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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; chiusura</title>
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		<title>Lo stesso giorno</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 01:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente Barack Obama ruppe i ceppi e, nella retta finale del suo doppio mandato, presentò un piano per chiudere l'infame carcere che il suo paese ha mantenuto per 14 anni nella Basi Navale di Guantanamo; dove sono state detenute 779 persone in condizioni ripudiabili.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9151" alt="Guantanamo" src="/files/2016/02/carcel-de-guantánamo-1.jpg" width="580" height="435" />Finalmente Barack Obama ruppe i ceppi e, nella retta finale del suo doppio mandato, presentò un piano per chiudere l&#8217;infame carcere che il suo paese ha mantenuto per 14 anni nella Basi Navale di Guantanamo; dove sono state detenute 779 persone in condizioni ripudiabili.  </strong></p>
<p>Fu una delle sue promesse elettorali del 2008; e nonostante poco dopo aver preso il comando della Casa Bianca firmasse un decreto ed aprì un Ufficio per la chiusura della prigione, condotto dal prestigioso avvocato Greg Craig, da allora non è avanzato nulla.</p>
<p>Questa volta bisognerebbe vedere fino a dove può arrivare Obama nel suo proposito molto logico, in mezzo ad un Congresso oppositore, parte del quale si è lanciato già come un branco affamato per squalificare la proposta.</p>
<p>Il fatto curioso per noi è che l&#8217;annuncio della Casa Bianca arriva lo stesso giorno in cui, 113 anni fa (23 febbraio 1903), Tomas Estrada Palma firmò il Trattato cubano–statunitense che propiziava l&#8217;affitto perpetuo di porzioni di terra e d’acqua del nostro territorio al poderoso vicino del Nord, affinché stabilisse basi militari in Cuba.</p>
<p>Nell&#8217;Articolo I del Trattato si stabilisce: “La Repubblica di Cuba affitta nel presente agli Stati Uniti per il tempo di cui ne avrà bisogno con l’obbiettivo di stabilire in queste stazioni carbonifere o navali, le estensioni di terra e d’acqua situate nell&#8217;isola di Cuba che di seguito si descrivono: (…)”.</p>
<p>Nell&#8217;Articolo III si plasmò: “Sebbene gli Stati Uniti riconoscono da parte loro la continuazione della sovranità definitiva della Repubblica di Cuba sulle estensioni di terra e d’acqua sopra descritte, la Repubblica di Cuba consente, da parte sua, che, durante il periodo in cui gli Stati Uniti occupino queste aree a tenore delle stipulazioni di questo accordo, gli Stati Uniti esercitino giurisdizione e domini completi su dette aree (…)”.</p>
<p>Si santificava così l&#8217;occupazione che avevano fatto le truppe nordamericane della migliore porzione della baia di Guantanamo dal 1898; situazione che si è mantenuta così per più di un secolo, nonostante dal Trionfo della Rivoluzione, Cuba ha denunciato il funesto trattato ed ha chiesto la chiusura della Base.</p>
<p>Il Presidente Obama ha detto oggi che “Per molti anni è stato chiaro che il Centro di detenzione in Guantanamo non migliora la nostra sicurezza nazionale. La colpisce”.</p>
<p>Non fa neanche molto bene a questa nazione mantenere la Base Navale contro la volontà del popolo cubano. È una condizione indispensabile affinché ci sia una normalizzazione reale delle relazioni tra i due paesi.</p>
<p>Speriamo che il dibattito che generi il Piano Obama per la chiusura della prigione, metta anche in evidenza davanti alla società statunitense l’illegalità e l’ignominia di questa reliquia imperiale; benché il Presidente abbia detto pubblicamente che non pretende consegnare a Cuba il territorio che gli appartiene.</p>
<p>di Randy Alonso Falcon</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Pinstake.com</p>
