<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Brasile</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/brasile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Le emissioni di carbonio crescono in Brasile a causa della deforestazione in Amazzonia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/11/06/le-emissioni-di-carbonio-crescono-brasile-causa-della-deforestazione-amazzonia/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/11/06/le-emissioni-di-carbonio-crescono-brasile-causa-della-deforestazione-amazzonia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 22:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[gas effetto serra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11786</guid>
		<description><![CDATA[Le emissioni di carbonio del Brasile sono aumentate del 9,6% nel 2019, in gran parte a causa della deforestazione della foresta pluviale amazzonica durante il primo anno del governo di Jair Bolsonaro. Il paese è riuscito a ridurre il contributo dei gas ad effetto serra tra il 2004 e il 2012, ma nuovi dati indicano che la tendenza si è invertita. I dati indicano che Brasile non rispetterà i suoi obiettivi di emissioni di carbonio per quest'anno e che si sta allontanando dal suo obiettivo per il 2025.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11787" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11787" alt="Incendio in un'area della foresta pluviale amazzonica vicino a Porto Velho, stato di Rondonia, Brasile. 20 settembre 2019. Foto: Reuters." src="/files/2020/11/Amazonia-incendio-septiembre-2019.jpg" width="580" height="323" /><p class="wp-caption-text">Incendio in un&#8217;area della foresta pluviale amazzonica vicino a Porto Velho, stato di Rondonia, Brasile. 20 settembre 2019. Foto: Reuters.</p></div>
<p><strong>Le emissioni di carbonio del Brasile sono aumentate del 9,6% nel 2019, in gran parte a causa della deforestazione della foresta pluviale amazzonica durante il primo anno del governo di Jair Bolsonaro. Il paese è riuscito a ridurre il contributo dei gas ad effetto serra tra il 2004 e il 2012, ma nuovi dati indicano che la tendenza si è invertita.</strong></p>
<p>I dati indicano che Brasile non rispetterà i suoi obiettivi di emissioni di carbonio per quest&#8217;anno e che si sta allontanando dal suo obiettivo per il 2025.</p>
<p>La nazione sudamericana ha emesso 2,15 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2e) nel 2019, secondo il Sistema di Stima delle Emissioni di Gas ad Effetto Serra (SEEG), lo studio più dettagliato sull&#8217;argomento in Brasile.</p>
<p>Nel 2018, le emissioni di CO2 avevano raggiunto 1 980 milioni di tonnellate, il che rappresenta un aumento dello 0,3% rispetto al 2017.</p>
<p>Brasile è riuscito a ridurre le emissioni dal 2004 al 2012, ma nuovi dati confermano che questa tendenza è stata invertita nonostante gli obiettivi volontari concordati prima del vertice sul clima di Copenaghen nel 2009. Tali obiettivi sono stati successivamente inclusi in una legge in Brasile e divennero obbligatori per il governo.</p>
<p>&#8220;Ci stiamo muovendo pericolosamente nella direzione sbagliata&#8221;, ha detto Tasso Azevedo, un esperto di clima che coordina lo studio del SEEG.</p>
<p>&#8220;Dalla regolamentazione della legge nazionale sul clima nel 2010, Brasile ha aumentato del 28% la quantità di gas ad effetto serra che rilascia nell&#8217;aria ogni anno, invece di ridurla&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>La crescita delle emissioni nel 2019 è stata dovuta per un aumento del tasso di deforestazione dell&#8217;Amazzonia, che ha rappresentato il 44% delle emissioni totali di CO2 del Brasile, osserva lo studio.</p>
<p>I cambiamenti nell&#8217;uso del suolo verso le attività agricole e l&#8217;aumento della produzione di bestiame sono stati il secondo fattore che ha contribuito alle emissioni.</p>
<p>Nel 2018, le emissioni di carbonio del Brasile sono rimaste stabili nonostante l&#8217;aumento della deforestazione, poiché la deforestazione è stata compensata da un maggiore utilizzo di fonti di energia pulita come l&#8217;etanolo e l&#8217;energia eolica.</p>
<p>Con informazioni da Reuters</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/11/06/le-emissioni-di-carbonio-crescono-brasile-causa-della-deforestazione-amazzonia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Né scoperta, né incontro: Giornata della Resistenza Indigena</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/10/12/ne-scoperta-ne-incontro-giornata-della-resistenza-indigena/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/10/12/ne-scoperta-ne-incontro-giornata-della-resistenza-indigena/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2020 15:30:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Eduardo Galeano]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11763</guid>
		<description><![CDATA[Nelle parole dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, pronunciate in occasione dell'inaugurazione del 53 ° Premio letterario Casa de las Americas (L'Avana, 2012), la data del 12 ottobre "rende omaggio" ai "presunti scopritori", che "erano più occultatori che scopritori, iniziò il saccheggio coloniale, mentendo sulla realtà americana e negando la sua abbagliante diversità e le sue radici più profonde ".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11764" alt="indigena" src="/files/2020/10/indigena.jpg" width="580" height="778" />In diversi scenari, ciò che accadde il 12 ottobre 1492 viene descritto come la &#8220;Scoperta dell&#8217;America&#8221;. Il 12 ottobre 1492, la spedizione guidata da Cristoforo Colombo, comandata dai re Isabella e Fernando di Castiglia, è arrivata in America. La spedizione era partita da Palos de la Frontera (Andalusia, Spagna) due mesi e nove giorni prima del suo arrivo su questa sponda dell&#8217;Atlantico. La data è conosciuta in diversi scenari come &#8220;Incontro di due culture&#8221;, &#8220;Scoperta dell&#8217;America&#8221; o &#8220;Columbus Day&#8221;.</strong></p>
