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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; basi militari</title>
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		<title>La &#8216;sovranità&#8217; secondo Matteo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 22:56:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[basi militari]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dice no ad accordi con la Cina che possono «creare interferenze con il consolidato posizionamento internazionale dell’Italia» e addirittura configurare una «colonizzazione». Se la questione non fosse molto seria ci sarebbe davvero da ridere di fronte all’ennesima uscita anti-cinese di Matteo Salvini. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10872" alt="salvini" src="/files/2019/03/salvini.jpg" width="580" height="321" />Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dice no ad accordi con la Cina che possono «creare interferenze con il consolidato posizionamento internazionale dell’Italia» e addirittura configurare una «colonizzazione».</strong></p>
<p>Se la questione non fosse molto seria ci sarebbe davvero da ridere di fronte all’ennesima uscita anti-cinese di Matteo Salvini.</p>
<p>Il leader leghista manifesta la sua preoccupazione circa un’eventuale «colonizzazione» dell’Italia. Il discorso è condivisibile ma c’è un piccolo problema che sembra sfuggire al padano convertito al nazionalismo: l’Italia è già colonizzata. Dagli Stati Uniti non di certo dalla Cina.</p>
<p>La presenza militare statunitense in Italia inizia nel 1951 a seguito della sottoscrizione di un&#8217;intesa. Nelle 113 installazioni militari statunitensi presenti sul nostro territorio opererebbero circa 13 mila militari. Cifra che raggiunge le 16 mila unità se a questi aggiungiamo il personale amministrativo.</p>
<p>Qualcuno ha mai ascoltato Salvini denunciare questa che di fatto rappresenta una vera e propria occupazione militare?</p>
<p>Solo silenzio da parte del solitamente loquace leghista anche sugli ordigni nordamericani dispiegati in Italia in funzione anti-russa. Il numero più alto di armi nucleari statunitensi schierate in Europa: 70 ordigni su un totale di 180. E siamo gli unici con due basi atomiche: quella dell&#8217;Aeronautica militare di Ghedi e quella statunitense di Aviano (Pordenone). Due primati che comportano spese pesanti a carico del governo di Roma: spese che, a 25 anni dalla fine della Guerra fredda e degli incubi nucleari, appaiono ingiustificabili, come denunciava L’Espresso nel 2014.</p>
<p>Ufficialmente l’arsenale nucleare non esiste. Tanto Washington quanto Roma non hanno mai ammesso la presenza di queste armi letali sul territorio italiano, ma 20 ordigni si trovano presso la base bresciana di Ghedi, mentre altri 50 ad Aviano, custoditi nei bunker USA.</p>
<p>Ancora più risibile la preoccupazione per quel che riguarda i dati sensibili e la tecnologia 5G. «Il trattamento di dati sensibili è interesse nazionale. La sicurezza dei dati non può essere un discorso meramente economico», ha aggiunto Salvini.</p>
<p>Anche in questo caso: si può essere preoccupati per la tecnologia utilizzata dalla Cina quando non è mai emerso nemmeno un sospetto che la Cina voglia servirsi della tecnologia o delle infrastrutture 5g per rubare dati sensibili?</p>
<p>Al contrario di quanto invece fatto dagli Stati Uniti. Forse Salvini dovrebbe andare a rileggersi quanto emerso grazie alle coraggiose denunce di un whistleblower come Edward Snowden. Grazie a lui è emersa l’immensa attività di spionaggio effettuata dall’agenzia statunitense NSA. «La più grande, più potente, più tecnologicamente sofisticata agenzia di spionaggio che il mondo abbia mai conosciuto», ebbe a definirla la rivista statunitense New Yorker.</p>
<p>Finanche le comunicazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel furono intercettate.</p>
<p>Secondo quanto rivelato dal quotidiano tedesco Der Spiegel all’epoca dello scandalo, gli Stati Uniti possedevano circa 80 centri di spionaggio in Europa, comuni a CIA e NSA, tra cui uno a Roma.</p>
<p>Infatti anche l’ex Presidente del Consiglio italiano SIlvio Berlusconi finì per essere intercettato.</p>
<p>«Che sia gravissimo non c&#8217;e&#8217; dubbio» ebbe a dichiarare Matteo Salvini, leader dell’allora Lega Nord. «Che debbano dare spiegazioni anche&#8230; Ma già che ci sono gli americani ci dicano pure perchè dal 2011 l&#8217;Italia non ha più un governo legittimamente eletto».</p>
<p>Adesso in Italia un governo legittimamente eletto c’è. Matteo Salvini ne è esponente di punta. Evidentemente una volta arrivato nella cosiddetta stanza dei bottoni il padano folgorato sulla via di Roma ha deciso di farsi portatore delle istanze di quei poteri che dalla fine della seconda guerra mondiale di fatto colonizzano l’Italia.</p>
<p>Al contrario del Movimento 5 Stelle che pur tra limiti e contraddizioni mostra con l’apertura alla Cina di puntare agli interessi dell’Italia molto di più dell’autoproclamato sovranista Matteo Salvini. Il quale ha deciso di farsi portabandiera del vecchio servilismo filo-atlantico che ha storicamente caratterizzato buona parte della classe dirigente italiana.</p>
<p>di Fabrizio Verde, da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Staffetta ciclistica, dall&#8217;Italia a Cuba, per chiudere le basi militari in terrirtorio straniero</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 23:47:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[base di Camp Darby]]></category>
