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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; aumento dei prezzi</title>
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		<title>Nessun perdono per le violazioni dei prezzi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 17:30:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le violazioni dei prezzi a volte hanno le gambe corte; altre volte, più lunghe. L'importante sarebbe tagliare in tempo il loro passaggio in modo che il portafoglio dei truffatori non cloni i pesos a spese del resto della cittadinanza. Il governo cubano ha proposto di mettere alla gogna questo fenomeno, che si è ancorato, in misura maggiore o minore, sia nel settore statale che in quello privato. Per farlo naufragare è entrato in vigore un mese fa il Decreto n. 30 sulle Contravvenzioni alle persone per violazioni della politica dei prezzi e delle tariffe, relativo alla commercializzazione di beni e servizi attraverso i canali all'ingrosso e al dettaglio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11912" alt="Precios-topados-o-dopados-martirena" src="/files/2021/03/Precios-topados-o-dopados-martirena.jpg" width="580" height="330" />Le violazioni dei prezzi a volte hanno le gambe corte; altre volte, più lunghe. L&#8217;importante sarebbe tagliare in tempo il loro passaggio in modo che il portafoglio dei truffatori non cloni i pesos a spese del resto della cittadinanza.</strong></p>
<p>Il governo cubano ha proposto di mettere alla gogna questo fenomeno, che si è ancorato, in misura maggiore o minore, sia nel settore statale che in quello privato. Per farlo naufragare è entrato in vigore un mese fa il Decreto n. 30 sulle Contravvenzioni alle persone per violazioni della politica dei prezzi e delle tariffe, relativo alla commercializzazione di beni e servizi attraverso i canali all&#8217;ingrosso e al dettaglio.</p>
<p>Approvata dal Consiglio dei Ministri, la nuova normativa ha abrogato il Decreto n. 227 del 1997, anacronistico in questi tempi che l&#8217;isola caraibica sta vivendo, tra l&#8217;altro per le cifre previste per le multe, che a malapena toccavano il portafoglio dei trasgressori, addirittura, anche prima dell&#8217;attuale riforma generale dei salari.</p>
<p>Indubbiamente, il primo elemento degno di nota del decreto recentemente firmato è un maggior rigore nei confronti dell&#8217;indisciplina e delle illegalità che si manifestano in materia di prezzi e tariffe. Tale gravità è verificabile negli importi delle multe, che variano tra 2.500 e 15.000 pesos; quest&#8217;ultima riservata alle violazioni dei prezzi di vendita al dettaglio, cioè quelle che ci colpiscono direttamente a te e a me, in qualsiasi unità commerciale privata o statale.</p>
<p>D&#8217;altra parte, il senso pratico ha dimostrato e ribadito che solo la multa non è sufficiente per contenere le violazioni della legge. Pertanto, la nuova disposizione stabilisce anche misure amministrative, tra cui la confisca dei beni, la vendita forzata e l&#8217;elaborazione di procedimenti penali quando la persona non paga l&#8217;importo imposto dall&#8217;ispettore.</p>
<p>Per evitare pericolose soggettività e interpretazioni errate, il Decreto n. 30 delimita i confini tra prezzi abusivi e speculativi, sanzionati con multe che vanno dagli 8.000 ai 10.000 pesos.</p>
<p>Come prevedibile, dopo un intenso percorso formativo, gli ispettori e il personale autorizzato sono andati per strada o hanno visitato i diversi enti, con la legge in una mano e il libretto delle multe nell&#8217;altra.</p>
<p>Quali sono state le violazioni più ricorrenti scoperte finora? In una recente trasmissione del programma televisivo Mesa Redonda, funzionari del Ministero delle Finanze e dei Prezzi hanno segnalato irregolarità nella pesatura e nella qualità dei prodotti, nonché alterazioni dei prezzi; anomalie legate, fondamentalmente, alle offerte agricole, ai trasporti e ai servizi gastronomici.</p>
<p>A seguito delle azioni di controllo, a Sancti Spíritus sono state applicate più di cento multe, che superano di gran lunga i 410.000 pesos, una cifra non da poco.</p>
<p>Più che reprimere le infrazioni commesse, il citato decreto cerca di prevenirne la gravità. Sarebbe inoltre opportuno non perdere mai di vista la sua applicazione con correttezza, cioè senza estremismo, in modo che adempia ai suoi scopi reali. Solo così i prezzi abusivi e speculativi non avranno perdono per la fortuna degli uomini e delle donne cubane.</p>
<p>di Enrique Ojito</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>caricatura: Martirena</p>
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		<title>Bolivia 1- Coca Cola 0</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 00:41:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti si vantano di affermare che l'economia non ha nulla a che vedere con la politica. Insistono nello spiegare l'economia come una scienza esatta, come l’ingegneria, in cui un insieme di strumenti tecnici, quasi magicamente, ed a volte per inspiegabili cause neutrali, finiscono per definire il modo più efficace per organizzare una società. Parlare di politica quando si discute di economia sembra una bestemmia per quegli acerrimi difensori del paradigma egemonico. Così, l'economia la presentano come una questione di esperti in cui il popolo, e pertanto la politica, non possono dare il loro parere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8181" alt="" src="/files/2014/10/morales-coca-cola-logo.jpg" width="300" height="250" />Molti si vantano di affermare che l&#8217;economia non ha nulla a che vedere con la politica. Insistono nello spiegare l&#8217;economia come una scienza esatta, come l’ingegneria, in cui un insieme di strumenti tecnici, quasi magicamente, ed a volte per inspiegabili cause neutrali, finiscono per definire il modo più efficace per organizzare una società. Parlare di politica quando si discute di economia sembra una bestemmia per quegli acerrimi difensori del paradigma egemonico. Così, l&#8217;economia la presentano come una questione di esperti in cui il popolo, e pertanto la politica, non possono dare il loro parere.  </strong></p>
