<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Cinema</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/cinema/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Benicio del Toro: “Lo show mi piace solo quando sto lavorando”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/06/benicio-del-toro-lo-show-mi-piace-solo-quando-sto-lavorando/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/06/benicio-del-toro-lo-show-mi-piace-solo-quando-sto-lavorando/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 00:39:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benicio Del Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8607</guid>
		<description><![CDATA[Avevo appena conversato poco più di mezz'ora con un attore di Hollywood. Per meglio dire: un Attore, con “a” maiuscola, perché ovviamente non è la stessa cosa un tipo con un Oscar, una Palma d’Oro, un Premio Goya che qualunque Jackie Chan o Sylvester Stallone, calci vanno e pallottole vengono senza senso né giustificazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8608" alt="" src="/files/2015/05/benicio-del-toro-1.jpg" width="580" height="387" />Avevo appena conversato poco più di mezz&#8217;ora con un attore di Hollywood. Per meglio dire: un Attore, con “a” maiuscola, perché ovviamente non è la stessa cosa un tipo con un Oscar, una Palma d’Oro, un Premio Goya che qualunque Jackie Chan o Sylvester Stallone, calci vanno e pallottole vengono senza senso né giustificazione. La cosa certa è che non ero mai stato davanti ad una stella del cinema mondiale. Mai, fino a che una congiunzione propizia degli astri mi ha seduto di fronte a Benicio del Toro nella terrazza dell’Hotel Nazionale a L’Avana.  </strong></p>
<p>Dal primo momento, Del Toro mi è sembrato Javier Rodriguez, il suo poliziotto senza macchia in “Traffic”. Tentai di vedere qualche dettaglio che lo legasse con Fred Fenster, il delizioso malvivente di “I soliti sospetti”, o col guerrigliero Che Guevara che incarnò per il suo amico Steven Soderbergh. Ma quello sguardo reticente mi portava, inevitabilmente, all&#8217;agente incorruttibile che gli ha dato il premio dell&#8217;Accademia nell&#8217;anno 2000.</p>
<p>Niente denunciava in lui l&#8217;uomo abituato ai teatri di prosa, alla riverenza universale ed al grido della fama.</p>
<p>Devo ammetterlo: è servita molto poco la mia risorsa della provocazione. Benicio del Toro è un raro esemplare portoricano che fa dell&#8217;equanimità un meccanismo di sopravvivenza, ed evade le domande incisive con un&#8217;eleganza educata, allenata da tanti anni di contatto coi mezzi di comunicazione.</p>
<p>-Voglio sapere che magnetismo ha Cuba che Benicio del Toro ritorna una ed un&#8217;altra volta…</p>
<p>Per la sua gente, la sua storia… sono venuto molte volte. Dal 2001 al 2007 venni qui frequentemente per fare il lavoro investigativo per i film del Che, ed in quel tempo conobbi molte persone, ho fatto molti amici. Così è come succedono le cose.</p>
<p>-Dicono che i film lasciano cicatrici nell&#8217;anima dell&#8217;attore…..</p>
<p>I personaggi ti educano in una o in un&#8217;altra maniera. Per esempio, in “Senza paura” e “Paura e delirio a Las Vegas”, leggendo il libro e conoscendo l&#8217;autore, Hunter S. Thompson, mi sono aperto un nuovo modo di vedere la letteratura. Con “Traffic” mi è successo lo stesso, lavorando direttamente con una problematica tanto delicata come quella della droga. Ed il film del Che, monumentale, mi ha insegnato molto sulla storia dell&#8217;America latina. Credo che sia quella che più mi ha marchiato.</p>
<p>-Nel film del Che, qualcuno afferma che per essere rivoluzionario bisogna essere un po&#8217; pazzo. Condivide questo criterio?</p>
<p>Tra molte delle altre cose, bisogna aggiungere questo. Mi stai chiedendo se io sono un po&#8217; matto per fare quello che faccio? Bhè, magari lo sono.</p>
<p>Dopo un sorriso, beve il suo caffé, mi fissa e mormora:</p>
<p>Bisogna essere un po&#8217; osato. Più del normale. Benché non del tutto matto, perché bisogna essere conseguente ed avere un ordine ed una preparazione. Ma sì, definitivamente bisogna essere un po&#8217; matto per essere rivoluzionario ed anche per metterti a fare l’attore, che è qualcuno il cui destino è nelle mani degli altri: il regista, lo scrittore, il produttore… La carriera del pittore o del musicista è nelle sue proprie mani; quella di un attore, no.</p>
<p>- Crede che cinema e compromesso politico devono essere un matrimonio, o possono prescindere uno dall&#8217;altro?</p>
<p>Possono camminare insieme, ma è anche possibile fare buon cinema con l&#8217;unico proposito di intrattenere. Perché alla fine l&#8217;idea del cinema è fuggire.</p>
<p>- Come fanno carriera le minoranze latine a Hollywood?</p>
<p>E’ complicato. Il cinema risulta difficile per il latino, il modello funziona come quello dell&#8217;afro-americano o dell&#8217;italo-americano. Guarda questo anno, ad Alejandro González Iñárritu –che è messicano &#8211; gli hanno dato una doccia di Oscar, ma lui li meritava da tempo. Alcuni latini arrivano negli Stati Uniti con un lavoro fatto nei loro stessi paesi, come Diego Luna o Gael Garcia Bernal. Altri, invece, si sono formati là, come nel mio caso. Il problema è che il latino l&#8217;invitano a fare un latino, e sicuramente quello che scrive i copioni non lo è. Allora sarai narcotrafficante, facchino, non so… Perché la domanda vera è: Quanti scrittori latini lavorano nell&#8217;industria, facendo copioni che siano interessanti da raccontare per Hollywood?</p>
