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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; base di Guantanamo</title>
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		<title>Lo stesso giorno</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 01:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente Barack Obama ruppe i ceppi e, nella retta finale del suo doppio mandato, presentò un piano per chiudere l'infame carcere che il suo paese ha mantenuto per 14 anni nella Basi Navale di Guantanamo; dove sono state detenute 779 persone in condizioni ripudiabili.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9151" alt="Guantanamo" src="/files/2016/02/carcel-de-guantánamo-1.jpg" width="580" height="435" />Finalmente Barack Obama ruppe i ceppi e, nella retta finale del suo doppio mandato, presentò un piano per chiudere l&#8217;infame carcere che il suo paese ha mantenuto per 14 anni nella Basi Navale di Guantanamo; dove sono state detenute 779 persone in condizioni ripudiabili.  </strong></p>
<p>Fu una delle sue promesse elettorali del 2008; e nonostante poco dopo aver preso il comando della Casa Bianca firmasse un decreto ed aprì un Ufficio per la chiusura della prigione, condotto dal prestigioso avvocato Greg Craig, da allora non è avanzato nulla.</p>
<p>Questa volta bisognerebbe vedere fino a dove può arrivare Obama nel suo proposito molto logico, in mezzo ad un Congresso oppositore, parte del quale si è lanciato già come un branco affamato per squalificare la proposta.</p>
<p>Il fatto curioso per noi è che l&#8217;annuncio della Casa Bianca arriva lo stesso giorno in cui, 113 anni fa (23 febbraio 1903), Tomas Estrada Palma firmò il Trattato cubano–statunitense che propiziava l&#8217;affitto perpetuo di porzioni di terra e d’acqua del nostro territorio al poderoso vicino del Nord, affinché stabilisse basi militari in Cuba.</p>
<p>Nell&#8217;Articolo I del Trattato si stabilisce: “La Repubblica di Cuba affitta nel presente agli Stati Uniti per il tempo di cui ne avrà bisogno con l’obbiettivo di stabilire in queste stazioni carbonifere o navali, le estensioni di terra e d’acqua situate nell&#8217;isola di Cuba che di seguito si descrivono: (…)”.</p>
<p>Nell&#8217;Articolo III si plasmò: “Sebbene gli Stati Uniti riconoscono da parte loro la continuazione della sovranità definitiva della Repubblica di Cuba sulle estensioni di terra e d’acqua sopra descritte, la Repubblica di Cuba consente, da parte sua, che, durante il periodo in cui gli Stati Uniti occupino queste aree a tenore delle stipulazioni di questo accordo, gli Stati Uniti esercitino giurisdizione e domini completi su dette aree (…)”.</p>
<p>Si santificava così l&#8217;occupazione che avevano fatto le truppe nordamericane della migliore porzione della baia di Guantanamo dal 1898; situazione che si è mantenuta così per più di un secolo, nonostante dal Trionfo della Rivoluzione, Cuba ha denunciato il funesto trattato ed ha chiesto la chiusura della Base.</p>
<p>Il Presidente Obama ha detto oggi che “Per molti anni è stato chiaro che il Centro di detenzione in Guantanamo non migliora la nostra sicurezza nazionale. La colpisce”.</p>
<p>Non fa neanche molto bene a questa nazione mantenere la Base Navale contro la volontà del popolo cubano. È una condizione indispensabile affinché ci sia una normalizzazione reale delle relazioni tra i due paesi.</p>
<p>Speriamo che il dibattito che generi il Piano Obama per la chiusura della prigione, metta anche in evidenza davanti alla società statunitense l’illegalità e l’ignominia di questa reliquia imperiale; benché il Presidente abbia detto pubblicamente che non pretende consegnare a Cuba il territorio che gli appartiene.</p>
<p>di Randy Alonso Falcon</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Pinstake.com</p>
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		<title>Obama chiede nell’ultima relazione al Congresso di togliere il bloqueo contro Cuba</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 01:29:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha fatto un nuovo appello al Congresso, l'ultimo in un messaggio all'Unione, affinché tolga il bloqueo contro Cuba, segnalando il fallimento della politica di isolamento contro l'isola. “Cinquanta anni di isolamento di Cuba hanno fallito, collocandoci in retrocessione in America Latina”, ha detto il mandatario pronunciando il suo ultimo discorso sullo stato della nazione davanti ad una sessione congiunta del Congresso.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9079" alt="" src="/files/2016/01/Obama-NYT.png" width="580" height="326" />Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha fatto un nuovo appello al Congresso, l&#8217;ultimo in un messaggio all&#8217;Unione, affinché tolga il bloqueo contro Cuba, segnalando il fallimento della politica di isolamento contro l&#8217;isola.  </strong></p>
<p>“Cinquanta anni di isolamento di Cuba hanno fallito, collocandoci in retrocessione in America Latina”, ha detto il mandatario pronunciando il suo ultimo discorso sullo stato della nazione davanti ad una sessione congiunta del Congresso.</p>
<p>Obama difese la sua decisione di ristabilire a luglio le relazioni bilaterali con Cuba, dopo mezzo secolo di rottura e ostilità tra Washington e L&#8217;Avana.</p>