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		<title>Fornitore satellitare saudita Arabsat cerca di sospendere le trasmissioni di Al-Mayadeen</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 01:31:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fornitore del satellite Arabsat, con sede a Riad, capitale saudita, sta facendo pressioni sul Governo del Libano affinché sospenda la trasmissione della catena televisiva libanese Al-Mayadeen. Secondo mezzi libanesi, come il giornale Al Akhbar, le autorità saudite ricattano il Libano, effettuando un'offensiva contro Al Mayadeen, dal momento che hanno incominciato una campagna isterica contro la libertà di espressione e contro il canale arabo, che ha un’accoglienza eccellente nell'opinione pubblica del mondo arabo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8985" alt="" src="/files/2015/11/al-Mayadeen.jpg" width="400" height="235" />Il fornitore del satellite Arabsat, con sede a Riad, capitale saudita, sta facendo pressioni sul Governo del Libano affinché sospenda la trasmissione della catena televisiva libanese Al-Mayadeen.  </strong></p>
<p>Secondo mezzi libanesi, come il giornale Al Akhbar, le autorità saudite ricattano il Libano, effettuando un&#8217;offensiva contro Al Mayadeen, dal momento che hanno incominciato una campagna isterica contro la libertà di espressione e contro il canale arabo, che ha un’accoglienza eccellente nell&#8217;opinione pubblica del mondo arabo.</p>
<p>Per il quotidiano Al-Safir, il fornitore del satellite Arabsat, con lo scopo di chiudere le attività di Al-Mayadeen, minacciò le autorità di Beirut di revocare il contratto bilaterale e trasferire le sue trasmissioni dal territorio libanese ad una regione in Giordania.</p>
<p>Secondo la dichiarazione di Al-Safir, Arabsat inviò varie lettere al Ministero delle Telecomunicazioni del Libano, esigendo punire Al-Mayadeen per criticare i paesi arabi.</p>
<p>Un funzionario di Al-Mayadeen, citato ieri da Al-Safir, precisò che la catena libanese ha ricevuto una lettera di avvertenza da Arabsat, dopo che un invitato iraniano in un programma facesse luce su diversi fatti della tragedia dello scoppio a Mina, registrata il passato 24 settembre.</p>
<p>Secondo alcuni esperti, la campagna di Arabsat contro Al-Mayadeen è dovuta al successo raggiunto nella sua missione di fare luce sulla realtà e sulla verità degli avvenimenti regionali.</p>
<p>Da parte sua, Al-Safir indicò che le pressioni contro Al-Mayadeen fanno parte delle misure del governo di Riad per zittire le voci che rivelano le aggressioni di Al-Saud contro la nazione yemenita.</p>
<p>Altre analisi indicano che sotto le pressioni della lobby sionista, varie aziende satellitari occidentali ed arabe hanno adottato questo tipo di misure contro la libertà di espressione.</p>
<p>Ben Jeddou, direttore del canale televisivo, che è appena arrivato a Beirut da un viaggio di lavoro, appare calmo e studia varie alternative, mentre personalità politiche e sociali gli consigliano di effettuare un atto di solidarietà col canale contro l&#8217;oscurantismo, che pretende impadronirsi della coscienza e dell&#8217;opinione pubblica della regione araba.</p>
<p>Ben Jeddou, secondo Al Akhbar, assicurò che “la nostra opzione è strategica e non faremo nessuna azione affrettata”, e magari “organizzeremo nei prossimi giorni una conferenza stampa per svelare la verità della causa poiché si è trasformata in un materiale dei mezzi di stampa”.</p>
<p>Disse che “non è stata la prima volta, ma che abbiamo preferito sempre lavorare silenziosamente e senza un rumore non necessario… Attualmente c&#8217;accusano di avere offeso un paese arabo, e questo lo respingiamo categoricamente, poiché la critica è stata fatta da parte di un invitato del canale, la cui opinione non rappresenta il canale e non siamo responsabili di quello che dicono i nostri invitati, riceviamo invitati dai paesi del golfo, in ogni programma di dibattito politico, e loro criticano Hizbulah e l’Iran, ma questo non è stato un disturbo per nessuno… noi non scartiamo nessuno.”</p>
<p>Con informazione di Al Mayadeen</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba chiuderà aziende statali che hanno dei debiti dal 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 00:13:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cento ventitre aziende statali cubane hanno terminato l'anno 2014 con debiti nella loro gestione e 24 di queste si estingueranno questo anno dopo aver riportato perdite economiche reiterate dal 2012, come rivela una relazione parlamentare divulgata questo lunedì dal quotidiano Granma.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8782" alt="" src="/files/2015/07/comisiones02.jpg" width="580" height="302" />Cento ventitre aziende statali cubane hanno terminato l&#8217;anno 2014 con debiti nella loro gestione e 24 di queste si estingueranno questo anno dopo aver riportato perdite economiche reiterate dal 2012, come rivela una relazione parlamentare divulgata questo lunedì dal quotidiano Granma.</strong></p>