<p>Nelle parole dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, pronunciate in occasione dell&#8217;inaugurazione del 53 ° Premio letterario Casa de las Americas (L&#8217;Avana, 2012), la data del 12 ottobre &#8220;rende omaggio&#8221; ai &#8220;presunti scopritori&#8221;, che &#8220;erano più occultatori che scopritori, iniziò il saccheggio coloniale, mentendo sulla realtà americana e negando la sua abbagliante diversità e le sue radici più profonde &#8220;.</p>
<p>Tuttavia, in paesi come Nicaragua, Venezuela e Navarra (Spagna), il 12 ottobre è stato ufficialmente istituito come &#8220;Giornata della Resistenza Indigena&#8221;.</p>
<p>Perché la Giornata della Resistenza Indigena?</p>
<p>Durante il governo del presidente Hugo Chavez in Venezuela, è stato deciso di istituire il 12 ottobre come &#8220;Giornata della Resistenza Indigena&#8221;. Questo ha sostituito i nomi che tradizionalmente venivano dati alla festa, in particolare &#8220;Giorno della Razza&#8221;, decretato dal presidente Juan Vicente Gomez.</p>
<p>La decisione è stata approvata nel testo costituzionale. La Costituzione venezuelana riconosce nei suoi articoli il diritto dei popoli indigeni di &#8220;mantenere e sviluppare la loro identità etnica e culturale, visione del mondo, valori, spiritualità ed i loro luoghi sacri e luoghi di culto&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo, la legge fondamentale del paese sudamericano riconosce il diritto di questi popoli &#8220;ad una salute integrale che tenga conto delle loro pratiche e culture&#8221; ed &#8220;alla partecipazione politica&#8221;.</p>
<p>Considerare il 12 ottobre come &#8220;Giornata della Resistenza Indigena&#8221; implica il riconoscimento in quella data dell&#8217;inizio della barbarie coloniale che l&#8217;America Latina sta vivendo da più di 500 anni. Significa anche riconoscere la resistenza dei popoli indigeni contro ogni forma di oppressione.</p>
<p>Questo giorno viene utilizzato in diversi paesi d&#8217;America per ricordare gli indigeni che sono morti durante la colonizzazione. Inoltre, i gruppi indigeni rivendicano i loro diritti e manifestano contro il genocidio a cui sono sottoposti dalle politiche estrattive e neoliberiste, che danneggiano i loro territori.</p>
<p>Quali sfide devono affrontare i popoli indigeni delle Americhe?</p>
<p>In Brasile, da quando Jair Bolsonaro ha assunto la Presidenza nel gennaio 2019, la violenza contro le quasi 305 popolazioni indigene che abitano quella nazione è aumentata. Secondo un rapporto del Consiglio Indigenista Missionario (CIMI), che fa il punto sul 2019, si è registrato un aumento dei casi in 16 delle 19 categorie di violenza sistematizzate nel rapporto.</p>
<p>Una situazione complessa è presente anche in Colombia, che è stata classificata dall&#8217;organizzazione Global Witness come il paese più pericoloso per difendere i diritti umani, i diritti relativi alla terra, al territorio ed all&#8217;ambiente.</p>
<p>In Perù, i leader delle popolazioni indigene stabilitisi nell&#8217;Amazzonia del paese sudamericano hanno denunciato, il 6 ottobre, violazioni dei diritti umani contro le loro comunità e i loro rappresentanti.</p>
<p>Il problema della violenza e dell&#8217;impunità nei casi dei difensori delle popolazioni indigene si verifica anche in contesti meno visibili. Il 5 ottobre, 46 organizzazioni per i diritti umani hanno espresso &#8220;la loro profonda preoccupazione per la situazione di impunità strutturale in vigore in Costa Rica nei confronti dei difensori dei diritti delle popolazioni indigene&#8221;.</p>
<p>In Cile, la nazione mapuche è stata oggetto di un&#8217;aggressione permanente da parte dello Stato. Un rapporto pubblicato nel settembre 2020 sulle persone giustiziate e scomparse appartenenti a questo gruppo tra il 1973 e il 1990, riportava “171 casi, 36 casi in più, cioè legati alle vittime mapuche riconosciute dallo Stato del Cile; che sono state prontamente indagate dalle diverse commissioni istituite a tal fine”.</p>
<p>Resistenza culturale e conservazione delle tradizioni</p>
<p>La sfida di preservare tradizioni, memoria e culture è un elemento fondamentale per le comunità ed i popoli indigeni oggigiorno.</p>
<p>Non può essere separata dalla battaglia per la vita ed i territori. I capi indigeni sono i custodi di quella memoria e tradizioni. Allo stesso modo, il rapporto con la terra costituisce una forma particolare di cultura, che rompe lo schema dell&#8217;attuale Stato-nazione.</p>
<p>I popoli indigeni delle Americhe hanno speso più di cinque secoli nella resistenza contro l&#8217;aggressività, il colonialismo e le &#8220;intenzioni civilizzatrici&#8221; dell&#8217;Occidente.</p>
<p>da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/10/12/ne-scoperta-ne-incontro-giornata-della-resistenza-indigena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scavano tombe nella spiaggia di Rio de Janeiro come protesta contro Bolsonaro</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/06/12/scavano-tombe-nella-spiaggia-di-rio-de-janeiro-come-protesta-contro-bolsonaro/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/06/12/scavano-tombe-nella-spiaggia-di-rio-de-janeiro-come-protesta-contro-bolsonaro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 23:59:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Jair Bolsonaro]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[tombe in spiaggia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11606</guid>