<p>Il mandatario disse che il fallimento della politica promossa sotto la premessa di quei giorni fu quello che lo portò ad “aprire la porta ed il commercio” con l&#8217;isola.</p>
<p>Inoltre ricordò che la politica di isolamento contro l&#8217;isola che portarono a termine i suoi predecessori intorpidì le relazioni di Washington con l&#8217;America Latina.</p>
<p>“Volete consolidare la vostra leadership e credibilità nell&#8217;emisfero? Allora dovete riconoscere che la Guerra Fredda è finita, togliete l’embargo”, esortò davanti ai legislatori repubblicani che non reagirono.</p>
<p>Poi, Obama difese la chiusura del centro di detenzione di Guantanamo. “È caro, non è necessario e serve solo come un opuscolo di reclutamento per i nostri nemici”, ha detto il mandatario.</p>
<p>D’accordo con Obama, la leadership di cui il paese ha bisogno “dipende dal potere del nostro esempio. È per questo motivo che continuerò lavorando per la chiusura della prigione di Guantanamo.”</p>
<p>Obama riprese la sua vecchia promessa della campagna di chiudere il centro di detenzioni e che fino ad ora non ha potuto compiere, nonostante i suoi ripetuti appelli al Congresso affinché si aggiungesse allo sforzo.</p>
<p>con informazioni di Notimex</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: The New York Times</p>
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		<title>Congresso statunitense nuovamente ostacola la chiusura della prigione di Guantanamo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 01:19:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Congresso degli Stati Uniti rinnovò martedì la proibizione di trasferire i prigionieri ubicati nella prigione di Guantanamo, nell'isola di Cuba, per evitare che il presidente Barack Obama chiuda il centro di detenzione militare. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8994" alt="" src="/files/2015/11/guantanamo.jpg" width="300" height="200" />Il Congresso degli Stati Uniti rinnovò martedì la proibizione di trasferire i prigionieri ubicati nella prigione di Guantanamo, nell&#8217;isola di Cuba, per evitare che il presidente Barack Obama chiuda il centro di detenzione militare.  </strong></p>
<p>Al meno 83 senatori su 100 hanno votato per mantenere la Legge di presupposto della difesa 2016, nella quale si ristabilisce questa restrizione. La Camera bassa aveva approvato la settimana scorsa con 370 contro 58 mantenere la proibizione dello spostamento che include i 112 carcerati di Guantanamo.</p>
<p>da AFP</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Staffetta ciclistica, dall&#8217;Italia a Cuba, per chiudere le basi militari in terrirtorio straniero</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 23:47:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, 22 ottobre, alle 16:30 a Pisa in Piazza Garibaldi c'è stata la presentazione dell'iniziativa internazionalista e pacifista "Da Camp Darby a Guantanamo chiudere le basi militari in territorio straniero" seguita, presso il circolo ARCI Curiel in loc. "la Vettola" da una cena di sottoscrizione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8959" alt="" src="/files/2015/10/basi.jpg" width="494" height="296" />Oggi, 22 ottobre, alle 16:30 a Pisa in Piazza Garibaldi c&#8217;è stata la presentazione dell&#8217;iniziativa internazionalista e pacifista &#8220;Da Camp Darby a Guantanamo chiudere le basi militari in territorio straniero&#8221; seguita, presso il circolo ARCI Curiel in loc. &#8220;la Vettola&#8221; da una cena di sottoscrizione.</strong></p>
<p>Appoggiata e sostenuta dal Coordinamento Regionale della Toscana ed i circoli di Roma e della Tuscia dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, e con la sponsorizzazione per i ciclisti da parte dell&#8217;UISP (comitato di Piombino), questa manifestazione ha avuto anche il beneplacito dell&#8217;Istituto Cubano per l&#8217;Amicizia dei Popoli (ICAP).</p>
<p>Il 23 ottobre alle ore 10.30 i ciclisti e la carovana partiranno dalla base Militare USA di Camp Darby (Pisa) per arrivare alle ore 16.00 a Piombino (LI) in piazza Cappelletti, dove si terrà la presentazione dell&#8217;iniziativa alla cittadinanza, con la presenza dei rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni aderenti alla manifestazione.</p>
<p>Il 24 ottobre alle ore 10.00 il tour ripartirà da Follonica (GR), più precisamente da piazza del Popolo, per arrivare alle ore 12.00 a Grosseto in via Inghilterra nel piazzale antistante alla Coop, poi si svolgerà un pranzo di sottoscrizione al circolo ARCI &#8220;Khorakhanè&#8221; di Grosseto.</p>
<p>ll 25 ottobre, per la terza ed ultima tappa italiana, si partirà da Viterbo per giungere in Piazza del Phanteon nel centro storico di Roma, ed il circolo ANAIC di Roma organizzerà l&#8217;accoglienza.</p>
<p>Il 17 novembre una parte della carovana continuerà il percorso ciclistico a Cuba: da Santa Clara, dopo aver reso omaggio al Che Guevara ed ai caduti per la Rivoluzione, i ciclisti ed il seguito partiranno per Sancti Spiritus; il 18 saranno a Ciego de Avila, il 19 a Camagüey, il 20 a Las Tunas, il 21 a Bayamo con trasferimento a Santiago di Cuba.</p>
<p>Il 22 novembre arriverà a Guantanamo in occassione dell&#8217;apertura dei lavori del IV Seminario Mondiale Pacifista per la chiusura delle basi militari in territorio straniero.</p>
<p>con informazioni e foto di Maurizio Cerboneschi</p>