		<category><![CDATA[base di Guantanamo]]></category>
		<category><![CDATA[basi militari]]></category>
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		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 22 ottobre, alle 16:30 a Pisa in Piazza Garibaldi c'è stata la presentazione dell'iniziativa internazionalista e pacifista "Da Camp Darby a Guantanamo chiudere le basi militari in territorio straniero" seguita, presso il circolo ARCI Curiel in loc. "la Vettola" da una cena di sottoscrizione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8959" alt="" src="/files/2015/10/basi.jpg" width="494" height="296" />Oggi, 22 ottobre, alle 16:30 a Pisa in Piazza Garibaldi c&#8217;è stata la presentazione dell&#8217;iniziativa internazionalista e pacifista &#8220;Da Camp Darby a Guantanamo chiudere le basi militari in territorio straniero&#8221; seguita, presso il circolo ARCI Curiel in loc. &#8220;la Vettola&#8221; da una cena di sottoscrizione.</strong></p>
<p>Appoggiata e sostenuta dal Coordinamento Regionale della Toscana ed i circoli di Roma e della Tuscia dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, e con la sponsorizzazione per i ciclisti da parte dell&#8217;UISP (comitato di Piombino), questa manifestazione ha avuto anche il beneplacito dell&#8217;Istituto Cubano per l&#8217;Amicizia dei Popoli (ICAP).</p>
<p>Il 23 ottobre alle ore 10.30 i ciclisti e la carovana partiranno dalla base Militare USA di Camp Darby (Pisa) per arrivare alle ore 16.00 a Piombino (LI) in piazza Cappelletti, dove si terrà la presentazione dell&#8217;iniziativa alla cittadinanza, con la presenza dei rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni aderenti alla manifestazione.</p>
<p>Il 24 ottobre alle ore 10.00 il tour ripartirà da Follonica (GR), più precisamente da piazza del Popolo, per arrivare alle ore 12.00 a Grosseto in via Inghilterra nel piazzale antistante alla Coop, poi si svolgerà un pranzo di sottoscrizione al circolo ARCI &#8220;Khorakhanè&#8221; di Grosseto.</p>
<p>ll 25 ottobre, per la terza ed ultima tappa italiana, si partirà da Viterbo per giungere in Piazza del Phanteon nel centro storico di Roma, ed il circolo ANAIC di Roma organizzerà l&#8217;accoglienza.</p>
<p>Il 17 novembre una parte della carovana continuerà il percorso ciclistico a Cuba: da Santa Clara, dopo aver reso omaggio al Che Guevara ed ai caduti per la Rivoluzione, i ciclisti ed il seguito partiranno per Sancti Spiritus; il 18 saranno a Ciego de Avila, il 19 a Camagüey, il 20 a Las Tunas, il 21 a Bayamo con trasferimento a Santiago di Cuba.</p>
<p>Il 22 novembre arriverà a Guantanamo in occassione dell&#8217;apertura dei lavori del IV Seminario Mondiale Pacifista per la chiusura delle basi militari in territorio straniero.</p>
<p>con informazioni e foto di Maurizio Cerboneschi</p>
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		<title>Confermano sollecito degli USA per installare forza militare in Honduras</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 23:52:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[basi militari]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
		<category><![CDATA[Palmerola]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolare della Segreteria di Difesa dell’Honduras, Samuel Reyes, ha confermato oggi che gli Stati Uniti hanno sollecitato al suo paese di accogliere una nuova unità della marina che si stabilirebbe nella base di Palmerola. Esiste un sollecito, ed Honduras sta già facendo la pratica corrispondente alle ingiunzioni stabilite, ha riconosciuto. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8520" alt="" src="/files/2015/04/lamosquitia.jpg" width="350" height="291" />Il titolare della Segreteria di Difesa dell’Honduras, Samuel Reyes, ha confermato oggi che gli Stati Uniti hanno sollecitato al suo paese di accogliere una nuova unità della marina che si stabilirebbe nella base di Palmerola.</strong></p>
<p>Esiste un sollecito, ed Honduras sta già facendo la pratica corrispondente alle ingiunzioni stabilite, ha riconosciuto.</p>
<p>Come ha anticipato, nelle prossime ore si invierà il documento alla Segreteria di Relazioni Estere e Cooperazione Internazionale.</p>
<p>Nonostante la conferma, altri funzionari del Governo hanno negato che la Forza di Missioni Speciali Aria-terra dei Marins-Sud, come si chiamerebbe l&#8217;unità, si stabilisca nel territorio honduregno.</p>
<p>Tale è il caso del cancelliere, Arturo Corrales, che ha assicurato in televisione che si trattava di una speculazione perché la notizia non era ufficiale.</p>
<p>Il portavoce delle forze armate, Josè Antonio Sanchez, ha confermato il sollecito e spiegò che attualmente lo si sta studiando.</p>
<p>La settimana scorsa il sito defensa.com pubblicò che l&#8217;unità conterà con 250 effettivi, almeno quattro elicotteri pesanti, un moderno catamarano ad alta velocità ed altri mezzi ed armi.</p>
<p>Ugualmente, precisò che si userà per missioni di collaborazione con paesi dell&#8217;area, di assistenza umanitaria ed operazioni antidroga.</p>
<p>La nuova forza sarà pronta per entrare in operazione nella regione tra i mesi di giugno e novembre dell&#8217;attuale anno.</p>
<p>Palmerola -a 86 chilometri dalla capitale honduregna &#8211; è considerata una delle più importanti basi della nazione settentrionale nella regione ed alberga circa 500 soldati nordamericani in maniera permanente.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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