		<description><![CDATA[Brasiliani critici della risposta ambigua del loro governo alla pandemia del coronavirus hanno scavato giovedì 100 tombe ed hanno piantato lo stesso numero di croci nere nella sabbia della spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, in un tributo per le circa 40 mila persone che sono morte nel paese per la COVID-19 fino al momento. Le tombe sono state scavate durante la notte nella spiaggia di fronte all'elegante Hotel Copacabana nell’ambito di una protesta dell'organizzazione non governativa Rio de Paz.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11607" alt="tumbas-rio-de-janeiro-580x324" src="/files/2020/06/tumbas-rio-de-janeiro-580x324.jpg" width="580" height="324" />Brasiliani critici della risposta ambigua del loro governo alla pandemia del coronavirus hanno scavato giovedì 100 tombe ed hanno piantato lo stesso numero di croci nere nella sabbia della spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, in un tributo per le circa 40 mila persone che sono morte nel paese per la COVID-19 fino al momento.  </strong></p>
<p>Le tombe sono state scavate durante la notte nella spiaggia di fronte all&#8217;elegante Hotel Copacabana nell’ambito di una protesta dell&#8217;organizzazione non governativa Rio de Paz.</p>
<p>Brasile si è trasformato in epicentro della pandemia del coronavirus, con 39.680 morti e più di 770 mila casi confermati fino a mercoledì, il peggiore focolaio nel mondo dopo gli Stati Uniti.</p>
<p>Il presidente Jair Bolsonaro ha sottratto importanza alla gravità della pandemia e ha fatto pressioni sui governi locali affinché tolgano le misure di quarantena, inviando segni contraddittori ai brasiliani sul fatto di usare le mascherine e praticare la distanza sociale.</p>
<p>Il presidente non si è reso conto che questa è una delle crisi più drammatiche nella storia del Brasile, ha detto l&#8217;organizzatore Antonio Carlos Costa, che ha criticato Bolsonaro per non dimostrare solidarietà con quelli che soffrono la pandemia.</p>
<p>Le famiglie stanno piangendo migliaia di morti, e ci sono disoccupazione e fame, ha affermato.</p>
<p>Non tutti sono stati d’accordo con la protesta.</p>
<p>Un uomo arrabbiato strappava le croci e gridava contro il tributo simbolico. Un altro uomo che ha detto che suo figlio di 25 anni è morto per la COVID-19, continuava a rimpiazzare le croci cadute.</p>
<p>È una gran tragedia, ha detto Marcia Lucia Dias, una passante. È terrificante vedere le croci. Ma questo sta succedendo realmente. Le nostre autorità si contraddicono e non sappiamo che cosa dobbiamo fare.</p>
<p>Con informazione de La Jornada</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: AFP</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/06/12/scavano-tombe-nella-spiaggia-di-rio-de-janeiro-come-protesta-contro-bolsonaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel: “Non è possibile aspettare, perché domani potrebbe essere troppo tardi”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/06/05/fidel-non-e-possibile-aspettare-perche-domani-potrebbe-essere-troppo-tardi/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/06/05/fidel-non-e-possibile-aspettare-perche-domani-potrebbe-essere-troppo-tardi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2020 00:17:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[1992]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11590</guid>
		<description><![CDATA[Rio de Janeiro, Brasile. Giugno del 1992. La città meticcia e vibrante accoglie una delle riunioni più trascendenti che abbia avuto luogo: la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ecosistema e sullo Sviluppo. Le sue deliberazioni sono cominciate il 3 giugno con esperti e ministri e si sono concluse tra i giorni 12 e 14 coi capi di stato e di governo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11591" alt="fidel-580x385" src="/files/2020/06/fidel-580x385.jpg" width="580" height="385" />Rio de Janeiro, Brasile. Giugno del 1992. La città meticcia e vibrante accoglie una delle riunioni più trascendenti che abbia avuto luogo: la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ecosistema e sullo Sviluppo. Le sue deliberazioni sono cominciate il 3 giugno con esperti e ministri e si sono concluse tra i giorni 12 e 14 coi capi di stato e di governo.</strong></p>
<p>A Rio è andato il Comandante in Capo per portare la voce di Cuba. Si sono riuniti un totale di 116 mandatari mondiali. La riunione con più capi di stato in tutta la storia. Dall&#8217;inizio Fidel stava ascoltando con attenzione. Quando è arrivato il turno di Cuba, la presenza del leader ha inondato la sala. Il suo discorso di poco meno di cinque minuti è stato il più applaudito di tutti, come ha riconosciuto l’intera stampa mondiale. Quella di Fidel è stata la voce dei paesi del Terzo Mondo.</p>
<p>“È necessario segnalare che le società di consumo sono le responsabili fondamentali dell&#8217;atroce distruzione dell&#8217;Ecosistema. Loro sono nate dalle antiche metropoli coloniali e da politiche imperiali che, a loro volta, hanno generato l’arretratezza e la povertà che oggi colpiscono l&#8217;immensa maggioranza dell&#8217;umanità.”</p>
<p>La firma di vari accordi tra Cuba ed alcuni paesi è stata una prova in più delle buone relazioni e della simpatia verso il popolo cubano. “Nessuno pensi che questo significa un sacrifico per Cuba. Non è qualcosa che meriti nemmeno la gratitudine. Per noi è qualcosa di semplice e compiamo il dovere di fratelli ed amici.”</p>
