorni ci sono stati presuntamente tumulti tra palestinesi ed arabo-israeliani a causa dell&#8217;assassinio di un adolescente palestinese in vendetta per il sequestro ed assassinio di tre giovani israeliani in Cisgiordania.</p>
<p>con informazioni di RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Hugo Chavez è il nome di una strada cisgiordana</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/03/12/hugo-chavez-e-il-nome-di-una-strada-cisgiordana/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 19:07:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
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		<description><![CDATA[Come parte degli omaggi che i popoli del mondo stanno rendendo al leader della Rivoluzione Bolivariana, a partire da questa domenica, una strada della municipalità cisgiordana di Al-Bireh porterà il nome di Hugo Chavez. La decisione di rendere omaggio al mandatario venezuelano è stata annunciata dal sindaco della città, Fawzi Abid, che ha detto che “il decesso di Chavez è una perdita per tutto il mondo e per il popolo palestinese in questione, perché è stato un gran appoggio per la difesa dei diritti palestinesi”, ha riportato Prensa Latina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6437" src="/files/2013/03/chavez3.jpg" alt="" width="300" height="250" />Come parte degli omaggi che i popoli del mondo stanno rendendo al leader della Rivoluzione Bolivariana, a partire da questa domenica, una strada della municipalità cisgiordana di Al-Bireh porterà il nome di Hugo Chavez. </strong></p>
<p>La decisione di rendere omaggio al mandatario venezuelano è stata annunciata dal sindaco della città, Fawzi Abid, che ha detto che “il decesso di Chavez è una perdita per tutto il mondo e per il popolo palestinese in questione, perché è stato un gran appoggio per la difesa dei diritti palestinesi”, ha riportato Prensa Latina.</p>
<p>I membri del Consiglio Municipale di questa località hanno visitato la sede dell&#8217;ambasciata venezuelana per esprimere le loro condoglianze dopo la scomparsa fisica di Chavez, uno dei massimi difensori dei diritti della Palestina ad avere uno stato indipendente e si è pronunciato più di una volta contro l&#8217;occupazione militare israeliana.</p>
<p>Nei giorni scorsi, il presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestina (ANP), Mahmud Abas, ha offerto le sue condoglianze al popolo venezuelano ed al Governo Nazionale ed ha considerato che i palestinesi “hanno perso un amico che ha difeso in modo appassionato il loro diritto alla libertà.”</p>
<p>con informazione del Correo del Orinoco</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Denunciano abusi contro bambini palestinesi nelle carceri israeliane</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 23:31:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[minorenni arrestati]]></category>
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		<description><![CDATA[Il trattamento che ricevono i minorenni palestinesi fermati dalle forze di sicurezza israeliane preoccupa da tempo le cancellerie europee ed organizzazioni di difesa dell'infanzia. Preoccupa che i giovani siano interrogati senza la presenza di un avvocato, che li rinchiudano in celle di isolamento e soprattutto che soffrano trattamenti malvagi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3612" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3612" src="/files/2012/03/israel-palestina-ninos1-580x386.jpg" alt="Soldati israeliani vigilano un gruppo di bambini palestinesi che sono stati arrestati nel primo giorno dell'Eid al-Fitr in Hebron, Cisgiordania, per giocare con le loro armi giocattolo  Foto: EFE/ABED AL HASHLAMOUN" width="300" height="200" /></strong><p class="wp-caption-text">Soldati israeliani vigilano un gruppo di bambini palestinesi che sono stati arrestati nel primo giorno dell&#039;Eid al-Fitr in Hebron, Cisgiordania, per giocare con le loro armi giocattolo  Foto: EFE/ABED AL HASHLAMOUN</p></div>
<p>Il trattamento che ricevono i minorenni palestinesi fermati dalle forze di sicurezza israeliane preoccupa da tempo le cancellerie europee ed organizzazioni di difesa dell&#8217;infanzia. Preoccupa che i giovani siano interrogati senza la presenza di un avvocato, che li rinchiudano in celle di isolamento e soprattutto che soffrano trattamenti malvagi. </strong></p>
<p>Defence for Children International ha pubblicato oggi cifre e nomi di queste preoccupazioni, dopo aver raccolto per quattro anni i casi e le testimonianze di minorenni palestinesi fermati ed imprigionati in Israele. L&#8217;investigazione che conta con l&#8217;appoggio dell&#8217;Unione Europea, parla di “un modello di abusi sistematici e in alcuni casi di torture praticate a bambini imprigionati in centri militari.”</p>
<p>La legge militare israeliana si applica ai palestinesi della Cisgiordania, sotto occupazione dal 1967. L&#8217;Esercito israeliano ferma, interroga ed imprigiona da 500 a 700 minorenni ogni anno, secondo dati delle Nazioni Unite raccolti nella relazione che oggi pubblica DCI.</p>
<p>Lo studio di DCI mostra che nel 75% dei casi, fino a 234 minorenni hanno sofferto qualsiasi tipo di violenza fisica durante o dopo la detenzione. Un 57% dei detenuti ha ricevuto minacce ed il 12% è stato rinchiuso in una cella di isolamento. Questi dati sono frutto dell&#8217;analisi di 311 dichiarazioni giurate di minorenni palestinesi fermati durante i quattro ultimi anni, oltre ad interviste con uno degli avvocati che rappresenta i minori nei giudizi militari, un soldato, esperti in psicologia infantile ed un soldato, tra gli altri. Altre organizzazioni israeliane come Btselem o Physicians for Human Rights hanno anche condannato ripetutamente il trattamento che ricevono i minorenni palestinesi nelle carceri israeliane.</p>