<p>-Ad un giornale spagnolo le ha dichiarato che adora il mistero che nasconde una pantera nera. Come fa chi lavora per essere negli occhi del mondo, ad essere una persona riservata, introversa?</p>
<p>Ci sono attori estroversi, ed altri no. Succede come col resto della gente. Alcuni preferiscono lo show; a me solo piace quando sto lavorando. Sono un uomo tranquillo.</p>
<p>- Si considera un buon attore, un gran attore, o un uomo che ha avuto la fortuna di stare nella stazione quando il treno passava per lui?</p>
<p>Io credo che ho avuto la fortuna di avere talento, credo che in certi momenti sia stato migliore che in altri. Ho avuto fortuna, sì, ma è arrivata accompagnata dallo sforzo, dalla disciplina e dall&#8217;entusiasmo. Ci sono molti attori di oggi che mi piacciono molto, non credo che devo mettermi a dire “io sono un gran attore”, questo lo devono dire gli altri. Non credo che tocchi a me dirlo.</p>
<p>di Michel Contreras</p>
<p>foto: K</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/06/benicio-del-toro-lo-show-mi-piace-solo-quando-sto-lavorando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finiscono le riprese del più recente film di Gerardo Chijona</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/20/finiscono-le-riprese-del-piu-recente-film-di-gerardo-chijona/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/20/finiscono-le-riprese-del-piu-recente-film-di-gerardo-chijona/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 02:08:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Enrique Molina]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Chijona]]></category>
		<category><![CDATA[Reynaldo Miravalles]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4987</guid>
		<description><![CDATA[Le riprese dell' ultimo film del regista cubano Gerardo Chijona, Esther en alguna parte, (Esther da qualche parte), basato sul romanzo omonimo di Eliseo Alberto Diego (Lichi), sono state concluse in questi giorni negli studi cinematografici Cubanacán della capitale cubana.
E`un sogno condiviso con Lichi da quando il libro era solamente un manoscritto, assicurò alla stampa Chijona, che annovera tra le sue produzioni cinematografiche titoli come Un paraíso bajo las estrellas, Perfecto amor equivocado e l`ultima produzione prima di questa, Boleto al Paraíso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4988" src="/files/2012/06/chijona.jpg" alt="" width="304" height="254" />Le riprese dell&#8217; ultimo film del regista cubano Gerardo Chijona, Esther en alguna parte, (Esther da qualche parte), basato sul romanzo omonimo di Eliseo Alberto Diego (Lichi), sono state concluse in questi giorni negli studi cinematografici Cubanacán della capitale cubana.</strong></p>
<p><strong>E`un sogno condiviso con Lichi da quando il libro era solamente un manoscritto, assicurò alla stampa Chijona, che annovera tra le sue produzioni cinematografiche titoli come Un paraíso bajo las estrellas, Perfecto amor equivocado e l`ultima produzione prima di questa, Boleto al Paraíso.</strong></p>
<p>Puntualizzò che è il film che entrambi desideravano, sempre discutevamo su come potesse essere:  una commedia triste, disse e assicurò che lo scrittore scomparso riuscì a leggere la versione finale del copione e si sentì soddisfatto.</p>
<p>Chijona risaltò inoltre la grande qualità del gruppo che ha effettuato le riprese e degli attori, tra questi Enrique Molina, Daisy Granados, Eslinda Nuñez ed il veterano attore ottantanovenne Reynaldo Miravalles, che interpreta uno dei protagonisti Lino Català, che da venti anni non girava un film a Cuba.</p>
<p>A distanza di un anno dalla scomparsa della moglie Maruja, Catalá, un anziano serio e formale, comincia una ricerca nel passato di sua moglie, insieme alla persona che scopre per lui la doppia vita della signora Maruja come cantante di bolero: lo strampalato Larry Po, il quale cerca, a sua volta, di scoprire dove è andato a finire l`amore della sua vita, Esther.</p>
<p>Miravalles dichiarò di essersi sentito benissimo sotto la direzione di Gerardo Chijona e confessò che invece di lavorare, si è divertito grazie al personaggio interpretato nel lungometraggio.</p>
<p>Conversando conl` AIN, Daisy Granados elogiò la qualità della sceneggiatura e raccontò di essere arrivata alla filmazione conoscendo la storia originale, cosa che le è stata di grande aiuto nella preparazione del suo personaggio.</p>
<p>Da parte sua Eslinda Nuñez ha voluto specificare che questa è una produzione che fa riflettere lo spettatore ed insinua stati d&#8217;animo e situazioni che non si ritrovano in maniera esplicita nei dialoghi o nelle scene.</p>
<p>Enrique Molina ha espresso lo sforzo fatto per interpretare l`altro protagonista , Larry Po, personaggio dalle mille sfaccettature e ha sottolineato l`orgoglio che ha provato  lavorando con attori imprescindibili per il cinema cubano di tutti i tempi.</p>
<p>Preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>Traduzione di Paola Flauto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/20/finiscono-le-riprese-del-piu-recente-film-di-gerardo-chijona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