<p>Altre sei entità che sono state valutate con risultati negativi nel 2014 sono autorizzate a lavorare fino al prossimo anno, secondo l&#8217;informazione presentata ai deputati dalla Commissione di Temi Economici dell&#8217;Assemblea Nazionale.</p>
<p>E’previsto inoltre il recupero di altre 26 durante l&#8217;anno in corso, a partire da previsioni delle stesse aziende o per cambiamenti nel sistema di finanziamento.</p>
<p>I parlamentari hanno fatto un appello sulle ‘conseguenze sociali &#8216; di queste deficienze ed hanno criticato i problemi nella ‘gestione &#8216; delle aziende agrarie, le ‘debolezze &#8216; nella loro direzione e la ‘mancanza di programmi &#8216; di sviluppo sulla base della scienza e degli investimenti, ha detto il Granma.</p>
<p>Del Ministero dell’Agricoltura (Minag) specificamente, che concentra il maggiore volume, 23 hanno previsto la loro estinzione e si trovano in differenti fasi di questo processo; 16 devono cambiare i loro risultati economici durante questo 2015; ed altre due entità stimano rimettersi il prossimo anno.</p>
<p>Secondo la relazione presentata, il Grupo Empresarial Aucuba (vecchio ministero dello zucchero), che conta anche con cinque aziende con perdite, prevede il suo recupero questo anno, dopo effettuare un gruppo di azioni che hanno permesso recuperare la sua gestione ed in questi momenti dimostrano risultati positivi nei loro stati finanziari.</p>
<p>Inoltre si è saputo che alla chiusura del primo trimestre di questo anno 65 aziende di tutto il paese dimostrano perdite.</p>
<p>Durante le fiscalizzazioni realizzate dai deputati in questo periodo si verificò, d’accordo con Utrera Caballero che nei primi mesi del 2015 esistevano entità che non avevano in loro potere il piano promosso. Si evidenziò, inoltre, che persistono ancora difficoltà nel processo di pianificazione, perché in varie aziende quanto previsto differisce oltremodo dalla realtà ottenuta.</p>
<p>Ciò è stato considerato inaccettabile dai parlamentari che riconobbero che finché esistono queste problematiche non si può parlare di sviluppo sostenibile. Allo stesso modo, hanno insistito sul fatto che le analisi superino l&#8217;ambito imprenditoriale e tengano in conto le conseguenze negative delle perdite nella soddisfazione delle necessità della popolazione.</p>
<p>Un intervento midollare è stato quello del deputato Giraldo Jesus Martin, del municipio di Jovellanos, di Matanzas, che ha analizzato sui profondi problemi dell&#8217;Agricoltura in materia di gestione organizzativa, perdita del capitale imprenditoriale, insufficiente abilitazione del materiale umano e bassa applicazione dei risultati scientifici.</p>
<p>Alexis Rodriguez, direttore di Contabilità e Prezzo del Minag, ha spiegato che l&#8217;estinzione delle aziende con perdite sostenute non implica una diminuzione dei livelli di attività bensì un nuovo ordinamento delle risorse per la prestazione efficiente dei servizi.</p>
<p>Mentre, Lina Pedraza, ministro di Finanze e Prezzi ha riconosciuto “l&#8217;impossibilità del Minag di dare da solo una risposta alla situazione dei debiti che vengono trascinandosi nella sua gestione, bisognerà seguirlo e dargli appoggio.”</p>
<p>Inoltre, i parlamentari hanno trattato i risultati derivati delle visite in 34 municipi del paese, appartenenti alle province di Las Tunas, Holguin, L&#8217;Avana e Sancti Spiritus, col proposito di investigare l&#8217;implementazione delle misure che assicurano il compimento del piano dell&#8217;Economia.</p>
<p>La deputata Gricel Castro, presidentessa della commissione, ha commentato che è stata rivista l&#8217;applicazione della Risoluzione 17, del Ministero del Lavoro e previdenza sociale, in 25 entità delle province menzionate.</p>
<p>Tali controlli hanno denunciato che esistono entità che non hanno aggiornata la guida di autocontrollo della Controlleria Generale della Repubblica, né i lavoratori conoscono il loro contenuto, persistono deficienze nel controllo interno e nella gestione delle risorse umane, pagamenti senza appoggi produttivi, e tutto ciò colpisce il Presupposto dello Stato, come insufficienze nel processo di contrattazione che propiziano condizioni per presunti fatti criminali.</p>
