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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Canada</title>
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		<title>In Canada considerano il discorso di Bolsonaro come grossolano e violento</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 00:49:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La retorica aggressiva ed il programma di governo del presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, contro gli indigeni, il cambiamento climatico e la lotta contro il crimine genera preoccupazione in Canada. “Bolsonaro è un uomo che indigna i brasiliani progressisti coi suoi insulti contro donne, omosessuali, neri ed indigeni, ma il cui discorso grossolano e violento ha toccato il cuore di una parte dell'elettorato”, ha sottolineato la stazione radio CBC. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10702" alt="bolsonaro-brasil" src="/files/2018/10/bolsonaro-brasil.jpg" width="580" height="361" />La retorica aggressiva ed il programma di governo del presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, contro gli indigeni, il cambiamento climatico e la lotta contro il crimine genera preoccupazione in Canada.  </strong></p>
<p>“Bolsonaro è un uomo che indigna i brasiliani progressisti coi suoi insulti contro donne, omosessuali, neri ed indigeni, ma il cui discorso grossolano e violento ha toccato il cuore di una parte dell&#8217;elettorato”, ha sottolineato la stazione radio CBC.</p>
<p>“Ha giurato seppellire le leggi ambientali, aprire la selva delle Amazzonia ai coltivatori ed ai minatori, confiscare le terre degli indigeni del Brasile”, afferma.</p>
<p>“Non ho mai ascoltato dei commenti tanto atroci. Speriamo che realmente non attacchi gli aborigeni”, ha denunciato Clem Chartier, presidente del Consiglio Nazionale Metis, uno dei popoli autoctoni di questo paese.</p>
<p>“L&#8217;amministrazione di Bolsonaro sarà una sfida opprimente per Canada”, ha sottolineato Jean Daudelin, che si specializza in temi latinoamericani della Scuola di Temi Internazionali Norman Paterson, che è parte dell&#8217;Università di Carleton.</p>
<p>Daudelin ha definito estrema ed allarmante la retorica del presidente eletto ed ha considerato che la sua agenda potrebbe essere appoggiata da vari partiti nel congresso brasiliano.</p>
<p>“Secondo la Costituzione di questa nazione sud-americana, i tribunali potranno fare poco per fermare il prossimo governante del paese se conta sui voti del parlamento”, ha allertato.</p>
<p>“Le politiche di Bolsonaro sui popoli indigeni sono spinte in larga misura dalle poderose industrie di allevamento e della coltivazione della soia del Brasile”, spiega CBC.</p>
<p>Il mezzo informativo risalta la sua strategia per combattere il crimine, che include concedere alla polizia “carta bianca per uccidere” e “togliere quasi completamente le leggi che controllano la vendita di armi alla popolazione”.</p>
<p>“Il gesto caratteristico di Bolsonaro è sostenere entrambe le mani come se stesse sempre sparando”, ha concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Judy Bryden, una canadese che sopravvive al cancro grazie al vaccino cubano</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 01:39:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad una donna di Regina, capitale della provincia di Saskatchewan in Canada, hanno diagnosticato un cancro al polmone nel 2016. Anche se le avevano dato solo un anno di vita, ora la sua malattia cronica è in remissione. Judy Bryden assicura che è grazie ad un vaccino che le hanno somministrato a Cuba. Judy è andata l'anno scorso a Cuba per ricevere trattamento e raccogliere varie dosi del vaccino CIMAvax EGF. Il vaccino terapeutico è stato sviluppato contro il cancro al polmone di cellule non piccole in stadi avanzati che rappresenta fino all’85% di questo tipo di patologia.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10427" alt="judy-bryden-01" src="/files/2018/03/judy-bryden-01.jpg" width="580" height="326" />Ad una donna di Regina, capitale della provincia di Saskatchewan in Canada, hanno diagnosticato un cancro al polmone nel 2016. Anche se le avevano dato solo un anno di vita, ora la sua malattia cronica è in remissione. Judy Bryden assicura che è grazie ad un vaccino che le hanno somministrato a Cuba.  </strong></p>