<p>“Quando le supposte minacce del comunismo sono sparite e non rimangono già più pretesti per guerre fredde, corse militariste e spese militari, che cosa è che impedisce di dedicare immediatamente quelle risorse a promuovere lo sviluppo del Terzo Mondo e combattere la minaccia di distruzione ecologica del pianeta?”.</p>
<p>“Cessino gli egoismi, cessino gli egemonismi, cessino l&#8217;insensibilità, l&#8217;irresponsabilità e l&#8217;inganno. Domani sarà troppo tardi per fare quello che avremmo dovuto fare molto tempo fa.”</p>
<p>La coscienza di voler agire con urgenza in favore dall&#8217;ecosistema ed il Vertice sono stati, secondo Fidel, la convinzione sempre di più estesa che se non si prendono in tempo le azioni imprescindibili l&#8217;uomo si trova davanti all&#8217;incerta soglia che può significare la distruzione di tutta la vita nel pianeta. “Se non si mette fine le conseguenze potrebbero essere devastanti. Si tratta di un impegno che non si può posticipare” e su questo ha avvisato in numerose occasioni. Qui alcune di quelle frasi:</p>
<p>“Un&#8217;importante specie biologica è a rischio di sparire per la rapida e progressiva distruzione delle sue condizioni naturali di vita: l&#8217;uomo.”</p>
<p>(1992)</p>
<p>“Non è possibile aspettare, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Le nostre decisioni di oggi non possono trasformarsi in lettera morta; devono avere un seguito concreto e risultare nella creazione di effettivi strumenti di lavoro congiunti.”</p>
<p>(1995)</p>
<p>“I poderosi discutono le forme della nuova ripartizione del mondo. I poveri ed i paesi piccoli trattiamo di sapere come potremo sopravvivere nelle prossime decadi, se siamo isole ad alcuni metri sul mare, ci domandiamo che cosa succederà quando le acque salgano di livello e se potremo affrontare le siccità, i cicloni ed altre catastrofi climatiche che c&#8217;aspettano.”</p>
<p>(1992)</p>
<p>“Che si paghi il debito ecologico e non il debito estero. Sparisca la fame e non l&#8217;uomo.”</p>
<p>(1992)</p>
<p>“Dobbiamo proclamare con ogni energia che abbiamo il diritto di respirare aria pura, a bere acqua che non sia inquinata…, ad alimentarci e che quegli alimenti siano sani, ad educarci, ad essere curati, ad essere meno poveri mentre altri diventano ricchi sempre di più.”</p>
<p>(1996)</p>
<p>da Equipo Editorial Fidel Soldado de las Ideas/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto:Estudios Revolucion</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/06/05/fidel-non-e-possibile-aspettare-perche-domani-potrebbe-essere-troppo-tardi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cile esaurisce le bombe lacrimogene e le acquista in Brasile</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/04/cile-esaurisce-le-bombe-lacrimogene-e-le-acquista-brasile/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/04/cile-esaurisce-le-bombe-lacrimogene-e-le-acquista-brasile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 02:24:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bombe lacrimogene]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni di protesta]]></category>
		<category><![CDATA[violenza dei carabinieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11236</guid>
		<description><![CDATA[Come risultato del suo eccessivo uso contro il movimento sociale dal 18 ottobre, le forze dell’ordine cilene hanno praticamente esaurito le bombe lacrimogene ed hanno dovuto comprarne nuove quantità in Brasile. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11237" alt="Chile-bombas-lacrimogenas1" src="/files/2019/12/Chile-bombas-lacrimogenas1.jpg" width="580" height="387" />Come risultato del suo eccessivo uso contro il movimento sociale dal 18 ottobre, le forze dell’ordine cilene hanno praticamente esaurito le bombe lacrimogene ed hanno dovuto comprarne nuove quantità in Brasile.  </strong></p>
<p>Secondo il quotidiano La Tercera, le forze dei carabinieri sono stati preparati per usarle “in forma effettiva al conseguimento dell&#8217;obiettivo desiderato, che è dissolvere manifestazioni che non siano pacifiche ed in forma graduale, come protocollo sull&#8217;uso della forza.”</p>
<p>Aggiunge che la Direzione di Logistica dell&#8217;istituzione ha deciso di razionare l&#8217;impiego delle bombe lacrimogene.</p>
<p>Il giornale afferma anche che il corpo dei carabinieri ha fatto un acquisto limitato di cartucce di gas lacrimogeni all&#8217;azienda brasiliana Condor, che devono essere utilizzate secondo l&#8217;ordine di ottimizzare la loro effettività e “non sprecarle.”</p>
<p>L&#8217;uso delle bombe lacrimogene è invece aumentato dopo che l&#8217;alto comando dei carabinieri abbia sospeso temporaneamente l&#8217;impiego dei fucili anti-sommossa per i seri danni che hanno causato i pallini da caccia a centinaia di persone, molte di loro con lesioni oculari irreversibili, cioè resteranno ciechi irrimediabilmente.</p>
<p>Nelle ultime settimane si sono anche moltiplicate le denunce di persone ferite gravemente dall&#8217;impatto diretto delle bombe lacrimogene.</p>
<p>Il caso più deplorevole è quello di Fabiola Campillay, di 36 anni, che è stata colpita al volto da una bomba lacrimogena, fatto che le ha provocato la perdita della vista in entrambi gli occhi.</p>
