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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Caracas</title>
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		<title>Venezuela commemora il 60°compleanno di Hugo Chavez</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 22:26:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha detto oggi che il mandatario Hugo Chavez è stato il leader più importante del paese dopo il Libertador Simon Bolivar, commemorando i 60 anni della nascita dello scomparso dirigente bolivariano. Maduro ha partecipato agli atti festivi nella città natale di Chavez, Barinas, dove un gruppo musicale folcloristico ha cantato “tanti auguri” ed il presidente ha tagliato una torta fatta per l'occasione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7994" alt="" src="/files/2014/07/arbol-maduro-580x327.jpg" width="580" height="327" />Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha detto oggi che il mandatario Hugo Chavez è stato il leader più importante del paese dopo il Libertador Simon Bolivar, commemorando i 60 anni della nascita dello scomparso dirigente bolivariano.</strong></p>
<p>Maduro ha partecipato agli atti festivi nella città natale di Chavez, Barinas, dove un gruppo musicale folcloristico ha cantato “tanti auguri” ed il presidente ha tagliato una torta fatta per l&#8217;occasione.</p>
<p>Maduro ha camminato per le strade di Barinas, insieme ai fratelli ed ad altri parenti di Chavez, che hanno partecipato in un atto offerto per il governatore della regione e fratello di Hugo, Adan.</p>
<p>Maduro si è chiesto perché Chavez “è andato via tanto presto”, sottolineando il compromesso dei suoi seguaci davanti al “profeta, gigante e comandante eterno.”</p>
<p>“Questo è un compromesso che dobbiamo assumere in questi giorni per continuare a costruire la patria, per non arrenderci mai, per non lasciarci confondere dal veleno nemico e sapere affrontare le circostanze che ci succedano, tutti uniti. Questa è la lezione più grande di questo atto nella nazione di chi è stato il leader più importante in cinque secoli di storia della patria, dopo Bolivar”, ha segnalato.</p>
<p>Il Presidente venezuelano ha sollecitato i suoi seguaci ad essere il corpo vivo della Rivoluzione bolivariana: “Dobbiamo essere gli occhi, il cervello, il cuore, l&#8217;anima viva. Questa Rivoluzione deve mantenersi viva”, ha aggiunto.</p>
<p>Gli atti di commemorazione sono cominciati in mattinata con fuochi d&#8217;artificio a Caracas ed a Barinas. Quindi Maduro ha visitato la Caserma della Montagna nella capitale, un museo militare dove riposano i resti del mandatario.</p>
<p>Familiari del leader bolivariano, che è scomparso il 5 marzo 2013 dopo una terribile lotta contro il cancro, hanno assistito agli atti nel museo, vicino alla casa di governo.</p>
<p>“Qui ci sono i suoi nipoti, le sue figlie, i suoi figli, i suoi compagni e la cosa più importante, c’è il suo popolo che non l&#8217;ha lasciato mai solo”, ha detto Maduro.</p>
<p>“Cantiamo tanti auguri perché lui continua a compiere nella vita, perché l&#8217;amore del popolo, senza dubbio, mantiene Chavez vivo, perché Chavez siamo tutti, per oggi e per sempre”, ha segnalato Maduro.</p>
<p>Inoltre, ha detto che vari presidenti della regione parteciperanno agli atti che precedono il Vertice del Mercosur, che si realizzerà domani a Caracas.</p>
<p>“Stanno arrivando le delegazioni internazionali. Benvenuti i nostri fratelli che hanno imparato dal mondo ad amare, a stimare, il nostro comandante Chavez”, ha detto.</p>
<p>Tra i mandatari che visiteranno la Caserma delle Montagna c’è il presidente dell&#8217;Uruguay, Josè Mujica.</p>
<p>E’ giusto “piangere lacrime di amore per il nostro comandante infinito”. Allo stesso tempo ha risaltato che “non è tempo di piangere, è tempo di lottare”. “Santo sia il suo ventre signora Elena per averci donato questo redentore della patria”, ha concluso.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi <img class="alignleft size-full wp-image-7996" alt="" src="/files/2014/07/PlazaChavez630-1-580x386.jpg" width="580" height="386" /><img class="alignleft size-full wp-image-7997" alt="" src="/files/2014/07/PlazaChavez630-15-580x386.jpg" width="580" height="386" /><img class="alignleft size-full wp-image-7998" alt="" src="/files/2014/07/PlazaChavez630-14-580x386.jpg" width="580" height="386" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7995" alt="" src="/files/2014/07/Maduro-en-Barinas-580x327.jpg" width="580" height="327" /></p>