<p>Le dieci commissioni permanenti del Parlamento iniziarono il passato sabato i loro dibattiti antecedenti al primo plenum ordinario dell&#8217;anno, previsto per il prossimo mercoledì.</p>
<p>con informazione di Granma</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco</p>
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		<title>Raul alla Chiusura: Cuba continuerà a lavorare arduamente nella CELAC</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 00:44:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[II Vertice CELAC]]></category>
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		<description><![CDATA[Permettetemi di pronunciare alcune brevi parole prima di passare alla cerimonia di consegna della Presidenza Pro Tempore alla Repubblica del Costa Rica. Con la celebrazione del II Vertice della nostra Comunità termina un anno di esercizio della Presidenza Pro Tempore da parte di Cuba, lavoro che abbiamo tentato di svolgere con serietà e responsabilità. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<div id="attachment_7515" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7515" src="/files/2014/01/paso-de-celac01-580x425.jpg" alt="Raul Castro e Laura Chinchilla" width="580" height="425" /><p class="wp-caption-text">Raul Castro e Laura Chinchilla</p></div>
<p>Stimati e stimate Presidenti, Primi Ministri e Capi di Delegazioni;</p>
<p>Distinti invitati:</p>
<p>Permettetemi di pronunciare alcune brevi parole prima di passare alla cerimonia di consegna della Presidenza Pro Tempore alla Repubblica del Costa Rica.</p>
<p>Con la celebrazione del II Vertice della nostra Comunità termina un anno di esercizio della Presidenza Pro Tempore da parte di Cuba, lavoro che abbiamo tentato di svolgere con serietà e responsabilità.</p>
<p>Abbiamo ricevuto il prezioso appoggio di tutti voi e volevo esprimervi la più profonda gratitudine del governo e di tutto il popolo cubano per la vostra partecipazione in questi giorni di ampio e profondo dibattito sulle questioni che preoccupano di più le nostre nazioni.</p>
<p>I documenti adottati in questo II Vertice hanno riaffermato il compromesso comune coi valori di fondazione della CELAC, e la convinzione profonda che l&#8217;unità nella diversità e l&#8217;integrazione latinoamericana e caraibica costituiscono l&#8217;unica alternativa vitale per la regione.</p>
<p>Abbiamo raggiunto importanti accordi su temi trascendentali, come la Proclamazione di una “Zona di Pace” nella regione e le regole e norme per garantire che la cooperazione tra di noi ed extraregionale porti benefici tangibili di questa comunità.</p>
<p>Tra gli altri aspetti, la CELAC ha reiterato il rispetto totale per i Propositi ed i Principi della Carta delle Nazioni Unite e del Diritto Internazionale. Ha riaffermato che, per lo sradicamento della povertà, è imprescindibile cambiare l&#8217;attuale ordine economico mondiale, fomentare la solidarietà e la cooperazione, ed esigere il compimento degli obblighi contratti di aiuto allo sviluppo.</p>
<p>Si è sottolineata la trascendenza della sovranità permanente degli Stati sulle loro risorse naturali e ci dispone a stabilire le migliori vie per esercitare questo diritto.</p>
<p>Esprimiamo anche la nostra ferma disposizione a lavorare per affrontare le sfide dello scenario internazionale e realizzare sforzi per spingere l&#8217;equità ed inclusione sociale, sradicare la discriminazione, le disuguaglianze, la marginatura, le violazioni dei diritti umani e le trasgressioni allo Stato di Diritto.</p>
<p>Cuba continuerà a lavorare arduamente nel seno della CELAC e, in questione, come membro del quartetto durante il presente anno, per dare continuità al processo di consolidamento della nostra Comunità.</p>
<p>A tutte ed a tutti, un&#8217;altra volta, molte grazie per la vostra presenza e contribuzione ai lavori della CELAC nel 2013 ed a questo Vertice.</p>
<p>Ora, ho l&#8217;onore di procedere alla consegna della Presidenza Pro tempore della CELAC all&#8217;Eccellente Sig.ra. Laura Chinchilla, Presidentessa del Costa Rica, alla quale auguriamo i più grandi successi in questo impegno.</p>
<p>Sig.ra Presidentessa, ho il piacere di darle la parola.”</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco</p>
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