<p>Judy è andata l&#8217;anno scorso a Cuba per ricevere trattamento e raccogliere varie dosi del vaccino CIMAvax EGF. Il vaccino terapeutico è stato sviluppato contro il cancro al polmone di cellule non piccole in stadi avanzati che rappresenta fino all’85% di questo tipo di patologia.</p>
<p>Dopo avere preso la dose del vaccino durante vari mesi, Bryden ha informato che nell&#8217;ultimo esame dei suoi polmoni non hanno trovato resti del patimento.</p>
<p>“Quando mi hanno detto che avevo solo un anno di vita, ho risposto che avrei dimostrato loro che si sbagliavano”, ha detto Bryden a CTV Regina. “Non sapevo come, ma avrei dimostrato che si sbagliavano”, ha affermato.</p>
<p>Lei desidera che CIMAvax sia disponibile in Canada per altri pazienti che sono rimasti senza opzioni di trattamento.</p>
<p>Dopo la sua diagnosi, Bryden si è sottomessa a chemioterapia e cinque trattamenti di radiazioni che non hanno potuto fermare il progresso del suo cancro. Quando suo marito, Lorne Bryden, ha cominciato a cercare in Internet altre opzioni di trattamento, ha scoperto l&#8217;esistenza del CIMAvax.</p>
<p>Il vaccino funziona attivando il proprio sistema immunitario del paziente per produrre anticorpi contro una proteina relazionata con la crescita e la moltiplicazione delle cellule cancerose. Gli studi hanno suggerito che CIMAvax può prolungare il tempo di sopravvivenza per pazienti con cancro di cellule non piccole. Una prova clinica ha dimostrato che la somministrazione a lungo termine di CIMAvax è “molto sicura.”</p>
<p>L&#8217;agenzia di salute pubblica del Canada, Health Canadá, ha detto che la CIMAvax non è disponibile nel paese, perché non si è presentato qui nessun sollecito per l&#8217;approvazione del vaccino.</p>
<p>Nel 2016, l&#8217;Amministrazione di Alimenti e Medicine degli USA ha approvato una prova clinica di CIMAvax nel suo territorio. La prova iscriverebbe fino a 90 pazienti e si completerebbe in tre anni.</p>
<p>Judy Bryden ha organizzato il suo viaggio a Cuba attraverso CubaHeal che facilita il turismo medico e l&#8217;attenzione di pazienti nel paese caraibico. Tra pochi giorni, Lorne Bryden viaggerà a Cuba col fine di raccogliere più dosi del vaccino per sua moglie.</p>
<p>Foto: Pamela Bryden / CTV Regina.</p>
<p>(Preso di CTV Regina / Traduzione dall’inglese di Cubadebate)</p>
<p>traduzione in italiano di Ida Garberi</p>
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		<title>Fidel ed i Trudeau: un vincolo speciale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 00:29:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, arriva oggi in visita ufficiale a Cuba. Figlio dello scomparso ex primo ministro, Pierre Elliot Trudeau, che fu il primo leader occidentale e membro della NATO a visitare Cuba nel 1976. Fidel considerò Pierre Trudeau come un politico serio, nobile e distinto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9595" alt="Fidel-1" src="/files/2016/11/Fidel-1.jpg" width="580" height="326" />Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, arriva oggi in visita ufficiale a Cuba. Figlio dello scomparso ex primo ministro, Pierre Elliot Trudeau, che fu il primo leader occidentale e membro della NATO a visitare Cuba nel 1976. Fidel considerò Pierre Trudeau come un politico serio, nobile e distinto. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il decesso dell&#8217;ex capo di governo il 28 settembre 2000, significò per Fidel la perdita di: “un dirigente politico serio, influenzato da preoccupazioni genuine sui problemi mondiali e sulla situazione del Terzo Mondo, politico coerente che fu capace di realizzare una contribuzione trascendentale per la storia moderna del Canada, uomo retto e coraggioso che spinse fino a dettagli difficili le relazioni del suo paese con Cuba”. (Frammenti del discorso pronunciato il 2 ottobre 2000 con motivo della sua partecipazione nella funzione funebre di stato di Pierre Elliot Trudeau).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9596" alt="Fidel-2" src="/files/2016/11/Fidel-2.jpg" width="580" height="388" /></p>