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		<title>Tom Wilner: Obama è in possesso di quei poteri presidenziali idonei per restituire Guantanamo a Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2015 00:07:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[WASHINGTON D.C. Tom Wilner è uno degli avvocati più importanti di Washington e probabilmente l’unico che ha vinto dei processi in seno alla Corte Suprema degli Stati Uniti, là dove la giurisprudenza ha creato così dei precedenti all’interno del codice penale. Thomas B. Wilner ha rappresentato i prigionieri di Guantanamo durante il processo nel quale fu concesso a loro di essere assistiti da un avvocato, ove la Corte Suprema riconobbe a questi l’Habeas Corpus. Ciò detto, la giustizia non è stata ancora scritta in merito.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8658" alt="" src="/files/2015/05/Tom-Wilner-580x326.png" width="580" height="326" />WASHINGTON D.C. Tom Wilner è uno degli avvocati più importanti di Washington e probabilmente l’unico che ha vinto dei processi in seno alla Corte Suprema degli Stati Uniti, là dove la giurisprudenza ha creato così dei precedenti all’interno del codice penale. Thomas B. Wilner ha rappresentato i prigionieri di Guantanamo durante il processo nel quale fu concesso a loro di essere assistiti da un avvocato, ove la Corte Suprema riconobbe a questi l’Habeas Corpus. Ciò detto, la giustizia non è stata ancora scritta in merito.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come lui riconosce, quella prigione continua, infatti, a rappresentare un simbolo di un paese, gli Stati Uniti, che non riconosce lo stato di diritto. “Bisogna chiudere Guantanamo, perché costosa, inefficiente, e danneggia la nostra immagine internazionale”, ha affermato Wilner, consulente del collettivo di avvocati Sherman &amp; Sterlin, sito in Washington, e che fa parte dell’establishment nordamericano. Prima ancora di diventare un giurista di primo piano, ha studiato nell’Università di Yale e nella Facoltà di giurisprudenza dell’Università della Pennsylvania, le due migliori e più costose accademie degli Stati Uniti. Nella di Yale fu condiscepolo &#8211; tra i tanti &#8211; del repubblicano George W. Bush e del democratico John Kerry.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wilner fu, inoltre, il portavoce di un gruppo di avvocati nordamericani che hanno difeso non pochi prigionieri di nazionalità differenti, illegalmente reclusi nella Base Militare di Guantanamo. Tra questi vi erano 12 kuwaitiani &#8211; clienti di Wilner &#8211; che furono torturati dai soldati statunitensi in Afghanistan e Pakistan, prima ancora di deportarli in suddetta base ubicata a Cuba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In passato abbiamo già parlato della prigione di Guantanamo, ma questa è la prima volta che siffatta discussione si pone in essere a Washington, ovvero in un terreno che va oltre la questione del carcere, per abbracciare un tema assai più ampio che è, invero, il territorio che il governo degli Stati Uniti continua a occupare. Questo è uno dei temi centrali che oggi Cuba ha posto come base per  intraprendere un cammino costruttivo verso la normalizzazione delle relazioni bilaterali Stati Uniti &#8211; Cuba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000">Il Presidente può farlo, ma per questo deve affrontare il Senato</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Il Presidente Obama ha tutti i poteri necessari per restituire a Cuba il territorio che occupa con la Base Navale di Guantanamo, senza procurarsi il consenso del Congresso?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Io credo proprio di si. E’ necessario svolgere ulteriori indagini in merito per esserne certi, ma in ogni caso sono del parere che costui è in possesso di quell’autorità unilaterale per poterlo fare. Ora, il Senato cercherà senz’altro di opporsi, appellandosi alla Legge Helms Burton, ciò nonostante il Presidente può decretare unilateralmente un nuovo Trattato sulla questione di Guantanamo senza il consenso del Senato. A quel punto quest’ultimo cercherà di far valere il suo potere ricordando che per poter firmare un nuovo trattato è necessaria la firma di questi, e, di fatto, sarà difficile trovare &#8211; oggi &#8211; un qualsiasi politico democratico o repubblicano che sia capace di terminare il proprio mandato senza il consenso tacito del Congresso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Dal punto di vista giuridico, quali sono le differenze essenziali tra la restituzione del suddetto territorio a Cuba e il chiudere definitivamente la prigione? Perché gli Stati Uniti costruirono quella prigione proprio a Guantanamo, e non in altre delle tantissime basi che hanno seminato in tutto il mondo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Ebbene, trattasi di due domande assai distinte. Gli Stati Uniti potrebbero chiudere la prigione e non restituire la zona a Cuba. In effetti, se gli Stati Uniti smettessero di utilizzare Guantanamo come prigione e cominciassero ad utilizzare quel territorio come una base navale, quasi sicuramente non starebbero facendo nient’altro che compiere letteralmente il Trattato originale. Insomma, se si compie con il Trattato originale, non vi è alcun motivo affinché gli Stati Uniti debbano restituire la Base a Cuba, a parte quello di dover migliorare concretamente le relazioni con Cuba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda domanda è molto interessante. Il Trattato degli Stati Uniti con Cuba in merito alla consegna di Guantanamo a quel paese, afferma che l’Isola dei Caraibi ha la sovranità sulla base, ma che gli USA hanno la giurisdizione e il controllo totale. In altre parole, sebbene esso è territorio sovrano di Cuba, gli USA hanno &#8211; sempre &#8211; esercitato tutto il potere e l’autorità su quel luogo. Guantanamo rappresenta, in questo senso, un esempio senza precedenti. Gli Stati Uniti non hanno altre basi nel mondo in cui esercitano un potere così assoluto. Questa diversità permise agli USA di portare avanti la tesi che i tribunali statunitensi non hanno una giurisdizione sulle azioni dell’esecutivo a Guantanamo. L’amministrazione di Bush ha sempre difeso quella tesi in cui loro possono agire contro i prigionieri di Guantanamo senza limiti legali. Sicché, l’amministrazione di Bush disse di operare a Guantanamo extra-legalmente, giacché la sovranità era cubana, non statunitense. Ecco, pertanto, le questioni discusse nei tribunali, là dove la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di pronunciarsi a favore delle rivendicazioni di Cuba. Questa si pronunciò a favore di noi altri e sentenziò che il governo degli Stati Uniti non ha alcun diritto di detenere le persone in quel posto senza alcun tipo di controllo legale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di fatto, gli USA non possono esercitare lo stesso controllo completo e la giurisdizione su un luogo che, per esempio, potrebbe essere Francia, Gran Bretagna o Messico. In siffatti paesi, gli USA non possono agire come meglio considerano opportuno, perché il governo di quel paese ha il controllo assoluto della sovranità. Guantanamo rappresenta, invece, un caso differente; si tratta di un posto dove gli Usa possono fare quello che vogliono, poiché nessun altro paese può intervenire. Inoltre, perché Guantanamo si trova in un altro paese che non sono gli Stati Uniti, e sebbene si affermi che un altro paese esercita, di fatto, la “sovranità” su quel territorio, l’amministrazione Bush ha usato quell’argomento giuridico di fronte ai tribunali statunitensi, come difesa da eventuali controlli internazionali. Questo è l’argomento che dobbiamo riuscire a scalfire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-La prigione nella base navale di Guantanamo, rappresenta la violazione del contratto di “locazione” che appare nel Trattato originale degli Stati Uniti con Cuba? Se è così, cosa accadrebbe se Cuba depositasse un ricorso legale dove afferma che gli USA stanno violando il contratto di “locazione” stesso? Quale foro giuridico sarebbe disponibile per Cuba?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Sono del parere che l’utilizzo della Base di Guantanamo da parte degli Stati Uniti violi palesemente i termini del Trattato stesso. Il Trattato (o contratto) di “locazione” che gli USA hanno firmato con Cuba per il territorio di Guantanamo afferma che sarebbe stato utilizzato come una base per l’estrazione del carbone; mentre, o, semmai, come stazione di servizio per la Marina. La realtà dei fatti fu diversa, dato che non è stata utilizzata per uno di questi fini, bensì come una prigione, violando, così, il contratto di “locazione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che fare in merito? ebbene, se Cuba fosse una potenza militare potrebbe affrontare militarmente gli Stati Uniti, ma questa possibilità è improbabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, la vera domanda che bisogna farsi è dove deve rivolgersi Cuba per ottenere appoggio? vi sono alcune possibilità, nonostante sia necessario studiarle a fondo prima di metterle in pratica. Sono dell’idea che sia necessario rivolgersi ad un foro giuridico internazionale, per ottenere un dettame che riconosca che gli USA stiano violando il contratto di “locazione”. Ora, tutto ciò non obbligherebbe gli USA a lasciare Guantanamo, ma darebbe parecchia forza morale a Cuba, permettendogli di presentarsi alla Corte Penale Internazionale de L’Aia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In virtù dell’articolo 36 dello Statuto della Corte Penale Internazionale, questa organizzazione ha il diritto di interpretare i Trattati pattuiti tra gli Stati membri dell’ONU: secondo una consolidata consuetudine, la Corte Penale Internazionale abbisogna dell’accordo bilaterale dei paesi litiganti per sanare il disaccordo. Dunque, è necessario verificare se vi è la possibilità da parte di Cuba di poter presentare unilateralmente un reclamo di fronte alla Corte Penale Internazionale de L’Aia, senza il consenso del governo degli Stati Uniti. Cuba potrebbe chiedere, inoltre, all’Assemblea Generale dell’ONU che solleciti la Corte Penale Internazionale per un’opinione consultiva sulla questione. Per questo Cuba dovrebbe trascinare il caso all’Assemblea Generale dell’ONU.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessun organismo internazionale può obbligare gli USA a fare qualcosa che non vuole fare. Ma informare che gli USA non stanno rispettando il Trattato può essere utile a generare un consenso affinché gli USA mettano fine a questa questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Qual’è la situazione legale dei prigionieri che sono tuttora nella base? Perché l’amministrazione Obama non ha chiuso la prigione, che era talaltro una delle sue promesse durante la campagna elettorale?