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		<title>Renè Gonzalez riceve le Chiavi di Caracas</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2014 00:22:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Caracas]]></category>
		<category><![CDATA[chiavi della città]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
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		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sindaco del municipio Libertador, Jorge Rodriguez, ha consegnato oggi le Chiavi di Caracas a Renè Gonzalez, che è arrivato a questa capitale invitato dal governo venezuelano. “Vengo a ringraziare a nome dei Cinque per tutto l'appoggio ricevuto dal Venezuela nella nostra lotta e perché si faccia giustizia, col compromesso di lottare per i nostri fratelli fino a che stiano di ritorno a casa”, ha detto Gonzalez, dopo depositare un'offerta floreale al Libertador Simon Bolivar, nella Piazza che porta il suo nome.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7806" alt="" src="/files/2014/05/Entrega-llave-ciudad-Caraca.jpg" width="580" height="395" />Il sindaco del municipio Libertador, Jorge Rodriguez, ha consegnato oggi le Chiavi di Caracas a Renè Gonzalez, che è arrivato a questa capitale invitato dal governo venezuelano.  </strong></p>
<p>“Vengo a ringraziare a nome dei Cinque per tutto l&#8217;appoggio ricevuto dal Venezuela nella nostra lotta e perché si faccia giustizia, col compromesso di lottare per i nostri fratelli fino a che stiano di ritorno a casa”, ha detto Gonzalez, dopo depositare un&#8217;offerta floreale al Libertador Simon Bolivar, nella Piazza che porta il suo nome.</p>
<p>Renè Gonzalez e Fernando Gonzalez sono stati liberati dopo compiere la totalità di ingiuste condanne, mentre Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero rimangono confinati nelle prigioni federali degli Stati Uniti.</p>
<p>Sull&#8217;accoglienza tributata, ha considerato che il calore umano è meraviglioso, in questo ci somigliamo cubani e venezuelani ed ha paragonato più avanti che come caraibici abbiamo questa capacità di dare affetto e ricevere il visitatore che viene come amico.</p>
<p>La capa del Governo del Distretto Capitale, Jacqueline Farias, ha dato il benvenuto a Caracas a Gonzalez ed a sua moglie, Olga Salanueva, a nome del presidente Nicolas Maduro, che dal suo posto di cancelliere del Venezuela è stato leader nella difesa della causa dei Cinque cubani, ha osservato.</p>
<p>Visita che ha considerato un onore perché permette di palpare l&#8217;esempio della resistenza del popolo cubano, e ci dà più forza in questo momento di un secondo tentativo di golpe dell&#8217;estrema destra incapricciata a distruggere la nostra rivoluzione, ha detto Farias.</p>
<p>Al rispetto Renè Gonzalez ha detto che la solidarietà con la causa del gruppo è stata non solo una forza spirituale ma anche materiale nelle condizioni di confino.</p>
<p>Ha sottolineato come importante la quantità di lettere inviate da tutte le parti del mondo, compreso Venezuela, che ci ha dato forza dentro la popolazione penale, c&#8217;eleva davanti ai prigionieri, che imparano a rispettare Cuba quando vedono tanta corrispondenza proveniente da tanti paesi, ha osservato.</p>
<p>In dichiarazioni a Prensa Latina, Gonzalez ha segnalato che con il presidente scomparso Hugo Chavez, a chi ha reso tributo nella Caserma della Montaña, più che un debito aveva un obbligo, per questo motivo, ha detto, ho chiesto che fosse il primo posto che visitassimo.</p>
<p>Ho avuto il privilegio di conversare con lui quando era a L&#8217;Avana –ha ricordato &#8211; ed io stavo lì per mio fratello, durante la mia libertà vigilata, abbiamo conversato come due rivoluzionari, come due vecchi soldati, ma soprattutto come due esseri umani i cui cuori battono per la stessa cosa.</p>
<p>Ha anche ricordato che in quel poco tempo abbiamo fatto un patto, lui mi ha invitato a venire in Venezuela ed allora avevamo sognato la possibilità di montare in un carro armato, perché ambedue siamo stati carristi, siamo stati anche paracadutisti.</p>
<p>Gli dovevo questa visita a Chavez, ha osservato, per tutto quello che lui ha rappresentato per i Cinque.</p>
<p>Era un dovere ricordare sulla sua tomba che lui starà sempre con noi e con l&#8217;America Latina fino a che non saremmo la nazione che voleva Bolivar, ha concluso Gonzalez.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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