<p>L&#8217;amicizia tra Fidel e Pierre Trudeau trascese la politica. Si trasformò in una relazione stretta ed in una simpatia esclusiva tra tutti e due i leader, specialmente coi suoi figli: Michel Trudeau, che conobbe con appena quattro mesi di età e che ha tenuto in braccio più di una volta; Justin Trudeau, l&#8217;attuale primo ministro del Canada, che ha abbracciato molto emotivamente durante la funzione funebre di suo padre. Entrambi i momenti rimasero nel ricordo imperituro di un dolce affetto tra Fidel e la famiglia Trudeau.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9597" alt="Fidel-carga-al-pequeño-Michel-Trudeau.-A-su-lado-Margaret-Trudeau-Aeropuerto-La-habana-1976-580x416" src="/files/2016/11/Fidel-carga-al-pequeño-Michel-Trudeau.-A-su-lado-Margaret-Trudeau-Aeropuerto-La-habana-1976-580x416.jpg" width="580" height="416" /></p>
<p>Per vedere ancora più immagini come queste e conoscere dell&#8217;ideologia e l&#8217;azione del leader della Rivoluzione cubana, visita il nostro sito <a rel="nofollow" href="http://www.fidelcastro.cu"  target="_blank">Fidel Soldado de las Ideas</a>.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>Foto: Estudios Revolucion</p>
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		<title>Avvocati esigono al Canada di arrestare l’ex vicepresidente degli USA</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 23:24:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il gruppo Avvocati contro la Guerra ha esatto al Canada di arrestare l'ex vicepresidente degli Stati Uniti Richard Cheney, uno degli oratori del Forum Globale di Toronto che si svolgerà oggi e domani per esaminare temi come commercio, energia e finanze. L'organizzazione internazionale ha esortato a William Blair, capo della polizia di Toronto, ed a John Herreteasen, procuratore generale della provincia dell'Ontario che fermino il politico per investigarlo, accusarlo o estradarlo ad un altro paese per essere sospettato di avere autorizzato e consigliato atti di tortura.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7249" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7249" src="/files/2013/10/eua-richard-cheney.jpg" alt="Richard Cheney" width="285" height="275" /><p class="wp-caption-text">Richard Cheney</p></div>
<p>Il gruppo Avvocati contro la Guerra ha esatto al Canada di arrestare l&#8217;ex vicepresidente degli Stati Uniti Richard Cheney, uno degli oratori del Forum Globale di Toronto che si svolgerà oggi e domani per esaminare temi come commercio, energia e finanze. </strong></p>
<p>L&#8217;organizzazione internazionale ha esortato a William Blair, capo della polizia di Toronto, ed a John Herreteasen, procuratore generale della provincia dell&#8217;Ontario che fermino il politico per investigarlo, accusarlo o estradarlo ad un altro paese per essere sospettato di avere autorizzato e consigliato atti di tortura.</p>
<p>Esistono evidenze ben documentate sulla complicità di Cheney nell&#8217;ampio uso della tortura (&#8230;) e lui stesso ha ammesso in pubblico che ha autorizzato queste tecniche, hanno affermato i giuristi in una lettera.</p>
<p>Il gruppo ha fatto riferimento alla confessione dell&#8217;ex vicepresidente statunitense (2001-2009) del suo appoggio all&#8217;applicazione del chiamato “sottomarino” o “annegamento”, come di altre tecniche di interrogazione forzata contro individui catturati in varie nazioni nella guerra di Washington contro il terrorismo.</p>
<p>Il quotidiano The Toronto Star ha appoggiato in un articolo l’appello degli Avvocati contro la Guerra ed ha detto che il Canada è obbligato a processare Cheney perché è firmatario della Convenzione dell&#8217;ONU contro la Tortura.</p>
<p>Questo giornale lo ha qualificato come l&#8217;architetto principale nella politica criminale della Casa Bianca dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 ed ha ricordato che il suo lascito della guerra senza fine è ancora vigente.</p>
<p>Cheney, l&#8217;ex presidente repubblicano George W. Bush ed altri alti membri del suo gabinetto l&#8217;anno scorso sono stati giudicati in assenza in Malesia e dichiarati colpevoli di commettere crimini di lesa umanità.</p>