<p>“Il tempo della post politica”, come dice Chantal Mouffe, è quello in cui si pretende imporre, da parte di coloro che cercano di evadere la disputa politica, ogni volta che si deve discutere su temi sociali di massima importanza. Meno male che in seguito la stessa realtà confuta questa tesi assurda e finisce sempre per dimostrare che la politica attraversa l&#8217;economia. Dal momento che non può essere in modo diverso, non c&#8217;è dibattito economico se questo non si fa dal confronto politico.</p>
<p>Sono già passati alcuni giorni ed ora si può raccontare senza stress elettorale. L’attacco smisurato della Coca Cola contro il governo di Evo Morales, giusto prima delle elezioni della passata domenica 12 ottobre, è un buon esempio per spiegare come la politica si trasforma in una variabile chiave per capire che cosa succede in termini economici. In maniera molto “curiosa” (le virgolette sono virgolette ironiche), Coca Cola, a pochi giorni dal gran appuntamento democratico, decide di aumentare il prezzo di tutti i prodotti della sua marca, in un paese dove il controllo dei prezzi è una religione molto effettiva ed appoggiata dalla maggioranza della popolazione.</p>
<p>Così, improvvisamente, la più multinazionale delle multinazionali considera che i costi dei suoi prodotti sono aumentati ed è giustamente in piena giornata di riflessione elettorale il momento più opportuno per provocare un aumento dei prezzi in prodotti che sono ampiamente consumati dal popolo boliviano.</p>
<p>Nel governo del MAS, la lotta contro l&#8217;inflazione è un obiettivo prioritario e così si dimostra nella sua effettiva politica di controllo dei prezzi, di monitoraggio giornaliero su moltissimi prodotti della cesta basica dei boliviani. Questo processo di cambiamento capisce che l&#8217;inflazione è letteralmente una questione di sforzo distributivo, di lotta tra il potere di mercato di pochi (che cerca il massimo guadagno) ed il potere popolare della maggioranza sociale (che non desidera perdere potere d&#8217;acquisto).</p>
<p>L&#8217;inflazione è un&#8217;equazione politica e non un valore uscito da uno shaker di variabili tecniche. Così è come Evo Morales ed i suoi collaboratori concepiscono questa arma di distruzione di massa del XXI secolo. E per questo il suo governo può contare su un&#8217;economia in continua crescita, con forte protagonismo delle politiche sociali ridistributive, con un&#8217;inflazione controllata e compensata abbondantemente dal miglioramento delle condizioni di vita salariali della cittadinanza.</p>
<p>Questo successo in politica economica non è casuale, ma deriva dal concepire che la lotta contro l&#8217;inflazione solo si può realizzare dal recupero della sovranità in politica economica. Coca Cola si è confusa nell’epoca, e ha creduto che stesse ancora nell&#8217;era neoliberale, pensando che poteva incrementare i prezzi come se la libertà di mercato fosse più importante della giustizia sociale per i boliviani. Ed invece no.</p>
<p>Il governo boliviano ha dato una lezione magistrale di economia politica ostacolando che Coca Cola abusasse della sua posizione di mercato per colpire la vita quotidiana dei boliviani, e soprattutto se questo si produce a così poco tempo dalla votazione nelle elezioni. Il ministro di Sviluppo Produttivo, Teresa Morales, non lasciò posto ai dubbi nella sua reazione: “questo è un atto politico”; “Coca Cola non ha trovato la migliore maniera di attaccare questo momento iniziando un processo di incremento dei prezzi”; “la compagnia cade in un atto apertamente politico e di attentato contro il portafoglio dei boliviani, poiché lancia questa misura due giorni prima delle elezioni.”</p>
<p>Tanto contundente come efficace, la posizione della ministro e del Presidente, che non hanno permesso questo tentativo di golpe di mercato, che pretendeva contaminare l&#8217;ambiente affinché l&#8217;opposizione pescasse elettoralmente “in un fiume in piena”. Il governo ha usato le sue facoltà legali e politiche per sospendere questo incremento di prezzi; ha obbligato i dirigenti della Coca Cola a dare spiegazioni; li ha fatti retrocedere; ed inoltre ha dichiarato che da adesso anche le bevande gasate saranno dentro il monitoraggio giornaliero dei prezzi. L&#8217;inflazione, per questo governo, non potrà mai essere così concepita, come un essere paranormale che ha vita propria ma senza nomi né cognomi. No. In questa Bolivia, l&#8217;inflazione si controlla con misure azzeccate ed economiche ma sempre dalla politica, identificando chi è ciascuno, e che tipo di interessi ha.</p>
<p>Recuperare la sovranità in politica economica è capire precisamente che solo si può avere un&#8217;altra economia giusta ed umanista, se questa si implementa da una posizione politica indipendente. Il governo di Evo Morales l&#8217;ha dimostrato, e la vittoria di fronte alla Coca Cola è una dimostrazione in più di questa strada ardua ma fruttuosa.</p>
<p>Così è come si spiega che Evo Morales abbia l&#8217;appoggio che ha nelle urne perché non promette quello che non compie; perché la sovranità non è un eufemismo da nulla, bensì realmente costituisce il principio politico basilare per portare a termine una politica economica molto azzeccata. Adesso, Coca Cola, prima di volere usare il suo potere di mercato, lo penserà due volte, perché ad affrontarla ci sarà un processo guidato da un Presidente che sa perfettamente usare il suo potere politico, elettorale, sociale e popolare.</p>
<p>Preso da CELAG</p>
<p>di Alfredo Serrano Mancilla</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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