<p>L&#8217;aggressione alla donna è accaduta mentre si trovava aspettando un autobus per andare a lavorare nel turno notturno. Non stava partecipando in nessuna manifestazione ed è stata aggredita brutalmente dai carabinieri.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Fernando Bizerra Jr. (EFE)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/04/cile-esaurisce-le-bombe-lacrimogene-e-le-acquista-brasile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Leonardo DiCaprio risponde a Bolsonaro sulle accuse di aver finanziato i roghi in Amazzonia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/03/leonardo-dicaprio-risponde-bolsonaro-sulle-accuse-di-aver-finanziato-i-roghi-amazzonia/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/03/leonardo-dicaprio-risponde-bolsonaro-sulle-accuse-di-aver-finanziato-i-roghi-amazzonia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 01:50:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[incendi dolosi]]></category>
		<category><![CDATA[Jair Bolsonaro]]></category>
		<category><![CDATA[LeonardoDiCaprio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11232</guid>
		<description><![CDATA[Continua il botta e risposta tra Leonardo DiCaprio e Jair Bolsonaro, dopo che il presidente brasiliano aveva accusato l’attore di finanziare direttamente le Ong che avrebbero provocato gli incendi in Amazzonia. Ambientalista e sempre in primo piano per sostenere il Pianeta e le comunità indigene, DiCaprio respinge le accuse e sui social risponde a tono, soprattutto perché ricordiamolo, è stato tra i primi a dare un sostegno concreto per fermare i roghi che hanno distrutto buona parte della Foresta amazzonica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11233" alt="Bolsonaro-LeonardoDicaprio" src="/files/2019/12/Bolsonaro-LeonardoDicaprio.jpg" width="580" height="326" />Continua il botta e risposta tra Leonardo DiCaprio e Jair Bolsonaro, dopo che il presidente brasiliano aveva accusato l’attore di finanziare direttamente le Ong che avrebbero provocato gli incendi in Amazzonia.</strong></p>
<p>Ambientalista e sempre in primo piano per sostenere il Pianeta e le comunità indigene, DiCaprio respinge le accuse e sui social risponde a tono, soprattutto perché ricordiamolo, è stato tra i primi a dare un sostegno concreto per fermare i roghi che hanno distrutto buona parte della Foresta amazzonica.</p>
<p>Su Instagram rivolgendosi a Bolsonaro, ma senza mai nominarlo, pubblica una nota stampa ufficiale:<br />
“In questo momento di crisi per l’Amazzonia, sostengo il popolo brasiliano che lavora per salvare il proprio patrimonio naturale e culturale. Sono un esempio straordinario, commovente e umile dell’impegno e della passione necessari per salvare l’ambiente. È in gioco il futuro di questi insostituibili ecosistemi e sono orgoglioso di sostenere i gruppi che li proteggono”.</p>
<p>Come sappiamo, DiCaprio ha una fondazione, la Earth Alliance, e lo scorso agosto aveva donato 5 milioni di dollari contro gli incendi. Ma di altro parere è sembrato il presidente Bolsonaro:</p>
<p>“Questo Leonardo DiCaprio è un ragazzo eccezionale, vero? Fornisce denaro per incendiare l’Amazzonia”.</p>
<p>E ancora:</p>
<p>“Leonardo DiCaprio ha donato 300.000 USD alla ONG che ha dato fuoco all’Amazzonia, il @WWF ha pagato $ 70.000 per le foto della foresta in fiamme. Macron e Madonna erano più intelligenti, hanno appena preso alcune foto scattate decenni fa di una foresta in fiamme su Internet e le hanno pubblicate”.</p>
<p>L’attore rimanda le accuse al mittente:</p>
<p>“Sebbene meritevoli di sostegno, non abbiamo finanziato le organizzazioni interessate. Mi impegno a sostenere le comunità indigene brasiliane, i governi locali, gli scienziati, gli educatori e il pubblico in generale che lavorano instancabilmente per proteggere l’Amazzonia per il futuro di tutti i brasiliani”.</p>
<p>Fondata da DiCaprio, Laurene Powell Jobs e Brian Sheth, Earth Alliance è un’organizzazione ambientalista no profit, guidata da un team di gestione indipendente di scienziati e ambientalisti, che lavora per proteggere gli ecosistemi e la fauna selvatica, garantire giustizia climatica, sostenere le energie rinnovabili e garantire i diritti degli indigeni. Lo stesso DiCaprio scende in campo da anni non solo per l’Amazzonia, ma per numerose cause ambientaliste. Questo sembra non andare proprio giù a Bolsonaro che dopo aver accusato le comunità indigene di aver appiccato il fuoco, adesso passa la palla alla star di Hollywood.</p>
<p>di Dominella Triunfo- greenMe</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/03/leonardo-dicaprio-risponde-bolsonaro-sulle-accuse-di-aver-finanziato-i-roghi-amazzonia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lula libero dopo la decisione del Tribunale Supremo Federale del Brasile</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/11/08/lula-libero-dopo-la-decisione-del-tribunale-supremo-federale-del-brasile/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/11/08/lula-libero-dopo-la-decisione-del-tribunale-supremo-federale-del-brasile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 02:40:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Lula da Silva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11188</guid>
		<description><![CDATA[L'ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, si ritira dalla sede della polizia di Curitiba in mezzo ad abbracci ed assedio dei mezzi di comunicazione che stavano aspettando la sua uscita da quando è stata annunciata la sua liberazione alcune ore prima. Il giudice che segue il caso Lula ha autorizzato la sua liberazione questo venerdì dopo che la sua difesa facesse il sollecito presso la Giustizia Federale di Curitiba, dopo l'annullamento della prigione in seconda istanza dettata dal Tribunale Supremo Federale (STF).  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11189" alt="Lula-Libre-580x387" src="/files/2019/11/Lula-Libre-580x387.jpg" width="580" height="387" />L&#8217;ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, si ritira dalla sede della polizia di Curitiba in mezzo ad abbracci ed assedio dei mezzi di comunicazione che stavano aspettando la sua uscita da quando è stata annunciata la sua liberazione alcune ore prima.</strong></p>