<p>In settembre del 2011, un gruppo di attivisti canadesi ha rinchiuso Cheney per sette ore in un club della città di Vancouver ed in marzo del 2012 ha cancellato una visita a Toronto allegando ragioni di sicurezza.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Canada nega l’entrata ad un partecipante in eventi per i Cinque</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 23:19:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[negano l'entrata ad un pacifista]]></category>

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		<description><![CDATA[Funzionari della dogana canadese negarono il visto di entrata al pacifista statunitense Stansfield Smith, che si dirigeva all'assemblea ed al tribunale popolare organizzato a Toronto sul caso dei Cinque cubani. Secondo un messaggio di Smith, al quale ha avuto accesso Prensa Latina, le autorità gli proibirono l'entrata al paese per un anno e mezzo, senza apportare nessun argomento.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5735" src="/files/2012/09/los-cinco.jpg" alt="" width="300" height="250" />Funzionari della dogana canadese negarono il visto di entrata al pacifista statunitense Stansfield Smith, che si dirigeva all&#8217;assemblea ed al tribunale popolare organizzato a Toronto sul caso dei Cinque cubani. </strong></p>
<p>Secondo un messaggio di Smith, al quale ha avuto accesso Prensa Latina, le autorità gli proibirono l&#8217;entrata al paese per un anno e mezzo, senza apportare nessun argomento.</p>
<p>L&#8217;attivista raccontò che la polizia lo aveva fermato nel punto limitrofo di Port Huron-Sarnia e l&#8217;interrogarono circa i propositi del suo viaggio in Canada.</p>
<p>Dopo rispondere che avrebbe assistito ad un evento a Toronto su Cuba e che sarebbe ritornato oggi, lunedì, negli Stati Uniti, dovette parcheggiare la sua automobile e dare la stessa spiegazione ad altri doganieri, che inoltre lo hanno condotto verso un ufficio, con tutte le sue appartenenze.</p>
<p>Secondo Smith, la funzionaria di questo dipartimento ha fatto domande simili e si rifiutò di comprovare in Internet la realizzazione dell&#8217;assemblea e del tribunale popolare per diffondere irregolarità nel processo legale di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez.</p>
<p>Alla fine, gli ha impedito di entrare in Canada dopo aver controllato i suoi dati personali.</p>
<p>Il pacifista nordamericano si domandò perché se Ottawa mantiene relazioni con L&#8217;Avana le preoccupa la sua partecipazione in entrambi gli appuntamenti solidali, aperti dal venerdì fino a domenica, nel municipio di Toronto.</p>
<p>Smith è membro del Comitato di Chicago per la liberazione dei Cinque ed è stato uno dei promotori delle proteste contro il Vertice del G-8 e della NATO nel maggio scorso.</p>
<p>Aveva previsto sommarsi agli attivisti di vari paesi col fine di rompere il silenzio mediatico nel caso di questi uomini, sottomessi a severe sanzioni da settembre del 1998 per monitorare i gruppi violenti radicati a Miami, che pianificano azioni come quelle che hanno causato più di tre mila 400 vittime a Cuba, negli ultimi 53 anni.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli USA bloccano i viaggi a vari paesi dagli aeroporti spagnoli</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 23:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti accedono perfino ai dati dei passeggeri che pretendono viaggiare dalla Spagna a Cuba, Messico o Canada, con la prerogativa di bloccare le loro carte d'imbarco, rivelò oggi qui il quotidiano El Pais. Le ragioni che allegano le autorità statunitensi sono di sicurezza: la possibilità che uno dei viaggiatori sequestri l'aeroplano e cambi la rotta, secondo il giornale spagnolo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5731" src="/files/2012/09/bloqueo2.jpg" alt="" width="300" height="152" />Gli Stati Uniti accedono perfino ai dati dei passeggeri che pretendono viaggiare dalla Spagna a Cuba, Messico o Canada, con la prerogativa di bloccare le loro carte d&#8217;imbarco, rivelò oggi qui il quotidiano El Pais. </strong></p>