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-E’ assai complesso rispondere a tali quesiti in poche parole. L’attuale situazione legale è quella dove al Presidente gli è stato proibito legalmente di offrire a qualsiasi prigioniero di Guantanamo la possibilità di essere trasferito negli Stati Uniti. E’ permesso il trasferimento di questi in altri paesi, se il segretario della Difesa certifica che il paese che riceverà i prigionieri possa garantire che il detenuto non intraprenderà una qualsivoglia azione terrorista nel divenire. La legge si sta discutendo nel Congresso, per decidere se vi saranno modifiche in merito. A causa della maggioranza repubblicana nel Congresso, vi è più di una possibilità che quest’ultimo vieterà il trasferimento dei prigionieri in altri paesi. D’altro canto, John McCain, Presidente del Comitato dei Servizi Armati del Senato, vuole chiudere Guantanamo e vuole favorire Obama attraverso il trasferimento di prigionieri almeno in prigioni negli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In merito alla seconda domanda, ritengo che Obama è responsabile della situazione attuale di Guantanamo. Disse che avrebbe chiuso Guantanamo una volta assunto l’incarico di presidente, e nonostante avesse l’autorità assoluta per poterlo fare, non fece nulla in questo senso. Lui avrebbe potuto trasferire i prigionieri negli USA o in altri paesi senza tante difficoltà, ma non lo fece perché non voleva creare malumore all’interno dell’opposizione repubblicana. Lui inserì la questione di Guantanamo in un secondo piano, dando priorità ad altri temi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò cercò di portare a termine un piano per trasferire solo alcune persone &#8211; chiaramente innocenti &#8211; da Guantanamo agli Stati Uniti, ma quando fu il momento di agire ritirò la proposta, a causa del dissenso di un congressista. Fu allora che il Congresso ha percepito la sua debolezza e ha compreso che era politicamente utile giocare con le paure dell’opinione pubblica statunitense, sottolineando che era un pericolo per la sicurezza appoggiare la speranza della liberazione dei detenuti. Costoro enfatizzarono il pericolo di liberare i prigionieri di Guantanamo, per via del loro status di terroristi. L’amministrazione Obama non cercò di confutare tali accuse. Il Congresso impose restrizioni nei confronti di quei prigionieri che dovevano essere trasferiti e il governo non fece nulla per evitarlo. La mia opinione è che questa è la palese dimostrazione di un impressionante incompetenza dell’amministrazione Obama.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Cuba ha dichiarato che la normalizzazione delle relazioni con gli Stati Uniti è un processo complesso di lunga durata con non pochi ostacoli da risolvere, ivi incluso la restituzione del territorio di Guantanamo. Le sembra corretto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-Francamente, questa è la posizione di Cuba. Non è il mio ruolo fare commenti sulla posizione di Cuba. Anche se in realtà comprendo perfettamente il perché di tale posizione che gira intorno alla restituzione di Guantanamo come base per la normalizzazione dei rapporti tra ambo i paesi. Dato che questa è la loro posizione, la rispetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000">Il Convegno per la Stazione del carbone e le Base navale</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Stazione Navale nella Baia di Guantanamo fu stabilita nel 1898, quando gli Stati Uniti occuparono militarmente l’isola. Il governo statunitense ottenne la “locazione” perpetua che ebbe inizio il 23 febbraio 1903, con la firma da parte di Tomas Estrada Palma, primo presidente della Repubblica di Cuba, del Trattato cubano-statunitense:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo 1. La Repubblica di Cuba concede &#8211; attraverso il quivi presente trattato &#8211; agli Stati Uniti, lungo l’arco di tempo che loro riterranno opportuno, le terre e le acque situate a Cuba e che riportiamo qui di seguito, con lo scopo di stabilire laggiù delle basi navali o una stazione del carbone: (…)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo 3: Se dal canto loro è vero che gli Stati Uniti riconoscono la sovranità definitiva della Repubblica di Cuba sulle estensioni di terra e acqua summenzionate; la Repubblica di Cuba consente, a sua volta, che durante il periodo nel quale gli Stati Uniti utilizzeranno tale area &#8211; sulla base di quanto stipolato da questo convegno &#8211; gli Stati Uniti avranno il diritto di esercitare la loro giurisdizione ed il loro governo su tali aree.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000">La Legge Helms Burton</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Legge Helms Burton nel suo titolo II, sezione 201, paragrafo 12 stabilisce che: “Bisogna essere pronti per avviare negoziazioni con un governo eletto democraticamente a Cuba con il fine di restituire a quel paese la Base Navale degli Stati Uniti a Guantanamo o di negoziare l’accordo attuale in condizioni mutuamente accettabili”. Questa dichiarazione, l’unica che appare nella Legge sul territorio occupato dagli Stati Uniti a Cuba, non dice nulla se il Presidente è obbligato a chiedere l’approvazione del Congresso per restituire la Base, afferma Wilner.</p>
<p>di Rosa Mirian Elizalde</p>
<p>traduzione Alessandro Pagani</p>