<p>Il giudice che segue il caso Lula ha autorizzato la sua liberazione questo venerdì dopo che la sua difesa facesse il sollecito presso la Giustizia Federale di Curitiba, dopo l&#8217;annullamento della prigione in seconda istanza dettata dal Tribunale Supremo Federale (STF).</p>
<p>Accompagnato da familiari, compagni del Partito dei Lavoratori (PT) e dirigenti, l&#8217;ex mandatario è arrivato sul palco nelle vicinanze della Polizia Federale di Curitiba, stato di Paranà, per dirigersi alla popolazione che l&#8217;aspettava.</p>
<p>“Voi non sapete la dimensione del significato di stare qui vicino a voi. Io che sono stato conversando col popolo brasiliano durante la vita intera, non pensavo che ci sarebbero stati uomini e donne che, per 580 giorni, sarebbero stati qui (&#8230;) senza importargli la pioggia, il caldo ed il freddo”, ha affermato.</p>
<p>Lula ha assicurato che tutti quelli che gli gridavano i buon giorno, buona sera e buona notte per 19 mesi, “erano l&#8217;alimento della democrazia di che io avevo bisogno per resistere il lato marcio, quello che loro hanno fatto con me e con la giustizia brasiliana.”</p>
<p>Come hanno indicato le autorità, questa liberazione non annulla la condanna né gli restituisce i suoi diritti politici, poiché il leader brasiliano dovrà continuare in libertà il processo che l&#8217;include.</p>
<p>Tra le persone che si sono rallegrate per questa bella notizia, c’è il presidente cubano, Diaz-Canel, che ha detto in twitter: “È una vittoria ed un trionfo dei popoli, della solidarietà, della verità. È la sconfitta della strategia imperiale e dei suoi lacchè nei loro tentativi per screditare il leader del Partito dei Lavoratori e la sinistra in America Latina”.</p>
<p>L&#8217;ex presidentessa argentina Cristina Fernandez ha scritto in twitter: “Cessa oggi una delle aberrazioni più grandi del lawfare in America Latina: la privazione illegittima della libertà dell&#8217;ex presidente della Repubblica Federale del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva”.</p>
<p>E per concludere, il presidente Nicolas Maduro ha affermato: “È una notizia per il cuore dei popoli”, dal Palazzo di Miraflores (sede del governo venezuelano), e poi ha ricordato che Lula dà Silva insieme al leader Nestor Kirchner e Hugo Chavez sono stati i propulsori dell&#8217;integrazione dell&#8217;America Latina.</p>
<p>“È molto emozionante vedere Lula per strada, Lula è un gran leader del Brasile, dell&#8217;America Latina e del mondo”, ha detto il presidente.</p>
<p>Inoltre, Maturo ha affermato che la libertà di Lula da Silva è il risultato della resistenza dei popoli davanti agli attacchi del neoliberalismo. Ha aggiunto che d&#8217;ora in poi si staranno “ricostruendo le basi dell&#8217;unione dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, le basi spirituali, nell&#8217;unione, nella diversità, nel rispetto, nella cooperazione.”</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Reuters</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/11/08/lula-libero-dopo-la-decisione-del-tribunale-supremo-federale-del-brasile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lula: non scambierò la mia dignità per la mia libertà</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/10/01/lula-non-scambiero-la-mia-dignita-per-la-mia-liberta/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/10/01/lula-non-scambiero-la-mia-dignita-per-la-mia-liberta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 00:59:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Jair Bolsonaro]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Lula da Silva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11133</guid>
		<description><![CDATA[In Brasile si gioca una partita chiave per gli equilibri internazionali, oltre che per il futuro di più di 200 milioni di brasiliani. L'incendio dell'Amazzonia e un modello di sviluppo feroce e predatorio, l'influenza delle Chiese evangeliche, l'asservimento agli USA sono il portato dei primi 9 mesi della presidenza Bolsonaro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11134" alt="carta Lula" src="/files/2019/10/carta-Lula.jpg" width="580" height="761" />In Brasile si gioca una partita chiave per gli equilibri internazionali, oltre che per il futuro di più di 200 milioni di brasiliani. L&#8217;incendio dell&#8217;Amazzonia e un modello di sviluppo feroce e predatorio, l&#8217;influenza delle Chiese evangeliche, l&#8217;asservimento agli USA sono il portato dei primi 9 mesi della presidenza Bolsonaro.</strong></p>
<p>In carcere rimane l&#8217;uomo che per decine di milioni di brasiliani costituisce il simbolo del riscatto, la possibilità di un futuro diverso. È Lula, l&#8217;ex presidente. Che ha scritto questa breve lettera al suo popolo, per dire una cosa tutt&#8217;altro che banale: non scambierà la libertà di cui potrebbe godere con la sua dignità. In sistemi politici che ci hanno abituato al continuo mercanteggiare anche dell&#8217;immunità dai processi (Berlusconi, Salvini, giusto per fare due nomi nostrani) è raro vedere un uomo rinunciare alla libertà per condurre fino in fondo la propria battaglia. Che condensa quelle del popolo brasiliano, il cui futuro è inestricabilmente legato a quello di un uomo, Lula.</p>
<p>Di seguito, la traduzione della lettera:</p>
<p>&#8220;Al popolo del Brasile.</p>
<p>Non scambierò la mia dignità per la mia libertà.<br />
Ciò che i giudici di Lava-Jato dovrebbero davvero fare sarebbe chiedere perdono al popolo brasiliano, ai milioni di disoccupati e alla mia famiglia per il male che hanno fatto alla democrazia, alla Giustizia e al paese.<br />