<p>Le ragioni che allegano le autorità statunitensi sono di sicurezza: la possibilità che uno dei viaggiatori sequestri l&#8217;aeroplano e cambi la rotta, secondo il giornale spagnolo.</p>
<p>Da marzo scorso, il governo della potenza settentrionale esige in maniera unilaterale, a tutte le linee aeree europee, attraverso il programma “Secure flight overflight”, che inviino prima del decollo i nomi, le date di nascita ed il sesso dei passeggeri degli aeroplani che sorvolino il loro spazio.</p>
<p>Benché non pestino suolo nordamericano, le compagnie aeree sono obbligate ad introdurre nel sistema informatico corrispondente i dati degli utenti di queste rotte (se non lo fanno, non possono volare), d’accordo col quotidiano.</p>
<p>Perfino, gli Stati Uniti si arrogano il diritto di bloccare direttamente l&#8217;emissione di carte d&#8217;imbarco di queste persone che appaiano nella loro lista di indesiderabili, aggregò.</p>
<p>Quando questo succede, la linea aerea non può fare nient&#8217;altro che chiamare i funzionari statunitensi, a cui si permette di operare negli aeroporti spagnoli in virtù di un accordo firmato nel 2009 tra Washington e Madrid, sottolineò El Pais.</p>
<p>I nordamericani possono interrogare il passeggero e sono loro che decidono se, alla fine, potrà volare.</p>
<p>Inoltre, avendo Washington in suo potere da marzo i dati dei viaggiatori a paesi terzi, può conoscere, per esempio, quante volte ha viaggiato una persona a L&#8217;Avana e con chi, sempre secondo la versione del quotidiano madrileno.</p>
<p>Questa politica colpisce due compagnie nazionali (Iberia ed Air Europa) ed ad altre due straniere che operano voli da questa nazione (Aeromexico e la canadese Air Transat).</p>
<p>Quando si comprano biglietti a Toronto, Montreal, Messico D. F. o L&#8217;Avana, l’ultima cosa che può immaginare il passeggero è che i suoi dati sono ceduti agli Stati Uniti, ha osservato El Pais.</p>
<p>Per le associazioni di difesa del consumatore Facua ed OCU, si tratta di un eccesso e di una misura sproporzionata, e coincidono in che i cittadini hanno diritto di conoscere che i loro dati saranno consegnati ad un altro paese.</p>
<p>Non esiste cornice legale europea che protegga questa pratica, ha fatto notare un funzionario dell&#8217;Agenzia Spagnola di Protezione dei Dati, che si mostrò molto preoccupata per questa situazione.</p>
<p>Nel maggio scorso, la coalizione Sinistra Unita registrò nel Parlamento spagnolo un’interrogazione su questo tema al governo di Mariano Rajoy.</p>
<p>Il Dirigente del conservatore Partito Popolare rispose che queste attuazioni si considerano parte di un accordo degli Stati Uniti con l&#8217;Unione Europea (UE) del dicembre del 2011.</p>
<p>Tuttavia, questo patto, approvato nell’aprile scorso dal Parlamento Europeo, obbliga alle linee aeree europee a somministrare al Dipartimento di Sicurezza del Territorio Nazionale Statunitense i dati dei passeggeri, ma solo di voli con origine o destino negli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;accordo, conosciuto come PNR (del registro dei dati dei passeggeri) non sarebbe applicabile, pertanto, al caso del giornalista colombiano Hernando Calvo Ospina, collaboratore de Le Monde Diplomatique e residente a Parigi da 25 anni, considerò El Pais.</p>
<p>Questo comunicatore rimase lo scorso 6 maggio nell&#8217;aeroporto di Barajas, perché un funzionario dell&#8217;ambasciata di Washington a Madrid gli impedì di imbarcarsi verso un terzo paese, in questo caso Cuba, in volo diretto che non faceva scalo negli Stati Uniti, ha ricordato.</p>
<p>Quando Calvo Ospina reclamò ad Air Europa il rimborso del denaro del suo biglietto, l&#8217;impresa gli rispose che non si faceva carico, perché è obbligo di tutti i passeggeri portare con sé la documentazione necessaria ed averla a disposizione delle autorità.</p>
<p>Il giornalista aveva il suo passaporto in regola e non necessitava nient&#8217;altro per volare a L&#8217;Avana, enfatizzò il quotidiano spagnolo.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Avanzano attraverso gli USA gli aiuti canadesi per Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2012 22:59:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aiuti umanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[Pastori per la Pace]]></category>