<p>foto: Witness to Guantanamo</p>
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		<title>Obama chiede al Congresso di togliere il bloqueo contro Cuba e chiudere Guantanamo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 00:37:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto nella serata di questo martedì al Congresso, con maggioranza repubblicana, di mettere fine al bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, vigente da più di cinque decadi. Nel suo Messaggio sullo Stato dell'Unione, il primo presidente afro-americano della storia di questa nazione, ha difeso la sua politica di avvicinamento a L'Avana: “Il nostro cambiamento di politica in relazione con Cuba ha il potenziale di mettere punto finale ad un lascito di mancanza di fiducia nel nostro emisfero”, ha detto Obama.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8531" alt="" src="/files/2015/04/Obama-en-el-estado-de-la-unión-2015-580x326.jpg" width="580" height="326" />Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto nella serata di questo martedì al Congresso, con maggioranza repubblicana, di mettere fine al bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba, vigente da più di cinque decadi.  </strong></p>
<p>Nel suo Messaggio sullo Stato dell&#8217;Unione, il primo presidente afro-americano della storia di questa nazione, ha difeso la sua politica di avvicinamento a L&#8217;Avana: “Il nostro cambiamento di politica in relazione con Cuba ha il potenziale di mettere punto finale ad un lascito di mancanza di fiducia nel nostro emisfero”, ha detto Obama.</p>
<p>Proclamando che il bloqueo “avrebbe dovuto finire tempo fa” perché “non funziona”, Obama ha annunciato che “è ora di provare qualcosa di nuovo.”</p>
<p>“E quest’anno, il Congresso dovrebbe iniziare il lavoro per mettere fine al bloqueo”, ha terminato Obama in una sessione solenne della Camera dei Rappresentanti e del Senato, dove ha assistito col suo gabinetto e con membri della Corte Suprema di Giustizia.</p>
<p>Cuba è stata l&#8217;unica menzione di Barack Obama sull&#8217;America Latina nel suo discorso dello Stato dell&#8217;Unione</p>
<p>Il mandatario ha anche promesso che “non desisterà” fino a mantenere la sua parola di chiudere la prigione di Guantanamo (Cuba), dove rimangono ancora 122 detenuti.</p>
<p>“Da quando assunsi il carico di presidente, abbiamo lavorato in modo responsabile per ridurre la popolazione di Guantanamo alla metà. Ed è arrivata l&#8217;ora di terminare il lavoro. Sono deciso e non desisterò fino a che non chiudiamo la prigione. Noi non siamo così”, ha detto Obama nel suo intervento, secondo il testo distribuito ai giornalisti.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo mese Obama ha trasferito 20 carcerati: 4 in Oman, 1 in Estonia, 6 accolti dall&#8217;Uruguay, 4 rimpatriati in Afghanistan ed altri 5 inviati a Kazakistan.</p>
<p>(Con informazione di EFE e Notimex)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Carcere di Guantanamo è costato 5 mila milioni ai contribuenti statunitensi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 23:25:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il governo degli Stati Uniti ha speso più di cinque mila milioni di dollari, provenienti dalle tasse dei suoi cittadini, nel carcere della Base Navale di Guantanamo, nell’oriente di Cuba, durante poco più di una decade, segnala un articolo del diario Usa Today. Dall'anno 2002, la Casa Bianca mantiene un centro di internamento in questa installazione militare ubicata nel territorio insulare contro la volontà del popolo e del governo della nazione caraibica.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7909" alt="" src="/files/2014/06/cárcel-de-la-base-naval-de-guantánamo.jpg" width="580" height="330" />Il governo degli Stati Uniti ha speso più di cinque mila milioni di dollari, provenienti dalle tasse dei suoi cittadini, nel carcere della Base Navale di Guantanamo, nell’oriente di Cuba, durante poco più di una decade, segnala un articolo del diario Usa Today.  </strong></p>
<p>Dall&#8217;anno 2002, la Casa Bianca mantiene un centro di internamento in questa installazione militare ubicata nel
<div>Application product CONCEAL reflective well <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://syddanmark2020.dk/mobile-phone-spyware-free-download/" >http://syddanmark2020.dk/mobile-phone-spyware-free-download/</a> like than apply highly. Cream <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://mueller-winkler.ch/yahoo-anti-spy-software/" >http://mueller-winkler.ch/yahoo-anti-spy-software/</a> Of broke is <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://syddanmark2020.dk/4gb-usb-spy-pen-with-hidden-covert-camera-and-microphone/" >http://syddanmark2020.dk/4gb-usb-spy-pen-with-hidden-covert-camera-and-microphone/</a> It&#8217;s me- bleeding one <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://kenbond.co.za/misfid/spyware-blaster-software-size.php" >http://kenbond.co.za/misfid/spyware-blaster-software-size.php</a> couple: more. middle <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://tpg-tc.com/wk/download-spy-camera-softwares/" >download spy camera softwares</a> an soothing had heal <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://johnsonsofficeequipment.com/goldeneye-spy-software" >goldeneye spy software</a> is? Products never worth. Its <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://johnsonsofficeequipment.com/software-spycop-best-spyware-remover-software" >software spycop best spyware remover software</a> This wear good shadows <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://mtbkrapkowice.pl/index.php?web-watching-spy-software" >http://mtbkrapkowice.pl/index.php?web-watching-spy-software</a> t beard out silky <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://latamnoticias.com/bluetooth-spy-software-torrent/" >cell phone spy programs buy</a> hair slightest much <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://pragith.net/spyware-spy-software/" >spyware spy software</a> since shower up product <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://mtbkrapkowice.pl/index.php?sunbelt-software-counter-spy-v1-0" >sunbelt software counter spy v1 0</a> purchased brush to&#8230;</div>
<p>  territorio insulare contro la volontà del popolo e del governo della nazione caraibica.</p>
<p>Per l&#8217;anno 2015, il Pentagono ha previsto un preventivo di 149 milioni di dollari addizionali per le operazioni in questa prigione -dove rimangono circa 150 detenuti &#8211; e saranno assegnati altri quantitativi addizionali dei fondi per le missioni belliche in paesi d’oltremare, aggrega il giornale.</p>
<p>Circa 780 detenuti sono stati trasferiti ad altri paesi, tra cui i cinque talibani appena scambiati con il sergente statunitense Bowe Bergdhal, sequestrato dagli insorti afgani nel 2009, altri sei affrontano giudizi presso corti marziali ed otto sono già stati condannati.</p>
<p>Il Procuratore Generale Eric Holder ha detto che potrà sottomettere a giudizio i detenuti nelle corti federali, ma la forma in cui sono costruite le prigioni ed i locali dei giudizi nella base navale di Guantanamo suggerisce che questo centro sarà permanente, aggiunge Usa Today.</p>
<p>Nel 2009, dopo assumere il suo primo mandato, il presidente Barack Obama ha firmato un ordine esecutivo per chiudere la prigione di Guantanamo in meno di un anno, ma il carcere rimane in funzione.</p>
<p>Esistono numerose denunce sull&#8217;impiego di tecniche crudeli in questa installazione come la privazione del sonno, reclusioni dei prigionieri nudi in stanze con basse temperature ed interrogatori estenuanti.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Mujica chiede la liberazione dei Cinque cubani incarcerati negli USA</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2014 00:54:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente dell'Uruguay, Josè Mujica, ha chiesto oggi al governo degli Stati Uniti che liberi tre dei Cinque cubani incarcerati da più di 15 anni in quel paese, situazione che descrisse come una vergogna. In un'allocuzione alla radio, Mujica ha detto che ha sollecitato al suo omologo statunitense, Barack Obama, che faccia tutto quanto sia possibile e cerchi la maniera di liberare Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7736" style="width: 460px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7736" alt="Josè Mujica-Foto EFE" src="/files/2014/03/Jose-Mujica-presidente-Uruguay-.jpg" width="460" height="257" /><p class="wp-caption-text">Josè Mujica-Foto EFE</p></div>
<p><strong>Il presidente dell&#8217;Uruguay, Josè Mujica, ha chiesto oggi al governo degli Stati Uniti che liberi tre dei Cinque cubani incarcerati da più di 15 anni in quel paese, situazione che descrisse come una vergogna.  </strong></p>
<p>In un&#8217;allocuzione alla radio, Mujica ha detto che ha sollecitato al suo omologo statunitense, Barack Obama, che faccia tutto quanto sia possibile e cerchi la maniera di liberare Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero.</p>
<p>I tre, con Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez (già entrambi in Cuba dopo compiere integralmente le loro condanne), sono stati imprigionati per monitorare gruppi terroristi anticubani in territorio nordamericano.</p>
<p>“Non abbiamo dubbi di dire che chiediamo al governo statunitense che faccia tutto il possibile per lasciare in libertà questi prigionieri cubani”, ha puntualizzato Mujica.</p>
<p>Il capo di stato ha fatto riferimento al tema dettagliando un sollecito di Obama affinché l&#8217;Uruguay riceva vari incarcerati della base navale statunitense di Guantanamo (Cuba).</p>
<p>Il mandatario –che è stato imprigionato per 13 anni durante la dittatura uruguaiana – ha spiegato che ha accettato l’invito di Washington per ragioni di principio.</p>
<p>“Questo è un tema incompiuto e non chiuso. Le gestioni su questi reclusi a Guantanamo, ha segnalato, sono ancora lontane da essere chiuse, dunque, tra le altre cose, dipendono da diverse decisioni fuori dalla nostra portata”.</p>
<p>Nonostante, ha sottolineato che si sente più convinto che mai in questo tipo di decisioni, ed ha aggiunto che guadagniamo un pochino di autorità morale per dire ai più poderosi: siate un po&#8217; meno orgogliosi, meno impositori.</p>
<p>“Penso che, se queste gestioni terminano, l&#8217;Uruguay deve sentirsi servitore, come altri paesi, in una causa che è chiudere una vergogna dell&#8217;Umanità (Guantanamo)”, ha affermato.</p>
<p>Nel suo programma nella Radio M24, ha ricordato le origini di questo carcere ed ha detto che ha funzionato come una vera vergogna dell&#8217;Umanità, e molto più vergognoso per un paese delle dimensioni degli Stati Uniti.</p>