Voglio sappiate che non accetto di barattare i miei diritti e la mia libertà.<br />
Ho già dimostrato che le accuse che mi si muovono sono false. Sono loro, e non io, che sono prigionieri delle bugie che hanno raccontato al Brasile e al mondo.<br />
Dinanzi agli arbitri commessi dai giudici e da Sergio Moro, tocca ora al Tribunale Supremo correggere gli errori affinché ci sia una giustizia indipendente e imparziale. Che è diritto di qualunque cittadino.<br />
Ho piena coscienza della decisione che ho preso in questo processo, e non riposerò fino a quando non torneranno a prevalere la verità e la giustizia.</p>
<p>Luiz Inácio da Silva<br />
Curitiba, 30 settembre 2019&#8243;</p>
<p>testo di Giuliano Granato, traduzione presa dalla pagina di Potere al Popolo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/10/01/lula-non-scambiero-la-mia-dignita-per-la-mia-liberta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lula, 500 giorni davanti alle avversità</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/26/lula-500-giorni-davanti-alle-avversita/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/26/lula-500-giorni-davanti-alle-avversita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2019 00:59:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Lula da Silva]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11099</guid>
		<description><![CDATA[Si sono compiuti i 500 giorni di prigionia di Luiz Inacio Lula da Silva il 20 agosto 2019, nel mezzo di una crisi politica-economica di grandi dimensioni che sta vivendo Brasile. Le rivelazioni di Glenn Greenwald hanno dimostrato che Lava Jato è stato lo strumento giudiziario per una doppia operazione a forma di tenaglia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11100" alt="Lula-getty-580x340" src="/files/2019/08/Lula-getty-580x340.jpg" width="580" height="340" />Si sono compiuti i 500 giorni di prigionia di Luiz Inacio Lula da Silva il 20 agosto 2019, nel mezzo di una crisi politica-economica di grandi dimensioni che sta vivendo Brasile. Le rivelazioni di Glenn Greenwald hanno dimostrato che Lava Jato è stato lo strumento giudiziario per una doppia operazione a forma di tenaglia: l&#8217;uscita del Partito dei Lavoratori dal governo, attraverso l&#8217;impeachment dell&#8217;allora presidentessa Dilma Roosseff e la prigione, con successiva inabilitazione di Lula, che, prima di essere arrestato, dominava tutti i sondaggi sulla corsa presidenziale nel suo paese. A causa di questa deformazione è stato eletto l&#8217;estremista di destra Jair Messias Bolsonaro: il triste risultato dell&#8217;annichilimento delle leve politiche nell&#8217;idea di cancellare il PT dalla mappa.</strong></p>
<p>Lula è cresciuto misurandosi con le avversità: quelle della sua infanzia, con tutte le rinunce che si possono immaginare in un nordest di esclusione; quelle di una giovane vedovanza a Sao Paulo, dove poi ha conosciuto Marisa Leticia, la sua compagna storica; quelle della prigione della dittatura militare per aver guidato gli scioperi nell&#8217;ABC di Sao Paulo; quelle dei potenti di fronte alla creazione della Centrale Unica dei Lavoratori (CUT) e poi del Partito dei Lavoratori (PT); quelle della sconfitta in molte elezioni consecutive alla presidenza del suo paese. Questi 500 giorni sono un altro tratto del cammino di queste avversità, però ora in un capitolo più avanzato della sua biografia, dove per di più ha perso sua moglie e suo nipote Arthur. In ogni caso ha la pelle indurita: sa che Bolsonaro non è altro che una congiuntura in più nello zigzagare politico e ideologico del Brasile, così come lo è Marcri in Argentina.</p>
<p>La lunga storia di rapine del nostro continente conserverà come una vera vergogna questo episodio che mantiene condannato e detenuto senza prove il principale leader politico-sociale di questo continente. “Non è strano, è quello che sempre succede. Cos&#8217;è successo con San Martin? E con Artigas? Cos&#8217;è successo con tutto quello che funzionava in America Latina? Che merda è successo? Ah, 50 anni dopo era una cosa meravigliosa, però, mentre la vivevano, come è stata?” ha detto Josè Mujica un mese fa, dalla sua fattoria a Rincon del Cerro, per parlare del suo punto di vista sulla prigione del suo amico, che è stato due volte presidente del Brasile.</p>
<p>Non l’ha detto chiunque: Mujica ha sofferto dodici anni e mezzo di privazione, prigioniero e confinato nelle peggiori circostanze che un essere umano possa attraversare. Poi ha ritrovato il suo spazio, si è unito al Frente Amplio, ha vinto le elezioni parlamentari, ha aiutato a costruire la vittoria di Tabarè Vazquez e alla fine è stato eletto presidente del suo paese. Però prima di passare le consegne a Tabarè non ha lasciato la politica: ora fa campagna elettorale perché Ernesto Talvi, un erede della Scuola di Chicago, non finisca con il ciclo del FA, cosa alla quale aspira anche Lacalle Pou.</p>
<p>“Lottare, vincere, cadere. Alzarsi, lottare, vincere, cadere, alzarsi. Fino a quando non finisca la vita: questo è il nostro destino”, ha detto durante una visita in Argentina il vicepresidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Alvaro Garcia Linera, raccontando delle privazioni che subiscono quelli che vogliono modificare lo status quo.</p>
<p>La perdida elettorale del “macrismo” è una buona notizia per Lula e una molto cattiva per Bolsonaro: dimostra i limiti dei governi che vogliono restringere la cittadinanza nel nome di una libertà di mercato che è sempre più messa in discussione in scala globale. Una buona notizia, 500 giorni dopo che una delle ingiustizie più grandi che abbia visto questo continente. Lontano dal volontarismo umiliato, Lula continua a resistere. E da questa trincea prepara il suo ritorno alla politica del Brasile, dalla quale hanno voluto cancellarlo. “Lottare, vincere, cadere. Alzarsi, lottare, vincere, cadere, alzarsi” direbbe ancora Garcia Linera. E&#8217; la storia dell&#8217;America Latina. E anche quella di Lula.</p>