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		<description><![CDATA[Un carico umanitario proveniente dal Canada per Cuba avanza oggi in territorio statunitense, dopo essere stato bloccato arbitrariamente per due giorni dalle autorità di Washington. Gli attivisti superarono le intimidazioni della dogana nordamericana sul pagamento di una garanzia per autorizzare il passaggio del lotto, che arriverà al paese caraibico come parte della XXIII Carovana dei Pastori per la Pace. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5155" src="/files/2012/07/pastores-tr.jpg" alt="" width="300" height="250" />Un carico umanitario proveniente dal Canada per Cuba avanza oggi in territorio statunitense, dopo essere stato bloccato arbitrariamente per due giorni dalle autorità di Washington. </strong></p>
<p>Gli attivisti superarono le intimidazioni della dogana nordamericana sul pagamento di una garanzia per autorizzare il passaggio del lotto, che arriverà al paese caraibico come parte della XXIII Carovana dei Pastori per la Pace.</p>
<p>Funzionari della dogana fermarono il camion da domenica scorsa alla frontiera di White Rock-Blaine, nella costa del nordovest degli Stati Uniti, e dopo più di quattro ore gli negarono l&#8217;accesso senza prima compiere le loro esigenze.</p>
<p>Ma il gruppo partecipante alla carovana accampò di fronte alla frontiera in segno di protesta fino a che hanno ricevuto ieri il permesso incondizionato per passare il convoglio, consistente in sedie a rotelle, materiali educativi e strumenti sportivi donati da varie città e comunità della provincia della Columbia Britannica, del Canada.</p>
<p>Ci siamo rifiutati di pagare una garanzia perché trasportiamo aiuti umanitari e non beni commerciali. È una questione di principio, dichiarò Janine Solanki, organizzatrice dell&#8217;iniziativa, al quotidiano canadese The Province.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Washington si oppone al tentativo dell’ultima ora per invitare Cuba al Vertice delle Americhe</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 23:39:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti ed il Canada hanno fatto fallire un'iniziativa dell’ultima ora per invitare Cuba al VI Vertice delle Americhe nella città colombiana di Cartagena, secondo le testimonianze di alcuni partecipanti nella riunione dei cancellieri. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3895" src="/files/2012/04/cumbre-tr.jpg" alt="" width="300" height="259" />Gli Stati Uniti ed il Canada hanno fatto fallire un&#8217;iniziativa dell’ultima ora per invitare Cuba al VI Vertice delle Americhe nella città colombiana di Cartagena, secondo le testimonianze di alcuni partecipanti nella riunione dei cancellieri. </strong></p>
<p>Il cancelliere dell&#8217;Argentina, Hector Timerman, rivelò che perfino alcuni paesi hanno chiesto che la ministro colombiana degli Esteri, Maria Angela Holguin, chiamasse il presidente di Cuba, Raul Castro, affinché arrivasse alla sessione del sabato, ma questa richiesta non prosperò dovuto alla posizione di Washington ed Ottawa.</p>
<p>Da parte sua, il cancelliere venezuelano, Nicolas Maduro, fustigò la posizione di entrambe le nazioni nordamericane e criticò la mancanza di democrazia all&#8217;interno di questi tipi di eventi, dal momento che di 34 paesi, 32 erano d’accordo rispetto al tema Cuba e Malvine.</p>
<p>“O gli Stati Uniti ed il governo conservatore del Canada ascoltano e rettificano in tempo o questi Vertici finiscono”, ha detto il capo della diplomazia venezuelana.</p>
<p>Maduro aggiunse che nella prima sessione dei cancellieri è stato anche notevole l&#8217;appoggio all&#8217;idea di un rinnovamento nella politica antidroga e di dibattere perfino la depenalizzazione e la regolazione della droga, come una proposta del presidente del Guatemala, Otto Perez Molina.</p>
<p>I cancellieri avranno oggi un secondo giorno di dibattiti che previene il Vertice di domani e domenica, nel quale parteciperanno i capi di Stato e di governo di 33 paesi.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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