<p>Lì, ha sottolineato, abbondano i carcerati senza processi che non hanno mai avuto un pubblico ministero, che non hanno mai avuto un giudice, che non hanno mai avuto prove definitive.</p>
<p>Abbiamo criticato molto e continueremo a criticare l&#8217;imperialismo yankee, i suoi abusi di potere, dappertutto.</p>
<p>Questo è chiaro, ha detto Mujica, ma ha anche detto che, davanti allo sforzo per terminare una vergogna non solo degli Stati Uniti, ma anche dell&#8217;Umanità, l&#8217;Uruguay offre il suo aiuto.</p>
<p>Ha rivelato che già 18 paesi hanno apportato una collaborazione simile e che sono già 89 i prigionieri senza causa che sono andati via o stanno andando via da Guantanamo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Carcerato in Guantanamo rivela le due facce degli USA</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/18/carcerato-guantanamo-rivela-le-due-facce-degli-usa/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 00:42:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato Halloween dieci giorni fa negli Stati Uniti. Dopo avere passato gli ultimi 11 anni nella prigione degli USA a Guantanamo, Cuba, ho imparato abbastanza sulla cultura statunitense. Capisco che è abituale che le persone si vestano con maschere ed abbraccino differenti identità per una notte. Nel Campo 5 di Guananamo, raramente cadono le maschere.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7315" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7315" alt="foto: Al Jazeera " src="/files/2013/11/guantanamo.jpg" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">foto: Al Jazeera</p></div>
<p><strong>E’ stato Halloween dieci giorni fa negli Stati Uniti. Dopo avere passato gli ultimi 11 anni nella prigione degli USA a Guantanamo, Cuba, ho imparato abbastanza sulla cultura statunitense. Capisco che è abituale che le persone si vestano con maschere ed abbraccino differenti identità per una notte. Nel Campo 5 di Guananamo, raramente cadono le maschere. </strong></p>
<p>Analizziamo, per esempio, uno delle nostre guardie militari. Con 195 cm di altezza e 114 chili, Biggie è il nome che i carcerati gli hanno dato. Soldato giovane di circa 20 anni, Biggie può essere molto cortese e servizievole. Spesso ci fa dei favori e ci parla con rispetto. Ma Biggie è anche il più brutale delle guardie.</p>
<p>In febbraio di quest’anno, i miei compagni di prigione a Guantanamo ed io abbiamo cominciato uno sciopero della fame per protestare per l&#8217;incarceramento indefinito senza accuse. Io anche, a volte, ho partecipato a queste proteste pacifiche, rifiutandomi di uscire dalla mia cella od andare alla zona di ricreazione.</p>
<p>Un procedimento conosciuto come “Forced Cell Extraction” (Estrazione Forzata dalla Cella, FCE) si usa per trasportare fuori i carcerati che protestano. Un&#8217;estrazione tipica comincia con la squadra di FCE colpendo il mio viso contro il suolo. Quattro uomini mi afferrano le gambe e le braccia ed un quinto prende la mia testa. Il leader della squadra mette i miei piedi e le mie braccia dietro la mia schiena riuniti in un solo punto, mentre le altre guardie fanno pressione su di me, in quello stesso punto, con tutto il loro peso.</p>
<p>Biggie è il leader della squadra della FCE nel mio padiglione. Lui è quello che quasi rompe la mia schiena in ogni estrazione forzata. Lui è anche chi mi mette le manette più strette che può, rompe le legature di plastica e poi mi sottomette ad una perquisizione umiliante. Sono fortunato se Biggie e la squadra di FCE mi trattano solo come ad un sacco di patate.</p>
<p>Recentemente ho chiesto a Biggie su questa contraddizione della sua personalità. La sua unica risposta è che lui “semplicemente fa quello che gli dicono.”</p>
<p>Spesso rifletto su come Biggie riflette le contraddizioni del suo paese. I funzionari statunitensi eletti mi hanno etichettato con altri prigionieri come “il peggio del peggio”. Ci chiamano “terroristi”. Tuttavia, nonostante queste affermazioni, non sono stato accusato di un crimine né si è presentata nessuna prova che appoggi il mio incarceramento tutti questi lunghi anni. In realtà, le amministrazioni di Bush e di Obama hanno ordinato la mia liberazione.</p>
<p>Ovviamente, Guantanamo non definisce. Sono arrivato qui legato mani e piedi, con certi strani occhiali coprendo i miei occhi ed aspettando la morte. Fino a quel momento, ero stato solo un professore di Inglese, un traduttore, un volontario di un gruppo umanitario residente in Gran Bretagna, un marito e padre di quattro figli.</p>
<p>Io so chi sono. Domando al popolo statunitense quale il vero viso del suo paese–il buono od il cattivo. Prego affinché gli statunitensi non continuino a permettere che i loro simili soffrano tali atrocità a nome della sicurezza. Sogno con che trovano la forza per sfidare pacificamente il potere. E spero che nelle loro azioni mostrino più umanità che quella che noi abbiamo visto.</p>
<p>*Shaker Aamer è l&#8217;ultimo residente del Regno Unito che rimane incarcerato a Guantanamo, Cuba. Lui è stato in custodia degli USA dal 2002 ed è stato uno dei primi detenuti trasportati a Guantanamo ed ha il numero di serie ISN 239. Questo articolo è stato diffuso dalla sua squadra legale della Scuola di Legge di CUNY.</p>
<p>pubblicato da Al Jazeera</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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