<p>di Juan Manuel Karg</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>Foto: Getty Images</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/26/lula-500-giorni-davanti-alle-avversita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi provoca gli incendi in Amazzonia e quali sono le responsabilità di Bolsonaro?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/23/chi-provoca-gli-incendi-amazzonia-e-quali-sono-le-responsabilita-di-bolsonaro/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/23/chi-provoca-gli-incendi-amazzonia-e-quali-sono-le-responsabilita-di-bolsonaro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 23:15:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agrobusiness]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Jair Bolsonaro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11095</guid>
		<description><![CDATA[L’Amazzonia brucia. Con l’incendio che colpisce uno dei polmoni verdi del pianeta divampano le polemiche. Le organizzazioni e i movimenti ambientalisti hanno incolpato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro per la grave situazione che questa regione brasiliana sta attraversando. Il fascio liberista a sua volta ha ribattuto puntando il dito proprio contro le ONG. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11097" alt="Amazzonia" src="/files/2019/08/Amazzonia.jpg" width="580" height="554" />L’Amazzonia brucia. Con l’incendio che colpisce uno dei polmoni verdi del pianeta divampano le polemiche.</strong></p>
<p>Le organizzazioni e i movimenti ambientalisti hanno incolpato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro per la grave situazione che questa regione brasiliana sta attraversando. Il fascio liberista a sua volta ha ribattuto puntando il dito proprio contro le ONG.</p>
<p>Nonostante le lamentele contro Bolsonaro per aver incoraggiato taglialegna e agricoltori a bruciare vaste aree della giungla, l&#8217;origine degli incendi in Amazzonia è ancora sconosciuta, afferma teleSUR.</p>
<p><span style="color: #ff0000">La causa degli incendi in Amazzonia</span></p>
<p>Gli incendi boschivi sono frequenti in Brasile nella stagione secca, tuttavia possono essere originati deliberatamente per deforestare illegalmente terreni per bestiame e agricoltura. Una pratica non nuova e purtroppo diffusa in varie parti del mondo.</p>
<p>Comunque il presidente Bolsonaro non è esente da colpe. Lo scienziato Carlos Nobre, dell&#8217;Università di San Paolo, ritiene che oltre la stagione secca, la politica di Bolsonaro sull’Amazzonia non favorisce la conservazione della foresta e provoca l’aumento degli incendi.</p>
<p>Secondo Nobre &#8211; scrive teleSUR &#8211; la maggior parte degli incendi boschivi in Amazzonia non sono provocati da cause naturali, ma bensì dolosi, di solito appiccati da agricoltori e allevatori.</p>
<p>Lo scienziato brasiliano ha affermato che per anni è stato vietato accendere un fuoco, ma sfortunatamente la maggior parte degli agricoltori e degli allevatori non ha rispettato queste misure legali. “Li multano, ma non funziona. Gli incendi stanno aumentando. C&#8217;è una cultura agricola in Amazzonia che usa il fuoco ampiamente e intensamente&#8221;, ha spiegato l&#8217;esperto.</p>
<p>Nessuno ha avvertito che l&#8217;attuale governo brasiliano ha fomentato e incoraggiato la deforestazione e gli incendi, facendo dichiarazioni quasi quotidiane dove affermano che l&#8217;agricoltura sia un potente settore economico per  Brasile e che la frontiera agricola deve espandersi.</p>
<p>Bolsonaro ha descritto come eroi agricoltori e allevatori che dovrebbero espandere la frontiera agricola per rafforzare l&#8217;apparato agroindustriale, il che non è necessariamente vero, ha affermato Nobre.</p>
<p>Secondo lo scienziato dell&#8217;Università di San Paolo, fino all&#8217;80% della deforestazione nell&#8217;Amazzonia brasiliana è illegale. Tra il 2005 e il 2014, i tassi di deforestazione sono diminuiti, perché c&#8217;erano molte più misure di controllo.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Dati sugli incendi in Amazzonia</span></p>
<p>La foresta amazzonica brucia da ben 19 giorni. Negli ultimi giorni si sono registrati 5.253 focolai di incendio.</p>
<p>A causa delle politiche di Bolsonaro a favore dell&#8217;agricoltura e del bestiame, le aree forestali dell&#8217;Amazzonia sono diminuite tra il 20 e il 30 percento rispetto agli ultimi 12 mesi.</p>
<p>Tra gennaio e agosto 2019, sono stati registrati 71.497 incendi, un numero considerevolmente superiore ai 39.194 verificatisi nello stesso periodo del 2018.</p>
<p>I dati forniti dall’Instituto Nacional de Investigaciones Espaciales (INPE) del Brasile mostrano che si tratta del numero più alto di incendi registrati negli ultimi sette anni nel paese sudamericano.</p>
<p>L&#8217;Amazzonia &#8211; ricorda teleSUR &#8211; è la più grande foresta pluviale del mondo, una riserva di carbonio vitale che rallenta il ritmo del riscaldamento globale.</p>
<p>Al suo interno vivono un milione di persone appartenenti a popolazioni indigene e circa tre milioni di specie di piante e animali.</p>
<p>da TeleSur, traduzione de L&#8217;Antidiplomatico</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/23/chi-provoca-gli-incendi-amazzonia-e-quali-sono-le-responsabilita-di-bolsonaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