<p>Mark Regev, portavoce del primo ministro israeliano, sostiene che “quando le autorità militari fermano i minori, lo fanno d’accordo coi procedimenti specifici necessari”. L&#8217;Esercito israeliano indica in un comunicato che sono minori quelli che non hanno compiuto i 16 anni e spiegano che dal 2009 funzionano in Cisgiordania tribunali militari speciali per minori il cui obiettivo è adeguare il trattamento alle caratteristiche dell&#8217;accusato. Tanto DCI come il resto delle organizzazioni che analizzano la sorte che corrono i minorenni dopo la loro detenzione considera che questi tribunali non hanno smesso con gli abusi né con la mancanza di garanzie processuali nella maggioranza dei casi.</p>
<p>Il modello delle detenzioni dei minori di Cisgiordania è abitualmente molto simile. Normalmente succede durante la notte. I blindati entrano nel paese e tirano fuori i minorenni dalle loro case, ammanettati e con gli occhi bendati. Li portano fino ad un centro di detenzione per interrogarli, senza che possa accompagnarli nessun parente, e senza che spesso ci sia un avvocato presente durante l&#8217;interrogatorio. Una delle accuse più frequenti è avere lanciato pietre contro l&#8217;Esercito o contro coloni collocati nei territori palestinesi. In quasi un terzo dei casi studiati, i minorenni sono obbligati a firmare documenti in ebraico che non comprendono. In un termine di otto giorni, i minorenni compaiono, con ceppi alle caviglie, davanti ad un tribunale militare situato in Israele, in violazione dell&#8217;articolo 76 della Quarta convenzione di Ginevra che proibisce tali spostamenti. È allora quando hanno occasione di vedere per la prima volta i loro parenti, purché questi riescano ad impadronirsi in tempo dei permessi necessari per entrare nel paese. Circa due terzi dei minori detenuti finiscono imprigionati in una prigione israeliana, secondo i dati di DCI. L&#8217;organizzazione spiega che negli ultimi anni, tuttavia, c&#8217;è stato un miglioramento significativo nel sistema penitenziario e che le autorità israeliane mantengono ora quasi sempre imprigionati minori ed adulti divisi.</p>
<p>“La relazione include dieci raccomandazioni che se si realizzano, ridurrebbero il numero di abusi. Ma nessuno si deve fare illusioni sul fatto che gli abusi documentati spariscano, perché i bambini palestinesi continueranno ad essere trattati come cittadini di seconda classe”, ha affermato Gerard Horton, di DCI.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Lezione di libertà di stampa: Israele lancia retata contro stazioni di televisione palestinesi</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/29/lezione-di-liberta-di-stampa-israele-lancia-retata-contro-stazioni-di-televisione-palestinesi/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 23:10:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soldati israeliani irruppero mercoledì in due stazioni di televisione palestinesi della Cisgiordania e requisirono trasmettitori che stavano interferendo nelle comunicazioni del traffico aereo dello Stato ebreo, secondo i militari. Il primo ministro palestinese, Salam Fayyad, visitò una delle stazioni a Ramallah, Watan TV, e disse che l'operazione israeliana è stata “oppressiva e mostruosa”, aggregando che violava “tutte le leggi internazionali.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2341" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2341" src="/files/2011/12/bandera-palestina.jpg" alt="Bandiera della Palestina" width="300" height="265" /><p class="wp-caption-text">Bandiera della Palestina</p></div>
<p>Soldati israeliani irruppero mercoledì in due stazioni di televisione palestinesi della Cisgiordania e requisirono trasmettitori che stavano interferendo nelle comunicazioni del traffico aereo dello Stato ebreo, secondo i militari. </strong></p>
<p>Il primo ministro palestinese, Salam Fayyad, visitò una delle stazioni a Ramallah, Watan TV, e disse che l&#8217;operazione israeliana è stata “oppressiva e mostruosa”, aggregando che violava “tutte le leggi internazionali.”</p>
<p>L&#8217;esercito israeliano affermò che avevano sollecitato in reiterate opportunità a Watan TV ed al canale educativo Alquds che ha anche sede a Ramallah che smettessero di usare le frequenze che colpivano le comunicazioni senza fili e le bande di controllo di traffico aereo di Israele.</p>
<p>“Soldati accompagnarono i funzionari del Ministero di Comunicazioni alle stazioni pirati (…) e sequestrarono vari trasmettitori”, disse un portavoce del Governo.</p>
<p>A Ramallah si trova la sede dell&#8217;Autorità Nazionale Palestina appoggiata da Occidente e le truppe israeliane controllano posti di controllo ai margini della città, giusto al nord di Gerusalemme.</p>
<p>Fayyad ha detto che la retata rappresentò un attacco contro “quello che rimane dello status dell&#8217;Autorità Palestina in Cisgiordania”, in riferimento al controllo di sicurezza generale dell&#8217;Israele sul territorio, occupato in una guerra nel 1967 e dove lo Stato ebreo ha costruito più di 120 insediamenti.</p>
<p>I palestinesi cercano di stabilire uno stato in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.</p>
<p>Ahmed Milhem, impiegato di Watan TV, ha detto che la stazione -che appartiene ad organizzazioni non governative locali &#8211; trasmette notizie e programmi culturali e politici. Affermò che la retata si estese per alcune tre ore.</p>
<p>“Loro requisirono computer, strumenti di trasmissione ed archivi amministrativi”, ha detto Milhem a Reuters per telefono.</p>
<p>“La stazione non sta trasmettendo”, indicò.</p>
<p>Il canale Alquds disse che sperava di ricevere più tardi in giornata strumenti di sostituzione al fine di riannodare le sue trasmissioni.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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